CiviBank racconta le bellezze del Friuli mese per mese nel Calendario 2023

Le bellezze del Friuli nel Calendario 2023 di CiviBank che è stato appena presentato dal direttore generale Mario Crosta: una vera e propria iniziativa di valorizzazione del nostro territorio che, grazie al fascino delle fotografie di Michele Brusini e Michele Zuliani, regala emozioni per un anno intero.
CiviBank Società Benefit ha fatto una promessa al Nord-Est: essere punto di riferimento per le sue persone e famiglie, sostenere le imprese e il settore no profit operando in modo responsabile e sostenibile, in un’ottica di benessere globale. Con il calendario 2023, CiviBank vuole raccontare mese per mese la bellezza delle montagne e vallate locali. Uno sguardo lungo un anno per ricordare il valore della natura, l’importanza del rispetto dell’ambiente, l’infinita bellezza del territorio che abitiamo, da riscoprire giorno dopo giorno.
Gli udinesi Michele Brusini e Michele Zuliani, appassionati di fotografia ma anche di montagna ed escursionismo, hanno voluto condividere con la comunità gli scatti che immortalano i momenti più belli da loro vissuti sui monti e gli angoli più suggestivi del territorio. Brusini è già conosciuto tra i fotografi amatoriali per aver vinto il concorso “The Great Outdoors” indetto dal sito Photocrowd, mentre altri suoi scatti sono contenuti nella guida escursionistica “A piedi nel Friuli Venezia Giulia”, scritta da Eugenio Cipriani per Iter Edizioni.

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Ricordiamo che CiviBank è nata nel 1886 come Banca Cooperativa di Cividale. I suoi fondatori, visto lo spirito laborioso dei cividalesi e le necessità oggettive di un territorio che aveva bisogno di sostegno, hanno fondato l’Istituto ispirati dai principi del mutualismo e della cooperazione. Nel 2021 CiviBank è diventata una Società Benefit: un passo importante verso la modernità e il futuro, in cui lo spirito originale dei fondatori dell’Istituto – contribuire alla crescita economica, culturale e morale del territorio cividalese – trova nuova vita e una nuova forma. In quanto Società Benefit, CiviBank aspira a fare da apripista per tutte le realtà del Nord-Est che vogliono fare del bene, in modo strutturale e sinergico. Da quest’anno appartiene al Gruppo Cassa di Risparmio di Bolzano Spa – Südtiroler Sparkasse AG. CiviBank opera in 9 province del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, con 64 sportelli e circa 600 dipendenti.

www.civibank.it

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In copertina, il direttore generale di CiviBank Mario Crosta con i fotografi Michele Brusini e Michele Zuliani.

San Vito, alla Volpe sotto i Gelsi laboratori per prepararsi alle feste natalizie

Natale creativo alla fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi della cooperativa sociale Il Piccolo Principe. Negli spazi del casale a San Vito al Tagliamento sono stati programmati quattro incontri creativi per imparare a decorare in modo “green” le proprie feste natalizie. I laboratori sono pensati per coinvolgere tutta la famiglia, infatti accanto a quelli per adulti, vi sarà anche attività pensate per i più piccoli, così da condividere insieme il tempo dell’Avvento.


“Abbiamo pensato a questi laboratori per grandi e piccini che aiuteranno ad aspettare il Natale. Infatti, siamo partiti venerdì della scorsa settimana e poi per tre sabati consecutivi prepareremo una doppia postazione – ha spiegato Consuelo Francescutto, responsabile dei laboratori assieme a Marco Cepparo, responsabile de La Volpe sotto i Gelsi – per dar sfogo alla propria creatività! Abbiamo, infatti, allestito un angolo dedicato ai laboratori all’interno del garden e nel salone dell’antico casale. I posti sono limitati così da assicurare ad ognuno la giusta attenzione nella realizzazione delle creazioni. Tutti i materiali saranno forniti da noi e poi, per tutti i partecipanti, non mancherà una golosa e riscaldante merenda di tardo pomeriggio che aiuterà ad entrare nell’atmosfera delle feste!”.
Il primo appuntamento, come detto, si è tenuto il 25 novembre sul tema Aspettando Natale con la creazione della corona dell’avvento per gli adulti e calendario dell’Avvento per i bambini. Poi oggi, 3 dicembre, alle ore 15 “Oh Oh Oh… Happy home! Crea la tua ghirlanda fuori porta per adulti (costo 30 euro) mentre per i bambini il laboratorio Prepara gli addobbi natalizi (costo 15 euro). Il 17 dicembre alle 15 Infiocchettati a puntino, laboratorio di stampa per il packaging natalizio personalizzato: carta regalo, chiudipacco e sacchetti per rendere unici i doni di Natale (il laboratorio è sia per adulti che per bambini al costo di 20 euro).
Oltre a questi laboratori allestiti a La Volpe sotti i Gelsi si aggiunge anche un’altra attività per bambini che verrà realizzata nel Centro socio occupazionale del Piccolo Principe a Casarsa per far vivere la magia della notte di Santa Lucia ai più piccoli. Il 13 dicembre, dalle 17 alle 19, si terrà un laboratorio per mamme (ma anche papà, nonni, …) e bambini. Mentre i più piccoli diventeranno pasticceri e sforneranno squisiti biscotti, i grandi decoreranno una prestigiosa scatola del thè (per info telefono 348.9244139).
Il vivaio de La Volpe sotto i Gelsi, che si trova in località i Comunali a San Vito al Tagliamento, è stato recentemente al centro di alcuni importanti cambiamenti che lo hanno visto rinnovarsi completamente. Qui è possibile acquistare fiori e piante, in una location d’eccezione a due passi dal fiume Tagliamento. Alla fattoria, sono inserite persone con fragilità che lavorano nel garden con diverse mansioni. Recentemente La Volpe sotto i Gelsi ha anche ottenuto la certificazione biologica. Nei suoi orti sociali di Torrate, a Chions, coltiva in modo biologico le sue verdure che poi vende nel vivaio e in alcuni mercati settimanali, come quello di Casarsa della Delizia.


