E ora il Presepe lagunare di San Pietro (visto da tutto il mondo) Grado lo riproporrà a Gorizia. Un grande lavoro di tanti volontari lodati dalla Parrocchia: Associazioni “motore” della comunità

(g.l.) Il successo ottenuto dal bellissimo e grandioso Preseoe allestito da Grado un anno fa nella Città del Vaticano, ai piedi dell’obelisco di Piazza San Pietro, non poteva avere una storia finita con quelle festività natalizie. Anzi, al termine della mostra romana, i volontari che l’avevano realizzato con la guida di Antonio Boemo, proponendo un suggestivo scorcio della Laguna di un secolo fa, avevano annunciato che sarebbe stato proposto anche altrove. Troppo bello e importante, infatti, per non assicurarne una continuità. E dove poteva essere se non a Gorizia, il capoluogo provinciale giunto al termine di un anno straordinario da tutti conosciuto come Go!2025 Nova Gorica Gorizia Citta europea della cultura?
E così è avvenuto, tanto che sabato prossimo, 20 dicembre, a pochi giorni dal Natale, alle ore 17 verrà inaugurato il “Presepe lagunare di San Pietro”. «Per l’occasione – annuncia Insieme, il bollettino settimanale della Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia, in distribuzione proprio oggi – abbiamo organizzato il pullman con partenza alle ore 15.30 dal Piazzale Carpaccio. Informazioni in Ufficio Parrocchiale fino ad esaurimento posti».
Il maxi-presepe inaugurato dall’indimenticabile Papa Francesco e ammirato, tramite gli schermi televisivi e la rete di Internet, da tutto il mondo, è il frutto il un grande, immenso lavoro del volontariato, un “motore” indispensabile espresso da sodalizi e associazioni che in una comunità lavora silenziosamente a beneficio di tutti a fianco delle pubbliche Istituzioni. Una espressione lodata sullo stesso foglio informativo da monsignor Paolo Nutarelli, il quale scrive: «Nei giorni che precedono il Natale, come da bella tradizione gradese, le Associazioni della nostra cittadina aprono le porte delle loro sedi per scambiarsi gli auguri. Sono momenti semplici, ma preziosi, in cui ci si ritrova, ci si guarda negli occhi e si riscopre quanto il volontariato sia davvero il tessuto vivo della nostra Comunità. Ogni associazione, con il proprio stile ed il proprio impegno, tiene insieme ciò che spesso rischia di sfilacciarsi: relazioni, attenzione ai più fragili, cura del territorio, passione per lo sport, la cultura, la solidarietà. Le Associazioni costruiscono ponti, generano appartenenza, fanno sì che la nostra città non sia solo un luogo dove vivere, ma una casa».

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Oggi il “Concerto di Natale”

«La musica eleva lo spirito», sottolinea ancora Insieme ricordando il “Concerto di Natale” in programma questo pomeriggio, alle 16, nella Basilica di Sant’Eufemia. Come già annunciato, sarà protagonista il Jess Trio Wien affiancato dalla flautista Luisa Sello, la cui presenza è costante a Grado, che proporrà pagine di Dvorak e Beethoven. Il concerto sarà a ingresso libero, grazie al supporto del Ministero della Cultura, della Regione Fvg e del Comune di Udine.

