Gorizia, cinque imperdibili performances da oggi a domenica con In\Visible Cities

Il successo triestino di In\Visible Cities è stato solo il preludio del calendario in programma ora a Gorizia-Nova Gorica e Gradisca d’Isonzo.

TRE GIORNI – In ordine di tempo, il 2, 3 e 4 settembre, il festival urbano multimediale – organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro, grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e parte della rete Intersezioni – sbarcherà nel capoluogo isontino con ben cinque spettacoli performativi (fra cui uno in italiano e sloveno), che faranno anche parte del cartellone di “Scene Aperte” come ha spiegato Alessandro Cattunar, direttore artistico di In\Visible cities: «Guardando al percorso di avvicinamento alla Capitale europea della cultura, abbiamo deciso di rafforzare il dialogo con altri due festival, Alpe Adria Puppet Festival e GoTropolis che nello stesso periodo propongono interessanti programmazioni in ambito performativo. Abbiamo così creato “Scene Aperte”, un cartellone condiviso con cui invitiamo i nostri pubblici a immergersi nelle due città a cavallo del confine, passando da una performance all’altra, da una città all’altra, da una location all’altra, nel corso dell’intera giornata. L’invito è quello di prendersi il tempo, magari l’intera giornata, per esplorare e curiosare, assistere e partecipare a eventi piccoli e grandi, che saranno replicati più volte a favore di piccoli gruppi in modo tale che ogni spettatore possa crearsi il suo proprio programma».

ESERCIZI DI RIVOLUZIONE – La tappa goriziana si aprirà il 2 settembre (alle 16, 17.30, 19, anche il 3 settembre) con “Esercizi di rivoluzione”: il Circolo Bergman accompagnerà gli spettatori, guidati da cuffie wireless e immersi in un mondo di stimoli testuali e sonori, alla scoperta del parco Basaglia e alla ricerca dei segni di quello che è stato l’inizio di una rivoluzione medica e simbolica. Un’esperienza immersiva che porta a riflettere su cosa voglia dire attraversare un confine, a partire da quello fra noi e il mondo.

17 SELFIE – Alle 18 (e poi il 4 alle 19.30) si entrerà nel vivo con “17 selfie dalla fine del mondo/17 selfijev s konca sveta”. A Nova Gorica (ritrovo all’Eda Center, Erjavčeva ulica) il pubblico potrà incontrarsi – scegliendo se partecipare in italiano o sloveno – per prendere parte alla performance in cuffia, uno spettacolo-party in occasione della “fine del mondo”, un evento partecipativo e transfrontaliero, per riflettere sulla crisi climatica, sulla transizione ecologica, sulle responsabilità dei grandi della terra e sui piccoli gesti che possiamo fare.

ASILO ARTISTICO – “Confine radiante” – uno dei progetti selezionati dal bando “Richiedo asilo artistico” – sarà invece una passeggiata audioguidata lungo i cippi di confine che dividono a metà il sentiero sul Sabotino, un percorso ricco di fascino sul piano ambientale, sospeso sopra l’Isonzo, ma anche sul piano storico, traccia di un passato complesso. La partenza è in programma – alle 17 il 3 settembre, alle 9.30 il 4 settembre – proprio sul Monte, al Centro visite – Okrepcevalica Park Miru, Parco della pace, Šmaver 2, Solkan, Slovenia.

I-DEDALO – Ma il calendario prevede anche iDEDALO, una performance transmediale che coniuga strumenti digitali (Telegram in particolare) e reali, teatro ed esplorazione degli spazi, fare e fruire. L’itinerario partirà da piazza Vittoria (il 3 settembre alle 21, il 4 alle 11 e alle 17.30). Una sorta di “ingresso” del labirinto, dove però tutti gli spettatori saranno chiamati a compiere delle scelte individuali: ogni decisione aprirà un percorso differente, sia per il corpo in movimento che per la storia narrata. La matrice narrativa prevede fino a 17 finali possibili.

OPEN DOORS – Open Doors / Botteghe digitali, in programma il 4 settembre alle 18, sarà invece una prova aperta con performance e installazioni multimediali a cura degli artisti under 25 di Digital Manufacturing 2022. Un progetto formativo che punta alla rivalorizzazione e rivitalizzazione di storiche attività commerciali, ora perlopiù dismesse, attraverso l’interazione dei linguaggi creativi, la promozione della memoria locale e l’innovazione tecnologica, con particolare riferimento alle botteghe di Via Rastello, storica via del centro di Gorizia.
Gli eventi saranno a ingresso gratuito, ma è raccomandata la prenotazione su invisiblecities.eu/invisiblecities22.

