Oggi a Friuli Doc arriva “Frico-Man”, è la versione friulana di Pac-Man

Si chiama Frico-Man l’esclusiva versione in friulano di Pac-Man che sarà presentata per la prima volta in occasione della nuova edizione di Friuli Doc, oggi, 9 settembre, alle 17, in Corte Morpurgo, dove resterà a disposizione di piccoli e grandi fino alla fine della kermesse.
Assieme al protagonista del famoso videogioco vintage – con cui si potrà giocare grazie a un “cabinato” originale anni ’80 – ci saranno anche i suoi acerrimi nemici: i fantasmini Blinky, Inky, Pinky, Clyde che in marilenghe prenderanno il nome di Vigjut sedon, Bepi çondar, Catine peteç e Meni gneur. La simpatica iniziativa, promossa dall’ARLeF e realizzata da Ensoul, nasce per promuovere il sito www.ghiti.it, portale bilingue (friulano-italiano) per l’infanzia, capace di portare bambini e genitori alla scoperta della marilenghe grazie a giochi, cartoni animati, video e tanti altri contenuti divertenti.

Per un giorno, quindi, a Udine sarà possibile fare un vero e proprio viaggio nel tempo con un classico dei videogiochi con il quale genitori e figli potranno sfidarsi gratuitamente. Se i primi torneranno bambini, i più piccoli conosceranno il “nonno” dei game con cui giocano oggi. «Spero che si divertano tanto», ha commentato e Fulvio Romanin, titolare di Ensoul, che per l’occasione ha rimesso a nuovo un Pac-Man, modificandone la componentistica e le schede, affinché potesse “parlare” in friulano, facendolo diventare così Frico-Man!

Ma questa non sarà la sola iniziativa dell’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana in occasione di Friuli Doc. Grazie all’ARLeF, anche quest’anno, il friulano sarà protagonista della manifestazione. Dopo l’incontro di ieri dedicato a Pier Paolo Pasolini, sempre oggi, nella stessa location, alle 16 ci sarà “Zuìn e imparìn cun Daria Miani de trasmission “Maman!”, un laboratorio per i più piccoli curato dall’ARLeF e guidato dalla conduttrice della trasmissione televisiva per l’infanzia in lingua friulana, risultato di una co-produzione fra l’Agenzia e Telefriuli (canale 11 dtt). Amatissima dai baby telespettatori, in ogni puntata vengono proposte esperienze ludiche ed educative adatte ai bimbi della scuola materna e primaria. Lo stesso format, fatto di gioco e didattica, che sarà proposto in occasione di Friuli Doc.

Ma parla in “marilenghe” anche sul sito internet della kermesse enogastronomica, grazie al servizio di traduzione messo a disposizione dallo Sportello regionale per la lingua friulana dell’Agenzia, così come i menù di “Friuli Doc in Osteria”, iniziativa promossa da Confesercenti e il Comitato Difesa Osterie Friulane. «La presenza dell’Arlef a Friuli Doc è ormai consolidata – ha precisato il presidente dell’Agenzia, Eros Cisilino – grazie alla stabile sinergia con partner istituzionali come PromoturismoFVG, che ci ospiterà nello stand di Corte Morpurgo. Anno dopo anno stiamo puntando sempre di più sulla cultura non limitandoci solo alla distribuzione di materiali, ma coinvolgendo chi ha deciso di trascorrere del tempo in città nei giorni della kermesse con diversi appuntamenti capaci di raggiungere bacini di utenza differenti».

 

Torna domenica nelle Valli del Natisone (con il Gp) il ciclismo d’alto livello

Con l’organizzazione della Ciclistica Forum Iulii, torna domenica 11 settembre il Gran Premio Valli del Natisone (9a edizione) – Trofeo Civibank. La gara, riservata alla categoria juniores della Federazione Ciclistica Italiana, è valida, quest’anno, per l’assegnazione della maglia di Campione Regionale Fvg. Affianca l’organizzazione la Banca cividalese il cui trofeo andrà alla Società del vincitore.

Anche la 9a edizione del Gran Premio, come nel 2021, avrà la partenza da San Leonardo, località Scrutto, alle ore 10. Dopo circa 4 km, si tornerà sul tradizionale percorso che prevede due circuiti, da ripetere più volte, che interessano i Comuni di Pulfero e di San Pietro al Natisone dove, dopo 131,5 km. di gara, di fronte al Municipio, verrà posto lo striscione d’arrivo previsto intorno alle 13.
Punto centrale della gara, lo strappo di Tarcetta, in Comune di Pulfero, il cui Gpm, ripetuto per quattro passaggi, lascerà il segno nelle gambe degli atleti. Strappo che nel 2019 permise al croato Fran Miholjevic, attuale tesserato con la Cycling Team Friuli/CTF e che di recente ha firmato il contratto per il passaggio al professionimo con la Bahrain Victorious, di staccare i compagni di fuga per presentarsi solitario a tagliare il traguardo a San Pietro al Natisone.
Anche l’anno scorso la gara non si concluse con un arrivo compatto! A prevalere fu l’abruzzese Lorenzo Di Camillo che, dopo essersi sganciato dal gruppo nel passaggio sullo strappo di Tarcetta, riuscì a mantenere un esiguo vantaggio sugli immediati inseguitori.

