Diventare imprenditori, Confcooperative in cattedra al Tagliamento di Spilimbergo

Insegnare in classe l’auto-imprenditorialità e la cultura d’impresa cooperativistica: questo l’obiettivo del progetto didattico “In viaggio verso la cooperazione”, che per due anni sarà realizzato all’Istituto d’istruzione superiore Il Tagliamento di Spilimbergo in collaborazione con Confcooperative Pordenone, il sostegno di Friulovest Banca e la partecipazione delle cooperative Vivai cooperativi Rauscedo, Frutta Friuli, Albergo diffuso di Barcis, Valcellina cooperativa e Ortoteatro.

Luigi Piccoli


«Questo progetto – spiega il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli – permetterà agli studenti di sperimentare concretamente la cooperazione, modello di impresa diffuso ed importante nel territorio in cui opera la scuola superiore. Oltre a formarli per il loro futuro lavorativo, confidiamo che questa esperienza possa essere per loro anche il modo per conoscere i principi fondanti della cooperazione, che sono partecipazione, mutualità e democrazia. Un sentito ringraziamento alla dirigenza dell’istituto Il Tagliamento per la collaborazione con i nostri uffici, guidati dal direttore Marco Bagnariol, alla nostra funzionaria Barbara Turchet, che ha curato il progetto, nonché alle cooperative che hanno deciso di partecipare promuovendo anche la collaborazione intersettoriale che tanto è importante all’interno di Confcooperative».
«Questo progetto – aggiunge la dirigente scolastica de Il Tagliamento, Lucia D’Andrea – punta a facilitare il passaggio e la sinergia tra scuola e mondo del lavoro, valorizzando la collaborazione e il protagonismo degli studenti, le differenze e la dimensione della solidarietà. Ringraziamo Confcooperative Pordenone per il lavoro che, interfacciandosi con la docente di riferimento professoressa Francesca Aprilis, per due anni permetterà di raggiungere questi fondamentali obiettivi».
Nel primo anno le attuali classe quarte (sei sezioni totali) parteciperanno a lezioni con professionisti di Confcooperative Pordenone e visiteranno le cooperative del territorio che hanno dato la loro adesione al progetto. Si tratta dei Vivai cooperativi Rauscedo per il percorso Agrario Ambiente e Territorio; Frutta Friuli per il percorso Agrario produzione trasformazione; l’Albergo diffuso di Barcis e la cooperativa Valcellina per il percorso Turistico. Friulovest Banca di credito cooperativo aiuterà gli studenti a comprendere i temi legati alla finanza ed alla sostenibilità dell’impresa. A fine anno scolastico gli studenti meritevoli segnalati dal docente di riferimento torneranno nelle cooperative per seguire Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, in modo da iniziare a progettare il proprio futuro. Nel secondo anno di attività verrà sperimentata una esperienza di impresa cooperativa simulata.
Prime lezioni dalla seconda metà di gennaio, mentre il 16 marzo prossimo si terrà un incontro riservato agli studenti nell’auditorium scolastico a cui parteciperanno il presidente Piccoli, il direttore Bagnariol, i referenti di area e il presidente di Soform – ente di formazione accreditato e società di sistema di Confcooperative Pordenone -, Fabio Dubolino. Parteciperà il gruppo giovani di Confcooperative Pordenone e l’incontro sarà moderato da Lucia Roman, della cooperativa Ortoteatro.

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 In copertina, una veduta dell’Istituto spilimberghese e qui sopra un folto gruppo di studenti che ha partecipato a lezioni sulla cooperazione.

