Trieste, la bella tradizione di San Nicolò per i bambini dei soci di Arac e Sap

Anche quest’anno San Nicolò si è presentato puntualmente alla Festa dei bambini organizzata dall’Arac, l’Associazione Ricreativa degli Addetti Comunali, in collaborazione (ormai collaudata) con il Sap, Sindacato Autonomo di Polizia di Trieste. Tanti giochi e divertimenti fra i davvero molti piccoli intervenuti (oltre un’ottantina, figli degli iscritti alle due “sigle”) fin dal primo pomeriggio nel grande salone “Vip” dello Stadio “Nereo Rocco” che ha ospitato l’evento, ma l’attenzione è stata poi tutta per Lui, per l’Augusto e misterioso Personaggio che anche stavolta non ha deluso le aspettative portando per tutti dei bellissimi doni, unanimemente apprezzati.

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Geopolitica e impresa

“Trieste tra geopolitica e impresa: rischi e prospettive. Le trasformazioni geopolitiche globali sul territorio giuliano e triestino”: questo il tema di un convegno che si terrà oggi, 12 dicembre, alle ore 17.30, nella Sala Maggiore della Camera di Commercio della Venezia Giulia Trieste Gorizia, in piazza della Borsa. Sulla interessante tematica si soffermeranno cinque relatori coordinati da Maria Paola Pagnini, docente dottorato Università Cusano di Roma.

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Dopo la consegna dei regali – fra curiosità, trepidazione e visibile gioia alla loro apertura – ancora giochi e un gradito rinfresco hanno concluso la serata, nel compiacimento dei numerosi genitori e parenti presenti. Viva soddisfazione per la piena riuscita della festa è stata espressa dal presidente dell’Arac Fabio Romeo e dal segretario provinciale del Sap Simon Carfi che hanno voluto sottolineare la proficua collaborazione nuovamente messa in atto. Romeo ha anche colto l’occasione per ricordare le principali attività ricreative dell’Arac (dal padel al tennis, alla pallavolo), “un sodalizio – ha precisato – a cui tutti si possono iscrivere e che a breve (il 17 dicembre) rinnoverà le sue cariche associative”.

Per informazioni e iscrizioni scrivere a: arac@comune.trieste.it, www.aractrieste.org, Facebook: https://www.facebook.com/ARAC.TRIESTE

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In copertina, un momento della festa di San Nicolò allo Stadio Nereo Rocco di Trieste.

A Trieste debutta in Consiglio regionale la sentita tradizione che prende forma nei Presepi del Friuli Venezia Giulia. Un omaggio all’artista Gualtiero Pian

Presentata ieri a Trieste, nella sede del Consiglio regionale Fvg, la mostra di Natività inserita nel programma di “Presepi Fvg 2025 – La tradizione che prende forma”, grande contenitore degli eventi natalizi promossi dal Comitato regionale delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia. Nella Sala dei Passi Perduti del Consiglio sono in mostra una ventina di presepi artigianali selezionati dagli organizzatori. Un progetto che coinvolge anche la sede della Giunta Fvg. La mostra è stata inaugurata dal presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, che ha ricordato il valore del presepe nella fede, cultura e tradizione, assieme al presidente del Comitato regionale Pro Loco d’Italia, Pietro De Marchi. Con l’occasione, De Marchi ha ricordato Gualtiero Pian, artista da poco scomparso che ha realizzato il crocifisso del Consiglio regionale nonché uno dei presepi in mostra. Presenti diversi consiglieri regionali, impegnati con la discussione della Finanziaria, ai quali è stata donata copia della Guida alle Sagre di Qualità delle Pro Loco. Assieme a De Marchi una folta rappresentanza del direttivo del Comitato Pro Loco Fvg.
Per questa edizione è stato scelto un tema quanto mai attuale: la celebrazione del mondo rurale e di chi vive in equilibrio con la terra. Un omaggio che prende spunto dalle celebrazioni Onu per l’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori e per l’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici. Nel progetto anche il Giro Presepi (con oltre 2.500 Natività sul territorio regionale tra cui 32 novità, consultabili sul sito www.presepifvg.it) e il Concorso per scuole dell’infanzia e primarie. Anche quest’anno la valorizzazione turistica rientra nel progetto “La Magia del Natale in Fvg” curato da PromoTurismo Fvg, attraverso la promozione e divulgazione di itinerari presepiali tra i più suggestivi della regione, un percorso per tutti che si snoda tra rassegne adatte ad accogliere anche gruppi e comitive ed esperienze a misura di famiglia, con tante attività dedicate ai più piccini.

GIRO PRESEPI FVG – Il “Giro Presepi Fvg”, giunto alla 22ma edizione, si presenta anche quest’anno come una vera guida alla scoperta delle Natività del territorio: una mappa georeferenziata (disponibile sul sito www.presepifvg.it) che raccoglie 172 siti censiti in Friuli Venezia Giulia, distribuiti in 101 centri tra capoluoghi, frazioni e località. I siti sono abbinati a utili indicazioni di quali siano fruibili liberamente nelle pubbliche piazze o chiese, mostre o esposizioni varie e quali siano adatti ai gruppi organizzati. Questi ultimi sono al centro dei progetti di turismo presepiale curati da PromoTurismoFVG “La Magia del Natale in Friuli Venezia Giulia” che vede 4 nuove iniziative in più rispetto al 2024 per un totale di 23 proposte. In totale, il percorso conta oltre 2.500 Natività visitabili in tutta la regione durante le feste (con ben 24 novità) a cui si aggiungono circa 1.000 presepi del Museo del Presepio di Trieste.

LE 24 NUOVE INIZIATIVE – Ecco quelle che entrano per la prima volta nel circuito Giro Presepi Fvg: Paluzza – Presepe in vetrina; Prato Carnico, Pesariis – Natale a Casa Bruseschi; Rigolato – Presepe 2025 “Il non finito” di Bruno Screm; Clauzetto – Il Presepe sull’albero; Clauzetto, Pradis – Presepe vivente alle Grotte di Pradis; Sesto al Reghena – Il Presepio di Mosaico 2025 all’Abbazia di Sesto al Reghena; Codroipo, Rivolto – Presepe della Chiesa di San Michele Arcangelo; Povoletto, Primulacco – Il Presepe di Primulacco; Pozzuolo del Friuli, Sammardenchia – Presepe della Chiesa di San Leonardo; Udine – Rassegna presepi al Museo Etnografico del Friuli (di API APS); Udine, Paderno – Presepe della Chiesa di Sant’Andrea Apostolo; Varmo, Canussio – Rassegna presepi; Magnano in Riviera – Presepe di Daniele Revelant (Chiesa SS. Trinità); Prepotto, Castelmonte – Presepe della Cripta e mostra nella Sala del Rosario; Latisana – Rassegna presepi in Galleria; Latisanotta – Il grande Presepe di Via Trieste; Muzzana del Turgnano – Presepe della Chiesa di San Vitale Martire; Muzzana del Turgnano – Presepe storico religioso nel Parco degli Orbi; Muzzana del Turgnano – Presepe del canto “Oggi è nato”; San Vito al Torre, Nogaredo al Torre – Rassegna presepi a Villa Gorgo; Gorizia – Il Presepe lagunare di Grado ai Giardini pubblici; Gorizia – Rassegna presepi in San Rocco; Trieste – Presepe della Chiesa di Nostra Signora di Lourdes; Trieste – Rassegna presepi nel Borgo di Servola.
Gli itinerari sono suddivisi in 12 aree turistiche: Carnia; Cividale e Valli del Natisone e del Torre; San Daniele e Friuli Collinare; Gemonese; Gorizia/Collio/Monfalcone; Grado/Aquileia/Palmanova; Lignano Sabbiadoro; Montagna pordenonese; Pordenone e dintorni; Tarvisiano e Canin; Trieste e Carso; Udine e dintorni. Scendendo nel dettaglio, come detto, quest’anno il progetto “La Magia del Natale in Friuli Venezia Giulia” include 23 iniziative, ben 4 in più rispetto all’anno precedente. Tra le novità a Gorizia l’esposizione del Presepe Lagunare di Antonio Boemo (già in Piazza San Pietro in Vaticano nel Natale 2024); a Prepotto – Castelmonte il grande Presepe della Cripta del Santuario e la mostra presepi nella Sala del Rosario; a Sesto al Reghena l’esposizione di una parte del famoso Presepio di Mosaico negli esterni dell’Abbazia di Santa Maria in Silvis; a Udine, al Museo Etnografico del Friuli la rassegna presepiale a cura di Api Aps.