Particolare è l’interesse per questa gara, grazie al suo albo d’oro, che vede fra gli altri vincitori lo sloveno Tadej Pogacar che a soli 23 anni ha già vinto due Tour de France. Sono attese nelle Valli squadre di varie provenienze, comprese Austria e Slovenia, che conferiscono alla gara un tocco di interazionalità. Spiccano tra il centinaio di iscritti di ben 15 squadre i nomi di Alessio Delle Vedove e Renato Favero, freschi campioni del mondo a Tel Avev nella specialità inseguimento a squadre su pista.
L’allestimento di questa manifestazione comporta notevoli difficoltà organizzative ed economiche. Grande, pertanto, è l’impegno che attende la Ciclistica Forum Iulii, supportata dal GS Giro Ciclistico del Fvg, oltre che dal territorio e da chi ha a cuore il bene del ciclismo agonistico giovanile, cioè il futuro del professionismo.

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In copertina, la premiazione nel 2021 dell’abruzzese Lorenzo Di Camillo; qui sopra, la partenza del gruppone in gara di qualche anno fa.

 

 

“In\Visible Cities”, l’esplorazione di Gradisca d’Isonzo aiutando la Cri

Sarà una giornata dedicata all’esplorazione di Gradisca d’Isonzo, attraverso i linguaggi del teato e della musica contemporanea quella in programma domani, 8 settembre, a In\Visible Cities. Alle 21, il teatro comunale ospiterà “12 motivi”, un concerto multimediale di e con Francesco Leineri, che unisce musica classica, sonorità elettroniche e videoproiezioni. L’incasso dell’evento, organizzato in collaborazione con a.ArtistiAssociati, sarà devoluto alla Croce Rossa Italiana (ingresso 5 euro). Unico appuntamento a pagamento della rassegna, “12 motivi” ha debuttato al Roma Europa Festival ed è stato poi riadattato nel corso di una residenza artistica nella città della Fortezza. Una composizione che si articola appunto in dodici motivi, ognuno dei quali associato a un particolare spazio, video proiettato su un cerchio al centro del palco. Dodici luoghi che, collocati su una mappa, configurano un cerchio attorno al Teatro comunale della città. Le dodici melodie pre-composte, fulcro del lavoro originale, sono state quindi rielaborate in modalità site specific sulla base del materiale visivo e sonoro raccolto nei luoghi individuati. Se in terminologia musicale il “motivo” è melodia, è auspicabile pensare che nell’ambito della performance il termine possa congiungersi col suo significato letterale: dodici motivazioni per stare, per affrontare il circostante.

GRADISCA HOSTING – Un altro modo per esplorare la città e conoscere la molteplicità delle suggestioni urbane e naturali sarà le performance itinerante “Gradisca hosting”, del collettivo lunAzione. Una passeggiata teatrale (partenza alle 19.30 da piazza Unità), durante la quale i visitatori, muniti di cuffie wireless, saranno virtualmente accolti dai cittadini gradiscani che hanno contribuito direttamente alla realizzazione della performance urbana prestando voce, visioni e narrazioni nel corso di una serie di interviste, poi riversate in una drammaturgia corale.

ALTRI APPUNTAMENTI – La giornata di In\Visible Cities comincerà già nel pomeriggio con “Abitare l’arte. Ricucire il tempo” (alle 17 nel cortile di palazzo Torriani), un confronto, coordinato dalla cooperativa Damatrà, e destinato a docenti, educatori e operatori culturali interessati alle pratiche di “mediazione artistica”: “Come ricucire tempo e relazioni grazie all’esperienza artistica? Come immaginare i luoghi dell’arte e l’esperienza artistica come spazi d’incontro per le comunità̀ locali?” saranno alcune delle questioni al centro del dibattito, che vedrà la partecipazione di Gioia Parmeggiani, illustratrice per Topipittori, Lorenzo Michelli, direttore della Galleria Spazzapan, i rappresentanti della Stazione dell’Arte di Ulassai e Marie-Hélène Massy Emond artista del Quebec e membro del collettivo Wundertruppe.
A seguire, alle 18.30, nello Spazio IoDeposito, è invece prevista l’inaugurazione delle installazioni “Cam-on-city” e “Ascoltami” con le quali Gradisca conferma la sua vocazione verso i linguaggi del contemporaneo e al contempo la sua attenzione ai progetti educativi. Le due installazioni multimediali curate dall’Associazione IoDeposito saranno fruibili durante tutta la durata del festival.
Gli eventi saranno a ingresso gratuito (eccetto, come si diceva, 12 motivi, il cui incasso sarà devoluto alla Cri), ma è raccomandata la prenotazione su invisiblecities.eu/invisiblecities22.