Ute Pordenone, domani sotto la lente saranno i fastidiosi disturbi del sonno

Al via all’Università della Terza Età di Pordenone un nuovo ciclo di incontri dedicati alla salute mentale, condotti dalla dottoressa Giovanna Simonetti, psichiatra e psicoterapeuta, in servizio fino al 2016 all’Unità operativa di Psichiatria di Portogruaro. Il primo appuntamento (già incluso nel programma di medicina intitolato “Benessere, cura e attenzione alla salute”) è per domani 18 gennaio, alle 15.30. Si parlerà de “I disturbi del sonno”: verrà illustrato il meccanismo fisiologico del sonno, si parlerà dei più comuni disturbi, le insonnie, e dei rimedi per affrontare questo fastidiosissimo problema. Gli incontri successivi sono previsti a febbraio in sostituzione del programma di “Etica”.
In particolare, martedì 7 febbraio è annunciata la lezione “Meccanismo e significato dei sogni”, che guiderà all’esplorazione delle modalità con cui prendono vita i sogni, indagando le relazioni fra i contenuti onirici e la vita quotidiana, assieme ai possibili significati dei sogni. La terza lezione, prevista per martedì 21 febbraio, sarà dedicata a “I disturbi d’ansia”, che verranno descritti nelle loro molteplici manifestazioni.
Un ultimo incontro è in programma giovedì 9 marzo per affrontare il tema dei “Disturbi depressivi”. Sintomi, evoluzione e cure saranno descritti anche in rapporto al tema dell’incontro precedente, perchè ansia e depressione si presentano spesso associati. Le lezioni si terranno sempre alle 15.30, nell’auditorium Lino Zanussi della Casa dello Studente, sede dell’Ute di Pordenone.

Info e dettagli www.centroculturapodenone/ute telefono 0434.365387.

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In copertina, una delle lezioni all’Università della Terza età di Pordenone.

 

Laluna a San Giovanni di Casarsa: Open Day domenica per due appartamenti

Due appartamenti liberi per chi vorrà provare un’innovativa esperienza di cohousing sociale: nuova iniziativa dell’associazione Laluna, a San Giovanni di Casarsa, che, prima di affidarli tramite bando, ne aprirà le porte in una giornata speciale rivolta a tutti. Durante l’Open day, in programma il 22 gennaio dalle 15 alle 18, si potranno visitare gli appartamenti e conoscere il cohousing de Laluna nello stabile de Lalunanuova in via Runcis. Gli appartamenti sono attrezzati anche per ospitare persone con disabilità: sarà l’occasione per farsi guidare dall’attuale gruppo di cohousers che spiegherà, ai visitatori interessati, il senso di questo nuovo modo di abitare collaborativo e sostenibile con costi agevolati, in cui si condividono spazi comuni e dove il reciproco sostegno diventa pratica quotidiana. L’open day sul co-housing a Laluna è sostenuto da Friulovest banca nell’ambito del bando “Progetti Innovativi”.

Un incontro col presidente Osquino.


«Chi sceglie di partecipare al nostro progetto di cohousing – ha specificato Francesco Osquino, presidente de Laluna – accetta valori come solidarietà, accoglienza, reciproco sostegno e rispetto dell’ambiente. Si tratta di un nuovo modello di abitare rivolto a persone con fragilità e non, a chiunque voglia fare una scelta abitativa innovativa, in un contesto di socialità, tra orti e vita all’aria aperta».
In totale sono sei appartamenti che fanno parte di questo progetto e che sono abitati sia da persone con disabilità che da persone esterne a Laluna che hanno aderito a questo progetto di abitare collaborativo, inclusivo e sostenibile. Un progetto che abbraccia anche l’accoglienza, visto che tra gli ospiti c’è pure una famiglia ucraina fuggita dalla guerra. E prossimamente, grazie a un nuovo progetto di abitare possibile che verrà avviato anche grazie al sostegno di Fondazione Friuli, saranno coinvolte altre quattro persone con disabilità.
Per partecipare all’Open day domenica 22 gennaio, la prenotazione è raccomandata telefonando alla segreteria de Laluna al numero 371.3260103 oppure inviare una email a segreteria@lalunaimpresasociale.it. A breve sarà aperto un bando, aperto a tutti i cittadini (famiglie o singoli) e la candidatura sarà selezionata da un’apposita commissione a cui poi seguirà la consegna delle chiavi degli appartamenti.