LE FAMIGLIE – Particolare attenzione è dedicata alle famiglie, con 16 iniziative “Family Friendly”, che offrono specifiche attività a tema dedicate ai bambini e alle famiglie. Tra queste, la rassegna “Natale a Sutrio. Borghi e Presepi”; a Cividale del Friuli il Presepe storico delle Suore Orsoline; a Poffabro la Rassegna presepi; a Malborghetto Valbruna il percorso Advent Pur; a Moggio Udinese la Rassegna Presepi presso la Torre Medievale e lungo la”Via dei Presepi”; a Polcenigo la Rassegna presepi “Magia di un borgo antico”; a Spilimbergo Il Presepio di Mosaico 2025; a Trieste Natale al Museo del Presepio; a Udine la Rassegna presepi presso il Museo Etnografico del Friuli; a Tarcento il presepe di San Francesco; a Tricesimo la Rassegna presepi “Tutti insieme sotto lo stesso cielo. Tricesimo Natale 2025”; il Presepe galleggiante di Latisana-Aprilia Marittima; la rassegna “100 Presepi Città Fiera” a Martignacco; a Fiume Veneto la Rassegna presepi; a Lignano Pineta il presepe di Lignano Pineta; a Muzzana del Turgnano Il Presepe del Canto “Oggi è nato”.

NOVITÀ DEL SITO WEB – Il sito web www.presepifvg.it presenta importanti novità. È stato inserito un campo feedback in ogni scheda presepe per permettere ai visitatori di lasciare il proprio voto e una recensione. Nelle schede del progetto “La Magia del Natale in FVG” è disponibile un questionario di gradimento per raccogliere dati statistici.
Sarà a breve implementata una sezione per votare il proprio presepe preferito nel Concorso Scuole, in collaborazione con i settimanali diocesani regionali – La Voce Isontina, Il Popolo, Il Domenicale di San Giusto e La Vita Cattolica – nonché il settimanale La Vôs dai Furlans.

CONCORSO TRA I BANCHI – Torna anche il progetto dedicato alle scuole del territorio, con la 21a edizione del “Concorso Presepi nelle Scuole Primarie e dell’Infanzia del Fvg”. Il tema riprende quello delle celebrazioni ONU 2026: valori universali come rispetto reciproco, cura del Creato, uguaglianza, inclusione, giustizia e pari dignità. L’obiettivo è tramandare la tradizione del presepe e far riflettere i più piccoli sul senso del Natale. La proposta punta a sensibilizzare gli alunni all’unicità del creato, all’uso di materiali naturali o riciclati e alla pratica di comportamenti responsabili per ridurre l’impatto ambientale. La realizzazione del presepe diventa così un’esperienza laboratoriale e partecipata, un momento di dialogo che aiuta i bambini – le donne e gli uomini di domani – a maturare i valori di rispetto, cura, protezione, inclusione ed equità.
L’adesione al Concorso è inserita nei programmi interdisciplinari delle scuole che ricevono un buono acquisto di materiale didattico grazie al contributo di Civibank Gruppo Sparkasse, l’attestato di partecipazione e, grazie alla collaborazione con la Società Filologica Friulana, pubblicazioni in lingua friulana utili ad arricchire la biblioteca scolastica. La cerimonia di premiazione si svolge in ciascun istituto vincitore, coinvolgendo alunni, insegnanti, famiglie ed enti locali. Il Concorso si arricchisce di altri due premi (buoni per acquisto di materiale didattico): quello dei lettori e telespettatori del settimanale La Vôs dai Furlans e Telefriuli e quello dei lettori delle quattro testate diocesane regionali Voce Isontina, Il Popolo, Il Domenicale di San Giusto e La Vita Cattolica che, quest’anno per la prima volta, collaborano con UNPLI FVG APS arricchendo ulteriormente il Concorso.

“Presepi FVG 2025 – La tradizione che prende forma” è a cura dell’UNPLI Friuli Venezia Giulia APS – Comitato Regionale Pro Loco, con il sostegno della Fondazione Friuli, il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il patrocinio del Consiglio Regionale FVG, la collaborazione dell’Agenzia regionale PromoTurismoFVG, della Società Filologica Friulana, di 100 Presepi Città Fiera, di Ente Friuli nel Mondo e degli Operatori Volontari di Servizio Civile Universale, nonché con il contributo di Civibank Gruppo Sparkasse. Media partner Telefriuli, La Vos dai Furlans, Radio Punto Zero, il Paîs, la rivista Giro, La Voce Isontina, Il Popolo, Il Domenicale di San Giusto, La Vita Cattolica.

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In copertina e all’interno due immagini della cerimonia di ieri in Consiglio regionale a Trieste.

“Unvier”, le eccellenze musicali friulane da oggi nella rassegna invernale di Udine: a Paderno ecco il primo appuntamento

Il recupero e la rielaborazione della lingua e del repertorio musicale friulano accomunano ormai diverse generazioni di musicisti e autori. Ne è ben consapevole l’Ufficio per la Lingua Friulana del Comune di Udine che, in collaborazione con l’associazione culturale Inniò, proporrà due interessanti serate (oggi, 11 dicembre, e il 3 gennaio), a ingresso libero, all’interno del programma di “Natale a Udine 2025”, grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (attività ed eventi culturali inerenti alle festività natalizie 2025).
«Con questa seconda edizione di “Unvier” – ha precisato la consigliera delegata al plurilinguismo, Stefania Garlatti-Costa – l’Ufficio Lingua Friulana del Comune di Udine ribadisce la propria attività di sostegno della vivace scena musicale in lingua friulana. I nostri musicisti hanno la capacità di esprimere la contemporaneità facendo riferimento anche alla ricchezza della nostra tradizione musicale e linguistica di confine, una particolarità che li mette in luce a livello italiano ed europeo. Siamo contenti di essere per loro una casa e una vetrina». La piccola rassegna musicale invernale “Unvier” desidera quindi dare un assaggio di alcuni fra i progetti che, ammirati dalla bellezza del repertorio locale, hanno saputo rimaneggiarlo al di là degli schemi della filologia e del folclore.

