Riparte il Consultorio Familiare Udinese: oggi un incontro per il Progetto Famiglia

Dopo due anni di stop causa pandemia, sono aperte le iscrizioni per partecipare al Progetto Famiglia del Consultorio Familiare Udinese Aps, un’attività di sostegno dedicato alla prima infanzia e pensato per tutti i genitori che si trovano ad affrontare le normali sfide della genitorialità: dalla gravidanza al parto, fino alla crescita di un figlio. Per l’occasione, il Consultorio Familiare Udinese apre le sue porte oggi, alle ore 16.45, per un incontro gratuito a ingresso libero in cui i genitori avranno l’occasione di conoscere l’attività e i professionisti coinvolti.
Il Progetto Famiglia si svolge all’interno di piccoli gruppi pre e post parto in cui mamme e papà vengono accompagnati da una psicologa e da un’ostetrica nella comprensione di quello che avviene nei primi tre anni di sviluppo del bambino. Lo scopo, anche quest’anno, è fornire un sostegno integrato di tipo psicologico e ostetrico, lavorando soprattutto in un’ottica di prevenzione: si rivolge dunque anche a coloro che si trovano ad affrontare preoccupazioni temporanee sul proprio ruolo di genitori, o che hanno il semplice desiderio di comprendere più a fondo le dinamiche relazionali con il proprio bambino. Tale percorso, permette anche di monitorare e sostenere lo sviluppo affettivo, emotivo, intellettivo e relazionale del piccolo, aiutando chi si occupa di lui a fornirgli un ambiente stabile e sicuro in cui crescere. La scelta dell’attività di gruppo, inoltre, è stata pensata per favorire la nascita di una rete di supporto e di scambio tra genitori dove condividere dubbi, preoccupazioni ed esperienze relative a questo delicato e prezioso momento.
«Siamo molto contenti che il Consultorio torni ad ospitare un’iniziativa così importante – afferma Lorenzo Rizzi, presidente del Consultorio Familiare Udinese – dopo due anni di sospensione forzata a causa della pandemia, spero che le attività del Progetto Famiglia tornino ad essere un punto di riferimento per i genitori della regione e per i loro bambini. Si tratta in effetti di un percorso innovativo, perché il supporto ostetrico e psicologico si combinano insieme per offrire un aiuto completo dalla gravidanza fino ai primi anni di vita».
Il Progetto Famiglia si sviluppa in tre fasi, a seconda del periodo evolutivo. Io Nasco, il gruppo preparto a cadenza settimanale, accoglie le future mamme e le accompagna lungo la strada della gravidanza e del parto. Seguono Io Cresco e Io Gioco, i gruppi post-parto che, ogni quindici giorni, accolgono genitori e bambini in un percorso di scoperta reciproca. Gli incontri sono condotti da tre specialiste che collaborano con il Consultorio: Marcella Romano, psicologa – psicoterapeuta e responsabile dell’attività; Cristina Boaro, ostetrica; Lorena Cucit, psicologa specializzata in ambito infantile. In tutti i gruppi il numero dei partecipanti è limitato per garantire la qualità del lavoro svolto.

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Il Consultorio Familiare Udinese Aps è un’Associazione di Promozione Sociale che offre servizi e prestazioni di tipo sanitario e psicologico a Udine. Si è costituito il 1 febbraio 1978 e, ad oggi, è un’importante realtà per la comunità udinese e per il Friuli Venezia Giulia. Gli interventi sono mirati alla tutela della salute e alla promozione del benessere del cittadino di qualsiasi fascia di età: dal neonato all’anziano, dall’adolescente all’adulto. I servizi offerti ricoprono i seguenti ambiti: ginecologia, consulenza legale, psicologia dell’infanzia, dell’adolescenza, dell’età adulta, educazione all’alimentazione, consulenza neurologica, sostegno alla terza età, gruppi di supervisione per psicoterapeuti in formazione e corsi di formazione rivolti a educatori che operano nella prima e seconda infanzia.