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In copertina e qui sopra due immagini dello stabile Laluna a San Giovanni di Casarsa.

Servizio civile, 45 posti con le Pro Loco per valorizzare l’artigianato Made in Fvg

“Artigianato in Friuli Venezia Giulia: le nuove sfide della mondializzazione”: questo il titolo del nuovo bando di Servizio Civile Universale delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, con fase di candidatura aperta fino al 10 febbraio. Sono 45 i posti disponiblli per ragazze e ragazzi tra i 19 e 28 anni in 28 sedi sul territorio tra Comitato regionale Unpli nella sede di Villa Manin, Consorzi e Pro Loco.

Valter Pezzarini


«Un progetto – spiega Valter Pezzarini, presidente del Comitato Regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia – che vuole promuovere l’artigianato locale e le sue eccellenze nei nuovi percorsi di valorizzazione mondiale. Nei dodici mesi del servizio l’operatore volontario potrà partecipare attivamente alla vita associativa della Pro Loco, del Consorzio o del Comitato, ponendosi quindi al servizio della propria Comunità. Prevista, inoltre, una formazione generale e specifica con utili conoscenze anche per i propri percorsi successivi a questa esperienza».
Ci sarà, altresì, la certificazione delle competenze e tutoraggio finale volto a favorire nell’operatore volontario la conoscenza ed il contatto con i Centri per l’impiego ed i Servizi per il lavoro. Il tutto per offrire elementi preziosi per costruire il proprio futuro. «Infatti – conclude Pezzarini – negli anni passati i nostri progetti di servizio civile, a partire dal 2003, hanno coinvolto oltre 550 giovani sul territorio regionale e diversi di loro sono rimasti poi attivi come volontari nelle loro Pro Loco, con alcuni che hanno trovato lavoro in ambito turistico grazie anche a quanto imparato nell’anno trascorso insieme a noi».

LE SEDI – Ecco le sedi e i numeri di posti per ogni sede del nuovo bando, suddivise per Comuni.

Ex Provincia di Udine – Aquileia, Pro Loco Aquileia (2 posti), Buttrio, Pro Loco Buri (2), Codroipo, Comitato Regionale Unpli Fvg, Villa Manin Passariano (3), Colloredo di Monte Albano, Consorzio Pro Loco Collinare (1), Forgaria nel Friuli, Pro Loco Forgaria (1), Gemona del Friuli, Pro Glemona (1), Latisana, Pro Loco Latisana (2), Manzano, Pro Loco Manzano (2), Moggio Udinese Pro Loco Moggese (1), Mortegliano, Pro Loco Comunità di Mortegliano, Lavariano e Chiasiellis (2), Mortegliano, Consorzio Pro Loco Sericus (1), Palmanova, Pro Palma (1), Pasian di Prato, Pro Loco Pasian di Prato (1), Pozzuolo del Friuli, Pro Loco Pozzuolo del Friuli (2), Resia, Pro Loco Val Resia (1), San Daniele del Friuli, Pro Loco San Daniele (3), San Pietro al Natisone, Pro Loco Nediške Doline-Valli del Natisone (2), Sutrio, Pro Loco Sutrio (1), Trasaghis, Pro Loco Amici di Avasinis (1) Treppo Grande, Pro Loco G.B. Gallerio, Vendoglio (1).

Ex Provincia di Pordenone – Aviano, Pro Loco Aviano (1), Casarsa della Delizia, Pro Casarsa (2), Fontanafredda, Pro Loco Fontanafredda (1), Pordenone, Pro Loco Pordenone (2), Sacile, Pro Loco Sacile (2), Spilimbergo, Pro Loco Spilimbergo (2), Tramonti di Sopra, Pro Loco Tramonti di Sopra (1),

Ex Provincia di Gorizia – Cormons, Pro Loco Castrum Carmonis (2), Fogliano, Pro Loco Fogliano Redipuglia (2) Monfalcone, Pro Loco Monfalcone (2).