OGGI – Il primo dei due eventi in programma è quello di oggi, 11 dicembre, alle 20.45 agli spazi dell’ex cinema di Paderno (in via Piemonte 82). A esibirsi saranno Paolo Forte e Leo Virgili e il loro duo Bumbuie. Reduci dalla fortunata performance artistica “Natisa” – che li ha visti esibirsi in una settimana di concerti tematici su e giù per il Natisone – Leo e Paolo daranno nuovamente prova delle loro doti strumentali in questo progetto capace di gettare coraggiosamente le melodie della tradizione all’interno di un flusso improvvisativo continuo, sempre al bivio fra tradizione e modernità, filologia ed innovazione.

SABATO 3 GENNAIO – Stesso posto e stesso orario anche per il secondo dei due eventi, intitolato “Lusive la lune”. Il 3 gennaio saluteremo il nuovo anno con il trio carnico Trival (Alvise Nodale, Luca Boschetti, Veronica Urban), che proporrà un viaggio all’interno del repertorio carnico legato al Natale. La serata vedrà l’intervento di vari ospiti fra cui il violinista Davide Raciti e i cantautori Nicole Coceancig e Franco Giordani, in uno spirito di coralità e festa tipico del periodo natalizio.

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In copertina, Paolo Forte e Leo Virgili in Natisa; all’interno, Alvise Nodale, Veronica Urban e Luca Boschetti.

Aclif, stamattina a Pozzuolo i Consigli comunali dei ragazzi del Friuli. Sergon: “Dipenderà da loro il nostro futuro”

Il Friuli ha un futuro se i giovani si riconoscono nella sua appartenenza e non hanno paura di diventarne protagonisti: con questo intento la mattina di oggi, 11 dicembre, l’auditorium comunale di Pozzuolo ospiterà la quarta “Giornata dei Consigli comunali dei ragazzi del Friuli” promossa dall’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana. Questa realtà – che riunisce 150 Comuni friulanofoni del Friuli Venezia Giulia e del Veneto orientale – dalla sua fondazione avvenuta 10 anni fa si occupa di tutelare e promuovere l’identità culturale e linguistica friulana, anche attraverso il rapporto con le scuole e gli enti che si occupano di giovani, in particolare i Consigli comunali dei ragazzi. Negli scorsi anni la Giornata annuale si è tenuta nel 2022 a Fiumicello Villa Vicentina, 2023 a Udine, 2024 a Codroipo e Gemona.


«Questo progetto – spiega il presidente di Aclif, Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli – si prefigge lo scopo di far incontrare i rappresentanti dei Consigli comunali dei ragazzi per mettere a confronto le loro esperienze in una visione di crescita generale di questa istituzione. I componenti dei Consigli, infatti, in considerazione del loro ruolo, ricoprono un incarico di interesse pubblico, comparabile a quello dei colleghi adulti che siedono nei Consigli comunali “dei grandi”. Su di loro l’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana ha deciso di investire, per il futuro del nostro territorio». Nel corso della mattinata i rappresentanti dei Ccr avranno l’occasione di animare due laboratori: uno sarà curato da Marco Anzovino sul tema dell’impegno e delle scelte che i ragazzi sono chiamati ad affrontare; l’altro sarà curato dal Teatri Stabil Furlan sul modo di relazionarsi in pubblico.

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In copertina, il presidente di Aclif Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli.

Tarcento, una cena di beneficenza in ricordo di don Enzo Cudiz per aiutare la Scuola Media “Camillo Di Gaspero”. Omaggio dei Fisarmonicisti a Billerio

(g.l.) Il nome di don Enzo Cudiz, strappato alla vita, a 65 anni, da un male rivelatosi senza speranze, oltre che alle comunità facenti capo alla Collaborazione pastorale di di Tarcento, delle quali è stato un instancabile animatore, rimarrà legato fortemente alla Scuola Media Paritaria fondata poco meno di mezzo secolo fa dall’indimenticabile don Antonio Villa, il sacerdote lombardo arrivato nelle Valli del Torre all’indomani dal terremoto e dalle quali non è mai più ripartito.

I musicisti dopo il concerto.

Ed è proprio a questo istituto scolastico parrocchiale che andrà il ricavato della cena di beneficenza, ad offerta libera, organizzata per questa sera, 9 dicembre, dalla “Osteria sul Ronc”, in collaborazione con la Pieve arcipretale di San Pietro Apostolo e in particolare con monsignor Luca Calligaro che, come il suo predecessore monsignor Duilio Corgnali, ha avuto in don Enzo un preziosissimo collaboratore. La direzione del rinomato locale ha, infatti, comunicato che «devolverà l’intero incasso alla Scuola Media “Camillo Di Gaspero” di Tarcento che don Enzo ha amato e servito, Servirà a mantenere i bisogni e il progetto eduucativo cristiano che questa scuola porta avanti da 50 anni».
Un affettuoso omaggio al sacerdote scomparso prematuramente era stato tributato domenica sera anche nella Chiesa di San Giacomo, a Billerio, durante l’applauditissimo “Concerto dell’Immacolata” che l’Ensemble Flocco Fiori, diretto dal maestro Massimo Pividori, ha tenuto assieme al violinista Daniel Longo: i musicisti gli hanno infatti dedicato la dolce cantata di Bach “Jesus bleibet meine Freude”. Don Enzo Cudiz, che era originario di Corno di Rosazzo, è stato ricordato con commozione dalle parole di Antonella Rossi, presidente del Gruppo fisarmonicisti Tarcento che, appunto, esprime la formazione protagonista della bella serata in musica.

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In copertina, don Enzo Cudiz della Collaborazione pastorale di Tarcento scomparso a 65 anni.

