Alle sorgenti del Torre nella Valle di Musi. E a Cergneu la “Marcia delle 4 Stagioni”

Scoprire, insieme a guide esperte, le Valli del Torre e del Natisone, tra vette, acque, foreste e storia: prosegue il progetto turistico I Sentieri della ProLoco, all’interno di Montagna 365 di PromoTurismoFvg, che trova in questa parte del territorio regionale la collaborazione di 13 Pro Loco che, coordinate dal Consorzio Pro LocoTorre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža, sono pronte a offrire agli escursionisti emozioni uniche in angoli più o meno conosciuti del territorio. Coorganizzatori Wild Routes e ForEst. Prossimo appuntamento domenica 2 ottobre in Val di Musi sopra Lusevera.  L’itinerario collega le Sorgenti del Torre a Plan dei Ciclamini. La catena dei monti Musi fa sempre da sfondo a suggestivi boschi, prati e greti di torrenti. In mezzo ad ambienti naturali variegati i partecipanti riscopriranno le vicende della Grande Guerra in questa vallata.

Plan dei Ciclamini.

Ritrovo: ore 8.30 presso la chiesa di Musi (Lusevera). (Coordinate GPS 46.312538 N, 13.273926 E)
https://goo.gl/maps/unbhm1PzyzpoQS4z8
Partenza: ore 9
Guida Andrea Vazzaz
Distanza: 15 km circa
Dislivello: 550 metri positivi
Durata: 7 ore circa (con soste e pausa pranzo*)
Percorso: l’itinerario si svolge su sentieri Escursionistici senza particolari difficoltà e in parte su strade asfaltate/sterrate.
Equipaggiamento: scarpe/scarponi da trekking, abbigliamento da montagna, zaino, giacca anti vento/pioggia, ricambi, bastoncini (opzionali), bevande, pranzo al sacco*.
*È possibile pranzare presso il Rifugio Escursionistico Plan dei Ciclamini.
Prezzo: 20€ intero / 10€ ragazzi 12-18 anni accompagnati / gratis <12 anni accompagnati /50% FVG Card.
Prenotazione obbligatoria al cell 3334564933 e al 3426229259 entro le 18.00 del giorno precedente l’escursione.

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A Cergneu di Nimis, sempre domenica prossima, è invece in programma la “Marcia delle 4 Stagioni”, di 5 e 11 chilometri, organizzata dall’Asd Atletica Dolce Nord Est. Iscrizioni e partenza dalle 8 alle 10 presso il parco dei festeggiamenti, dove funzioneranno anche chioschi enogastronomici. Una nuova e bella iniziativa, dunque, nella frazione orientale di Nimis, dove a fine luglio si era svolta la ben riuscita Sagra di San Giacomo. L’area del Castello, invece, aveva ospitato ancora in estate due invitanti serate con aperitivo e con la presentazione di un libro. Tutte proposte dell’associazione culturale Cernedum che ora punta alla reintroduzione nel prossimo anno della bellissima rievocazione medioevale, sospesa come è noto a causa dell’emergenza pandemica.

Castello di Cergneu.

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In copertina, un suggestivo scorcio della Valle di Musi nel Comune di Lusevera.

 

Forum Euroregione, dopo Udine e Trieste il Memorandum di Nova Gorica

Giornata conclusiva, oggi, a Gorizia e Nova Gorica del XVIII Forum Internazionale dell’Euroregione Aquileiese, organizzato dall’Associazione Mitteleuropa, con “European Cultural Diplomacy – The experience of the Egtc Go, Crossborder Cities and the European Capital of Culture GO! 2025”: la giornata vedrà protagoniste al tavolo le città europee di confine per scambiarsi esperienze e buone pratiche di integrazione transfrontaliera. Tale progettualità rappresenta la base su cui le città possono crescere e svilupparsi creando politiche di sviluppo comuni e di reale coesione europea. La giornata comincerà a Gorizia alle 10 al Grand Hotel Entourage (Piazza Sant’Antonio, 2): per le città transfrontaliere, saranno presenti, oltre a Gorizia e Nova Gorica, i rappresentanti di Valka (Lettonia) e Valga (Estonia), Francoforte sull’Oder (Germania) e Slubice (Polonia). Alle ore 14.15, nel municipio di Nova Gorica è, invece, prevista la firma del Memorandum d’Intenti che sarà sottoscritto dai sindaci delle città transfrontaliere come impegno a ritrovarsi ogni anno.