LE CARATTERISTICHE – Il Servizio Civile Universale prevede un impegno di 25 ore settimanali 6 giorni su 7, anche festivi, con assegno mensile di 444,300 euro. Per aderire i candidati dovranno avere tra i 18 e i 28 anni di età, il diploma quinquennale e non aver già svolto il servizio civile e non vantare rapporti di lavoro con il sodalizio per il quale opereranno.

COME ADERIRE – Adesioni entro il 10 febbraio prossimo, alle ore 14, in sola modalità online (https://domandaonline.serviziocivile.it) utilizzando il proprio codice Spid livello sicurezza 2.

Un invito a visitare Asilo e Nido oggi a Savorgnano del Torre

Giornata importante, oggi, per la Scuola materna parrocchiale paritaria “Maria Immacolata” ed il Nido integrato di Savorgnano del Torre. Dopo il lungo stop dovuto alla pandemia, questo pomeriggio, dalle 15 alle 18, tutte le famiglie sono infatti invitate a visitare le sedi della struttura educativa di piazza Ciani al fine di assumere informazioni utili per le iscrizioni relative all’anno scolastico 2023/24 che saranno aperte fino al 31 gennaio, termine ministeriale, o fino al completamento dei posti disponibili. Come già annunciato, sarà possibile comunque prenderne visione tutti i giorni, previo appuntamento con la segreteria, per non disturbare lo svolgimento delle attività didattiche.
Ricordiamo che l’asilo della Parrocchia di San Michele Arcangelo, nella frazione di Povoletto, ha quasi raggiunto il traguardo degli 80 anni di attività all’interno della comunità cristiana di cui è da sempre il fiore all’occhiello. E i suoi dirigenti colgono l’occasione per ricordare tutti coloro che supportano da sempre la benemerita istituzione attraverso la propria opera di volontariato, per cui un doveroso ringraziamento va alle famiglie, a tutte le Associazioni, alla Fism, agli Istituti di Credito, agli Enti (Comune, Regione e Ministero) che hanno appoggiato e continuano a sostenere questa bella realtà anche attraverso donazioni e raccolte occasionali.
La sezione del Nido integrato, curata da educatrici abilitate, accoglie i bimbi dai 12 ai 36 mesi in locali a loro dedicati, strutturati in base alle normative vigenti. La Materna invece ospita, nell’ambito delle tre sezioni attivate, una cinquantina di alunni, dai 3 ai 6 anni, accuditi da cinque docenti abilitati, di cui quattro laici ed una religiosa. All’interno della Comunità delle Suore Francescane, da sempre presenti a Savorgnano, già da qualche anno è stata accolta una nuova giovane madre superiora, suor Francesca Fiorin, che si è subito resa disponibile per il laboratorio di religione fungendo da valido supporto alle sezioni della scuola. Il servizio mensa è interno ed è curato da una cuoca costantemente formata ed aggiornata.


Per ulteriori informazioni e chiarimenti si potrà telefonare allo 0432.666284 oppure inviare una mail a segreteriascuolamaterna@donbepi.it

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In copertina, uno scorcio panoramico di Savorgnano del Torre e qui sopra una sala della scuola materna parrocchiale.