Intelligenza artificiale un’opportunità per il turismo Fvg, ma bisogna saperne di più: urgente la formazione per le imprese

Per le imprese di Pordenone e Udine l’Intelligenza artificiale è un’opportunità che necessita urgentemente di competenze e supporto territoriale. È questa l’esigenza più immediata emersa dal primo sondaggio sulla percezione e l’uso dell’Ai condotto dal Centro Studi della Camera di Commercio di Pordenone-Udine. I risultati, inediti, sono stati presentati in apertura del convegno “Ai e turismo, strategie slow e innovazione digitale per il turismo di domani”. L’approfondimento, come ha detto in avvio il consigliere camerale Alessandro Tollon, intervenuto in rappresentanza del presidente Giovanni Da Pozzo, «vuole essere ponte tra i bisogni rilevati e le soluzioni pratiche, perché in un mondo complesso come quello di oggi, in cui la competizione è mondiale e tutto cambia a velocità vertiginose, le nostre pmi devono avere strumenti operativi e immediatamente utilizzabili non solo per stare sul mercato, ma per sapersi sviluppare e crescere. Innovazioni come l’ai non sono affatto in contrasto con l’idea di un turismo esperienziale, culturale, enogastronomico e slow, vocazione naturale di un territorio come il nostro, ma sono anzi strumenti del mestiere con cui le imprese devono essere in grado di destreggiarsi proprio per valorizzare al meglio la loro proposta unica». Una proposta turistica su cui si è soffermato il direttore centrale Attività produttive e turismo della Regione Fvg, Massimo Giordano, che ha poi offerto un quadro sul valore del turismo slow regionale, analizzando risultati e strategie, dal sistema di piste ciclabili alla nautica.
Ad addentrarsi tra i dati emersi dal sondaggio è stata Elisa Qualizza, responsabile Centro Studi Cciaa Pn-Ud. «La partecipazione all’indagine è stata elevatissima e significativa, con 752 imprese rispondenti coinvolte nella metodologia Cawi tra il 4 e il 19 novembre scorsi – ha esordito –. Una partecipazione che ci dice già come l’argomento sia di grande interesse per le aziende». Il sondaggio è stato lanciato in anticipo proprio per sondare direttamente tra le imprese del territorio il loro “fabbisogno” di conoscenza sull’Ai, con un focus particolare sul settore turistico, preparando così i contenuti del convegno stesso.

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Ecco la cybersecurity

La crescente esposizione delle imprese ai rischi digitali rende urgente comprendere come cambia oggi la cybersecurity. La Camera di Commercio Pordenone-Udine propone per giovedì, 11 dicembre, dalle 14.30 alle 16.30, un webinar dedicato a norme, responsabilità e adempimenti che già coinvolgono la maggior parte delle aziende, anche le più piccole. L’incontro offrirà una panoramica chiara sui nuovi criteri che definiscono chi rientra nel perimetro regolamentato, sulla governance interna richiesta e sulla gestione concreta del rischio, fino agli aspetti di vigilanza e alle possibili sanzioni. Relatore sarà Claudio De Rossi, Chief Information Security Officer di InfoCamere, professionista con oltre 25 anni di esperienza nel settore e una profonda competenza che unisce sicurezza informatica, cyberpsicologia e analisi geopolitica. La partecipazione è gratuita. Adesioni sulla piattaforma Unioncamere raggiungibile da www.pnud.camcom.it. Per informazioni: pid@pnud.camcom.it

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Il sondaggio – Solo l’11% degli intervistati ritiene l’Ai “una moda del momento”, ma il 20% la vede ancora come una tecnologia riservata alle grandi realtà. La stragrande maggioranza delle aziende rispondenti, però, cioè ben il 69%, guarda all’Intelligenza artificiale come a un’opportunità concreta per migliorare il lavoro. L’ottimismo si scontra con una realtà di adozione ancora relativamente bassa: la maggior parte delle imprese rispondenti (60,2%) non ha ancora introdotto strumenti di Ai in azienda. Solo il 7,2% li ha implementati in modo strutturato, mentre il 32,6% sta procedendo in via sperimentale. Il principale ostacolo percepito non sono i costi, ma la mancanza di conoscenze e di tempo per approfondire (58,5%), seguita dalla difficoltà nel capire da dove iniziare (26,6%). «L’interesse, però, è chiaro – ha aggiunto Elisa Qualizza –: le applicazioni che attraggono di più gli imprenditori sono quelle legate al marketing e ai contatti con la clientela (55,1%) e i processi amministrativi e gestionali (49,1%). Riguardo agli investimenti futuri, il 16,1% investirà sicuramente nei prossimi due anni, ma un cruciale 38,2% si muoverebbe solo a fronte di incentivi o progetti locali. A fronte di questo fabbisogno di conoscenza, il supporto preferito dalle aziende è rappresentato da corsi o incontri pratici con esempi concreti (42,8%)».
Le opportunità – Focus Turismo: tra potenziale digitale e gestione manuale. Entrando nello specifico del settore turismo, ospitalità e ristorazione (che rappresenta il 4,9% dei rispondenti al sondaggio), emerge una situazione di digitalizzazione ridotta. Quasi la metà delle imprese turistiche (48,4%) afferma di utilizzare strumenti digitali solo in modo parziale (es. Crm, social, recensioni, prenotazioni), ma un significativo 41,8% lavora ancora interamente in modo manuale. Le imprese del turismo vedono nell’Ai un potenziale enorme soprattutto nel Marketing e promozione digitale (38,0%). La sfida è la comprensione: sebbene il 26,4% creda che l’Ia possa personalizzare e migliorare l’esperienza degli ospiti, la posizione maggioritaria (48%) è che si accoglierebbe volentieri l’Ai, ma “serve capire come applicarla concretamente”. La necessità di supporto emerge anche nella volontà di partecipare a progetti territoriali: il 16,4% aderirebbe con entusiasmo, ma il 36,6% lo farebbe solo se il progetto fosse supportato o cofinanziato. Il tema della carenza di personale, lamentata da più della metà delle imprese (delle quali il 30,1% in modo significativo), trova anch’esso un potenziale sollievo nell’Ai. Sebbene per il 54% l’Ai non possa sostituire le persone, essa può fornire un supporto digitale o intelligente utile per la comunicazione e il marketing (58,1%) e per la gestione amministrativa (53,5%).
La formazione pratica – Dall’analisi dei dati, i riflettori del convegno si sono spostati poi sulle strategie concrete. L’intervento voluto per fornire alle imprese strumenti e modalità operative pratiche è stato quello di Andrea Boscaro, partner di The Vortex. Il relatore ha approfondito come l’Intelligenza artificiale stia di fatto rivoluzionando la promozione turistica. La sua relazione si è concentrata sulle sfide che gli operatori devono affrontare, dalla produttività all’innovazione, ma anche sulle nuove problematiche legate alla reputazione e alla visibilità in un mercato in trasformazione. Boscaro ha proposto anche un’analisi degli impatti dei motori di risposta (come ChatGPT) sui siti web aziendali, gli agenti Ai per la prenotazione online e l’uso degli influencer virtuali.

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In copertina e all’interno tre immagini dell’incontro a Udine sull’intelligenza artificiale a favore del settore turistico.

Grado, il Museo Civico del Tesoro una bellissima proposta in più per le festività nell’Isola accanto ai tantissimi Presepi

(g.l.) Immacolata Concezione con una proposta in più per chi arriva a Grado. Dunque, oggi ma in tutto questo mese di dicembre e poi anche in gennaio: la visita al Museo Civico del Tesoro, aperto ufficialmente sabato mattina nella vecchia casa canonica della centralissima piazza Biagio Marin, edificio che sorge proprio di fronte al palazzo municipale. Infatti, accanto ai numerosi presepi la cui tradizionale rassegna è stata appena inaugurata – ne facciamo riferimento anche nel precedente articolo riguardante tutto il Friuli Venezia Giulia e quindi anche l’Isola del sole (oggi, peraltro, bellissimo!) -, potrà essere visitata anche questa ricca esposizione di reperti e preziose testimonianze della storia locale che si sviluppa su quasi due millenni, aperta nella giornata odierna festiva anche dalle 14.30 alle 17.30.
Sipario alzato, dunque, dall’altro pomeriggio sulla rassegna presepiale allestita, come ogni anno, al Palacongressi di Città Giardino: una mostra che dà inizio anche quest’anno al “Nadal de l’Isola”, la manifestazione di fine anno che trasforma Grado in un magnifico borgo colorato e ricco di oltre 50 diverse proposte di intrattenimento, spettacolo e cultura. E, come già riferito, tutti gli appuntamenti si snoderanno nell’arco di un ricchissimo mese di iniziative e manifestazioni che si è appena aperto e si concluderà il 6 gennaio con la solennità dell’Epifania.

