Tir senza autisti, Confartigianato Udine e Ranstad lanciano un corso formativo

La sirena d’allarme suona già da mesi. A livello nazionale mancano 30mila autisti. Carenza che rischia di frenare la ripresa e che non risparmia il Friuli Venezia Giulia. Tantomeno Udine, la più manifatturiera delle sue province, dove a farsi carico del problema e cercare una soluzione è Confartigianato-Imprese Udine con Ranstad, società leader, a livello mondiale, nei servizi per le risorse umane. Insieme, l’associazione di categoria e la società, si preparano a formare nuovi autisti grazie a un progetto molto articolato il cui obiettivo è appunto quello di riuscire a colmare il pesante gap che oggi esiste tra domanda di addetti alla guida di camion e mezzi pesanti e offerta.
Nel corso di un incontro tenutosi nella sede di Confartigianato, il capo categoria del settore trasporti Stefano Adami, ha infatti rimarcato quanto sia sentito tra gli imprenditori il problema di formare nuovi autisti. «In un quadro economico non certamente facile dove bisogna superare anche ostacoli contingenti quali il caro gasolio, la concorrenza sleale, oltre ai fattori geopolitici conseguenti alla guerra in Ucraina – ha detto Adami – quello della difficoltà di reperimento degli autisti è un fattore di difficoltà ulteriore che dobbiamo cercare di risolvere». Per farlo, Michael Jvanchich, Area Manager Randstad Italia, ha rimarcato l’impegno della società ad investire nel progetto, «sia in termini di organizzativi che finanziari», per reclutare i candidati ed animare la formazione.
I candidati non dovranno sostenere alcuna spesa. Anche per questo l’appello di Confartigianato e Randstad è di farsi avanti subito, contattando gli organizzatori per beneficiare di questa opportunità che garantirà il conseguimento delle patenti per i mezzi pesanti (C – CQC – E). Una qualifica – sottolinea Adami – non facile da ottenere, ma di cui il sistema logistico regionale ha grande necessità. Si tratta, chiosa Jvanchich, «di una prima, ma significativa risposta a questa necessità», anteprima a una futura quanto auspicabile «scuola stabile per la formazione di autisti».

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In copertina, Stefano Adami capocategoria del settore trasporti di Confartigianato.

 

Ginnastica, Asu conquista Rimini e ritorna a Udine con tante medaglie

Due ori per la ginnastica artistica femminile, uno nella maschile e un altro nella ritmica. Due argenti, uno per la Gaf, l’altro per le farfalle. Quattro bronzi per le atlete dei grandi attrezzi e ulteriori due per quelle della ritmica. All’Associazione Sportiva Udinese si festeggia per il cospicuo numero di medaglie guadagnate in occasione di Ginnastica in Festa, a Rimini. Nei vari campi gara allestiti nei padiglioni del quartiere fieristico di via Emilia, si sono susseguiti atleti di età diverse, ma con lo stesso obiettivo: gareggiare al meglio sotto gli occhi attenti dei giudici, mettendo in pratica gli allenamenti fatti quotidianamente nelle rispettive società. E i bianconeri si sono fatti notare! «È stata veramente una grande festa della ginnastica, quella andata in scena nella nota località della riviera romagnola. Il momento più atteso da un gran numero di ginnaste e ginnasti! Soprattutto, però, sono state giornate di grandi soddisfazioni per le nostre ragazze e i nostri ragazzi, risultato del grande lavoro in palestra e dedizione per lo sport che praticano con passione», ha sottolineato il direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto, presente in campo gara.

Sofia Urso

GINNASTICA ARTISTICA FEMMINILE – «Siamo molto contenti – ha commentato Elena Zaldívar Sáez, responsabile della sezione gaf e presente a Rimini assieme a Margherita Antonini, Anna De Filippis e Davide Vigna – quest’anno le nostre atlete sono riuscite a guadagnare la finale in tutti i livelli ottenendo ottimi piazzamenti che ripagano il duro lavoro fatto durante la stagione». La gaf ha infatti portato a casa il maggior numero di medaglie e conquistato ottime posizioni. Sono state d’oro le prove di Caterina Barbetti (Junior 1 LC) e Sofia Urso (Junior 3 LE); argento a Elena Sattolo (Allieve 2 LC); mentre il bronzo è stato vinto da Rebecca Cainero (Allieve 4 LB), Ludovica Vit (Allieve 2 LC), Linda Bressan (Junior 3 LC), Annalisa Bianchi (Allieve 4 LD). Ai piedi del podio, 4^, Beatrice Travaglini (Allieve 3 LB). Bene anche le squadre: 4^ quella delle Allieve LC (Ludovica Vit, Elena Sattolo, Alice Caporale, Ottavia Zannier); 5^ quella junior/senior LC (Caterina Barbetti, Gaia Modolo, Beatrice Frechi, Linda Bressan, Chiara Sattolo, Alessia Scarfagna); 13’ le Allieve LB (Sofia Capula, Emma Candieracci, Beatrice Travaglini).

