Solidarietà e prevenzione di corsa in Fvg: dopo tre anni ritorna “Unesco in Rosa”

Divertimento. Condivisione. Solidarietà. Tra gli eventi che domenica 26 febbraio accompagneranno il ritorno dell’Unesco Cities Marathon Fvg, c’è anche “Unesco in Rosa”, la grande corsa al femminile nata per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e dei corretti stili di vita, ma anche per favorire il recupero al sorriso delle persone colpite e guarite dal male, perché sempre più spesso “guarire si può”, come ci dice la scienza.

Piazza Indipendenza  a Cervignano.


“Unesco in Rosa” ha debuttato nel 2018, coinvolgendo circa 500 donne in una domenica piena di allegria, vicinanza e solidarietà. La seconda edizione, nel 2019, ha superato di gran lunga il successo dell’anno precedente, arrivando a circa 900 iscritti. Poi, per tre stagioni, l’evento è stato fermato dalla pandemia. Fermato, non vinto, però. E infatti oggi “Unesco in Rosa” – presentata ufficialmente l’altro giorno nella sede Lilt di Udine – è pronta a ripartire con rinnovato entusiasmo e gli stessi obiettivi che ne hanno caratterizzato le prime due edizioni.
«“Unesco in Rosa” è un importante momento di sensibilizzazione sul tema della prevenzione – ha commentato Giorgio Arpino, presidente di Lilt friulana -. Arriviamo da un momento difficile, la pandemia ha allungato i tempi dello screening e in questo momento le diagnosi di tumore al seno sono in crescita. Anche se in Friuli i dati sono migliori che altrove. “Unesco in Rosa” sarà una grande festa dedicata alle donne e non solo. Siamo ottimisti: pensiamo di avvicinare le 900 partecipanti del 2019. Come Lilt abbiamo già raccolto 125 adesioni. Una famiglia ha iscritto bisnonna, nonna, mamma e figlia. L’entusiasmo è tanto, siamo sicuri che sarà una bellissima giornata».

Dedicata alle donne ma aperta anche agli uomini, “Unesco in Rosa” significa corsa, camminata a passo libero, nordic walking e fit walking. È, in una parola, movimento. E il movimento rappresenta uno dei più importanti baluardi contro l’insorgenza della malattia. Il 26 febbraio, l’edizione 2023 di “Unesco in Rosa” scatterà da Piazza Indipendenza a Cervignano, alle 10, per concludersi tra le colonne del Foro romano di Aquileia. Il percorso, di circa 7 chilometri, nel tratto finale sarà lo stesso di maratona e mezza maratona. Emozioni garantite, insomma. E la cornice storica, nel cuore dell’antica città Patrimonio dell’Unesco, farà il resto.
«Unesco Cities Marathon Fvg torna con grandi progetti in una data per noi atipica che anticipa di un mese la tradizionale collocazione di fine marzo – le parole di Giuliano Gemo, presidente dell’Unesco Cities Marathon Fvg, e Giuseppe Donno, project manager dell’evento, affiancati da una folta platea di rappresentanti dei Comuni interessati dall’evento, oltre che dalla presidente del Club per l’Unesco di Udine, Renata Capria D’Aronco -. Ripartiamo da qui, con l’orgoglio di aver nuovamente messo in rete le forze presenti sul territorio. Torna la maratona che collega le tre città dell’Unesco. Non è un modo di dire. Presenteremo ufficialmente la gara il 20 febbraio a Cividale, la partenza e l’arrivo della maratona saranno a Palmanova e il traguardo di “Unesco in Rosa” verrà collocato ad Aquileia, dov’è previsto anche il transito della maratona».
Al fianco del comitato organizzatore dell’Unesco Cities Marathon, per “Unesco in Rosa” ci sarà l’Associazione Provinciale di Udine della Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori, a cui andrà parte del ricavato della manifestazione. Le iscrizioni, già aperte, saranno possibili anche nella stessa mattinata del 26 febbraio, a Cervignano, sino a pochi minuti dal via. Tutte le partecipanti riceveranno la splendida t-shirt rosa ufficiale dell’evento, mentre alle prime 300 iscritte sarà consegnata in omaggio una significativa spilletta “Nastro Rosa Lilt”. “Unesco in Rosa” è la dimostrazione che ambiente, sport, cultura e corretta alimentazione possono davvero fare squadra per promuovere un corretto stile di vita.
Tra gli eventi maggiormente significativi nel cartellone dell’edizione 2023 dell’Unesco Cities Marathon Fvg ci sarà anche “Special Run”, una manifestazione dedicata agli atleti Special Olympics che percorrerà un tratto ridotto (4 km) – con partenza alle 10.30 da Terzo di Aquileia e arrivo ad Aquileia – del tracciato della maratona. Una festa nella festa, aperta agli atleti ma anche ai loro familiari, destinata a riempire di sorrisi un evento che, da sempre, ha un occhio di riguardo per la funzione sociale dello sport.