SCENE APERTE – Per ciò che riguarda il calendario “Scene Aperte” per Gotropolis da segnalare, fra l’altro, la speciale Promenada Gotropolis, con un itinerario carnevalesco interattivo, in programma il 2 settembre alle 19. Info https://www.tnk.si/gotropolis .Per l’Alpe Adria Puppet Festival, invece, Eutopia: un grande tavolo di azione, dove gli spettatori saranno coinvolti in un’esperienza partecipativa multisensoriale e ludica sui grandi temi della terra. Eutopia coniuga performance, installazione e game design, trascinando il pubblico in uno spettacolo coinvolgente e dal finale sempre diverso. Dedicato a ragazzi e adulti. Dopo il 31 agosto, sarà di scena il 2 e 4 settembre, alle 17, nella sala Dom Franc Močnik, in via San Giovanni 12, a Gorizia. Info www.ctagorizia.it

L’ULTIMA TAPPA – Il programma di In\Visible Cities si chiuderà a Gradisca d’Isonzo, tappa conclusiva e cuore pulsante di quest’edizione, dove andrà in scena dal 7 all’11 settembre.DARIO

IL CALENDARIO

Venerdì 2 settembre

– Esercizi di rivoluzione
alle 16.00, 17.30, 19.00
al Parco Basaglia

– 17 selfie dalla fine del mondo / 17 selfijev s konca sveta
alle 18.00
Eda Center, Erjavčeva ulica, Nova Gorica

Sabato 3 settembre

– Esercizi di rivoluzione
alle 16.00, 17.30, 19.00
Parco Basaglia, Gorizia

– Confine radiante
alle 17.00
Monte Sabotino. Partenza da Centro visite – Parco della pace (Šmaver 2, Solkan, Slovenia)

– I-Dedalo
Alle 21.00
Partenza da Piazza Vittoria

Domenica 4 settembre

– Confine radiante
alle 9.30
Monte Sabotino. Partenza da Centro visite – Parco della pace (Šmaver 2, Solkan, Slovenia)
– I-Dedalo
alle 11.00 e 17.30
Partenza da Piazza Vittoria
– Open doors. Botteghe digitali
alle 18.00
via Rastello
-17 selfie dalla fine del mondo / 17 selfijev s konca sveta
alle 19.30
Eda Center, Erjavčeva ulica, Nova Gorica

FESTIVAL URBANO MULTIMEDIALE – In\visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e da Go2025. Il Festival è realizzato in partenariato con Comune di Gorizia, Mittelfest, a.ArtistiAssociati, Css – Teatro stabile di Innovazione del Fvg, Compagnia Arearea, Cooperativa Puntozero, IoDeposito, Damatrà ONLUS, Gruppo78. ARS è un progetto del Comune di Gradisca d’Isonzo finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, in partenariato con Mittelfest, Kaleidoscienza, Sissa, OGS – Istituto di vulcanologia e geofisica sperimentale, WWF Area marina protetta di Miramare, Comune di Turriaco, Università di Nova Gorica, Zero Idee.

Info: https://invisiblecities.eu, Facebook, Instagram, segreteria@quarantasettezeroquattro.it

 

Torre-Natisone, settembre al via da Nimis al monte Matajur e a Manzano

Nuovo mese, nuovi appuntamenti: inizio settembre ricco per le aderenti al Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža con proposte per tutti i gusti e le età.

NIMIS – A Nimis, dove stamane nel Santuario delle Pianelle con le tre Messe giornaliere è cominciato il tradizionale Ottavario, prosegue nei giorni 3-4 e 7-8 settembre la “Antighe Sagre des Campanelis”, ovvero la storica (oltre cinque secoli!) sagra delle campanelle che prende appunto il nome dai piccoli manufatti in terracotta che sono al centro dell’evento e che tradizionalmente venivano preparati proprio per questa occasione. Una consuetudine legata appunto al Santuario, attorno al quale c’è una bellissima area verde in cui pure quest’anno si svolge la sagra, cominciata sabato scorso. Ricco programma nei primi giorni con attività all’aria aperta, laboratori per bimbi, musica e ballo, letture, sport e itinerari nella natura. Clou giovedì 8 settembre, giornata dedicata alla Natività della Madonna, con le Sante Messe al santuario fin dal mattino, l’apertura dei chioschi dalle 9. Alle 11 celebrazione della Messa solenne. Ci saranno anche le campanelle di terracotta, simbolo della festa, con anche la possibilità di personalizzare l’oggetto con il proprio nome. Tutti i dettagli su Instagram e Facebook Pro Loco di Nimis.

Il Santuario delle Pianelle.

VALLI DEL NATISONE – Con il supporto della Pro Loco Nediške Doline altri eventi nelle splendidi Valli del Natisone: 3-4 settembre insieme a Comunità di montagna del Natisone e Torre e Pro Loco Matajur 46ma Festa della Montagna, Una notte d’estate nel bosco; 3 settembre passeggiata a passo lento con gli asinelli ad Altana di San Leonardo, La Luna sul Matajur escursione notturna; 4 settembre Scalata monte Matajur in ebike, Escursione su orme Erwin Rommel; Merenda in meleto a Brischis di Pulfero, messa alla chiesa di San Donato; 8 settembre Festa dello sport e della musica ad Azzida; 10 settembre Transumanza nelle valli del Natisone tra i prati di Stregna; 11 settembre Speleoturismo Grotta d’Antro, escursione in ebike da Savogna. In più canoa e river trekking sul Natisone e visite Grotta di San Giovanni d’Antro. Info www.nediskedoline.it

Il monte Matajur.

MANZANO – Settembre a Manzano propone con la Pro Loco stand enogastronomici e degustazioni di prodotti locali, incontri con autori e chef, musica dal vivo e dj set. Il tutto da oggi al 4 settembre, info su www.prolocomanzano.ud.it

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In copertina, la Festa della Montagna sul Matajur nelle Valli del Natisone.