In\visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e da Go2025. Il Festival è realizzato in partenariato con Comune di Gorizia, Mittelfest, a.ArtistiAssociati, Css – Teatro stabile di Innovazione del Fvg, Compagnia Arearea, Cooperativa Puntozero, IoDeposito, Damatrà ONLUS, Gruppo78. ARS è un progetto del Comune di Gradisca d’Isonzo finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, in partenariato con Mittelfest, Kaleidoscienza, Sissa, OGS – Istituto di vulcanologia e geofisica sperimentale, WWF Area marina protetta di Miramare, Comune di Turriaco, Università di Nova Gorica, Zero Idee.

IL CALENDARIO
A GRADISCA D’ISONZO

Giovedì 8 settembre2

Alle 17.00
Cortile palazzo Torriani
Abitare l’arte

Alle 18.30
Spazio IoDeposito
Cam-on-city e Ascoltami

Alle 19.30
partenza da Piazza Unità
Gradisca Hosting

Alle 21.00
Teatro Comunale
12 motivi (incasso per la Cri)

Venerdì 9 settembre

Alle 17.00
partenza da Piazza Unità
Gradisca Hosting

Alle 18.30
Viale Regina Elena 3
Il paese delle facce gonfie

Alle 19.30
Viale Regina Elena 3
A tutti i costi

Alle 21.30
Mura di Porta Nuova
About Punk

Sabato 10 settembre

Alle 06.30
partenza da Piazza Unità
Piazza della Solitudine Promenade

Alle 10.30-20.10
Sala consiliare
Nel mezzo dell’Inferno

Alle 18.00
Sala Bergamas
Tramă

Alle 18.45
partenza da Piazza Unità
Piazza della Solitudine Promenade

Alle 20.30
Teatro Comunale
Augmented Me

Alle 21.30
Parco del castello
Come un acrobata sull’acqua

Domenica 11 settembre

Alle 10.30-20.10
Sala consiliare
Nel mezzo dell’Inferno

Alle 17.30
 Sala Bergamas
Fire Charmers L’Ammaliafuoco

Alle 19.00
Cortile del Baricentro
Homo ludens

Info: https://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram | segreteria@quarantasettezeroquattro.it 

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In copertina e all’interno ecco due spettacoli di “In\Visible Cities” a Gradisca.

Torre Natisone, alla scoperta delle sorgenti del Cornappo sul Gran Monte

Alla scoperta delle sorgenti del Cornappo, il torrente che dall’omonima frazione di Taipana sul Gran Monte, disegnando un suggestivo e affascinante percorso, scende verso Nimis e ne attraversa il territorio prima di confluire nel Torre, nei pressi di Savorgnano, tra i Comuni di Povoletto e di Reana del Rojale.
Prosegue infatti il progetto finalizzato a scoprire, assieme a guide esperte, le Valli del Torre e del Natisone, tra vette, acque, foreste e storia. Si tratta, come è noto, dell’iniziativa turistica “I Sentieri della Pro Loco”, all’interno di Montagna 365 di PromoTurismoFvg, che trova in questa parte del territorio regionale la collaborazione di 13 Pro Loco che, coordinate dal Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža, pronte a offrire agli escursionisti emozioni uniche in angoli più o meno conosciuti del territorio. Coorganizzatori Wild Routes e ForEst.
Prossimo appuntamento l’11 settembre con, appunto, l’Anello delle Sorgenti del Cornappo. Escursione sui sentieri curati e mantenuti dalla Pro Loco Val Cornappo per scoprire le cascate più magnificenti lungo le sorgenti del Cornappo e tradizioni ed angoli nascosti del territorio nel Comune di Taipana. Al termine dell’escursione ci sarà la possibilità di riprendere le forze assaporando i prodotti locali presso un ristoro organizzato dalla Pro Loco.
Guida: Michele Germano
Difficoltà: Facile (5km per 200 di dislivello), adatto a bambini dagli 8 anni in su.
Durata: 3 ore
Ritrovo: ore 8:30 a Cornappo di Taipana, in piazza (https://goo.gl/maps/yWxAuwMFp57Pt8eYA); partenza ore 9.
Equipaggiamento: vestiti adatti alla stagione, scarpe da trekking, giacca a vento, acqua, snack, crema solare, cappello/foulard, bastoncini da trekking (consigliati).
Prezzo: 15 euro intero – 7,50 euro ragazzi 12-18 anni accompagnati / gratis <12 anni accompagnati / Gratis FVG Card.
Prenotazione obbligatoria entro le 18 del giorno precedente l’escursione al cell 333.4564933 o torrenatisone@virgilio.it

Il torrente a Nimis: in fondo il Gran Monte.

 

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In copertina, una suggestiva cascatella alle sorgenti del Cornappo nei Taipanese.