Fondato da Eunice Kennedy Shriver nel 1968, il movimento Special Olympics ha festeggiato il mezzo secolo di attività nel 2018. Eunice Kennedy Shriver fu la prima ad intuire che lo sport poteva mettere le persone con disabilità intellettiva nelle condizioni ideali per esprimersi e realizzare la propria identità. Cinquantacinque anni dopo, nel segno dello sport come integrazione, l’Unesco Cities Marathon Fvg significherà dunque anche “Special Run”. «Special Olympics – spiega il referente Giuliano Clinori – non si è mai fermata durante la pandemia, individuando dei modelli di attività in ambito casalingo che sono stati presi ad esempio a livello internazionale. Abbiamo già 70 iscritti alla corsa del 26 febbraio, sarà un importante momento di visibilità e confronto per i ragazzi e le loro famiglie».
«Unesco Cities Marathon Fvg – ha concluso Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia – riparte dopo una lunga pausa, rilanciando una visione innovativa e lungimirante: quella di organizzare una maratona che collegasse lungo i 42 km le tre città Patrimonio dell’Unesco. Unesco Cities Marathon Fvg è un insieme di buone pratiche e valori di cui andare orgogliosi. “Unesco in Rosa”, così come la corsa degli Special Olympics, ne è uno splendido esempio, insieme all’impegno della Lilt che esprime un legame importante, insostituibile, con il sistema sanitario regionale». Appuntamento, dunque, al 26 febbraio. Una volta di più, vince chi c’è.

Gli intervenuti alla presentazione.

 

ABOUT UNESCO CITIES MARATHON FVG –  In Friuli Venezia Giulia per sette anni, dal 2013 al 2019, si è corsa l’unica maratona al mondo che collegava tre siti appartenenti al Patrimonio mondiale dell’Unesco. Cividale, antica capitale longobarda, Palmanova, la celebre “città stellata”, e Aquileia, città dalle importanti vestigia romane, erano idealmente unite da una gara sui classici 42,195 km della maratona che, con il passare degli anni, si è progressivamente allargata ad altri eventi, realizzando un riuscito binomio tra sport, cultura e territorio. La storia dell’Unesco Cities Marathon si è interrotta dopo l’edizione del 2019, quando nuovi progetti erano già all’orizzonte. L’arrivo della pandemia ha determinato l’annullamento delle edizioni 2020, 2021 e 2022,accomunando il destino dell’Unesco Cities Marathon a quello di molti altri eventi in tutto il mondo. Ora, però, l’ormai classica maratona del Friuli Venezia Giulia è pronta a ripartire. L’ottava edizione dell’Unesco Cities Marathon Fvg si svolgerà, come detto, il 26 febbraio prossimo, avrà come baricentro Palmanova e sarà accompagnata da un ricco cartellone di eventi collaterali dedicato a tutti gli appassionati del running.

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In copertina, il Foro romano di Aquileia dove si concluderà “Unesco in Rosa”.

 

La crescita economica ora è in affanno: Fvg costretto a rallentare la sua corsa

È un Friuli Venezia Giulia con ombre e luci quello si è svelato ai ricercatori di MutaMenti 2022, coordinati da Daniele Marini, professore di Sociologia dei processi economici dell’Università di Padova, caratterizzato da un costante rallentamento delle performance, seppur tendenzialmente positive. La struttura demografica è in sofferenza e, dicono i ricercatori, per mantenere costante il numero di lavoratori del Nord Est, il saldo migratorio, ogni anno, dovrà essere positivo per almeno 50 mila unità. Una questione collegata è quella del mercato del lavoro che è in crescita, ma segnala anche un assottigliamento del bacino delle forze lavoro locali e una contrazione dei flussi migratori che ha lasciato scoperte intere filiere produttive: agricoltura, costruzioni, turismo. Le esportazioni sono cresciute del 17,1 per cento rispetto al 2019 e l’aumento del Pil regionale, nel 2023, dovrebbe attestarsi sul +1,6 per cento. Nei settori produttivi inizia a farsi sentire il peso delle multinazionali sulle economie locali che, per il Friuli Venezia Giulia, creano il 12,7 per cento del valore aggiunto (-1,1 per cento) e il 15,4 per cento dei fatturati, con il tema della “bassa capacità attrattiva degli investimenti” sempre all’ordine del giorno.