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Un Friuli Venezia Giulia che appare sempre più al centro dell’Europa e sempre più cardine della cooperazione transfrontaliera in un momento storico epocale e difficile, caratterizzato da conflitti e da nuovi equilibri da disegnare. Ieri, per la seconda giornata di lavori del XVIII Forum, ospiti stranieri, ambasciatori, consoli e rappresentanti delle istituzioni di diversi Paesi europei hanno potuto conoscere da vicino il Cei di Trieste, Central European Initiative. Dopo i saluti di Paolo Petiziol, presidente dell’Associazione Mitteleuropa e di Gect Go, a fare gli onori di casa è stato Roberto Antonione, segretario generale del Cei, che ha presentato il lavoro e gli obiettivi della più grande associazione di cooperazione fondata nel 1989 dopo il crollo del Muro di Berlino, a cui aderiscono ben 17 nazioni. Sono intervenuti anche l’assessore regionale alle finanze Barbara Zilli e il presidente del Consiglio regionale Fvg Piero Mauro Zanin che hanno sottolineato come il Forum e il decennale impegno dell’Associazione Mitteleuropa siano quanto mai fondamentali e cruciali in un momento storico difficile e delicato come quello che l’Europa sta vivendo.

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Gorizia, e di conseguenza tutto il Friuli Venezia Giulia, possono diventare la capitale delle capitali della cultura: merito dell’appuntamento irripetibile di GO!2025, della vocazione transfrontaliera della regione, della qualità delle relazioni internazionali costruite nel tempo e anche dell’impegno dell’Associazione Mitteleuropa che da decenni lavora per cementare la funzione di perno europeo del Fvg. È questo l’ambizioso obiettivo del 18° Forum Internazionale dell’Euroregione Aquileiese che aveva reso il via l’altro pomeriggio a Udine con l’incontro “Molte capitali, un solo destino” in cui si sono incontrate le capitali europee della cultura e in cui si sono confrontate le esperienze dei Gect, a partire da quello di Gorizia, esempio europeo di collaborazione transfrontaliera. L’obiettivo è costruire una rete di solide relazioni tra capitali che rappresentino un eccezionale patrimonio per la Regione e per l’Italia.
“L’opportunità – ha spiegato Paolo Petiziol – è quella di contribuire a costruire il futuro di Gorizia e della Regione anche dopo l’appuntamento del 2025 e inaugurare oggi un appuntamento che può diventare annuale nel riunire le capitali europee della cultura in FVG: significa assumere un nuovo ruolo strategico, una grande sfida politica e culturale internazionale”. Oltre a Nova Gorica – Gorizia, sono intervenuti infatti i rappresentanti di Rijeka/Fiume (2020), Chemnitz, Germania (2025), Novisad (Serbia, Capitale della cultura 2022) e Bastia (Corsica), candidata per il 2028.
Il modello di Europa a cui si guarda è quello capace di unire, di creare condivisione e collaborazione, in particolare in un momento storico difficile come quello che sta vivendo. Il tema dell’attuale Capitale della cultura 2022, appunto Novisad in Serbia, ha spiegato Sara Puretic, è “For new bridges”, ovvero costruire nuovi ponti e collegamenti, tra passato e futuro, tra Est e Ovest, tra Nord e Sud.
E sempre di ponti ha parlato anche Neda Rusjan Bric di Zavod GO! 2025, citando il ponte ciclabile che è in costruzione sul fiume Isonzo, un messaggio simbolico, ma molto reale, del progetto che unisce le due città di Gorizia e Nova Gorica. La programmazione per il 2025 è definita circolare perché si svilupperà in cerchi concentrici partendo dall’epicentro di piazza Transalpina, la piazza “in cui si può stare contemporaneamente con un piede in Italia e uno in Slovenia”.
Sulla stessa linea l’approccio di Chemnitz, in Germania, che sarà anch’essa capitale della cultura nel 2025. Come ha spiegato Andrea Janke-Pier, la nostra città ha vinto rispetto ad altre più grandi e conosciute per la visione molto chiara del risultato del processo: non vogliamo creare solo un calendario di eventi, ma attivare e coinvolgere la società silente, i bisogni invisibili, le criticità, mirando a ricostruire rapporti, valori, ponti.
Hanno portato i saluti istituzionali il Sindaco di Udine Pietro Fontanini, il Magnifico Rettore dell’Università di Udine Roberto Pinton, l’onorevole Elena Lizzi e l’assessore regionale alla cultura Tiziana Gibelli.
Nella seconda parte del pomeriggio, sono intervenuti Lendita Haxhitasim, ambasciatrice del Kosovo a Roma, Iztok Mirosic, inviato speciale affari esteri della Slovenia, Jozef Miklosko, ex vicepremier della Slovacchia e Slavko Matanovic, ambasciatore di Bosnia Erzegovina a Roma.

