Sanità, cambiamenti climatici e social: riflessioni Efasce con i giovani in Fiera

Anche Efasce (l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone) sarà presente alla 14ma edizione di Punto d’Incontro, l’appuntamento dedicato a lavoro, formazione e orientamento in programma dal 9 al 10 novembre alla Fiera di Pordenone. In ogni giornata dell’evento di Pordenone Fiere, l’Ente terrà tre laboratori formativi dedicati ai giovani in cerca di una strada per il loro futuro, proponendo temi di grande attualità: formazione in area medico-sanitaria; sostenibilità e cambiamenti climatici; social media & web reputation. Iscrizioni aperte su www.incontropordenone.it/workshop-2022.
«A condurre questi laboratori – spiega il presidente Gino Gregoris – giovani professionisti apprezzati nel loro settore e che sono venuti in contatto con Efasce durante le proprie esperienze all’Estero. Tramite le loro esperienze e consigli, puntiamo a dare a ragazze e ragazzi del Friuli Venezia Giulia utili consigli per il proprio futuro, il quale potrebbe essere anche fuori dall’Italia ma sempre con uno stretto collegamento con la propria terra d’origine».
Il dottor Matteo Della Bianca, medico chirurgo odontoiatra di Fiume Veneto, vanta una duplice formazione accademica e un’attività professionale in Italia e all’Estero. Guiderà i partecipanti alla scoperta del proprio futuro nelle professioni mediche e sanitarie nel laboratorio “Formazione in area medico-sanitaria: studiare, lavorare all’Estero…e ritorno”.
L’ingegner Elena Biason, ingegnere civile e ambientale di Roveredo in Piano, è Climate Pact Ambassador presso la Commissione europea. Insieme a Michele Contin (entrambi lavorano nell’azienda EY Italia – Building a better working world) – aiuterà i partecipanti a conoscere gli obiettivi del Green Deal e i lavori del futuro in ambito climatico-ambientale nel laboratorio “Sostenibilità e cambiamenti climatici: i lavori del futuro per la salvaguardia del pianeta Terra”.
Matteo Maria Giordano, esperto in Media education di Pordenone, aiuterà infine i partecipanti a definire la propria presenza sui social anche dal punto di vista professionale nel delicato equilibrio tra vita privata e sfera pubblica nel laboratorio “Social media & web reputation: tutto quello che devi sapere per la gestione dei tuoi profili sociale, l’identità digitale e la privacy”.

Giordano, Biason e Della Bianca 

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In copertina, il presidente di Efasce Pordenone Gino Gregoris.

 

“Guerra tra mondi”, domani a Gorizia l’economista Sapelli per AlienAzioni

Prosegue con un nuovo appuntamento pubblico di grande attualità la quinta edizione di “AlienAzioni” il festival multidisciplinare organizzato dall’associazione Gorizia Spettacoli che propone dibattiti con grandi protagonisti del nostro tempo, ma anche eventi di prosa e musica. In programma, domani, 7 novembre, al Kinemax (inizio 20.45) l’incontro ad ingresso libero con l’economista, saggista e accademico Giulio Sapelli sul tema “Guerra tra mondi”. Organizzato in collaborazione con l’Accademia Europeista del Friuli Venezia Giulia, l’appuntamento ruoterà intorno all’ultimo libro di Sapelli “Ucraina anno zero. Guerra tra mondi” (edito da Guerini e Associati) e sarà condotto e coordinato dal direttore dell’Accademia, Pio Baissero.
«Con la guerra in Ucraina non viene sancito soltanto il ritorno della storia in Europa, ma diventano evidenti – almeno per chi sa osservare – i movimenti delle faglie geopolitiche di un mondo ormai in frantumi», spiega Giulio Sapelli nel libro che porta la firma di Lucio Caracciolo in prefazione. L’invasione russa ha sconvolto le reti dell’energia globale, mutato gli equilibri del mondo e accelerato il declino europeo, accrescendo l’instabilità dell’unipolarismo americano opposto alla Cina. Cosa succederà? Sapelli, con la consueta profondità di lettura, nel suo ultimo libro passa in rassegna le cause del conflitto, conducendo il lettore lungo i passaggi stretti della storia e oltre le trappole dell’ideologia: il patriottismo mistico di Vladimir Putin, ma anche la Yalta «mancata» dopo il crollo dell’Urss; l’abbandono dei principi di Vestfalia e quindi la rinuncia a un approccio multilateralista negli equilibri di potere. Tutto si intreccia, in un disordine che genera mostri, quando la soluzione sarebbe il ritorno di una teoria realista delle relazioni internazionali. L’incontro con il noto economista sarà l’occasione per affrontare anche numerose altre tematiche legate alla nostra attualità.
Il successivo appuntamento con il festival AlienaAzioni sarà venerdì 11 novembre (sempre al Kinemax alle 20.45) con il filosofo Marcello Veneziani, con la conferenza-spettacolo “P Pound – Poeta Pazzo Profeta” su Ezra Pound nel 50mo anniversario dalla morte.