Sono alcuni dei numeri e degli indicatori contenuti nel rapporto: “Friuli Venezia Giulia e Veneto, la sindrome del piano inclinato”, presentato a Codroipo, nella sala della Cantina di Rauscedo, durante un’affollata assemblea, da Confcooperative Fvg, in collaborazione con Bcc Pordenonese e Monsile e Fondosviluppo Fvg.
«Il piano inclinato rappresenta la nuova normalità dello sviluppo della società e dell’economia caratterizzata dall’instabilità, dove l’eccezionalità diventa normalità – ha spiegato Marini -. Una situazione che genera disorientamento, ma può offrire nuove opportunità. Consapevolezza, qualità ed ecosistemi territoriali sono i criteri da assumere per lo sviluppo futuro».
«Questa ricerca che Bcc Pordenonese e Monsile promuove per il secondo anno consecutivo sarà uno strumento di analisi utile e anticipatore di strategie future – ha affermato il presidente della Bcc, Antonio Zamberlan -. Abbiamo valutato interessante l’opportunità di conoscere a fondo le due regioni nelle quali la Banca opera, per focalizzarci sulle prospettive dello sviluppo e del cambiamento. In questo scenario, quindi, un’attenta e profonda analisi socio-economica può aiutarci nelle scelte che saremo chiamati a fare in ottica di assistenza alle famiglie, alle imprese e più in generale al tessuto economico e sociale del Nord Est: un territorio ricco di idee, di professionalità, ma anche di criticità prospettiche su cui intervenire».


«Nessuno si salva da solo, hanno ribadito i ricercatori e, dunque, anche se la cooperazione non è esente dalla situazione d’instabilità che si prolunga nel tempo, l’agire cooperativo può far parte della soluzione in una visione del necessario lavoro in rete», ha aggiunto Daniele Castagnaviz, presidente di Confcooperative Fvg.
«Dire che nei momenti di cambiamento esistono difficoltà, ma pure molte opportunità, non è una banalità – ha sottolineato nelle sue conclusioni, Maurizio Gardini, presidente nazionale di Confcooperative -. Per quanto riguarda le nostre imprese, penso alle cooperative energetiche, alle cooperative di comunità che possono rappresentare un contributo allo spopolamento della collina e della montagna, a quelle che si occupano del welfare (in affiancamento al pubblico) e all’agroalimentare di qualità».
Alla presentazione della ricerca (pubblicata da Marsilio), sono anche intervenuti: Chiara Gargiulo (Università di Padova), Monica Cominato (Università di Vicenza), Maurizio Rasera (di Veneto Lavoro) e Gianluca Toschi (Università di Padova). Alla tavola rotonda coordinata dalla giornalista Elena Del Giudice, hanno partecipato anche Alessia Rosolen (assessore regionale al Lavoro), Walter Lorenzon (Associazione regionale delle Bcc) e Cristiana Compagno (Università di Udine).
«L’emergenza demografica e il fenomeno migratorio sono stati spesso gestiti e circoscritti alle campagne elettorali e per anni si è assistito ad un’inerzia politica. Si tratta di temi che devono essere affrontati con il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse: una sfida che richiede iniziative trasversali da mettere in campo su tutti i settori e con la collaborazione di tutti gli attori del territorio che vada oltre le prossime annualità», ha detto Alessia Rosolen. «L’emergenza demografica incide su molti aspetti della nostra vita – ha aggiunto -: dal punto di vista previdenziale, scolastico, occupazionale e dei servizi alla persona. Accanto a questo tema vi è quello migratorio dove è mancata una politica capace di controllare e gestire arrivi e permanenza collegandoli alla collaborazione e alla crescita del territorio come avviene in Germania, ad esempio. È necessario puntare su chi arriva nel nostro Paese per vivere, lavorare e formarsi».
«Si tratta di una sfida – ha osservato ancora l’esponente della Giunta Fedriga – che l’Amministrazione regionale considera centrale per il nostro territorio. I cosiddetti Paesi giovani, in espansione, che presentano livelli di preparazione e formazione alti sono quelli dell’Est Europa: dobbiamo osservarli con attenzione non solo per l’esigenza di manodopera di cui abbiamo bisogno ma per rendere sempre più attrattivo un sistema regionale che deve essere in grado di mantenere sul territorio i giovani».
Rosolen ha poi evidenziato rispetto ai molti dati presentati, come il Friuli Venezia Giulia sia una delle poche regioni in cui è migliorato il gap tra occupazione femminile e maschile, frutto anche delle importanti risorse immesse dalla Regione nel sistema e incrementate rispetto al 2018 per favorire famiglia, istruzione, occupazione. «In questi anni abbiamo voluto dare un’impostazione – ha concluso l’assessore – costruendo una rete integrata rispetto ai servizi legati al lavoro, ai percorsi di formazione, al sistema dell’istruzione, alla famiglia, incentrata sulla consapevolezza che senza l’uno l’altro non c’è. Un patto rilevante per crescita e sviluppo riguarda quello con il tessuto economico e produttivo: l’alleanza con le aziende non deve venire meno anche sul fronte formativo». Da un lato Rosolen ha quindi ricordato il superamento di una metodologia praticata nel passato con cui venivano attivati percorsi di formazione all’interno di politiche attive sul lavoro senza un monitoraggio a monte delle reali possibilità di impiegare chi usciva da quei percorsi formativi, dall’altro la necessità delle aziende di investire sul capitale umano, «un patto importante su cui basare l’alleanza tra la politica e i portatori di interesse per un coordinamento costante fra politiche e territorio».

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In copertina e all’interno ecco alcune immagini del convegno tenutosi a Codroipo.

