Il Natale dura tutto il mese a Palmanova Designer Village che per dicembre si trasforma in un vero e proprio villaggio di destinazione, con attività ed eventi speciali da vivere in famiglia o con gli amici, con un’attenzione particolare ai più piccoli. La scenografia natalizia è magica grazie agli allestimenti che hanno invaso di luci e colori le vie e le piazze con pacchi e pacchetti di ogni dimensione, decori scintillanti e dolcissimi orsetti rossi.
Si inizia oggi e domani, 8 dicembre festa dell’Immacolata, con l’evento “Christmas of Love” per portarsi a casa un ricordo speciale del Natale. Un fotografo professionista realizzerà ritratti, in famiglia, in coppia o di gruppo in un set allestito davanti al grande albero di Natale nella piazza centrale. Le fotografie saranno stampate al momento, con una grafica personalizzata in stile newspaper, pronte per essere conservate o regalate.
Mentre ieri c’è stata grande festa per l’inaugurazione de L’Antica Pizzeria da Michele che porta l’autentica tradizione napoletana della pizza al Village: dal 1870, cinque generazioni di maestri pizzaioli tramandano lo storico metodo di lievitazione inventato dal fondatore Michele.
Sabato 20 dicembre, tra le 14.30 e le 17, Palmanova Designer Village diventa un palcoscenico a cielo aperto con le esibizioni di tre diversi artisti che coinvolgeranno grandi e piccoli nei loro spettacoli: le acrobazie dei Cometa Circus, i numeri di giocoleria di Poppi Mari e le magie del prestigiatore Yassin. Il pubblico di ogni età potrà lasciarsi sorprendere dagli show all’aperto, proprio come nelle grandi piazze europee.
Domenica 21 dicembre il Village sarà, invece, tutto dei bambini, protagonisti di una divertente caccia agli elfi. All’ingresso riceveranno una speciale letterina di Natale e saranno invitati a cercare gli elfi nascosti tra le vie del Village per consegnargliela. La lettera verrà così recapitata per tempo a Babbo Natale e i bimbi riceveranno in cambio una dolce sorpresa.
Per rendere ancora più semplice e piacevole lo shopping natalizio, tutti i weekend di dicembre – oltre ai giorni 8, 22, 23 e alla Vigilia di Natale – sarà attivo il servizio gratuito di impacchettamento dei regali. Un appuntamento molto atteso e apprezzato da chi ha poco tempo o non si sente un esperto nell’arte di carta, forbici e fiocchi.
Fisarmonicisti Tarcento, l’Ensemble di Massimo Pividori oggi a Gorizia per i Premi “Nadâl Furlan”. E domani a Billerio anche con il violino di Daniel Longo
(r.s.) Doppio impegno, tra oggi e domani, per l’Ensemble Flocco Fiori del Gruppo fisarmonicisti Tarcento. La “fisorchestra” diretta da Massimo Pividori questo pomeriggio, alle 17, sarà infatti protagonista nell’Auditorium della cultura friulana di via Roma, a Gorizia, per accompagnare la cerimonia di consegna dei premi “Nadâl Furlan”, storica manifestazione annuale organizzata come sempre dal Circolo culturale Laurenziano di Buja con la collaborazione del Comune collinare e il patrocinio di quello ospitante che sta vivendo, con Nova Gorica, gli ultimi momenti di quella straordinaria esperienza che è stata Go!2025 Capitale europea della cultura.


Domani sera, invece, i Fisarmonicisti tarcentini del maestro Pividori daranno vita al “Concerto dell’Immacolata” che si terrà, alle 20.30, nella Chiesa di San Giacomo Apostolo a Billerio. Annunciata anche la partecipazione del violinista Daniel Longo che aveva suonato con loro la scorsa settimana ad Attimis, in occasione della festa del patrono Sant’Andrea, eseguendo un bellissimo programma che era stato molto applaudito, tanto che sarà riproposto anche in questa nuova esibizione. Si tratta, infatti, di una “scaletta” di prim’ordine che attinge ad opere di eccelsi autori della grande musica come Johann Sebastian Bach e Georg Friedrich Händel – saranno eseguiti il famosissimo “Jesus bleibet meine Freude” e la “Pastoral Symphony” dal celeberrimo Messiah -, passando per nomi prestigiosi che hanno scritto brani proprio per lo strumento a mantice, fino a concludere con un grande del nostro tempo: Ennio Morricone. Otre che nella esecuzione d’insieme, alcuni brani potranno essere gustati anche nelle interpretazioni solistiche di Gianni Passon e Valentino Novelli, oltre che dello stesso Pividori. Il quale eseguirà in duo proprio con il maestro Longo un coinvolgente brano, “Czardas”, di Vittorio Monti. Il concerto di domani, con ingresso libero, beneficia del patrocinio del Comune di Magnano in Riviera al quale si è aggiunto anche l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.