Certificazioni per i lavori pubblici: da oggi è al via il bando per i contributi

È in avvio in Camera di Commercio Pordenone-Udine un bando di contributi per l’acquisizione di attestazioni di qualificazione per gli esecutori di lavori pubblici e per acquisizione di certificazioni di sistema e di prodotto. L’agevolazione, che può essere richiesta dalle Pmi dei territori delle due province, consiste in un contributo in conto capitale a fondo perduto. Andrà a coprire nella percentuale massima del 50% le spese sostenute, dopo la presentazione della domanda, per l’acquisizione della qualificazione per gli esecutori di lavori pubblici (esclusivamente per i rinnovi nella terza classifica e superiori) e l’acquisizione di consulenze e della relativa prima certificazione di sistema (quali ad esempio il sistema di gestione qualità, sistema di gestione ambientale, il sistema di gestione per la sicurezza stradale, il sistema di gestione della sicurezza delle informazioni dell’organizzazione aziendale, il sistema di gestione dell’energia e la certificazione di prodotti).
Le spese sostenute e ritenute ammissibili sono quelle espressamente previste dall’articolo 6 del Bando. Saranno esclusi i progetti con spesa inferiore a 4 mila euro e il contributo non potrà, in ogni caso, superare l’importo totale di 5mila euro. Le imprese interessate presentano domanda di contributo in bollo alla Cciaa Pn-Ud, utilizzando, a pena di inammissibilità, la modulistica scaricabile dal sito www.pnud.camcom.it a partire da oggi 1° settembre e fino al 31 ottobre prossimo e comunque prima dell’avvio dell’iniziativa. Le domande andranno inviate esclusivamente via Pec: per le imprese con sede nella ex provincia di Udine a contributi.ud@pec.pnud.camcom.it e per le imprese della provincia di Pordenone a contributi.pn@pec.pnud.camcom.it

Elenchi sulle cancellazioni
d’ufficio consultabili online

Per migliorare la qualità dei dati del Registro Imprese, la Camera di Commercio Pordenone-Udine, nel corso del 2022, si è fortemente concentrata sulle attività di cancellazione d’ufficio dal registro, intensificando l’attività già svolta nel corso degli anni precedenti. In quest’ottica, ha avviato diversi procedimenti massivi di cancellazione, sia nei confronti delle società di capitali in liquidazione, sia nei confronti delle imprese individuali e delle società di persone per le quali sussistono i presupposti di cancellazione ai sensi della normativa vigente. Tutte le informazioni relative ai procedimenti avviati sono disponibili sul sito camerale www.pnud.camcom.it in una apposita sezione dedicata dove è possibile consultare gli elenchi delle imprese procedibili fino alla materiale cancellazione dell’impresa.

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In copertina, la sede udinese della Camera di Commercio Pordenone-Udine.

 

Giro del Fvg Under 23, Dino Persello con Pasqualino Petris a Fagagna e Colloredo

(g.l.) «Il Giro ciclistico internazionale del Friuli Venezia Giulia Under 23-Elite (1-4 settembre), organizzato dalla storica e dinamica Società ciclistica “Libertas Ceresetto” e arrivato alla sua 58ma edizione, è il secondo evento più importante per la nostra regione dopo il Giro d’Italia». E’ quanto afferma Dino Persello presentando i suoi nuovi appuntamenti tutti dedicati alle “due ruote” in programma oggi e domani a Fagagna e a Colloredo di Monte Albano, e che seguono le applauditissime e numerose rappresentazioni, con prevalenza della lingua friulana, che aveva proposto in varie località del Friuli nel maggio scorso, proprio in occasione del passaggio della “carovana rosa”.
«La seconda tappa di venerdì 2 settembre, Fagagna-Colloredo – prosegue l’attore e regista sandanielese -, attraverserà quasi tutti i Comuni dell’area collinare. Ed è proprio in questo ambito che l’Amministrazione comunale di Fagagna e la Comunità Collinare del Friuli mi hanno incaricato di portare questi due lavori teatral-musicali presso le loro sedi». In entrambe le occasioni, con Persello ci sarà infatti anche la fisarmonica di Pasqualino Petris per assicurare gradevoli stacchi e intermezzi musicali.
Il primo spettacolo sarà dunque questa sera, 31 agosto, alle 20.45, a Fagagna nella sala consiliare (il suo trasferimento è stato necessario a causa del maltempo, in quanto inizialmente era previsto nella antistante Piazza Italia), in occasione della prima serata dei Festeggiamenti Settembrini, quelli della famosissima “Corsa degli asini”, dove Persello riproporrà l’ormai collaudato e molto gradito “Ciclismo è Poesia”.
Il secondo appuntamento è invece fissato per domani, 1 settembre, nel Castello di Colloredo Monte Albano, alle 20.30, dove sarà la volta di “Ciclismo è Territorio”, nel quale, oltre agli interventi di Persello e Petris, assieme ad alcuni importanti relatori (Diana Candusso, Enzo Cainero, Franco Fioritto ed Enzo Sima), si analizzeranno le svariate opportunità che uno sport come il ciclismo offre alla promozione culturale, turistica ed enogastronomica della nostra terra.
«Ringrazio pertanto – conclude Dino Persello – il Comune di Fagagna e la Comunità Collinare del Friuli per la fiducia accordatami, garantendo il massimo impegno in merito alla conoscenza e alla promozione di questo dolce e incantevole territorio del nostro Friuli».

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In copertina, Dino Persello con il fisarmonicista Pasqualino Petris: sono attesi oggi e domani a Fagagna e a Colloredo di Monte Albano.