Per maggiori informazioni e per iscriversi, visitare la pagina www.consultorioudinese.it/progetto-famiglia o contattare il Consultorio allo 0432 509248, e-mail info@consultorioudinese.it

 

Natale nell’arte, a Udine e Cividale gli ultimi incontri proposti da Itineraria

Ultimi incontri, nell’ambito di Natale nell’arte, domani, sabato e domenica, con Itineraria a Udine e a Cividale. “Il programma – come afferma la presidente Maria Paola Frattolin – è rivolto a tutta la comunità, alla quale si intende offrire un’opportunità di crescita culturale e sociale, con particolare attenzione ai bambini in un momento magico dell’anno, che diventa occasione di scoperta anche delle tradizioni antiche, curiose e affascinanti”. Ecco, pertanto, il programma dettagliato.

Clima natalizio nel cuore di Udine.

Venerdì 16 dicembre, ore 15-17
Notte di stelle, di stateri d’oro splendente. Il Mistero della nascita di Gesù Bambino.
Ritrovo: ore 15, Udine, Palazzo della Porta – Curia Arcivescovile, via Treppo, 7.
Percorso: Cappella di Palazzo della Porta e Cappella del Monte di Pietà.
Letture e racconti per bambini con Gianni Nistri.
Nella cappella gentilizia di Palazzo della Porta, Giulio Quaglio esordisce a Udine narrando, con grazia e freschezza, per episodi, le storie della nascita di un uomo chiamato Gesù, tra umanità e mistero.

Sabato 17 dicembre, ore 15-17
Il Natale nell’Arte. Il Natale nella Pinacoteca del Castello.
Ritrovo: ore 15, Udine, Civici Musei del Castello di Udine.
Percorso: Galleria d’Arte Antica del Castello.
Letture sul tema del Natale con Gianni Nistri.
Viaggio specialissimo del Natale attraverso l’arte e gli artisti che lo hanno immaginato e dipinto nella Fede. Da Pellegrino da San Daniele a Nicola Grassi, come i pittori hanno interpretato le storie del Natale.

Collaborazioni: Civici Musei di Udine, Curia Arcivescovile, Fondazione Casa Secolare delle Zitelle, Intesa Sanpaolo, Pan dal DES, Stamperia d’Arte Albicocco, Gianni e Matelda Borta, Gianni Nistri. Patrocini Comune di Udine, Camera di Commercio Pordenone-Udine.
Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine
Con il contributo del Comune di Udine.

L’imponente Castello di Udine.

Domenica 18 dicembre, ore 10-12.30
Notte di Inverno, Notte di Stelle, Notte di Re. Tante Stelle nel Firmamento, tanti Re nella Storia …
Ritrovo: ore 10, Cividale, Palazzo de Nordis, piazza Duomo, 5.
Percorso d’Arte: Museo Cristiano, Studio Vellum Opificium Civitas Austriae, Monastero di Santa Maria in Valle e Presepe delle Orsoline, Tempietto longobardo.
Per i piccoli: Chi cerca trova, caccia al tesoro dei Re Magi.
Letture e Musica sul tema del Natale con Gianni Nistri e Federico Rossignoli alla chitarra rinascimentale.
“Tra saperi e sapori”, conclusione con un aperitivo tra le arti a cura dell’azienda “Vigna Petrussa”.

Patrocini Comune di Cividale del Friuli, Camera di Commercio Pordenone-Udine
Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine
Collaborazioni Comune di Cividale del Friuli, Gianni Nistri, Federico Rossignoli, Teodora Tommasi, Studio Vellum Opificium Civitas Austriae, Vigna Petrussa, Zorzettig Vini.
Con il contributo del Comune di Cividale del Friuli.

Il bellissimo Duomo di Cividale.

