Sportello scolastico di ascolto tutto ok a Valvasone e San Giorgio della Richilvelda

Si è conclusa positivamente la sperimentazione dello sportello scolastico di ascolto Kalipè rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado, frequentanti i plessi di Valvasone Arzene e San Giorgio della Richinvelda dell’Istituto comprensivo Meduna Tagliamento. Attivato dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe, con la finalità di offrire uno spazio di ascolto riguardo ai cambiamenti in adolescenza e un supporto al ruolo, lo sportello ha aiutato, da febbraio a maggio, oltre una trentina di ragazze e ragazzi ad affrontare i piccoli e grandi cambiamenti che l’adolescenza porta con sé, oltre che supportato il corpo docente e i genitori. Lo sportello infatti è rivolto anche ad insegnanti, personale scolastico e genitori, in un’ottica di alleanza educativa e di condivisione di prospettive. Un servizio molto utile soprattutto dopo le difficoltà, anche psicologiche, dettate dalla pandemia.
«In entrambi i plessi i ragazzi hanno accolto con entusiasmo lo sportello, dimostrando da subito un atteggiamento accogliente e rispettoso – hanno raccontato le educatrici dello sportello di ascolto scolastico Kalipè, Giorgia Cattaruzza ed Elisa Paiero -. Riguardo al coinvolgimento del corpo docente e del personale scolastico, entrambi i plessi si sono rivelati e confermati un ambiente scuola sereno, collaborante e molto attento alle esigenze dei ragazzi. Ora stiamo già programmando il servizio per il prossimo anno scolastico: visti i risultati positivi raggiunti, ci auguriamo possa proseguire e crescere e che possa essere attivato anche in altre scuole per il benessere dei nostri giovani e delle loro famiglie».

Nella scuola secondaria di primo grado di Valvasone Arzene, lo sportello ha coinvolto 14 studenti e in totale sono state fatte 14 mattine di apertura dello sportello di ascolto. Alla pari grado di San Giorgio della Richinvelda si sono realizzate 13 mattine di apertura dello sportello e due incontri online a giugno nell’ultima settimana di scuola. Qui, complessivamente, si sono rivolti allo sportello 18 ragazzi.
«Nei giorni scorsi – hanno poi riferito Cattaruzza e Paiero – abbiamo avuto un incontro di restituzione della sperimentazione con gli insegnanti di entrambi i plessi scolastici e siamo felici che abbiano espresso una generale soddisfazione rispetto allo sportello che, a loro dire, ha contribuito a favorire un clima sereno all’interno della scuola e fra i ragazzi. Ci hanno addirittura raccontato il caso di due alunni che, nel tema dell’esame di terza media, hanno parlato delle educatrici dello sportello in quanto figure importanti che assieme ad alcuni docenti hanno favorito il loro percorso scolastico». Il modello di ascolto e supporto psico-pedagogico offerto dallo Sportello punta da un lato a supportare i ragazzi nell’affrontare i piccoli e grandi cambiamenti che vivono in questa fase della vita e che possono interferire con il loro ruolo di studenti e nel darne un significato e dall’altro a condividere con gli insegnanti e con i genitori gli strumenti più utili con cui affrontare le trasformazioni adolescenziali e a sostenerli nel loro ruolo di guida e di ascolto verso i ragazzi.

