Fiumicello, stasera fiaccolata e musica per ricordare Giulio Regeni e i Diritti

Giulio Regeni è scomparso dal Cairo, in Egitto, il 25 gennaio 2016. Il suo corpo è stato ritrovato, con evidenti segni di tortura, il 3 febbraio successivo ai bordi dell’autostrada Il Cairo-Alessandria. Da quel giorno la famiglia Regeni cerca e pretende verità e giustizia.
Oggi, 25 gennaio, nel settimo anniversario dalla morte del giovane ricercatore friulano, è prevista una serie di iniziative a Fiumicello per ricordarlo e ribadire valori quali la libertà, i diritti umani e il rispetto delle differenze culturali, interpretando il comune sentimento di rispetto e di vicinanza ai suoi familiari. Il programma della giornata inizia già stamane nelle scuole con il Laboratorio “Parole e Diritti” e con la firma del Protocollo d’Intesa sul Comitato di Coordinamento Permanente del Governo dei Giovani. Alle 18.15 parte la Camminata dei Diritti, assieme al Governo dei Giovani.
Le Vie dei Diritti sono frutto di un’iniziativa dello stesso Gdg che dal 2016, superando non poche difficoltà burocratiche, ha installato accanto ai nomi ufficiali di piazze e vie del paese di Fumicello 14 cartelli riferiti ad altrettanti diritti. Nel febbraio del 2022 alcune Vie dei Diritti sono state inaugurate anche nella vicina località di Villa Vicentina.
Come ogni anno, la camminata giunge al Piazzale dei Tigli dove, alle 19.41, si tiene la Fiaccolata silenziosa con il tradizionale minuto di raccoglimento. A seguire, alle 20.15 in Sala Bison, “Parole, immagini, musica per Giulio” con Paola e Claudio Regeni, Alessandra Ballerini e la partecipazione di Massimo Carlotto, Ascanio Celestini, Alessandro De Marchi, Roberto Fico, Giuliano Foschini, Fabio Geda, Beppe Giulietti, Carlo Lucarelli, Matteo Macor, Marco Paolini, Pif, Massimiliano Riva, Davide Romagnoni, Lorenzo Terranera, Luigi Maria Vignali, con interventi musicali di Massimo De Mattia, flautista di fama nazionale, e Alessio Velliscig, cantante dei Quintorigo, alla chitarra e voce.
La serata sarà trasmessa anche in diretta streaming dal canale youtube “Giulio Siamo Noi” https://youtube.com/@giuliosiamonoi4726 e, ad accesso libero (sino ad esaurimento dei posti), nella sala consiliare del Municipio e la Sala A del complesso Bison.

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In copertina, Giulio Regeni: il giovane ricercatore friulano che fu ucciso in Egitto.

Nip di Maniago, nuove domande entro febbraio: ecco il bilancio di cinque anni

Nuovi insediamenti e riconversione di aree produttive: cresce l’attrattività nei confronti delle imprese delle zone industriali del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago. Un’attrattività che è sostenuta anche da una serie di incentivi della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia il cui nuovo bando vedrà come limite per la presentazione delle domande il prossimo 28 febbraio. Previsti sostegni che andranno a coprire dal 10 al 35% delle spese sostenute (tutti i dettagli su www.consorzionip.it).