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In copertina, l’economista Giulio Sapelli che è atteso domani sera al Kinemax di Gorizia.

 

Tra i muri di Pioverno, l’autunno di Terenzano e il 1918 a Bevazzana

“Passeggiata tra i muri” è la invitante proposta che arriva da Pioverno, piccola frazione di Venzone, per oggi 5 novembre, con inizio alle 14.30. Il ritrovo sarà presso la sede della Pro Loco in via Cavazzo 9, quindi il percorso si svilupperà per circa due chilometri tra gli storici muri secco della campagna circostante realizzati nel tempo dai contadini a servizio dei terreni agricoli. L’iniziativa rientra fra quelle inserite nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e fa parte del Progetto muri poderali.

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L’Associazione Culturale “QuadranteArte”, nel contesto dei festeggiamenti di San Martino, patrono di Terenzano, con il patrocinio del Comune di Pozzuolo del Friuli, ha organizzato una Mostra d’arte collettiva di Pittura e Scultura dal titolo “I caldi colori d’autunno” che si terrà da oggi al 20 novembre. Inaugurazione sabato prossimo, alle 15, a cura della dottoressa Caterina Roia. Questi gli orari di apertura: oggi dalle dalle 18 alle 19; domani dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19; domenica 13 novembre dalle 9 alle 19; sabato 19 dalle 16 alle 19; domenica 20 dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Domenica 13 novembre, inoltre, extempore (stesso titolo): ore 9 timbratura dei supporti,­ ore 17.30 premiazione; sarà ospite lo scultore Gianfranco Gasparotto che esporrà le proprie opere e lavorerà sul posto. Espongono: Banello Alfea, Bastianutti Carla, Bega Paola, Bernardis Armanda, Bin Elena, Cadeddu Roberto, Cattivello Katthy, Chiavon Paolo, De Sabbata Avelino, Esposito Vera, Ferluga Marisa, Galli Manuela, Jacuzzi Maria Oliva, Lirussi Paola, Marson Giovanni, Morassutto Vanilla, Nazzi Daniela, Nazzi Liliana, Picheo Anna, Praturlon Loreta, Qualizza Marina, Roccuzzo Victor, Roia Giampaola, Sillani Lucia, Tamos Bruno, Varagona Valeria, Zamburlini Lucia. Extempore: Bastianutti Carla, Bin Elena, Cadeddu Roberto, Morassutto Vanilla, Roia Giampaola.

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Oggi, nella cornice di Casa Allegra, in via Volton, 5, a Bevazzana, appuntamento alle 18 con l’incontro sul tema “I Guerra Mondiale 1914-18”, moderatore Vito Sutto. L’iniziativa è a cura della Galleria d’arte “La Cantina” di via Generale Radaelli, 6, a Latisana. Quindi, sabato prossimo, 12 novembre, alle ore 18, Giuseppe Sciuto presenterà il libro di Manuela Piovesan “L’uomo delle stelle”. Letture della professoressa Daniela Di Giusto, accompagnamento musicale di Giovanni Toniatti Giacometti e Gianni Favro. Infine, venerdì 18 novembre, alle 18, presentazione del nuovo disco “Classico in laguna” sonate veneziane anonime di fine ‘700, realizzato dal fortepianista Marius Bartoccini. Esecuzione dal vivo su un fortepiano originale del 1832. Opere in permanenza di maestri della galleria con mostra fotografica di Maria Tea Morello in corso fino al 18 novembre. Orari galleria: da lunedì a sabato dalle 17 alle 19; domenica e lunedì chiuso.