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«Anche la Parrocchia – prosegue l’arciprete, gradese fra i suoi gradesi – desidera dire il suo grazie: grazie per la vicinanza, per la collaborazione, per il sostegno reciproco che durante l’anno si traduce in progetti, iniziative, attenzioni condivise. Natale ci ricorda che Dio si fa vicino e nasce dentro la storia concreta delle persone: questo accade ogni volta che, insieme, scegliamo di mettere al centro il bene comune. Questi giorni siano, allora, un’occasione per rinsaldare legami, valorizzare il servizio discreto di tanti volontari e riconoscere che, nella trama quotidiana della città, siamo tutti fili della stessa tela. Buon cammino verso il Natale!».
E a proposito di presepi, l’odierno foglio parrocchiale di Grado invita tutti alla loro realizzazione. «Piccolo o grande non importa: ciò che conta è il segno! Costruire il presepe – si sottolinea – è un gesto semplice, quasi disarmante, che però ogni anno apre uno spazio di luce nelle nostre case e nei nostri cuori. San Francesco, a Greccio, non voleva “fare una scenografia” ma, vedere con gli occhi del corpo, l’umiltà del Dio che si fa bambino. Il suo presepe fu un atto d’amore, un invito a lasciarsi toccare dalla tenerezza di Dio. Insieme all’albero, regaliamoci, quindi, lo spazio per il presepe nelle nostre case. È un invito a ritrovare, accanto alle luci ed ai colori della festa, quel piccolo angolo che ricorda l’essenziale».
Infine, a tal riguardo, si ricorda che nelle celebrazioni eucaristiche di domenica prossima, 21 dicembre (ore 8.30 e 10 in Basilica e ore 11.30 a San Crisogono) – ed ovviamente nella Messa prefestiva di sabato – le famiglie, che costruiscono il Presepe sono invitate a portare la piccola “statuina” del Gesù Bambino. «Vivremo il gesto della benedizione – annuncia monsignor Nutarelli – e verrà consegnata una piccola preghiera da fare nelle proprie case». Infine, sempre per restare nel clima delle festività imminenti, si ricorda che con martedì 16 dicembre inizierà la tradizionale Novena di Natale durante la Messa vespertina delle ore 18.

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In copertina, un’immagine del grandioso presepe lagunare di Grado allestito in Piazza San Pietro lo scorso Natale.

Giusto Caenazzo e il sogno per Grions: anche un libro di Tiziana Bellini dedicato al centenario dell’Asilo infantile

E ora anche un bel libro rievocativo nell’ambito delle celebrazioni per il centenario dell’Asilo infantile di Grions del Torre che si avviano a conclusione. L’Associazione “Giusto Caenazzo” ha pubblicato, infatti, il volume “Da un dono, una comunità” scritto da Tiziana Bellini. La presentazione ufficiale si terrà domenica prossima, 21 dicembre, alle ore 18, nella sede dell’Associazione in Via Asilo 2, nella frazione di Povoletto. Frutto di un lavoro di ricerca e raccolta di memorie, il libro ripercorre la storia straordinaria del lascito testamentario di Giusto Caenazzo – redatto nel 1912 e realizzato negli anni Venti – che portò proprio alla costruzione dell’asilo, donando alla comunità un luogo di educazione, crescita e incontro. Attraverso documenti, fotografie d’epoca e testimonianze dirette, il libro racconta non solo la figura del benefattore, ma anche l’evoluzione di questo storico edificio in un vivace centro sociale e culturale.
Come detto, il testo è stato curato da Tiziana Bellini, scrittrice, storyteller e divulgatrice culturale, attenta alle tematiche del territorio e della memoria collettiva, con il supporto di Lisa Rossi per la raccolta delle testimonianze tra gli abitanti di Grions. Il risultato è un affresco corale che restituisce voce a generazioni di famiglie, maestre, volontari e bambini che hanno vissuto e animato questi spazi.
«Questo libro è un atto di gratitudine verso la nostra comunità», afferma il presidente del sodalizio, Sandro Rossi, che poi aggiunge: «Un ringraziamento speciale va a tutti i cittadini che hanno collaborato condividendo ricordi, aneddoti e fotografie di famiglia. Senza il loro contributo affettivo e concreto, questa ricostruzione storica non sarebbe stata possibile. È proprio questo gesto collettivo di preservazione della memoria che tiene vivo lo spirito di Caenazzo e alimenta il senso di appartenenza a Grions».
Al termine della presentazione, seguirà la tradizionale accensione del presepe artistico, opera dello scultore Loris Cantier, ed un momento per gli auguri natalizi con un invitante rinfresco. L’Associazione “Giusto Caenazzo” rivolge, pertanto, un sentito invito alla cittadinanza, alle autorità, ai sostenitori e a tutti coloro che si riconoscono nella storia di questo luogo. Il progetto è stato realizzato grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e di Credifriuli, ed è stato patrocinato da Comune di Povoletto e da Italea. L’ingresso è libero.

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In copertina, Lisa Rossi con Tiziana Bellini autrice del volume rievocativo.

