Savorgnano del Torre, Materna e Nido riaprono le porte a tutte le famiglie

Finalmente dopo il lungo stop dovuto alla pandemia, sabato prossimo 14 gennaio, dalle 15 alle 18, la Scuola materna parrocchiale paritaria “Maria Immacolata” ed il Nido integrato di Savorgnano del Torre, con sede in Piazza Ciani, tornano a invitare tutte le famiglie che vorranno visitarne le sedi e assumere informazioni per le iscrizioni relative all’anno scolastico 2023/24 che sono aperte da da domani, 9 gennaio, al 31 del mese, termine ministeriale, o a completamento dei posti disponibili. Sarà possibile comunque prendere visione della struttura tutti i giorni, previo appuntamento con la segreteria, per non disturbare lo svolgimento delle attività didattiche.
La Scuola materna della Parrocchia di San Michele Arcangelo, nella frazione di Povoletto, ha quasi raggiunto il traguardo degli 80 anni di attività all’interno della comunità cristiana di cui è da sempre il fiore all’occhiello. E i suoi dirigenti colgono l’occasione per ricordare tutti coloro che supportano da sempre la benemerita istituzione attraverso la propria opera di volontariato, per cui un doveroso ringraziamento va alle famiglie, a tutte le Associazioni, alla Fism, agli Istituti di Credito, agli Enti (Comune, Regione e Ministero) che hanno appoggiato e continuano a sostenere questa bella realtà anche attraverso donazioni e raccolte occasionali.
La sezione del Nido integrato, curata da educatrici abilitate, accoglie i bimbi dai 12 ai 36 mesi in locali a loro dedicati, strutturati in base alle normative vigenti. La Materna invece ospita, nell’ambito delle tre sezioni attivate, una cinquantina di alunni, dai 3 ai 6 anni, accuditi da cinque docenti abilitati, di cui quattro laici ed una religiosa. All’interno della Comunità delle Suore Francescane, da sempre presenti a Savorgnano, già da qualche anno è stata accolta una nuova giovane madre superiora, suor Francesca Fiorin, che si è subito resa disponibile per il laboratorio di religione fungendo da valido supporto alle sezioni della scuola. Il servizio mensa è interno ed è curato da una cuoca costantemente formata ed aggiornata.
«Vi attendiamo quindi a braccia aperte a Savorgnano», concludono i dirigenti ricordando che per ulteriori informazioni e chiarimenti si potrà telefonare allo 0432.666284 oppure inviare una mail a segreteriascuolamaterna@donbepi.it

—^—

In copertina e all’interno due immagini degli accoglienti locali della Scuola materna parrocchiale di Savorgnano del Torre.

Saldi tutto ok al Palmanova Village che ritrova anche i clienti pre-pandemia

Segno positivo per l’avvio dei saldi al Palmanova Village che consolida l’andamento positivo e l’ottima chiusura del 2022. L’anno appena concluso, infatti, ha visto il ritorno dell’affluenza ai livelli pre-pandemia, non solo grazie alla crescita delle presenze dei clienti italiani, ma anche a quella degli stranieri provenienti in particolare da Croazia e Slovenia, da Austria e Germania.
Merito della qualità e della varietà dell’offerta del Village con i suoi 90 negozi e dei continui investimenti per offrire un’esperienza di shopping sempre più varia e coinvolgente, basti pensare alle recenti aperture di Levi’s, il marchio icona dei jeans fondato a San Francisco nel 1852, di Sandro Ferrone, abbigliamento donna made in Italy con un eccellente rapporto qualità prezzo, All Scent, il format innovativo di profumeria, e North Sails, il marchio leader mondiale nell’abbigliamento sportivo e tecnico.
Da alcuni giorni, i clienti possono pertanto trovare i loro marchi preferiti con sconti che vanno già dal 30% al 50% sul prezzo outlet.

—^—

In copertina, uno scorcio del Palmanova Village tra le luci di Natale.