Ottima stagione, un vertice a Lignano di Confesercenti con il nuovo sindaco

Sono stati numerosi i temi trattati in occasione dell’incontro fra Confesercenti Lignano e il sindaco Laura Giorgi: dai distretti del Commercio alla creazione del nuovo centro estivo; dalle sanzioni Step al servizio di disinfestazione delle zanzare; sino alla pista ciclabile.
Un’occasione che ha visto anche la partecipazione del consigliere con delega al Commercio, Flavio Prati, e dei rappresentanti di Confesercenti Lignano: il presidente Matteo Battiston, e il suo vice, Mariano Bisogno, assieme al presidente provinciale Marco Zoratti che, dopo essersi congratulato con la neoeletta sindaco, ha esposto le aspettative del comparto economico.
«Il sindaco Giorgi – ha sottolineato Zoratti – si è dimostrata, malgrado il recente insediamento della sua giunta, particolarmente ferrata sugli argomenti proposti da Confesercenti Lignano, tracciando già delle linee di possibile collaborazione futura. La nostra presenza si sta allargando a macchia d’olio e ciò fa ben sperare per la miglior collaborazione possibile con il Comune per affrontare e risolvere, assieme agli altri portatori di interesse, i temi che man mano ci si porranno di fronte. La nuova giunta comunale – ha proseguito – è partita con slancio e si sta impegnando a fondo per migliorare la capacità attrattiva della nostra località balneare».
«Molte cose stanno cambiando a Lignano – ha rimarcato Battiston -. La stagione 2022 sta dando ottimi frutti dal punto di vista delle presenze dei turisti, dell’accoglienza negli alberghi e della ricettività extra alberghiera. Anche i negozi, i bar e i ristoranti, infatti, stanno elevando la qualità delle proposte commerciali per soddisfare al meglio le richieste dei villeggianti italiani e stranieri. Confesercenti cerca di interpretare in modo moderno e operativo il proprio ruolo di associazione datoriale fornendo servizi sia agli associati che ai non associati, poiché crediamo che il compito che svolgiamo debba essere utile al territorio per riavvicinare le attività che non credono più all’utilità dei cosiddetti “corpi intermedi” e che invece, proprio nelle associazioni di categoria, possono trovare i giusti interlocutori a cui affidarsi».

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In copertina, Marco Zoratti, Laura Giorgi,  Matteo Battiston e Mariano Bisogno.

Villalta, oggi a Cjase di Catine è l’ora di “Storie sotto il Gelso”

L’ombra fresca di un gelso, un prato verde su cui accomodarsi, il vento tra i capelli e la splendida cornice del Curtîl de Cjase di Catine a Villalta di Fagagna. Non c’è luogo migliore per viaggiare con la fantasia tra “Le Storie sotto il Gelso”: serie di appuntamenti dedicati ai bambini dai 5 anni in su. Raccontare storie è il modo più bello per abitare il tempo e le relazioni. Damatrà, con il progetto Capovolgere all’infinito – progetto di Damatrà realizzato con il contributo del Dipartimento per le politiche della famiglia (Presidenza del Consiglio dei Ministri) e con il patrocinio del Comune di Fagagna -, chiama a raccolta sotto il gelso, ancora una volta, la comunità dei bambini oggi, 30 agosto, il 6 e il 13 settembre sempre alle 17!. Sempre nell’ambito di Capovolgere all’infinito nelle prossime settimane sono in programma anche nuovi laboratori di comunità: il 24 e 25 settembre, l’1, 2, 8 e 9 ottobre. Per info: Damatrà 0432.235757, info@damatra.com.

IL PROGETTO – Capovolgere all’infinito è un percorso di scoperta e valorizzazione di ogni luogo e delle persone che lo vivono. Ma anche una scoperta per le persone stesse che abitano questi territori, a volte considerati periferici, ma che possono essere portatori di nuove centralità, rovesciando punti di vista consolidati per aprirsi in maniera creativa al cambiamento. Lasciarsi capovolgere all’infinito. Un progetto di Damatrà realizzato con il contributo del Dipartimento per le politiche della famiglia (Presidenza del Consiglio dei Ministri) e con il patrocinio del Comune di Fagagna, in collaborazione con: Murice Società Cooperativa Sociale, APS Minoranza Creativa, O.I.Ko.S onlus, Istituto Statale d’Istruzione secondaria superiore “E. Mattei”, Istituto comprensivo di Pozzuolo del Friuli, Wild Routes APS, Puntozero Società Cooperativa e Associazione Menti Libere.

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In copertina, i racconti sotto il Gelso a Villalta in una foto di Alice Durigatto.

 

Eccidio 1944, Torlano e Portogruaro ricordano i martiri di quell’indimenticabile agosto

(g.l.) Ventinove agosto, un mese esatto dal 29 settembre, data che ricorda una pagina fra le più difficili e indimenticabili della storia di Nimis: l’incendio del paese avvenuto proprio quel giorno del 1944. Una tragedia che fu anticipata poco più di un mese prima da un’altra, avvenuta nella vicina frazione di Torlano, dove all’alba del 25 agosto si consumò l’Eccidio nazifascista in cui caddero 33 vittime innocenti, tra cui donne e bambini. E a pagarne più di tutte, ovviamente senza alcuna ragione, fu una numerosa famiglia di mezzadri originaria di Portogruaro: nove i martiri falciati, con mamma De Bortoli, dal mitra del “boia di Colonia”! E dalla città veneta è giunta, come a ogni commemorazione, una folta rappresentanza, guidata dal presidente del Consiglio comunale, Gastone Mascarin.