«Come equipe di professionisti della cooperativa Il Piccolo Principe – ha spiegato Elisa Paiero, responsabile del progetto – abbiamo scelto di basare lo sportello scolastico su un approccio educativo perché riteniamo ci sia sempre più l’esigenza di accogliere precocemente i bisogni e le difficoltà dei ragazzi e di accompagnarli in un percorso di cambiamento, affinchè riescano ad esprimere il meglio di sé. Il servizio lavora in rete con specialisti sia interni alla cooperativa, che in rete con i servizi in particolare del pubblico e questo ci permette di dare un supporto competente anche alle situazioni più complesse».
Questo sportello si integra all’interno del nuovo servizio Kalipè, uno sportello di ascolto e consulenza psico-pedagogica, rivolto a ragazze e ragazzi dai 13 ai 21 anni e ai loro genitori, realizzato grazie al supporto e al finanziamento della Fondazione Pittini e del Fondo di Beneficenza Intesa Sanpaolo. Il servizio ha la sua sede in via Vittorio Veneto a Casarsa della Delizia, ma grazie alla partnership con le cooperative Aracon e Thiel, è stato avviato anche nei territori di Udine e Monfalcone, sia nella forma di spazio di ascolto per genitori e ragazzi, che nella modalità di sportello scolastico. Nel servizio è impegnato personale de Il Piccolo Principe specializzato in particolare riguardo allo sviluppo adolescenziale: educatori professionali e socio-pedagogici, professionisti con specifiche competenze nelle problematiche che ostacolano il percorso di crescita dei giovani. A sostegno di questa iniziativa, è stata lanciata anche una lanciata una campagna di crowdfunding online.

 

Civibank sarà con Mara Navarria alla Olimpiade di “Parigi 2024”

In occasione dei recenti Mondiali di scherma, tenutisi al Cairo, Civibank ha annunciato ufficialmente il sostegno a Mara Navarria, una delle quattro spadiste italiane che dovevano salire in pedana. La Banca di Cividale, sempre molto attiva nelle sponsorizzazioni sportive, ha scelto ancora una volta di sostenere un’atleta friulana d’eccellenza, che ai recenti Campionati Europei di Antalya, in Turchia, aveva ha portato a casa un bronzo individuale e un argento nell’evento a squadre. «Siamo molto orgogliosi dei recenti risultati di Mara e crediamo molto nei valori che ci uniscono», è il commento di Alberta Gervasio, presidente di Civibank. «In quanto Società Benefit, radicata in Friuli Venezia Giulia, Civibank dà grande importanza a sostenere lo sport regionale a tutti i suoi livelli. Ogni iniziativa sportiva ha un suo valore, in quanto lo sport è un grande veicolo di educazione al rispetto e alla tenacia personale. Senza contare che oggi più che mai sostenere uno strumento così importante per la socialità di bambini e ragazzi ha un valore ancora più profondo. Su questo tra Civibank e Mara c’è assoluta sintonia. Siamo orgogliosi di sostenerla nel suo cammino verso i Mondiali e verso le prossime Olimpiadi».
«Il supporto di Civibank nel mio cammino verso la prossima Olimpiade di Parigi 2024 è un tassello importante: sono felice di avere sulla mia divisa il logo ma ancora più felice di poter contribuire, insieme a CiviBank e al suo team, a sostenere progetti di solidarietà sul territorio», è invece il commento di Mara Navarria. «È un modo per restituire – ha concluso -, a chi da tanti anni mi dimostra il suo affetto, il mio affetto promuovendo azioni concrete per i più fragili. In questo ultimo periodo, dalla pandemia in poi, credo sia fondamentale costruire relazioni di valore e sostenere la comunità quindi sono pronta a dare il mio contributo, come atleta, donna e mamma».

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In copertina, la schermitrice friulana Mara Navarria che parteciperà a “Parigi 2024”.

 

Gli ospiti del Palmanova Village a Ferragosto con Radio Gioconda

Un pomeriggio di musica al Palmanova Village per passare il Ferragosto in tutto relax e divertimento con la diretta di Battito Italiano Live, uno dei programmi più amati e seguiti di Radio Gioconda. Appuntamento, pertanto, domani dalle 17 alle 20 nel giardino dell’Ingresso A del Village con i deejay preferiti della radio e la più bella musica italiana da 80 a 140 bpm, tutta da ballare.
Durante la diretta saranno distribuiti tantissimi gadget per adulti e bambini dell’emittente e, nel corso di tutta la giornata, a chi farà la Village Card – la carta fedeltà gratuita dell’outlet che permette di accedere a tutte le offerte speciali del centro commerciale – verrà donato un simpatico gadget mare firmato Palmanova Village.