 

A Nimis tantissimi per dire Mandi ad Alberto Trevisan “uno specialista in relazioni umane”

di Giuseppe Longo

NIMIS – «Era uno specialista in relazioni umane». Non poteva dare una immagine più bella, e reale, di Luigi Alberto Trevisan monsignor Rizieri De Tina, durante i funerali celebrati nella Pieve di Nimis. È infatti antica tradizione che proprio nella Chiesa matrice dei Santi Gervasio e Protasio venga dato l’estremo saluto agli abitanti della storica borgata che sorge sulla collinetta a sinistra del Cornappo, mentre per tutti gli altri le esequie vengono officiate nel Duomo di Santo Stefano.
Ebbene, neppure la ben più ampia Comparrocchiale al centro del paese probabilmente sarebbe riuscita a contenere la folla – c’è chi parlava di un migliaio di persone! – che ha voluto salutare Alberto, morto improvvisamente la sera di Capodanno: era rappresentato di sicuro mezzo Friuli, con numerose persone giunte anche da oltreconfine, in particolare dall’Austria (Villach e Klagenfurt). In tantissimi, infatti, si sono voluti stringere attorno alla moglie Oriana e ai figli Paolo e Marco, privati così repentinamente del sorriso del loro caro, spentosi a 73 anni. E proprio sul carattere aperto, solare, generoso, sempre disponibile, che lo rendeva amico di tutti, ha voluto incentrare la sua predica l’arciprete, prendendo spunto anche dalle parole del Vangelo appena lette da don Marco Visentini. Parole che si sono intrecciate alla conclusione del rito con quelle commosse di una nuora («dolorosa perdita dopo due giorni di grande festa, a San Silvestro con gli amici della “frasca” e a Capodanno con la famiglia») e quelle di Stefano Stefanel («la sua amicizia mi onorava da 45 anni!») che ha ricordato il lungo e appassionante passato sportivo di Luigi Alberto Trevisan nelle file del Judo Kuroki, sodalizio dal quale in molti sono arrivati a salutarlo.
Infine, mentre sulla torre millenaria il lamentoso suono delle campane a lutto si trasformava in un festoso concerto, come avviene nelle solennità, il feretro ha lasciato l’antica Pieve – che al termine della pandemia ha, appunto, riaccolto i funerali degli abitanti del borgo – per raggiungere il cimitero, dove è avvenuta la tumulazione tra gli onori resi dai gagliardetti delle penne nere, in particolare del Gruppo Ana Nimis-Val Cornappo, con il presidente Roberto Grillo (che ha letto anche la “Preghiera dell’alpino”), e dal labaro dei donatori di sangue, con il responsabile della locale sezione Afds, Danilo Gervasi, mentre riecheggiavano le struggenti note di una tromba che eseguiva il “Silenzio”. Mandi Alberto!

—^—

In copertina e all’interno due immagini  dei funerali di Alberto Trevisan nell’antica Pieve dei Santi Gervasio e Protasio a Nimis.

Premio Epifania, Zilli a Tarcento: espressione dell’identità friulana

«Da ormai 68 anni il Premio Epifania vuole riconoscere l’opera di persone e istituzioni che contribuiscono a dare lustro al Friuli Venezia Giulia con il loro impegno in diversi campi. I premiati di quest’anno – lo storico Ferruccio Tassin, l’imprenditore Giuseppe Toso e la giovane scrittrice Ilaria Tuti – rappresentano al meglio l’insieme di valori che contraddistinguono l’identità della nostra terra, distinguendosi per laboriosità, impegno e umiltà. La commissione, di cui ho avuto l’onore di fare parte, ha deciso di riconoscere queste figure con il duplice intento di mantenere viva l’essenza identitaria del territorio e di aprire le porte verso il futuro e l’innovazione». Queste le parole dell’assessore alle Finanze Barbara Zilli, che ha partecipato ieri sera a Tarcento alla 68ma edizione del Premio Epifania. La consegna dei premi è avvenuta nella sala Margherita di viale Marinelli, nell’ambito delle manifestazioni della 95ma Epifania friulana che avrà il suo culmine domani, 6 gennaio, con l’accensione dei fuochi epifanici, in particolare il “Pignarul Grant” nella località di Coia con i pronostici del Vecchio Venerando. «Un Premio di prestigio – ha rilevato Zilli – che dal 1956 contribuisce a far conoscere le virtù del popolo friulano, mettendo in luce i meriti di chi ha messo a frutto le proprie capacità per promuovere l’immagine di questa terra».