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In copertina, il maestro Massimo Pividori direttore dell’Ensemble Flocco Fiori del Gruppo Fisarmonicisti Tarcento; all’interno, immagini del concerto di Attimis con la partecipazione del violinista Daniel Longo.

Quando la curiosità è la “palestra” dell’anima: domani ad Amaro Persello farà scoprire la Carnia più vera
(g.l.) E ora Dino Persello sale in Carnia. Anzi, vi ritorna perché sono numerose le occasioni che lo vedono proporre i suoi applauditi spettacoli anche nei paesi della nostra montagna, tra i quali aveva meritato un successo tutto speciale quello dedicato tempo addietro alla storia di Renzo Tondo – importante passato politico a ogni livello – e della sua famiglia di albergatori a Tolmezzo. Adesso l’attore torna a puntare il suo obiettivo su queste meravigliose contrade dell’Alto Friuli, con “Cjargna curiosa”, spettacolo che ha per sottotitolo “Int, Costums, Tradizions, Teritori – La curiositat e je la palestre de anime”, come dire: gente, costume, tradizioni e territorio, tanto che la “curiosità è la palestra dell’anima”.
L’appuntamento è fissato per domani, 7 dicembre, alle 5 del pomeriggio, ad Amaro – il primo paese della Carnia che s’incontra dopo aver lasciato il Comune di Venzone -, nella palestra dell’ex Municipio di via Roma. Lo spettacolo di e con Dino Persello vedrà la straordinaria partecipazione di Livia Sala: l’accompagnamento delle loro parole sarà assicurato dagli stacchi musicali delle fisarmoniche e dei violini del gruppo familiare “I Petris”. L’incontro rientra nel progetto teatral-emozionale “Contà la Cjargna” messo in piedi dalla Comunità di montagna della Carnia e curato dallo stesso scrittore e narratore sandanielese. In questa occasione ha assicurato il suo appoggio anche il Comune di Amaro. E come sempre, l’ingresso sarà libero.

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In copertina, l’attore, scrittore, narratore e regista Dino Persello invita ad Amaro.
Con Altamarea alla scoperta del Natale di Trieste: un “soffio” di Mitteleuropa dove le luci si riflettono nelle acque del Golfo
(g.l.) «Scopri il cuore pulsante di Trieste illuminato a festa da luci e stelle di Natale»: è l’invito lanciato dall’Associazione Altamarea e dalla sua presidente Rina Anna Rusconi che hanno organizzato un’affascinante visita guidata dal titolo “I percorsi dell’anima”. Tre le uscite in programma nelle tre domeniche prenatalizie, vale a dire il 7, il 14 e il 21 dicembre, per ammirare il il Natale in riva al mare della città giuliana.
Come anticipa la professoressa Rusconi, si tratta di «un indimenticabile itinerario a piedi di 90 minuti che ti guida attraverso l’atmosfera festosa del centro storico, con il pittoresco Canal Grande e i profumi dei Mercatini di Natale. Il culmine è la maestosa Piazza Unità d’Italia, dove gli alberi e le luminarie si riflettono sul mare Adriatico, regalando uno spettacolo di pura magia. Perfetto per illuminare lo spirito con luci, storia, tradizioni, aneddoti, curiosità… Perché Trieste è Poesia. È un soffio di Mitteleuropa “sospeso” in riva al mare». L’incontro per ognuna delle tre uscite è fissato alle ore 17 in Piazza Sant’Antonio, davanti al sagrato della Chiesa con le Guide ufficiali Fvg Donata Ursini e/o Rina Anna Rusconi.

NOTE PER PARTECIPARE
Prezzi: € 10,00 interi; € 5,00 dai 12 anni ai 18; gratis minori di 12 anni
È RICHIESTA LA PRENOTAZIONE
INFO & PRENOTAZIONI
Rina Anna Rusconi, Presidente Associazione Altamarea Trieste
Whatsapp: cell. 347/2112218 – email: mailingnordestguide@gmail.com
www.altamareatrieste.eu
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In copertina e all’interno il fascino del Canal Grande davanti a Sant’Antonio Nuovo e di piazza Unità d’Italia.