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In copertina e all’interno due immagini del Palmanova Village in Comune di Aiello.

Aree non sfalciate al Nip di Maniago, così con i loro fiori aiuteranno api e ambiente

Erba lasciata un po’ alta in alcune aree della zona industriale di Maniago: non un segno di incuria e di mancato sfalcio, ma una scelta precisa del Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone. Infatti, tra l’erba crescono anche fiori spontanei, preziosi per sostenere una delle ultime “imprese” a essersi insediate nella zona produttiva: si tratta delle sei arnie del progetto Bee Nip (bee in inglese significa infatti ape), con il quale il Consorzio ha dato ospitalità ai preziosi insetti a partire dalla scorsa primavera.

Renato Piazza presidente del Nip.


Al termine della stagione estiva proprio dalle api i potranno trarre degli utili dati sulla qualità dell’ambiente locale, utilizzandoli come bioindicatori grazie a un’iniziativa realizzata in collaborazione anche con il Comune di Maniago. Per sensibilizzare le aziende insediate e la cittadinanza inizierà nei prossimi giorni una campagna comunicativa sui social network che grazie a utili infografiche permetterà di conoscere i dettagli del progetto.
«Cogliamo l’occasione – ha affermato il presidente del Nip, Renato Piazza – per ringraziare tutti coloro che stanno collaborando a Bee Nip e ricordare che proprio in queste settimane estive le api stanno “lavorando” per produrre il miele. Ogni fiore a loro disposizione, soprattutto in questo contesto di straordinaria siccità, è fondamentale. Da qui la scelta di non sfalciare con la consueta frequenza alcune zone selezionate, consci anche del fatto che ogni singola ape può volare per un raggio di un km e mezzo dal proprio alveare per cercare piante da cui trarre il polline. Questo ci permetterà di aiutarle nel loro impegno quotidiano e di monitorare a livello ambientale ampie aree della zona industriale maniaghese».
Da ricordare, infine, come al Nip ci sia una forte sensibilità ambientale: il Consorzio ha infatti ricevuto la conferma della certificazione ambientale Uni En Iso 14001 e della Registrazione Emas.

 

L’Osservatorio sulla montagna in Fvg: inversione di trend, crescono le imprese

Nel 2021, per la prima volta dal 2006, è positivo il saldo fra imprese iscritte e cessate con sede nella montagna friulana: lo scorso anno si è chiuso con un tasso di crescita del +1,32%, dopo quasi un quindicennio di segni meno. È il dato che emerge dall’Osservatorio sulla montagna del Friuli Venezia Giulia che il Centro studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine produce periodicamente e che ha recentemente aggiornato. Lo studio prende in esame le imprese in 58 Comuni montani della regione, tra Carnia, Canal del Ferro, Valcanale, la montagna pordenonese e altri: in tutto 4.588 imprese attive, concentrate per la maggior parte in Carnia (2.642), e con una percentuale di ditte artigiane sul totale delle imprese attive che supera di un punto la media regionale (31,9% contro il 30,9%). Sempre la Carnia risulta avere il valore più alto, ossia il 34,3%.
Nei Comuni montani risulta più elevata anche la presenza di imprese femminili: sono il 26,4%, a fronte di una percentuale regionale che si ferma al 23,1%. In questo caso, il picco si tocca in Valcanale e Canal del Ferro, dove la quota di imprese guidate da donne sale addirittura al 30,1%. Anche le imprese under 35 superano la media regionale, pur restando sempre esigue in termini percentuali: 8,3% contro il 7,4% della regione intera.