GINNASTICA RITMICA – «Sono stati giorni pieni di emozioni quelli passati a Rimini. Le ginnaste della sezione ritmica sono scese in pedana con tanto entusiasmo e voglia di fare bene e questo le ha portate a centrare tantissime finali e per qualcuna anche a vincere delle medaglie – ha precisato Carlotta Longo, anche lei a Rimini con le farfalle assieme a Nicole Stroppolo, a sua volta nello staff tecnico con Cristina Polito -. Dal canto nostro siamo molto soddisfatte e contente dei notevoli miglioramenti e dei bellissimi risultati». Partendo dagli ori, Cristina Fabro e Stella Iacumin sono campionesse nazionali in coppia nella categoria LD2 allieve; argento sempre per Cristina Fabro (LD A4 corpo libero); bronzo per Giulia Facinoli (concorso generale LC3) e Melani Velasquez (cerchio LB1); 4^ posizione, subito ai piedi del podio, per Arianna Morotto (cerchio LB1).

Gabriele Perrone

GINNASTICA ARTISTICA MASCHILE – Bilancio positivo anche per la gam, numericamente inferiore rispetto alle colleghe di palestra. «La squadra LC (Luca Petris, Boezio Piero, Emanuele Qualizza, Peter Padovani, Matteo Vincenzi, Filippo Giorgiutti) si è classificata bene. In qualifica hanno raggiunto il 4° posto, scendendo poi al 10°. Devo dire che mi ritengo in ogni caso soddisfatto, considerando che per alcuni di loro era la prima esperienza in una competizione di gruppo – ha ricordato il tecnico Francesco Braidot -. Da Gabriele Perrone ed Edoardo Di Benedetto (entrambi silver LA), nelle gare individuali, non sapevo cosa aspettarmi. Ai regionali erano andati bene, ma la tensione di una gara nazionale può giocare degli scherzi. Devo dire che mi hanno stupito ancora una volta, qualificandosi rispettivamente 1° e 5°, con margini di miglioramento. Nella gara finale avevano cominciato bene al corpo libero e al volteggio, poi sul trampolino, come nella gara della qualifica, Edoardo ha commesso alcuni errori che lo hanno penalizzato, portandolo giù al 12° posto. Gabriele invece si è confermato primo. Sono molto contento. Spero che continuando a lavorare sodo, si possano incrementare le difficoltà».

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In copertina, Cristina Fabro e Stella Iacumin durante le gare appena svoltesi a Rimini.

 

Le Usca per la lotta al Covid-19. Fimmg: proroga almeno fino al 31 dicembre

Prorogare le Usca almeno fino al 31 dicembre in virtù della ripresa del numero dei contagi e della particolarità della popolazione del Friuli Venezia Giulia, con una considerevole parte di persone anziane: questa la proposta alla Regione Fvg da parte della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) maggiore sindacato nazionale del settore che in Friuli Venezia Giulia conta più di 300 iscritti. La proposta arriva dopo la scadenza delle Usca, unità speciali di continuità assistenziale che tanto erano state utili nella fase dell’emergenza sanitaria nella gestione domiciliare delle persone positive al Covid-19, anche nei casi di comunità come scuole e aziende in cui il contagio si propagava. Unità che dal 1° luglio sul territorio regionale sono state sostituite dalle Uca (unità di continuità assistenziale) creando però delle problematiche gestionali, dalla definizione dei turni ai compensi per i medici. Non in tutte le regioni italiane si è proceduto in questo modo.
«Come in Emilia Romagna – spiega il segretario regionale Fimmg Fvg, dottor Fernando Agrusti – dove la Regione ha prorogato le Usca sino a fine anno. Una scelta che riteniamo possa essere utile in questo momento in cui vediamo come la diffusione del contagio stia riprendendo forza soprattutto tra la popolazione anziana, che qui in Friuli Venezia Giulia è molto ampia. Siamo nel mezzo di un picco pandemico ed è meglio non abbassare la guardia. In questi mesi di proroga si potrebbe poi aprire un confronto tra medici e amministrazione regionale su come gestire al meglio le unità sia in termini di orari che di retribuzione. I medici di medicina generale sono stati in prima linea fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria e continueranno a fare il loro dovere, non ci tiriamo di certo indietro: solo chiediamo di non interrompere un sistema che funziona e nel frattempo dialogare sulla gestione della pandemia una volta finita l’emergenza insieme ai vari portatori d’interesse».