Premio Luchetta, questa sera su RaiUno “Bambini senza nome” lo special girato nei luoghi più rappresentativi di Trieste
Uno speciale prodotto dalla Rai, condotto da Manuela Moreno e con protagonisti i vincitori e le vincitrici della 22ma edizione del Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta. È “Bambini senza nome”, l’appuntamento televisivo che si rinnova anno dopo anno per tenere desta l’attenzione sui drammi che si consumano nel mondo a danno dei bambini e delle bambine. Il documentario, girato nei luoghi più rappresentativi di Trieste e del suo Golfo, andrà in onda su Rai1 oggi, 6 dicembre, in seconda serata. Questa edizione si avvarrà anche del prezioso contributo di Flavio Insinna che, nel ruolo di narratore, interpreterà alcune poesie legate ai temi trattati.
“Bambini senza nome” raccoglie le testimonianze dei giornalisti premiati dalla giuria presieduta da Marco Damilano. Sono inchieste che hanno scandagliato le periferie del mondo e i luoghi di marginalità dove i diritti dell’infanzia sono tra quelli più calpestati. Sono il frutto del giornalismo che approfondisce temi sociali e civili, ingiustizie e drammi che rischiano di passare inosservati.
La serata, condotta da Manuela Moreno, storica giornalista Rai e volto noto al grande pubblico, sarà inoltre opportunità preziosa per conoscere le attività della Fondazione Luchetta, che da oltre trent’anni lavora in aiuto e a sostegno dei bambini e dei loro diritti. La presidente Daniela Schifani Corfini Luchetta, moglie di Marco Luchetta, ribadirà l’impegno della Fondazione nel promuovere il Premio, riconoscimento ispirato a Marco Luchetta, Alessandro Saša Ota, Dario D’Angelo, trucidati da una granata a Mostar il 28 gennaio 1994, e a Miran Hrovatin, colpito assieme ad Ilaria Alpi a Mogadiscio il 20 marzo 1994.
Anche Trieste, luogo di incontro e di confine, incrocio di culture e di religioni, diventa a sua volta una voce narrante speciale, facendo da quinta con la sua storia e la sua geografia al racconto dei vincitori e delle vincitrici del Premio. Le immagini dal mare al tramonto, quelle nella Grotta Gigante o nella Kleine Berlin, il complesso di galleria antiaeree sotterranee edificate nel corso della Seconda guerra mondiale sono solo alcuni degli esempi di un lavoro corale al quale hanno partecipato il Comune di Trieste, la famiglia Cattaruzza e l’equipaggio del rimorchiatore Centurion, la Fvg Film Commission, Promotorismo Fvg, il Teatro Stabile Sloveno/Slovensko Stalno Gledališče, il Club Alpinistico Triestino e l’ Unione degli Istriani e il Museo di Carattere Nazionale.
Udine, sul palco del Teatrone ritorna il concorso musicale di Suns Europe: appuntamento domani con la serata più attesa del festival delle lingue minori
È tutto pronto per il momento più atteso di Suns Europe: il concertone-concorso finale che quest’anno è in programma domani, 6 dicembre, alle 21, nella cornice del Teatro Nuovo Giovanni da Udine: i biglietti sono acquistabili online su Vivaticket, nelle rivendite autorizzate e alla biglietteria dello stessi Teatrone, aperta dalle 16 alle 19. Il festival delle arti in lingua minorizzata ancora una volta condurrà il pubblico in un viaggio musicale attraverso l’Europa, dalle coste mediterranee alle isole del Nord, dai monti delle Dolomiti fino al cuore del Paese Basco.

