Festa grande oggi a Monteaperta per l’ingresso di monsignor Marco Visintini nuovo parroco dell’alta val Cornappo

(g.l.) Grande festa nella quarta domenica di Avvento a Monteaperta. Questa mattina la bellissima frazione di Taipana, adagiata sulle pendici del Gran Monte, accoglierà infatti il nuovo parroco, monsignor Marco Visintini, già titolare delle comunità cristiane di Cergneu, Monteprato e Vallemontana, nel Comune di Nimis. A presentarlo al suo nuovo gregge, del quale fanno parte anche i piccoli paesi di Cornappo e Debellis, sarà l’arcivescovo Riccardo Lamba che, alle 11, presiederà la Messa solenne per l’ingresso ufficiale di don Marco. Il quale la scorsa estate era stato invece accolto nella Parrocchia di Taipana capoluogo, cui fanno capo anche le frazioni orientali. Originario di Tricesimo (cittadina della quale è stato anche arciprete), per il sacerdote settantenne, che vive nella canonica di Nimis, ora si aggiunge dunque anche la responsabilità spirituale dell’alta valle del Cornappo. La sua gente gli si stringerà attorno dandogli un caloroso benvenuto fra tanti auguri per il suo nuovo apostolato.

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In copertina, monsignor Marco Visintini con l’arcivescovo Riccardo Lamba a Cergneu; qui sopra, al suo ingresso a Taipana, accolto dal sindaco Alan Cecutti.

Git di Grado, più personale per la nuova stagione turistica. Rosolen: sessanta addetti con attenzione a giovani e over 55

«Il Recruiting promosso dalla Git di Grado evidenzia due elementi centrali. In primo luogo, la rilevanza della programmazione, che si conferma determinante per una gestione efficace delle risorse umane e per la definizione di percorsi di formazione integrativa capaci di garantire la qualità della selezione. Questo approccio ha consentito alla Git di esprimere una capacità di assunzione superiore rispetto ad altre esperienze analoghe. Un secondo aspetto riguarda la gestione della stagionalità, affrontata attraverso strumenti idonei a rispondere ai picchi produttivi e, infine, assume particolare importanza l’attenzione ai bisogni complementari all’occupazione, come bonus e soluzioni di foresteria, che favoriscono l’inserimento lavorativo e rappresentano al contempo un segnale concreto di responsabilità sociale». Lo ha detto a Trieste l’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen nel corso della presentazione del Recruiting day finalizzato alla ricerca di 60 addetti per la Grado impianti turistici.
Come ha spiegato la rappresentante della Giunta Fedriga, allargando il discorso all’analisi alla situazione del mercato del lavoro in ambito turistico in Friuli Venezia Giulia, «i dati per il 2025 confermano un percorso di crescita rispetto al 2024, con un saldo occupazionale positivo tra assunzioni e cessazioni. Tra gennaio e ottobre si registra una netta ripresa delle assunzioni, che sfiorano le 30 mila unità, in aumento del 2 per cento rispetto al 2024 e del 27 per cento rispetto all’epoca pre-Covid (2019)». «Emergono inoltre – ha aggiunto l’assessore – due ulteriori caratteristiche significative: il 54 per cento delle assunzioni riguarda giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni, mentre si registra una ripresa dell’occupazione nella fascia degli over 55».

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A Gorizia il Presepe del Papa

Dopo il successo ottenuto un anno fa nella Città del Vaticano, ai piedi dell’obelisco di Piazza San Pietro (oltre un milione i visitatori), il bellissimo Presepe di Grado sarà riproposto ai Giardini pubblici di Gorizia. Questo pomeriggio, 20 dicembre, a pochi giorni dal Natale, alle ore 17 verrà inaugurato il “Presepe lagunare di San Pietro” a coronamento delle iniziative per Nova Gorica Gorizia Capitale europea della cultura 2025. Per l’occasione, la Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia ha organizzato un pullman con partenza alle ore 15.30 da piazzale Carpaccio. Il Presepe del Papa, ammirato tramite gli schermi televisivi e la rete di Internet da tutto il mondo, è il frutto di un grande lavoro del volontariato isolano. Ricordiamo, inoltre, che nelle celebrazioni eucaristiche di domani (ore 8.30 e 10 in Basilica e ore 11.30 a San Crisogono) – ed ovviamente nella Messa prefestiva di oggi – le famiglie che costruiscono il Presepe sono invitate a portare la piccola “statuina” del Gesù Bambino per la benedizione.