Fernando Agrusti

Il “caso” Monfalcone

La Fimmg Fvg, con la sua segreteria provinciale di Gorizia guidata dalla dottoressa Adriana Fasiolo, ha posto l’attenzione su una situazione sanitaria dalla rilevanza nazionale. C’è, infatti, preoccupazione per quanto successo a Monfalcone dove è stato assegnato, vista la carenza di medici, il servizio di continuità assistenziale (meglio nota come guardia medica), per 6 mesi a una cooperativa. Pronto il sostegno anche del sindacato nazionale con Tommasa Maio, segretario nazionale di Fimmg Continuità Assistenziale: “Continuità Assistenziale affidata a privati, chiederemo accesso agli atti. A Monfalcone situazione grave e il rischio di contrarre le prestazioni di assistenza ai cittadini”. «Condividiamo le preoccupazioni della segreteria provinciale Fimmg Gorizia e abbiamo già dato mandato al nostro ufficio legale affinché, tramite un accesso agli atti, si possa fare chiarezza sulle modalità di gestione di un servizio centrale nell’assistenza ai cittadini». Tommasa Maio, segretario nazionale di Fimmg Continuità Assistenziale, commenta così il caso che investe l’ex Guardia Medica (oggi Continuità Assistenziale) sollevato dalla Fimmg di Gorizia e ripreso da diverse testate giornalistiche. Maio chiarisce che «la richiesta di accesso agli atti servirà a comprendere se l’Azienda abbia espletato tutte le procedure previste dalle norme vigenti per l’attribuzione degli incarichi e la copertura del Servizio nell’ambito della Medicina Generale, e quindi nell’ambito del SSN, o vi siano state condotte omissive. Viene da chiedersi: se esiste una reale carenza, come mai una azienda privata riesce a individuare quei medici da destinare al servizio che invece l’azienda sanitaria afferma di non trovare? Se il servizio verrà espletato sempre da medici, mi chiedo perché non si sia provveduto ad assumerli secondo le ordinarie procedure di inserimento nell’ambito del Servizio sanitario nazionale?».
Ad allarmare Fimmg Continuità Assistenziale è anche quanto riportato da autorevoli testate giornalistiche nazionali, che denunciano l’inadeguatezza degli spazi destinati dall’Azienda Sanitaria al servizio di Continuità Assistenziale. «Se dovesse risultare vero che “a Monfalcone l’ambulatorio di Guardia Medica non è a norma per le visite” e che “i pazienti vengono accolti e assistiti nel corridoio”, evidentemente saremmo al cospetto di una situazione gravissima, con evidenti responsabilità dell’Azienda Sanitaria di competenza anche nella mancata individuazione delle strutture che avrebbero dovuto accogliere i cittadini che fino ad oggi si sono rivolti alle sedi per ricevere assistenza». Per Fimmg Continuità Assistenziale è comunque evidente che questa scelta è «il segnale di un fallimento gestionale e della volontà di sottrarsi al confronto sindacale. Una sconfitta per chi dovrebbe garantire il miglior funzionamento della sanità pubblica. Abdicare alle proprie responsabilità, in questo caso, significa soprattutto contrarre il diritto alla salute dei cittadini nell’ambito del Servizio sanitario nazionale». E sarebbe allarmante anche l’ipotesi per la quale il servizio di Continuità Assistenziale, tipicamente di competenza del medico di medicina generale, tramite la cooperativa possa invece in futuro ricadere su altre figure sanitarie e non su medici. «Se così fosse – prosegue il segretario nazionale – qualcuno dovrebbe informare di questa decisione senza precedenti i cittadini di Monfalcone, che rivolgendosi al Servizio per consultare un Medico troverebbero invece un professionista diverso, non medico, legittimato a prestare un’assistenza di diverso livello e diversa capacità di presa in carico e risposta ai loro bisogni. I cittadini di Monfalcone meritano chiarezza».

 

 

Ritmica, Tara Dragas conquista l’argento agli Europei juniores di Tel Aviv

Brilla d’argento la stellina dell’Asu, Tara Dragas, che al suo debutto a un campionato continentale ha conquistato il secondo gradino più alto del podio, al nastro. La ginnasta allenata da Spela Dragas, Magda Pigano, Carlotta Longo, con il contributo della coreografa Laura Miotti, in occasione degli Europei juniores di Tel Aviv ha sbaragliato la concorrenza raggiungendo quota 29.050 punti, dietro solo alla “padrona di casa”, l’israeliana Daniela Munits, oro con 29.900.