Aps Klaris invita a parlare a Moruzzo della leggerezza nella genitorialità

“Errare Humanum Est. Sbagliando si impara…”, il progetto dell’Aps Klaris dedicato alla necessità di non aver paura di sbagliare e di sbagliare per imparare a vivere meglio, continua anche a gennaio, con le sue ultime attività. Dopo i laboratori con bambini e ragazzi che si sono tenuti la scorsa primavera a Martignacco, le prime conferenze pubbliche del suo cartellone che hanno avuto luogo martedì 22 novembre a Mereto di Tomba e mercoledì 30 nel municipio di Reana del Rojale e le prime due trasmissioni su Radio Onde Furlane, in modulazione di frequenza e in streaming a fine novembre e a metà dicembre, ora proseguono i percorsi formativi per imparare a “sbagliare bene”, tra radio, eventi pubblici e laboratori con gli adolescenti.
L’ultima parte dell’iniziativa, realizzata da Klaris con il sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia mediante Asugi – Area Welfare di Comunità e con il patrocinio dei Comuni di Carlino, Martignacco, Mereto di Tomba, Moruzzo, Reana del Rojale e Tavagnacco e dell’Asp Daniele Moro, è stata inaugurata in questi giorni con la terza delle quattro trasmissioni radiofoniche su Radio Onde Furlane, nel corso della quale il tema della paura e della necessità di sbagliare viene affrontato con lo psicologo Marco Pangos, che già in passato ha collaborato con l’Apas Klaris nell’ambito di un altro progetto intitolato PeDiA – Pedagogia del Dialogo e dell’Ascolto.
Ora sono al via anche i laboratori formativi per adolescenti di “Errare Humanum Est. Sbagliando si impara…”, realizzati dalla psicologa Giulia Stuani con i ragazzi dei centri di aggregazione di Mereto di Tomba – dopo mercoledì scorso anche lunedì 16 gennaio – e Carlino, lunedì 23.
Mercoledì 18 gennaio, invece, è prevista la terza conferenza pubblica dedicata a genitori ed educatori. L’appuntamento è fissato per le 18.30 nel Palazzo del Comune di Moruzzo. Il titolo dell’incontro, condotto da Giulia Stuani, è Riscoprire la leggerezza nella genitorialità. La partecipazione è libera e gratuita.
“Errare Humanum Est. Sbagliando si impara…” si concluderà la settimana successiva con l’ultima puntata della trasmissione radiofonica su Onde Furlane, curata e condotta da Marco Stolfo, in programmazione sui 90.0 Mhz, sui 90.2 Mhz e sui 105.6 Mhz e in streaming lunedì 23 gennaio alle 8.30, martedì 24 alle 13.30 e mercoledì 25 alle 14, e con la conferenza finale prevista mercoledì 25 alle 17.30 nella Biblioteca comunale di Tavagnacco, a Feletto Umberto. All’iniziativa collabora il Club per l’Unesco di Udine.

Ulteriori informazioni sono disponibili in rete: klarisweb.wordpress.com e www.facebook.com/AssociazioneKlaris

 

I costi volano, anche La Quiete di Udine costretta ad aumentare le rette per il 2023

Aumenti dei costi energetici, rialzo dei costi di gestione e di quelli del personale: anche La Quiete di Udine deve fare i conti con l’attuale scenario economico e con i rincari generalizzati, aumentando le rette 2023, dopo che nel 2022 erano rimaste invariate.
“Dopo aver mantenuto per due anni le rette sostanzialmente identiche (aumento giornaliero di 0,50 per il 2021 e nessuno per il 2022) – spiega il presidente Alberto Bertossi – il Cda ha dovuto prendere atto del notevole aumento dei costi energetici e di quello degli stipendi, su base nazionale, del personale dipendente. Tuttavia, grazie anche alle politiche di contenimento della spesa dello scorso anno e di quello corrente, siamo riusciti a contenere l’aumento della retta giornaliera in 3,50 euro per la casa di riposo e in 4 euro per la struttura “I Faggi”: in entrambi i casi, ben al di sotto di quanto il solo calcolo inflazionistico avrebbe comportato, ovvero quasi 9 euro.”
In agosto la Regione Fvg era intervenuta aumentando il contributo per l’abbattimento rette, portandolo da 18 a 20 euro al giorno: ciò ha determinato una riduzione della retta netta di circa 2 euro al giorno. Confrontando quindi le rette 2023 con le rette 2022 sul periodo agosto/dicembre, l’incremento è di 3,5 euro giornalieri contro l’1,5 euro al giorno sul periodo gennaio/luglio.
La retta media per il 2023 sarà quindi di 68,10 euro giornalieri per un totale di circa 2.043 euro al mese, contro i circa 1.998 euro del 2022. La tariffa giornaliera si riduce di 2,5 euro al giorno per la Fascia Isee 1 (quota aggiuntiva del contributo regionale) e di euro 1,5 euro per la Fascia Isee 2.