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Anche l’Albero di Natale

E per quanto riguarda ancora le prime iniziative di questo intenso mese di festa, oggi – giornata che celebra la più importante ricorrenza mariana prima di quella della Nascita di Gesù -, alle ore 17, in Campo Patriarca Elia, sul sagrato della Basilica patriarcale di Sant’Eufemia, ci sarà la tradizionale accensione dell’Albero di Natale a cura della civica amministrazione. “Un segno luminoso che apre simbolicamente il nostro Tempo di Natale”, ha sottolineato monsignor Poalo Nutarelli su Insieme. Nel foglio informativo settimanale della Parrocchia arcipretale si ricorda pure che, come ormai tradizione, anche quest’anno i bambini della Scuola dell’Infanzia Parrocchiale “Luigi Rizzo” porteranno un segno di luce per le vie del centro anticipando di due giorni la festa di Santa Lucia. Infatti, nella serata di giovedì 11 dicembre, a partire dalle ore 16.30, dal piazzale Patriarca Elia, i bambini offriranno, con il loro sorriso e con i loro canti, “un po’ di luce” a tutte le persone che incontreranno. “Un semplice gesto, capace di illuminare i cuori”, ha osservato ancora il parroco.

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La rassegna dei presepi coinvolge oltre 150 installazioni artistiche, piccole e grandi, realizzate da privati, scuole, associazioni e artigiani del territorio e di Austria e Slovenia, in gran parte ospitate al Palazzo regionale dei Congressi a Città Giardino. Molti, però, come da tradizione, saranno esposti nelle vie del centro storico, nelle calli, nelle vetrine, lungo il porto e nelle frazioni di Fossalon e Boscat, oltre che ad Aquileia e a Terzo di Aquileia. Il tradizionale presepe galleggiante lascerà il posto, sempre al mandracchio, all’ammirazione di una suggestiva Natività allestita sull’ammiraglia dell’Associazione Canottieri Ausonia, una proposta che unisce tradizione, identità marinara e creatività locale. La rassegna sarà visitabile fino al 1° febbraio. Sabato, come detto,è avvenuta l’inaugurazione, al citato Palazzo regionale dei Congressi. Giornate e orari di apertura: oggi e fino al 23 dicembre e dal 7 gennaio al 1° febbraio, lunedì e mercoledì dalle ore 9.30 alle 13 e dalle 14 alle 17; martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica, dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18.30; dal 24 dicembre al 6 gennio tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30, con orario continuato.

Tornando, invece, al Museo Civico del Tesoro di Grado, la sua inaugurazione ufficiale è avvenuta sabato mattina durante una bellissima e partecipata cerimonia- rallegrata dalle note della Banda cittadina -, alla quale hanno fatto gli onori di casa il sindaco Giuseppe Corbatto e l’arciprete Paolo Nutarelli. Per sottolineare l’importanza dell’evento è intervenuto anche l’arcivescovo Carlo Redaelli, assieme ad altri numerosi ospiti, tra i quali l’europarlamentare Anna Maria Cisint e i rappresentanti della Soprintendenza regionale dei beni storici, oltre che della Socoba, la società che gestisce la Basilica di Aquileia e che si occuperà anche del Museo gradese.  La presentazione dell’opera dedicata a monsignor Sebastiano Tognon, parroco dell’Isola all’epoca della Grande Guerra che si prodigò per la salvaguardia di questi beni storici dal valore incalcolabile, era cominciata all’interno della Basilica patriarcale di Sant’Eufemia con la presentazione del Museo in tutti i suoi dettagli storico-scientifici (ne parla anche un ampio articolo pubblicato il 5 dicembre scorso su friulivg.com). Al termine, è seguito il tradizionale taglio del nastro nella ex canonica dei parroci di Grado, dove l’ultimo ad avervi dimorato è l’indimenticabile monsignor Silvano Fain. Il quale da Lassù sarà sicuramente felice di vedere come la casa che l’ha accolto per quarant’anni sia diventata un prezioso polo culturale per Grado e per tutta la nostra regione.

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In copertina, l’arcivescovo Carlo Redaelli benedice il Museo prima del taglio del nastro; all’interno, alcune immagini della cerimonia inaugurale con l’intervento in Basilica di monsignor Paolo Nutarelli e la visita alla esposizione permanente della storia di Grado, presenti il sindaco Giuseppe Corbatto e l’onorevole Anna Maria Cisint; infine, la Banda cittadina.

(Fotocronaca di Laura Marocco
 Foto Ottica Marocco Grado)

Oltre 2500 Natività secondo la tradizione cristiana: ecco i Presepi delle Pro Loco rassegna che in Friuli Venezia Giulia cresce ancora nei paesi e nelle scuole

Oggi si celebra la grande festa dell’Immacolata Concezione, la più importante ricorrenza che precede il Natale. E allora quale occasione migliore, se non questa, per parlare anche di presepi. Nella sede della Regione Fvg, a Udine, è appena avvenuta, infatti, la presentazione di “Presepi Fvg – La tradizione che prende forma”, il maxi-contenitore degli eventi natalizi promossi dal Comitato regionale delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia. E per l’edizione 2025-2026 è stato scelto un tema quanto mai attuale: la celebrazione del mondo rurale e di chi vive in equilibrio con la terra. Un omaggio che prende spunto dalle celebrazioni delle Nazioni Unite per l’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori e per l’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici. Confermato il Giro Presepi (con oltre 2.500 allestimenti, tra cui 24 novità), i presepi in esposizione a Trieste nelle sedi di Consiglio e Giunta regionale e il Concorso per scuole dell’infanzia e primarie, come dire asili ed elementari.


PIETRO DE MARCHI – «Anche quest’anno – ha sottolineato il presidente del Comitato regionale Unpli, Pietro De Marchi – proponiamo un percorso che valorizza le Natività realizzate in ogni angolo della regione, in sintonia con le celebrazioni Onu dedicate al mondo rurale e alla donna agricoltrice. Pastori e contadine sono figure che parlano di lavoro, resilienza e rispetto per la Terra. Attraverso di loro riaffermiamo l’importanza della cura del Creato, un valore oggi più attuale che mai».