Con l’occasione, il Consorzio ha tracciato un bilancio dell’ultimo quinquennio, con numeri molto positivi: tra il 2017 e il 2022 nelle aree Nip (Maniago, Montereale Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais ed Erto e Casso) sono state finanziate 18 domande per 8 milioni 600 mila euro a fronte di progetti per 43 milioni e mezzo di euro.
«Dietro a questi numeri – ha commentato il presidente del Nip, Renato Piazza – ci sono imprese che hanno innovato i propri prodotti e investito nel futuro, generando occupazione con ricadute effettive per il bene economico del territorio. A loro il plauso per questo impegno e alla Regione per averle sostenute economicamente. Per quanto ci riguarda, con la nostra struttura siamo costantemente al fianco delle aziende nel segnalare le occasioni di finanziamento e nel supportarle nell’insediamento e nei progetti di sviluppo. Un impegno comune che genera un circolo virtuoso, anche sul fronte della tutela ambientale e della condivisione di energia».
Infatti, il nuovo bando contempla non solo investimenti per la creazione di un nuovo stabilimento o per l’ampliamento dimensionale di uno stabilimento esistente, ma anche per la riconversione produttiva di imprese già insediate con investimenti in impianti e progetti di investimento di tutela ambientale, destinati all’attività produttiva ed esclusivamente per autoconsumo (come per esempio l’installazione di pannelli fotovoltaici). Inoltre, accedono ai finanziamenti anche investimenti quali l’acquisto di terreni, impianti, attrezzature e macchinari nuovi, oltre alle nuove assunzioni per un periodo di due anni. Possono parteciparvi piccole, medie e grandi imprese (queste ultime solo per alcune tipologie di investimenti specificati nel bando) che operano nei settori della produzione o dei servizi.

www.consorzionip.it

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In copertina e qui sopra, la zona industriale del Nip a Maniago; all’interno, il presidente del Consorzio Renato Piazza.

 

Genitori e figli, mercoledì a Feletto la conferenza finale dell’Aps Klaris

Si intitola Genitori e figli: sbagliare senza paura per sbagliare di meno ed è la conferenza conclusiva di Errare Humanum Est. Sbagliando si impara…, il progetto dell’Aps Klaris, sodalizio attivo in Friuli in campo sociale e culturale dal 2016, che con diverse attività ha voluto promuovere, tra adulti e ragazzi, un approccio positivo nei confronti di un problema che tocca un po’ tutti quanti noi ed è diventato ancor più rilevante dopo la pandemia. Si tratta di quella paura di sbagliare, che colpisce tanto bambini e ragazzi, chiamati implicitamente o esplicitamente ad essere competitivi, dall’ambito scolastico a quello sportivo, sino alla dimensione relazionale e affettiva, quanto gli adulti e in particolare i genitori, indecisi e frustrati tra difficoltà di scegliere, a monte, e timore di aver effettuato la scelta sbagliata, a valle.
L’appuntamento è fissato per mercoledì 25 gennaio, alle 17.30, nella Biblioteca comunale di Tavagnacco, a Feletto Umberto in via Mazzini 7, ed è a ingresso libero e gratuito. Sarà l’occasione per riprendere e rilanciare ulteriormente i contenuti delle attività che sono state realizzate, nei mesi passati, con l’obiettivo di aiutare genitori e figli a passare dall’incertezza e dalla paura di sbagliare alla consapevolezza circa la possibilità ed anzi la necessità di fare errori per crescere ed imparare a farne di meno. Interverranno, tra gli altri, la presidente dell’Aps Klaris, Dorota Stromidlo e la psicologa Giulia Stuani, responsabile dei laboratori educativi con bambini e adolescenti e degli incontri formativi con gli adulti, che insieme alle trasmissioni informative su Radio Onde Furlane, a cura di Marco Stolfo, hanno costituito l’ossatura stessa del progetto.
Il tema principale dell’incontro – Genitori e figli: sbagliare senza paura per sbagliare di meno – sarà trattato proprio da Giulia Stuani. Sono inoltre previste le testimonianze di amministratori e educatori dei cinque Comuni friulani coinvolti nell’iniziativa.
Inoltre, domani alle 13.30 e mercoledì alle 14, infatti, sulle frequenze di Radio Onde Furlane (90 Mhz in gran parte del Friuli, 90.2 Mhz e 105.6 Mhz in Carnia e in streaming all’indirizzo web www.radioondefurlane.eu) sarà proposta l’ultima delle quattro puntate della seione radiofonica del progetto. Oggi, invece, nel pomeriggio, nel Centro di aggregazione giovanile di Carlino, si terrà il laboratorio dal titolo E se gli altri mi giudicano?, che affronterà le strategie da attuare per non subire il giudizio altrui e quindi decidere ed agire in autonomia.
Anche in questo caso le attività proposte perseguono il fine di acquisire la forza per superare l’incertezza e l’ansia che derivano da aspettative e “responsabilità di risultato”, ricordando che, come ricorda anche la saggezza popolare, “sbagliando si impara” e che pertanto gli “errori” sono normali e altresì utili. È pertanto necessario, per un verso, non avere paura di sbagliare e quindi “scegliere”, “fare”, “agire” e, per l’altro, affrontare e comprendere gli eventuali “errori”, “sbagli”, “insuccessi”, per affrontarli con un approccio positivo ed efficace: imparare a sbagliare e ad affrontare i risultati negativi (dall’esito di un compito in classe a un risulatto sportivo sino a difficoltà relazionali) per trarre insegnamento dall’esperienza negativa, “imparare sbagliando” per imparare a non sbagliare più o, più correttamente e più concretamente, a sbagliare di meno o a non sbagliare meglio.