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In copertina, Paolo Petiziol presidente dell’Associazione Mitteleuropa;  all’interno, immagini degli incontri di Trieste e Udine.

 

Torre-Natisone, un ottobre ricco di proposte che parte a Buttrio con la “Fieste di San Michêl”

Sarà un mese di ottobre ricco di appuntamenti con le aderenti al Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža: in programma proposte per tutti i gusti e le età.

Alla scoperta del miele.

BUTTRIO – Doppio evento con la Pro Loco Buri a Buttrio. In località Vicinale oggi, 29 settembre, “Fieste di San Michêl”. Alle 18.30 Messa e al termine Cena paesana al Palafeste. Consigliata la prenotazione 0432.673511; info@buri.it
“In Cammino…tra il Torre e il Malina” è invece il titolo della camminata in programma organizzata dalla Pro Buri sabato 1 Ottobre con partenza alle 14.30 da Piazza Zardini a Pradamano. Alle porte di Pradamano, alla confluenza tra Torre e Malina, si sviluppa un territorio fatto di prati, boschetti e grave. A prima vista inospitale, riserva invece belle sorprese, accogliendo una grande quantità di specie animali e vegetali. Con un semplice percorso i partecipanti cammineranno tra i prati, andando alla scoperta degli animali che ci abitano e imparando a riconoscere le loro tracce.
Ritrovo: ore 14:30 in Piazza Zardini a Pradamano per le iscrizioni.
Costo: €12 adulti, €7 ragazzi dai 7 ai 12 anni, gratis bimbi dai 6 anni compresi. Partenza: ore 14:45 con Andrea Vendramin, tecnico faunistico e guida naturalistica AIGAE. Durata: 3-3,5 ore (comprese le pause). Fine escursione prevista: 18-18:30.
Abbigliamento: scarponcini con suola antiscivolo, vestiario adatto alla stagione, kway per sicurezza, spuntini e acqua. Difficoltà: facile (adatta anche ai bambini dai 6 anni, abituati a camminare). Dislivello: 100. Lunghezza: 6 km. Al termine, orario permettendo, sarà possibile visitare la fattoria dell’Agriturismo Tion (Frazione Lovaria) e cenare a menù fisso al costo di €16,00 a persona. Prenotazione obbligatoria: presso l’Ufficio I.A.T. di Buttrio tel. 0432 673311 email iat@comune.buttrio.ud.it oppure sul sito www.buri.it

MANZANO – Con la Pro Loco Manzano domenica 2 ottobre, alle ore 18, a “Villa Romano” di Case – nell’ambito della manifestazione Castelli Aperti – si terrà il concerto per clarinetto e pianoforte del duo Saint Saens formato da Loredana Baldin e Andrea Botti, il cui programma prevede l’esecuzione di musiche di Bach, Weber, Saint Saens, Rabaud, Verdi e Gershwin. Prevista la degustazione vini della cantina Toti. Ingresso libero al concerto per i visitatori della Villa, visita in villa 10 euro.

SOLIDARIETÀ – L’1, 2 e 4 ottobre in tutta Italia saranno proposte le mele dell’Aism per aiutare la ricerca. Vi aderiscono anche alcune Pro Loco del Consorzio. La Pro Loco del Rojale di Reana sarà presente con il suo banchetto il 1 ottobre dalle 9.30 al centro commerciale discount di Reana. L’1 e 2 ottobre la Pro Loco Remanzacco proporrà le mele in via Roma.