MAURO BORDIN – «Il progetto Presepi Fvg – gli ha fatto eco il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, ricordando che i presepi trasmettono i valori universali della cristianità – rappresenta da anni una delle espressioni più autentiche della nostra identità regionale. Attraverso centinaia di Natività realizzate con straordinaria dedizione da volontari, associazioni e famiglie, si raccontano i valori più profondi della nostra comunità: il senso di appartenenza, la solidarietà e la capacità di trasformare la tradizione in un ponte che unisce generazioni diverse. Il Consiglio regionale sostiene convintamente questa iniziativa perché è in grado di valorizzare l’intero Friuli Venezia Giulia, promuovendo cultura, turismo e coesione sociale. Il Giro Presepi non è solo un itinerario natalizio: è un viaggio attraverso la creatività dei nostri territori e la ricchezza delle loro comunità. A tutti coloro che contribuiscono a rendere possibile questa straordinaria rete di esperienze va il più sincero ringraziamento, con l’auspicio che sempre più persone possano scoprire e apprezzare la magia del Natale in Friuli Venezia Giulia».

SERGIO BINI – «Questa rassegna – ha commentato, invece, l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, sottolineando come il progetto leghi tradizione, comunità e promozione turistica della regione – ogni anno mette al centro la tradizione popolare e l’arte artigiana, valorizzando quelle piccole località che sono il cuore pulsante della nostra Regione. Dietro ogni Natività ci sono comunità che si ritrovano insieme, ci sono Pro Loco impegnate nell’animare i nostri borghi, ci sono mani sapienti che custodiscono i segreti delle produzioni tipiche. Per questo Presepi FVG, il Giro Presepi e la mappa interattiva sono molto più che un invito a visitare il Friuli Venezia Giulia: sono una testimonianza viva della ricchezza del nostro territorio e come tale trovano pieno sostegno da parte della Regione».
Guido Nassimbeni, vicepresidente di Fondazione Friuli, ha ricordato poi come il presepe esprima valori universali di fede, accoglienza, vita e comunità, plaudendo anche all’aspetto artistico del progetto. Interventi anche – nel dettaglio del Concorso riservato alle scuole – di Feliciano Medeot, direttore della Società Filologica Friulana, sugli aspetti didattici del fare il presepe nelle classi, e di Fabrizio Cedermaz, capo area Udine Civibank Sparkasse, sul sostegno a queste iniziative dedicate ai bimbi, mentre il segretario Unpli Fvg, Marco Specia, ha illustrato i numeri e le novità del progetto presepiale. Tanti i presepisti presenti, tra cui Lorenzo Boemo di Grado con una delle sue opere, mentre l’altro presepe esposto era di Massimo Gargaloni. Per il consiglio direttivo dell’Unpli Fvg era presente il consigliere Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa della Delizia.

PROMOTURISMO FVG – Presepi Fvg coinvolge diverse realtà del territorio, dalle Pro Loco alle altre Associazioni locali e Parrocchie, dagli Istituti scolastici alle Istituzioni del Friuli Venezia Giulia. Fondamentale anche l’aspetto turistico, con numerosi visitatori che vengono ad ammirare i presepi anche da fuori regione e da fuori i confini nazionali. Anche quest’anno la valorizzazione turistica rientra nel progetto “La Magia del Natale in Fvg” curato da PromoTurismo Fvg, attraverso la promozione e la divulgazione di itinerari presepiali tra i più suggestivi della regione, un percorso per tutti che si snoda tra rassegne adatte ad accogliere anche gruppi e comitive ed esperienze a misura di famiglia, con tante attività dedicate ai più piccini. Basti pensare che lo scorso anno si sono avute a visitare i presepi del Giro Presepi Fvg oltre 300 mila persone, come ricordato da De Marchi durante la presentazione.

GIRO PRESEPI FVG – Il “Giro Presepi Fvg”, giunto alla 22ma edizione, si presenta anche quest’anno come una vera guida alla scoperta delle Natività del territorio: una mappa georeferenziata (disponibile sul sito www.presepifvg.it) che raccoglie 172 siti censiti in Friuli Venezia Giulia, distribuiti in 101 centri tra capoluoghi, frazioni e località. I siti sono abbinati a utili indicazioni di quali siano fruibili liberamente nelle pubbliche piazze o chiese, mostre o esposizioni varie e quali siano adatti ai gruppi organizzati. Questi ultimi sono al centro dei progetti di turismo presepiale curati da PromoTurismoFVG “La Magia del Natale in Friuli Venezia Giulia” che vede 4 nuove iniziative in più rispetto al 2024 per un totale di 23 proposte. In totale, il percorso conta oltre 2.500 Natività visitabili in tutta la regione durante le feste (con ben 24 novità) a cui si aggiungono circa 1.000 presepi del Museo del Presepio di Trieste.

LE 24 NUOVE INIZIATIVE – Ecco quelle che entrano per la prima volta nel circuito Giro Presepi Fvg: Paluzza – Presepe in vetrina; Prato Carnico, Pesariis – Natale a Casa Bruseschi; Rigolato – Presepe 2025 “Il non finito” di Bruno Screm; Clauzetto – Il Presepe sull’albero; Clauzetto, Pradis – Presepe vivente alle Grotte di Pradis; Sesto al Reghena – Il Presepio di Mosaico 2025 all’Abbazia di Sesto al Reghena; Codroipo, Rivolto – Presepe della Chiesa di San Michele Arcangelo; Povoletto, Primulacco – Il Presepe di Primulacco; Pozzuolo del Friuli, Sammardenchia – Presepe della Chiesa di San Leonardo; Udine – Rassegna presepi al Museo Etnografico del Friuli (di API APS); Udine, Paderno – Presepe della Chiesa di Sant’Andrea Apostolo; Varmo, Canussio – Rassegna presepi; Magnano in Riviera – Presepe di Daniele Revelant (Chiesa SS. Trinità); Prepotto, Castelmonte – Presepe della Cripta e mostra nella Sala del Rosario; Latisana – Rassegna presepi in Galleria; Latisanotta – Il grande Presepe di Via Trieste; Muzzana del Turgnano – Presepe della Chiesa di San Vitale Martire; Muzzana del Turgnano – Presepe storico religioso nel Parco degli Orbi; Muzzana del Turgnano – Presepe del canto “Oggi è nato”; San Vito al Torre, Nogaredo al Torre – Rassegna presepi a Villa Gorgo; Gorizia – Il Presepe lagunare di Grado ai Giardini pubblici; Gorizia – Rassegna presepi in San Rocco; Trieste – Presepe della Chiesa di Nostra Signora di Lourdes; Trieste – Rassegna presepi nel Borgo di Servola.
Gli itinerari sono suddivisi in 12 aree turistiche: Carnia; Cividale e Valli del Natisone e del Torre; San Daniele e Friuli Collinare; Gemonese; Gorizia/Collio/Monfalcone; Grado/Aquileia/Palmanova; Lignano Sabbiadoro; Montagna pordenonese; Pordenone e dintorni; Tarvisiano e Canin; Trieste e Carso; Udine e dintorni. Scendendo nel dettaglio, come detto, quest’anno il progetto “La Magia del Natale in Friuli Venezia Giulia” include 23 iniziative, ben 4 in più rispetto all’anno precedente. Tra le novità a Gorizia l’esposizione del Presepe Lagunare di Antonio Boemo (già in Piazza San Pietro in Vaticano nel Natale 2024); a Prepotto – Castelmonte il grande Presepe della Cripta del Santuario e la mostra presepi nella Sala del Rosario; a Sesto al Reghena l’esposizione di una parte del famoso Presepio di Mosaico negli esterni dell’Abbazia di Santa Maria in Silvis; a Udine, al Museo Etnografico del Friuli la rassegna presepiale a cura di Api Aps.