I Consigli comunali dei ragazzi del Friuli riuniti a Pozzuolo: molto importante l’appartenenza alla propria terra

Confronto sull’impegno personale e civico per quasi 200 ragazzi dai 10 ai 14 anni, provenienti da molte parti del Friuli, che si sono dati appuntamento all’Auditorium comunale di Pozzuolo per la quarta “Giornata dei Consigli comunali dei ragazzi del Friuli” promossa dall’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana (realtà che riunisce 150 Comuni friulanofoni del Friuli Venezia Giulia e del Veneto orientale). All’evento sono intervenuti per i saluti istituzionali il vicepresidente di Aclif Franco D’Altilia, sindaco di Palazzolo dello Stella (che ha portato i saluti del presidente Daniele Sergon, primo cittadino di Capriva) e il sindaco di Pozzuolo Gabriele Bressan, che fa parte del direttivo dell’Assemblea.

Negli interventi – ringraziando la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e l’Arlef per il supporto – è stata espressa la felicità di avere ospiti i Consigli comunali dei ragazzi e un auspicio che possano continuare a impegnarsi per le proprie comunità. Questo perché il Friuli ha un futuro se i giovani si riconoscono nella sua appartenenza e non hanno paura di diventarne protagonisti. Presenti anche i membri del direttivo di Aclif e il segretario Claudio Romanzin. Rappresentati 15 Comuni con i propri Ccr: Basiliano, Carlino, Fiume Veneto, Gemona, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Paularo, Porpetto, Pozzuolo del Friuli, Ragogna, Rivignano Teor, San Daniele del Friuli, San Giorgio di Nogaro, Talmassons e Tricesimo.
Nel corso della mattinata i rappresentanti dei Ccr hanno partecipato a due laboratori: uno con Marco Anzovino sul tema dell’impegno e delle scelte che i ragazzi sono chiamati ad affrontare; l’altro curato dal Teatri Stabil Furlan sul modo di relazionarsi in pubblico. Presenti anche diversi sindaci e amministratori dei Comuni aderenti all’Assemblea. Ragazze e ragazzi al termine si sono confrontati su possibili iniziative da portare avanti, legate alla lingua e alla cultura friulana. Alla fine a tutti sono stati donati gadget dell’Aclif.
Negli scorsi anni la Giornata annuale si è tenuta nel 2022 a Fiumicello Villa Vicentina, nel 2023 a Udine, nel 2024 a Codroipo e Gemona del Friuli. Aclif dalla sua fondazione avvenuta 10 anni fa si impegna a tutelare e promuovere l’identità culturale e linguistica friulana, anche attraverso il rapporto con le scuole e gli enti che si occupano di giovani, in particolare i Consigli comunali dei ragazzi.

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In copertina e all’interno immagini dell’incontro dei ragazzi a Pozzuolo.

Domattina Nongruella renderà omaggio alle vittime del 12 dicembre 1943 premessa delle stragi di Torlano e Nimis

(g.l.) Nongruella rende omaggio ai suoi Caduti. Molto conosciuto è l’Eccidio di Torlano del 25 agosto 1944. Pochi sanno, invece, che pure in questa manciata di case sulle montagne sopra Cergneu, nove mesi prima, -era il 12 dicembre 1943 -, ci fu un rastrellamento nazista, scattato tre mesi dopo l’Armistizio dell’8 settembre, nel quale caddero anche otto persone del luogo (assieme ad altre dei paesi vicini), del tutto estranee – come quelle di Torlano, dove furono uccisi anche bambini – a quanto stava accadendo anche in Friuli durante quei drammatici momenti della Seconda guerra mondiale.
Alle vittime di Nongruella sarà reso omaggio domani, alle 11, quando si ricorderà quel gravissimo fatto di sangue il cui 82° anniversario ricorreva ieri. Il Comune di Nimis ha, infatti, indetto l’annuale cerimonia commemorativa durante la quale, come annuncia il programma diramato dal sindaco Fabrizio Mattiuzza, dopo la celebrazione eucaristica con la benedizione del semplice monumento che ricorda le otto vittime sulla piazzetta della borgata, sarà deposta una corona d’alloro con le autorità civili. Al termine una bicchierata assieme alla sempre gustosa pastasciutta offerta dal Gruppo Alpini Nimis-Val Cornappo.
Sarà rievocata una pagina, appunto, poco conosciuta, ma certamente fra le più dolorose dell’ultimo conflitto. Un feroce fatto di sangue che si rivelò una tremenda premessa di quanto sarebbe accaduto neanche un anno più tardi proprio a Torlano e a Nimis, quando l’intero paese fu dato alle fiamme e molti compaesani furono condotti nei campi di concentramento. Un doveroso ricordo affinché sia un monito contro le violenze che continuano a insanguinare questo nostro mondo, a cominciare dalle guerre in Ucraina e in Medio Oriente.