Prenotazione obbligatoria:
+39 34.2522221 itineraria@itinerariafvg.it www.itinerariafvg.it

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In copertina, la stupenda Cappella del Monte di Pietà (Cassa di risparmio) in via Mercatovecchio con il bellissimo altare barocco del Meyring.

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Da casa al lavoro sicuri in bicicletta sulle piste ciclabili previste nel progetto Nip

Una scelta che non solo fa bene all’ambiente, ma anche alla salute: è quella di raggiungere il proprio luogo di lavoro in bicicletta. Occorre però poterlo fare in sicurezza, cosa non facile nelle strade italiane, dalle quali con cadenza purtroppo periodica giungono notizie di ciclisti coinvolti in incidenti. Da questi spunti nasce il progetto di piste ciclabili per i tragitti casa-lavoro del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – realizzato assieme ai Comuni di Cavasso Nuovo, Maniago e Meduno, oltre che con l’azienda Roncadin.  L’opera che raccorderà tracciati ciclabili nuovi e già esistenti, gode di 2 milioni di euro stanziati dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, all’interno del quadro del Premoci (Piano per la mobilità in bicicletta, con il Fvg prima Regione in Italia ad approvarlo). Dopo un primo incontro a Trieste a fine ottobre, in questi giorni è stata apposta la firma sull’accordo di programma.


«Lo spirito dell’azione regionale – ha rilevato il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, assieme all’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti durante l’incontro nel capoluogo regionale – è quello di fornire strumenti integrati in modo che i soggetti possano lavorare in maniera combinata anziché a sé stante, facendo sì che i vantaggi delle iniziative sulla mobilità ciclistica possano essere amplificati».
Spazio, dunque, alla fase progettuale e alla successiva realizzazione dell’opera. «Già ora – ha commentato il presidente del Nip, Renato Piazza – il territorio del Maniaghese, grazie anche alla presenza della ciclovia FVG3, è fortemente attrattivo per gli amanti delle due ruote. Ma con questo progetto vogliamo passare a un livello successivo, affiancando all’utilizzo ricreativo delle piste ciclabili anche un’incentivazione ulteriore di quello per gli impegni quotidiani. Meno automobili sulle strade del tragitto casa lavoro significano meno emissioni nell’ambiente, nonché promozione della vita attiva come elemento di sanità pubblica. Il tutto va ovviamente fatto in sicurezza: con la rete ciclabile che nascerà dal nostro progetto, unendo tratti già esistenti tra i Comuni di Maniago-Meduno-Cavasso Nuovo ad altri nuovi, potremo offire una valida alternativa all’automobile per i lavoratori e non solo, visto che l’opera andrà a beneficio dell’intera comunità. Grazie alla Regione, ai Comuni e alle aziende per la preziosa sinergia».

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In copertina, la ciclovia FVG3 a Maniago; all’interno, il presidente Nip Renato Piazza.

 

Domani gli ambulatori al lume di candela prima che la medicina generale si spenga

Una giornata a lume di candela per chiedere attenzione da parte della politica alla medicina generale, finora ignorata nei provvedimenti in discussione nelle finanziarie sia a livello nazionale che nelle varie Regioni: anche in Friuli Venezia Giulia gli aderenti alla Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale – maggiore sindacato del settore che in regione conta più di 300 iscritti) aderiranno all’iniziativa in programma domani 15 dicembre. La giornata sarà segnata dallo slogan “Siamo al lumicino – interveniamo prima che la medicina generale si spenga e con lei il Servizio sanitario nazionale”.

