Alzheimer e famiglie coinvolte: da oggi a Trieste ci sono incontri caregiver-malati

L’assistenza a persone con demenza e con malattia di Alzheimer, come ormai attestato ufficialmente dai dati nazionali, è garantita per almeno l’80% dai familiari o, in generale, dai cosiddetti “caregiver”. Proprio per questo, l’Associazione de Banfield ha creato ormai sette anni fa CasaViola, a supporto di quei cittadini “invisibili” chiamati appunto caregiver, struttura che riunisce un gruppo di professionisti da cui imparare cos’è la demenza, come si può comunicare con il familiare, come far fronte all’isolamento sociale e al carico di stress derivante dall’accudimento. Nel 2022, si sono aggiunti quasi 100 nuovi utenti a CasaViola facendo superare i 200 partecipanti alle varie attività: i più seguiti sono stati gli incontri della (D)Caregiver Academy, la “scuola” in cui è possibile conoscere la demenza e apprendere nuove e aggiornate strategie di gestione e comunicazione. Le lezioni si tengono in presenza e online, e la piattaforma per l’e-learning (www.caregiveracademy.it) è diventata nel tempo una “succursale” virtuale.

Sul fronte della ricerca scientifica, CasaViola ha condotto nel 2022 la rilevazione dei bisogni e delle caratteristiche dei caregiver di persone con demenze a Trieste e in Friuli Venezia Giulia: i risultati hanno confermato che il caregiver è ancora in prevalenza donna (81%), tra i 50 e i 70 anni (63%), figlia o moglie. Il 48% dei caregiver lavora fuori casa, il 35% è pensionato. Tra i lavoratori, il 76% ha dovuto modificare le abitudini lavorative per andare incontro alle necessità dell’assistenza. Un caregiver su 5 è completamente solo nel prendersi cura della persona con demenza. I bisogni emersi più importanti riguardano proprio la necessità di formazione e informazione, il supporto psicologico e la possibilità di occasioni di sollievo dallo stress. La rilevazione sta adesso proseguendo per analizzare in dettaglio le condizioni dei caregiver lavoratori. Il 2022 è stato anche anno di “co-progettazioni”, che hanno permesso il rafforzamento della rete con altre associazioni attive sul territorio. Dalla collaborazione con Aulòs-musicoterapia, è nato un laboratorio che ha offerto un primo esperimento sulla coppia caregiver-persona con demenza, per testare un nuovo modo di stare in relazione con il proprio familiare, nonostante la malattia.
Per questo, sono in programma per tutto il 2023 altre iniziative che coinvolgono tutto il nucleo familiare delle persone con demenza. Tra gli appuntamenti da segnalare, ogni sabato mattina a CasaViola (via Fabio Filzi 21/1), alle 10.30, c’è il percorso di stimolazione cognitiva (a partire proprio da oggi 18 febbraio): incontri dedicati alla coppia caregiver-persona con demenza in cui vengono proposti esercizi per tenere la mente attiva. La stimolazione cognitiva rientra tra gli interventi non farmacologici per i disturbi neurocognitivi e la sua efficacia nel rallentare la perdita delle abilità cognitive è comprovata da molti studi scientifici. La stimolazione cognitiva è un trattamento non farmacologico finalizzato al mantenimento e al potenziamento delle funzioni cognitive “residue”. Con la psicologa di CasaViola Rosanna Palmeri un incontro per tenere la mente allenata con una serie di esercizi cognitivi!