 

Bosnia ed Erzegovina, a Valvasone punto sullo sviluppo con Confcooperative

L’area dei Balcani torna d’attualità, tra voglia di una maggiore integrazione con l’Unione Europea e tensioni mai sopite del tutto: punto cruciale la Bosnia ed Erzegovina, realtà sempre alla ricerca di un dialogo con partner europei. Dialogo che con il Friuli occidentale è attivo da tempo grazie al progetto Wel.come del Consorzio Leonardo che riunisce coop sociali aderenti a Confcooperative Pordenone. I recenti sviluppi del progetto, sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, saranno presentati domani 12 gennaio, alle 16.30, nel Castello di Valvasone.
«Wel.come – spiega il presidente di Leonardo e Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli – è un progetto che punta a creare un welfare di comunità e promozione dell’economia sociale in Bosnia ed Erzegovina, anche grazie al rapporto con realtà che fungono un ruolo guida sul territorio, dall’Università di Sarajevo alla Caritas. Faremo il punto di quanto realizzato in questi anni di rapporto con ong e partner bosniaci, i quali ci hanno ospitato e sono stati a loro volta nostri ospiti per condividere buone pratiche. Inoltre, tracceremo i futuri sviluppi vista anche l’estrema attualità con cui si è tornato in queste settimane a parlare di Balcani».
Dopo i saluti iniziali i lavori vedranno la presentazione del progetto e il video-collegamento con i partner bosniaci. Saranno presentati attività e risultati e ci saranno le testimonianze dei beneficiari. Seguirà rinfresco per i partecipanti. Il convegno è organizzato da Consorzio Leonardo, Comune di Valvasone Arzene, Cooperativa Sociale Il Piccolo Principe, Confcooperative Pordenone, Caritas Bosne I Hercegovine, Associazione Youth For Peace, Università degli Studi Di Sarajevo, Camera di Commercio Pordenone-Udine.

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In copertina, Luigi Piccoli presidente di Confcooperative Pordenone e di Leonardo.

 

A scuola di riciclo con Gea & Karpos: Pordenone riutilizza filati e tessuti

Al via, in una decina di scuole del Pordenonese, la seconda edizione dei laboratori sul riuso tessile a cura di Gestioni Ecologiche e Ambientali Spa con la fattiva collaborazione della cooperativa sociale Karpós di Porcia. Obiettivo: insegnare ai bambini il valore del riciclo e la bellezza del riuso creativo di filati, promuovendo i valori dell’economia circolare. Questi laboratori, partiti con il mese di novembre, proseguiranno durante tutto l’anno scolastico, e coinvolgeranno oltre 200 studenti delle scuole primarie e una sessantina di piccoli alunni frequentanti l’ultimo anno delle scuole dell’infanzia di Pordenone e di Montereale Valcellina.