«Il risultato di Tara è straordinario e ha ancora più valore se si pensa che per lei è stato il debutto a un campionato continentale – ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -. Un argento importantissimo, che arriva dopo tre ori ai Comegym e che dimostra il valore di un’atleta che ha iniziato a lavorare sulla pedana dell’Asu davvero da piccolissima! Si tratta di una grande gioia per la società, ma soprattutto è un enorme riconoscimento per il lavoro di tutto lo staff e per Tara a cui non posso che rinnovare i complimenti già fatti per le medaglie vinte ai Giochi del Mediterraneo».
E non è tutto! La farfalla quindicenne, che si allena all’Associazione Sportiva Udinese, ha sfiorato la doppietta: qualificata anche al cerchio, stava per raggiungere il bronzo, ma i 30.400 punti le sono stati validi per la quarta posizione. «Sapevo di avere qualche possibilità ma dovevo guadagnarmela e ce l’ho fatta – ha affermato Tara, come riportato dal sito della Federazione Italiana Ginnastica -. Sono al settimo cielo. Sono solo all’inizio del mio percorso agonistico e ho tutte le intenzioni di fare sempre meglio. Mi dispiace per Alice (la sua compagna di squadra, 8a alle clavette, ndr), ma so che ha tante capacità e qualità. Abbiamo entrambe tanto da lavorare ma andrà sempre meglio. Dedico la medaglia alla mia famiglia per tutti i sacrifici che ha fatto per me, per farmi arrivare sin qui». Un risultato che arriva a poche settimane dalle tre medaglie d’oro (team ranking, cerchio e nastro) vinte ai Comegym (Giochi del Mediterraneo) di Mersin.


Tanta emozione anche per la mamma-coach Spela Dragas che a caldo ha dichiarato: «Sono molto felice, perché questo argento è il frutto di una lunga catena di investimenti da parte dell’Asu, che ci ha sempre messo nelle migliori condizioni di allenamento, e di tutto lo staff che lavora quotidianamente con Tara oltre che con tutta la squadra della ritmica. Sono davvero contenta anche che sia riuscita a qualificarsi a entrambe le finali, nonostante abbia fatto un grosso errore al cerchio, che senz’altro ha compromesso anche il risultato della finale, inevitabilmente. Nell’esercizio al nastro ha avuto un problema, a causa di un nodo che si è creato sull’attrezzo, ma ha risolto con molta professionalità. Il punteggio che ha raggiunto mostra anche il valore tecnico delle difficoltà. Anche a fronte di alcune imprecisioni ha comunque raggiunto il secondo posto. La gioia più grande è certamente per Tara, che ha avuto la prova del suo talento, grazie a una medaglia che ripaga tutte le sue rinunce e soprattutto tutto il suo grande e quotidiano impegno in palestra».

Asu, prosegue l’intesa
con Axpo Italia

Proseguirà fino al 2024 l’accordo di partnership fra Axpo Italia Spa – uno dei maggiori player dell’energia in Italia, quarto nel comparto del libero mercato – e l’Associazione Sportiva Udinese, nell’ambito dell’attività agonistica della società bianconera: per i prossimi due anni, l’azienda accompagnerà gli atleti e assocerà il proprio marchio all’Asu. Da oltre 20 anni Axpo porta in Italia l’esperienza di un Gruppo Internazionale, presente in oltre quaranta Paesi del mondo, per disegnare soluzioni che mettano al centro la sostenibilità e l’innovazione. La presenza di Axpo nel territorio del Friuli Venezia Giulia si concretizza nella fornitura di luce e gas sia direttamente a grandi aziende che a “consorzi”, gruppi di imprese che mettendosi insieme e contando sulla flessibilità dell’operatore energetico, riescono a creare sinergie virtuose in grado di mitigare gli impatti della componente costo dell’energia anche in contesti di mercato ad alta volatilità come quello attuale. Un altro importante modo per farlo è puntare su soluzioni di efficientamento energetico e tramite il lavoro di Axpo Energy Solutions Italia, ESCo di Axpo impegnata a fornire questo genere di progetti, Asu ha di recente rinnovato i 3 mila metri quadrati del PalaFiditalia con led di ultimissima generazione in grado di rendere più efficiente e sostenibile l’illuminazione di tutti i suoi spazi. Una scelta operata in un’ottica di ammodernamento e in linea con la politica green perseguita già da tempo da parte di Asu. «In questo modo, oltre a un considerevole risparmio energetico – ha spiegato il presidente Alessandro Nutta -, abbiamo migliorato anche il comfort visivo. Il prossimo passo, come già annunciato nei mesi scorsi, sarà l’installazione di un impianto fotovoltaico, grazie al quale continueremo il nostro percorso sostenibile. Voglio ringraziare Axpo Italia per la fiducia accordata – ha chiuso -. In questi anni, nonostante le difficoltà abbiamo raggiunto importanti obiettivi e sono certo che anche nei mesi a venire, grazie alla confermata collaborazione, potremo conseguirne di ulteriori». Il rinnovo testimonia ancora una volta l’impegno di Axpo a supportare lo sport Italiano e i suoi talenti al contempo partecipando concretamente agli sfidanti obiettivi di sostenibilità del Paese.

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In copertina, Tara Dragas con la mamma-coach Spela; all’interno, immagini delle premiazioni.