Il sindaco Giorgio Bertolla…

… e il presidente Gastone Mascarin.


Come è tradizione, il ricordo della strage è cominciato nella Chiesa di Sant’Antonio da Padova con la Messa di suffragio celebrata da monsignor Rizieri De Tina, responsabile della pastorale anche di Torlano, il quale, all’omelia, non poteva non fare riferimento anche all’attualissima tragedia che si consuma giornalmente in Ucraina, frutto della violenza dell’uomo che trova il suo “seme” anche in piccole cose di ogni giorno, come potrebbero essere un azzardato sorpasso o un’andatura troppo lenta, tale da costringere chi segue a perdere tempo. Poi, in corteo, si è raggiunto il vicino cimitero per rendere omaggio al sacello-monumento sotto il quale, dal 1947, riposano i resti di quelle trentatrè vittime, il cui sacrificio è stato rievocato attraverso la lettura, che apre ogni anno la cerimonia nel camposanto, della cronaca di quella tragica mattina del 1944..
Quindi ha portato un saluto, spendendo accorate e commosse parole per auspicare che si affermi la «cultura della pace», Adriana Geretto, presidente regionale dell’Associazione vittime civili di guerra. Alle cui parole hanno fatto seguito quelle, accompagnate da un velo di commozione, del portogruarese Mascarin, il quale ha assicurato che la sua città non mancherà mai alla cerimonia del 25 agosto a Torlano, tanta è stata la gravità di quanto accaduto in quella indimenticabile giornata della Seconda guerra mondiale, la cui memoria finì, con tante altre tragedie,  nel tristemente famoso “armadio della vergogna”.

Monsignor Rizieri De Tina

Ha concluso la serie degli interventi il sindaco Giorgio Bertolla, alla sua prima cerimonia a Torlano essendo avvenuta appena a metà giugno la sua elezione alla guida del Comune di Nimis. Dopo aver portato il saluto del prefetto di Udine, impossibilitato a intervenire, e salutate le comunità di Portogruaro e Terzo di Aquileia, il primo cittadino ha esordito dicendo di aver voluto approfondire i contorni di quella strage che fu scatenata in risposta alla fervente attività partigiana in atto nella zona – come, del resto, anche il successivo incendio di Nimis – e ricollegandosi a quanto continua ad avvenire ancora oggi, ha dedotto che la storia, nonostante il tanto sangue versato, non è riuscita a insegnare nulla all’umanità, che continua a esprimersi con ferocia e sopraffazione. Ma ha concluso con un messaggio di speranza: stiamo uscendo appena adesso – ha osservato – dalla lunga pandemia, ma questa non ci ha impedito di esprimere la nostra solidarietà a chi soffre, offrendo ospitalità anche ai profughi provenienti proprio dall’Ucraina colpita dalle bombe russe.
Folta, alla cerimonia nella parrocchiale e poi appunto in cimitero, la rappresentanza di associazioni combattentistiche e d’arma, mentre per il Comune, oltre al vicesindaco Sergio Bonfini, c’erano anche Gloria Bressani, primo cittadino nella passata amministrazione, e Serena Vizzutti, entrambe componenti dell’attuale gruppo di minoranza.

Tanti i labari e gagliardetti. 