Per informazioni sui laboratori e iscrizioni mandare un messaggio Whatsapp al numero 340.3352556.

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In copertina e all’interno preparazioni natalizie alla Volpe sotto i Gelsi di San Vito.

 

E ora le Pro Loco accendono il Natale nelle Valli del Torre e del Natisone

Si conclude un anno ricco di eventi per le aderenti al Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža: il periodo natalizio è però l’occasione per proporre ulteriori appuntamenti in cui vivere il piacere di stare insieme. “Questo 2022 che va a presto a concludersi – ha affermato infatti il presidente del Consorzio, Gianfranco Specia – di fatto è stato quello della piena ripartenza per le nostre associate, che come il resto del mondo dell’associazionismo hanno vissuto varie difficoltà durante la fase acuta dell’emergenza sanitaria. Dopo un’estate ricca di soddisfazioni in termini numerici per la partecipazione alle nostre iniziative, poter vivere finalmente un Natale senza restrizioni è quanto aspettavamo come volontari per aprire i nostri paesi nel periodo più magico dell’anno”. Ecco, pertanto, alcuni dei prossimi appuntamenti in calendario.

ATTIMIS – Pro Loco Alta Val Malina, Parrocchia e Comune di Attimis proseguono le celebrazioni del Patrono Sant’Andrea. Seguendo l’antico detto “a Sant’Andree il purcìt su la bree”, domani 3 dicembre concerto dell’Orchestra Euritmia, alle 20.30, nella Chiesa parrocchiale, mentre il 4 dicembre nell’edificio delle scuole elementari dalle 12.30 pranzo di Sant’Andrea su prenotazione e a seguire giochi popolari.

MOIMACCO – Mercatino e arrivo di Babbo Natale a Moimacco il 3 e 4 dicembre. La manifestazione si chiama “Un fîl di cûr par Nadâl” e ha come simbolo un albero realizzato tutto di tessuti. In programma anche laboratori e giochi per i più piccoli, accensione dell’albero di Natale donato dalla comunità amica di Hohenthurn, musica e altro ancora. La raccolta fondi è destinata all’area giovani del Cro di Aviano.

BUTTRIO – Il 7 dicembre Pro Loco Buri pronta con il gruppo Auguri sotto l’Albero per l’evento inaugurale del programma delle feste. Alle 17 partenza del corteo da parco Roncuz verso la Chiesa parrocchiale, con suonatori di cornamusa e zampogna. Accensione dell’albero ed esibizione con canti natalizi dei bimbi delle scuole elementari dell’associazione Gruppo In arte Buri. Momento conviviale finale (in caso di maltempo evento al Palafeste senza corteo).

NIMIS – C’è anche la collaborazione della Pro Loco nell’iniziativa comunale “Natale a Nimis 2022”. Si parte l’8 dicembre con il ritrovo in piazza alle 17 e accensione luci dell’albero di Natale. Si andrà poi avanti per tutto il periodo natalizio (con anche il 23 dicembre Babbo Natale in piazza dalle 15) fino alla liberazione del Pust a Cergneu (che dà ufficialmente il via al Carnevale) il 5 gennaio e i Pignarui del 6 gennaio. Inoltre, gita a Bussolengo (Verona) dove si trova il celebre Villaggio di Natale: appuntamento, su prenotazione, domenica 11 dicembre. Ancora a Cergneu, infine, per entrare nello spirito natalizio è stato organizzato per domenica 4 dicembre, grazie all’Associazione Don Eugenio Blanchini, un concerto con il Coro sloveno di Trieste che si terrà nella Chiesa di San Giacomo Apostolo. Il gruppo vocale accompagnerà la Messa delle 11 alla quale seguirà un assaggio del suo ricco repertorio.

PORZÛS – Con la Pro Loco Amici di Porzûs e il Comune di Attimis torna “Porzûs invita”, calendario di eventi natalizi. Domenica 11 dicembre alle 14.30 Messa per la festa patronale di Santa Lucia con il coro di voci femminili Prosek-Kontovel. Inaugurazione dei siti presepiali e momento conviviale con dolci e bevande calde. Sabato 24 dicembre Messa della Natività alle 20.

SAN GIOVANNI AL NATISONE – Domenica 11 dicembre anche la Pro Loco di San Giovanni al Natisone partecipa all’evento comunale “Aiar di Nadâl – Aiar di Cjaminade”. Appuntamento in piazza Zorutti con eventi lungo tutta la giornata tra Casa di Babbo Natale, laboratorio biscotti, pranzo paesano, spettacoli di magia, musica e altro ancora. Clou della giornata la camminata dalle 10.30 con incasso devoluto a Telethon e lo spettacolo comico dei Trigeminus alle 18 nell’auditorium.