Fernando Agrusti


«Anche noi in quella giornata – spiega il dottor Fernando Agrusti, segretario regionale Fimmg Fvg – accoglieremo i nostri pazienti a lume di candela. Una decisione presa per sottolineare le condizioni critiche in cui lavorano i medici di famiglia, senza però ricorrere a sistemi di protesta più radicali che, in questo momento di picco dell’influenza stagionale e recrudescenza della pandemia, sarebbero contrari al senso di responsabilità verso i cittadini assistiti che da sempre caratterizza questa professione».
Seppure rispettoso del servizio, il segnale che si vuole lanciare è forte. La Fimmg segnala come ancora una volta la medicina di famiglia venga ignorata nei provvedimenti in discussione a sostegno delle imprese e degli studi professionali per sopperire ai costi del caro energia e dell’inflazione: oltre ad averla dimenticata nei provvedimenti dedicati al ristoro dei dipendenti pubblici – per i quali è stata prevista una indennità una tantum per il 2023, come anticipo sul prossimo contratto, pari all’1,5% dello stipendio – è stata esclusa anche dai provvedimenti del cosiddetto Dl Aiuti quater a favore delle imprese.
«Probabilmente – aggiunge Agrusti – non è ancora chiaro che il medico di famiglia è un libero professionista convenzionato, assimilabile ad una piccola impresa, e come tale tutti gli oneri di gestione del proprio studio professionale sono a suo carico, compresa la presenza di personale amministrativo e infermieristico. Non si comprende, allora, perché escluderlo dai provvedimenti che prevedono agevolazioni per le imprese e gli studi professionali dal momento che, al contrario di altri professionisti che operano con partite Iva e con costi di gestione a proprio carico, il medico di medicina generale non può adeguare le tariffe delle proprie prestazioni ai costi sostenuti essendo un servizio pubblico regolamentato da una convenzione con il Servizio sanitario nazionale, peraltro ferma al 2018. Per queste ragioni anche in Friuli Venezia Giulia come Fimmg vogliamo dare un segnale a tutte le forze politiche, locali e nazionali, che in questo momento stanno discutendo la prossima Legge di bilancio. Il tutto, lo ripetiamo, senza far venire meno il nostro impegno per i pazienti, che non verranno penalizzati dalla protesta».

 

Stazione di Casarsa, disabili in difficoltà: appello del sindaco Colussi alle Ferrovie

Serve un ascensore nella stazione ferroviaria di Casarsa della Delizia, viste le difficoltà che persone con disabilità e anziani, oltre a famiglie con carrozzine, devono affrontare ogni giorno per accedere ai binari. E, così, il sindaco Claudio Colussi ha scritto direttamente a Roma alla presidente delle Ferrovie dello Stato, Nicoletta Giadrossi, per chiedere un’opera che è urgentemente necessaria.

Il sindaco Claudio Colussi.


«Nella lettera – spiega il primo cittadino – ho raccontato alla presidente la nostra realtà di importante scalo logistico, con i treni della linea Venezia-Udine-Trieste, della linea Casarsa-Portogruaro nonché della autolinea sostitutiva Casarsa-Pinzano al Tagliamento che fanno tutti riferimento alla stazione. Centinaia di persone ogni giorno tra pendolari, studenti e non solo, usufruiscono di questi spazi e le difficoltà esistenti rendono complicato l’accesso ai binari». Infatti, a eccezione del primo binario, per accedere a tutti gli altri occorre percorrere delle scale, con evidenti difficoltà per chi è in carrozzina o ha difficoltà a deambulare.
«La stazione ferroviaria di Casarsa – continua Colussi – non è dotata di alcuna struttura idonea che consenta alle persone con disabilità e in carrozzina di raggiungere il binario di partenza. All’arrivo del treno, poi, si pone il problema dell’uscita dalla stazione ferroviaria che costringe gli accompagnatori a faticosi trasporti per scendere o salire le scale che conducono al tunnel di collegamento dei vari binari. Lo stesso problema si presenta per le persone anziane in carrozzina, o o chi ha bimbi in passeggino». Il tutto in una comunità che vanta diverse realtà sociali di cui sono utenti persone diversamente abili (tra queste recentemente anche Laluna di San Giovanni aveva esposto il problema della stazione ferroviaria e delle sue barriere architettoniche).
«Queste realtà sociali – sottolinea infine il sindaco – seguono persone con disabilità e difficoltà motorie, le quali quotidianamente utilizzano il treno per recarsi al lavoro, scuola o per altre ragioni. È un loro diritto potersi muovere in autonomia senza ogni volta dover chiedere aiuto per raggiungere i binari. Confido che la presidente delle Ferrovie dello Stato possa comprendere la gravità della situazione e auspico un suo rapido intervento per la nostra stazione».