Ricordiamo che tutte queste iniziative beneficiano della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine presieduto dalla professoressa Renata Capria D’Aronco.

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In copertina, uno dei caratteristici muri a secco realizzati nella storia a Pioverno.

 

Arearea vince il “Boarding Pass Plus” con il progetto dedicato a Go!2025

Raggiungendo il massimo punteggio, la Compagnia Arearea si è aggiudicata il bando triennale “Boarding Pass Plus” promosso dal Ministero Italiano della Cultura, con il progetto “Go Towards” (letteralmente “andare verso”). Arearea sarà così capofila di un progetto che coinvolgerà ben sette partner stranieri, europei e non solo, e altre tre compagnie di danza contemporanea italiane: Abbondanza/Bertoni, AdArte e Sanpapiè. «Siamo particolarmente orgogliosi di questo risultato – hanno spiegato Marta Bevilacqua e Roberto Cocconi, direttori artistici della Compagnia friulana -. Per noi è infatti particolarmente significativo non solo per il piazzamento raggiunto, ma soprattutto il fatto che “Go Towards” nasce dalla ricerca artistica condivisa assieme a tutti i partner, attorno ai nuclei tematici che informano il percorso culturale di avvicinamento a Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025″. Si tratta, dunque, di una progettualità a cui teniamo particolarmente perché intende approfondire il concetto di cultura transfrontaliera, un tema molto sentito dal territorio in cui la compagnia “abita”».

SENZA CONFINI VERSO GO!2025! – Il linguaggio della danza in “Go Towards” diventa veicolo socio-culturale di contaminazione e dialogo fra culture vicine e lontane. Nella ricerca di una cultura borderless (ovvero senza confini), la danza si fa ponte, ponendosi sopra un confine – letterale e metaforico -, e mettendosi così in dialogo con ciò che si trova “dall’altra parte”. Sulla base di questo, l’internazionalizzazione è strumento essenziale per una ricerca senza frontiere. Ecco allora che il raggruppamento guidato da Arearea vedrà il sostegno, non solo dei tre partner italiani già citati, ma anche di sette compgnie straniere operanti in sette Paesi: AREAL _ spatiu pentru dezvoltare coreografica (Romania), Derida Dance Center (Bulgaria), Machol Shalem Dance House (Israele), MN Dance Company (Slovenia), Improdancefest (Turchia), Cortocinesis Danza Contemporanea (Colombia), Lobo Festival (Francia). Coinvolgerà ben 26 artisti per la mappatura di nuovi s-confini tra persone, artisti, linguaggi e visioni del mondo, alla ricerca di un epi-centro culturale che sfidi il concetto stesso di confine sotto il cappello multi tematico di “Go Towards” che, proprio grazie alla rete, farà tappa in Romania, Bulgaria, Israele, Slovenia, Turchia, Colombia, Francia e ovviamente, in Italia!

IL BANDO DEL MIC – Il bando “Boarding Pass Plus” 2022 – 2023 – 2024 puntava a selezionare progetti di teatro, danza, musica, circo e multidisciplinari proposti da raggruppamenti di organismi professionali dello spettacolo dal vivo, per il raggiungimento degli obiettivi relativi ai processi di internazionalizzazione, attraverso il confronto e lo scambio di pratiche artistiche tra professionisti italiani e stranieri.

 

B#Side the River, fino a domenica a Udine la mostra nel rifugio antiaereo

A seguito delle residenze di dieci artisti internazionali attivate quest’estate sul territorio regionale dal festival B#Side the River – un progetto promosso dall’Associazione IoDeposito, sotto la direzione artistica di Chiara Isadora Artico – è in corso fino a domenica prossima, 6 novembre, a Udine al rifugio antiaereo di Piazza I Maggio – spazio che ben corrisponde alle tematiche esplorate dagli artisti – l’omonima mostra che fonde i linguaggi più innovativi dell’arte contemporanea con la ricerca storica. Filo rosso del progetto di residenza è stato, infatti, la rilettura della narrativa storica legata alle terre friulane che corrono lungo il fiume Isonzo, attraverso pratiche partecipative dell’arte contemporanea che hanno coinvolto la popolazione locale: ne sono scaturite. opere d’arte inedite – fra performance, arte digitale e arte visuale – nutrite della memoria collettiva che risiede nei luoghi visitati.