Il 2023 è un anno di “rinnovamento” per CasaViola anche sul fronte della storica (D)Caregiver Academy che cambia assetto e aggiunge alle lezioni base (cos’è la demenza, come si comunica con le persone con demenza, come si gestiscono i sintomi comportamentali e quali sono i bisogni assistenziali), dialoghi con esperti del settore, le “Interviste”. Il prossimo ppuntamento dal titolo “Consigli pratici per gestire l’emergenza”, si terrà lunedì 20 febbraio, alle 17.30, a CasaViola o su www.caregiveracademy.it. Febbre, disidratazione, stitichezza, ma anche rischio caduta, ipotensione, picchi glicemici: spesso la persona con demenza fatica a esprimere il suo dolore e il suo disagio ed è difficile riuscire a capire cosa stia provando. In questa “intervista”, la dottoressa Roberta Varesano – infermiera ha operato per svariati anni in diversi reparti dell’Azienda ospedaliera di Trieste e nell’Unità Anziani dell’Azienda Sanitaria – spiegherà come comprendere il disagio fisico e offrirà dei pratici consigli per alleviare sofferenza della persona di cui ci prendiamo cura. Per chiedere un appuntamento o per ricevere informazioni è sufficiente telefonare allo 040362766 o scrivere a casaviola@debanfied.it
Proseguono, intanto, anche tutte le altre attività già messe in campo da CasaViola come “Rilassamento per caregiver” per apprendere delle tecniche di respirazione e di rilassamento che permettano di alleviare lo stress e l’ansia (ogni martedì), oppure la ginnastica posturale “Pausa benessere”, che aiuta a prendersi cura di sé come azione per prendersi cura meglio degli altri per. Ancora, “Camera con vista” (ogni mercoledì), incontri dello storico gruppo di mutuo aiuto dedicato ai caregiver di persone con demenza, condotto dalla coordinatrice di CasaViola Antonella Deponte (gli incontri si tengono una settimana in presenza e una online). Ritorna a febbraio anche “4 chiacchiere e un gomitolo” (ogni venerdì) con la volontaria Rossana Galvani: CasaViola diventa un luogo di incontro adatto anche a scambiare quattro chiacchiere mentre si sferruzza la lana o si lavora all’uncinetto.

I Codutti antica famiglia del Friuli stasera saranno raccontati in un libro a Moruzzo

(g.l.) Codutti? Certamente è uno dei cognomi storici più noti e diffusi sotto il Castello di Udine, simbolo della Piccola Patria. E a questa casata uno scrittore che si chiama proprio così ha voluto dedicare un libro, tanto che è nato “I Codutti antica famiglia del Friuli – La storia di una stirpe le cui origini si perdono nel Medio Evo e giungono fino ad oggi”, pubblicato dalla casa editrice L’Orto della Cultura di Pasian di Prato.
Il volume di Stefano Codutti sarà presentato proprio oggi, 17 febbraio, alle 20.30, nella sala consiliare del Municipio di Moruzzo. Interverranno Renzo Driussi, assessore comunale alla cultura; Maura Pontoni, referente editoriale; Mariangela Toppazzini, ex docente di lettere, nonché storica del Friuli Collinare e già presidente dell’Università della Libera Età di Moruzzo; Walter Tomada, giornalista, scrittore, storico e professore di lettere.
“Questa è la storia di un’antica famiglia friulana- scrive proprio la professoressa Toppazzini – raccontata con impegno e passione da uno dei suoi figli. L’autore non racconta solo dei Codutti, ma partecipa attraverso i suoi antenati alla storia di una comunità più ampia radicata in Friuli negli ultimi otto secoli evidenziando squarci di un Friuli non da tutti conosciuto, come il passaggio di Dante e Leonardo da Vinci per il Friuli e quando a Udine viene istituita l’antica fiera di San Canciano. Così attraverso una piacevole narrazione di storie non solo private induce il lettore ad approfondire una storia di più ampio raggio”.
L’incontro, patrocinato dal Comune di Moruzzo, beneficia della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco.

Lavorare nel Regno Unito dopo la Brexit: sabato a Udine la mini-guida dell’Efasce