 

“Swirl and Twirl”, trecento atlete da 16 Paesi da oggi saranno in gara a Udine

Da oggi, 3 febbraio, e fino a domenica prossima, a Udine ritorna l’attesissimo “Torneo internazionale per Club di Ginnastica Ritmica” organizzato dall’Associazione Sportiva Udinese che, dalla passata edizione, ha preso il nome di International Gr Tournament “Swirl and Twirl”, uno degli sponsor tecnici della società. Al palazzetto di via Lodi, scenderanno in pedana 300 atlete provenienti da 16 Paesi (Australia, Austria, Bosnia ed Erzegovina, Cile, Croazia, Egitto, Francia, Germania, Italia, Moldavia, Montenegro, Repubblica di San Marino, Serbia, Slovenia, Svizzera, Ucraina) per un range d’età che va dagli 8 ai 25 anni. Numeri importanti che riportano alla mente le edizioni pre-Covid.

MILENA BALDASSARRI – Grande evento da segnalare quest’anno sarà il workshop (una proposta che torna in programma dopo la pausa forzata a causa della pandemia) in programma nella serata di domani con l’azzurra Milena Baldassarri, 6a alle Olimpiadi di Tokyo e già campionessa italiana nel 2021! Proprio lei sarà la ginnasta dimostratrice nel seminario sul tema delle piccole maestrie ed espressività. Il giorno seguente, domenica, attorno alle 13.30, la campionessa si esibirà a favore delle atlete presenti. Tema dello spettacolo sarà la lotta alla violenza contro le donne.

LE BIANCONERE – Per la tre giorni all’insegna di nastro, clavette, cerchio e palla non mancheranno poi le atlete bianconere che portano alti i colori dell’Asu nel campionato di serie A1: Tara Dragaš, Isabelle Tavano, Elena Perissinotto, Isabel Rocco. Ma assieme alle “veterane” ci saranno anche Matilde Marcon, Ginevra Finotto, Ludovica Palermo, Noemi Carino, Arianna Cos, Alice Grigolini, Adele Asquini, Cristina Fabro, Stella Iacumin, Anna Braidotti, Nicole Efros, Penelope Pavan, Chloe Silvetri, Greta Martinuzzi, Veronica Cosoli, Asia Basello, Carlotta Turcato, Giulia Bon, Elisa Maria Vincenzi, Sofia Bon, Arianna Morotto, Angelica Dorigo, Ginevra Romano, Elena Pilosio, Jennifer Del Frate, Carlotta Sirch, Eleonora Clemente, Margherita Muni, Giulia Facinoli, Giulia Grigolini, Angela Ciapinal Sanchez, Chiara Bernardis.

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In copertina e nella locandina ecco la bravissima Tara Dragaš dell’Asu.

Sanità nei piccoli Comuni, anche in Fvg Fimmg plaude alla difesa di Mattarella

Anche in Friuli Venezia Giulia la Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale – maggiore sindacato del settore che in regione conta più di 300 iscritti) plaude al recente intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a sostegno dei piccoli Comuni e della garanzia dei servizi in essi, soprattutto quelli medici in primis per la popolazione anziana. «Problematiche – ha affermato il dottor Fernando Agrusti, segretario regionale Fimmg Fvg – che interessano anche il nostro territorio regionale. Già nel 2019 con il tour #adessobasta del nostro sindacato avevamo sottolineato come fosse fondamentale assicurare l’accesso ai servizi sanitari pubblici dove nasce il bisogno, non accentrando in strutture edilizie funzioni come il rapporto fiduciario, la prossimità delle cure, l’umanizzazione della medicina, la prevenzione».
Una situazione ancora più pressante dopo l’avvento del Covid-19 e della carenza di medici di medicina generale. «Che lo ricordiamo – ha aggiunto Agrusti – vede il nostro territorio del Friuli Venezia Giulia con già un centinaio di medici di medicina generale mancanti e con altri 70 che andranno in pensione nei prossimi due anni. Gli ambulatori dei medici di medicina generale sono il presidio sanitario fondamentale per cure primarie di prossimità e di contatto quotidiano e continuativo. Oggi, a causa di errori nella programmazione che hanno sottovalutato le dimensioni di un pensionamento anagrafico, evento che Fimmg ha annunciato da almeno vent’anni, i medici di medicina generale, vera porta di accesso al sistema sanitario nazionale, sono clamorosamente carenti. Per questo è estremamente grave che anche questo fondamentale e prezioso servizio sia fra quelli che sta venendo a mancare, in primis nei piccoli Comuni. Ringraziando pertanto il Presidente Mattarella per la sensibilità dimostrata al tema dell’Italia dei piccoli Comuni, auspichiamo insieme al nostro sindacato nazionale e al segretario generale Silvestro Scotti che la medicina generale rimanga per la politica il fondamento dell’assistenza sanitaria da preservare a ogni costo, soprattutto per le sue caratteristiche fondanti di assistenza, di prossimità e fiduciarietà. Il tutto, allargando la visuale, anche nelle città visto che in Europa si progetta sempre più con il modello dei servizi a 15 minuti a piedi, dove il quartiere diventa comunità di servizi e di assistenza diffusa».