Dalla sua apertura a metà ottobre, la mostra – che è aperta ogni giorno dalle 10 alle 18 – ha già quasi raggiunto il ragguardevole traguardo dei 3mila visitatori, con oltre mille persone la settimana e oltre 400 persone al giorno durante i weekend, una media tra le 12 e le 20 visite guidate al giorno per gruppi, famiglie e appassionati.
«L’estetica severa e spiccata del rifugio antiaereo non è cornice scontata per dare ospitalità ad una mostra che mette al centro i nuovi linguaggi dell’arte – spiega Chiara Isadora Artico -: i numeri dei visitatori, insieme alla loro forte motivazione di interagire con i contenuti, ci fanno pensare che il nostro pubblico regionale sia interessato ai temi della complessità storica, tanti quanto ad approfondire pratiche artistiche di nuova generazione». Le fa eco l’assessore comunale alla cultura Fabrizio Cigolot spiegando che «Udine è particolarmente lieta di ospitare una tappa della rassegna espositiva che si afferma per la qualità della ricerca artistica che pone bene in luce il legame con la propria terra come valore sempre attuale, e per l’allestimento originale che riapre alla città le porte del rifugio antiaereo di Piazza Primo Maggio».
In mostra videoarte, spatial installation, elaborazioni fotografiche, pittura gestuale, performance, tutte incentrate, appunto, sul ruolo storico del fiume Isonzo. In mostra l’artista britannica Victoria Lucas, che con il suo progetto artistico – realizzato in collaborazione con Fondazione Gruppo Pittini – esplora l’intreccio dinamico tra materia, uomo, natura e tecnologia per come si è sviluppato sul territorio nell’arco dei secoli, l’artista multidisciplinare neozelandese di origine cambogiana Lang Ea, l’artista serba Andreja Kargačin, l’artista turca Gülhatun Yıldırım, l’artista multidisciplinare svedese Ingrid Ogenstedt, l’artista belga Nathalie Vanheule, l’artista italiana Marta Lodola, attiva in Germania, specializzata in performance art, l’artista sloveno Boris Beja, l’artista performativa canadese Holly Timpener infine, l’artista olandese Deimion “Peim” van der Sloot che si divide tra arti visive, design e performance. «La memoria rappresenta la nostra storia e mai come in questo momento la società cerca nel passato le proprie radici e la forza per guardare avanti – spiega la vicepresidente della Fondazione Gruppo Pittini, Simona Ferri Pittini – la Fondazione Gruppo Pittini attraverso la collaborazione con l’associazione IoDeposito ha ricercato nel passato della memoria, dei luoghi, del territorio e dell’azienda i valori di una popolazione che ha sempre lavorato con impegno e grande entusiasmo per valorizzare la propria identità».

Per informazioni e prenotazioni: www.bsidewar.org

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In copertina e all’interno tre immagini della originale mostra allestita a Udine.

 