Una mini-guida su come trasferirsi a lavorare nel Regno Unito dopo la Brexit dedicata ai giovani del Friuli Venezia Giulia e non solo. A scriverla tre corregionali che vivono in Gran Bretagna: Miriam Ferrarin originaria di Maniago che a Londra lavora in una grande multinazionale del settore musicale e che è pure una seguita travel blogger con il suo Mary Giramondo; Luca Marin di Prata di Pordenone responsabile della gestione di servizi finanziari nella City da 13 anni; Roberto Ortolan, originario di Pasiano di Pordenone, ingegnere meccanico che vive a Coventry nelle West Midlands e da 7 anni lavora per il settore automotive. I tre sono i responsabili dell’e-segretariato londinese dell’Efasce (l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) e proprio sul sito efasce.it si può scaricare la guida in formato digitale. La ricerca sarà presentata alla tavola rotonda “Italiani all’Estero & Internazionali in FVG” in programma sabato 18 febbraio, alle 9.30, all’Università di Udine, a Palazzo Garzolini Toppo-Wassermann, in via Gemona nel capoluogo friulano.
“La guida realizzata dai nostri corregionali – commenta Gino Gregoris presidente di Efasce -, ai quali va il nostro ringraziamento, è un progetto davvero interessante e che rientra in pieno nello spirito di sostegno agli emigranti che da sempre caratterizza l’attività del nostro Ente. Con la Brexit molte cose sono cambiate per chi vuole trasferirsi nel Regno Unito e quindi avere tutte le informazioni essenziali raccolte da chi vive e lavora è uno strumento davvero utile. Sempre più riceviamo richieste di assistenza da chi, più o meno giovane, vuole partire per l’Estero”.
La guida, partendo da una spiegazione sugli effetti della Brexit, illustra quanto è necessario per espatriare, dal passaporto ai visti, dalla conoscenza della lingua inglese alle coperture sanitarie, senza dimenticare la ricerca di un alloggio, l’acquisto di una scheda telefonica o aprire un conto corrente.
L’evento udinese è organizzato da Ente Friuli nel Mondo in collaborazione con le altre Associazioni riconosciute dei corregionali all’estero (Alef, Clape nel mondo, Eraple, Giuliani nel Mondo Trieste, Efasce – Pordenonesi nel Mondo, Slovenci Po Svetu-Unione Emigranti Sloveni del Fvg), con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia – Servizio lingue minoritarie e corregionali all’estero e in collaborazione con l’ Università degli Studi di Udine. Rientra nell’ambito del progetto finanziato dalla Regione Fvg “2° Seminario sull’emigrazione dei giovani corregionali – La nuova emigrazione promuove il Friuli Venezia Giulia in Europa”.

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In copertina, da sinistra Miriam Ferrarin, Luca Marin e Roberto Ortolan autori della mini-guida di Efasce Pordenone.

Servizio civile, 17 posti nel Pordenonese: le domande sono prorogate al 20 febbraio

C’è ancora tempo per rispondere al nuovo Bando dei Volontari per il Servizio civile: quest’anno le cooperative sociali del Consorzio Leonardo Pordenone offrono 17 posti in 3 progetti diversi, nei settori dell’assistenza ai disabili, ai minori e agli anziani. La presentazione della domande è stata prorogata al 20 febbraio. Per informazioni chiamare il numero 338 8658916 o scrivere a leonardo.scu@confcooperative.it. Avvio dei progetti a giugno, riconoscimento economico di 444,30 euro mensili. Il Consorzio ormai opera nel Servizio civile da molti anni, più di un centinaio di giovani ha sperimentato questa opportunità e i riscontri ricevuti sono estremamente gratificanti. Una media del 30% di ragazzi/e hanno trovato impiego nelle cooperative una volta finita l’esperienza.
C’è ancora tempo, dunque, per iscriversi in una delle sedi del Consorzio Leonardo che offre 17 posti nei settori dell’Assistenza ai disabili (progetto UNICI E IRRIPETIBILI), degli Anzini autosufficienti (IL BASTONE DELLA MIA VECCHIAIA) e dei minori in situazione di disagio (progetto MANEGGIARE CON CURA).

Il primo progetto accoglierà in centri diurni e residenziali 9 ragazzi/e che affiancheranno gli operatori in semplici attività di socializzazione e di aumento dell’autonomia a favore delle persone che frequentano queste strutture. Le sedi si trovano a San Vito al Tagliamento (coop. Futura, coop. Il Granello, coop. Il Piccolo Principe – La volpe sotto i gelsi), Casarsa della Delizia (coop. Il Piccolo Principe – CSO), Sacile (coop. F.A.I.), Cordenons (coop. ACLI), Ghirano di Prata (coop Il Ponte) e Fiume Veneto (coop Il Seme).
Il progetto “Maneggiare con cura” invece offre 4 posti per attività di socializzazione tra minori nelle sedi di Pordenone (coop ACLI), Casarsa della Delizia (coop Il piccolo Principe) e Maniago (coop ACLI).L’ultimo progetto, “Il bastone della mia vecchiaia: generazioni a confronto” della coop Foenis accoglie 4 giovani nelle case famiglia per anziani autosufficienti a Pordenone, Roveredo in Piano, Aviano e Belluno.