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In copertina, la lapide che ricorda le vittime del 12 dicembre 1943 a Nongruella.

“Udine Città della Pace”, il Premio del Club per l’Unesco compie 25 anni e andrà a Ritorno all’Essere Umani: mercoledì a Palazzo D’Aronco festa per la consegna

(g.l.) Compie un quarto di secolo il Premio “Udine Città della Pace” promosso e organizzato dal Club per l’Unesco di Udine che, invece, sta vivendo il 40° anno di attività. Il prestigioso riconoscimento quest’anno è stato assegnato all’associazione culturale e scientifica Ritorno all’Essere Umani (Reu), fondata da Luca Fontanini ed Emanuela Sozio. La sua consegna avverrà durante una pubblica cerimonia che si terrà mercoledì prossimo, 17 dicembre, alle 17, nel Salone del Popolo nel Municipio nel capoluogo friulano. «La popolazione – afferma Renata Capria D’Aronco, presidente del Club per l’Unesco di Udine – è invitata a partecipare e a condividere questo momento di riconoscimento, che non è soltanto un atto formale, ma un’occasione per ritrovarsi. Sarà un incontro aperto e inclusivo, in cui ciascuno potrà sentirsi parte di un percorso comune verso una cultura della pace e della cura. Un invito a esserci, insieme, come fili di una stessa trama che nel rispetto continua a tessere il futuro della nostra terra».

Renata Capria D’Aronco


Da sempre impegnato nella costruzione di ponti con gli attori della società civile, il Club per l’Unesco di Udine conferisce, dunque, il Premio 2025 all’associazione Reu per il valore del suo lavoro di sensibilizzazione e formazione rivolto a professionisti e cittadini. «L’associazione premiata – spiega Renata D’Aronco – promuove una cultura della cura autentica della persona, attraverso percorsi che integrano i contesti tecnico-sanitari con il dialogo multiculturale tra medicina, scienze umane e filosofia. Il motto “con cura e per la cura” esprime la visione filosofica, culturale e sociale che guida tutte le attività dell’associazione».
La presidente D’Aronco, assieme al direttivo del Club per l’Unesco di Udine, rivolge pertanto un sentito ringraziamento alla Giuria che lei stessa presiede e che è composta da Alberto Felice De Toni, sindaco di Udine; Dorino Favot, presidente Anci Fvg; Bruno Malattia, presidente Fondazione Friuli e Angelo Montanari, magnifico rettore dell’Università di Udine per «il qualificato contributo valutativo e l’autorevole impegno profuso nella selezione dei candidati». La decisione della Giuria riconosce, infatti, il valore del lavoro svolto da Reu, messo in luce anche dalla terza edizione del convegno “Al di qua”, che ha visto la partecipazione di Carmela De Fusco (direttore Soc Cure Palliative ASUFC) e di Paola Ponton (presidente Nucleo Etico per la Pratica Clinica Asufc). Nel corso dell’evento è stato evidenziato un interrogativo tanto necessario quanto attuale: la necessità di tornare a essere, come una costellazione, autenticamente umani in ogni fase della vita nel prendersi cura di se stessi e degli altri.
«Questa venticinquesima edizione del Premio – sottolinea infine la presidente – assume un significato particolare poiché coincide con il 947º anniversario dell’atto di nascita della Patria del Friuli e con il 40º anniversario del Club per l’Unesco di Udine, che fa parte della Ficlu (ente accreditato al Miur). Una doppia ricorrenza per il Friuli che celebra nell’eccellenza multidisciplinare la continuità di un impegno costante nella promozione della scienza, della cultura della pace e del dialogo». Come detto, la cerimonia di premiazione, aperta a tutta la cittadinanza, si terrà nel Salone del Popolo di Palazzo D’Aronco, a Udine, mercoledì pomeriggio.

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In copertina,  Luca Fontanini ed Emanuela Sozio fondatori dell’associazione culturale e scientifica Ritorno all’Essere Umani.