Barbara Zilli


L’assessore ha poi tracciato un profilo dei tre premiati evidenziando le motivazioni che hanno portato al conferimento del riconoscimento. «Ferruccio Tassin – ha sottolineato Zilli – ha saputo valorizzare la cultura e la storia locale, con particolare riferimento ai territori del Goriziano e della Bassa Friulana. Giuseppe Toso, emigrato in Canada dove è ora titolare di un’attività di successo nel settore metalmeccanico, rappresenta invece il sacrificio dell’emigrazione delle genti friulane attraverso la figura dell’imprenditore che si è fatto da sé. Ilaria Tuti, infine, con la sua penna magistrale dimostra abilità nel disegnare e scrivere il Friuli portandolo alla ribalta letteraria internazionale».
Oltre alla rappresentante della Giunta Fedriga, la commissione per l’assegnazione del Premio era quest’anno composta anche, tra gli altri, dai sindaci di Udine e Tarcento Pietro Fontanini e Mauro Steccati, dal presidente della Società filologica friulana Federico Vicario, dal presidente dell’Ente Friuli nel mondo Loris Basso, dal giornalista Amos D’Antoni e dal presidente dell’Associazione Pro Tarcento Nazareno Orsini. I premi consistono in diplomi di benemerenza e statuette realizzate dal maestro orafo Sergio Mazzola.

—^—

In copertina, i ruderi del Castello di Coja e Villa Moretti due simboli di Tarcento.

 

Artigianato Fvg alla ricerca di personale: candidati a Reana al vaglio delle imprese

Seconda riuscita puntata di MatchingDay Job, a Reana del Rojale, nella cornice del ristorante Gabin. L’evento, organizzato da Confartigianato-Imprese Udine in stretta collaborazione con i Servizi per il Lavoro della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ha visto partecipare complessivamente 18 imprese e 84 candidati. Un numero che in origine era anche più consistente, pari a 40 imprese e oltre 200 candidati, oltre la metà di quali però non hanno trovato il giusto match.
«Abbiamo convocato i candidati più in linea con i profili ricercati dalle imprese – spiega Luca Nardone, funzionario di Confartigianato-Udine che coordina il progetto – lasciando nostro malgrado indietro quelli che non hanno trovato corrispondenza, sia tra le file delle imprese che delle persone in cerca di occupazione. Emerge con evidenza la difficoltà di ricambio nei mestieri tradizionali: parrucchieri, falegnami, meccanici, elettricisti. Per le aziende che cercavano profili di questo tipo purtroppo non abbiamo trovato dei candidati validi».
Diversamente, sono stati vagliati un buon numero di candidati, valutandoli in colloqui della durata di 15 minuti l’uno, dalle imprese che cercavano personale di tipo commerciale, amministrativo, project manager, impiegati tecnici, informatici. «L’iniziativa è molto apprezzata e difatti – conclude Nardone – è il secondo appuntamento organizzato nel 2022, forti anche della preziosa collaborazione della Regione Fvg. Continueremo a promuovere iniziative come questa perché intercettano e cercano di dare risposta a un bisogno sentito dalle aziende qual è quello del reperimento di personale, che è sempre più complesso».

—^—

In copertina e all’interno tre immagini dei colloqui avvenuti a Reana del Rojale.

 

 

Capodanno triste a Nimis per la scomparsa di Alberto Trevisan, sportivo e amico di tutti nella “frasca” di San Gervasio