LE FAMIGLIE – Particolare attenzione è dedicata alle famiglie, con 16 iniziative “Family Friendly”, che offrono specifiche attività a tema dedicate ai bambini e alle famiglie. Tra queste, la rassegna “Natale a Sutrio. Borghi e Presepi”; a Cividale del Friuli il Presepe storico delle Suore Orsoline; a Poffabro la Rassegna presepi; a Malborghetto Valbruna il percorso Advent Pur; a Moggio Udinese la Rassegna Presepi presso la Torre Medievale e lungo la”Via dei Presepi”; a Polcenigo la Rassegna presepi “Magia di un borgo antico”; a Spilimbergo Il Presepio di Mosaico 2025; a Trieste Natale al Museo del Presepio; a Udine la Rassegna presepi presso il Museo Etnografico del Friuli; a Tarcento il presepe di San Francesco; a Tricesimo la Rassegna presepi “Tutti insieme sotto lo stesso cielo. Tricesimo Natale 2025”; il Presepe galleggiante di Latisana-Aprilia Marittima; la rassegna “100 Presepi Città Fiera” a Martignacco; a Fiume Veneto la Rassegna presepi; a Lignano Pineta il presepe di Lignano Pineta; a Muzzana del Turgnano Il Presepe del Canto “Oggi è nato”.

NOVITÀ DEL SITO WEB – Il sito web www.presepifvg.it presenta importanti novità. È stato inserito un campo feedback in ogni scheda presepe per permettere ai visitatori di lasciare il proprio voto e una recensione. Nelle schede del progetto “La Magia del Natale in FVG” è disponibile un questionario di gradimento per raccogliere dati statistici.
Sarà a breve implementata una sezione per votare il proprio presepe preferito nel Concorso Scuole, in collaborazione con i settimanali diocesani regionali – La Voce Isontina, Il Popolo, Il Domenicale di San Giusto e La Vita Cattolica – nonché il settimanale La Vôs dai Furlans.

IN CONSIGLIO E GIUNTA REGIONALE – L’arte presepiale impreziosirà anche le sedi istituzionali del Consiglio e della Giunta della Regione Friuli Venezia Giulia (piazza Guglielmo Oberdan e Unità d’Italia) con l’esposizione “Presepi Fvg in Mostra a Trieste”, una piccola mostra presepiale con una selezione di una ventina delle migliori opere della nostra regione.

CONCORSO TRA I BANCHI – Torna anche il progetto dedicato alle scuole del territorio, con la 21a edizione del “Concorso Presepi nelle Scuole Primarie e dell’Infanzia del Fvg”. Il tema riprende quello delle celebrazioni ONU 2026: valori universali come rispetto reciproco, cura del Creato, uguaglianza, inclusione, giustizia e pari dignità. L’obiettivo è tramandare la tradizione del presepe e far riflettere i più piccoli sul senso del Natale. La proposta punta a sensibilizzare gli alunni all’unicità del creato, all’uso di materiali naturali o riciclati e alla pratica di comportamenti responsabili per ridurre l’impatto ambientale. La realizzazione del presepe diventa così un’esperienza laboratoriale e partecipata, un momento di dialogo che aiuta i bambini – le donne e gli uomini di domani – a maturare i valori di rispetto, cura, protezione, inclusione ed equità.
L’adesione al Concorso è inserita nei programmi interdisciplinari delle scuole che ricevono un buono acquisto di materiale didattico grazie al contributo di Civibank Gruppo Sparkasse, l’attestato di partecipazione e, grazie alla collaborazione con la Società Filologica Friulana, pubblicazioni in lingua friulana utili ad arricchire la biblioteca scolastica. La cerimonia di premiazione si svolge in ciascun istituto vincitore, coinvolgendo alunni, insegnanti, famiglie ed enti locali. Il Concorso si arricchisce di altri due premi (buoni per acquisto di materiale didattico): quello dei lettori e telespettatori del settimanale La Vôs dai Furlans e Telefriuli e quello dei lettori delle quattro testate diocesane regionali Voce Isontina, Il Popolo, Il Domenicale di San Giusto e La Vita Cattolica che, quest’anno per la prima volta, collaborano con UNPLI FVG APS arricchendo ulteriormente il Concorso.

 

Tutti i progetti rientranti nell’iniziativa PRESEPI FVG. LA TRADIZIONE CHE PRENDE FORMA sono realizzati a cura dell’UNPLI Friuli Venezia Giulia APS – Comitato Regionale Pro Loco, con il sostegno della Fondazione Friuli, il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il patrocinio del Consiglio Regionale FVG, la collaborazione dell’Agenzia regionale PromoTurismoFVG, della Società Filologica Friulana, di 100 Presepi Città Fiera, di Ente Friuli nel Mondo e degli Operatori Volontari di Servizio Civile Universale, nonché con il contributo di Civibank Gruppo Sparkasse. Media partner Telefriuli, La Vos dai Furlans, Radio Punto Zero, il Paîs, la rivista Giro, La Voce Isontina, Il Popolo, Il Domenicale di San Giusto, La Vita Cattolica.

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In copertina e all’interno alcune immagini della presentazione di Presepi Fvg nella sede della Regione a Udine.

(Bluefoto)

Corno di Rosazzo, il Premio Noax a suggello del ricco 2025 del Circolo culturale guidato da Sergio Paroni: la festa nella ricorrenza di Santa Lucia

A Corno di Rosazzo, si rinnova anche per questo 2025, che si avvia alla sua conclusione con le feste di fine anno, la cerimonia per il conferimento dei riconoscimenti ai vincitori del Premio Noax dedicato, come è noto, in questa edizione alle fiabe per bambini. Il Premio indetto ogni anno dal Comune di Corno di Rosazzo e dal Circolo culturale Corno, con il sostegno di Civibank e di altre realtà locali, vivrà la sua cerimonia finale il 13 dicembre prossimo, ricorrenza di Santa Lucia, quando, alle ore 11, nella chiesetta medievale di San Giacomo, simbolo della frazione di Noax, avverrà la consegna dei riconoscimenti in denaro ai primi due classificati tra le decine di elaborati pervenuti a seguito del bando comunale del luglio scorso. Ricordiamo che il Premio Noax viene dedicato ad ogni edizione ad una particolare espressione artistica e/o artigianale in grado di coinvolgere di volta in volta varie categorie di appassionati, una formula che di anno in anno si fa sempre più appassionante e partecipata.