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In copertina, il dottor Fernando Agrusti segretario regionale Fimmg Fvg.

 

Confcooperative e instabilità, a Codroipo domani la sindrome del “piano inclinato”

S’intitola “MutaMenti 2022. Friuli Venezia Giulia e Veneto: la sindrome del piano inclinato”, la seconda edizione del progetto di ricerca voluto da Bcc Pordenonese e Monsile, con il supporto di FondoSviluppo Fvg. Daniele Marini (professore di Sociologia dei processi economici all’Università di Padova) ha coordinato una trentina di ricercatori, professionisti, imprenditori e giornalisti per produrre una fotografia dell’evoluzione delle prospettive delle due regioni, comparate con l’Italia. Un’analisi completa (dall’economia alla demografia; dall’occupazione alla crescita; dall’istruzione ai flussi migratori) che intende essere uno strumento utile a quanti il territorio lo vivono e contribuiscono a farlo vivere.
Su iniziativa di Confcooperative Fvg, i risultati del lavoro di ricerca (edito da Marsilio) verranno illustrati nella mattinata di domani 2 febbraio, a partire dalle ore 10,, nella sala convegni della Cantina di Rauscedo, a Codroipo (via Zompicchia 10). Dopo i saluti di Antonio Zamberlan, presidente della Bcc Pordenonese e Monsile, e un’introduzione di Marini, sono in programma gli interventi di Chiara Gargiulo (Università di Padova), Monica Cominato (Università di Vicenza), Maurizio Rasera (di Veneto Lavoro) e Gianluca Toschi (Università di Padova). A seguire, una tavola rotonda coordinata dalla giornalista Elena Del Giudice, con Alessia Rosolen (assessore regionale al Lavoro), Daniele Castagnaviz (presidente regionale di Confcooperative), Walter Lorenzon (Associazione regionale delle Bcc) e Cristiana Compagno (Università di Udine). In conclusione sono previsti gli interventi del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, e di Maurizio Gardini, presidente nazionale di Confcooperative.
«Il piano inclinato rappresenta la nuova normalità dello sviluppo della società e dell’economia caratterizzata dall’instabilità, dove l’eccezionalità diventa normalità – spiega Marini -. Una situazione che genera disorientamento, ma che può offrire nuove opportunità. Consapevolezza, qualità, ed ecosistemi territoriali sono i criteri da assumere per lo sviluppo futuro».

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In copertina, Daniele Marini  professore di Sociologia dei processi economici all’Università di Padova.

 

Il Mosaico, ci sono 23 posti di Servizio civile nelle sedi cooperative: le domande

Le cooperative del Consorzio “Il Mosaico” svolgono un lavoro continuativo di supporto alle comunità, per rendere la società più inclusiva e ospitale. Hanno un’esperienza ultraventennale nell’accoglienza dei volontari a cui vengono dedicati un percorso formativo specifico e un accompagnamento durante tutto il Servizio Civile Universale. Ci sono diversi luoghi dove si può svolgere il Servizio per “Il Mosaico”: dall’assistenza all’affiancamento nella gestione delle strutture residenziali dove gli utenti sono accolti. C’è la possibilità di accompagnare le persone nei luoghi di socializzazione o ricreativi e nelle attività sportive svolte sul territorio.
Le varie attività sono sviluppate anche nelle piccole “imprese” che le cooperative nel corso degli anni hanno attivato e sono utili per inserire le persone deboli e fragili nel mondo lavorativo. In questo caso, si tratta di un servizio di affiancamento degli utenti in attività quali ad esempio maneggio, aziende agricole, laboratori di artigianato artistico, grafica, riparazione e vendita di materiale informatico. Le sedi accreditate ad accogliere gli operatori volontari si trovano a Gorizia, Monfalcone, Mossa, Ronchi dei Legionari, Villesse, Staranzano, Udine, Aiello, Fiumicello, Latisana, San Giorgio di Nogaro, San Giovanni al Natisone e San Vito al Torre.
Fare un’esperienza nel Terzo Settore può dare ai giovani la possibilità concreta di imparare un lavoro e crearsi reali possibilità di impiego, in questa regione o altrove. La disponibilità è di 23 posti; l’impegno è di 25 ore settimanali, con flessibilità (con un monte ore annuo di 1.145 ore), per 12 mesi, a partire da luglio 2023. Gli orari si concordano direttamente con la struttura dove si svolge il Servizio Civile. Sono previsti 20 giorni di permesso nell’arco dell’anno, e giorni di permesso straordinario in particolari occasioni. Sono consentiti fino a 15 giorni di malattia dietro presentazione di un certificato medico. I giovani operatori volontari ricevono un trattamento economico di 444,30 euro mensili.
Entro il nono mese dall’avvio, è previsto un percorso formativo di 12 ore con lo Ial Fvg al termine del quale viene rilasciato un attestato che certifica le competenze acquisite durante il Servizio civile. Negli ultimi tre mesi, sempre con il supporto dello Ial, sarà strutturato un percorso di orientamento al lavoro che si articolerà in 17 ore di formazione svolte in aula con i tutor.