di Giuseppe Longo

NIMIS – Primi giorni del 2023 molto tristi a Nimis che piange la improvvisa scomparsa di Luigi Alberto Trevisan, a 73 anni. Ha chiuso gli occhi proprio la sera di Capodanno, dopo una bellissima giornata di festa, a San Silvestro, nella sua frequentatissima “frasca” di via San Gervasio dove si erano ritrovati in tanti per salutare il vecchio anno e per dare il benvenuto a quello nuovo. Ma il  duro destino ha voluto che quel momento di allegria si trasformasse in dolore, spegnendo il sorriso di Alberto e di coloro, e sono moltissimi, lo conoscevano e lo apprezzavano. Lo si è visto ieri sera al Rosario recitato in suo suffragio nell’antica Pieve che sorge proprio dinanzi alla sua casa: una Chiesa gremita che gli ha voluto dare un primo saluto, presente anche il sindaco Giorgio Bertolla. Quello che, come è tradizione, precede il funerale annunciato per domani pomeriggio, alle tre, ancora nella piccola Comparrocchiale dei Santi Gervasio e Protasio, che si rivelerà senza dubbio del tutto insufficiente a contenere la folla che vorrà salutare l’amico di tutti e stringersi attorno alla moglie, ai figli e agli amati nipoti. Alberto aveva infatti un carattere solare, aperto, generoso, disponibile, sempre pronto alla battuta: lo dimostra, appunto, il successo della sua “privata”. Un volto che mancherà sicuramente nella mescita che apriva a Ferragosto e chiudeva poco prima di Natale per fine stagione, come era avvenuto il 17 dicembre scorso, quando c’era stata un’altra bella festa, simile a quella della serata inaugurale.
Ma Luigi Alberto Trevisan mancherà anche allo sport, quello delle arti marziali, settore che ha sempre praticato con impegno, contagiando anche i figli con la sua stessa grande passione. Toccante il ricordo che ne traccia Stefano Stefanel: «Con lui ho condiviso momenti importanti della vita. È stato tra i primissimi a credere nel Judo Kuroki portando tra noi i suoi due figli Paolo e Marco. Ci siamo “beccati” tutta la vita e ci siamo voluti molto bene. Aveva iniziato judo con me a Tricesimo alla fine degli anni Settanta. Poi il Kuroki. I molti Capodanno insieme a casa sua e di Oriana. La sua carriera di arbitro. Il Judo a Nimis. Piango un amico e un fratello. Una persona buona e onesta. Un entusiasta. Un uomo autentico». Infine, Stefanel ricorda che Luigi Alberto Trevisan, classe 1949, era nato a Cahors in Francia e che nel 2010 l’allora presidente Matteo Pellicone gli ha riconosciuto il grado 4° dan e la qualifica di arbitro benemerito. E conclude: «Alla moglie Oriana, ai figli Marco e Paolo e a tutti i familiari le più sentite condoglianze da parte dell’intera comunità Fijlkam Fvg». Alle quali si associano anche quelle di tutta Nimis.

—^—

In copertina, Luigi Alberto Trevisan scomparso improvvisamente a 73 anni.

 

E ora un omaggio alla Mercedes-Benz da Civibank e  Consorzio delle Popolari

“Mercedes-Benz. Una lunga storia tra sogni, tecnica e record” è il titolo del libro di Nicola Bonetti e Roberto Bruciamonti (Gaghi Editore per conto del Consorzio Banche Popolari di Bologna): la sua presentazione è avvenuta nella sede della concessionaria Autotorino Mercedes-Amg di Tavagnacco, in collaborazione con Civibank. Il volume, approntato quale strenna natalizia per il gruppo delle Banche appartenenti a CoBaPo (consorzio attivo dal 1975) di cui Mario Crosta è presidente (oltre ad essere direttore generale di Civibank), si inserisce nel solco di una tradizione ultradecennale.
Cobapo, la cui mission è bancaria e finanziaria, a seguito di quanto emerso nel corso di vari incontri del gruppo marketing delle banche, nel tempo ha sviluppato l’idea di questo libro curandone la realizzazione e distribuzione alle banche aderenti. Negli anni si sono susseguiti volumi tematici su argomenti culturali (musica, pittura, architettura) e poi nel mondo dei grandi marchi delle auto e delle moto: Ferrari, Alfa Romeo, Maserati, Abarth, Guzzi, Ducati e Porsche. Alla presentazione hanno partecipato appassionati del marchio Mercedes da tutta la regione; in rappresentanza di Civibank era presente il dottor Crosta, mentre per la casa editrice c’era Gino Glisenti con i due autori del volume.
«Questo incontro è il coronamento di un progetto in cui crediamo molto – è il commento di Mario Crosta – e che vede l’unione di entusiasmo e professionalità per un marchio d’eccellenza. Civibank è il punto di riferimento in regione per il leasing auto, e con questo progetto abbiamo voluto trasmettere tutto l’entusiasmo e la passione per il settore che unisce i nostri professionisti e i nostri clienti».