Sul palco, presentati da Doro Gjat e Federica Angeli, si alterneranno artisti capaci di mescolare tradizione e innovazione, poesia e energia, sfidandosi nel consueto concorso. La cantautrice Lia Sampai racconterà con voce di rara eleganza e dolcezza le sonorità mediterranee dei Paesi Catalani, intrecciando musica popolare e testi evocativi, mentre la giovane gallese Mali Hâf porterà la sua energia pop con beat incisivi, synth minimalisti e testi che riflettono le sfide e la creatività della sua generazione. Le Isole Fær Øer saranno rappresentate da Marius Ziska, le cui melodie sognanti sospese tra folk ed elettronica disegneranno paesaggi di nebbia e sole, emotivi e poetici. Dal Friuli, i No Good meets Passion uniranno testi poetici e arrangiamenti energici, restituendo la forza di una scena musicale contemporanea attenta ai temi sociali e politici. Mentre direttamente dalla Val di Fassa, i Popcorner offriranno il loro pop cantautorale in ladino, con arrangiamenti vocali ricchi e sensibili, mentre dalla Sardegna, i Shardana proporranno un rock potente e oscuro, che evoca le imprese dell’omonimo popolo marinaresco. Sul palco del Teatrone salirà anche Verde Prato dal Paese Basco, regalando al pubblico un suono raffinato e visionario, capace di fondere tradizione e introspezione. Il concertone sarà così un mosaico di lingue e culture, un dialogo musicale tra territori diversi che si incontrano sullo stesso palco. E come sempre… che vinca il migliore!
Il festival è stato organizzato dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, della Fondazione Friuli, dei Comuni di Udine e Codroipo, e la collaborazione di numerosi partner pubblici e privati, locali e internazionali (dall’Istituto Basco Etxepare al Wales Arts International, dal Faroe Music Export all’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi).
INFO – www.sunseurope.com | Facebook | Instagram | Spotify
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In copertina e all’interno due immagini della passata edizione di Suns Europe a Udine.
(Foto Luca Chiandotto)
La vecchia toponomastica di Nimis oggi nel secondo incontro di “Cultura in Festa” il nuovo cartellone della Biblioteca protagonista Dj Tubet rapper di… casa
(g.l.) “Memorie toponomastiche di Nimis”: questo il titolo del secondo incontro di “Cultura in Festa 2”, il cartellone di iniziative della Biblioteca comunale che aveva preso avvio pochi giorni fa con un laboratorio di lettura, protagonista Irene Greco, dedicato alle classi prima e seconda della scuola primaria. L’incontro odierno si terrà alle 20.30, nel salone delle ex elementari con la partecipazione di Elsa Biasizzo, Adriano Ceschia, don Rizieri De Tina e e Dj Tubet.

La serata, che si annuncia molto interessante soprattutto per gli “autoctoni”, segue un analogo incontro che si era tenuto con notevole successo, vista la folta partecipazione, nella prima edizione del programma culturale della Biblioteca, grazie all’impegno della bibliotecaria Angelika Pfister e dei suoi bravi collaboratori. Il suo titolo era, infatti, “I boins, i triscj e chei di Nimis”, attingendo a un vecchio detto riguardante i residenti nel paese pedemontano. L’incontro sarà coordinato dallo stesso Dj Tubet (all’anagrafe Mauro Tubetti) che al termine intratterrà il pubblico con le sue applauditissime improvvisazioni che innesta, con grande facilità e immediatezza, sui termini appena ascoltati. E così sarà anche questa sera, che riguardino o meno la toponomastica di Nimis e delle sue località. Dj Tubet è infatti, come tutti sanno, uno dei “rapper” più veloci che conosca la scena internazionale, Un vero talento di Nimis, insomma, che ben si addice al titolo posto a “cappello” nell’incontro della scorsa primavera.
Dopo questa serata, “Cultura in Festa 2” – che beneficia del sostegno di Comune di Nimis, Regione Fvg, Io sono Friuli Venezia Giulia e Sistema bibliotecario del Friuli – continuerà con il suo ricco programma che ci accompagnerà fino alla prossima estate. L’incontro più vicino è in calendario il 23 dicembre, antivigilia di Natale, quando ci saranno, alle 17, le letture invernali di Simone e Martina dell’Associazione 0432. Tanti e interessanti gli incontri che si succederanno poi da gennaio e che annunciano un incontro con il professor Enrico Galiano, i cent’anni della Disney e cosa hanno rappresentato per la nostra infanzia, Leggimontagna, un nuovo punto sulla raccolta di vecchie fotografie del paese nell’ambito del progetto “… e quelli di Nimis”, un incontro con Maglia Nera sulla storia ed evoluzione della Mtb in Friuli, per continuare poi con il riconoscimento giuridico della lingua friulana, una riflessione geosismica nell’ambito del 50° anniversario del terremoto, il fenomeno del carsismo e delle sue acque nel territorio di Nimis e della valle del Cornappo, in tutta evidenza il monte Bernadia con il suo importante patrimonio ipogeo, per concludere con il laboratorio di graffiti che aveva ottenuto molto successo già nella prima edizione di “Cultura in Festa”. Insomma, un variegato “contenitore” di proposte che non mancherà di suscitare attenzione, a partire proprio dall’appuntamento di oggi sulle memorie toponomastiche, ovvero sulle origini dei nomi dei vari luoghi.