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In copertina e qui sopra due immagini della stazione ferroviaria di Casarsa.

Giochi di Sappada, partita da Udine la Torcia oggi attesa a Tolmezzo e Ovaro

In piazza Libertà, a Udine, ieri mattina, è stato acceso il braciere dei XXXIV Giochi Nazionali Invernali Special Olympics Sappada 2022. La Torcia, simbolo olimpico per eccellenza, portata dagli atleti Muriel Ferrari, Ilenia De Bona, Tiziana Paschini e Federico Zanuttini, ha raggiunto le autorità ed organizzatori presenti per la toccante cerimonia di accensione della fiamma. Il “Viaggio della Torcia” oggi, 13 dicembre, farà tappa a Tolmezzo (ore 9.30 in piazza XX Settembre) ed a Ovaro (alle 1145).
Dopo il successo dell’edizione 2020, da domani al 18 dicembre Sappada accoglierà oltre 300 atleti da 34 teams, ha affermato Giuliano Clinori, direttore regionale Fvg Special Olympics. I partecipanti si cimenteranno nella corsa con le racchette da neve e nello sci di fondo, assisititi da 400 volontari. Il tutto in un clima di grande festa e socializzazione come vuole la tradizione di questi giochi. Per l’assessore allo sport di Udine, Antonio Falcone, questi atleti Special Olympics sono i perfetti ambasciatori del messaggio che la Torcia porta con sé ovvero il valore fondamentale della coesione e dell’inclusione in grado di coinvolgere, come parte attiva, istituzioni, scuole, famiglie e cittadini.
Come in tutte le edizioni precedenti è stato effettuato un grande lavoro di coinvolgimento delle scuole presenti sul territorio che hanno risposto positivamente all’invito a presenziare alla cerimonia. In Piazza Libertà è arrivato un bel gruppo di studenti dell’Istituto Alessandro Volta di Udine, assieme alla preside Laura Pettinella e al direttore Michele Florit, il quale ha espresso la sua gratitudine all’organizzazione dei Giochi di Sappada 2022. Un’ottima iniziativa per promuovere l’inclusione attraverso lo sport.
La cerimonia si è chiusa con il giuramento dell’atleta Federico Zanuttini a cui ha partecipato anche il comandante della Polizia Locale Eros Del Longo.
L’evento, organizzato da Special Olympics Italia e Team Fvg con il sostegno di Intesa San Paolo, ha come obiettivo quello di rendere protagonisti tutti i partecipanti, senza alimentare rivalità, sconfitte, tensioni ed agonismo esasperato ma cercando di creare un’atmosfera ed un ambiente in cui le competizioni conservano la gioia e la serenità del gioco e, allo stesso tempo, la serietà, l’ufficialità, i protocolli e le cerimonie delle Olimpiadi. Stimolare gli atleti nel credere in loro stessi e favorire il loro percorso di autonomia personale. Questa è la mission dei Giochi Special Olympics che è il programma internazionale più diffuso al mondo di allenamenti e competizioni atletiche per persone con disabilità intellettiva.

Tutte le informazioni sono disponibili su https://www.specialolympics.it

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In copertina, l’accensione del braciere dei Giochi di Sappada ieri in piazza Libertà.