***

Civibank è nata nel 1886 come Banca Cooperativa di Cividale. I suoi fondatori, spinti dallo spirito laborioso dei cividalesi e dalle necessità oggettive di un territorio che aveva bisogno di sostegno, hanno fondato l’Istituto ispirati dai principi del mutualismo e della cooperazione. Nel 2021 è diventata una società Benefit: un passo importante verso la modernità e il futuro, in cui lo spirito originale dei fondatori dell’Istituto – contribuire alla crescita economica, culturale e morale del territorio – trova nuova vita e una nuova forma. In quanto Benefit, Civibank aspira a fare da apripista per tutte le realtà del NordEst che vogliono fare del bene, in modo strutturale e sinergico. Dal 2022 appartiene al Gruppo Cassa di Risparmio di Bolzano Spa – Südtiroler Sparkasse Ag. Civibank opera in 9 province del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, con 64 sportelli e circa 600 dipendenti.

www.civibank.it

—^—

In copertina, il dottor Crosta (primo a sinistra) durante la presentazione del volume a Tavagnacco.

 

Ginnastica artistica e ritmica, Asu insegna come prevenire gli infortuni

L’aumento significativo delle ore di allenamento ha incrementato i fattori di rischio di infortunio in tutte le discipline sportive. Nella ginnastica oltre il 20% degli atleti abbandona l’attività agonistica a causa di un infortunio (Charlotte Anker-Petersen, PT Injury Prevention in Women’s Gymnastics, International Journal of Sports Physical Therapy Vol. 17, Issue 3, 2022). Sono queste le premesse che hanno spinto l’Associazione Sportiva Udinese a organizzare un corso di formazione interno destinato proprio alla prevenzione infortuni, un appuntamento possibile grazie al sostegno della Fondazione Pietro Pittini – Skills for no profit.
Scopo del progetto è stato quello di realizzare una guida di base per il miglioramento e lo sviluppo di nuove strategie per la prevenzione degli infortuni negli atleti. «In cinque ore, circa una ventina di nostri tecnici, delle sezioni di ginnastica artistica e ritmica, hanno potuto partecipare a un appuntamento guidato dal professor Luigino Sepulcri. In questo modo abbiamo voluto che chi lavora in pedana quotidianamente potesse prendere maggiore consapevolezza di quelli che sono i principali infortuni e traumi che possono accadere nella ginnastica e, soprattutto, come prevenirli», ha spiegato il consigliere Asu referente medico, dottor Roberto Cian.
Sepulcri, preparatore atletico di fama internazionale nella pallacanestro, docente in numerosi corsi di formazione sulla preparazione atletica, sulla prevenzione e il recupero post infortunio ha detto: «La prevenzione assume un ruolo sempre più importante nella preparazione di un atleta; definire i tempi, i carichi e le modalità di intervento è oggi determinante per la performance e la formazione delle ginnaste e dei ginnasti».
Durante il corso l’esperto ha parlato della stabilizzazione del busto per la prevenzione del low back pain; ma anche dello sviluppo della forza negli arti inferiori, in condizioni di disequilibrio, per la prevenzione degli infortuni del ginocchio e della caviglia; e infine dello sviluppo della forza negli arti superiori per la prevenzione degli infortuni della spalla.

—^—

In copertina, un momento del corso organizzato dall’Asu a Udine.