Udine, le imprese e le alternative più efficaci alla giustizia ordinaria

La Camera di commercio Pordenone-Udine ha organizzato un approfondimento per presentare alle imprese gli strumenti alternativi alla giustizia ordinaria – come la mediazione e la conciliazione -, che consentono di risolvere molti tipi di controversie risparmiando tempo e costi. L’approfondimento è in programma per mercoledì 9 novembre, dalle 14.45, nella Sala Valduga della Camera di commercio Pordenone-Udine (sede di Udine – ingresso piazza Venerio, 8).
Le procedure alternative alla giustizia ordinaria hanno sempre più rilievo nelle politiche dell’Unione Europea e nazionali. Lo stesso Pnrr indica tra le priorità un potenziamento degli strumenti alternativi al processo. La mediazione, in particolare, è strumento principe, e la Camera di Commercio Pn-Ud ne gestisce le procedure in quanto Organismo di mediazione iscritto nell’apposito elenco del Ministero di Giustizia. La mediazione civile e commerciale consente di risolvere le controversie su diritti disponibili in modo semplice ed efficace, con l’intervento di un mediatore che facilità l’accordo tra le parti.
Al workshop del 9 novembre, dopo i saluti introduttivi del presidente camerale Giovanni Da Pozzo, interverrà l’avvocato Carlo Strada, presidente del Consiglio direttivo della Camera arbitrale della Cciaa, sugli strumenti offerti dall’ente alle imprese per la soluzione dei conflitti. Sull’esigenza delle imprese in situazioni di conflitto interverrà poi il direttore di Confapi Fvg e consigliere camerale Lucia Cristina Piu, mentre sul ruolo dell’avvocato a supporto del cliente nella mediazione-conciliazione ci sarà l’avvocato Giovanni Ortis. Il ruolo del commercialista nell’accompagnare l’impresa in mediazione sarà invece affrontato dalla commercialista Michela Colin, mentre la gestione della procedura di mediazione da Rosa Mossenta, responsabile del servizio “Conciliazione e arbitrato” della Camera di commercio. Modererà l’incontro Stefano Azzali, direttore della Camera Arbitrale di Milano.
Per partecipare all’incontro basta iscriversi online tramite il sito camerale nella sezione dell’Agenda dedicata all’evento. Per ulteriori informazioni è a disposizione la Segreteria organizzativa ai numeri 0432.273291 e 0434.381258 o mail conciliazione@pnud.camcom.it

Eurozona, l’export
in Spagna e Serbia

Uno sguardo aggiornato sulla crescita dell’Eurozona, in particolare la Spagna, e su quella di altri mercati vicini all’Italia, come la Serbia, per aiutare le imprese a raccogliere nuovi stimoli di sviluppo in ottica di internazionalizzazione. Grazie al servizio “Export flying desk” dell’Agenzia Ita-Ice, gli uffici Ice Madrid e Belgrado affronteranno con le imprese friulane interessate le previsioni di sviluppo di questi due mercati nel 2023 in un incontro programmato per martedì 8 novembre nella sala consiglio della Camera di Commercio, a Udine. L’evento, per cui sono ancora disponibili gli ultimi posti, sarà arricchito da un confronto personalizzato sui servizi per l’internazionalizzazione di Ice Agenzia, sede di Roma, Promos Italia e Sprint Fvg.
Adesioni online tramite il sito della Camera di Commercio Pn-Ud al link https://www.pnud.camcom.it/agenda/spagna-e-serbia-performance-e-trend-economici-operare-nei-mercati-europei

Disponibile un posto
all’ente camerale

La Camera di Commercio Pordenone-Udine ha pubblicato un avviso di mobilità per un posto a tempo pieno e indeterminato di categoria C, profilo “Specialista”, che sarà impiegato in prima assegnazione al Provveditorato (Ufficio acquisti – gestione patrimonio). Sono questi gli ultimi giorni per la presentazione di domande di mobilità da parte di altri dipendenti pubblici che intendano trasferirsi all’Ente camerale. Le domande vanno infatti presentate, esclusivamente in via telematica, tramite il “Portale unico di reclutamento” (www.InPA.gov.it) entro e non oltre le ore 23.59 di lunedì 7 novembre, pena l’esclusione dalla selezione. Il personale interessato a partecipare dovrà inviare la propria candidatura, previa registrazione gratuita sul Portale, tramite identità digitale Spid, Carta di Identità Elettronica o con Tessera sanitaria e Carta Nazionale dei servizi, compilando la domanda di partecipazione in modalità digitale sulla base del modulo proposto dalla piattaforma.
L’avviso è pubblicato sul “Portale unico di reclutamento” sviluppato dal Dipartimento della Funzione Pubblica e contestualmente all’Albo camerale online e nella sezione Amministrazione Trasparente-Bandi di concorso sul sito istituzionale della Camera di Commercio stessa (www.pnud.camcom.it).
Il candidato deve essere già in servizio da almeno 2 anni con rapporto di lavoro a tempo indeterminato in una Pubblica amministrazione con inquadramento corrispondente alla categoria C del Contratto collettivo nazionale “Comparto Funzioni Locali” e con profilo professionale riconducibile alle mansioni e al profilo propri dei processi: acquisti di beni e servizi, gestione del patrimonio, servizi di sede (manutenzione patrimonio immobiliare, gestione contratti di manutenzione, attivazione interventi di manutenzione in economia, esecuzione contratti di pulizia, custodia e sorveglianza, gestione automezzi, servizi ausiliari quali traslochi interni, facchinaggio…). La procedura di selezione è per titoli e colloquio.