VALLE DI SOFFUMBERGO – La Pro Loco di Valle di Soffumbergo, in Comune di Faedis, è pronta ad accogliere i visitatori nella sua “Festa delle castagne e del miele di castagno”, uno degli appuntamenti tradizionali dell’autunno in Friuli Venezia Giulia. Tanti eventi per tre weekend consecutivi di ottobre: l’8 e il 9 ottobre, il 15 e 16 e il 22 e il 23. In programma la raccolta delle castagne nei boschi, musica, buon cibo (a partire dalle specialità a base di castagne) e buon vino (come la Ribolla) e tante escursioni guidate alla scoperta della bellezza della valle. Il caratteristico borgo si appresta così a celebrare il frutto “povero” dei suoi boschi con una kermesse che permetterà di scoprire l’incantevole panorama che da qui si gode (da qui il soprannome di Balcone sul Friuli) per i tanti visitatori che di anno in anno qui si danno appuntamento. Programma completo su www.prolocovalledisoffumbergo.it

Il Bunker di Purgessimo.

COLLOREDO DI SOFFUMBERGO – Sabato 8 ottobre la Pro Loco Colloredo di Soffumbergo (Comune di Faedis) propone “Sotto lo sguardo del Ban”, spettacolo teatrale immersi nella natura del bosco Ban raggiungibile attraverso i Sentieri della Gastaldia di Soffumbergo. Due le rappresentazioni, alle ore 9 e 11.
Vera Paoletti, Fernanda Flamigni, Emanuela Colombino, Elisabetta Englaro, Eleonora Gregorat, Agnese Zanirato, Laura Ercoli… più o meno in questo ordine, donne, le più diverse, attraversano il Ban là dove questo si apre tra i rovi, le liane e gli ipnotici Occhi di Vera Paoletti. Accompagnate dal languore del sax di Giuseppe Manto si abbandonano ad esplorarne la poesia e i pericoli, l’anima e l’ambiguità. Ne emergono le storie più intime e paradossali, vite fatte di stracci, illusioni, visioni e, sempre, bisogno dell’altro; bisogno di sguardo. Così come sanno le donne raccontare le storie che sono di tutti. I racconti sono delle stesse visitatrici e di Daniela Fattori. L’indispensabile aiuto della Proloco Colloredo di Soffumbergo. La regista è Sara Alzetta”.
1a rappresentazione:
Ritrovo ore 9 presso la chiesetta dei Santi Giovanni e Paolo a Colloredo di Soffumbergo. Partenza con le auto verso l’Ancona (strada comunale Colloredo-Valle) per imboccare a piedi il sentiero del circuito Nel Ban. Dislivello massimo 115 metri circa.
Ore 9.45 circa arrivo Nel Ban per la visione dello spettacolo “Sotto lo sguardo del Ban” ispirato all’installazione di Arte in Natura di Vera Paoletti. Durata circa 45 minuti.
Ore 11 ritorno all’Ancona e rientro a Colloredo
2a rappresentazione:
Ritrovo ore 11 con lo stesso programma. Rientro previsto alle 13. La seconda edizione verrà attivata solo dopo l’esaurimento dei posti al primo spettacolo.
Abbigliamento da escursione con calzature da trekking. Consigliato l’uso di racchette, cuscinetto/sedile pieghevole per sedersi e repellente per insetti.
Quota di partecipazione 10 €. La prenotazione è obbligatoria inviando nome e cognome con whatsapp al 339.6554561 oppure una mail a info.soffumbergo@gmail.com. I posti sono limitati a 15 partecipanti a edizione.
In caso di pioggia l’evento sarà rimandato a sabato 15 ottobre con le stesse modalità. Info Pro Loco Colloredo di Soffumbergo oppure pagina Facebook Sotto lo sguardo del Ban