 

L’influenza preoccupa i medici Fimmg Fvg: vaccini subito, mascherine e igiene mani

Contro l’influenza è importante vaccinarsi: a ricordarlo è la Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), maggiore sindacato del settore che in Friuli Venezia Giulia conta più di 300 iscritti. Il dottor Fernando Agrusti, segretario regionale Fimmg – assieme al segretario nazionale Silvestro Scotti e a Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene e Medicina Preventiva all’Università Cattolica – invita quindi i soggetti a rischio a vaccinarsi al più presto, a riscoprire il valore delle mascherine e dell’igiene delle mani.

Fernando Agrusti

Nella settimana dal 28 novembre al 4 dicembre in Friuli Venezia Giulia l’incidenza dell’influenza è stata al quarto livello (intensità alta – inferiore ai 17,36 su 1000 assistiti) dei cinque stabiliti dal rapporto Influnet della Rete Italiana Sorveglianza Influenza (incidenza nazionale 16 casi per mille assistiti contro i 13 della settimana precedente, dati bollettino emesso il 9 dicembre). «Un picco influenzale come non lo si vedeva da 15 anni – commenta Agrusti -. È vitale che i soggetti a rischio scelgano al più presto di vaccinarsi, altrimenti rischiamo di dover vivere un periodo molto difficile. Guardando ai dati attuali, l’andamento fa pensare ad un picco assai superiore a quello delle epidemie passate. Il tutto senza dimenticarsi di continuare a proteggersi con mascherine, soprattutto in ambito sanitario e avere una buona igiene delle mani. Questa ondata, che la Fimmg nazionale paventa possa essere definita uno tsunami, arriva in un sistema sanitario che deve affrontare anche il Covid-19 e in cui il sistema territoriale deve anche far fronte alla carenza di medici di base, che in Friuli Venezia Giulia, lo ricordiamo, vede mancare oltre 100 medici. Noi siamo pronti come sempre al fianco del paziente, ma occorre sensibilizzare sempre più sull’importanza della prevenzione e dei comportamenti corretti».

L’influenza di stagione si sta mostrando particolarmente aggressiva, caratterizzata da una febbre molto alta, sintomi respiratori e qualche volta gastroenterici. L’aumento dei casi sta mettendo sotto pressione i medici di famiglia, che sono subissati da telefonate e messaggi, ma anche gli ospedali nei quali si registra un forte aumento dei ricoveri. «Mai negli ultimi 15 anni abbiamo dovuto confrontarci con un picco influenzale paragonabile a quello che stiamo registrando in queste settimane. È vitale che i soggetti a rischio scelgano al più presto di vaccinarsi, altrimenti rischiamo di dover vivere mesi drammatici»: uguale la posizione di Silvestro Scotti, segretario generale Fimmg, preoccupato per un’influenza di stagione che si sta rivelando ben più aggressiva e pericolosa di quanto fosse possibile prevedere. Ad allarmare i medici di medicina generale della Fimmg sono i dati della curva dell’epidemia influenzale, che mostrano una diffusione del virus enorme ed estremamente precoce. Tanto che gli stessi medici prevedono che di questo passo si raggiungerà il picco addirittura prima di Natale. «Se il Covid ci ha insegnato che la fase di picco è quella oltre la quale inizia poi la discesa – prosegue Scotti – è anche da considerare che scavallare la “vetta”, se non ci si protegge con il vaccino, potrebbe avere un prezzo molto alto in termini di vite. Guardando ai dati attuali, infatti, l’andamento fa pensare ad un picco assai superiore a quello delle epidemie passate. Per usare un’immagine che possa rendere l’idea, è come se ci stesse per travolgere uno tsunami. Infatti, l’aumento dei casi, come abbiamo imparato per il Covid, comporta conseguentemente aumento di complicanze e di mortalità».