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Secondo Alessia Rosolen, un ulteriore elemento che emerge riguarda l’utilizzo di contratti a tempo determinato di durata superiore alla media, compresa tra i sei e gli otto mesi, in cui si inserisce l’apprendistato, in grado di estendere e qualificare l’esperienza lavorativa dei lavoratori stagionali. Questa impostazione ha già trovato riscontro nel nuovo regolamento delle politiche attive del lavoro, che introduce un cambio di paradigma rispetto al passato. «In tale quadro, a partire dal 2026 la Regione – ha detto l’assessore – accompagnerà i percorsi di apprendistato con specifici incentivi alle imprese, con l’obiettivo di offrire ai giovani maggiori garanzie di un ingresso strutturato e puntuale nel mondo del lavoro».
Nel dettaglio, il Recruiting della Git si terrà giovedì 22 gennaio, a Grado, nella sede di viale Dante 72. L’iniziativa rientra nel programma regionale “Lavoro FVG” ed è finalizzata a presentare le opportunità occupazionali per la stagione estiva 2026. L’evento prevede complessivamente 60 posti di lavoro e riguarda diversi ambiti professionali. Nell’area spiaggia si ricercano bagnini di salvataggio con brevetto, addetti ai bagni di reparto, personale per l’accoglienza, pulizie e accessi. Per l’area ristorazione sono previste posizioni per responsabili di bar, baristi, camerieri, chef, cuochi e lavapiatti. L’area benessere e uffici comprende figure quali estetisti, impiegati amministrativi, addetti agli acquisti e al marketing. La partecipazione al Recruiting Info-Day richiede l’iscrizione entro domenica 18 gennaio 2026. Le iscrizioni saranno accolte fino a esaurimento dei posti disponibili. Durante l’evento i partecipanti riceveranno informazioni dettagliate sulle offerte di lavoro stagionale e sui contenuti dei bandi di selezione. Per candidarsi effettivamente alle posizioni aperte sarà necessario partecipare ai bandi di selezione che verranno emanati dalla Git e presentati nel corso della giornata informativa.

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In copertina, una bellissima veduta dell’Isola di Grado dall’alto: la città balneare con la Git si prepara alla nuova stagione turistica.

“Aspettando il Natale”, a Povoletto invita un ricco cartellone di proposte. Tra queste anche il Presepe in San Clemente

(m.ri.) “Aspettando il Natale”: così si intitola la ricca e variegata proposta che si animerà domani, 21 dicembre, a Povoletto, precisamente in Largo Monsignor Cicuttini. Un ricco cartellone di proposte: lo start, alle 15, con l’apertura degli stand enogastronomici e del mercatino solidale; quindi, alle 15.30, ci sarà il via ai ai laboratori per i bambini; poi alle 16.30 in auditorium andrà in scena lo spettacolo “Il Natale di Rebecca”. Poi, alle 17.30, è previsto un momento imperdibile soprattutto per i più piccoli: l’arrivo di Babbo Natale accompagnato dal suono delle cornamuse. Mentre, alle 18, in programma c’è lo “spettacolo di luci”. E non è finita qui: nel corso dell’evento saranno offerte a tutti frittelle di mela e bevande calde.
Va ricordato che questa bella iniziativa è promossa da Amministrazione Beni Marsure, Gruppo Ana Povoletto, Associazione Euritmia, Pro Loco Povoletto; da ricordare anche la Parrocchia di San Clemente Papa, amministrazione comunale, Regione Fvg e Io sono Friuli Venezia Giulia. Da Povoletto arriva poi un ulteriore invito: «Vi aspettiamo la notte di Natale, al termine della Messa di Mezzanotte, per scambiarci gli auguri. Non mancheranno dolci e bevande calde”. Inoltre, le associazioni del paese augurano a tutti “Buone feste!”. Non va dimenticato, infine, che Povoletto è inserito nel “Giro Presepi Friuli Venezia Giulia”. Pertanto, si potrà può ammirare, fino al 2 febbraio, il Presepe allestito nella Chiesa parrocchiale del capoluogo. L’orario di visita nei giorni prefestivi e festivi è dalle 9 alle 19.