 

Nimis rende omaggio a Walter Tosolini: presto la Sala consiliare avrà il suo nome

di Giuseppe Longo

NIMIS – Nessuno come il compianto Walter Tosolini ha collezionato una così lunga e attiva presenza nel Consiglio comunale di Nimis, sia nel ruolo di esponente della opposizione sia in quella di amministratore, nel quinquennio in cui è stato sindaco. Per cui a chi, se non a lui, intitolare l’aula consiliare? Ecco spiegato il senso della proposta presentata da Gloria Bressani, anche a nome degli altri tre consiglieri di minoranza, per rendere omaggio a un politico (mancato a fine marzo, a 78 anni) il cui esempio resta come un faro luminoso fra i giovani. La proposta è contenuta in una mozione che il sindaco Giorgio Bertolla si è impegnato a inserire all’ordine del giorno di una prossima seduta consiliare, mentre quella in questione ha visto gli adempimenti di rito richiesti nella prima convocazione post-elettorale: convalida degli eletti, elezione di componenti di commissioni (elettorale e giudici popolari), criteri per nomine in enti superiori, aziende ed istituti, culminando nel giuramento del nuovo primo cittadino. Cosa che Bertolla ha fatto in italiano e in friulano, salutato da un lungo applauso applauso che ha voluto rappresentare anche un augurio per la sua appena avviata esperienza politico-amministrativa alla guida del Comune pedemontano.

Il giuramento del nuovo sindaco.


Quindi, Bertolla ha presentato la nuova Giunta. A collaborare con lui saranno Sergio Bonfini, Stefano Doraconti, Matteo Cuffolo e Mariacristina Del Fabbro. Mentre lo stesso sindaco, oltre agli affari generali e alla rappresentanza dell’ente, si occuperà anche di bilancio, finanze, rapporti con enti superiori e altri Comuni, Bonfini sarà il suo vice, trattando attività produttive, commercio e ambito socio-sanitario. A Doraconti faranno invece capo turismo, sport e società partecipate; a Cuffolo infrastrutture, pianificazione territoriale, protezione civile e ambiente; a Del Fabbro associazionismo, politiche scolastiche e giovanili, attività culturali. Il neo-sindaco ha attribuito deleghe anche ai consiglieri Luca Balloch (personale) e Ivana Di Betta (frazioni).

Gloria Bressani


Prima delle ultime battute assembleari, Gloria Bressani ha quindi chiesto la parola per presentare la proposta riguardante il defunto Walter Tosolini. Ecco pertanto il testo integrale della mozione: «I sottoscritti consiglieri comunali di Nimis: Bressani, Vizzutti, Mattiuzza e Follador, presentano ai sensi dell’art. 31 del vigente Regolamento per il Funzionamento del Consiglio comunale la seguente mozione avente per oggetto: Intitolazione della Sala consiliare al compianto consigliere arch. Walter Tosolini.
In questa tornata elettorale ci è mancato l’arch. Walter Tosolini, recentemente scomparso, Persona molto colta, intelligente, sempre coerente e fedele ai suoi ideali, che ha dedicato gran parte del suo percorso personale alla passione politica e amministrativa. La sua prima elezione risale al 1975 e da allora ha quasi sempre occupato i banchi del consiglio, praticamente ha trascorso tutta la vita a contatto con la civica amministrazione di questo paese, fino a diventarne sindaco dal 2011 al 2016.
Oltre a essere stato sindaco, Tosolini è colui che più di tutti ha frequentato la Sala consiliare nella storia repubblicana di questo Comune, con un numero di presenze difficilmente raggiungibile. La sua dedizione alla “cosa pubblica” deve essere esempio e guida per tutti coloro che volessero, come lui, mettersi al servizio della comunità.
Il consigliere Tosolini era un Uomo, colto, caparbio, leale, coerente, onesto e tenace, qualità che hanno caratterizzato la sua vita e proprio per la sua tenacia propongono di intitolare a suo nome la sala del Consiglio comunale di Nimis».
Il documento, che ora dovrà appunto passare al vaglio della civica assemblea, è stato accolto da un lungo e sentito applauso che ha commosso la vedova Dina Di Betta, presente alla riunione.

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In copertina, l’architetto Walter Tosolini all’epoca in cui ricopriva la carica di sindaco del Comune di Nimis.

 

Servizio civile al via per nove giovani nelle cooperative sociali pordenonesi

Sono nove le ragazze e i ragazzi selezionati dal Consorzio Leonardo per il Servizio civile universale che nei giorni scorsi hanno iniziato le loro attività di assistenza a persone con disabilità e nell’ambito dell’agricoltura sociale. Il progetto che li vede coinvolti si chiama “Fragilmente forti” e prevede che i 9 volontari svolgano dodici mesi di servizio in una delle sei cooperative sociali. Un coinvolgimento di giovani nelle attività del territorio che arriva in concomitanza con la Giornata mondiale della cooperazione di domani 3 luglio.
«Si tratta di una bella esperienza di crescita personale ma anche professionale – ha spiegato il presidente del Consorzio Leonardo e di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli -, un’opportunità per questi nove giovani che potranno sperimentare le proprie competenze e impegnarsi in un progetto utile per il territorio e per il benessere delle persone coinvolte». «La giornata mondiale delle cooperazione – ha aggiunto il direttore di Confcooperative Pordenone, Marco Bagnariol – è un momento di riflessione sui valori della cooperazione che qui in Confcooperative Pordenone e nelle nostre associate portiamo avanti sul territorio del Friuli occidentale, da sempre propenso alla mutualità, ogni giorno».