LA RIEVOCAZIONE STORICA

La mattina del 25 agosto 1944 giunse a Torlano, per un’azione di rappresaglia, una colonna di mezzi corazzati delle SS che si fermò all’ingresso del paese. Secondo quanto era stato predisposto dal Comando Superiore di Trieste, le vittime della rappresaglia dovevano essere quaranta, scelte a caso fra la popolazione. All’arrivo dei tedeschi le famiglie Comelli, De Bortoli e Dri, presagendo qualcosa di grave, si ritirarono in una stalla, ritenendolo il posto più sicuro.
Nuclei di partigiani, appostati sulle colline sopra Torlano, con scariche di mitragliatore ostacolavano l’arrivo dei tedeschi, che con le loro autoblinde, riparate fra le case, rispondevano rabbiosamente al fuoco. Mentre infuriava il combattimento, altri militari tedeschi passavano di casa in casa. Tutte le persone trovate, venivano accompagnate e rinchiuse in una stanza nell’osteria di Giobatta Comelli, ora “Al Paradiso”, dove faceva buona guardia un SS.
Luigi Saracco, sfuggito al rastrellamento, venne visto da un soldato tedesco che, da un centinaio di metri, con un colpo di fucile lo colpì a morte. Intanto, arrivò in motocicletta con il mitra a tracolla il maresciallo delle SS Fritz, detto il “boia di Colonia”, il quale si fermò nel cortile dell’osteria e diede ordine di far uscire, una alla volta, le persone ivi rinchiuse. Con un colpo di pistola le fece stramazzare a terra. A tutti spettò la stessa sorte.
Vuanello Giuseppe di vent’anni, da una finestra, osservò terrorizzato la macabra esecuzione e un’idea fulminea gli venne in mente: approfittando di un attimo di distrazione del boia, con una corsa disperata scappò e scomparve in un vicino campo di granoturco.
Le vittime, ricoperte di paglia e cosparse di benzina, vennero date alle fiamme. Il boia quindi entrò nella casa dove erano rinchiusi il proprietario Comelli Giobatta, la moglie e la figlia: a nulla valsero le loro suppliche, uno alla volta caddero in una pozza di sangue. L’altro figlio Albino che si trovava al piano di sopra, assistette al fatto attraverso le fessure del pavimento. Dopo due anni, dopo essersi confessato, con un colpo di fucile si tolse la vita. A sessanta metri di distanza, nella stalla, si erano rifugiati i membri delle famiglie De Bortoli e Dri. Lo stesso boia consumò il secondo atto della tragedia. Uno ad uno fece uscire dalla stalla gli uomini e nel cortile li uccise a colpi di pistola, assistito da un appartenente alla milizia. Pasqualino De Bortoli riuscì a mettere in salvo Serena Dri, Netto Dri, Paolo De Bortoli e se stesso attraverso una piccola finestra da cui si buttava fuori il letame.
Nella stalla rimasero le mamme, che stringevano al seno le loro creature, piangendo e pregando. Comparve il boia che continuò a sparare finché non ci fu alcun segno di vita. Rivoli di sangue scorsero sul selciato. I carnefici quindi diedero fuoco alla stalla per coprire l’orrendo delitto e tutto diventò un rogo crepitante. Da questo ultimo e terrificante atto riuscì miracolosamente a salvarsi nonna Elia Spironello: poiché i nipotini avevano fame, lei era andata a prendere qualcosa da mangiare e un soldato, forse con un po’ di cuore, l’aveva fatta deviare. Si salvò anche Gina De Bortoli di dodici anni che, dopo aver visto cadere la mamma e i fratellini, si gettò a terra in tempo per non essere colpita. Tra grida e urla disperate gli uccisi le piombavano addosso. Uditi i lamenti della madre sempre più fievoli e con i vestiti in fiamme, con grande coraggio, riuscì a fuggire tra i campi e ad arrivare fino a Ramandolo dove fu soccorsa.
Tre giorni dopo la strage i corpi carbonizzati delle trentatré vittime innocenti furono pietosamente raccolti e, dopo la benedizione del parroco don Marioni, sepolti in una fossa comune nel cortile dell’allora osteria Traunich. Il 15 aprile 1947 con una solenne cerimonia i miseri resti vennero traslati in cimitero.
Questi i nomi delle vittime:
COMELLI GIOBATTA, con moglie LUCIA e la figlia ROSA.
COMELLI GIOVANNI di anni 53, la moglie VIZZUTTI ANNA di anni 46, i figli IDELMA di 22 anni, STEFANO LUIGI di anni 21, RITA di anni 19, VITTORIO di anni 17, LUCIANO di anni 15, BRUNO di anni 11 e GIOVANNA MARIA di anni 3.
DRI RUGGERO di anni 48, la moglie VIZZUTTI LUCIA di anni 39 con i figli TERESA di anni 13 e FERRUCCIO di anni 11.
DE BORTOLI VIRGINIO di anni 64 con i figli SILVANO di anni 21 e ANTONIO di anni 19, la nuora PERLIN SANTA in DE BORTOLI di anni 35 con i figli VILMA di anni 11, ONELIO di anni 9, BRUNA di anni 6, EMMA di anni 4 e LUCIANO di anni 2.
BLASUTO FRANCESCO di anni 72, la figlia ROMILDA di anni 37 con il marito PELLEGRINI GIOVANNI di anni 39.
CUSSIGH GIUSEPPE di anni 27, SOMMARO GELINDO di anni 38, BARAZZA ALFREDO di anni 34, SARACCO LUIGI, PETROSSI VALENTINO.

La Chiesa di Torlano.

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In copertina, il monumento che in cimitero custodisce i resti dei trentatrè martiri.

“Aria di Fvg” anche oggi a San Daniele: ieri che bello il viaggio con Arlecchino!

Grande riscontro di pubblico, con corse da Trieste tutte esaurite da settimane, per l’iniziativa “In viaggio per il Friuli Venezia Giulia con l’ETR 252 Arlecchino”, il treno storico simbolo del boom economico degli anni Sessanta che, restaurato e ammodernato, è diventato veicolo per promuovere e valorizzare il trasporto ferroviario anche in ambito turistico.