 

L’artigianato friulano torna a crescere, ma pesano i costi energetici ormai alle stelle

Artigianato friulano sotto la lente: dopo il biennio pandemico, fatturato e occupazione tornano a crescere, ma perdura l’incertezza sul futuro a causa soprattutto dei costi energetici e delle materie prime ormai alle stelle e alle difficoltà che si incontrano sempre più nel reperimento della manodopera. Riprende, infatti, a espandersi lo stock delle imprese artigiane: al 30 giugno scorso in provincia di Udine si attestano a 13.527 contro le 13.490 di un anno prima. Un segnale incoraggiante per il comparto, che archivia pure il primo semestre dell’anno in positivo, con +9 unità, saldo tra 513 iscrizioni e 504 cancellazioni. A fare il punto sulla consistenza del settore e sul sentiment degli imprenditori è Confartigianato-Imprese Udine che ieri mattina, nella sede di via del Pozzo, ha presentato la 33ma Indagine congiunturale dell’artigianato friulano, realizzata dall’Ufficio studi dell’associazione diretto da Nicola Serio sulla base di 611 interviste, realizzate dall’Irtef di Udine tra il 4 e il 29 luglio, ad altrettante imprese della provincia di Udine. Un campione pari al 4,5% dello stock.

Il tavolo dei relatori ieri a Udine.


Nel primo semestre 2022 prevalgono le imprese artigiane in crescita (49,4%) su quelle in calo (22,3%), con saldo d’opinione (differenza tra % di imprese con fatturato in crescita e % di imprese con fatturato in calo) positivo per il 2° semestre consecutivo (+27,1%) dopo il crollo del 2020 (-59,2%) legato all’esplosione della pandemia. Si tratta del saldo più alto dal 2006, vale a dire dalla prima edizione dell’Indagine a oggi, sull’andamento del fatturato. Una tendenza che prosegue nelle previsioni degli intervistati: nel secondo semestre la stima è di una crescita ulteriore dei ricavi, intorno al +3,5%, positiva ma pari a oltre un punto percentuale in meno rispetto alla prima metà dell’anno. L’Ufficio studi rileva parallelamente un alto tasso d’incertezza: ben un artigiano su tre infatti (33%) non si esprime sull’andamento del business.

«I dati relativi al primo semestre dell’anno mostrano ancora una volta la reattività del settore artigiano che dopo i due anni del Covid ha ripreso la marcia, inanellando come bene mostra l’indagine congiunturale una crescita di diversi indicatori: dal fatturato all’occupazione passando per gli investimenti. Le imprese artigiane dimostrano ancora una volta una spiccata fiducia in sé stesse, ben oltre la sufficienza, a differenza del sistema Paese», commenta il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, che se da un lato loda la resilienza delle botteghe artigiane, dall’altro evidenzia la necessità di un’azione forte delle istituzioni e in particolare del futuro Governo per sostenere l’economia reale oggi alle prese con una nuova emergenza qual è quella dei costi energetici. «Non facciamo in tempo a riprenderci da una batosta -aggiunge il leader degli artigiani Fvg – che se ne presenta un’altra -: oggi il tema più urgente è senza dubbio quello del caro energia. Domani ci incontreremo a Treviso con i nostri omologhi del Veneto e con i vertici del Caem per cercare soluzioni nell’immediato a favore delle nostre imprese. Soluzioni d’emergenza alle quali andranno necessariamente affiancate risposte strutturali dalla Regione, che si è già messa in moto, e dal futuro Governo, affinché le imprese possano investire in energie rinnovabili e sistemi di accumulo. È una transizione non più rimandabile – conclude Tilatti -. Ne va della stessa sopravvivenza delle nostre imprese oltre che della loro redditività».
Assieme al presidente e al responsabile dell’ufficio studi Nicola Serio, hanno partecipato alla presentazione dell’indagine i direttori di Confartigianato-Imprese Udine e di Confartigianato Udine Servizi, Gian Luca Gortani ed Elsa Bigai, oltre al vicepresidente dell’associazione provinciale Giusto Maurig.

FATTURATO – Tornando ai dati, tra il primo semestre 2021 e 2022 è cresciuto in media del 4,4%. In forte espansione l’edilizia (+14,4%) e sopra la media anche il manifatturiero (4,9%). Crescita molto ridotta nei servizi (+2,4% quelli alla persona, commerciali e per asporto, +1,8% alle imprese), in calo l’automotive (aggregato ai trasporti, segna un -1,3%).

OCCUPAZIONE – Il dato è anche in questo caso positivo. Tra le imprese artigiane intervistate cresce il numero di dipendenti, in lieve crescita anche il numero di titolari, soci e collaboratori. Complessivamente l’occupazione segna un +1,8% al 30 giugno 2022 rispetto alla stessa data dell’anno precedente: +2,5% la variazione percentuale dei dipendenti, +0,9% quella degli indipendenti. Il segno più si deve in particolare alla crescita dell’occupazione nei settori di servizi alla persona, benessere, ristorazione per asporto (complessivamente +7,7%) e manifatturiero (+6,1%), frena invece il settore delle autoriparazioni (-3,9%).

FIDUCIA -In lieve flessione, rispetto ai semestri precedenti, la fiducia nella propria impresa degli artigiani friulani: il voto medio è di 7,4 – inferiore ai tre semestri precedenti – ma superiore al 7,3 medio degli ultimi 7 anni. Ancora insufficiente e in calo la fiducia degli artigiani nel Sistema Paese (voto medio 4,4) dopo il massimo assoluto di luglio 2021 (5,1), a zavorrarla ulteriormente sono state, a luglio, anche le dimissioni del premier Mario Draghi.