Sei volontari svolgeranno il servizio alla cooperativa Futura e Il Granello a San Vito al Tagliamento, al Piccolo Principe di Casarsa della Delizia, alla cooperativa Fai di Sacile e alla cooperativa Acli di Cordenons. Questo progetto si chiama “Senza limiti” e prevede che i sei volontari siano impegnati nei centri diurni e residenziali affiancando gli operatori in attività di socializzazione e di aumento dell’autonomia a favore delle persone con disabilità fisica e sofferenza psichiatrica.
Tre volontari saranno invece impegnati a La Volpe sotto i Gelsi, la fattoria didattica e sociale del Piccolo Principe a San Vito al Tagliamento, agli orti sociali di Torrate del Piccolo Principe a Chions e alla cooperativa Il Seme di Fiume Veneto. Questo progetto denominato “Coltiviamo inclusione” prevede che i tre giovani svolgano sia attività di agricoltura supportando le persone in stato di fragilità sia attività di progettazione e di promozione della struttura e dei prodotti. Il servizio dura 12 mesi ed è retribuito con un riconoscimento economico ministeriale di 444,30 euro mensili. I volontari svolgeranno circa 25 ore settimanali e all’interno di queste vi sono un importante pacchetto formativo di 114 ore e un tutoraggio finale orientato alla ricerca del lavoro di 27 ore ciascuno.

«Il Consorzio ormai opera nel Servizio civile da oltre 15 anni – ha concluso Piccoli -, più di 100 giovani hanno già sperimentato quest’opportunità e i riscontri ricevuti sono estremamente gratificanti. Infatti, una media del 30% di ragazzi/e hanno trovato impiego nelle cooperative in cui hanno svolto il Servizio civile una volta finita l’esperienza».

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In copertina, i giovani volontari con il presidente Piccoli e il direttore Bagnariol.

 

La siccità è sempre più preoccupante: ecco cosa consiglia il Nip di Maniago

Un ciclo idrico integrato per proteggere e riutilizzare, in un’ottica di sostenibilità economica-ambientale-sociale, un bene come l’acqua sempre più prezioso vista la siccità che sta colpendo il Friuli occidentale assieme al resto del Nord Italia: anche questa è una delle azioni d’eccellenza che ha portato alla conferma della certificazione ambientale Uni En Iso 14001 e alla più recente Registrazione Emas per il Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone – con sede a Maniago che amministra e sviluppa cinque aree industriali in sei Comuni dell’area pedemontata e montana pordenonese.

E proprio a fronte delle difficile situazione idrica, il Consorzio ha inviato alle aziende insediate un vademecum, semplice ed immediato, per l’uso sostenibile dell’acqua, in modo da preservare il prezioso elemento che alle imprese arriva attraverso una rete duale, ovvero una rete idrica separata rispettivamente per la fornitura di acque idropotabili e per quelle industriali, appositamente concepita e sviluppata già a partire dagli anni ’80 del secolo scorso. «Per non trovarci in situazioni ancora più critiche nel prossimo futuro – ha spiegato il direttore del Consorzio, dottor Saverio Maisto – siamo chiamati a fare la nostra parte già da ora, confermando l’attenzione a territorio e comunità: confidiamo possa essere uno strumento utile per i nostri insediati, per sensibilizzare sia le aziende che i dipendenti delle stesse».
«La certificazione – ha commentato poi l’ingegner Paolo Pivato, responsabile ambientale del Consorzio – conferma come l’azione del Nip sia incentrata a uno sviluppo industriale sostenibile non solo dal punto di vista economico, ma anche di rispetto del territorio e della società in cui operiamo. Tra i vari punti delle nostre buone pratiche ambientali, quello della corretta gestione dell’acqua è stato prioritario fin dal principio e continuerà ad essere sempre più importante negli anni a venire».