Ricordiamo che per partecipare al Bando i requisiti sono di avere cittadinanza italiana o un regolare permesso di soggiorno, avere, al momento della presentazione della domanda, tra i 18 e i 28 anni (29 non compiuti) e non aver riportato condanne. Per iscriversi occorre avere lo SPID di livello di sicurezza 2 e accedere alla piattaforma DOL all’indirizzo: https://domandaonline.serviziocivile.it
Un altro punto importante è che il Servizio civile dura 12 mesi ed è retribuito con un riconoscimento economico di € 444,30 mensili. L’impegno richiesto è di 25 ore settimanali e all’interno di queste vi è un importante pacchetto formativo di 114 ore.

I progetti avranno avvio a fine giugno 2023, non appena l’attuale gruppo di volontari terminerà l’esperienza iniziata a giugno 2022. Questa data vuole anche dare la possibilità ai ragazzi che stanno terminando l’ultimo anno delle superiori di aderire ai progetti. Il Consorzio ormai opera nel Servizio civile da molti anni, più di 100 giovani hanno sperimentato quest’opportunità e i riscontri ricevuti sono estremamente gratificanti. Una media del 30% di ragazzi/e hanno trovato impiego nelle cooperative una volta finita l’esperienza.

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In copertina, volontari che hanno aderito al Servizio civile universale.

Nuova sede per il Comune di Tarcento: dalla Regione Fvg 500 mila euro per l’acquisto di un immobile in centro

“L’Amministrazione regionale è accanto ai Comuni che si impegnano a garantire servizi sempre più a misura di cittadino e a rivitalizzare i propri centri abitati. Il sostegno finanziario che la Giunta ha concesso in questi anni anche al Comune di Tarcento va in questa direzione”. E’ il commento dell’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, dopo il sopralluogo nella cittadina con il sindaco Mauro Steccati, il vicesindaco Luca Toso e gli assessori ai Lavori pubblici, Roberto Beltrame, e al Bilancio, Marco Falciglia. Un incontro che ha permesso all’assessore regionale di verificare l’immobile acquistato dal Comune grazie ad un finanziamento regionale di 500 mila euro, futura sede degli uffici comunali, e di fare il punto su progettualità e investimenti nell’area del Tarcentino.
“La Giunta regionale ha accolto l’anno scorso la richiesta di contributo del Comune di Tarcento per l’acquisto di un immobile, nel centro del paese, necessario per dare una sede unica a tutti gli uffici comunali che oggi sono in parte inseriti all’interno di un condominio, in una situazione oggettiva di difficoltà logistica. Grazie, quindi, al finanziamento regionale di 500 mila euro il Comune ha acquistato un immobile adiacente a piazza libertà che sarà ora oggetto di ristrutturazione e garantirà una migliore fruizione dei servizi comunali per i cittadini”.
“L’incontro odierno è stato utile anche per fare il punto sullo stato degli investimenti e dei progetti a beneficio della comunità Tarcentina, ma la cui valenza è sovraccomunale – ha sottolineato Barbara Zilli -; pensiamo ad esempio ai finanziamenti a favore del Distretto sociosanitario ma anche a quelli per la riqualificazione di
piazza Libertà a Tarcento, il cui primo lotto funzionale vale 1 milione e 700 mila euro”. “L’Amministrazione comunale di Tarcento dimostra la forte volontà per favorire la crescita e lo sviluppo economico del Tarcentino attraverso investimenti strutturali”, ha concluso l’esponente della Giunta Fedriga ricordando come “in questi
cinque anni non è mai mancato il sostegno della Regione”.

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In copertina, uno scorcio della piazza centrale e all’interno tre immagini del sopralluogo degli amministratori di Tarcento con l’assessore Barbara Zilli.