ERRARE HUMANUM EST. Sbagliando si impara… è realizzato dall’APS KLARIS con il sostegno della Regione autonoma Friuli Vg mediante l’Asugi – Area Welfare, con il patrocinio dei Comuni di Carlino, Martignacco, Mereto di Tomba, Moruzzo, Reana del Rojale e Tavagnacco e dell’Asp Daniele Moro e con la collaborazione della cooperativa Informazione Friulana.
Ulteriori informazioni in rete: klarisweb.wordpress.com e www.facebook.com/AssociazioneKlaris
Info per i media: Marco Stolfo (telefono 349.6466002)

 

Tarcento, ci sono oltre 10 milioni per il Distretto socio-sanitario del Torre: nasce anche una Casa della comunità

«Nonostante il periodo difficile che ha messo a dura prova il sistema in questi cinque anni di legislatura, abbiamo incrementato i fondi a favore della sanità territoriale di oltre dieci volte: continuiamo a investire somme straordinarie perché il cittadino possa sentirsi al sicuro, rassicurato e seguito nelle sue esigenze di assistenza e nelle sue domande di salute. In questo senso, le strutture territoriali giocano un ruolo fondamentale per intervenire dove serve e quando serve in maniera puntuale e appropriata». Lo hanno sottolineato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e il suo vice con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, intervenuti a Tarcento per la presentazione degli investimenti sulle strutture del Distretto socio-sanitario. All’incontro ha preso parte anche il direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria del Friuli Centrale, Denis Caporale, presenti i sindaci della zona Pedemontana. Oltre a quello di Tarcento, l’area di competenza comprende infatti i Comuni di Attimis, Cassacco, Faedis, Lusevera, Magnano in Riviera, Nimis, Povoletto, Reana del Rojale, Taipana e Tricesimo.
«Per la zona del Distretto del Torre sono disponibili oltre 10 milioni di euro, di cui 3 derivano da un ulteriore finanziamento regionale – hanno ricordato Fedriga e Riccardi -, parte di questa somma sarà impiegata per la realizzazione di una Casa della comunità per quasi 1,5 milioni di euro. Si unisce a questo sforzo quello che stiamo facendo per potenziare la telemedicina e per contrastare l’obsolescenza tecnologica di presidi e strumentazioni sanitarie».
Per il Distretto di Tarcento era già previsto, ed è in fase di progettazione avanzata, un intervento di ampliamento compresa la realizzazione di parcheggi (primo lotto), con successiva riqualificazione dell’edificio esistente (secondo lotto). Con l’intervento previsto nel Pnrr, i lavori del primo lotto comporteranno la realizzazione della Casa della comunità hub di Tarcento. L’ampliamento prevede, al piano terra, il centro di salute mentale; la continuità assistenziale/medici di medicina generale; prelievi, vaccinazioni, ambulatorio infermieristico, ufficio Afir; attese, servizi e spazi accessori. Al primo piano troveranno spazio, invece, gli ambulatori specialistici: cardiologico, chirurgico, Orl, dermatologico, oncologico, dermatologico, due per attività odontoiatrica, locale sterilizzazione. Il terzo piano ospiterà gli uffici direzione Distretto e la segreteria, e il punto unico di accesso e integrazione con i servizi sociali dell’ambito.