VALLI DEL NATISONE – Con il supporto della Pro Loco Nediške Doline altri eventi nelle splendidi Valli del Natisone: 30 settembre, ore 20, spettacolo Anarhist/ L’anarchico in lingua slovena sovratitolato in italiano a San Pietro al Natisone; 2 ottobre con partenza alle 10 da Cividale l’Agribus alla scoperta degli apicoltori locali e ricette realizzate con il loro miele; 8-30 ottobre ogni fine settimana Fiera Mercato di Sapori nelle Valli a San Pietro al Natisone; 8 ottobre alle ore 9 la fattoria didattica “La Casa del Tempo” organizza una mattina in compagnia degli asinelli ad Altana di San Leonardo; 9 ottobre Camminata tra i castagni di Grimacco dalle 8 a San Pietro al Natisone; 9 ottobre dalle 10 alle 16 apertura speciale e visita guidata al Bunker della guerra fredda a Purgessimo.

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In copertina, ecco la chiesetta dedicata a San Michele a Vicinale di Buttrio.

A Nimis musica e poesia per San Michele ma stamane si ricorda l’incendio del 1944

(g.l.) Oggi, a Nimis, la festa per la ricorrenza di San Michele si concluderà nell’antica Pieve dei Santi Gervasio e Protasio con una invitante serata di spiritualità divisa in due parti. Dalle 20 alle 22, ci sarà un concerto con canti sacri e poesie – di Eleonora Velka Sai e Ivan Libero Gervasi -, mentre al termine e fino a mezzanotte seguirà una meditazione con la preghiera all’Arcangelo che caccia il demonio (raffigurato nel bellissimo affresco trecentesco che si ammira vicino al Tabernacolo) per la pace e armonia nel mondo e per il rispetto della Terra.
Tutto questo dopo che, nella tarda mattinata, il paese pedemontano avrà ricordato la sua pagina di storia sicuramente più triste, vissuta proprio il 29 settembre del 1944 (data che è rievocata nella targa della piazza principale): l’incendio che, per rappresaglia, distrusse la quasi totalità delle case e delle attività produttive. Una tragedia alla quale si sommò la deportazione di molti compaesani nei Lager tedeschi, dai quali tanti non fecero purtroppo ritorno. La tragedia sarà ricordata durante l’annuale cerimonia che la civica amministrazione, unitamente alla Sezione ex internati di Nimis, ha organizzato nel 78° anniversario. Dopo la Messa nel Duomo di Santo Stefano in suffragio delle vittime dell’orrore della guerra, in corteo si raggiungerà nel parco della Rimembranza i Monumenti che ricordano le vittime di tutti i conflitti e quelle appunto dei campi di concentramento, delle quali saranno letti i nomi. Quindi seguirà la commemorazione del sindaco Giorgio Bertolla.

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In copertina, l’antica Pieve di Nimis dove questa sera si terrà l’incontro di spiritualità e qui sopra l’affresco di San Michele Arcangelo.

 

Il Friuli in bici domani sera a Nimis con il libro dei fratelli Vidi e il video di Misdaris

Proseguono le interessanti serate organizzate dalla Biblioteca Comunale di Nimis denominate “Giovedì? Libri!!” e questa volta tocca a Daniele e Manuele Vidi intervenire per presentare la loro seconda opera. L’appuntamento è fissato per domani, 29 settembre, alle ore 20.30, nella sede di via Giacomo Matteotti (ex scuole elementari).
Dopo “Andar per castelli in Friuli”, i fratelli friulani hanno infatti deciso di continuare l’esplorazione della nostra regione e hanno raccolto in 20 itinerari cicloturistici ben 900 chilometri di percorsi che hanno impresso nel libro “Veni Vidi… Friuli in bici”.

Massimiliano Misdaris…

… e il territorio di Nimis.


La serata in cui presenteranno il libro sarà introdotta dalla personale visione di uno degli itinerari attraverso un video realizzato da Massimiliano Misdaris (Asd Maglianera), il quale ha provato il percorso che da Nimis conduce a Campo di Bonis, sopra Taipana, con una delle e-bike di Cristian di Bionic Bike di Povoletto.
«Se siete interessati e avete voglia di approfondire – è al riguardo l’invito di Misdaris -, siete i benvenuti giovedì 29, alle 20.30, alla Biblioteca di Nimis, presso le ex scuole elementari, per una serata dedicata allo sport outdoor che, dulcis in fundo, si concluderà con una degustazione dei prodotti di Tenuta Vallombrosa & Le Rubide».