 

Efasce Pordenone chiude il 2022 presentando il nuovo sito web

Il tradizionale incontro di fine anno dell’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti ha visto la presentazione del nuovo sito web con il quale l’organizzazione stringerà ancora più i legami e la comunicazione con i corregionali sparsi nel mondo. Diversi di loro sono tornati nel Friuli occidentale per queste feste natalizie e hanno partecipato all’appuntamento svoltosi a Pordenone nella sala multimediale di Spazio 47 Mazzini. Presente anche l’assessore comunale Morena Cristofori.
“Un momento felice – ha affermato il presidente di Efasce, Gino Gregoris, presente con la vicepresidente Luisa Forte e il consiglio direttivo – in cui oltre a scambiarci gli auguri abbiamo fatto un bilancio dell’anno che va a concludersi, nel quale abbiamo ripreso in pieno le attività in presenza dopo l’emergenza sanitaria. Il nuovo sito web va a coronare dodici mesi ricchi di incontri e progetti, grazie anche al sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Pordenone e Fondazione Friuli, nonché ci lancia idealmente in un 2023 di cui prossimamente annunceremo il programma. Ma già ora possiamo dire che l’evento clou sarà a luglio con il tradizionale Incontro con i nostri corregionali, giunto alla 46ma edizione”.
Il sito www.efasce.it ha visto all’opera in coordinamento con la segreteria la web agency Alea il cui ceo Cristian Fiorot ha illustrato le rinnovate sezioni e l’approccio dinamico che favorisce la comunicazione tra ente e corregionali. A conclusione cena conviviale alla prosciutteria Martin in centro a Pordenone.

—^—

In copertina, il presidente di Efasce Gino Gregoris e qui sopra i partecipanti all’incontro di fine anno.

“A proprio agio”, progetto disabilità dell’Asu: le iscrizioni entro domani

Iscrizioni entro domani nell’ambito del progetto “A proprio agio”. Al PalaFiditalia, sede dell’Associazione Sportiva Udinese, è stato infatti presentata una importante iniziativa che intende, da un lato, inserire bambini e ragazzi con disabilità certificata (fisica o intellettiva) all’interno dei corsi già proposti dalla Polisportiva; dall’altro, formare tecnici con le competenze necessarie per supportare questa attività. Presenti per l’occasione, assieme al presidente dell’Asu, Alessandro Nutta e al direttore generale, Nicola Di Benedetto, anche il presidente di Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini, che ha sostenuto il progetto (Bando Welfare 2022); Giuliano Clinori, vicepresidente Csen nazionale, presidente della delegazione Fvg e direttore di Special Olympics Fvg; e Marinella Ambrosio, componente della scuola regionale dello Sport Coni Fvg.

Gli intervenuti all’incontro a Udine.

FASE 1 – PERCORSI INDIVIDUALIZZATI – La prima fase di “A proprio agio” (progetto dell’Asu, organizzato in collaborazione con Csen Fvg, Special Olympics Fvg, scuola regionale dello Sport Coni Fvg, e sostenuto da Fondazione Friuli e alla) è già stata avviata nei mesi scorsi «grazie al coordinamento di Chiara Candelotto – ha ricordato Nutta -. Alcuni atleti sono stati inseriti nei corsi attualmente in programma in ASU grazie a percorsi individualizzati strutturati sulle esigenze del singolo. Dopo una prima fase di prova, l’educatore che accompagna l’atleta valuta se questi può svolgere l’attività in gruppo, se necessita di un supporto, oppure se la sua disabilità richiede un percorso one-to-one. Un obiettivo a cui lavoravamo da tempo – ha ricordato il presidente – e che è stato possibile grazie al fattivo sostegno della Fondazione Friuli, che ringraziamo». L’Associazione Sportiva Udinese si occupa infatti da molto tempo di disabilità grazie alla collaborazione con alcune associazioni del territorio, a cui propone percorsi dedicati, e al lavoro di Chiara Candelotto, che si occupa dei percorsi per persone con disabilità grave. Grazie a questo progetto l’ASU intende offrire però un supporto maggiore a famiglie (che sosterranno il solo costo del corso, senza esborsare nulla per l’educatore di sostegno, grazie al sostegno di Fondazione Friuli) e atleti con disabilità intellettiva o fisica. «Sviluppare le attività pro disabilità – sia essa di natura inclusiva o integrata – è da sempre un nostro obiettivo. Siamo fortemente convinti che questo approccio sia alla base della lotta all’esclusione sociale e che gli atleti, anche se portatori di una disabilità, se messi nelle condizioni migliori per lavorare, possano ottenere grandi risultati, come quelli che ci mostrano i campioni paraolimpici e gli Special Olympics», ha puntualizzato il dg Di Benedetto.
Il presidente Morandini ha sottolineato la grande capacità di Asu di cogliere e interpretare gli obiettivi che la Fondazione si dà con i propri bandi e interventi: «Il progetto presentato oggi prosegue con vigore in questa direzione mettendo in linea i servizi offerti da questa storica società e la formazione necessaria per affrontare con successo una delle sfide più grandi che riguardano le nostre comunità: l’inclusione vera».