Giovanni Da Pozzo

Foto Petrussi

Tornando alle iscrizioni-cessazioni, dall’analisi appare come gli anni del Covid abbiano in qualche modo rappresentato l’inversione di tendenza, con una crescita abbastanza significativa delle nuove imprese in montagna. Se infatti il 2019 ha segnato il tasso di crescita più basso dal 2008 (con un -1,94%), il saldo del 2020 evidenzia una perdita di 25 imprese (-0,43%), mentre come detto nel 2021 il saldo è stato addirittura di +62. Negli stessi anni (2019-2020 e 2021), le imprese nell’intera regione hanno totalizzato invece i saldi negativi in media del -0,7% in ogni annualità.
«Dovremo vedere come proseguiranno i prossimi anni – commenta il presidente dell’ente camerale, Giovanni Da Pozzo –, ma pare comunque di per sé un buon segnale di vitalità, che speriamo possa confermarsi anche in futuro. Sicuramente il Covid ci ha in qualche modo ricordato l’importanza di avere economie di prossimità. Inoltre, il turismo interno, anche interno alla stessa regione, ha avuto una spinta importante che senza dubbio si è tradotta anche in nuove attività sul territorio montano. Resta da tenere però alta l’attenzione sui servizi e sulla rete, in modo da permettere alle imprese di insediarsi con qualità ed efficienza sui nostri territori montani. Il turismo, in particolare, è qui una ricchezza da coltivare al massimo e deve potersi esprimere in declinazioni slow e green con servizi di eccellenza. Confidiamo, a questo proposito, che il sostegno dimostrato dalla Regione alla formazione specializzata in tema di turismo e ospitalità possa produrre entro tempi relativamente brevi management e personale sempre più preparato, con la voglia e la capacità di cogliere la sfida di lavorare e fare impresa anche in montagna, offrendo idee e gestione di sempre più alta qualità».

Per quanto concerne ancora i dati dell’Osservatorio montagna, se si guarda non solo alle sedi d’impresa, ma anche alle unità secondarie, le attive risultano 6.092, cresciute anch’esse e dell’1,8% (+109 unità) nel 2021 rispetto al 2019. Il commercio rappresenta il 20,4% del tessuto produttivo montano, seguono i servizi con il 19,8% e i servizi di ospitalità (alberghi, altre strutture ricettive, ristoranti) con il 17,1%. A seguire ancora il primario con il 15,7%, le costruzioni con il 14,2% e l’industria con il 12,5%. Confrontando i valori del territorio montano con quelli della regione nel suo complesso, emerge che nell’area montana i servizi di ospitalità presentano un’incidenza quasi doppia rispetto a quella media regionale (17,1% contro 9,7%). Il valore percentuale più alto è quello della montagna pordenonese (21,1%) seguito a breve distanza da Canal del Ferro e Valcanale (20,2%), il più basso è quello relativo agli altri comuni montani dell’ex provincia di Udine (14,4%).
Tra il 2019 e il 2021 nei territori montani sono aumentate le localizzazioni attive nel settore primario (+86, +9,9%), nell’industria (+19, +2,6%) e nei servizi (+25, +2,1%), stabile il commercio (+0,0%). In lieve calo le costruzioni (-4, -0,5%) e i servizi di ospitalità (-20, -1,9%). Per tutti i settori, tranne quello dei servizi, il dato nel periodo è in controtendenza rispetto a quello del Friuli Venezia Giulia nel suo complesso.

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In copertina, Sauris in Alta Carnia; qui sopra, Tarvisio capoluogo della Valcanale.