Sì alla proroga per i giovani medici: soddisfazione anche di Fimmg Fvg

Un importante risultato che si deve anche all’impegno del mondo politico regionale: soddisfazione pure in Friuli Venezia Giulia da parte di Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale – maggiore sindacato del settore che in regione conta più di 300 iscritti) per l’approvazione dell’emendamento proroga per il riconoscimento degli incarichi provvisori e di sostituzione per i medici in formazione. “Un importante risultato – sottolinea il dottor Fernando Agrusti, segretario regionale Fimmg Fvg – per il quale ringraziamo per l’impegno profuso il governatore Massimiliano Fedriga, il vicepresidente Riccardo Riccardi e il ministro Luca Ciriani che si sono fatti carico del problema anche da noi segnalato trovando, con un lavoro unitario tra Conferenza delle Regioni e Governo, una rapida soluzione.

Fernando Agrusti

Senza proroga si rischiava di rendere ancora più grave la carenza di medici di medicina generale di cui soffre il nostro territorio, in cui tra abbandoni e raggiunti limiti di età già mancano un centinaio di medici di medicina generale, mentre da qui al 2025 ne andranno in pensione altri 70. In questo modo i medici in formazione potranno continuare a seguire i pazienti senza doverli lasciare, a vantaggio dell’assistenza soprattutto in questo periodo in cui siamo alle prese con Covid-19 e influenza”. Ora infatti i giovani medici in formazione potranno continuare a sostenere il territorio grazie alla formazione-lavoro prorogata anche per il 2023, garantendo l’assistenza ai cittadini rimasti senza medico come incaricati provvisori e sostituti, nell’attesa dell’assegnazione come carenza residua.
“Abbiamo lavorato duramente dall’inizio dell’anno affinché la formazione-lavoro continuasse ad essere garantita a tutti i giovani colleghi iscritti al corso di formazione specifica in medicina generale – ha dichiarato la segretaria nazionale della Fimmg Formazione Erika Schembri – e nonostante la legge vigente lo permettesse già fino al 2024, per chiarire i dubbi delle regioni è stato necessario sollecitare una proroga dell’articolo 2-quinquies del Cura Italia, la normativa introdotta con l’emergenza Covid-19. Siamo soddisfatti che la politica abbia preso piena consapevolezza che i medici in formazione siano una risorsa per la medicina del territorio, sempre più scoperta e sempre meno attrattiva verso i giovani, sebbene non sia una soluzione definitiva. Occorre ora lavorare affinché la Formazione-Lavoro sia resa definitiva all’interno del corso di formazione specifica in medicina generale, attraverso una ristrutturazione complessiva del percorso formativo, che renda uniformemente applicato e tutorato il riconoscimento delle attività professionalizzanti, con contenuti e obiettivi didattici aggiornati e uniformi affinché sia reso davvero attrattivo verso i giovani”.

 