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In copertina, la sede udinese della Camera di Commercio in piazza Venerio.

 

Imprese femminili e divario di genere: sono al via iniziative di Cooperazione Fvg

Le imprese femminili in Friuli Venezia Giulia sono il 22,4 per cento, ma la percentuale sale al 28,8 per cento per le cooperative aderenti a Confcooperative Alpe Adria. I numeri sono stati illustrati in occasione del Consiglio di presidenza dell’Associazione, riunitosi a Udine, che ha dedicato i suoi lavori al tema della parità di genere. Approfondendo l’analisi del peso della dimensione aziendale, poi, si può vedere come la media nazionale concentri il 96,7 per cento delle imprese femminili nella classe delle microimprese (0-9 dipendenti) e il 3,1 per cento tra le piccole (10-49 dipendenti). Dati che nella cooperazione vedono uno “slittamento” verso dimensioni maggiori, con il 57,8 per cento delle imprese femminili che si colloca nella classe delle medie imprese e il 4,8 per cento tra quelle medie e grandi.

Paola Benini


«Le donne cooperatrici si stanno progressivamente approcciando verso organizzazioni aziendali più strutturate e “dimensionalmente” importanti rispetto agli altri modelli societari», commenta Paola Benini, presidente di Confcooperative Alpe Adria, che associa 275 imprese cooperative di tutti i comparti.
Il settore maggiormente rappresentato dalle cooperative femminili è quello dei servizi alla persona che comprende il 54,9 per cento delle imprese considerate. E, a caratterizzare le cooperative femminili, è anche la longevità: il 57,3 per cento ha almeno vent’anni.
«Anche se tra le cooperative i dati sono superiori a quelli delle altre imprese, il divario di genere è ancora elevato e le donne presidenti di cooperative sono ancora solamente il 25 per cento – sottolinea però Mirella Berdini, coordinatrice della Commissione regionale Dirigenti cooperatrici – ancora troppo poco, anche se facciamo meglio dell’insieme delle imprese». Proprio con l’obiettivo di far crescere una cultura imprenditoriale attenta alla parità di genere, Confcooperative Alpe Adria ha deciso di introdurre un servizio di consulenza per la certificazione di genere nelle cooperative aderenti: assai importante pure per partecipare alle tante progettualità previste dal Pnrr.

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In copertina, Mirella Berdini coordinatrice della Commissione regionale Dirigenti cooperatrici.

 

Risparmio, Confcooperative Fvg e Bcc hanno coinvolto quasi 4 mila studenti

«Il tema dell’educazione finanziaria e dell’alfabetizzazione economica dei cittadini è di grande attualità. Perciò, a cavallo della ricorrenza della 98ma Giornata Mondiale del Risparmio del 31 ottobre, Confcooperative Fvg, in collaborazione con l’Associazione regionale delle Bcc del Friuli Venezia Giulia ha organizzato un percorso formativo gratuito dedicato ai docenti ed educatori delle scuole regionali di ogni ordine e grado per fornire loro delle conoscenze teoriche e degli strumenti pratici per poter inserire i contenuti trattati nella didattica di tutti i giorni», spiega il presidente dell’Associazione cooperative, Daniele Castagnaviz.
«La complessità delle scelte finanziarie è decisamente aumentata rispetto al passato, ma a ciò non corrisponde un affinamento delle conoscenze e delle capacità necessarie per farvi fronte. I radicali e continui cambiamenti che coinvolgono le economie avanzate, l’accrescersi della complessità dei mercati finanziari e dei suoi strumenti, hanno messo in evidenza un ampio divario di conoscenze fra i consumatori. L’impatto che questo divario può produrre sull’intero sistema economico è alla base dell’attenzione che le istituzioni finanziarie, le organizzazioni internazionali e i governi di tutto il mondo pongono ai temi dell’educazione economico-finanziaria che è, così, divenuta un aspetto fondamentale della formazione dei cittadini e un importantissimo elemento di stabilità e di sviluppo socioculturale: una maggiore capacità critica acquisita fin dalla giovane età permette di considerare il futuro, dal punto di vista economico, controllabile anche se non sempre prevedibile», aggiunge Luca Occhialini, presidente dell’Associazione regionale delle Bcc.
Il percorso formativo proposto ha visto il succedersi di tre webinar dedicati rispettivamente a: “Competenze finanziare e parità di genere” (con Doriana Cucinelli); “Inflazione: la grande minaccia. Quali impatti sulle scelte di investimento?” (con Giacomo De Luca) ed “Educazione finanziaria in chiave interculturale: i fondamenti culturali e etici della finanza islamica” (con Emanuela E. Rinaldi e Antonio Cuciniello). Un webinar conclusivo, domani 4 novembre, approfondirà il tema: “Dentro il mondo economico dei bambini e degli adolescenti: gli studi di psicologia e sociologia”, con l’illustrazione di Emanuela Rinaldi dell’Università di Milano-Bicocca.
Questi, solo alcuni degli appuntamenti formativi proposti nel corso dell’anno alle scuole regionali nell’ambito dell’educazione finanziaria da Confcooperative e Associazione delle Bcc: attività che, nel corso del 2022, ha già visto il coinvolgimento di 215 classi di 50 diverse scuole della regione, con oltre 3.900 studenti.