INVESTIMENTI ED EXPORT – Nel primo semestre del 2022 il 17,3% delle imprese artigiane ha fatto investimenti di rilievo, quote maggiori per trasporti e impianti, zero nelle autoriparazioni. Nel primo semestre del 2022 solo il 7,7 delle imprese artigiane ha esportato i propri prodotti o servizi, il6,4% come esportatrice diretta, 1,3% come azienda di subfornitura con export indiretto.

TOP TEN DELLE CRITICITÀ – Al 1° posto si conferma la difficoltà di trovare personale da assumere che interessa l’81,8% degli intervistati,
segue il problema dei costi energetici (71,4%), che supera quello delle materie prime (64,3%).

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In copertina, il presidente di Confartigianato-Imprese Udine Graziano Tilatti durante il suo intervento.

 

Alzheimer, malati modelli d’arte per dare avvio a Trieste a un mese tinto di viola

Prendono il via le iniziative messe in campo dall’Associazione De Banfield per il Mese mondiale dell’Alzheimer: un pieno di attività per tutto settembre nel segno della sensibilizzazione dell’intera popolazione verso le persone con demenza e Alzheimer, i loro caregiver e le loro famiglie. Si è aperto infatti questo pomeriggio nella sede di CasaViola (via Filzi 21/1) l’allestimento “Ogni vita è un capolavoro”, ideato dall’Israa di Treviso ed esposta adesso a Trieste grazie al patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In mostra 33 opere fotografiche che riproducono alcuni dei dipinti più famosi della storia dell’arte dal 1400 ad oggi. Ciò che rende eccezionali queste foto sono i modelli e le modelle: persone con Alzheimer o altra forma di demenza che risiedono all’interno della casa di cura che ha realizzato il progetto e che posano davanti alla fotocamera con estrema naturalezza. Si tratta di fotografie molto suggestive, curate nei minimi dettagli, che hanno lo scopo di mostrare come la vita, anche quando insorge una malattia come quella di Alzheimer, non perda il suo valore rimanendo un capolavoro degno di essere raccontato, non solo con le parole.

Altri tre pazienti in posa.

*In tutto il mondo il mese di settembre è, dunque, dedicato a “chi dimentica”. Sono circa 58 milioni le persone che nel mondo sono affette di qualche forma di demenza: questa cifra è destinata quasi a raddoppiare ogni 20 anni, fino a raggiungere 82,5 milioni di persone nel 2030 e 152,2 milioni nel 2050. In Italia, si contano circa un milione di casi, e nel Friuli Venezia Giulia se ne stimano circa 20 mila, anche se si tratta certamente di un calcolo per difetto. L’incidenza della demenza aumenta, infatti, esponenzialmente negli anni, anche come conseguenza dell’allungamento dell’età media di vita.
Sono davvero tantissime le iniziative che l’Associazione De Banfield onlus di Trieste – impegnata da oltre trent’anni sul fronte delle demenze e dell’Alzheimer – organizza quest’anno per sensibilizzare la popolazione su una malattia come l’Alzheimer che colpisce un alto numero di persone e incide sulla vita di tantissime famiglie e caregiver.
Spicca tra le iniziative l’Autobus dei Ricordi, il Bus Viola, un mezzo di linea colorato di viola che girerà per le strade di Trieste e provincia per tutto il mese di settembre. Per la Giornata Mondiale dell’Alzheimer, il 21 settembre, farà tre corse speciali (11.30, alle 18.00 e alle 19.00) con ospite la presidente delle guide turistiche del Friuli Venezia Giulia Francesca Pitacco che accompagnerà i passeggeri in un tour nei luoghi più caratteristici della città. A bordo si potranno ascoltare, in cuffia, anche i dialoghi di una madre e una figlia, a loro volta passeggere immaginarie di questo bus, interpretate dalle voci delle attrici Ariella Reggio e Marzia Postogna.

Il Bus Viola.