Il treno è partito ieri mattina alle 8.30 dalla stazione centrale di Trieste, con a bordo l’assessore regionale ai Trasporti, e in tragitto poi da Udine fino alla stazione di Gemona, cittadina dalla quale i passeggeri hanno raggiunto San Daniele con un bus navetta incluso nel prezzo del biglietto. Per facilitare il raggiungimento della manifestazione “Aria di Fvg” – che si conclude proprio oggi – utilizzando il trasporto pubblico locale, nonché per rendere più sostenibile la mobilità da e verso San Daniele, la Regione Fvg ha inoltre intensificato le corse del trasporto pubblico locale. Complessivamente sono stati circa 800 i passeggeri trasportati nelle sei corse (tre di andata e tre di ritorno e sono state 30 le corse di rinforzo dei servizi Tpl automobilistici da Udine e da Gemona e viceversa.
L’Amministrazione regionale è molto soddisfatta del grande successo di pubblico che ha riscosso l’iniziativa, su cui è stato investito un ingente sforzo finanziario e organizzativo, ha sottolineato l’esponente della Giunta, che ha viaggiato con i sindaci di Trieste e San Daniele e gli assessori di Gorizia e Monfalcone fino a Gemona, dove è stato accolto dal primo cittadino del Comune pedemontano.
Lo storico elettrotreno “Arlecchino” è stato rimesso su rotaia grazie all’iniziativa della Regione Fvg, in collaborazione con i Comuni di San Daniele e Gemona, Trenitalia e Tpl Fvg. Lo scopo delle tre corse del treno era quello di promuovere e valorizzare il trasporto ferroviario anche in ambito turistico: l'”Arlecchino” è infatti un ottimo veicolo per raggiungere l’obiettivo perché oltre al valore storico e tecnico ha due comparti panoramici posti in testa e in coda, spazi che consentono ai viaggiatori di poter ammirare in un modo più scenografico il territorio via via attraversato. All’arrivo alla stazione di Gemona e per il rientro alla stessa stazione da San Daniele è stato programmato un servizio di navette. Il treno è rimasto visitabile nel corso della sosta a Gemona, dalle 13 alle 15 sul binario 3. Grazie alla collaborazione dei volontari dell’Associazione Museo-Stazione Trieste Campo Marzio a bordo treno e nella stazione di Gemona sono state fornite ulteriori informazioni di storia e cultura ferroviaria relative alle linee percorse dal treno.
L’elettrotreno della famiglia degli ETR 250, mezzi lussuosi, paragonabili alle Frecce di oggi, è tornato a viaggiare dal 2021: prodotto nel 1960 dalla Ernesto Breda a partire dal più conosciuto Settebello ETR 300, il rapido che collegava Roma e Milano, l’Arlecchino ne ha preso in prestito la foggia che richiamava quella degli aeroplani, la struttura e la livrea. L’inaugurazione avvenne a Roma il 23 luglio 1960 per le Olimpiadi, ma il primo viaggio fu da Bologna a Venezia. Il design curato, la disposizione delle sedute negli scompartimenti e i colori vivaci degli allestimenti – da cui il soprannome del treno – resero il viaggio su questo mezzo una vera e propria esperienza da vivere.

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In copertina e all’interno alcune immagini della partenza del treno “Arlecchino” dalla stazione centrale di Trieste.

“Aria di Fvg”, con lo storico Arlecchino domani a San Daniele da Trieste e Udine

In occasione dell’evento “Aria di Fvg”, la Regione Friuli Venezia Giulia ha organizzato un viaggio per turisti e appassionati a San Daniele a bordo del treno “Arlecchino” Etr 252, simbolo del benessere economico degli anni Sessanta. Nella giornata di domani, 28 agosto, lo storico convoglio realizzato in occasione delle Olimpiadi di Roma 1960 e recentemente restaurato dalla Fondazione Fs effettuerà un tragitto da Trieste e uno da Udine fino alla stazione di Gemona, dove poi i passeggeri raggiungeranno San Daniele con un bus navetta incluso nel prezzo del biglietto.
Già esauriti i tagliandi per la tratta Trieste-Gemona (partenza alle 8.30 con fermate a Monfalcone e Gorizia, ritorno alle 19.15), restano ancora pochi posti disponibili per l’itinerario in partenza da Udine (ore 11.10 e 12.30, con ritorni da Gemona alle 15.30 e alle 17.40). Per acquistare il titolo di viaggio è possibile collegarsi al sito trenitalia.com oppure recarsi alle biglietterie, anche self service, o nelle agenzie di viaggio abilitate. Dalle 13 alle 15 il treno sarà sui binari della stazione di Gemona, a disposizione per eventuali visite prima del rientro definitivo. Un’ulteriore possibilità offerta al pubblico per ammirare da vicino lo storico mezzo che compì il proprio primo viaggio nel 1960 sulla tratta Venezia-Bologna. Per facilitare il raggiungimento della manifestazione “Aria di Fvg” utilizzando il trasporto pubblico locale, nonché per rendere più sostenibile la mobilità da e verso San Daniele, la Regione Fvg ha inoltre intensificato le corse del trasporto pubblico locale. I viaggiatori che arriveranno dal Veneto e dall’Austria e dalle varie città regionali troveranno quindi, nelle giornate di oggi e domani, un maggior numero di autobus urbani ed extraurbani operativi da Udine e da Gemona del Friuli. Tutte le informazioni sono reperibili sul sito della manifestazione “Aria di Fvg” al link https://eventi.prosciuttosandaniele.it/wp-content/uploads/2022/08/ PDF-Mobilita%CC%80-1.pdf e sui siti delle aziende TPL: tplfvg.it e trenitalia.it
Il treno “Arlecchino” venne prodotto dalla società di costruzioni meccaniche “Ernesto Breda” prendendo come modello il più conosciuto Settebello Etr 300, il rapido che collegava Roma e Milano: l’Arlecchino ne prende in prestito la foggia che richiamava quella degli aeroplani, la struttura e la livrea, ma conta solo quattro carrozze anziché sette, rivelandosi di conseguenza più versatile e facile da mantenere. La cura del design, la disposizione delle sedute negli scompartimenti e i colori vivaci degli allestimenti – da cui il soprannome del treno – resero in breve tempo il viaggio su questo mezzo una vera e propria esperienza da vivere. Dei quattro esemplari prodotti, oggi rimane solo l’ETR 252, mentre gli altri furono smantellati alla fine degli anni ’90.
Nel 2016 l’Arlecchino fu trasferito in un’industria privata in Toscana, dove iniziarono finalmente i lavori di restauro. L’intervento ha portato non solo a un semplice ripristino, ma anche a un ammodernamento dell’intero convoglio: chi viaggerà sull’Arlecchino troverà aria condizionata, un nuovo impianto di illuminazione, un bar di bordo aggiornato ma coerente con lo stile dell’epoca. Anche in materia di sicurezza l’Arlecchino è aggiornato, essendo dotato del Sistema controllo marcia treno (Scmt) che consente di viaggiare su tutte le tratte ferroviarie mantenendo velocità elevate e alti standard di sicurezza. Tutto l’allestimento è stato restaurato nella più totale fedeltà al modello, riproducendo anche quei colori vivaci che contribuirono a rendere famoso il suo nome.