DISTRETTO DI TARCENTO

Attimis
Cassacco
Faedis
Lusevera
Magnano in Riviera
Nimis
Povoletto
Reana del Rojale
Taipana
Tarcento
Tricesimo

 

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In copertina, il governatore Massimiliano Fedriga e l’assessore alla Salute Riccardo Riccardi intervenuti a Tarcento.

Camera Pn-Ud, concorso per due posti nel settore giuridico-amministrativo

La Camera di Commercio Pordenone-Udine cerca due nuove professionalità con profilo giuridico-amministrativo: l’ente ha infatti bandito un concorso per esami per due posti di Categoria D, a tempo pieno e indeterminato. L’avviso è pubblicato all’Albo camerale online e nella sezione Amministrazione Trasparente-Bandi di concorso sul sito istituzionale della Camera di Commercio (www.pnud.camcom.it). Le domande dovranno essere presentate in modalità online dalla piattaforma indicata sul sito entro le ore 23.59 del 26 gennaio prossimo, pena l’esclusione dalla selezione.
Entrambi i posti, lo si ricorda, sono per “Gestore” giuridico-amministrativo, con posizione economica D1. La figura richiesta, come spiegato nel bando, sarà dunque chiamata a gestire diversi processi: dovrà essere in grado di analizzare i quesiti, le problematiche e tematiche di natura giuridico-amministrativa inerenti le procedure di competenza o trasversali ad altri settori, provenienti dagli organi di vertice o dai vari uffici della struttura camerale. La figura richiesta dovrà pertanto eseguire analisi, studi e ricerche, fornendo anche un supporto consulenziale in materia giuridica attraverso la redazione di pareri interni e relazioni o nell’ambito della propria partecipazione a incontri, convegni o commissioni.

Tecniche paghe e contributi:
aperte le iscrizioni al corso

Tecniche paghe e contributi: la Camera di Commercio Pordenone-Udine ha organizzato un corso per imparare a gestire la documentazione relativa al rapporto di lavoro, le scadenze, dall’assunzione alla cessazione, e la relativa elaborazione del cedolino paga. La serie di lezioni, della durata di 250 ore e parte del Catalogo professionalizzante Piazza Gol, si terrà nella sede camerale di Udine (via Morpurgo 4) e per partecipare è necessario avere la residenza o il domicilio in Friuli Venezia Giulia. Le iscrizioni sono aperte: il corso sarà avviato al raggiungimento di un minimo di sei iscritti.
Il corso si sviluppa con riferimento al Repertorio dei Settori Economico Professionali della Regione Fvg. Oltre alle competenze principali, al corso si approfondiranno, inoltre, gli strumenti di office per l’amministrazione del personale e l’elaborazione cedolini paga e ci saranno alcuni moduli sulla ricerca attiva del lavoro, accompagnamento al lavoro e sulla sicurezza, generale e specifica.
Le persone occupate possono rivolgersi direttamente alla Camera di Commercio per aderire, contattando la referente del corso Daniela Morgante (daniela.morgante@pnud.camcom.it e 0432.273218). Le disoccupate possono accedere a questo – come agli altri corsi del programma Piazza Gol – rivolgendosi al Centro per l’impiego. Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di frequenza dalla Regione Fvg. A chi avrà frequentato i moduli sulla sicurezza generale e specifica saranno inoltre rilasciati i relativi attestati, con valore legale. Tutte le informazioni su www.pnud.camcom.it nella sezione Formazione. Per corsi Piazza Gol, info sul sito: https://formazione.fvg.it/PiazzaGol/.