Ritorna poi anche quest’anno, moltiplicato in numerosi bar, caffè storici e locali di Trieste, lo Spritz Viola. Il tipico aperitivo incontra la solidarietà: grazie al supporto di tutti gli esercenti aderenti, tra caffè storici, bar e ristoranti. Il cocktail di colore viola, proposto in versione alcolica e analcolica, sarà affiancato da un materiale informativo e gli avventori potranno facilmente scegliere di fare una donazione a favore della De Banfield per supportare i caregiver di persone con Alzheimer. Il prossimo 13 settembre, inoltre, sarà presentato ufficialmente il libro “La Nonna sul Pianeta blu – Ancore di Salvezza”, esito dell’omonimo Concorso letterario nazionale organizzato dalla De Banfield. Alla presentazione (Libreria Minerva ore 17.30) saranno presenti l’attrice, scrittrice e conduttrice televisiva Daniela Poggi, vincitrice della scorsa edizione che quest’anno firma l’introduzione al volume. Il libro raccoglie i migliori 30 racconti scritti da caregiver di persone con Alzheimer o altra forma di demenza che sono stati selezionati da una giuria presieduta dalla filosofa, docente e scrittrice Michela Marzano.
È, intanto, aperta al Museo d’Arte Moderna “Ugo Carà” di Muggia – Comune e Museo sono entrambi già riconosciuti Dementia Friendly – la mostra “Il mio Carso. Si tratta di una rassegna che ha per fil rouge “Il mio Carso” di Scipio Slataper in cui il Carso è visto come luogo dell’anima, territorio poetico e problematicamente identitario. Saranno organizzate una serie di visite guidate espressamente costruite per accompagnare le persone con demenza. Sempre a Muggia prevista una serie di incontri e conferenze sulla Dementia Friendly Community. Poi, davanti al Duomo ci sarà un’installazione emotiva: 9 giochi di breve durata permetteranno ai passanti di mettersi nei panni di una persona con Alzheimer. Sempre in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer del 21 settembre, il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha deciso di mostrare la propria vicinanza alle persone che convivono con l’Alzheimer o altra forma di demenza illuminando di viola la facciata del palazzo del Consiglio regionale di piazza Oberdan. La stessa cosa farà il Comune di Muggia: con l’illuminazione della Biblioteca Comunale “Edoardo Guglia”.


Previsto, sempre mercoledì 21 settembre, anche un appuntamento cinematografico per trattare i temi della demenza attraverso il cinema, realizzato con la Cappella Underground al Cinema Ariston di Trieste: il primo Cinema Dementia Friendly d’Italia. In programma alle 20.30 il film “Sanremo” di Miroslav Mandić che evoca dolci ricordi di gioventù dei due protagonisti, Bruno e Duša, entrambi affetti da Alzherimer e ospiti della stessa casa di riposo.
A suggello delle attività per il Mese Mondiale dell’Alzheimer – venerdì 30 settembre alle 11.30 – al Museo Sartorio sarà presentata la “Mappa Viola” di Trieste. Si tratta di una vera e propria mappa della città in cui sono indicati tutti i luoghi “Dementia Friendly” di Trieste, ovvero quelle realtà che hanno affrontato un percorso di formazione per imparare a conoscere la demenza e che hanno avviato, o stanno avviando, dei progetti pensati per supportare le persone con Alzheimer e i loro familiari. Dopo il riconoscimento Dementia Friendly Community di Muggia, il primo luogo dichiarato Dementia Friendly a Trieste è stato il Museo Teatrale Carlo Schmidl nel 2021. Da allora sempre più realtà hanno aderito ai progetti formativi dell’Associazione de Banfield. Nel marzo scorso tutti i supermercati Coop Allenza 3.0 di Trieste sono stati riconosciuti “Dementia Friendly”. Quest’estate ha risposto all’appello anche La Cappella Underground. È così che la Mediateca di via Roma ha ottenuto il riconoscimento di Federazione Alzheimer Italia, ma non solo: il Cinema Ariston è diventato il primo cinema Dementia Friendly del Paese. Alla presentazione della “Mappa Viola” parteciperanno non solo tutte le realtà che hanno avuto finora il riconoscimento, ma anche coloro che hanno già un progetto formativo in avvio, come il Centro Commerciale Torri d’Europa.

Tutte le informazioni
su www.debanfield.it

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In copertina, due malati di demenza che imitano volti famosi della storia dell’arte.

Nimis in Mtb dal Pistino a MagliaNera riscoprendo e curando i suoi sentieri

di Massimiliano Misdaris

Sabato scorso  Massimo Noacco ed io siamo stati invitati dalla Pro Loco a partecipare all’ inaugurazione della “Sagre des Campanelis”, rappresentando ciò che è stata (il Pistino) e ciò che è  (MagliaNera) la Mountain bike a Nimis.
L’evoluzione della Mtb è stata non solo tecnica, ma anche nei numeri dei praticanti che sono aumentati in maniera esponenziale, soprattutto negli ultimi anni. Anche il territorio di Nimis non è rimasto escluso da questo fenomeno, vista la naturale inclinazione verso gli sport outdoor e la presenza di numerose attrattive turistiche.
Gli sportivi di Nimis sono sempre stati in grado, con la gara “De Lis Campanelis”, prima, e con il Pistino, poi, a richiamare appassionati biker da tutta la regione e oltre; questi ragazzi (anche se ora lo sono un po’ di meno) non hanno mai lasciato sopire la loro passione e oggi passano “virtualmente” il testimone a Asd MagliaNera, attiva da quasi un decennio in altre zone.
Con la stessa passione dei ragazzi del Pistino, alcuni dei quali ancora presenti tra le fila di MagliaNera, dal 2019 hanno riportato gli appassionati di mountain bike a frequentare in modo abituale i sentieri di Nimis, riscoprendoli e curandoli. Perché anche se i tempi cambiano e le biciclette si evolvono, i valori sono sempre i medesimi. Perché la mountain bike vuol dire prendersi cura del territorio, promuoverlo e viverlo in armonia, collaborazione e amicizia.