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In copertina e all’interno la simpaticissima casetta natalizia in piazza a Povoletto.

Cciaa Pordenone-Udine, la composizione negoziata della crisi di impresa: istanze in crescita e in Friuli tasso di successo che risulta superiore alla media italiana

L’istituto della composizione negoziata per la crisi d’impresa ha raggiunto la maturità operativa nel quarto anno di vita, segnando una sensibile crescita a livello nazionale, con un incremento delle richieste e un raddoppio dei casi di successo. Nel Friuli-Venezia Giulia, il percorso che mira al risanamento delle realtà aziendali in difficoltà ha coinvolto 57 imprese (l’1,6% del totale delle istanze depositate in Italia). I dati emersi dall’ottava edizione dell’Osservatorio semestrale Unioncamere e il confronto con quelli del territorio Friulano sono stati al centro della conferenza stampa di ieri mattina in Sala Gianni Bravo della Cciaa Pordenone-Udine. Nelle aree di Pordenone e Udine si contano 46 delle 57 istanze regionali, dall’avvio della procedura. A livello nazionale il totale delle istanze è salito a 3.483 (una crescita incrementale del 75% nei primi tre trimestri del 2025 rispetto all’anno precedente). Anche in Fvg la curva di crescita è evidente, anche se in termini assoluti i numeri sono ovviamente più contenuti: sia nel 2024 sia nel 2025 le istanze sono raddoppiate in ciascuna annualità.

I dati locali e nazionali. Parallelamente alla crescita delle domande, a livello nazionale è raddoppiato il numero dei casi di successo, passando da 205 (novembre 2024) a 410 (novembre 2025). Il tasso di successo medio dell’istituto a livello Italia si è attestato al 22% a partire dal 1° gennaio 2025, raggiungendo il 25% nel terzo trimestre del 2025. Nelle aree di Pordenone e Udine, a fronte di 22 istanze concluse a oggi, 7 sono hanno avuto esito positivo e 15 negativo. Anche se i numeri sono evidentemente ancora esigui per consolidare un trend, le istanze chiuse positivamente rappresentano circa un terzo (quasi il 33%) del totale delle procedure concluse, un valore superiore al 20% registrato a livello nazionale. Per quanto riguarda gli esiti positivi, a livello nazionale la soluzione principale è l’accordo sottoscritto dall’imprenditore, dai creditori e dall’esperto, concluso nel 44% dei casi. Nelle 7 istanze chiuse positivamente nelle province di Pordenone e Udine, 4 casi è stata chiusa con contratto con i creditori con continuità aziendale per almeno due anni. Sul fronte degli esiti negativi (1.633 istanze a livello Italia), in oltre la metà dei casi (53%) l’archiviazione è avvenuta per esito negativo delle trattative svolte, mentre nel 33% per assenza di prospettive di risanamento. Nelle 15 istanze chiuse con esito negativo a Pordenone e Udine, il 60,0% è dovuto all’esito negativo delle trattative, il 26,7% alla rinuncia da parte dell’imprenditore, e il 13,3% alla mancanza di concrete prospettive di risanamento.

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I carburanti agevolati

La Camera di Commercio Pordenone-Udine è intervenuta con fermezza per replicare a quanto emerso durante la II Commissione del Consiglio regionale, dove è stato attribuito all’Ente camerale un presunto rifiuto a proseguire la convenzione sulla gestione della tessera per la benzina agevolata. Una ricostruzione che la Cciaa definisce «istituzionalmente offensiva e distante dai fatti». «In nessun passaggio degli incontri avuti – chiarisce il presidente Giovanni Da Pozzo – la Camera di Commercio ha espresso indisponibilità a proseguire la convenzione. Nell’ultima riunione a Trieste, alla quale ho partecipato con il collega della Camera di Commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti, ci era stato prospettato per la prima volta il tema di una disdetta unilaterale da parte della Regione. In quella sede si era convenuto di valutare anche la situazione dei lavoratori delle due società consortili impegnati nel servizio. Dopo quell’incontro – che non si è concluso con alcuna decisione ufficiale e che peraltro risale allo scorso aprile –, non è seguito alcun ulteriore confronto, fino alla decisione unilaterale della Regione di sospendere la convenzione». La Cciaa rileva anche il metodo con cui la questione è emersa. «È francamente spiacevole apprendere dichiarazioni che ci riguardano da una Commissione alla quale non siamo stati convocati, nonostante siamo l’ente che per tutti questi anni ha portato avanti, credo con capacità e correttezza, una competenza regionale – prosegue Da Pozzo –, e quando l’ultimo confronto a cui siamo stati presenti aveva avuto, come detto, un esito interlocutorio». Il presidente respinge inoltre qualsiasi narrazione che lasci intendere divisioni tra le due Camere di Commercio regionali. «Non accettiamo insinuazioni che cerchino di contrapporre Pordenone-Udine e Venezia Giulia: la posizione è sempre stata condivisa». La Camera di Commercio Pn-Ud ribadisce infine la propria disponibilità a un percorso istituzionale trasparente e collaborativo, «ritenendo essenziale – conclude Da Pozzo – che scelte così rilevanti, per il servizio ai cittadini e per i lavoratori coinvolti, siano affrontate con correttezza, confronto e lealtà istituzionale reciproca».