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In copertina, la sede udinese della Camera di Commercio in piazza Venerio.

 

Polizia locale, bilancio ed encomi alla Giornata regionale celebrata a Grado

«Ringraziamo le donne e gli uomini della Polizia locale che rappresentano un punto di riferimento in grado di dare risposte sempre più varie, complesse e articolate alle nostre comunità. Il Friuli Venezia Giulia è un territorio che presenta standard elevati di sicurezza che i cittadini, giustamente, pretendono siano preservati e migliorati. Per questo la Regione sta continuando a potenziare con convinzione questo ambito fondamentale della nostra vita migliorando i nostri interventi amministrativi e finanziando l’acquisizione di strumenti innovativi, l’ammodernamento delle strutture, i progetti di educazione stradale e i percorsi di formazione necessari ad affrontare i comportamenti criminosi e le nuove emergenze di carattere sociale». Lo ha affermato ieri a Grado l’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, durante la Giornata regionale della Polizia locale, organizzata dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Grado. Un’iniziativa itinerante, giunta ormai alla sua quattordicesima edizione, divenuta un’occasione preziosa per fare un bilancio sull’attività svolta nell’anno trascorso e per delineare i prossimi obiettivi. Dopo la Messa nella Basilica di Santa Eufemia, celebrata dall’arciprete Paolo Nutarelli, suggestiva è stata la cerimonia sul Lungomare Nazario Sauro, quando le autorità con il sindaco Claudio Kovatsch hanno passato in rassegna i reparti. La Festa  ha visto anche la consegna da parte dell’assessore Roberti degli encomi della Regione (10 solenni e 33 semplici) a 43 operatori che si sono distinti in 12 operazioni.

«Abbiamo raggiunto questi importanti risultati grazie alla stretta sinergia tra tutte le altre istituzioni e forze dell’ordine – ha sottolineato Roberti -. Tutti noi siamo certamente interessati alla qualità del servizio e al livello di sicurezza che il nostro sistema è capace di garantire. Al tempo stesso non possiamo trascurare, però, la percezione del fenomeno da parte dei cittadini. Tematiche che non devono essere oggetto di scontro di carattere ideologico e politico».
Nel 2022 i finanziamenti messi in campo dalla Regione Fvg per il potenziamento dei corpi di Polizia locale del Friuli Venezia Giulia hanno superato i 4 milioni di euro.
Nel corso della Giornata si è parlato anche della legge 5 del 2021 che ha declinato sul territorio la definizione di sicurezza integrata, rafforzando il ruolo stesso della Regione nel raccordo tra le politiche nazionali e locali e innovando i modelli organizzativi e gli strumenti operativi delle Polizie locali del Friuli Venezia Giulia. Un provvedimento che, promuovendo un innalzamento uniforme degli standard qualitativi dei servizi di Polizia locale, non si limita a normare “il presente”, ma intende rispondere alle problematiche future. «Il fenomeno del disagio giovanile, l’aumento degli incidenti stradali e i temi della solitudine e dell’abbandono sono le sfide che oggi abbiamo davanti. La Polizia locale, che opera ovunque sul territorio, si conferma la realtà più adatta a intercettare sia le situazioni di degrado che le diverse attività criminose».
Tra gli elementi di forza della legge 5 del 2021 che saranno implementati vanno ricordati l’Osservatorio regionale sulla sicurezza urbana e sull’attuazione delle politiche integrate di sicurezza; la creazione di nuclei specialistici in grado di operare sull’intero territorio in caso di esigenze particolari; il concorso unico regionale per agenti e ufficiali; l’interazione degli interventi della Regione e degli enti locali con le politiche statali di contrasto alla criminalità; la formazione specialistica e l’individuazione di standard di servizio per tutti i corpi di Polizia locale del Friuli Venezia Giulia.
Durante la cerimonia sono stati presentati anche i numeri degli interventi effettuati dalla Polizia locale nel 2022. In Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 13 incidenti mortali e 1450 con feriti, mentre sono state ritirate 729 patenti e 791 carte di circolazione, sequestrati 1391 veicoli ed effettuati 2104 controlli sui mezzi pesanti. Il personale del corpo ha impiegato anche 1214 ore per i progetti di educazione stradale che hanno coinvolto classi dalla scuola primaria all’Università. Sono stati accertati anche 440 abusi edilizi e scoperte 180 discariche abusive. 2076 sono stati invece gli abbandoni illegali di rifiuti. In crescita infine l’attività di Polizia giudiziaria. Sono 62 le persone arrestate, mentre sono state inviate 3822 informative di reato ed effettuati 501 sequestri ordinari.