LA CERTIFICAZIONE – Fin dai primi anni Duemila il NIP ha intrapreso il percorso per arrivare alla certificazione ambientale Uni En Iso 14001, ottenendola nel 2006. «Da allora – ha aggiunto Pivato – è sempre stato riconosciuto il nostro impegno per l’ambiente, attuato attraverso buone pratiche nei servizi erogati e nella gestione della sede del Consorzio. Non solo: nel 2011 di sua iniziativa il Consorzio ha deciso di non concedere più l’insediamento di iniziative industriali o attività economiche che rientrino tra le industrie insalubri di 1a classe (come concerie, verniciature a fuoco e con vernici a solvente organico, ndr)». «Una scelta – ha sottolineato Maisto – che abbiamo confermato in questi anni, coinvolgendo sempre più anche le singole aziende insediate nel nostro percorso di sostenibilità ambientale».

IL CICLO IDRICO INTEGRATO – Il Nip ha avviato e quasi concluso la redazione del proprio Water safety plan, piano di sicurezza dell’acqua, oltre a tutta una serie di iniziative volte ad ottimizzare la propria gestione del ciclo idrico integrato come il potenziamento degli acquedotti con l’ammodernamento dei potabilizzatori, la realizzazione di una infrastruttura di rete per il controllo da remoto degli impianti di potabilizzazione e sistema di videosorveglianza degli immobili e impianti di proprietà del Consorzio, la georeferenziazione di tutti i contatori della rete di distribuzione idrica, l’implementazione dei filtri a carbone attivo nella zona industriale di Montereale Valcellina (azione attuata in tempi rapidissimi, pochi giorni, a seguito della tempesta Vaia del 2018), le periodiche videoispezioni della rete fognaria e meteorica della zona industriale di Maniago, lo studio per la realizzazione di un impianto bottini annesso al depuratore di Monterale Valcellina.

IL VADEMECUM – Una infografica chiara, con alcuni consigli pratici, è al centro del progetto comunicativo che il NIP sta inviando in questi giorni a tutte le aziende insediate. «Per non trovarci in situazioni ancora più critiche nel prossimo futuro – ha concluso il direttore Maisto – siamo chiamati a fare la nostra parte già da ora: con questi semplici consigli possiamo ridurre gli sprechi a vantaggio di tutti, visto che i bacini da cui attingiamo l’acqua sono in comune con altre realtà pubbliche che servono a loro volta aree urbane e reti di irrigazione. Confidiamo possa essere uno strumento utile per i nostri insediati, per sensibilizzare sia le aziende che i dipendenti delle stesse. Si tratta anche di un corretto approccio culturale alla tematica: per troppi anni abbiamo considerato disponibile in quantità e qualità un bene prezioso come l’acqua. Purtroppo non è e non sarà più così, dobbiamo imparare tutti a non sprecarla». Nel vademecum sia consigli per le aziende (dalla nomina di un water manager alla riduzione dei lavaggi di superfici che non necessitano di pulizie obbligatorie, fino al recupero delle acque di raffreddamento) che per i lavoratori i quali, come auspica il Nip, potranno applicarli anche nel loro ambito famigliare (dalle docce “intelligenti” con lunghezza massima di 3 minuti all’installazione del frangigetto nei rubinetti per ridurre i consumi idrici del 50%, fino alla sospensione del lavaggio automobili).

IL NIP – Il Nip, Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone ha sede a Maniago, cittadina famosa per la millenaria lavorazione delle lame, e gestisce le zone industriali di Maniago, Montereale Valcellina, Meduno, Pinedo (comuni di Cimolais e Claut) ed Erto e Casso. Complessivamente il Consorzio amministra una superficie di 2.8 kmq, in cui sono insediate 162 aziende per un totale di circa 4.450 lavoratori.

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In copertina, l’impianto di potabilizzazione dell’acqua in località Fous e all’interno l’ingegner Paolo Pivato.

Ecco come usare di più la bicicletta: domenica a Fagagna il “Tour dal Comun”

Per il secondo anno il Comune di Fagagna, con il contributo della Regione Fvg, organizza delle iniziative a promozione della mobilità ciclistica. La rassegna prende il via questa domenica 3 luglio, con una pedalata intitolata “Tour dal Comun”, un giro libero attraverso alcune tappe che i partecipanti potranno raggiungere in qualsiasi ordine e percorrendo un itinerario a loro scelta.
«Non è orienteering o caccia al tesoro – spiega il consigliere comunale Andrea Schiffo, promotore dell’idea -, ci siamo piuttosto ispirati alla formula dell’Alleycat, un fenomeno diffuso tra i bike-messenger, i corrieri in bicicletta dei grandi centri urbani. L’intento è quello di far capire ai partecipanti che gli spostamenti di ogni giorno si possono fare anche in bici: le tappe infatti riguarderanno luoghi frequentati quotidianamente e potranno prevedere prove o indovinelli per animare l’esperienza».
La manifestazione non competitiva, organizzata da Asd Libertas Pratic Ceresetto in collaborazione con Genia e Salvaciclisti Udine, si svolge in occasione dell’VIII Trofeo Sot dal Morar, a Madrisio, gara ciclistica per atleti esordienti che vedrà quest’anno l’assegnazione del titolo di Campione regionale,  al termine della quale ci sarà un pasta-party per tutti. «Desidero ringraziare l’Amministrazione ed il dottor Tosolini per aver dato seguito a queste iniziative importanti per una nuova cultura di mobilità», conclude Schiffo, ricordando che nei prossimi mesi verranno riproposti i buoni colazione per i ciclisti pendolari, la presenza di un meccanico per sistemare gratuitamente le biciclette dei cittadini, ed i corsi su due ruote con i bambini dei centri estivi. Appuntamento dunque domenica 3 luglio, dalle 9, in Piazza a Fagagna. Tutte le informazioni sul sito del Comune.