I candidati dovranno presentare la domanda entro il 10 febbraio prossimo (https://www.consorzioilmosaico.org/servizio-civile-universale-2/). Per ulteriori informazioni: Arianna Novello, Telefono 0432 997320; e-mail segreteria@consorzioilmosaico.org

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In copertina, Luca Fontana presidente del Consorzio di cooperative Il Mosaico.

 

Memoria, ricordi a Tricesimo e a Udine: Auschwitz, Giorgio Nissim e Gino Bartali

Giorni di celebrazioni in Friuli per ricordare l’Olocausto e gli orrori della Seconda guerra mondiale affinché siano di monito per lo spegnimento dei conflitti in atto e per la ricerca di una pace duratura. Tra oggi e domani si segnalano, pertanto, incontri a Tricesimo e a Udine.

TRICESIMO – In occasione del Giorno della Memoria, questo pomeriggio, alle 17, nella sala consiliare di Tricesimo sarà presentato “Auschwitz. Un ritorno”. Si tratta del documentario di Benedetto Parisi che racconta il famoso Lager polacco liberato il 27 gennaio 1945 dalle truppe sovietiche.

UDINE – Domani 30 gennaio, alle ore 18, nell’aula Pier Paolo Pasolini a Palazzo di Toppo Wassermann, via Gemona 92 a Udine, sarà presentato “Giorgio Nissim. La storia di un eroe ebreo toscano durante la Seconda guerra mondiale”. Nell’ambito del Giorno della Memoria, con l’omaggio a Giorgio Nissim sarà ricordato anche il grande Gino Bartali, a cura di Gianna Maria Tavoschi con letture di Andreina Tonello e canzoni eseguite da Piero Nissim. L’incontro è organizzato dall’Associazione dei Toscani in Friuli Venezia Giulia.

Entrambe le iniziative di commemorazione di quei tragici eventi beneficiano della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.

 

“Swirl&Twirl”, Udine sarà internazionale per tre giorni con Milena Baldassarri

Dal 3 al 5 febbraio torna, a Udine, l’attesissimo “Torneo internazionale per Club di Ginnastica Ritmica” organizzato dall’Associazione Sportiva Udinese che, dalla passata edizione, ha preso il nome di International GR Tournament “Swirl and Twirl”, uno degli sponsor tecnici della società. Al palazzetto di via Lodi, scenderanno in pedana 300 atlete provenienti da 16 Paesi differenti (Australia, Austria, Bosnia ed Erzegovina, Cile, Croazia, Egitto, Francia, Germania, Italia, Moldavia, Montenegro, Repubblica di San Marino, Serbia, Slovenia, Svizzera, Ucraina) per un range d’età che va dagli 8 ai 25 anni. Numeri importanti che riportano alla mente le edizioni pre-Covid come hanno spiegato in occasione della conferenza stampa di presentazione Filippo Pesce, vicepresidente di Asu, il direttore generale, Nicola Di Benedetto, e Špela Dragaš, allenatrice della sezione ritmica.
«Riprendiamo questo magnifico progetto che abbiamo dovuto ridimensionare a causa del Covid e lo facciamo in un contesto in cui la sezione di ginnastica ritmica ha raggiunto, nonostante le difficoltà dettate dalle contingenze storiche, un livello sempre più alto, diventando Accademia internazionale privata riconosciuta ovunque, con atlete di tutto il mondo che l’hanno scelta per allenarsi, sia in presenza che da remoto. Tutto questo – hanno chiuso Pesce e Di Benedetto – è stato possibile grazie all’impegno di uno staff, composto da allenatrici, fisioterapisti, coreografa, psicoterapeuta, preparatori atletici, e al sostegno degli sponsor, che ringraziamo sentitamente».

OSPITE ATTESA – Grande evento da segnalare quest’anno sarà il workshop (una proposta che torna in programma dopo la pausa forzata a causa della pandemia) con l’azzurra Milena Baldassarri, 6a alle Olimpiadi di Tokyo e già campionessa italiana nel 2021. Proprio lei sarà la ginnasta dimostratrice nel seminario sul tema delle piccole maestrie ed espressività! A seguire la campionessa si esibirà a favore delle atlete presenti. Tema dello spettacolo sarà la lotta alla violenza contro le donne. «Sono davvero felice di essere qui oggi per presentare un’edizione del Torneo che ci riporta a ciò che avevamo costruito prima dell’avvento della pandemia – ha spiegato Špela Dragaš che allena le ginnaste della sezione ritmica assieme a Magda Pigano, Carlotta Longo e alla coreografa Laura Miotti -. Di fatto non ci siamo mai fermati, il Torneo è sempre proseguito, ma le contingenze globali ci avevamo imposto un ridimensionamento. Oggi è un’emozione ripartire da dove avevamo dovuto – nostro malgrado – mettere una pausa. Siamo in attesa di moltissime atlete da ogni parte del mondo a testimonianza che il percorso intrapreso in passato era quello giusto».