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In copertina e all’interno alcune immagini della festa della Polizia locale a Grado.

(Foto Regione Fvg)

Medicina generale, organico all’osso: appello di Fimmg Fvg alla Regione

Carenza di medici di medicina generale sul territorio, è arrivata una nuova “stangata”: in Friuli Venezia Giulia gli aderenti alla Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale – maggiore sindacato del settore che in regione conta più di 300 iscritti) – denunciano con forza la mancata proroga da parte del Ministero della Salute del decreto legge del 17 marzo 2020, il quale prevedeva il riconoscimento nel proprio percorso didattico per i medici in formazione con relativi crediti dell’attività con i pazienti sul territorio, aiutando i colleghi ove ce ne fosse bisogno con incarichi provvisori o di sostituzione.
«Una scelta dell’allora ministro Speranza – spiega il dottor Fernando Agrusti, segretario regionale Fimmg Fvg – che aveva permesso di affrontare al meglio la situazione pandemica grazie al contributo dei medici che in questi anni stanno frequentando il Corso di formazione specifica in medicina generale. Ora si motiva la scelta di non prorogare il decreto con il fatto che l’emergenza Covid-19 sia finita, come da avviso inviato il 20 gennaio dall’Sc Centro regionale formazione, ma in verità stiamo affrontando ancora grandi sfide: non solo con il Covid-19 ma anche con l’influenza stagionale. E non dimentichiamoci che in Friuli Venezia Giulia siamo in una situazione di carenza diffusa di medici di medicina generale sul territorio. Tra abbandoni e raggiunti limiti di età già mancano un centinaio di medici di medicina generale, mentre da qui al 2025 ne andranno in pensione altri 70. Per questo è evidente come l’aiuto dei medici che frequentano il Corso di formazione specifica in medicina generale sia fondamentale, ma a loro va riconosciuto il credito formativo per l’attività che sono chiamati a svolgere. Ma ora purtroppo, senza proroga, questo non è più possibile e le ore svolte in ambulatorio non vengono conteggiate nel percorso formativo».
Da qui l’appello di Fimmg Fvg. «Chiediamo con forza – conclude Agrusti – alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia di far valere almeno nella nostra sanità regionale il giusto principio per cui svolgere attività di medicina generale durante gli studi sia riconosciuto nel piano formativo dei giovani medici che non solo in un prossimo futuro, ma già adesso possono dare un fondamentale aiuto al sistema sanitario e ai pazienti».

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In copertina, il dottor Fernando Agrusti segretario regionale della Fimmg.