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In copertina, “Arlecchino” realizzato nel 1960 in occasione delle Olimpiadi di Roma.

In\Visible Cities oggi a Trieste alla scoperta del polo scientifico della Sissa

Due luoghi affascinanti, seppur molto diversi fra loro, saranno oggi al centro dei percorsi in cuffia con cui si inaugurerà, a Trieste, la nuova edizione di In\Visible Cities, che quest’anno parlerà anche sloveno. Il festival urbano multimediale – organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro, grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e parte della rete Intersezioni – porterà infatti i partecipanti alla scoperta della Sissa, uno dei poli scientifici d’eccellenza a livello nazionale ed europeo; e della Val Rosandra, attraversata dal confine tra Italia e Slovenia. Entrambi gli eventi saranno a ingresso gratuito, ma è raccomandata la prenotazione su invisiblecities.eu/invisiblecities22.

SISSA HOSTING – Si comincerà stamane, alle 11, e poi nel pomeriggio alle 18, con “Sissa Hosting” (prenotazioni su invisiblecities.eu/invisiblecities22), una performance teatrale itinerante con cuffie wireless del Collettivo lunAzione realizzata nell’ambito di Arti Relazioni Scienze. Un racconto al contempo documentaristico e poetico, frutto del confronto tra la comunità “ospitante”, gli artisti e gli spettatori “ospiti”. Sarà un’esperienza di esplorazione e scoperta degli spazi che ospitano la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati e della complessa e variegata comunità che la anima, attraverso un lavoro di drammaturgia sonora che parte da una ricerca sul campo. Il pubblico, che si incontrerà in via Bonomea 265, potrà fruire di una narrazione in cuffia composta dalle voci reali dei docenti, degli studenti, dei ricercatori, dei dirigenti e di tutti coloro che ruotano attorno agli spazi Sissa.

CONFINE STRANO – Sempre oggi, alle 17, e poi domani, alle 10 e alle 17, è invece in programma “Quando saremo di là dal confine/Ko bomo onkraj meje” (prenotazioni su invisiblecities.eu/invisiblecities22): una performance audio guidata in doppia lingua, italiano-sloveno, realizzata da Kepler-452 per il Sentiero dell’Amicizia, tra Bagnoli della Rosandra e l’ex-Valico di Bottazzo, che congiunge Italia e Slovenia. Attraverso lo strumento delle radio cuffie, la performance accompagna lo spettatore in una camminata attraverso il paesaggio. Un viaggio nelle storie comuni e straordinarie di un confine strano, intermittente, e nelle storie di una terra e delle persone che la compagnia ha intervistato, e che hanno prestato la propria voce alla performance. Ma anche un viaggio nella Storia con la S maiuscola, con i suoi movimenti lenti, talvolta sotterranei – carsici – del cui scorrere tutti noi siamo parte. Un viaggio in cui il pubblico sarà spettatore partecipe, attivo, parte di una comunità viaggiante bilingue.

PROSSIME TAPPE – Il programma di In\Visible Cities proseguirà poi dal 2 al 4 settembre a Gorizia, dove il suo cartellone farà parte anche di “Scene Aperte” la rete creata con altri due festival che si terranno fra il capoluogo isontino e Nova Gorica nello stesso periodo: GOtropolis di Tnk Teatro – Nova Gorica, alla sua prima edizione, e Alpe Adria Puppet Festival, con il quale In\Visible Cities ha già collaborato in passato. Il Festival multimediale arriverà poi a Gradisca d’Isonzo (dal 7 all’11 settembre), tappa conclusiva e cuore pulsante di quest’edizione.

FESTIVAL URBANO MULTIMEDIALE – In\visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e da Go2025. Il Festival è realizzato in partenariato con Comune di Gorizia, Mittelfest, a.ArtistiAssociati, Css – Teatro stabile di Innovazione del Fvg, Compagnia Arearea, Cooperativa Puntozero, IoDeposito, Damatrà ONLUS, Gruppo78. ARS è un progetto del Comune di Gradisca d’Isonzo finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, in partenariato con Mittelfest, Kaleidoscienza, Sissa, OGS – Istituto di vulcanologia e geofisica sperimentale, WWF Area marina protetta di Miramare, Comune di Turriaco, Università di Nova Gorica, Zero Idee.

Info: https://invisiblecities.eu, Facebook, Instagram, segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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In copertina, una scena di Sissa Hosting la proposta odierna di In\Visible Cities.