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Profili, misure e durata del percorso. Analizzando la platea delle imprese, la composizione negoziata si è rivelata poco attrattiva per le piccole imprese (solo il 4% delle istanze a livello nazionale arriva da piccole imprese). Tra i casi a esito positivo, a livello nazionale, ci sono soprattutto società di capitale (86,1%), con un valore medio della produzione di circa 16 milioni di euro e un numero medio di 70 addetti. Anche nelle 46 istanze di competenza della Cciaa Pordenone-Udine, la forma giuridica prevalente è la srl (52%), seguita da società di persone (sas al 20%, snc al 4%) e società per azioni (al 15%). I settori più rappresentati a livello locale sono l’industria – settore manifatturiero e l’edilizia – costruzioni. Circa l’80% delle imprese locali che ha fatto istanza di composizione ha richiesto l’applicazione di misure protettive del patrimonio, un dato in linea con l’81% nazionale. Il ricorso al regime di sospensione è stato richiesto dal 43% dei casi nelle aree Pordenone-Udine, inferiore al 53% nazionale. Il 22% dei casi locali ha manifestato l’esigenza di ricorrere a nuove risorse finanziarie (19% a livello nazionale). Solo il 28%, sempre a livello Pn-Ud, ha redatto il test pratico di autovalutazione preventivo, contro il 35% nazionale. Sul fronte della durata, la composizione negoziata conferma di essere uno strumento rapido rispetto alle procedure giudiziali. La durata media si attesta a 228 giorni in Italia, a Pordenone e Udine è analoga e leggermente inferiore, cioè 214 giorni. Per le procedure chiuse positivamente, la durata media è di 285 giorni a Pordenone-Udine, inferiore ai 320 giorni medi nazionali.

Gli esperti. Il ruolo cruciale dell’esperto negoziatore è sostenuto da un elenco in crescita: sono 4.675 i professionisti a livello nazionale, mentre nella regione Fvg gli esperti iscritti sono 81. I dottori Commercialisti e gli esperti contabili si confermano la categoria più rappresentata a livello Italia (78,5%) e in Fvg (88%).