VALLE DI SOFFUMBERGO – La magia della Notte di Natale, con la luce delle stelle sopra il borgo che è conosciuto come “Balcone del Friuli” grazie alla sua suggestiva vista panoramica: anche quest’anno alla vigilia del 24 dicembre la Pro Loco di Valle di Soffumbergo, la più piccola d’Italia che si trova in Comune di Faedis, invita tutti alla “Notte di Natale sul Balcone del Friuli”. Appuntamento alle 21.30 per l’apertura della sede della Pro Loco e del bar, poi alle 22 la Messa di Natale con musica. Quindi, al termine della funzione, il sodalizio offrirà nell’antistante piazzetta, vin brulè e panettone, mentre si potrà ammirare il panorama dal punto paesaggistico che permette di vedere gran parte della regione.

VALLI DEL NATISONE – Anche le bellissime Valli del Natisone sono pronte a far vivere ai visitatori un fantastico periodo natalizio: la Pro Loco Nediške Doline – Valli del Natisone ha presentato il suo programma che prevede Mercatini di Natale (3-4 dicembre), Agribus tra le aziende agricole (11 dicembre) e ricette della tradizione delle Donne della Benecija (18 dicembre) e tanti altri eventi a dicembre nelle Valli (programma completo www.nediskedoline.it).

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In copertina, il grande albero di Natale davanti alla Parrocchiale di Buttrio.

 

Capovolgere all’infinito ed Epicentrico: ultimi incontri a Fagagna e a San Giorgio

A Fagagna e a San Giorgio di Nogaro sono giunte alle battute finali due significative manifestazioni: “Capovolgere all’infinito” ed “Epicentrico”. Ecco in dettaglio cosa verrà proposto nella zona Collinare e della Bassa Friulana.

FAGAGNA – Si sta per chiudere il cerchio di “Capovolgere all’infinito”, un progetto ambizioso e importante che è stato finanziato dal Dipartimento per le politiche della famiglia (presidenza del Consiglio dei Ministri) nell’ambito del bando “Educare insieme”, e che ha ricevuto anche il sostegno di Fondazione Friuli e Fondazione Pietro Pittini, il patrocinio del Comune di Fagagna e che vede Damatrà come capofila di una lunga cordata di partner e collaboratori. Il ciclo di incontri, ultima tappa di una progettualità a dir poco articolata – che ha maturato 10 mesi di attività, coinvolto attivamente oltre tremila persone su sei territori della regione Friuli Venezia Giulia, con un calendario di 60 iniziative – è infatti arrivato al suo ultimo incontro oggi, 2 dicembre, a Cjase di Catine, a Fagagna, alle 18: “Comunità educante è Pensieri per il futuro”. Marco Aime (che sostituirà Roberto Papetti, impossibilitato a esserci per cause di forza maggiore) cercherà di raccontare come, tristemente, la comunità abbia smesso di essere il nostro orizzonte sociale e psicologico. Dapprima per il passaggio a una società urbano-industriale e, più di recente, con l’avvento della rete, che ha sostituito qualità, conversazione e amicizia con velocità, community virtuali, tweet e like. Ma poiché il bisogno di comunità resta, perché non provare a ricostruire un “noi” fondato su autentici legami di prossimità? Capovolgere all’Infinito ha lavorato proprio per questo e il confronto con Aime, docente di antropologia culturale all’Università di Genova, offrirà senz’altro punti interessanti e non scontati.

Un incontro di “Epicentrico”.

SAN GIORGIO DI NOGARO – Saranno due gli imperdibili spettacoli con cui si chiuderà, all’auditorium San Zorz, a San Giorgio di Nogaro, la prima entusiasmante edizione del festival teatrale “Epicentrico”: progetto socio-culturale per il territorio della Bassa friulana ideato dalla compagnia Brat e realizzato con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Pietro Pittini, Fondazione Friuli, i Comuni di San Giorgio di Nogaro, Gonars, Porpetto, Torviscosa, Kemira Italy spa; e in partenariato con Teatro e Critica, Artisti Associati, Css Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Slovensko narodno gledališče Nova Gorica, Comune di Castions di Strada, cooperativa PuntoZero, Università della Terza Età ‘Paolo Naliato’. Oggi, 2 dicembre, alle 20.30, il cartellone prevede la pièce dedicata a un pubblico di adulti: “(Quale) Inferno _ Instrumental” un viaggio senza cinture di sicurezza nell’Inferno dantesco con musica dal vivo composta ad hoc, a cui seguirà, domani, l’incontro con Angela Forti di Teatro e Critica. Sarà invece “Antonton”, spettacolo per l’infanzia del teatro nazionale sloveno di Nova Gorica, a chiudere, domenica, alle 16, Epicentrico: Antonton (l’attore Peter Harl) è un cuore puro che guarda il mondo con occhi da bambino, spingendo grandi e piccoli a usare di più la fantasia.
«Volevamo portare un terremoto culturale, creare connessioni, incontri, dialogo, attivare e stimolare, attraverso il teatro, chiunque, senza confini d’età, di genere, culturali o fisici. E siamo felici di esserci riusciti», hanno spiegato i direttori artistici della rassegna, Agata Garbuio e Claudio Colombo della compagnia Brat, che hanno proseguito precisando come si tratti «del primo passo verso un teatro che è parte della vita delle persone, per farle divertire e riflettere, per incontrarsi e stimolare una vita culturale e sociale sempre più viva».
Agli spettacoli (su 9 ben 7 erano prime regionali!) hanno partecipato oltre 600 persone. Numeri importanti per il territorio di San Giorgio di Nogaro che ha ospitato gli appuntamenti in occasione del mercato del sabato mattina e all’Auditorium San Zorz. «Grazie all’associazione Brat siamo riusciti ad avere una nuova e fresca rassegna teatrale – ha spiegato l’assessore alla cultura del Comune di San Giorgio di Nogaro, Alessio Cristin -. Partendo dalle scuole, passando per le strade e arrivando in auditorium l’intento era proprio quello di coinvolgere più persone possibili. Sono quindi riusciti a trasmettere il messaggio che il teatro può essere per tutti e di tutti». «Esprimo soddisfazione e apprezzamento per la felice riuscita del progetto teatrale Epicentro, che l’Amministrazione ha accolto da subito con interesse – gli ha fatto eco la collega Antonella Xodo -. Un progetto innovativo e originale nelle modalità delle varie rappresentazioni, recitate per strada e in teatro e che hanno riscosso una partecipazione entusiasmante soprattutto tra il pubblico dell’infanzia, confermando la valenza educativa e socializzante per tutta la Comunità, perseguita dal progetto». Un’attenzione particolare è stata rivolta ai più piccoli e all’attività laboratoriale (in collaborazione con Teatro e Critica) con il coinvolgimento oltre cento fra bambini e adulti residenti in diversi i Comuni della Bassa friulana.