L’attività – che rientra nell’alveo del Progetto di educazione ambientale di Gea – intende sensibilizzare i giovani al recupero degli oggetti di uso quotidiano destinati a diventare “rifiuto”, maturando la consapevolezza alla sostenibilità; fantasia e manualità vengono guidate e stimolate fino alla creazione di nuovi oggetti utili e divertenti. Ogni anno Gea nell’esercizio della propria attività istituzionale rileva importanti quantità di indumenti, tessuti e pezzi di stoffa nella spazzatura, materiale ancora integro che viene irrimediabilmente sprecato. È possibile dare una seconda vita agli indumenti usati attraverso la raccolta dedicata, oppure con il riciclo creativo trasformarli in nuovi oggetti: ecco come è nata l’idea di “confezionare” un laboratorio ludico-didattico che valorizzasse tale materiale, rivelandone le potenzialità. Perché il miglior rifiuto è quello non prodotto!
«Ringraziamo Gea – ha detto Paola Marano, presidente di Karpós – che anche quest’anno ci ha coinvolti in questa iniziativa. Dopo il successo dei laboratori realizzati con vecchi tessuti tenuti lo scorso anno scolastico, si è condiviso di riproporre l’attività che tanto è piaciuta ad alunni e insegnanti per creare qualcosa di originale in vista del Natale, magari da regalare alla propria famiglia. È secondo noi – ha affermato – un modo “pratico” che coinvolge attivamente i bambini e fa capire loro che differenziare può essere divertente e che il rispetto per l’ambiente è davvero importante, dal momento che le risorse della Terra non sono infinite».
Le classi coinvolte si sono trasformate in piccoli laboratori sartoriali dove gli alunni hanno potuto sperimentare l’utilizzo di ago e filo. Nei primi laboratori portati a termine, sono stati realizzati dagli alunni degli gnomi natalizi, utilizzando oggetti e tessuti altrimenti destinati ad essere buttati via.
Quella dei percorsi di educazione ambientale è un’iniziativa che la cooperativa sociale Karpós sta pensando a sua volta di sviluppare anche all’interno del nuovo Ridoprin Lab, laboratorio al femminile di recupero tessuti e oggetti con sede a Torre di Pordenone. «Vorremmo che il nostro Ridoprìn Lab – ha concluso Paola Marano – diventasse un luogo di scambio e d’incontro, anche intergenerazionale. Pensiamo di organizzare dei laboratori didattici sul riciclo per insegnare la sostenibilità ambientale e ringraziamo Gea Gestioni Ecologiche e Ambientali Spa per averci coinvolti in questo progetto che ci permette di parlare alle nuove generazioni di rispetto per la terra ed economia circolare».

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In copertina e all’interno alcuni simpatici oggetti ottenuti con l’arte del riciclo.

 

Pordenone, Teatro Verdi e Croce Rossa insieme per aiutare i giovani ucraini

A seguito dell’emergenza umanitaria verificatasi in Ucraina, il Teatro Verdi di Pordenone aveva organizzato lo scorso 25 luglio il prestigioso “Concerto per la Pace” con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna sotto la direzione di Oksana Lyniv, nota bacchetta di origini ucraine. Nell’occasione, il Verdi aveva attivato una raccolta fondi per mettere a disposizione dei giovani rifugiati di quel Paese opportunità di formazione culturale attraverso specifiche borse di studio. Presentati nel corso di una conferenza stampa gli esiti della benefica iniziativa che nelle scorse settimane aveva consentito di raccogliere 8 mila euro e che proseguirà fino al 31 gennaio prossimo.