Corno di Rosazzo, oggi il Premio Noax dedicato alle fiabe per i bambini: grande festa nella ricorrenza di Santa Lucia

Grande festa oggi a Noax, piccola frazione di Corno di Rosazzo, dove si rinnova la cerimonia per il conferimento dei riconoscimenti ai vincitori del Premio Noax dedicato, come è noto, in questa edizione alle fiabe per bambini. Il Premio indetto ogni anno dal Comune di Corno di Rosazzo e dal Circolo culturale Corno, con il sostegno di Civibank e di altre realtà locali, come già annunciato vivrà la sua cerimonia finale proprio nella ricorrenza di Santa Lucia. Alle 11, nella chiesetta medievale di San Giacomo, simbolo della frazione cornese, avverrà la consegna dei riconoscimenti in denaro ai primi due classificati tra le decine di elaborati pervenuti a seguito del bando comunale del luglio scorso. Ricordiamo che il Premio Noax viene dedicato ad ogni edizione ad una particolare espressione artistica e/o artigianale in grado di coinvolgere di volta in volta varie categorie di appassionati, una formula che di anno in anno si fa sempre più partecipata.

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In copertina, il simpaticissimo logo del Premio Noax 2025 a Corno di Rosazzo.

Falso profilo Instagram della Camera di Commercio Pordenone-Udine, l’ente denuncia e invita a segnalare e bloccare

L’8 dicembre scorso un falso profilo Instagram della Camera di Commercio Pordenone-Udine ha cominciato a seguire i follower dell’account ufficiale dell’ente e, a cascata, i loro contatti, anche inviando messaggi diretti, con proposte di corsi, consulenze, investimenti. Il profilo falso è pressoché identico a quello ufficiale: quello ufficiale è @camcompnud, mentre quello falso è @camcompnud_, con il trattino basso finale. Inoltre, il profilo falso ha praticamente clonato descrizione e post recenti da quello ufficiale, tanto da risultare credibile in apparenza. «Abbiamo subito pubblicato un post e delle stories affinché tutti i gli utenti siano messi a conoscenza di questo falso, che risulta particolarmente ingannevole», commenta il presidente Giovanni Da Pozzo, che spiega come gli uffici camerali comunicazione e stampa abbiano provveduto immediatamente a segnalare a Meta il profilo falso e a raccogliere tutti gli elementi per una denuncia formale alla Polizia postale, visto l’elevato rischio di confusione che questo “fake” può ingenerare.
«Invitiamo tutti a segnalare a Meta il falso profilo, che è quello, lo ribadiamo, con il trattino basso alla fine», aggiunge il presidente Da Pozzo, precisando come tante Camere di commercio in tutta Italia abbiano subito un “attacco” analogo proprio nelle stesse ore. “Preghiamo inoltre tutti di non seguire questo profilo e di non rispondere ai suoi messaggi: per ogni dubbio, è sempre utile contattare il vero profilo, cioè @camcompnud, oppure scrivere a urp@pnud.camcom.it o ufficiostampa@pnud.camcom.it per qualsiasi dubbio o chiarimento in merito. Speriamo che Meta ponga fine in fretta a questo tentativo che ha tutte le caratteristiche per ingannare gli utenti, particolarmente grave perché si tratta di un ente pubblico a cui tutti devono sapere di potersi affidare con certezza”, conclude il presidente.

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In copertina, il presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo; qui sopra, l’unico profilo ufficiale della Cciaa Pn-Ud su Instagram.

La Lilt friulana conclude il Centenario facendo il punto sulla lotta (con la prevenzione) contro il cancro: domani maxi-convegno nel Castello di Udine

(g.l.) “Stato attuale degli studi e della lotta contro il cancro”: guidate da questo tema di straordinaria importanza, domani giungono a conclusione le giornate di studio e di riflessione della Lilt Udine che erano cominciate il 30 novembre scorso. E questo è anche il tema del maxi-convegno che si aprirà alle 8.45 nel Salone del Parlamento del Castello di Udine e che, appunto, conclude il ciclo di eventi organizzati per ricordare il Centenario di fondazione della sezione friulana della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. A tale riguardo, un utile cenno storico, ci ricorda che il titolo della mattinata di studio di domani è lo stesso del convegno con cui il 30 novembre del 1925 (un secolo fa, giorno più giorno meno!) la Lilt udinese avviava la sua battaglia contro i tumori, basata principalmente – ora come allora – sulla prevenzione. Vista l’importanza della giornata, saranno presenti il presidente nazionale della Lilt, Francesco Schittulli, e il presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin.