Con la festa per questi ambiti riconoscimenti di avvia dunque alle sue ultime battute l’intenso anno di attività del Circolo culturale guidato da Sergio Paroni. E tra le numerose iniziative proposte con successo merita d’essere ricordata quella che ha visto l’incontro con lo scrittore Angelo Floramo che ha registrato il “tutto esaurito”. Il professore sandanielese, “anima” della storica Biblioteca Guarneriana, aveva aperto la sua “lectio magistralis” con una lirica del poeta friulano Pierluigi Cappello e l’aveva conclusa con i versi di Cesare Pavese passando per citazioni autobiografiche e del saggista francese Roland Barthes. Lo storico ha incantato il numeroso pubblico intervenuto nella sala consiliare del Municipio con un elogio della tenerezza. Una conversazione che è apparsa stridere con il contesto di esasperata conflittualità attuale, sia a livello internazionale che di relazioni interpersonali sempre più improntate alla fanatica intransigenza. Il richiestissimo medievista friulano ha sfiorato il più puro idealismo appellandosi agli aspetti costitutivi della tenerezza, quali empatia, amore e perdono, considerati per lo più comportamenti femminei.
L’asperità della vita – ha sottolineato Floramo – richiede di essere altrettanto aspri. La diffusa esigenza di sicurezza porta alla costruzione di una serie di gabbie tali che l’individuo rischia di ritrovarsi chiuso in una fortezza, solo e vieppiù disperato. Cambiare il mondo con la tenerezza del cuore è considerato utopico. Occorre fare, costruire con risolutezza e ostinazione, dimostrando di possedere gli “attributi”. Questo ci è richiesto come modello pedagogico. Il “vir”, l’uomo latino, implica una dimostrazione di forza che può sfociare anche nella violenza. Questi i concetti esposti dal relatore sotto forma di dotta denuncia sociale, evocando la “debolezza femminile” quale grande forza capace di perdono e rinuncia eroica: «Dio stesso rinuncia alla sua infinitezza per abbracciare l’uomo, la sua finitudine». E poi il perdono, il “per donum” latino, quale elemento sostanziale della tenerezza: «Perdonare non è dimenticare, ma andare oltre, spiccare il volo verso nuovi orizzonti».
Un prolungato applauso è stato tributato alla brillante “lectio” del professore dall’attento e coinvolto pubblico accorso all’iniziativa culturaleo, realizzata nel contesto del festival “Dialoghi”. A introdurre il relatore erano intervenuti il presidente di “Cultura Globale” promotore del festival, Renzo Furlano, l’assessore comunale Aldo Butussi e il citato Sergio Paroni, presidente del Circolo culturale.

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In copertina, la chiesetta di San Giacomo a Noax; all’interno, tre immagini dell’incontro con il professor Angelo Floramo accolto dal presidente Sergio Paroni.

La storica Somsi di Pordenone nacque nel 1866 quando il Friuli diventò Italia: domani festa e visita a Palazzo Gregoris

La Storica Società Operaia di Mutuo Soccorso ed Istruzione di Pordenone si appresta a festeggiare il suo 159° Anniversario, nella giornata che ricorda la sua fondazione: domani 8 dicembre, gli spazi della sede di Palazzo Gregoris saranno aperti per due turni di visite guidate alle ore 10 e alle 11.30, che daranno l’opportunità di accedere non solo alle sale del Centro culturale, che solitamente ospitano incontri ed eventi, ma anche agli altri ambienti normalmente non accessibili, dedicati alla direzione e organizzazione, studio e ricerca.

Ad accogliere e guidare i visitatori nella storia e negli spazi di attività della Somsi di Pordenone, Centro di divulgazione culturale riconosciuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, saranno le studentesse dell’Istituto Tecnico per il Turismo “Flora” di Pordenone, uno dei molti Istituti scolastici che collaborano stabilmente con l’Operaia nelle sue numerose attività, mentre alle 11 è in programma la cerimonia ufficiale di benvenuto alla cittadinanza, ai Soci e alle autorità, a cominciare dai rappresentanti degli Enti che sostengono l’iniziativa, come la Regione Friuli Venezia Giulia e il Comune di Pordenone. Sarà questa l’occasione non solo per tracciare una breve sintesi dell’anno trascorso, ma anche per dare le prime anticipazioni delle iniziative che attendono la Somsi nel 2026, anno particolarmente importante perché segnerà il 160° di fondazione, un traguardo di grande significato che non mancherà di portare alla città di Pordenone e al territorio regionale nuove proposte culturali da condividere con la comunità, secondo la storica vocazione del sodalizio verso “le attività e le iniziative rivolte a favorire l’elevazione culturale, sociale e morale dei cittadini”.
Fondata l’8 dicembre 1866, a breve distanza dall’annessione del Friuli al Regno d’Italia, la Società Operaia di Pordenone vanta tra i suoi Promotori anche l’allora Commissario Regio Quintino Sella, mentre nel 1867 proclamava suo presidente onorario Giuseppe Garibaldi, che l’anno successivo arrivò in visita alla città. La Somsi opera dal 1889 a Palazzo Gregoris, dimora nobiliare del XVII secolo di cui è proprietaria di un’ampia porzione (ampliata nel 1981): si tratta di un immobile storico sottoposto a vincolo monumentale dal Ministero dei Beni culturali tramite la competente Soprintendenza Fvg, alla tutela del quale la Somsi si è impegnata con molta energia, così come nel suo accurato restauro e riallestimento degli spazi per accogliere l’intensa attività culturale che qui ha sede. I visitatori potranno quindi accedere non solo agli ambienti del Centro culturale, ma anche alla sala del Consiglio, con i suoi cimeli storici e le collezioni d’arte, e alla Biblioteca-Archivio, fondo sottoposto alla tutela del Ministero della Cultura per il suo particolare interesse storico rispetto alla documentazione legata al territorio e alla Storia d’Italia. Qui si conservano infatti dei pezzi di grande valore: ad esempio una delle rare prime edizioni de “I Sepolcri” di Ugo Foscolo (1807), la prima locandina della storica Tombola cittadina (datata 1873), il manifesto originale dedicato al passaggio del treno con la salma del Milite Ignoto in viaggio verso Roma nel 1921, una preziosa Cinquecentina con la “Tavola di tutte le cose notabili contenute ne’ Commentari di Cesare” (Venezia, 1557), tra i vari volumi oggetto di costante studio e catalogazione.
Sarà, inoltre, aperta al pubblico in Palazzo, e fruibile con la guida di un esperto geologo al temine delle due visite del mattino, la mostra allestita dal Cai di Pordenone (che nel 2025 il suo Centenario) dal titolo “Dolomiti: in cammino nella geologia della meraviglia”, realizzata in collaborazione con il Comune di Pordenone, la Fondazione Dolomiti Unesco, il Fondo Comuni Confinanti e la Regione Friuli Venezia Giulia. Con immagini e contenuti interattivi, la mostra racconta le caratteristiche geologiche che hanno valso alle Dolomiti l’ingresso nella Lista del Patrimonio Mondiale.

Info sul web: www.somsipn.it e sulle pagine social della Storica Società Operaia di Pordenone.

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In copertina, Palazzo Gregoris e all’interno alcune immagini delle attività che ospita grazie alla Somsi di Pordenone.

(Photo studio Profili)