FASE 2 – IL CORSO DI SPECIALIZZAZIONE – Proprio in questo contesto si inserisce il “Corso di alta specializzazione per tecnici che trattano la disabilità fisica e intellettiva”: «Si tratta di uno dei pochi corsi di questo tipo in Italia» – ha spiegato Clinori. Al momento, infatti, non esiste una formazione specifica per i tecnici sportivi che operano con la disabilità fisica e intellettiva, eppure questa è un’esigenza che sta maturando sempre più, anno dopo anno, anche grazie al crescente sviluppo che stanno vivendo movimenti come Special Olympics», di cui lo steso Clinori è direttore regionale. «Con questo corso cerchiamo di dare maggiori opportunità a tutti, ma soprattutto offriamo la possibilità di aumentare la conoscenza su come si affronta la disabilità nel mondo dello sport». A fare eco a Clinori, Ambrosio che ha ringraziato «tutte le realtà che hanno permesso a questo progetto di prendere forma. Questa nuova progettualità rientra a pieno titolo in un vivace contesto, qual è quello regionale, che lavora quotidianamente per diffondere il concetto di sport inclusivo».

A chiudere gli interventi è stata la responsabile del progetto, Chiara Candelotto, che ha spiegato come nella sua attività con la disabilità grave, all’interno di Asu, e ora con il coordinamento del progetto “A proprio agio”, abbia sposato il sogno di un amico disabile «che nella vita vuole essere libero di scegliere cosa fare, senza pacchetti preformati. Una persona che desidera un mondo che lo metta nelle condizioni di fare ciò che vuole, come chiunque altro. È giusto che anche gli atleti con disabilità – ha proseguito – possano stare in un contesto di normalità in cui si allenano, ad esempio, con gli agonisti, perché ciò apporta benefici da ambo le parti. Senza contare come questo cambi la qualità di vita non solo dei ragazzi, ma anche delle famiglie. Mi è capitato – ha raccontato portando un esempio – di lavorare con un ragazzo che a causa della sua disabilità non era in grado di fare le scale da solo. Dopo un mese, invece, è diventato autonomo. È chiaro che in questo modo la vita di tutti è cambiata e migliorata».

IL CORSO – Il percorso formativo permetterà il conseguimento di un brevetto (riconosciuto da Csen e SRdS Coni) come “tecnico sportivo base per persone con disabilità”, per coloro già in possesso di una qualifica sportiva; chi invece proviene da altri ambiti, riceverà un attestato di frequenza. Potranno dunque partecipare non solo tecnici sportivi ma anche educatori. Durante le 32 ore (14, 15, 28, 29 gennaio e 5 febbraio) saranno affrontati i più disparati argomenti di area medica, fisiologica, psicologica, tecnica grazie agli interventi di cattedra di professionisti come (solo per citarne alcuni) la dottoressa Emiliana Bizzarini, facente funzioni direttore al centro di Medicina Fisica e Riabilitazione – Unità spinale-Gervasutta di Udine; la dottoressa Alessia Domenighini, consulente comportamentale Responsabile attività “Progetto autismo Fvg Onlus”; la dottoressa Marianna Pertoldi, psicologa generale. Per informazioni e iscrizioni (entro domani 31 dicembre) è necessario inviare una mail a csenfriuli@gmail.com. Il corso sarà gratuito grazie al sostegno di Fondazione Friuli. L’unico costo sostenuto dai partecipanti sarà pari all’ammontare del brevetto, per coloro che lo conseguiranno, e per il quale è necessaria una frequenza di almeno il 75% delle ore totali e il superamento di un esame finale.