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In copertina, il rapper Dj Tubet con la bandiera del Friuli; all’interno, la sede della Biblioteca in via Matteotti a Nimis.
Ecco la storia di Padre Collini missionario del Rojale nella Cina di Mao: questa sera a Feletto Umberto il libro del pronipote don Aldo Castenetto
di Mariarosa Rigotti
Appuntamento quest’oggi, 3 dicembre, alle 18.30, nella sala consiliare del Comune di Tavagnacco dedicata ad “Egidio Feruglio”, in piazza Indipendenza a Feletto Umberto, per l’evento intitolato “Un lucherino in gabbia. Il friulano Padre Collini nella Cina di Mao” che prevede la presentazione del volume dedicato proprio al missionario saveriano Giovanni Battista Collini e firmato dal pronipote, a sua volta sacerdote, il salesiano don Aldo Castenetto. La presentazione dell’opera è a cura di don Marcin Gazzetta e sarà fatta anche un’intervista da Taiwan a don Beppino Matteucigh. La serata prevede pure intermezzi musicali a cura di Elisa Castenetto, al flauto, e Andrea Zampieri, al clarinetto, oltre a letture.
Don Aldo Castenetto…

“Un lucherino in gabbia” era già stato illustrato un paio di anni fa nella Biblioteca civica di Reana del Rojale. Comune di cui era appunto originario il saveriano – nacque nella frazione di Vergnacco – e la sua storia, come detto, è ricordata nell’opera da don Aldo Castenetto, il cui nonno era fratello del missionario. Come era stato ricordato in quell’occasione, grazie a questo racconto prende vita l’incontro virtuale tra due generazioni di sacerdoti: l’uno a raccontare la vicenda dell’altro.
Nel dettaglio, il testo racconta: «Nella Cina degli anni ’50, le progressive limitazioni della libertà e le crescenti oppressioni da parte del regime di Mao Zedong iniziavano a contrastare le religioni “non autoctone”. Il culmine di queste prese di posizione si ebbe con l’incarcerazione di tre missionari saveriani che operavano come infermieri nella città di Dengfeng, della provincia dello Henan». E, così, «accuse di omicidio false e calunniose e presunti atti illeciti all’interno dell’ambulatorio della missione portarono padre Giovanni Battista Collini a trascorrere diciotto mesi in una prigione, tra violenza psicologica e diritti calpestati. Il diario di prigionia e le lettere inviate ad amici e parenti sono la voce di un missionario che, aggrappatosi alla propria spiritualità, provò a vedere ogni giorno trascorso tra le quattro mura di una cella e i lavori forzati come un atto di smisurata Fede».
… e il suo libro.

Una vicenda umana di grande valenza, firmata appunto, da don Aldo Castenetto che dopo aver prestato la sua opera nella scuola salesiana “San Marco” di Mestre, dove è stato animatore delle attività pastorali e
religiose dell’istituto tecnico e del centro di formazione professionale, adesso è impegnato all’istituto “Bearzi” di Udine. Inoltre, va aggiunto che don Aldo è pure musicista: preziosi, a tale riguardo, i suoi video, visibili su Youtube e intitolati “La Fede della Musica”, come quello recente dedicato all’Avvento. Da ricordare, infine, che il libro di don Aldo, uscito per la casa editrice Bookabook, si trova online o nelle librerie Mondadori, Feltrinelli e Giunti.
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In copertina, un’immagine di padre Giovanni Battista Collini missionario in Cina.