 

La Quiete, cogeneratore da 570 mila euro per poter contenere i costi energetici

Con l’installazione del nuovo cogeneratore a gas, sono stati ultimati i lavori di efficientamento energetico de La Quiete. L’intervento, infatti, va a completare i lavori di riqualificazione e di ampliamento delle Residenze Hoffman e Venerio conclusi a giugno 2022, con l’installazione di un cogeneratore a gas e la sostituzione di quattro caldaie con due nuove macchine a condensazione, ad altissimo rendimento. L’ammontare dell’investimento è di 570 mila euro, interamente finanziato da contributi comunitari del Por Fesr.
Superati i test finali e concluse le opere per l’allacciamento alla rete di distribuzione dell’energia elettrica, il cogeneratore è entrato regolarmente in funzione il mese scorso.
La capacità produttiva stimata dell’impianto è di circa 920 mila kWh all’anno, a fronte di un fabbisogno complessivo della Quiete di energia elettrica pari a circa 2.340.000 kWh annui: il cogeneratore è quindi in grado di coprire circa il 40% del consumo totale della Asp di via Sant’Agostino, determinando quindi un sensibile contenimento dei costi di gestione. Per cogenerazione, infatti, si intende la produzione combinata di elettricità e di calore attraverso l’utilizzo di un’unica fonte di energia primaria (gas metano), garantendo quindi una resa decisamente migliore rispetto alle due produzioni separate.

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In copertina, La Quiete a Udine dove è avvenuto l’efficientamento energetico.

 

Sesso, educazione e nuove tecnologie domani con Aberto Pellai a Udine

“Educazione sessuale e nuove tecnologie: rischi ed opportunità”: questo il tema che sarà trattato domani, 20 gennaio alle 18, nella sala SpazioVenezia di Via Stuparich 1, a Udine. Condurrà i lavori un ospite d’eccezione: il noto medico psicoterapeuta dell’età evolutiva Alberto Pellai, conosciuto non solo per i diversi lavori di ricerca portati avanti con l’Università di Milano, ma anche per la sostanziosa attività divulgativa offerta nei più importanti media nazionali.


L’incontro, destinato a tutta la cittadinanza e specificatamente a coloro che si occupano di educazione, dai genitori agli insegnanti, riguarderà un tema tanto delicato quanto complesso: la scoperta della sessualità nell’adolescenza. Si approfondirà inoltre il ruolo di internet e dei social media, complici di un radicale cambiamento nel modo in cui i giovani si interfacciano, apprendono e sperimentano la sessualità. A moderare l’incontro Marco Bertoli, direttore del Dipartimento di salute mentale dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria “Bassa Friulana-Isontina”.
L’appuntamento, a ingresso libero, si colloca all’interno del progetto “Crescendo”, realizzato dal Consorzio di Cooperative Sociali Il Mosaico in collaborazione con Asufc e il Convitto Salesiano San Luigi. Conta inoltre il sostegno di Sidef, il Sindacato delle Famiglie di Udine.
«Siamo molto attenti ad intercettare precocemente i bisogni di un territorio e a rispondere ad essi con modalità spesso innovative – afferma Luca Fontana, presidente del Consorzio Il Mosaico -. Il benessere dei genitori, in questo senso, è un fattore determinante per prevenire potenziali situazioni di disagio dei giovani in condizioni di vulnerabilità». Come detto, la conferenza è realizzata all’interno del Progetto “Crescendo” (finanziato dalla Fondazione Friuli) e del Progetto “Cominciamo dal fine e dal principio” (finanziato dalla Regione Fvg con risorse statali del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali).

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Alberto Pellai, medico psicoterapeuta dell’età evolutiva, lavora come ricercatore al Dipartimento di Scienze Bio-Mediche dell’Università di Milano, dove è docente di Educazione sanitaria e Prevenzione. Nel 2004 il Ministero della Salute gli ha conferito la Medaglia d’argento al merito in Sanità Pubblica. Dal 2005 al 2010 ha condotto su Radio 24 – con Nicoletta Carbone – il programma “Questa casa non è un albergo” dedicato alla relazione genitori e figli. Dal 2010 cura su Famiglia Cristiana la rubrica settimanale “Essere genitori”, mentre dallo scorso settembre conduce assieme alla giornalista Emanuela Ambrosino “I giovani e noi”, un podcast targato SkyTG24. È inoltre autore di numerosi libri tra cui: “Lasciatemi crescere in pace” (Erickson, 2013), “Tutto troppo presto. L’educazione sessuale dei nostri figli ai tempi di Internet” (De Agostini, 2015), “L’età dello tsunami” (De Agostini, 2017).