 

Aria di Natale a Casarsa oggi al via tra le luminarie che sono frutto di generosità

Una trentina di eventi da oggi, 1° dicembre, fino a gennaio inoltrato: ritorna quest’anno, dopo le fasi acute dell’emergenza sanitaria, il programma di Aria di Natale nella Città di Casarsa della Delizia, grazie al lavoro in sinergia tra Amministrazione comunale, Pro Casarsa, Par San Zuan e diversi comitati e associazioni locali, commercianti e aziende del territorio. E nonostante la crisi dei costi energetici in atto, non si rinuncerà alle luminarie grazie alla generosità di un’impresa del territorio.
Tra gli eventi che tornano dopo la pandemia i Mercatini di Natale in centro a San Giovanni la mattina di domenica 4 dicembre; il Natale in piazza in centro a Casarsa tutto il giorno sabato 17 dicembre e le tanto attese “foghere” nel periodo dell’Epifania. Sempre nel nuovo anno altri due graditi ritorni: la Sagra di Sant’Antoni a Versutta e il premio Cittadino dell’anno. Previsti anche concerti e spettacoli teatrali, a partire dal 3 dicembre con “Fatica, Poesia e Amicizia” alle 21 al teatro comunale e dedicato, nell’anno del centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini, a un dialogo immaginario tra lui e padre David Maria Turoldo.
“Un calendario ricco di appuntamenti – spiegano il sindaco Claudio Colussi e il consigliere comunale delegato al rapporto con le associazioni Antonio Deganutti – dedicati a tutte le età: sarà il Natale della ripartenza dopo che nel 2020 e 2021 abbiamo dovuto limitare i momenti aggregativi. Grazie alla collaborazione con associazioni, commercianti e aziende potremo offrire alla comunità dei momenti per riscoprire il piacere di stare insieme. Nonostante voglia rimanere anonima, un grazie anche all’azienda che ha voluto coprire i costi energetici delle luminarie di proprietà comunale che saranno quindi regolarmente installate per rendere ancora più speciale, come da tradizione, il periodo delle feste”.
Non mancheranno anche le rassegne presepiali, con Natività realizzate dai mastri presepisti locali in esposizione tra San Floreano, Versutta, Runcis, piazza Cavour e via Vittorio Veneto. Inoltre, durante il mese di dicembre i ragazzi del Consiglio comunale dei Ragazzi ed i loro coetanei, incontreranno i volontari del progetto “Saluta il tuo vicino” e prepareranno, attraverso un laboratorio creativo, un piccolo pensiero da donare agli anziani soli della nostra comunità e ai frequentatori del Centro anziani, per regalare un momento di compagnia da vivere assieme.

Programma anche online su www.comune.casarsadelladelizia.pn.it

 

Il Friuli indimenticabile-dimenticato arriva a Bagnaria Arsa e a Cordovado

Dopo il successo di Latisana e Majano, prosegue la tournée del reading con Paolo Patui, Monica Mosolo ed Elvis Fior: un progetto pensato e promosso dall’Associazione Bottega Errante e possibile grazie al sostegno di Fondazione Friuli e dell’associazione Leggermente.

LE NUOVE DATE – “Il Friuli indimenticabile che abbiamo dimenticato” torna infatti in scena oggi, 1° dicembre, a Bagnaria Arsa (20.45 nella sala parrocchiale) e domani a Cordovado (20.45 nella sala civica di palazzo Cecchini). Un incontro, quest’ultimo, organizzato in collaborazione con la Biblioteca, e tappa conclusiva di “Oltre – Biblioteche Fuori Luogo”, rassegna di Letture sceniche promosse dal Sistema Bibliotecario Tagliamento Sile.
Paolo Patui nel ruolo di narratore (ma anche ispiratore del progetto con due dei suoi volumi “Scusate la polvere” e “Alfabeto friulano delle rimozioni”, entrambi pubblicati dalla casa editrice Bottega Errante), l’attrice Monica Mosolo, lettrice, ed Elvis Fior, che creerà la colonna sonora, daranno nuova vita a sportivi formidabili come Armando Filiput; impresari lungimiranti come Marco Volpe o Carlo Lualdi; donne coraggiose come Virginia Tonelli; e intraprendenti come Cora Slocomb, artisti seducenti come Adriana Ferrarese, architetti innovativi come Ottorino Aloisio o Antonio Berlam, geni eclettici come Luigi Rapuzzi. Figure e personaggi ormai dimenticati, a volte rimossi, che però hanno saputo dare nel tempo e nella storia un contributo fondamentale allo sviluppo e all’evoluzione dell’uomo e della società.