Emanuela Rinaldi

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In copertina, ecco un’immagine della sede regionale di Confcooperative Fvg.

L’Efasce di Pordenone a Londra per festeggiare i 10 anni dell’E-segretariato

C’è chi è a capo di una società di investimenti e chi si sta affermando come musicista e songwriter. C’è chi opera nel mondo fashion luxury e chi propone specialità friulane come street food agli inglesi. Queste sono solo alcune delle storie dei giovani corregionali originari della provincia di Pordenone che vivono e lavorano a Londra. Efasce, l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti, li ha voluti incontrare in occasione dei 10 anni dalla costituzione dell’E-segretariato della capitale britannica. La vicepresidente Luisa Forte, assieme a Michele Morassut della segreteria dell’Ente, ha potuto dialogare con i giovani pordenonesi a Londra al termine di una tre giorni che ha visto svolgersi alla Casa Italiana San Vincenzo Pallotti (in Clerkenwell Road) il seminario sui corregionali in Europa. Un seminario dedicato al centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini e che ha visto coinvolte assieme alla Regione Fvg tutte le Associazioni che si occupano degli emigranti del Friuli Venezia Giulia. Conclusi i lavori, la rappresentanza pordenonese si è ritrovata per un brunch al noto The Table caffè di Southwark Street.
«Abbiamo voluto questo momento di incontro informale – ha spiegato Luisa Forte – per ascoltare direttamente i protagonisti dell’emigrazione, rispondendo al loro desiderio di incontrarsi e mantenere rapporti con Pordenone e il Friuli Venezia Giulia in occasione del decennale dalla costituzione dell’E-segretariato. C’è molto entusiasmo per il prossimo futuro».
I segretariati sono gli storici organismi di collegamento dei corregionali nel mondo con Efasce e il Friuli Venezia Giulia, ai quali per raggiungere i protagonisti della più recente emigrazione si sono affiancati proprio gli E-segretariati, di cui quello di Londra è stato il primo nel 2012.
Guidato al momento della costituzione da Luigi Bernardis, Enrico Cristante e Silvia Casagrande, ora vede il passaggio di testimone alla nuova “leva” di pordenonesi nel Regno Unito con Miriam Ferrarin originaria di Maniago, che a Londra lavora in una grande multinazionale del settore musicale e nel tempo libero è una seguita travel blogger con il suo blog Mary Giramondo; Luca Marin di Prata di Pordenone, responsabile della gestione di servizi finanziari nella City da 13 anni; Roberto Ortolan, originario di Pasiano di Pordenone, ingegnere meccanico che vive a Coventry nelle West Midlands e da sette anni lavora per il settore automotive.