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
Per maggiori informazioni visitare la pagina https://www.consorzioilmosaico.org/crescendo/
Mail info@consorzioilmosaico.org

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In copertina, il dottor Alberto Pellai; all’interno, un altro incontro a Udine.

 

Bosnia ed Erzegovina, a Valvasone concluso il progetto di “Leonardo”

Il Castello di Valvasone ha ospitato il convegno finale del Progetto di cooperazione allo sviluppo “Wel.Come – Welfare di comunità Promozione dell’economia sociale in Bosnia ed Erzegovina” del Consorzio di cooperative sociali “Leonardo” di Confcooperative Pordenone, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Partner del progetto il Comune di Valvasone Arzene, la cooperativa sociale Il Piccolo principe, la Caritas della Bosnia ed Erzegovina, Youth for peace, Università di Sarajevo e la Camera di Commercio di Pordenone-Udine.

IL PROGETTO – Il progetto nei due anni di sviluppo ha potuto contribuire alla promozione dell’economia sociale in Bosnia e Erzegovina attraverso azioni formative per 10 organizzazioni no profit, incontri con istituzioni pubbliche e aziende private locali per diffondere il concetto di economia sociale, realizzazione di attività di impresa sociale con il coinvolgimento di persone vulnerabili. Si sono inoltre diffuse le buone prassi del Friuli Venezia Giulia in materia di impresa sociale sia durante le formazioni e gli incontri che attraverso la pubblicazione di una guida. Quattro organizzazioni non governative hanno poi avuto l’opportunità di svolgere dei tirocini presso aziende bosniache dove hanno appreso tecniche da poter applicare nella loro attività a carattere sociale. In Italia a giugno, inoltre, si è realizzata una 5 giorni formativa dove hanno potuto conoscere e sperimentare nuove metodologie e tipologie di attività a favore di di persone con svantaggio e apprendere dunque come poter dare sostenibilità al loro business.

IMPRESA SOCIALE – Tre progetti di attività di impresa sociale sono stati premiati con un contributo economico e hanno ricevuto supporto attraverso un tutoraggio in loco e a distanza gestito dai partner bosniaci e italiani. I progetti selezionati riguardano le seguenti attività: un’iniziativa che riguarda lo sviluppo di piantagioni inclusive di mirtilli americani, il cui obiettivo è la creazione di un ambiente sociale che favorisca migliori opportunità occupazionali e la creazione di nuovi posti di lavoro per persone con disabilità e giovani disoccupati; Boombar”, ovvero un cocktail bar analcolico mobile che offre un ambiente sicuro dove bambini, giovani e adulti possano socializzare e alternative sane senza alcol; attività di agricoltura sociale per la produzione biologica di frutta e verdura disidratata, in particolare agrumi, e l’inserimento lavorativo di persone con disabilità.

IL CONVEGNO – I partner di progetto sia italiani che bosniaci hanno dimostrato grande soddisfazione per i risultati ottenuti perché si è riusciti a promuovere a più livelli il concetto di economia sociale che si è concretizzato nelle attività di impresa sociale avviate durante il progetto che stanno dando possibilità lavorative anche a persone con minori opportunità e opportunità di crescita e sviluppo delle comunità in cui operano. Durante il convegno sono intervenuti i principali partner di progetto sia italiani che bosniaci, grazie al collegamento online e un rappresentante dell’ufficio relazioni internazionali della Regione Friuli Venezia Giulia. I partecipanti all’evento hanno avuto modo di conoscere le attività di progetto e leggere le testimonianze dei beneficiari, oltre che di confrontarsi sul tema.

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In copertina e all’interno tre immagini del progetto Wel.Come del Consorzio “Leonardo” di Confcooperative Pordenone.