NELLE SCUOLE – Intanto le storie straordinarie e poco note dei friulani sono entrate nelle scuole superiori di secondo grado del territorio, un percorso che coinvolgerà a fine progetto oltre 200 studenti. Paolo Patui ha incontrato gli alunni di Latisana il 24 novembre e incontrerà i ragazzi di Majano (il 12 dicembre), Bagnaria Arsa (il 15) e Cordovado (il 21). Racconterà loro chi sono questi personaggi, focalizzandosi sulle figure che possono calamitare maggiormente l’interesse delle generazioni più giovani.

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In copertina, Paolo Patui ispiratore del progetto dedicato al Friuli.

Udine, Policlinico punto di riferimento in regione per la chirurgia della mano

Punto di riferimento per la chirurgia ortopedica, con un nuovo ambulatorio dedicato esclusivamente alla chirurgia della mano: il reparto di ortopedia del Policlinico Città di Udine continua a crescere e a specializzarsi grazie ad un’équipe di cinque chirurghi, coordinati dal dottor Fabrizio Bassini e con il nuovo ingresso della dottoressa Cristina Croppo.

Cristina Croppo


È proprio la dottoressa Croppo a gestire le visite dell’ambulatorio dedicato alla chirurgia della mano, creato per rispondere alle numerose richieste dei pazienti per traumi e patologie legate alla mano. Con ventennale esperienza all’Azienda ospedaliera Santa Maria della Misericordia, a Udine, la dottoressa Croppo è specializzata nella chirurgia della mano, con interventi di chirurgia di piccola, media ed elevata complessità.
L’assunzione della dottoressa Croppo e l’apertura dell’ambulatorio rappresentano un nuovo ulteriore passo verso l’alta specializzazione dell’équipe di ortopedia del Policlinico, in particolare per quanto riguarda la chirurgia di mano, piede, spalla, anca e ginocchio. Basti ricordare che il Policlinico è stato il primo centro in regione ad investire nel robot chirurgico Mako per gli interventi di protesi a ginocchio e anca.
Inoltre, grazie al protocollo riabilitativo post-chirurgico sviluppato insieme al centro ambulatoriale di riabilitazione ed oggi esteso anche alla chirurgia della mano, i pazienti chirurgici possono eseguire la riabilitazione direttamente con i servizi di fisiatria del Policlinico attraverso una presa in carico precoce del paziente, evitando lunghi tempi d’attesa dopo l’intervento. Il Policlinico, infatti, continua ad investire in tecnologia, risorse umane e processi per contribuire al contenimento dei tempi d’attesa sia per l’esecuzione delle visite ambulatoriali sia per quella degli interventi chirurgici.

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In copertina e qui sopra due immagini del Policlinico “Città di Udine” in viale Venezia.

De Banfield, la solidarietà di Trieste con il ritorno della “Borsa che Dona”