Giorgio Arpino


Dopo l’apertura del convegno da parte di Sandra Dri, ci sarà un momento introduttivo a cura del presidente della Lilt Udine, Giorgio Arpino, con i saluti delle autorità. Quindi, Bepi Pucciarelli terrà una relazione con lo sguardo rivolto a un secolo fa dal titolo Storia dei primi atti della Lega dal 1925 al 1927 e oltre, mentre Gianpiero Fasola svilupperà il tema Storia ed evoluzione dell’oncologia udinese. Quindi si passerà alla Stato dell’arte e alle prospettive in oncologia con moderatori Pierpaolo Janes e Marco Signor. Parleranno Giuseppe Aprile, Massimo Robiony e Francesco Gongolo. Al termine dei loro interventi, seguirà l’analisi del tema Stato dell’arte e prospettive in chirurgia oncologica, con moderatori il citato Janes e Paola Ermacora. Il tutto sarà sviluppato dalle relazioni di Carla Cedolini, Giuseppe Vizzielli, Alessandro Crestani, Debora Berretti e Tino Ceschia. Dopo la discussione, le conclusioni saranno tratte proprio dal presidente nazionale Schittulli, il cui intervento chiuderà il convegno e le celebrazioni del Centenario.
«Alla fine di novembre 1925, il titolo originale era “Stato attuale degli studi e della lotta contro il cancro” ed è ancora attuale. Lo spirito determinato della ricerca scientifica è rimasto costante nel tempo», esordisce in una sua riflessione il responsabile scientifico della Lilt Udine Pier Paolo Janes. Il quale poi aggiunge: «Sebbene la lotta contro il cancro sia oggi meno tumultuosa ed empirica rispetto al passato, la dedizione verso il progresso continua a essere centrale. Ad esempio, per alcuni tumori come il carcinoma della cervice uterina, lo sviluppo dei vaccini ha condotto a una significativa riduzione dell’incidenza; il tumore al seno mostra un incremento nei tassi di guarigione e sopravvivenza, suggerendo la possibilità di cronicizzazione molto lunga. Analoghi risultati vengono riscontrati anche in altre neoplasie con percentuali più modeste, grazie ai continui avanzamenti nelle terapie mediche e chirurgiche derivanti dalla ricerca».
«È importante adottare – sottolinea a tal riguardo Janes – una nuova prospettiva rispetto al passato: la multidisciplinarietà risulta indispensabile per unire diverse competenze specialistiche e garantire una comunicazione chiara con il paziente, riducendo le contraddizioni e promuovendo cure più umane. Da ciò deriva anche una maggiore personalizzazione delle terapie. Il dibattito affronterà la storia centenaria della Lega contro i tumori, l’evoluzione dell’oncologia a Udine, le innovazioni nelle principali discipline chirurgiche e i progressi nei programmi di screening». «La Lilt – conclude Pierpaolo Janes – si pone l’obiettivo di abbreviare i tempi necessari al conseguimento della vittoria definitiva in questa lotta. Gli obiettivi includono: conoscere la storia centenaria della Lilt nella prevenzione e nella cura dei tumori, a fianco dell’Oncologia a Udine; evidenziare la rilevanza dell’approccio multidisciplinare e favorire una maggiore umanizzazione dell’assistenza sanitaria; presentare le metodologie più avanzate nelle principali branche della chirurgia oncologica; sottolineare il ruolo degli screening regionali nella prevenzione e diagnosi precoce. Il convegno chiarirà».

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In copertina, il presidente nazionale della Lilt Francesco Schittulli.

Inventa il prodotto del desiderio 2026 e fanne un prototipo: la proposta a Trieste per due giorni di “Christmas Hackathon”

Inventa il prodotto del desiderio 2026, progettalo, fanne un prototipo. È questa l’idea che l’associazione Asperastra, all’interno del progetto Asperastra – Innovation Lab dell’Urban Center di Trieste, propone con l’iniziativa “Christmas Hackathon”, il 13 e 14 dicembre, dalle ore 9 di sabato alle ore 18 di domenica, al centro di Corso Cavour 2/2. Una maratona natalizia aperta a tutti i creativi, i curiosi, gli appassionati e le persone interessate a mettere in gioco le proprie abilità per la messa a punto di qualcosa di personale, inedito, innovativo, potendo usare le tecnologie ed i mezzi messi a disposizione dal laboratorio avanzato di fabbricazione digitale di Trieste.