Gli interventi e il Massimario Cciaa Pn-Ud fra i primi in Italia. «La Composizione negoziata è uno strumento che abbiamo salutato con favore e che oggi, grazie alle riforme sui rapporti bancari e sulla transazione fiscale, è diventato molto più appetibile per le imprese. Al centro di questo percorso c’è la figura dell’esperto: un professionista che deve unire a un’elevata preparazione tecnica doti fondamentali di mediazione e negoziazione per gestire il momento di crisi», ha sottolineato Micaela Sette, presidente dell’Ordine dei commercialisti di Udine e rappresentante dei professionisti in consiglio camerale. Per Martina Urbani (Cciaa Pordenone-Udine), che ha illustrato i dati, «sebbene i numeri locali siano ancora esigui, la curva di crescita nel nostro territorio è perfettamente sovrapponibile a quella nazionale, con un raddoppio delle istanze nel 2025. Questo ci conferma che lo strumento, complice anche l’impulso dato dal cosiddetto “correttivo Ter” della normativa, sta venendo assimilato sia dal mondo imprenditoriale che dai professionisti». L’efficacia pratica dello strumento è stata testimoniata da Alberto Poggioli, commercialista ed esperto negoziatore: «La presenza di un esperto indipendente rassicura il sistema bancario e permette di ottenere la fiducia necessaria per proseguire l’attività. In un caso recente siamo riusciti a trasformare una crisi profonda in un’opportunità di continuità indiretta, salvando un’azienda storica del territorio e oltre 40 posti di lavoro che altrimenti sarebbero andati perduti». Sull’importanza della tempestività è intervenuto Alberto Cimolai, anche lui commercialista esperto in crisi d’impresa: «I dati ci dicono che spesso le imprese arrivano alla procedura troppo tardi, quando i rapporti con i creditori sono già deteriorati. La sfida è la prevenzione: utilizzare il test pratico come primo segnale e sedersi al tavolo delle trattative quando si è ancora credibili permette di governare il risanamento con successo». Infine, Daniela Pegoraro ha presentato l’ultimo strumento varato dall’Ente camerale: «Il nostro Massimario è una vera “cassetta degli attrezzi” operativa per professionisti e imprese. Abbiamo selezionato e sintetizzato gli orientamenti giurisprudenziali più concreti – ha concluso –, dai compensi alle misure protettive, per offrire una guida pratica e immediata in un panorama normativo ancora nuovo e in evoluzione».

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In copertina e all’interno i relatori intervenuti ieri mattina in Cciaa a Udine.

“Io sono Sinfonica”, gran finale domani a Gorizia per Fvg Orchestra con la Nona di Beethoven chiusura simbolica di Go!2025

Il gran finale di “Io Sono Sinfonica”, la prima stagione concertistica della Fvg Orchestra, è un inno all’Europa che chiude simbolicamente l’anno di GO!2025, un evento irripetibile per il Friuli Venezia Giulia con Gorizia e Nova Gorica Capitale Europea della cultura. Sarà infatti proprio Gorizia ad ospitare, al Teatro Comunale Giuseppe Verdi, il concerto di domani 21 dicembre alle 20.30 con La Nona di Beethoven, una delle vette assolute della musica, un’opera simbolo della cultura europea e, allo stesso tempo, una tappa fondamentale nel percorso artistico di ogni musicista.
Sul palco, assieme a Fvg Orchestra con la bacchetta del maestro Florian Krumpöck, pianista e direttore d’orchestra austriaco di fama internazionale, ci saranno il Coro del Friuli Venezia Giulia, il soprano udinese Annamaria Dell’Oste, il mezzosoprano Mariangela Zito, il tenore Antonio Siragusa, il basso Davide Procaccini e il Coro da concerto di Maribor.
La Nona Sinfonia, detta anche Corale, è l’ultima sinfonia di Ludwig van Beethoven, scritta fra il 1822 e il 1824, simbolo universale di unità e fratellanza tra gli uomini: il quarto e ultimo movimento, infatti, include i solisti e il coro sui versi dell’Ode alla gioia di Friedrich Schiller che, riadattato da Herbert von Karajan, è diventato l’Inno ufficiale dell’Unione europea. Con questo evento dal grande valore artistico e simbolico si chiude la prima stagione di Io Sono Sinfonica, cinque concerti che hanno spaziato dalla grande classica, al jazz e all’operetta e che hanno avuto un grande successo di pubblico nei teatri di Monfalcone e Udine per concludere a Gorizia. La rassegna esprime chiaramente il profondo legame tra la Fvg Orchestra e la sua terra, il Friuli Venezia Giulia, un’identità forte, che si traduce in una presenza autorevole sia a livello nazionale che internazionale, raccogliendo consensi sempre più numerosi, anche da parte del Ministero della Cultura. L’organizzazione della stagione non sarebbe stata possibile senza il sostegno della Regione Fvg e del main sponsor CiviBank.

I PROTAGONISTI

ANNAMARIA DELL’OSTE, soprano – Udinese, si è formata ai Conservatori di Udine e Parma con Jenny Anvelt. Dopo il debutto al Teatro Verdi di Trieste in Orfeo ed Euridice diretta da Peter Maag, ha inaugurato la stagione della Scala con Armide di Gluck sotto la bacchetta di Riccardo Muti. Interprete apprezzata in repertori operistici, sinfonici e cameristici, si è esibita nei maggiori teatri e festival italiani ed esteri, tra cui Scala, San Carlo, Maggio Musicale, Wiener Staatsoper, Covent Garden e Bastille, collaborando con direttori di fama mondiale come Muti, Mehta, Abbado e Pappano.