Tutte nel segno della solidarietà le iniziative messe in campo in vista delle festività natalizie dall’Associazione de Banfield di Trieste – impegnata da oltre trent’anni sul fronte del sostegno agli anziani fragili, alle persone con demenza e alle loro famiglie – che la presidente Mariateresa Squarcina ha presentato con Anna Soldano, la responsabile delle volontarie dell’Emporio della Solidarietà, che da molti anni supporta con impegno l’associazione. Ritorna anche quest’anno il progetto solidale “La Borsa che Dona”, che unisce la solidarietà al riciclo e all’artigianato. Con preziose stoffe e foulard inutilizzati donati da molti benefattori, le sapienti mani artigiane del gruppo di volontarie dell’Emporio della Solidarietà hanno realizzato una vasta gamma di borse di alta fattura artigiana a fini benefici.
La genesi di questo prodotto e di questa storia sono legate a un riconoscimento: nel 2019, infatti, le volontarie dell’Emporio della Solidarietà, si aggiudicano il Premio della Bontà Hazel Marie Cole e con la somma di denaro ricevuta decidono di comperare “ago e filo” necessari a confezionare le borse, che prendono il nome “La Borsa che Dona”. Un percorso tutto legato alla solidarietà che ha coinvolto negli anni tante persone vicine all’Associazione de Banfield che hanno dato vita, attraverso il dono, ad un progetto a favore della vecchiaia vulnerabile. Stoffe, foulard di pregio e tessuti di seta rimasti inutilizzati in un cassetto sono stati generosamente regalati per essere riutilizzati, affinché acquistassero una nuova, buona vita: arrivati nelle mani delle volontarie, sono stati misurati, tagliati, cuciti. Ore di tempo e passione le hanno trasformate in esclusive borse fatte a mano. Le borse sono “Sostenibili” perché riutilizzano stoffe e foulard inutilizzati, “Artigianali” perché cucite una ad una, “Uniche”, perché non esistono due modelli uguali, “Buone” perché ogni borsa rappresenta ore di sostegno a una persona anziana fragile.
Accanto ad una serie di testimonial che hanno accompagnato in questi anni il progetto solidale “La Borsa che Dona” – basti ricordare Ariella Reggio, Mitja Gialuz, Barbara Franchin, Rossana Bettini Illy, Daniela Poggi, Lino Guanciale, Giovanna Botteri -, “madrina” di questa edizione è la notissima campionessa di origine triestina, ora conduttrice televisiva, giornalista e commentatrice Margherita Granbassi, che ha così deciso di prestare il suo volto e la sua notorietà per affiancare e sostenere il progetto. Parole di grande apprezzamento e appoggio al progetto sono arrivate direttamente dalla Granbassi, presente in video-collegamento, che ha voluto sottolineare tutto il piacere di «aderire ad un’iniziativa così nobile», come ha spiegato in apertura di intervento. «Anche se non vivo più a Trieste da tempo, ho un legame fortissimo con la mia città – ha ancora detto – e mi emoziona particolarmente pensare che posso contribuire a dare una mano al sostegno degli anziani fragili». «Mi hanno colpito l’amore e la cura con cui è stata fatta la Borsa – ha anche sottolineato -, la stessa cura con cui dobbiamo trattare quanti si appoggiano all’Associazione de Banfield, una realtà indispensabile che porta il nome di una famiglia benemerita con cui, tra l’altro, la mia famiglia aveva un particolare legame. Natale è il momento in cui doniamo cose belle per portare gioia all’altro: e questa iniziativa ci permette di donare qualcosa di veramente prezioso come il sostegno ai più fragili».
La serie di borse sarà resa disponibile nell’atrio della Camera di Commercio dove le volontarie dell’Associazione de Banfield saranno presenti da oggi, 30 novembre, in occasione della Giornata Mondiale del Dono, fino al 2 dicembre per uno speciale evento natalizio. Nell’occasione, saranno disponibili anche i cioccolatini della solidarietà: le tradizionali piccole dolcezze della de Banfield da condividere per rendere più buono il Natale non solo di chi li mangia, ma anche di chi vive una vecchiaia fragile. Questi gli orari dell’iniziativa: oggi dalle 9 alle 17, domani dalle 9 alle 15 e venerdì dalle 9 alle 13.
L’evento “Natale di solidarietà” proseguirà poi lunedì 5, martedì 6 e mercoledì 7 dicembre con l’open day di CasaViola, la struttura di via Filzi espressamente ideata dalla de Banfield per il sostegno ai caregiver di persone con Alzheimer e con demenza. Le volontarie dell’Emporio della Solidarietà saranno presenti anche in questa occasione con le loro creazioni in orario 15 – 18.30. Partecipando all’Evento di Natale si possono sostenere tutte le attività dell’Associazione dedicate alle persone anziane fragili. Facendo una donazione, infatti, è possibile garantire una risposta alle famiglie che si rivolgono alla de Banfield per chiedere aiuto con ore di consulenza, formazione, supporto a domicilio e sostegno psicologico. Per tutto il periodo natalizio sarà anche attiva una raccolta fondi in sostegno al servizio di prestito gratuito di ausili sanitari. Un ausilio sanitario, come una carrozzina o un deambulatore, è fondamentale nell’assistenza delle persone anziane non autosufficienti e fa la differenza nella loro quotidianità. Con l’aiuto dei donatori è possibile implementare il numero degli ausili, migliorare l’efficienza del servizio e organizzare nuovi incontri formativi, individuali e di gruppo, per il corretto utilizzo degli ausili e la conduzione dell’assistenza domiciliare.
La “Borsa che Dona” è pensata per lasciare ai donatori della de Banfield qualcosa di concreto ed unico che possa colorare la quotidianità. Le donazioni costituiscono ore di consulenza, assistenza, sostegno e cura dedicate alle persone anziane fragili e alle loro famiglie. Con 30 euro si potrà offrire un’ora di consulenza e sostegno domiciliare gratuito a una persona anziana fragile; con una donazione a partire da 90 euro le ore salgono a tre, mentre con una donazione di 120 euro le ore sono quattro. Se si decide di supportare in particolare il servizio di prestito ausili sanitari gratuito, ogni 50euro di donazione corrispondono ad una consulenza gratuita e il prestito di un ausilio; ogni 150€ permetteranno di acquistare un deambulatore con ruote e freni; ogni 250 l’acquisto di una carrozzina.

Tutte le info sulla campagna natalizia sul sito www.debanfield.it

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In copertina, la campionessa Margherita Granbassi con le borse della solidarietà.

 

 

Caro bollette, l’artigianato friulano alla Regione: un grande Piano energetico. Ma Fedriga: va superato il “partito del no”

(g.l.) «La Regione proseguirà a lavorare per consolidare le alleanze fra istituzioni e cittadini nell’interesse della comunità regionale nella consapevolezza che sia quanto mai necessario guardare con forza all’utilizzo di fonti rinnovabili e trovare, anche nelle innovazioni in campo energetico, nuove fonti di energia alternativa. Dobbiamo, però, avere la determinazione di difendere gli interventi necessari, scegliendo con razionalità, senza ideologia e superando il “partito del no”». È questo uno dei messaggi espressi dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, al convegno “Energia economia, il ruolo degli artigiani” organizzato ieri da Confartigianato-Imprese Udine e Fvg a Udine nella sede del Cafc.