Link al video (Nimis in mtb. Dal Pistino a Maglianera)

Udine, riecco la Maratonina che toccherà anche Trieste, Verona e Palmanova

Sarà la 22ma Maratonina Internazionale Città di Udine, in programma per domenica 18 settembre, a inaugurare il nuovo circuito “Fai Poker 10K e 21K”, che toccherà poi le città di Trieste, Verona e Palmanova, unendo Friuli Venezia Giulia e Veneto nel segno dello sport. Per le iscrizioni c’è tempo fino a lunedì 12 settembre (a meno che non venga raggiunto prima il tetto dei 200 iscritti), sul sito di ognuna delle quattro competizioni, al costo di 60 euro complessivi.

A Udine l’itinerario di gara sarà lo stesso della Maratonina 2021, con partenza da piazza I Maggio e arrivo in via Vittorio Veneto, dopo un tragitto che si svilupperà esclusivamente sul territorio comunale. Considerata una delle mezze maratone più veloci del panorama internazionale, caratteristica che la rende tappa ideale nella marcia di avvicinamento alle grandi corse autunnali – prima fra tutte la maratona di New York -, la Maratonina entra dunque in un “Poker” di sfide che in due casi si disputeranno sulla lunghezza della mezza, 21,097 km, negli altri su 10 km. Dopo il capoluogo friulano toccherà a Trieste, il 16 ottobre, con la sesta edizione de “La Corsa dei Castelli”, sui 10 km che separano il Castello di Miramare da quello di San Giusto, le due icone della città giuliana. Un itinerario capace di raccontare Trieste sul piano architettonico, paesaggistico e culturale: impegnativo il chilometro finale, detto “Il Muro”, ultima fatica prima di un impagabile panorama.

Domenica 20 novembre sarà poi la volta di Verona, con la Last 10 km, che sarà disputata in concomitanza con la Verona Marathon. Partenza da Piazza Bra, proprio davanti all’Arena, dalla quale si attraverserà il centro storico della città, patrimonio dell’Unesco: passaggio per Porta Nuova, Castelvecchio, il lungo Adige, Torre dei Lamberti, Piazza delle Erbe, la basilica di Sant’Anastasia e Palazzo Barbieri.
Gran finale in Friuli, nella città stellata, domenica 27 novembre, con la 20ma Mezza Maratona Città di Palmanova, uno degli eventi più attesi dai runner di tutta Italia. Start in Piazza Grande: il nuovo percorso, di 21 chilometri, prevede anche un passaggio al Castello di Strassoldo, uno dei borghi più belli d’Italia. Veloce e senza dislivelli, il tracciato toccherà inoltre Visco, Aiello del Friuli, le borgate di Novacco e Privano.

Ricordiamo, infine, che l’Associazione Maratonina Udinese ha indetto una conferenza stampa, per la presentazione della 22ma edizione della Maratonina Internazionale Città di Udine, che si terrà mercoledì 7 settembre, alle ore 11, all’Hotel Astoria, in piazza XX Settembre, a Udine. Nell’occasione, verrà illustrato il ricco programma degli eventi collaterali alla mezza maratona, in calendario per domenica 18 settembre. Interverranno il presidente dell’Associazione Maratonina Udinese, Paolo Bordon, l’assessore regionale alle attività produttive e al turismo Sergio Emidio Bini, l’assessore allo sport del Comune di Udine, Antonio Falcone, il sindaco di Tavagnacco, Moreno Lirutti, il presidente della Fidal regionale, Massimo Di Giorgio e, in rappresentanza degli sponsor, il vicepresidente di Civibank Guglielmo Pelizzo e Fabrizio Cicero Santalena, direttore regionale Despar Fvg. Attesi anche il prefetto di Udine Massimo Marchesiello, il presidente di Udine e Gorizia Fiere Antonio Di Piazza, Eva Seminara, in rappresentanza di Confartigianato, e il presidente dell’Ana di Udine, Dante Soravito De Franceschi.

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In copertina e all’interno due immagini della celebre Maratonina di Udine.

(Foto Luca Zonch)

 

 

Ater Pordenone, 164 alloggi più efficienti per affrontare meglio il caro-bollette

Ater Pordenone pronta a investire oltre 11 milioni di euro derivanti dal Pnrr per rendere più moderni ed efficienti dal punto di vista energetico e ambientale a Pordenone, Aviano e Cordenons 164 alloggi che hanno oltre 30 anni di vita. L’Azienda ha programmato l’approvazione dei progetti entro fine settembre e non intende farsi rallentare nel cronoprogramma nemmeno dall’aumento dei costi delle materie prime, che tanti problemi sta creando al comparto edilizio. Per questo motivo gli uffici Ater Pordenone insieme ai progettisti incaricati hanno già calcolato in ulteriori 2 milioni 300 mila euro i fondi necessari per compiere a regola d’arte i lavori. Costi extra che verranno sottoposti all’attenzione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in modo da ricevere copertura e non perdere la grande occasione fornita dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. Infatti, i lavori avranno anche un effetto benefico sulla spesa energetica delle famiglie locatarie, le quali grazie ad alloggi più efficienti potranno contare su consumi minori e conseguenti bollette più leggere.