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In copertina, utenti della strada in bicicletta in piazza Unità, il centro di Fagagna.

 

Casarsa, pronta la Giunta Colussi: venerdì la prima seduta consiliare

Il nuovo sindaco della Città di Casarsa della Delizia, Claudio Colussi, ha nominato la giunta che lo affiancherà nel mandato amministrativo iniziato dopo il voto delle elezioni comunali del 12 giugno scorso. Contestualmente, il primo cittadino ha convocato la prima seduta del consiglio comunale per venerdì 1 luglio, alle ore 18.
“Una squadra – ha dichiarato il successore di Lavinia Clarotto – scelta in base alle competenze professionali e all’esperienza personale di ognuno dei componenti, rispettando al contempo la parità di genere e l’esito del voto popolare nelle ultime elezioni, con tre assessori a testa per ognuna delle liste che mi hanno sostenuto. Una giunta che avrà come vicesindaco Ermes Spagnol con cui nei miei precedenti mandati ho collaborato in maniera positiva e che già nell’occasione aveva ricoperto questo ruolo. Alla sua esperienza si affiancano l’entusiasmo e le idee innovative che porteranno gli altri nuovi assessori. Ci sono anche due consiglieri delegati segno di come il nostro sia un gruppo di amministratori in cui tutti concorrono al bene della comunità. La squadra è pronta e di fatto siamo già al lavoro”. Il sindaco Colussi seguirà anche Affari generali – Rapporti istituzionali – Personale – Urbanistica – Cultura.
Questi, invece, i membri della giunta e loro referati.
Ermes Spagnol: vicesindaco, Lavori Pubblici – Patrimonio – Manutenzioni – Viabilità – Edilizia Privata.
Cristina Gallo: Istruzione – Turismo – Pari Opportunità – Servizi Demografici – Affari Legali.
Aurora Gregoris: Politiche Sociali e della Famiglia – Amministratori di Sostegno.
Samuele Mastracco: Sport – Protezione Civile – Polizia Locale – Sicurezza – Volontari Civici.
Antonio Pisani: Bilancio – Programmazione finanziaria – Tributi – Ambiente – Politiche Europee – Transizione digitale.
Paola Zia: Commercio – Agricoltura – Artigianato – Industria.
Consiglieri delegati: Manola Bellinato Politiche giovanili – Consiglio Comunale dei Ragazzi; Antonio Deganutti Rapporti con le Associazioni.

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In copertina, il nuovo sindaco di Casarsa della Delizia Claudio Colussi.

 

Sabato a Fagagna una giornata di sport contro glicemia alta e diabete

Sabato 18 giugno, dalle ore 14, l’Asd Tennis Fagagna ha organizzato, in collaborazione con l’associazione di persone con diabete Sweet Team Aniad Fvg, la seconda edizione dell’evento “Con il tennis a Fagagna la glicemia ci guadagna”. Un momento di sensibilizzazione sul diabete proposto dall’infermiera, dell’Ospedale di San Daniele, Elena Rosso.


Lo sport, insomma, come strumento per promuovere la salute fisica e la prevenzione del diabete tipo 2. Un ottimo alleato per combattere sedentarietà, sovrappeso e per ritrovare benessere mentale e psicologico. Il movimento, abbinato alla sana alimentazione, ai corretti stili di vita, alla terapia farmacologica, anche nelle persone e bambini affetti da diabete tipo 1 o nelle donne in gravidanza offre l’opportunità di godere di una miglior gestione della malattia.
L’appuntamento è, dunque, ai campi di tennis di Fagagna. I partecipanti, secondo il motto dell’associazione “Il diabete teme chi fa sport”, potranno scegliere tra un giro in Mtb, il tennis, l’attività motoria a corpo libero o una camminata di circa 8 chilometri.
Sarà presente, durante la camminata, un Kinesiologo per la correzione delle posture. A supporto delle varie attività partecipano l’Atletic Club, Abc Muoviti e l’Oasi dei Quadris. Ci si potrà prenotare gratuitamente scrivendo al numero 349.6006960 Patrick.
L’evento è patrocinato dalla Regione Fvg, dal Comune di Fagagna e dalla Federazione Italiana Tennis. In caso di brutto tempo l’evento verrà rimandato.