Il nome della due giorni è la contrazione di due termini: “hack”, ovvero trovare una soluzione ad un problema, e “thon”, suffisso della parola maratona. Si tratta dunque di una lunga corsa, una maratona natalizia nata allo scopo di trovare una soluzione ad un problema, per la progettazione e la prototipazione del prodotto del desiderio per l’anno che verrà. L’iscrizione è del tutto gratuita e si può realizzare attraverso la piattaforma eventbrite.it, digitando “Christmas Hackathon”, o recandosi direttamente presso il Fab Lab di via Cavour.
La struttura dispone di numerose tecnologie, tra cui stampanti 3D, a filamento e a resina, strumentazioni da taglio laser, visori di realtà virtuale, scanner 3D, computer e tavole grafiche con diversi sistemi operativi, materiali messi a disposizione dal team presieduto dall’imprenditore digitale, ambassador e divulgatore delle tematiche d’innovazione, Emanuele Ciccone. Sono previsti dei premi in denaro, dalle duemila alle cinquecento euro, e crediti formativi ai primi tre progetti classificati, quelli più innovativi e che tutti vorrebbero, che sia un oggetto, un’app, un’idea o chissà cos’altro possa scaturire da menti ricche di inventiva.
L’associazione Asperastra, che dà vita al Fab Lab triestino, nasce proprio con la mission di diffondere la cultura dello Steam, ovvero scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica, del mondo dei maker e fablab, dell’innovazione, delle nuove tecnologie e dell’imprenditoria, promuovendo anche la cultura dell’uguaglianza e di genere, per ridurre il gender gap in questo settore. Pertanto, oltre a numerose iniziative già realizzate, diverse in corso ed altre prossime al debutto, con il coinvolgimento di scuole, istituti, centri, esperti e creatori di vario profilo, “Christmas Hackathon” si presenta come un’ottima occasione per condividere e dare forma a idee grazie a tecnologie all’avanguardia in un ambiente stimolante e inclusivo, una factory a tutti gli effetti, dove è possibile costruire trasformando i progetti in realtà. Partner istituzionali sono la Regione Friuli Venezia Giulia ed il Comune di Trieste, sponsor Banca Fvg con la collaborazione dell’Università degli Studi di Udine, Talent Garden Pordenone, Polo Tecnologico Alto Adriatico Andrea Galvani e She Tech. Potete seguire le loro attività sui social network come Instagram o Facebook o visitare il loro sito web asperastra.org

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In copertina, il team di Asperastra di Trieste; all’interno, due makers all’Innovation Lab dell’Urban Center.

“A tutto Natale”, ecco il programma a Udine di Avvento a sorpresa protagonista da oggi la Compagnia dei Riservati

“A tutto Natale”, a Udine, grazie all’impegno de La Compagnia dei Riservati, che nell’ambito della programmazione “Il Natale in città” – curata per le festività dall’amministrazione comunale – offre tre appuntamenti speciali, racchiusi sotto il titolo “Avvento a sorpresa”, e il debutto di uno spettacolo teatrale per famiglie.
La prima proposta, dal format inedito, si articolerà appunto in un tris di eventi – della durata di 45 minuti ciascuno – di cui il pubblico sarà regista, in base alla scelta dei giorni del calendario dell’Avvento. In ogni data si assisterà dunque a un’esibizione unica e irripetibile, tra sketch esilaranti e colpi di scena. La Compagnia dei Riservati ha voluto coinvolgere allievi e giovani attori dell’Accademia Internazionale del Musical e della Civica e Accademia Nico Pepe. Prima tappa al Circolo Nuovi Orizzonti, in via Brescia, oggi 12 dicembre, alle 17; venerdì 19, alle 16, “Avvento a sorpresa” sarà invece al Parco della Rimembranza, martedì 23 (ancora alle 16) in piazza Garibaldi.
“A tutto Natale!” si concluderà il 7 gennaio, alle 17.30, al Teatro San Giorgio, che ospiterà il debutto dello spettacolo “Le scorpacciate di Rebecca”: in scena Sonia Cossettini ed Elena Genio, che sul palco fonderanno recitazione, comicità e magia teatrale, offrendo una riflessione giocosa sul valore della famiglia, della tradizione, dell’educazione alimentare, del rispetto per il cibo e della condivisione durante le feste.

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In copertina e all’interno ecco due belle scene di “A tutto Natale”.