Giovanni Tassan Zanin

«Questo finanziamento di oltre 11 milioni di euro – ha commentato il presidente di Ater Pordenone, ingegner Giovanni Tassan Zanin – permetterà la riqualificazione energetica di fabbricati con oltre trent’anni di vetustà e contribuirà a dare respiro finanziario alle famiglie per i conseguenti minori costi di gestione dovuti al risparmio energetico». Nello specifico i lavori interesseranno i complessi abitativi di via Latina a Pordenone (63 alloggi), via Sabaudia e Aprilia sempre a Pordenone (52 alloggi), via Mazzolari ad Aviano (24 alloggi) e via Isonzo a Cordenons (25 alloggi). Tra gli interventi previsti, isolamento termico degli immobili, realizzazione delle centrali termiche e dell’impianto centralizzato, sostituzione infissi, impianti solari termici e fotovoltaici. Si punta, dopo l’approvazione del progetto esecutivo, ad aggiudicare i lavori entro il primo trimestre 2023 e avviare i lavori entro la metà del prossimo anno.

«Per Ater Pordenone – ha aggiunto Tassan Zanin – il rispetto del cronoprogramma del finanziamento è una priorità, che stiamo perseguendo tramite un attento monitoraggio da parte degli uffici delle varie fasi, a partire dalla progettazione che dovrà essere completata entro il mese di settembre». Massima attenzione, come detto, sia ai costi extra che alla riduzione dei disagi per i locatari durante i lavori.
«Per quanto riguarda i maggiori oneri rispetto al finanziamento – ha concluso il presidente -, derivanti dall’elevato aumento dei prezzi degli ultimi mesi, il sistema regionale delle Ater ha aperto un confronto con la Regione Fvg per individuare una soluzione condivisa. Nella fase dell’esecuzione dei lavori chiederemo comprensione e collaborazione agli inquilini per gli inevitabili disagi, consapevoli che sapranno apprezzare i vantaggi energetici ed economici che ne deriveranno».

La sede di Ater Pordenone.

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In copertina, un’immagine degli alloggi popolari di via Latina a Pordenone.

 

Ingressi a Medicina e carenza di medici. Fimmg: urge una seria programmazione

Numero chiuso nei corsi universitari di medicina: occorre una seria programmazione. Appello alle forze politiche in tempo di campagna elettorale anche da parte del dottor Fernando Agrusti, segretario regionale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) maggiore sindacato del settore che in Friuli Venezia Giulia conta più di 300 iscritti. Facendo eco alla posizione del Settore formazione del sindacato nazionale, si sottolinea come soprattutto nella Medicina generale si assiste ad una carenza di medici senza precedenti, mentre pochi anni fa la situazione era all’opposto con una crescita esponenziale di neolaureati che erano sospesi nel limbo del precariato. «Occorre quindi – si sottolinea dal sindacato – una politica responsabile che predisponga un numero di posti per l’accesso al corso di laurea in Medicina e Chirurgia adeguato a quelli che saranno i fabbisogni previsti nei successivi decenni».

Fernando Agrusti


«La questione dell’abolizione del numero chiuso a Medicina – si sottolinea in una nota dei giovani della Fimmg nazionale – è ricorrente, soprattutto in tempo di elezioni. Ma al dì là della mera propaganda elettorale, il focus su cui la classe politica dovrebbe concentrarsi è la corretta programmazione. Ad oggi, soprattutto nella Medicina Generale, assistiamo ad una carenza di medici senza precedenti, ma serve ricordare che solo fino a pochi anni fa abbiamo subìto una situazione di pletora ventennale disastrosa per l’intera professione, con una crescita esponenziale di medici neolaureati (i famosi camici grigi) che non avevano garanzie di un futuro certo, sospesi nel limbo del precariato in attesa di superare l’imbuto formativo post-laurea per accedere finalmente ad una carriera valorizzante. In un sistema nazionale che deve garantire a tutti i cittadini degli standard minimi di cura, e allo stesso tempo assicurare ai suoi giovani medici un futuro professionale qualificante, vogliamo: una politica responsabile che proponga soluzioni sulla base delle reali necessità, prevedibili e programmabili; una politica responsabile che predisponga un numero di posti per l’accesso al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia adeguato a quelli che saranno i fabbisogni previsti nei successivi decenni; una politica responsabile che finanzi un numero di borse di studio coerente con quello delle carenze di Medicina Generale previste e che rimetta a bando tutte quelle che sono rimaste non assegnate o precocemente abbandonate; una politica responsabile che renda obbligatoria in tutte le università la presenza di corsi curriculari di tutte le discipline previste, compresa la Medicina Generale, che molti futuri medici decideranno di esercitare. In tempo di elezioni, noi giovani chiediamo a tutti gli schieramenti politici di farci solo una promessa, quella di decidere con Responsabilità. Il numero di futuri medici e il futuro della sanità non possono essere decisi solo per una manciata di voti».