L’appello lanciato dalla Fimmg è anche legato ad un pericoloso effetto psicologico generato dalla pandemia. «Molti cittadini credono ormai che l’influenza non sia più un rischio, ritenendo che solo il Covid possa mettere a rischio la salute e considerando l’influenza con grande sufficienza. Non è così. Negli ultimi due anni – spiega poi Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene e Medicina Preventiva all’Università Cattolica – l’uso delle mascherine e le norme igieniche adottate contro il Covid hanno limitato moltissimo la diffusione del virus influenzale. Complice la voglia di tornare alla normalità, quest’anno le norme di cautela sono considerate ormai superate e la campagna vaccinale è andata malissimo, ma è un errore. Quello che serve è una combinazione di misure quali la vaccinazione, sia contro il Covid che contro l’influenza, e l’intensificazione di misure di sanità pubblica. La risposta individuale ad emergenze epidemiologiche non è sufficiente a proteggere la popolazione, serve un approccio pubblico, coordinato e basato sull’evidenza scientifica».
«Dobbiamo assolutamente cercare di evitare che, raggiunto il picco, questa incidenza del virus si mantenga per più dell’una o due settimane solite prima della discesa, creando seri problemi sino a primavera inoltrata. Quindi, è bene vaccinarsi il più presto possibile e continuare ad adoperare mascherine e norme di igiene che abbiamo imparato ad usare per la pandemia da Covid», conclude Scotti.

 

“Special Olympics Sappada”, stamane a Udine il via al Viaggio della Torcia

Udine ospiterà la prima tappa del “Viaggio della Torcia” – simbolo olimpico per eccellenza – dei XXXIV Giochi Nazionali Invernali Special Olympics Sappada 2022. L’evento si terrà in piazza Libertà stamane, 12 dicembre, alle ore 10, con la presenza delle autorità cittadine, regionali e nazionali e numerosi ospiti del mondo del volontariato, dello sport, della disabilità e dell’istruzione. Come in tutte le edizioni precedenti è stato effettuato un grande lavoro di coinvolgimento delle scuole presenti sul territorio che hanno risposto positivamente all’invito a presenziare alla cerimonia. Accanto agli studenti ci saranno anche atleti Special Olympics e rappresentanti dello sport friulano che si passeranno la fiaccola nel breve percorso all’interno del centro storico della città.
Il “Viaggio della Torcia” e il messaggio che porta con sé, assume, ancor prima dell’inizio dei Giochi, un valore fondamentale, quello della coesione e dell’inclusione in grado di coinvolgere, come parte attiva, istituzioni, scuole, famiglie e cittadini.
Dopo il successo dell’edizione 2020, dal 14 al 18 dicembre Sappada accoglierà oltre 300 atleti da 34 teams che si cimenteranno nella corsa con le racchette da neve e nello sci di fondo. L’evento, organizzato da Special Olympics Italia e Team Fvg con il sostegno di Intesa San Paolo, ha come obiettivo quello di rendere protagonisti tutti i partecipanti, senza alimentare rivalità, sconfitte, tensioni ed agonismo esasperato ma cercando di creare un’atmosfera ed un ambiente in cui le competizioni conservano la gioia e la serenità del gioco e, allo stesso tempo, la serietà, l’ufficialità, i protocolli e le cerimonie delle Olimpiadi, che, guarda caso, si chiamano anche Giochi Olimpici. Stimolare gli atleti nel credere in loro stessi e favorire il loro percorso di autonomia personale. Questa è la mission dei Giochi Special Olympics che è il programma internazionale più diffuso al mondo di allenamenti e competizioni atletiche per persone con disabilità intellettiva.