 

“L’inclusione parte dallo sport”: presto a Udine una riflessione sulla disabilità

Si parlerà di sport e disabilità, ma anche di inclusione e prevenzione, nella tavola rotonda in programma nella sede dell’Associazione Sportiva Udinese (via Lodi 1) il prossimo 20 agosto a partire dalle 10.30 (ingresso gratuito fino a esaurimento posti, consigliata iscrizione su EventBrite). “L’inclusione parte dallo sport” – questo il titolo del dibattito organizzato dall’associazione di promozione sociale Io ci vado, in collaborazione con Asu e Willeasy srl, startup innovativa a vocazione sociale – vedrà sedere allo stesso tavolo (in ordine alfabetico): Alberto Andriola, presidente ZioPino Aps Baskin; Antonio Imeneo, presidente del centro internazionale di ricerca sport e diritti umani “Daniele Nardi” e Irc UniFunvic Europa-Sport Academy Bruxelles; Claudio Palmulli, mental coach life e sport mental coach, delegato regionale Fipps del Trentino Alto Adige, referente alla disabilità del comune di Bronzolo, scrittore e primo italiano a livello nazionale a fare una maratona di 42 km e 195 mt in 6h59, a Roma nel 2017, con pettorale per atleti non disabili e carrozzina manuale; Giuliano Clinori, vice presidente nazionale Centro Sportivo Educativo Nazionale, responsabile nazionale ufficio progetti Csen, direttore regionale Special Olympics; Nicola Di Benedetto, direttore generale di Asu; William Del Negro, presidente Io ci vado Aps e Willeasy Srl, delegato Anglat per le province di Trieste, Udine e Gorizia, delegato all’inclusione Club Unesco Udine, e anche moderatore dell’evento che ha spiegato: «Negli ultimi mesi Io ci vado Aps si è impegnata molto su diversi fronti per lanciare dei progetti che valorizzassero la persona in quanto unica e con le proprie specifiche necessità. Stiamo stringendo accordi a livello nazionale con diverse e importanti realtà per avviare dei progetti in ambito turistico, sportivo, della prevenzione, della mobilità sostenibile, della formazione ecc. Questo evento vuole essere un’occasione per mettere assieme persone che, ogni giorno, si impegnano per migliorare la vita degli altri e per creare un mondo più inclusivo e alla portata di tutti. Persone che assieme possono raggiungere grandi obiettivi. Abbiamo scelto di partire dallo sport in tutte le sue sfaccettature perché lo sport unisce, crea socialità, migliora il benessere psicofisico e non si ferma davanti alle disabilità o a altre necessità. Importante è il supporto dell’Associazione Sportiva Udinese nell’organizzazione di questo evento. Una collaborazione nata da poco ma che è subito partita a gonfie vele e con molta concretezza».
Al dibattito parteciperanno dunque esperti sul tema dell’inclusione che, nei rispettivi ambiti, hanno realizzato e stanno realizzando dei progetti atti a favorire l’inclusione delle persone con disabilità grazie allo sport. Lo sport è infatti una delle attività che unisce di più le persone, ma anche un volano verso un mondo migliore e più inclusivo. Durante il dibattito si parlerà anche di mobilità, sia legata alla vita quotidiana che in ambito turistico. Sarà l’occasione per discutere di prevenzione e tecniche innovative per la riduzione del rischio di infortuni durante la pratica sportiva. Una tavola rotonda dalla quale potranno trarre spunto e ispirazione sia i giovani atleti con disabilità e non, ma anche i professionisti del settore quali personal trainer, fisioterapisti ecc. «ASU è felice di ospitare un evento di così alto valore sociale – ha spiegato il dg Di Benedetto -. La nostra filosofia spinge verso lo sport integrato e già da anni ci muoviamo in questo senso. C’è sempre l’interesse, da parte nostra, a intraprendere nuovi progetti e migliorarsi e migliorare l’offerta e siamo certi che il dibattito in programma il 20 giugno sarà fonte di molti e interessanti spunti di riflessione».
Nell’occasione sarà presentato anche l’importante progetto “Turismo Accessibile e Sport in Salute”, realizzato da Io ci vado Aps con il centro di dicerca Daniele Nardi e presentato in anteprima il 14 luglio scorso a Roma alla presenza della Ministra per le disabilità e di altre importanti autorità. A a conclusione della mattinata, Claudio Palmulli presenterà anche i suoi libri “Il vento sulle braccia” e “(Dis)abilmente amici”.