Nimis rende omaggio alla memoria di Bruno Fabretti. Domani uno spettacolo dedicato alle scuole e alla cittadinanza in ricordo dell’ex internato: i suoi diari dai Lager in una mostra di Luca d’Agostino
(g.l.) Nimis rende omaggio a Bruno Fabretti a due anni dalla morte. La civica amministrazione del paese pedemontano domani ricorderà, infatti, l’ex internato scomparso nell’estate 2023, sulla soglia dei cent’anni, attraverso un incontro e una mostra fotografica per le scuole e la cittadinanza. L’appuntamento è fissato per domani mattina, con inizio alle 10.30, al Teatro Juventus, nell’Oratorio parrocchiale, dove verrà proposto il progetto Parole e Musica per un domani “Memorie di Libertà: Bruno Fabretti” con uno spettacolo ed una mostra allestita dal fotografo Luca d’Agostino. Iniziativa presentata nel 2024 per la prima volta a Mortegliano e poi replicata, con lo stesso successo, a San Giorgio di Nogaro. E che ora, come è giusto avvenga, approda anche nel paese natale, nel quale il commendator Fabretti è sempre vissuto dopo il ritorno dalla prigionia nei campi di concentramento in Germania.

Il progetto, del quale è capofila la Domus Musicae di Mortegliano, grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e dello stesso Comune di Nimis, prosegue un percorso iniziato sul finire dello scorso anno con la mostra fotografica “La vita di Bruno Fabretti: un ponte generazionale e sociale per una comunità inclusiva” prodotta dal Circolo Culturale Chiarisacco con partner l’Associazione Culturale Le Colone Aps, già esposta appunto a Mortegliano e a San Giorgio di Nogaro. «La sua voce, i suoi disegni e il suo diario – ha sottolineato il sindaco Fabrizio Mattiuzza – hanno dato forma a una testimonianza preziosa, che oggi continuiamo a condividere per ricordare l’orrore della guerra e l’importanza dei valori di pace, democrazia e tolleranza».
Domani, 2 dicembre, alle ore 10.30, è programmato dunque un incontro/lezione/spettacolo al Teatro parrocchiale di Nimis nel quale sono invitate le secondarie di primo grado del Comune e tutta la cittadinanza. Con il coordinamento e le letture a cura di Giuliano Bonanni e i momenti musicali a cura del Domus Musicae Quartet diretto da Giuseppe Tirelli (Giovanni Di Lena violino – Andrea Valent fisarmonica – Nicola Tirelli tastiere – Giuseppe Tirelli contrabbasso), il progetto vede anche la proiezione del documentario raccolto proprio da Luca d’Agostino su idea dello stesso Giuseppe Tirelli e patrocinato dalla sezione Anpi di San Giorgio di Nogaro. Al termine, inaugurazione della mostra fotografica al Centro “Antonio Comelli” di piazza XXIX Settembre (sala fronte ufficio Iat; orari: giovedì e sabato 9-13, domenica 10-13).
Bruno Fabretti, testimone diretto dei campi di prigionia e dei Lager nazisti, si è spento il 13 luglio del 2023 a 99 anni: ne avrebbe compiuti cento appena due mesi dopo. Nato infatti a Nimis il 15 settembre 1923, Fabretti ha vissuto momenti terribili durante la Seconda Guerra Mondiale. Partigiano combattente, dopo essere stato catturato dai tedeschi nel settembre del 1943, affrontò la prigionia in diversi campi di concentramento tra cui Lodz, Dachau, Neuengamme, Bergen Belsen e Buchenwald. Nel suo libro, “Per non dimenticare. Diario di un deportato nei Lager nazisti di Dachau, Neuengamme, Buchenwald”, l’ex internato aveva raccontato la crudeltà e l’orrore dei campi di prigionia. Aveva compreso l’importanza di non lasciare che la memoria svanisse nel silenzio, tanto che si impegnò, instancabile, con grande dedizione anche nella promozione della memoria storica e nella diffusione dei valori di democrazia, tolleranza e pace. Raccontò, pertanto, le proprie esperienze di guerra in moltissime scuole, a migliaia di bambini e ragazzi, e organizzò eventi con lo scopo di educare le nuove generazioni sugli orrori del nazismo e sull’importanza di difendere i valori umani fondamentali. La mostra fotografica di Luca d’Agostino raccoglie le riproduzioni di alcune pagine dello straordinario diario che lo stesso Fabretti scrisse ed accompagnò con disegni propri subito dopo la liberazione. «La sua lotta per la libertà e la sua dedizione a un mondo migliore – osserva d’Agostino – rimarranno sempre un faro di speranza e una testimonianza della resilienza umana in tempi di oscurità e oppressione».