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In copertina, la bella immagine con cui si presenta il libro cicloturistico dei fratelli Daniele e Manuele Vidi.

Alzheimer, a Trieste riparte il Bus Viola. Vita-capolavoro, mostra alla Regione Fvg

Dopo aver già avviato da inizio settembre numerose iniziative nel segno della sensibilizzazione dell’intera popolazione sui temi della malattia di Alzheimer – che nel mondo colpisce, assieme ad altre forme di demenza, circa 58 milioni le persone più di 1 milione in Italia e oltre 20.000 nella nostra regione – l’Associazione De Banfield onlus di Trieste prosegue fino a fine mese le sue numerose attività ideate per il Mese Mondiale dell’Alzheimer, un mese che si tinge idealmente di viola, il colore di un fiore piccolo e delicato, comunemente chiamato “non ti scordar di me”, divenuto simbolo della malattia di Alzheimer. Oltre alla Panchina Viola, già presente all’inizio del Viale XX settembre, si sono moltiplicati quest’anno i segni viola nel centro di Trieste, grazie anche al supporto e al sostegno di numerose Istituzioni e associazioni di categoria (il Comune di Trieste, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Trieste Trasporti, Asugi, il Comune di Muggia, il Consiglio Regionale, la Fipe, la Confcommercio di Trieste).
Tra i fiori all’occhiello, la presenza di un Bus Viola che dall’inizio del mese sta percorrendo le strade cittadine e che oggomani, oggi, 28 settembre, sarà nuovamente protagonista dell’iniziativa “E se perdi il bus dei ricordi?”, realizzata con il contributo del Comune di Trieste, della Regione Fvg e di Trieste Trasporti. In programma due corse speciali, alle 18 e alle 19. L’itinerario è studiato per passare attraverso luoghi turistici, ma anche luoghi di vita quotidiana, che fanno parte delle normali giornate dei triestini. I passeggeri saranno accompagnati nel tour dalle descrizioni dei luoghi di cura di Francesca Pitacco, Presidente delle guide turistiche del Friuli Venezia Giulia, intervallate dai dialoghi in cuffia di una madre e una figlia, passeggere immaginarie di questo bus, interpretate dalle voci delle attrici Ariella Reggio e Marzia Postogna, che è anche autrice dei testi. Le corse partono da Piazza Oberdan lato tram. Il percorso dura circa 40 minuti e per partecipare non è prevista prenotazione. Sempre presente, poi, in oltre una ventina tra bar, caffè storici e locali di Trieste, la possibilità di degustare lo Spritz Viola e aderire ad una campagna di solidarietà a favore dei caregiver.
Ricordiamo, infine, che dopo essere stata allestita a CasaViola, è visitabile adesso nella sede del Consiglio regionale Fvg di Piazza Oberdan, a Trieste, la mostra “Ogni vita è un capolavoro”: 33 opere fotografiche riproducono alcuni dei dipinti più famosi della storia dell’arte dal 1400 ad oggi. Ciò che rende eccezionali queste foto sono i modelli e le modelle: persone con Alzheimer o altra forma di demenza che risiedono all’interno di una casa di cura e che posano davanti alla fotocamera con estrema naturalezza. La mostra allestita al secondo piano è visitabile dal pubblico ad ingresso libero.

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In copertina e qui sopra il Bus Viola e tre degli originali ritratti esposti nella mostra.

Anziani, povertà e sanità mentale sotto la lente del Club per l’Unesco di Udine

Giornata internazionale delle persone anziane e per lo sradicamento della povertà, nonché Giornata mondiale della sanità mentale: tre momenti molto importanti riguardanti la vita della nostra società e che saranno al centro di una manifestazione organizzata proprio per oggi dal Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco. L’appuntamento è alle 17 nella sede della Biblioteca dell’Africa, in via Romeo Battistig 48, nel capoluogo friulano, ma potrà essere seguito anche da remoto. Tutto il programma nella locandina riportata qui sotto nella quale c’è anche il link per entrare alla riunione online.