 

Lotta al Covid, Usca fino a dicembre: Fimmg con Agrusti grata a Riccardi

Lotta al Covid-19: da ieri, 10 agosto, dopo la pubblicazione sul Bur, è ufficiale il rifinanziamento di 800 mila euro e la proroga dal parte della Regione Friuli Venezia Giulia delle Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) fino al 31 dicembre, con lo stesso trattamento economico (40 euro l’ora) per i medici che vi opereranno e che erano rimasti in un “limbo” dopo il termine del 30 giugno.

Riccardo Riccardi


Soddisfazione da parte dottor Fernando Agrusti, segretario regionale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), maggiore sindacato nazionale del settore che in Friuli Venezia Giulia conta più di 300 iscritti e che si è speso nel dialogo con la Giunta regionale per arrivare a questo risultato, che va anche a coprire retroattivamente il mese di luglio e i primi giorni di agosto. «Grazie al vicepresidente regionale Riccardo Riccardi – ha affermato Agrusti – per aver tenuto conto della nostra proposta di proroga di questo strumento così importante per la lotta al Covid-19, soprattutto considerando la gran parte di popolazione anziana che abbiamo in Friuli Venezia Giulia e della fondamentale opera che le Usca hanno nel seguire i malati a domicilio. Era una questione di merito che andava affrontata, non ne abbiamo mai fatto una problematica di “prezzo”: ma se questo servizio fondamentale aveva un valore fino al 30 giugno era paradossale che dal 1° luglio valesse la metà (23 euro l’ora, ndr). Bene ha fatto la Regione dando pronte risposte in stretta consultazione con noi: un dialogo proficuo che ha dato i suoi frutti. Come medici di medicina generale continueremo a essere in prima linea nella gestione delle emergenze, al fianco dei pazienti. Con le Usca c’è stata una collaborazione proficua che ora fortunatamente potrà continuare».

Fernando Agrusti

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In copertina, la rappresentazione del Covid-19 che da oltre due anni ci assedia.

Dal Bosco Bazzoni alla Grotta Nera nella nuova tappa di “Piacevolmente Carso”

Per “Piacevolmente Carso”, passeggiate sull’altopiano triestino, domenica 14 agosto la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 17.30 alle 20.30 una visita guidata a “Il Bosco Bazzoni e la Grotta Nera”, nei pressi di Basovizza. Un percorso pianeggiante e largamente ombreggiato.
In programma una passeggiata sui prati fino al Bosco Bazzoni, alla Grotta Nera e alla Particella Sperimentale. Con visita alla raccolta botanica e all’area didattica circostante. Ritorno lungo il ciglione carsico, con ampio panorama sul mare e sulla Val Rosandra. Con letture a tema, a cura di Maurizio Bekar.
Il Bosco Bazzoni, frutto dei rimboschimenti a pino nero della fine ‘800, un tempo era una zona dove si sperimentavano piantagioni e tecniche di coltivazione di conifere esotiche (come l’abete greco, il cedro dell’Atlante, il tasso), per selezionare quelle che si sarebbero meglio adattate al clima del Carso.
Ritrovo alle 17.10 alla Foiba di Basovizza. Raggiungibile da Trieste con il bus 51, fino al centro di Basovizza; poi 10 minuti a piedi. Segue la possibilità di degustazioni dai ristoratori di “Sapori del Carso” con un buono sconto del 10%, valido fino al 30 settembre.
Prenotazioni: curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costo: interi 10 €; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

Iniziativa con il patrocinio di PromoTurismoFVG e di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative), in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina,  fioriture sul Carso; all’interno, escursionisti in Val Rosandra.