Servizio civile, due posti all’Admo Fvg: domande da presentare entro domani

Anche l’Associazione Donatori di Midollo Osseo del Friuli Venezia Giulia – Admo Fvg (accreditata presso l’ente Avis Nazionale) partecipa al progetto di Servizio civile universale con la sua sede regionale di Udine in via Divisione Julia 18/A.
I posti a disposizione sono due e sono destinati ad altrettante ragazze o ragazzi purché abbiano un’età compresa fra 18 e i 28 anni (28 anni e 364 giorni). “Il dono che serve”, questo il nome del progetto, avrà una durata di 12 mesi (da luglio 2023) e comporterà un impegno settimanale di 25 ore per il quale è previsto un compenso mensile di 444,30 euro. La domanda di candidatura potrà essere presentata, entro le 14 di domani 10 febbraio, esclusivamente online attraverso la piattaforma DOL e con accesso Spid, collegandosi al sito del Dipartimento delle Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale (https://domandaonline.serviziocivile.it).
Il Servizio civile universale è la scelta volontaria di dedicare alcuni mesi della propria vita al servizio di difesa, non armata e non violenta, della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, attraverso azioni per le comunità e per il territorio. Il Servizio civile universale rappresenta una importante occasione di formazione e di crescita personale e professionale per i giovani, che sono un’indispensabile e vitale risorsa per il progresso culturale, sociale ed economico del Paese.
«Quella che proponiamo – ha spiegato la presidente di Admo Fvg, Paola Rugo – è un’esperienza unica ed entusiasmante che consentirà ai ragazzi di imparare molto e mettersi alla prova. Quello che è certo che non li lasceremo con le mani in mano (prevista gestione social, partecipazione a organizzazione alle conferenze, alle attività negli ospedali, segreteria, organizzazione eventi) e al contempo li seguiremo passo-passo affinché la permanenza in Admo Fvg sia davvero formativa e offra loro un pacchetto di conoscenze di cui far tesoro in futuro. Sulla base dell’esperienza maturata – ha proseguito la Rugo – mi sento di dire una cosa ai giovani: ogni vostra esperienza conta. Esperienze di volontariato pregresse, attività all’oratorio, nelle collette alimentari. Inserite tutto nel curriculum che presenterete, anche ciò che vi sembra superfluo, con ogni probabilità, vi darà punteggio! Dal canto nostro, poter seguire i ragazzi in questo percorso di crescita è bellissimo e i risultati ci sono: abbiamo già assunto uno di loro e in futuro non escludiamo di fare il bis».

IL BANDO COMPLETO È DISPONIBILE QUI > bit.ly/3CYgPVd
INFO SUL SERVIZIO CIVILE ADMO SONO DISPONIBILI QUI > https://admo.it/servizio-civile/
PER CONTATTARE ADMO FVG:
Messenger @admo.friuliveneziagiulia
WhatsApp al numero 388.6368656
Per info e iscrizioni all’associazione www.admofvg.it
REEL DI PRESENTAZIONE DA PARTE DI DUE RAGAZZI DI ADMO FVG – https://fb.watch/i80ameDfxp/

 

A Nimis in tanti per dire addio a Luigino un uomo semplice benvoluto da tutti

di Giuseppe Longo

NIMIS – “Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti”. Ha preso in prestito le parole di una famosa pagina del Vangelo di Luca, monsignor Rizieri De Tina, per sviluppare la sua omelia dinanzi al feretro di Luigino Taddio, morto improvvisamente nel sonno a 58 anni, di fronte a un Duomo pieno di gente – c’era anche il sindaco Giorgio Bertolla -, ieri pomeriggio, mentre si dava l’ultimo saluto a questo uomo semplice e buono, che era benvoluto da tutti.
«La vostra così numerosa presenza – ha esordito don Rizieri – fa sì che questo non sia un funerale, ma una festa». L’arciprete ha voluto, infatti, sottolineare la corale e commossa partecipazione del paese alle esequie in Santo Stefano, che si è sommata a quella della sera precedente al tradizionale Rosario per ogni defunto.
Al termine del rito, un lungo corteo ha accompagnato Luigino Taddio all’ultima dimora, dove c’è stata una nuova attestazione di solidarietà e amicizia alla sorella Sara, presente con il suo piccolo Giuseppe, e ai parenti, in particolare al cugino Isidoro con il quale “Vigjut” ha condiviso molti anni della sua vita. Mentre la bara veniva calata nella tomba, poi ricoperta anche da tanti fiori, un amico mi ha fatto notare l’altissima adesione popolare al doloroso evento anche in cimitero, nonostante fosse una giornata feriale che vedeva tutti impegnati nelle proprie attività. «Evidentemente – ha dedotto -, c’è ancora tanta umanità, molta gente positiva più di quanto si sia indotti a pensare». Un soffio di ottimismo in un questo mondo così difficile. Come non essere d’accordo.

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In copertina, la foto di Luigino Taddio tra i tanti fiori della tomba e qui sopra il feretro all’uscita dalla Chiesa comparrocchiale.