Carso, escursione transfrontaliera da Ternova Piccola a Volčji Grad in Slovenia

Nell’ambito di “Quanto vale un petalo?”, progetto divulgativo sulla biodiversità, domenica 2 ottobre, dalle ore 9 alle 18, la cooperativa Curiosi di natura propone un’escursione transfrontaliera da Ternova Piccola (Duino Aurisina) a Volčji Grad  (Komen – Comeno) in Slovenia. Con le guide di Curiosi di natura; a Volčji Grad visita all’imponente castelliere Debela Griža, a cura dell’Associazione Krasen Kras. Con un approfondimento sulla figura storica dell’archeologo Carlo De Marchesetti, che operò in queste zone. Uscita a recupero della data del 25 settembre, annullata per maltempo.
Ritrovo alle ore 9 sulla Strada Provinciale n. 6 da Gabrovizza (Provinciale di Comeno), nello spiazzo al bivio per Ternova. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Costi: interi 15 euro; 8 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6.
Progetto realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Iniziativa per le Giornate Europee del Patrimonio 2022 della Rete Wigwam (rete non profit per lo sviluppo equo, solidale e sostenibile delle Comunità Locali), in partnership con l’Ufficio italiano del Consiglio d’Europa e l’Ures (Unione Regionale Economica Slovena).

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Durante l’escursione di domenica 2 ottobre verrà spiegato come nei millenni le specie vegetali e animali si sono spostate per cause climatiche, o per opera dell’uomo con l’avvento dell’agricoltura e dei viaggi, e perché le specie invasive minacciano la biodiversità. Itinerario di 8 km, su facili sentieri e carrarecce, tra boschi, paesini tipici e aree agricole, su un dislivello di 150 metri. Sosta con pranzo libero (al sacco o in agriturismo) a Volčji Grad. Seguirà la visita al castelliere preistorico Debela Griža, a cura dell’Associazione partner “Krasen Kras”, con approfondimento sulla figura dell’archeologo, paleontologo e botanico triestino Carlo De Marchesetti, che qui effettuò degli studi. Rientro al punto di partenza con un mezzo di trasporto, a cura di Curiosi di natura.

Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

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In copertina, un sentiero sul Carso Triestino e qui sopra una bella immagine di Volčji Grad (Komen – Comeno) in Slovenia.

Udine, nuova sezione di diagnostica per immagini (da 4 milioni) al Policlinico

È operativa la nuova sezione di diagnostica per immagini (radiologia) all’interno del Polo 1 del Policlinico Città di Udine in viale Venezia. Cinquecento metri quadri e un investimento complessivo di 4 milioni di euro per accogliere i pazienti in uno spazio ampio, confortevole e luminoso, ma soprattutto completamente rinnovato nelle dotazioni tecnologiche.
Le risonanze magnetiche, infatti, diventano due, invece di una, con tecnologia di ultima generazione da 1,5 tesla ed è nuova anche la macchina della Tac da 128 slice. «L’aumento del numero di macchinari, unito alla loro tecnologia sempre più aggiornata ci permette di essere più efficienti ed erogare molte più prestazioni – spiega Claudio Riccobon, presidente e amministratore delegato della Casa di cura –. Possiamo infatti garantire una media di 470 esami alla settimana, con un aumento del 60% in più rispetto al vecchio reparto: questo significa sia un migliore e più celere servizio al paziente sia una più accurata qualità degli esami diagnostici».
La sezione, posizionata sempre al livello -1 della struttura, è stata concepita per mettere più possibile a proprio agio i pazienti, dall’ampiezza degli spazi fino alla scelta dell’illuminazione. Le nuove risonanze presentano un tubo di entrata da 70 centimetri, il più confortevole anche per chi soffre di claustrofobia, mentre la struttura regge un peso fino a 250 chili. Il servizio di radiologia, diretta dal dottor Giorgio Pivetta, ha uno staff di 10 medici e 14 tecnici di radiologia.

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In copertina e all’interno due immagini della sezione per immagini al Policlinico udinese.