ASU IN FORZE – Per la tre giorni all’insegna di nastro, clavette, cerchio e palla non mancheranno poi le atlete bianconere che portano alti i colori dell’Asu nel campionato di serie A1: Tara Dragaš, Isabelle Tavano, Elena Perissinotto, Isabel Rocco. Ma assieme alle “veterane” ci saranno anche Matilde Marcon, Ginevra Finotto, Ludovica Palermo, Noemi Carino, Arianna Cos, Alice Grigolini, Adele Asquini, Cristina Fabro, Stella Iacumin, Anna Braidotti, Nicole Efros, Penelope Pavan, Chloe Silvetri, Greta Martinuzzi, Veronica Cosoli, Asia Basello, Carlotta Turcato, Giulia Bon, Elisa Maria Vincenzi, Sofia Bon, Arianna Morotto, Angelica Dorigo, Ginevra Romano, Elena Pilosio, Jennifer Del Frate, Carlotta Sirch, Eleonora Clemente, Margherita Muni, Giulia Facinoli, Giulia Grigolini, Angela Ciapinal Sanchez e Chiara Bernardis.

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In copertina e qui sopra ecco due bellissime immagini di Milena Baldassarri.

 

Medici tirocinanti verso la proroga 2023. La Fimmg è grata alla Regione Fvg

«Ho evitato di replicare a molte polemiche gratuite relativamente alle misure che la Regione avrebbe potuto adottare prima per l’impiego dei medici in formazione nell’ambito di incarichi provvisori o di sostituzione semplicemente perché le Regioni non hanno i poteri per intervenire sulla materia data la competenza statale». Sono le parole del vicegovernatore e assessore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi. «Più che rispondere a chi si è avventurato in facile considerazioni su materie che ignora, credo sia invece importante affermare, adesso, che la Commissione salute delle Regioni italiane, questo pomeriggio, nell’ambito delle valutazioni in merito alla presentazione di proposte emendative regionali in materia sanitaria al Disegno di Legge di conversione del Decreto Legge 29 dicembre 2022, numero 198, recante Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi – ha specificato l’esponente della Giunta Fedriga -, ha formalmente richiesto la proroga, al 31 dicembre 2023, delle disposizioni di cui all’articolo 2-quinquies del D.L. 17 marzo 2020, n. 18, conv. dalla L. 24 aprile 2020, n. 27 e, in particolare, della possibilità di considerate a tutti gli effetti quali attività pratiche, da computare nel monte ore complessivo ex articolo 26, comma 1, del D. lgs. n. 368/99, le ore di attività svolte dai medici in formazione nell’ambito degli incarichi provvisori o di sostituzione».


«Ringrazio la Fimmg e il presidente dell’Ordine dei medici che hanno posto nel modo corretto il problema – ha affermato infine il vicegovernatore -. Attendiamo fiduciosi: sono certo che il Governo accoglierà la richiesta delle Regioni, come nei giorni scorsi ci aveva anticipato il ministro Schillaci e abbiamo avuto conforto in tal senso anche dalle azioni messe in atto in queste ore dal ministro Luca Ciriani».
Non si è fatto attendere il plauso alla Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia da parte della (Federazione italiana medici di medicina generale – maggiore sindacato del settore che in regione conta più di 300 iscritti): il segretario regionale dottor Fernando Agrusti sottolinea, infatti, il valore della decisione presa dalla Commissione salute delle Regioni italiane che ha formalmente richiesto al Ministero della Salute di posticipare al 31 dicembre 2023 le disposizioni del Dl 17 marzo 2020 in scadenza, che prevedeva il riconoscimento di incarichi provvisori e sostituzioni del monte ore dei medici di medicina generale in formazione. «Ringraziamo il presidente Massimiliano Fedriga e il vicepresidente Riccardo Riccardi – dichiara al riguardo Agrusti – per aver lavorato affinché si sbloccasse questa situazione la quale rischiava di rendere ancora più grave la carenza di medici di medicina generale di cui soffre il nostro territorio. In questo modo, i medici in formazione potranno continuare a seguire i pazienti senza doverli lasciare, a vantaggio dell’assistenza soprattutto in questo periodo in cui siamo alle prese con Covid-19 e influenza».

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In copertina, l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi; all’interno, il dottor Fernando Agrusti segretario regionale della Fimmg Fvg.