 

Midollo osseo, Arlef e Regione insieme a servizio della sanità e del sociale Fvg

La lingua friulana quale veicolo di comunicazione per essere sempre più vicini ai cittadini in ambito sanitario e sociale. Questo il tema della conferenza stampa indetta da Regione Fvg e Arlef per presentare due importanti progetti: la versione in friulano del sito istituzionale Asu Fc e il video “Salve une vite”, realizzato per Admo Fvg, con cui i ragazzi di YoupalTubo invitano i coetanei a iscriversi al Registro nazionale italiano donatori di midollo osseo. All’incontro, ospitato al palazzo della Regione, a Udine, sono intervenuti Riccardo Riccardi, vicepresidente della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e assessore alla salute; Pierpaolo Roberti, assessore regionale alle autonomie locali; il presidente dell’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, Eros Cisilino; il direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, Denis Caporale, e Paola Rugo, presidente dell’Associazione Donatori Midollo Osseo – Admo Fvg.

I relatori mentre parla Cisilino.

«Sono valori fondanti quelli che vogliamo comunicare con questa nuova iniziativa che vede coinvolta la Regione, l’Agenzia regionale per la lingua friulana, l’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale e l’Associazione donatori midollo osseo del Friuli Venezia Giulia: il poter raggiungere tutti anche attraverso la lingua friulana nei buoni percorsi di salute e il dono, con le sue importanti connotazioni, dell’essere gratuito e anonimo», ha affermato Riccardi. «L’obiettivo è, in senso generale, quello di fare capire e far comprendere un messaggio di fondo che riteniamo fondamentale: quello che il friulano e le lingue minoritarie tutte non sono lingue che vanno parlate soltanto in alcuni contesti, ed evitate in altri; devono essere utilizzate in tutti i contesti, ovvero familiari, amicali, nei contesti lavorativi e anche nel confronto con le istituzioni. Solo in questo modo riusciremo a salvare una lingua e a promuoverla, a farla sviluppare, a farla crescere ancora di più con il primo obiettivo di garantire ai nostri cittadini il diritto, costituzionalmente riconosciuto, di potersi esprimere usando la propria lingua, preservandola e preservando di conseguenza le proprie origini», ha ricordato poi Roberti.

IL SITO – La versione in friulano del sito dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale è una novità importante e in linea con le indicazioni del “Piano generale di politica linguistica per la lingua friulana 2021-2025″. Si tratta di un fondamentale strumento per dialogare e fornire informazioni utili all’utenza friulanofona (sono oltre 500 mila i cittadini che fanno capo ai Distretti sanitari di Udine, Cividale, Codroipo, Gemona, Latisana, Palmanova, San Daniele, Tarcento e Tolmezzo) e che si aggiunge ad altre importanti azioni di comunicazione plurilingue messe in atto dalla Regione, si pensi ad esempio, alle campagne di vaccinazione antinfluenzale. La collaborazione tra ASU FC e ARLeF ha reso possibile la traduzione friulana delle sezioni maggiormente consultate dall’utenza (analoghi contenuti sono offerti in lingua slovena e tedesca) e prevede ulteriori implementazioni dopo il restyling del sito che l’Azienda sanitaria ha in programma. La collaborazione con l’Agenzia ha portato anche ad un’altra significativa azione di comunicazione plurilingue: da qualche mese, infatti, i maxi schermi del padiglione di ingresso dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine mettono a disposizione dell’utenza informazioni sanitarie e di servizio anche in lingua friulana.
«Era doveroso per l’Azienda che rappresenta il territorio dell’ex provincia di Udine avere il sito istituzionale anche nella lingua del contatto quotidiano e delle persone di questa terra – ha affermato il direttore generale Asu Fc, Caporale – sappiamo quanto sia importante trovare in un servizio, specialmente se si tratta di salute, un legame identitario. Ringrazio Arlef per la collaborazione che non si esaurisce nel solo portale web, ma ci fornisce strumenti per avvicinare le persone ai nostri servizi, favorendo ancora di più un’anima friulana all’interno del servizio sanitario regionale».
«L’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, adottando la lingua friulana anche all’interno del proprio sito, si rende ancora più vicina ai cittadini e per noi è stato un piacere contribuire a questo progetto che, ricordo, va nella direzione tracciata attraverso la stesura del Pgpl – ha affermato Cisilino -. Si tratta di un importante risultato, reso possibile grazie al costante sostegno da parte della Regione Autonomia Friuli-Venezia Giulia e per questo ringrazio il vicepresidente Riccardi, che si è da subito dimostrato sensibile alla tematica, e l’assessore Roberti che ci segue costantemente nelle nostre attività; oltre al direttore di Asu Fc, Caporale, per la grande disponibilità».