Il “Viaggio della Torcia” in Friuli Venezia Giulia dei XXXIV Giochi Nazionali Invernali Special Olympics, Sappada 2022:
12 dicembre – Udine ore 10 partenza da piazza Libertà
13 dicembre – Tolmezzo ore 10 in piazza xx Settembre partiranno i tedofori della asd Esclamative per arrivare a Ovaro alle ore 12
15 dicembre – Sappada ore 15 – Cerimonia di apertura

https://www.specialolympics.it

 

Rally, titolo Europeo e Italiano per l’equipaggio Corredig-Borghese

Una stagione da incorniciare per i coniugi Piero Corredig e Sonia Borghese che con la loro Bmw 2.2 hanno conquistato nei rally riservati alle vetture storiche il titolo europeo Fia Ehrc, di categoria 2, e il titolo italiano nel 2° gruppo. Si tratta di un’affermazione di assoluto prestigio che va a implementare il già ricco palmares che la coppia di San Pietro al Natisone ha conquistato nella lunga carriera motoristica.
Sono passati 38 anni, infatti, dal primo trionfo di Corredig nel trofeo A112 e, felice coincidenza, è stata la gara di Sanremo allora come oggi la cornice agonistica del rinnovato successo. I portacolori della scuderia Friuli si sono aggiudicati il primo posto nella propria categoria al Michelin historic rally cup che è valso loro il doppio titolo europeo e nazionale sancito nella premiazione avvenuta pochi giorni fa alla Fiera di Padova nel corso di una festosa cerimonia.
Conosciutissima nel mondo dei motori, la coppia in gara e nella vita ha sempre profuso il massimo impegno in questo sport ottenendo sia molte gratificazioni sportive che unanime stima tra gli addetti ai lavori. Intanto, grande soddisfazione si registra in tutto il Cividalese per questo straordinario duplice successo dei coniugi valligiani.

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In copertina, i coniugi Piero Corredig e Sonia Borghese esultano dopo una vittoria.

Nimis, stamane l’omaggio alle vittime del rastrellamento di Nongruella del 1943

(g.l.) Tutti, o quasi, conoscono l’Eccidio di Torlano, quando il 25 agosto 1944 trovarono la morte per rappresaglia 33 vittime innocenti, tra cui donne e bambini. Pochi sanno, invece, che pure a Nongruella, una manciata di case con pochi abitanti sulle montagne sopra Cergneu, un anno prima, era il 12 dicembre 1943, ci fu un rastrellamento nazista, scattato tre mesi dopo l’Armistizio dell’8 settembre, nel quale caddero otto persone del luogo (assieme ad altre dei paesi vicini), pure queste del tutto estranee a quanto stava accadendo anche in Friuli durante quei drammatici momenti della seconda guerra mondiale.
Ai Caduti di Nongruella sarà reso omaggio oggi, a mezzogiorno, quando si ricorderà quel gravissimo fatto di sangue il cui anniversario ricorre, appunto, domani. Il Comune di Nimis ha infatti indetto l’annuale cerimonia commemorativa durante la quale, come annuncia il programma diramato dal sindaco Giorgio Bertolla, dopo la benedizione del monumento che ricorda le otto vittime sulla piazzetta della borgata, sarà deposta una corona d’alloro con le autorità civili. Al termine una bicchierata assieme alla pastasciutta offerta dal Gruppo Alpini Nimis-Val Cornappo.
Stamane, dunque, sarà rievocata una pagina, appunto, poco conosciuta, ma certamente fra le più dolorose dell’ultimo conflitto e che quest’anno assume ancora maggiore rilevanza vista la drammatica situazione, con pesanti conseguenze internazionali, che sta vivendo l’Ucraina a poche centinaia di chilometri dal Friuli Venezia Giulia. Un feroce fatto di sangue che si rivelò una tremenda premessa di quanto sarebbe accaduto neanche un anno più tardi proprio a Torlano e alla fine di settembre a Nimis, quando l’intero paese fu dato alle fiamme e molti compaesani furono condotti nei campi di concentramento. A ogni internato caduto nei Lager, come è noto, ogni anno durante la commemorazione del 29 settembre è dedicato un rintocco dell’unica campana della Chiesa di Centa rimasta dopo il terremoto.

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In copertina, la cerimonia a Nongruella di qualche anno fa con il sindaco Gloria Bressani.