 

Servizio civile, ci sono sette posti a Casarsa: oggi un incontro illustrativo

A Casarsa per oggi, alle 18, nella sede del Progetto Giovani, situato in via Zatti 2, l’Ufficio Politiche Giovanili ha organizzato un incontro illustrativo dei diversi progetti che prenderanno avvio nel territorio della Delizia. Saranno presenti i giovani volontari che hanno già vissuto quest’esperienza negli scorsi anni per raccontare il loro vissuto e in cosa consiste questo progetto.
«Un incontro – spiega il consigliere delegato alle Politiche giovanili, Manola Bellinato – che sarà utile per presentare tutte le esperienze di servizio civile che si possono fare sul nostro territorio, non solo presso il Comune al Progetto giovani e nella nuova sede della Biblioteca civica. Come amministrazione comunale assieme al sindaco Claudio Colussi riteniamo questa una preziosa esperienza formativa per i giovani, che per un anno possono mettersi al servizio della comunità, la quale a sua volta può essere grata a loro per la passione e l’impegno che ci mettono con tutta la freschezza che la loro giovane età porta«»”.
Il Servizio Civile Universale dà l’opportunità ai giovani dai 18 ai 28 anni di vivere un’esperienza speciale nella propria comunità. È un’occasione per mettersi in gioco, creare relazioni importanti, mettere le basi per il proprio futuro professionale ed essere risorsa per il proprio territorio. A Casarsa della Delizia si potrà prestare servizio in quattro realtà e sono disponibili 7 posti:
All’Ufficio Politiche Giovanili, presso il Progetto Giovani e l’InformaGiovani, si collaborerà con gli educatori e operatori presenti nella realizzazione di attività animative, educative e di socializzazione per i ragazzi e di orientamento scolastico, lavorativo e di volontariato per i giovani del territorio.
Nella Biblioteca Civica si collaborerà con il personale nella gestione dei servizi bibliotecari di front-office e back-office, si organizzeranno eventi di promozione del libro, della lettura, di valorizzazione della cultura locale ed iniziative ricreative.
La Cooperativa Sociale Il Piccolo Principe mette a disposizione posti in tre diversi servizi: al Centro Socio Occupazionale per disabili si potrà collaborare nelle attività del servizio semi-residenziale per giovani e adulti con disabilità medio-gravi; La Volpe sotto i gelsi offre l’opportunità di collaborare nell’attuazione dei percorsi riabilitativi e di integrazione lavorativa, realizzati attraverso l’attività agricola; la Casa Mamma Bambino propone di collaborare nell’attuazione di percorsi educativi rivolti ai minori e alle loro mamme.
Nella Pro Casarsa della Delizia si collaborerà all’ideazione di nuovi modelli di promozione e divulgazione del patrimonio culturale dell’area di riferimento, attraverso un approccio di tipo “locale”, si riscopriranno e valorizzeranno le espressioni tradizionali dell’artigianato locale in un percorso condiviso verso la sostenibilità ambientale del territorio. Il Servizio Civile, inoltre, prevede un impegno lavorativo di 25 ore settimanali per un anno e offre un contributo economico mensile di €444,00 e la certificazione delle competenze acquisite. Per maggiori informazioni si può visitare il sito: https://www.progettogiovanicasarsa.it/servizio-civile-a-casarsa/

Cambiamento climatico
e disponibilità idrica:
domani convegno tecnico

Cambiamento climatico e siccità sono al centro dell’attenzione del mondo agricolo locale e non solo, soprattutto dopo una stagione 2022 preoccupante per il calo delle risorse idriche. Per questo a Casarsa della Delizia, realtà di riferimento per le produzioni agricole e in particolare per la viticoltura, domani 27 gennaio, alle 17, nel Ridotto del Teatro comunale Pasolini si terrà un convegno che punterà, grazie agli interventi degli esperti, a delinerare un quadro di azione non solo per il futuro ma anche per il presente. Assieme a Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna del Friuli Venezia Giulia, interverranno Andrea Cicogna, dell’Arpa – Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente del Friuli Venezia Giulia, sul tema “Il cambiamento climatico in Fvg e l’impatto sulle imprese agricole”; Stefano Barbieri, dell’Agenzia Regionale per lo Sviluppo Rurale del Friuli Venezia Giulia, su “Soluzioni innovative per una irrigazione sostenibile”; Paolo Sivilotti, del Dipartimento Scienze agroalimentari e ambientali dell’Università di Udine, su “La gestione degli stress idrici e termici nel vigneto”. Modererà il giornalista Fabiano Filippin. «Un convegno – ha affermato il sindaco Claudio Colussi – che farà il punto sulla situazione climatica del nostro territorio e proporrà soluzioni innovative per gestire le coltivazioni, a partire dei vigneti, utilizzando al meglio ogni singola goccia d’acqua. Un momento di riflessione e di progettazione che abbiamo voluto organizzare insieme ai partner del settore in modo da aprire un momento di dialogo in vista della prossima stagione agricola». L’evento è organizzato dalla Città di Casarsa con il suo Assessorato al commercio-agricoltura-artigianato-industria in collaborazione con Consorzio di Bonifica Cellina Meduna, Coldiretti Pordenone e La Delizia Viticoltori Friulani.