Le richieste di Tilatti – E un grande Piano di riqualificazione energetica è la proposta che il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, ha consegnato proprio al presidente Fedriga, al fine di superare il grande problema del momento: il caro bollette. Tema spinoso che se da un lato richiede interventi d’emergenza, dall’altro sollecita politiche di medio periodo, capaci di progettare il domani. Da qui la sfida lanciata dagli artigiani friulani al leader della Regione Fvg: «Dopo questa legislatura, vissuta nell’emergenza, tra Vaia, Covid, caro energia e crisi economica, le proponiamo una legislatura di riscossa, all’insegna della riqualificazione ambientale di città, zone industriali e artigianali, della rigenerazione urbanistica e della riqualificazione energetica di tutto il patrimonio esistente. Potremmo fare del Fvg una regione green, smart, sicura da rischio sismico e idrogeologico», ha detto Tilatti rivolgendo un pensiero a Ischia, alla frana di Casamicciola e alle famiglie colpite dai lutti. «Insieme possiamo costruire una regione ancor più sicura in cui vivere e lavorare. Noi – ha aggiunto Tilatti – siamo pronti a fare la nostra parte». Confartigianato-Imprese Udine al lavoro -In materia di energia l’associazione si è già messa al lavoro. Il futuro passa dall’installazione di impianti per la produzione di energie da fonti alternative e dalla loro condivisione, nelle Comunità energetiche rinnovabili, che sono allo studio e sulle quali il direttore di Confartigianato Udine servizi, Elsa Bigai, ha rilanciato l’invito a imprese e privati ad aderire. Oltre a promuovere le adesioni alle Cer, la srl avrà anche un ruolo di consulenza per accedere ai bandi nazionali e comunitari.

La transizione energetica – Lo scenario sul quale s’innestano queste attività non è all’anno zero come ha confermato anche il docente di Uniud, Giulio Croce. La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in Fvg è pari a 7.792 Gwh, pari al 43,8% del totale, un dato superiore di 3,6 punti percentuali rispetto alla media nazionale, che si ferma al 40,2%, al 12mo posto tra le 21 regioni italiane. A fare il punto sullo stato dell’arte della transizione energetica in regione è stato il responsabile dell’ufficio studi di Confartigianato-Imprese Udine, Nicola Serio. A pesare di più sul mix di approvvigionamento da rinnovabili sono idroelettrico e bioenergie, al terzo posto il fotovoltaico che negli ultimi quindici anni ha vissuto un vero e proprio boom, passando da meno di 400 impianti per 3 Mw di potenza a quasi 40mila impianti per 591 Mw di potenza. Un balzo in avanti al quale hanno dato un impulso decisivo le imprese: non tanto per numero di impianti, 6.303 “contro“ 33.395 domestici, ma di potenza generata pari a 435 Mw contro 156 Mw. Circa il 7% delle imprese oggi ha un impianto con pannelli fotovoltaici.

Un esercito di imprese – A dar gambe alla transizione verso fonti rinnovabili di produzione dell’energia c’è un esercito d’imprese che vede le piccole e piccolissime realtà giocare un ruolo di primo piano, realtà confortata anche dai dati illustrati al Cafc da Enrico Raumer del Caem e da Giacomo Cantarella di Epq. In Fvg sono oltre 2.300 le imprese artigiane attive nel settore degli impiantisti (1.183 a Udine, 624 a Pordenone, 184 a Gorizia e 382 a Trieste) forti di 6.200 addetti 3.400 dei quali sono dipendenti. Per agevolare l’incrocio tra domanda e offerta, il comparto impiantisti ha promosso la creazione di una banca dati degli installatori di impianti fotovoltaici a cui si può aderire dalla homepage del sito: nella prima settimana ha già raccolto 35 adesioni e in breve sarà resa accessibile al pubblico. «Impianti fotovoltaici ma non solo. Dobbiamo prestare grande attenzione – ha ammonito Tilatti – anche alle piccole derivazioni idroelettriche e ai mulini sulle rogge che sono un patrimonio energetico ma anche e soprattutto un patrimonio ambientale e culturale».
La corsa alla transizione che vede impegnate le imprese richiede investimenti e tempo per realizzarsi. E anche una volta compiuta, potrà rispondere solo in parte al tema dei rincari per le imprese maggiormente energivore. L’ufficio studi di Confartigianato-Imprese Udine, sulla base di un’indagine realizzata dall’ufficio studi nazionale dell’associazione, stima che in Fvg sia a rischio chiusura circa un’azienda su cinque che significa ben 17.500 aziende con 82mila addetti complessivamente a libro paga. Sono aziende, quelle che pagano di più il caro energia, operative nei settori di trasporti, linguistica e mobilità; ceramica, vetro e oreficeria; legno, arredo e sedie; alimentazione. In Fvg le medie e piccole imprese, sempre secondo le stime dell’Ufficio studi, hanno pagato 460 milioni di euro in più per energia elettrica e gas.