Tra i partecipanti al brunch anche Massimo Vendramini, pordenonese, nel Regno Unito da 10 anni ora vicepresidente di una società di consulenza nel settore dei fondi di investimento, e Valeria Pozzo, di Cordenons, a Londra da 11 anni, violinista ed affermata songwriter con un nuovo album in uscita il prossima anno. E inoltre Francesca Cantarutti, di Spilimbergo, da cinque anni a Londra, manager per lo sviluppo commerciale e le previsioni di mercato nei settori fashion luxury e Alessandra Muin, maniaghese, che con la sua attività Friuliamo propone nelle strade di Londra le specialità friulane, a partire dal frico. Nel mondo accademico lavora invece Anna Cupani, di Pordenone, a Londra da oltre otto anni, scienziata e innovation manager all’University College London. Da 6 anni a Londra, invece, Miriam Maniago originaria di Arzene, che lavora come assistente manager e contrattualista nel settore hospitalty e da 3 anni Isabella Gaspardo, di Morsano al Tagliamento, linguista che opera nel settore museale.

Come detto, a Londra Efasce ha partecipato – assieme agli altri rappresentanti dei corregionali all’estero Ente Friuli nel Mondo (capofila), Giuliani nel Mondo, Clape nel mondo, Eraple, Slovenci Po Svetu/Unione Emigranti Sloveni del Fvg – ai lavori del 2° seminario sull’emigrazione dei giovani corregionali dal titolo “La nuova emigrazione promuove il Friuli Venezia Giulia in Europa”, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia – Servizio lingue minoritarie e corregionali all’estero. Al centro dei lavori il ricordo del centenario pasoliniano, con gli interventi delle professoresse Rosa Mucignat ed Emanuela Patti. C’è stata anche la visione del documentario di Roberta Cortella “La rosada e l’ardilut. Nel Friuli del Giovane Pasolini” con la presenza della stessa regista. Hanno partecipato giovani da diverse città europee. «Dal seminario – ha concluso Luisa Forte – è emerso chiaramente il desiderio da parte dei nostri giovani corregionali di creare un progetto continuativo che possa unirli a livello europeo, attraverso forme dirette e con la collaborazione di tutti gli enti che supportano i corregionali».

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In copertina e all’interno la vicepresidente Luisa Forte con pordenonesi a Londra.

 

A Pasiano di Pordenone per gli anziani un centro diurno alla coop sociale Acli

Primi passi, in via dei Tigli a Pasiano di Pordenone, per “InConTatto”, centro diurno semiresidenziale per anziani non autosufficienti gestito dalla Cooperativa sociale Acli, aderente a Confcooperative Pordenone. Il centro diurno, che gode del sostegno del Comune e che è stato adeguato con fondi per 200 mila euro, ospiterà fino a un massimo di 15 anziani non autosufficienti e sarà aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, dando così un supporto alle famiglie dei suoi ospiti. Nel quadro del servizio saranno assicurate prestazioni infermieristiche, di natura assistenziale e socio-riabilitative. Sono compresi nella retta anche i servizi di supporto fisioterapico, di cura alla persona, di vitto e animazione, con importanti ricadute sulla socialità venuta meno durante la pandemia di Covid-19.
Il taglio del nastro ha visto presente Agnese Francescato, presidente di Cooperativa Acli, assieme al sindaco Edi Piccinin e ad Angela Di Lorenzo, direttrice del Distretto del Sile dell’Azienda sanitaria del Friuli occidentale. Francescato ha sottolineato nel suo intervento l’importanza del lavoro della cooperativa sul territorio nel rispetto della sua mission, mentre il primo cittadino Piccinin ha sottolineato le difficoltà incontrate e superate per arrivare all’apertura del centro diurno, dovute al Covid ed alla burocrazia. Ha inoltre ringraziato tutti i servizi tecnici e le realtà coinvolte per l’apertura, ricordando i costi sostenuti per adeguare la struttura e l’impegno dell’amministrazione comunale a garantire i servizi per gli anziani. È intervenuto anche il dottor Stefano Franzin, responsabile Ambito Sile-Meduna.
«Il nuovo centro diurno – ha commentato Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone – rafforza la presenza della Cooperativa sociale Acli sul territorio, confermandone il valore di attore sociale a supporto delle comunità in questa fase di grandi sfide tra i lasciti dell’emergenza sanitaria e le preoccupazioni economiche».

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In copertina e all’interno tre immagini della cerimonia inaugurale al centro diurno “InConTatto” di Pasiano.