«Abbiamo voluto intraprendere un gesto concreto di Umanità, la prima cosa che viene smarrita durante una guerra», ricorda il presidente del Verdi Giovanni Lessio. «Quello della scorsa estate è stato un importante evento artistico, ma ha segnato anche un impegno fattivo per dare un aiuto ai giovani che stanno patendo sulla loro vita e sul loro futuro le conseguenze di questa assurda e spietata guerra: il tutto grazie alla sinergia con Croce Rossa italiana, Comitato di Pordenone e del Friuli Venezia Giulia».
La Croce Rossa Italiana Comitato di Pordenone, attraverso il suo presidente Giovanni Antonaglia, sottolinea l’adesione al progetto che vede anche la partecipazione del Comitato regionale Fvg e il patrocinio del vicepresidente Cri nazionale Rosario Valastro. «La Croce Rossa pone al centro delle proprie attenzioni le persone e in particolare le persone più vulnerabili e maggiormente in difficoltà – spiega Antonaglia -. Questo progetto vuole essere un importante segnale di sviluppo e di crescita per i giovani ucraini che, a causa del conflitto in atto, vedono le loro aspettative di crescita culturale e/o artistica diventare ancora più difficoltose. La cultura, oltre a rappresentare un motore di crescita, è un potente conduttore di cambiamento e di sviluppo dignitoso per le persone e le comunità: un pensiero che condividiamo con il Teatro Verdi con cui possiamo adesso costruire concrete e significative occasioni formative rivolte a questi giovani che hanno dovuto lasciare il loro Paese d’origine».
Si unisce al plauso per l’iniziativa lo stesso Valastro: «Oltre alla gratitudine per l’obiettivo raggiunto, mi complimento per quanto organizzato, e per l’apporto che il Teatro Verdi ha dato in termini di cultura, collaborazione, ed umanità».

Le donazioni hanno raggiunto ad oggi una cifra considerevole che verrà ripartita – assieme a quanto si sommerà a fine gennaio – in Borse di Studio a favore di bambini e bambine, ragazzi e ragazze ucraini/e rifugiati, domiciliati in Italia. Numerose le persone che hanno donato a titolo personale alla campagna, mentre anche Cinemazero, Pordenonelegge e Spk Teatro hanno promosso la raccolta fondi durante la loro programmazione dei mesi estivi.
Per le Borse di studio sono state individuate due fasce d’età: dai 6 ai 18 anni per il sostegno di percorsi culturali (quali, ad esempio, iscrizioni a corsi di scuole di musica o di danza o teatro e, più in generale, di attività culturale), per un importo complessivo di 3 mila euro. Dai 18 ai 26 anni saranno, invece, istituite due borse di studio del valore di 2.500 euro ciascuna per il sostegno di percorsi artistico-culturali.
I candidati potranno ottenere supporto a percorsi formativi o di approfondimento presso Enti o Istituzioni Italiane accreditate nella formazione in materie musicali, tersicoree, teatrali e in generale in ambito artistico-culturale. Le candidature potranno essere inviate entro il 31 gennaio 2023 a borsestudio@cripordenone.it, indirizzo a cui potranno anche essere richieste informazioni e approfondimenti. Le domande potranno pervenire in lingua italiana, inglese o ucraina. Per la valutazione delle candidature sarà incaricata una commissione nominata da Croce Rossa Italiana Comitato di Pordenone. I componenti della Commissione saranno resi noti dopo la scadenza del termine della presentazione delle domande mediante affissione alla bacheca del sito web www.cripordenone.it
L’entità dei fondi erogati varia nei due Bandi, a seconda che si tratti di quello rivolto ai minori (l’importo assegnato non potrà superare gli 800 euro e l’assegnazione avverrà secondo i termini di arrivo delle domande e fino ad esaurimento dei fondi disponibili) o quello per richiedenti fino ai 26 anni (due borse di studio del valore di euro 2.500 ciascuna).
L’esito della valutazione della domanda sarà notificato via mail ai richiedenti entro il 10 febbraio 2023. I candidati beneficiari dovranno accettare la borsa di studio rispondendo alla comunicazione entro 10 giorni dalla ricezione. La borsa per i richiedenti over 18 sarà erogata in cinque rate dell’importo di 500 euro, in base alla durata del percorso formativo complessivo, e comunque previa verifica del buon esito dell’andamento del percorso formativo intrapreso.

borsestudio@cripordenone.it
www.cripordenone.it

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In copertina e all’interno immagini della consegna dei primi 8 mila euro raccolti con l’iniziativa pro giovani ucraini.