Scelte libere da ideologie – Ma tornando all’intervento del governatore Fvg proprio sui temi energetici, che tanto stanno a cuore alla categoria, per Fedriga «è necessario lavorare e decidere in modo pragmatico e programmatico, superando le ideologie per evitare danni enormi. Ricordo che oggi in Italia si sono riaperte le centrali a carbone. Sulla realizzazione di un’opera per la produzione energetica – ha chiarito – dobbiamo valutarne la compatibilità, l’impatto sul territorio, la sua necessità o meno; il no a priori non fa bene alla comunità. Questa è una sfida importante per garantire un futuro alle nostre famiglie e al sistema produttivo». Il governatore, pur apprezzando l’appello del presidente di Confartigianato-Imprese Udine e Fvg – che, come detto all’inizio, ha proposto alla Regione una riqualificazione ambientale con rigenerazione urbanistica ed energetica del patrimonio immobiliare esistente -, ha sottolineato come questa sfida sia già avviata. «Abbiamo già messo in campo 100 milioni di euro per i privati per l’efficientamento energetico delle abitazioni. Sono previsti, poi, oltre 50 milioni a favore dell’approvvigionamento energetico per le imprese. Cifre che, sommate alle ulteriori misure, toccheranno quest’anno oltre 200 milioni di euro». Sui 100 milioni di euro, Fedriga ha specificato come «la norma sarà approvata il prossimo anno, dopo l’uscita della legge di bilancio nazionale relativamente alla parte delle detrazioni e dei bonus per non rendere la nostra misura alternativa o non cumulabile rischiando di generare un minor vantaggio per i cittadini. L’ipotesi è che, fra misure nazionali e regionali, si potranno avere risparmi fino al 90% per abbattere il costo per l’installazione di impianti come i pannelli fotovoltaici, che possono garantire un autoapprovvigionamento energetico ai nostri cittadini e ridurre in maniera consistente il costo delle bollette». Un passaggio del governatore ha riguardato, infine, la necessità di una maggiore semplificazione. «Idee buone come quelle relative alle comunità energetiche – ha detto concludendo – rischiano di essere minate da un impianto complicato che disincentiva la partecipazione a iniziative rilevanti per il Paese».

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In copertina e all’interno il governatore Fvg Massimiliano Fedriga con il presidente Graziano Tilatti e uno scorcio della sala del Cafc.

 

“Dimmi. Le donne raccontano”: a Udine ci sono ancora due appuntamenti

Proseguono gli appuntamenti della terza edizione di “Dimmi. Le donne raccontano”, progetto che, grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, propone un percorso di pensiero e formazione. Attraverso diverse discipline l’iniziativa cerca di stimolare un dialogo autentico tra i generi, contro ogni stereotipo e pregiudizio, mettendo al centro le donne con il loro sapere e le loro storie.

IL 30 NOVEMBRE – Domani, 30 novembre, alle 17.30, Lino’s & co, in via Artico di Prampero 7, a Udine, ospiterà l’incontro, rivolto in particolare a formatori di bambini dai 3 ai 12 anni, “Artoo e Alchemilla: in ascolto dei bambini e delle bambine per andare oltre gli stereotipi di genere” (ingresso gratuito e senza prenotazione, fino a esaurimento posti). Alchemilla Milano – azienda al femminile che ha fatto della parità e della partecipazione delle nuove generazioni il cuore del suo lavoro -, con Elisa Rota e Sara Salmi (Artoo) porteranno la loro testimonianza dopo un anno di lavoro assieme, durante il quale, grazie all’universo narrativo di Artoo, alla dimensione simbolica dell’arte e alle risorse educative fisiche e digitali, appositamente realizzate, i bambini e le bambine si sono potuti esprimere liberamente, entrando in contatto con il loro mondo interiore, condividendolo.

IL 2 DICEMBRE – Venerdì 2 dicembre, alle 10, sempre lo spazio di Lino’s & co, in via Artico di Prampero 7, a Udine, ospiterà un secondo appuntamento: “Tigri – new tools to give voice and empower young woman” (ingresso gratuito e senza prenotazione, fino a esaurimento posti). Nell’occasione sarà presentata la metodologia “Tigri”, ovvero l’auto-narrazione attraverso pratiche creative e artistiche (collage, bodymaps, flashcards, photography, interview). L’incontro si svolgerà al termine del training internazionale nell’ambito del programma Erasmus+ che coinvolge cinque Paesi (Italia, Slovenia, Serbia, Austria, Germania), durante il quale 25 Youth workers si sono formate e formati alla metodologia e che, a loro volta, la sperimenteranno con gruppi di giovani donne. L’evento è stato realizzato a cura di Puntozero – Italia, Kulturno Izobrazevalno Drustvo Pina – Slovenia, Starkmacher Ev – Germania, Association Kulturanova – Serbia, Verein Junged Für Eine Geeinte Welt – Austria.

IL PROGETTO – Il sapere femminile e le molte storie che hanno per protagoniste le donne, diventano il cuore pulsante di un percorso di pensiero e formazione che, attraverso diverse discipline, quali filosofia, storia, letteratura, diritto, cerca di stimolare un dialogo autentico tra i generi, contro ogni stereotipo e pregiudizio. L’obiettivo di DIMMI è quello di favorire, soprattutto nelle giovani generazioni, una nuova consapevolezza del sé all’interno di un noi, base per una società includente e aperta a nuove prospettive, per farlo, mette in connessione professioniste e professionisti che da anni lavorano sul tema e di farlo con un’attenzione particolare per le donne del Fvg.

Il programma nel dettaglio è disponibile su www.ledonneraccontano.it
L’hashtag è: #DIMMILedonneraccontano

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In copertina, un’immagine di Artoo a scuola nell’ambito del progettivo formativo.

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