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In copertina, un ritratto di Bruno Fabretti (1923-2023); all’interno, pochi mesi dopo il ritorno a Nimis dal Lager di Buchenwald.
Excelsior Fvg, entrate in positivo a novembre e nel prossimo trimestre. Il turismo si conferma settore trainante
Le imprese del Friuli Venezia Giulia parlano di 9.530 contratti di assunzione nel mese che si conclude oggi e 26.950 nel trimestre novembre 2025 – gennaio 2026, registrando una crescita di 110 unità rispetto a novembre 2024 e di 550 rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Il dato nazionale è invece in calo: -2,6% assunzioni previste rispetto a novembre 2024 e -1,8% sul trimestre. «Confermiamo, in questo momento complesso, la resilienza del sistema economico Fvg – commenta il presidente dell’ente camerale friulano, Giovanni Da Pozzo -, la capacità di competere e stringere i denti anche in un periodo carico di incognite pesanti a livello globale. Il fatto che le imprese prevedano di aumentare le assunzioni resta un segnale di fiducia che rileviamo con positività e speriamo sia confermato anche nei prossimi mesi».
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La nuova impresa turistica
L’intelligenza artificiale è un tassello sempre più rilevante nello sviluppo dell’impresa. In particolare in quella turistica, si sta dimostrando già una leva capace di ampliare visibilità, personalizzare l’offerta e rendere più efficienti i processi. È in questo snodo tra innovazione digitale e crescita del turismo “slow” che si inserisce l’approfondimento promosso dalla Camera di commercio di Pordenone-Udine, in programma domani, 1°dicembre, nella Sala Valduga di piazza Venerio a Udine, dedicato a comprendere come Ai e autenticità del territorio possano procedere nella stessa direzione, rafforzandosi a vicenda. La mattinata formativa, pensata per offrire strumenti pratici alle imprese, si aprirà alle 9.30 con la registrazione. Introdurrà il presidente camerale Giovanni Da Pozzo e il primo contributo sarà affidato a Elisa Qualizza, responsabile del Centro Studi camerale, che presenterà i risultati inediti del primo sondaggio realizzato dalla Cciaa sull’impatto dell’Ai nelle imprese locali, con un focus specifico sul comparto turistico. Le iscrizioni sono aperte fino al raggiungimento dei posti disponibili e vanno effettuate attraverso il sito www.pnud.camcom.it
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Il report Excelsior Unioncamere di novembre, elaborato per il Fvg dal Centro Studi della Camera di Commercio Pn-Ud, approfondisce anche la situazione per settori economici. Le imprese del primario prevedono 1.210 entrate in Fvg nel mese (in calo di 140 unità su novembre 2024), l’industria è invece stabile rispetto allo stesso mese dell’anno precedente con 2.670 assunzioni totali (di cui 1.970 nella manifattura e 700 nelle costruzioni). Nel terziario le imprese programmano 5.640 contratti totali nel mese (+220 rispetto a novembre 2024) e circa 16.500 tra novembre e gennaio. A guidare la domanda di lavoro sono come sempre i servizi alle imprese (1.820 ingressi previsti nel mese) e il turismo, alloggio e ristorazione con 1.580.
Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro coinvolge circa 5.400 profili sui 9.530 ricercati a novembre, pari al 56,4% del totale (una percentuale di oltre 10 punti superiore alla media nazionale). La difficoltà di reperimento è dovuta principalmente alla mancanza di candidati e, in misura minore, a una preparazione inadeguata. Tra le professioni ad elevata specializzazione le maggiori criticità si riscontrano per i tecnici in campo ingegneristico, dove il 78,7% dei profili risulta difficile da trovare, così come per i professionisti qualificati nei servizi sanitari e sociali (81% di difficoltà). Tra gli operai specializzati si faticano a trovare conduttori di macchine agricole (92,4%) seguiti dagli operai di macchine automatiche e semiautomatiche per lavorazioni metalliche (90,7%). Sempre molto difficili da reperire infine figure come i fonditori, saldatori, lattonieri (80,4%) e gli operai addetti alle costruzioni e al mantenimento delle strutture edili (80,1%). Quasi un’assunzione su tre interesserà giovani con meno di 30 anni e la quota di entrate che le imprese prevedono di ricoprire ricorrendo a personale immigrato si attesta al 32% del totale.
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In copertina, il presidente della Camera di Commercio friulana Giovanni Da Pozzo.