(Foto Federico D’Avella)

In Fvg mancano oltre 100 medici, ma con un decreto 2.500 borse di formazione

Carenza di medici di medicina generale in Friuli Venezia Giulia, dove ne mancano oltre 100 per coprire le esigenze della popolazione: arriva però una buona notizia da Roma. La Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), maggiore sindacato del settore, accoglie positivamente il decreto del ministro della Salute, Roberto Speranza, che istituisce 2 mila 500 borse di formazione aggiuntive per i futuri medici di medicina generale grazie al Pnrr.

Fernando Agrusti


«In virtù di un recente accordo – ha commentato il dottor Fernando Agrusti, segretario regionale Fimmg che in Fvg conta più di 300 iscritti – firmato da parte della Commissione salute delle Regioni a cui abbiamo dato il nostro contributo, ogni giovane medico che sarà ammesso alla formazione potrà infatti prendere in carico sin da subito, con un medico tutor, fino a mille pazienti o incarichi orari di assistenza primaria, alleggerendo così il problema della carenza dei medici nei vari territori. In Friuli Venezia Giulia già adesso mancano oltre 100 medici di base e con pensionamenti all’orizzonte la situazione peggiorerà a breve. Basti pensare che per ovviare a questa carenza in alcuni casi i medici del territorio devono prendere in carico in deroga 1800 pazienti a fronte dei 1570 massimi previsti. Da ricordare come nella nostra regione già adesso grazie all’autonomia le borse per la formazione sono state raddoppiate da 20 a 40 l’anno e grazie a quanto previsto dal Pnrr diventeranno 56 dal prossimo anno. Ma ora dopo il decreto ministeriale attendiamo il nuovo bando regionale, oltre a quello nazionale per il concorso unico, per avviare queste borse aggiuntive e coprire le carenze nelle zone disagiate».

Silvestro Scotti

«Ringraziamo il ministro Roberto Speranza – ha sottolineato Silvestro Scotti, segretario generale nazionale Fimmg – per un decreto chiave che imprime una spinta determinante nell’ottica di un aumento delle borse di studio per l’accesso alla formazione dei medici di medicina generale. Un decreto che consente di definire i bandi regionali e il conseguente bando nazionale con la data del concorso unico». Scotti ha plaudito al traguardo raggiunto al termine di settimane di silenzioso e impegnativo lavoro svolte assieme allo staff del Ministero della Salute ed in particolare del Capo della Segreteria Tecnica Antonio Gaudioso, con il prezioso supporto e l’appoggio del ministro Speranza, nell’ottica di disporre il decreto che permette oggi di sfruttare a pieno le borse rese disponibili da provvedimenti finanziari diversi, ovvero dal Fondo Sanitario Nazionale (FSN) e dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Risorse differenti che il decreto rende utilizzabili in un bando unico fino al 2025.

Un lavoro, quello portato avanti dal Ministero della Salute e seguito quotidianamente dalla Federazione italiana dei medici di medicina generale, che ha visto un determinante apporto nei passaggi necessari con il Ministero dell’Economia e la Programmazione sanitaria rispetto all’impiego delle risorse del Pnrr, che sono legate a procedure diverse dal comune utilizzo dei fondi del Fsn. Di qui l’appello di Scotti alle Regioni affinché «adesso, non si perda neanche un minuto nella pubblicazione dei bandi e si arrivi in tempi strettissimi alla definizione di una data di inizio per il bando nazionale». Il leader della Fimmg ammonisce: «Nessuno si potrà lamentare della carenza di medici se non si sarà capaci di sfruttare subito queste 2.500 borse. Alla luce delle leggi vigenti e dell’ultimo Accordo siglato – ricorda Scotti – ogni giovane medico che sarà ammesso alla formazione potrà infatti prendere in carico sin da subito, con un medico tutor, fino a 1.000 pazienti o incarichi orari di assistenza primaria, alleggerendo così il problema della carenza dei medici nei vari territori. A cominciare da quelli più disagiati».
Infine, un appello ai sindaci. «Ci supportino – ha concluso Scotti – in quest’azione di comune interesse. Adesso qualcuno deve una risposta ai cittadini, ai giovani medici e ad una medicina generale che possa continuare ad esistere per poter evolvere verso modelli assistenziali potenziati, ma di vera prossimità. Modelli che si fanno con gli uomini non con i mattoni».