Medicina generale, diagnostica negli ambulatori: in Fvg stanziati 5 milioni

Esami diagnostici di primo livello (elettrocardiogrammi, ecografie e spirometrie) negli studi di medicina generale: in arrivo per il Friuli Venezia Giulia 5 milioni di euro dopo che il ministro della salute, Roberto Speranza, ha firmato il decreto attuativo delle misure già previste dalla Manovra 2020. Soddisfazione da parte della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), maggiore sindacato nazionale del settore che in Friuli Venezia Giulia conta più di 300 iscritti. Per il segretario regionale, dottor Fernando Agrusti, «si tratta di un passaggio importante che permetterà di essere ancora di più al fianco del paziente e che di fatto proietta il nostro ruolo verso il futuro, in cui sarà sempre più fondamentale poter realizzare questi esami presso gli studi dei medici di medicina generale, per una sanità di prossimità che saprà offrire risposte migliori alla domanda di salute dei cittadini. In tal senso, ora il passo ulteriore, oltre all’acquisto dei macchinari, è quello di dare vita a dei microteam, dove più medici condividono le strumentazioni per esami di primo livello, in modo da non lasciarli sottoutilizzati, supportati da personale infermieristico e amministrativo. Per quello amministrativo in Friuli Venezia Giulia è già stato firmato a marzo 2022 l’accordo che ha portato allo sblocco delle indennità per i collaboratori di studio. Ora confidiamo che un passo ulteriore si possa fare per il personale infermieristico».

Fernando Agrusti


«Una battaglia che Fimmg sostiene da anni – aggiunge il segretario nazionale, Silvestro Scotti – trovando anche grande sensibilità politica e impegno da parte del ministro Speranza”. Nel 2019, è bene ricordarlo, la Manovra di bilancio per il 2020 aveva stanziato per la diagnostica di primo livello negli studi dei medici di famiglia 235 milioni di euro. “Una prima versione del decreto era già stata firmata a gennaio 2020 dal ministro Speranza, che ringrazio – prosegue Scotti – e mostrava l’impegno suo e del Ministero con l’obiettivo di potenziare il territorio già in epoca pre Covid, senza poi trovare un ok in Conferenza Stato-Regioni. A maggio di quest’anno la ripresa dell’iter, interrotto dall’emergenza Covid, si è legata ad alcune modifiche minime e quindi ad una nuova versione del decreto che ora è arrivato al sì definitivo anche alla luce delle necessità derivate dal Pnrr e del rinnovo dell’Accordo collettivo nazionale della medicina generale».

 

Carso, all’alba a Duino con i poeti tra le falesie a picco sul mare del Sentiero Rilke

A Duino passeggiata all’alba tra natura e poesia: per il calendario di “Trieste Green”, promosso da Gal Carso e PromoTurismoFvg, sabato 13 agosto la cooperativa Curiosi di natura propone “Sul Rilke coi poeti, all’alba”, dalle ore 5.45 alle 9.15 circa.
Un’uscita alle prime luci del giorno sul sentiero panoramico che ispirò le “Elegie duinesi” di Rainer Maria Rilke: uno dei luoghi più affascinanti e significativi del Carso costiero; tra le falesie a picco sul mare, il Castello di Duino e Trieste che s’illuminano con il sole nascente. Con atmosfere evocative e letture, tra le quali brani di Rilke, Walt Withman e del “poeta nazionale” sloveno France Prešeren. Con la guida naturalistica Barbara Bassi e letture commentate da Maurizio Bekar. Si replica sabato 27 agosto, negli stessi orari.

Ritrovo alle 5.30 all’Infopoint di Sistiana, all’inizio del Sentiero Rilke. Prenotazione obbligatoria sul portale http://trieste.green [link diretto: https://trieste.green/tour/sul-rilke-coi-poeti-allalba ] (costo 15 euro; 8 per ragazzi di 12-18 anni accompagnati; gratis i minori di 12 anni accompagnati; gratis con FVG Card).
Ai partecipanti verrà anche consegnato un buono sconto del 10% per pasti tipici presso i ristoratori di “Sapori del Carso”.

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In copertina e all’interno immagini del Sentiero Rilke e del Castello di Duino.