IL DONO – YoupalTubo è il canale YouTube che vede protagonisti un gruppo di ragazzi friulani. Attraverso il canale, apprezzatissimo dai loro coetanei (si contano oltre 9.500 iscritti e oltre 20 mila ore di visualizzazione), raccontano le loro passioni, offrendo contenuti e curiosità sul Friuli. Nel video presentato quest’oggi in Regione gli 8 youtuber friulani hanno voluto mettersi in gioco su un tema importante: trasmettere ai loro coetanei l’importanza di salvare una vita attraverso la donazione di midollo osseo. Come è nel loro stile, il tono è leggero, ma la tematica assolutamente seria e affrontata dai ragazzi con grande sensibilità: per l’Admo è fondamentale raggiungere i ragazzi e le ragazze fra i 18 e i 35 anni, in buona salute e con un peso superiore ai 50kg. La scelta di farlo in collaborazione con ARLeF e i ragazzi di YoupalTubo «è legata alla possibilità di aprire un ulteriore canale di dialogo con i giovani che parte proprio dai ragazzi – ha spiegato Paola Rugo, presidente Admo Fvg che si spende sul territorio in moltissime attività, fra cui le conferenze all’interno degli istituti scolastici -. Il canale YouTube ci è da subito apparso uno strumento efficace per raggiungere i possibili donatori di midollo osseo. I ragazzi di YoupalTubo hanno realizzato una clip che arriverà al cuore dei loro coetanei, facendo comprendere loro che non c’è nulla da temere, ma che anzi, l’iscrizione al registro dei donatori rappresenta un atto di generosità e una grande possibilità, quella di salvare una vita. Ringrazio l’ARLeF e i ragazzi per questa opportunità e invito tutti a guardare il video per saperne di più».
«Quella con Admo Fvg è una collaborazione nata da un po’ di tempo – ha ricordato infine il presidente Cisilino -. Si tratta di un’associazione che parla ai giovani, per questo credo che il video realizzato dai ragazzi di YoupalTubo possa rappresentare un valido contributo nel diffondere il messaggio sull’importanza della donazione di midollo osseo e aiutare ad accrescere ulteriormente la consapevolezza su questo tema».

Apprendistato duale, oggi a Udine incontro su opportunità e vantaggi

Apprendistato duale: opportunità e vantaggi. Oggi, 7 febbraio, nella Sala Valduga della Camera di Commercio Pordenone-Udine, alle 17, le imprese sono invitate a partecipare all’approfondimento sull’apprendistato di primo e terzo livello, una interessante occasione per le realtà produttive per accogliere i giovani in azienda e formarli nell’avvio al lavoro, con in più importanti benefici di cui si parlerà all’incontro. Dopo l’introduzione di Maria Lucia Pilutti, segretario generale dell’Ente, ad addentrarsi nel tema dell’apprendistato di primo e terzo livello sarà Romina Angeli, operatore territoriale Anpal Servizi spa.
Del ruolo delle associazioni di categoria nell’indirizzare l’impresa all’apprendistato duale, nel valorizzarne la formazione e facilitarne l’accesso agli incentivi parlerà Lucia Cristina Piu, direttore Confapi Fvg, mentre di opportunità e vantaggi dell’apprendistato duale dirà Filippo Buonincontri, business developement manager apprendistato Manpowergroup. Ci sarà poi la testimonianza delle esperienze realizzate sul territorio da parte delle imprese L’Affilotecnica srl e Nuova Isma srl.

Per iscriversi, il link sul sito è https://bit.ly/3wDmpZJ (accessibile da www.pnud.camcom.it nella sezione dedicata all’evento). Per informazioni 0432.273218-273538, referente Daniela Morgante: daniela.morgante@pnud.camcom.it

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In copertina, la sede della Camera di Commercio in piazza Venerio a Udine.