MARIANGELA ZITO, mezzosoprano – Si diploma in canto lirico e si laurea in Musica da Camera con lode al Conservatorio Duni di Matera, perfezionandosi poi all’Accademia di Santa Cecilia e alla Mascagni Academy. Debutta nel 2023 al Mascagni Festival e affronta ruoli di rilievo come Lola, Santuzza, Suzuki, Frugola, Zita, Ciesca, Maddalena, fino ad Amneris in *Aida* (2025) con regia di Katia Ricciarelli. Ha cantato in teatri come Carlo Felice, Goldoni, Politeama Greco e Petrarca, distinguendosi anche in attività concertistica, tra cui un evento per la Fondazione Pavarotti presso la casa museo Luciano Pavarotti.

ANTONIO SIRAGUSA, tenore – Tenore messinese, debutta nel 1996 come Don Ottavio e Nemorino dopo il premio al Concorso “Giuseppe Di Stefano”. Da allora si esibisce nei principali teatri del mondo, tra cui Scala, Metropolitan, Wiener Staatsoper, Opéra de Paris, Bayerische Staatsoper, Real di Madrid e Liceu, collaborando con direttori come Muti, Mehta, Oren e Mariotti. Raffinato interprete rossiniano, è celebre per il Conte d’Almaviva, ruolo d’elezione in numerosi teatri internazionali. Ospite regolare del Rossini Opera Festival, ha ampliato il repertorio a Verdi e Donizetti, distinguendosi in produzioni di grande prestigio.

DAVIDE PROCACCINI, basso – Nato ad Anzio, laureato in Archeologia alla Sapienza, intraprende il canto lirico nel 2011 dopo esperienze come bassista e la musica elettronica, formandosi con artisti come Nucci, Lepore e Gazale. Vincitore del Concorso Voci Nuove 2013 premiato da Bocelli, debutta nel 2015 al Festival Puccini in Tosca accanto a Daniela Dessì. Si esibisce in teatri italiani e internazionali, tra cui San Carlo, Filarmonico di Verona, Teatro Coccia, Teatro Sociale di Como, ROH Muscat, affrontando ruoli di basso profondo (Sarastro, Osmin, Commendatore, Sparafucile) e brillanti (Basilio, Bartolo). È attivo anche nell’opera contemporanea, con titoli di Alberto Colla, Lucio Gregoretti, Paolo Marcarini e Stewart Copeland.

FLORIAN KRUMPÖCK, direttore – Florian Krumpöck, pianista e direttore d’orchestra di fama internazionale, ha debuttato al Tonhalle di Zurigo con la Moscow Radio Symphony Orchestra e si è esibito in festival e sale prestigiose come Salisburgo, Bachfest, Musikverein e Herkulessaal. Allievo di Buchbinder e Leonskaja, descritto da Barenboim come “pianista meraviglioso”, ha affiancato alla carriera solistica quella direttoriale, guidando la Norddeutsche Philharmonie, il Volkstheater Rostock e collaborando con orchestre come Wiener Symphoniker e Philadelphia Orchestra. Dal 2015 è direttore del Kultur.Sommer. Semmering e dal 2024 Direttore Ospite Principale della FVG Orchestra.

CORO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA – Il Coro del Friuli Venezia Giulia, fondato nel 2001, ha tenuto quasi 600 concerti in Italia e in Europa, distinguendosi per la flessibilità dell’organico, dal piccolo ensemble al grande coro sinfonico. Ha collaborato con orchestre e direttori di fama internazionale, tra cui Muti, Leonhardt, Koopman e Bacalov, e con artisti come Bocelli, Tosca, Ermal Meta e Cristicchi. Ospite di prestigiosi festival (Monteverdi, Ravenna, MI.TO, Stresa, Musikverein di Vienna), dal 2016 collabora stabilmente con Mario Brunello. Tra gli eventi recenti spiccano Mahler al Musikverein (2022), Prometeo di Nono (2024) e il concerto transfrontaliero per GO!2025 con oltre 600 coristi provenienti dal Friuli Venezia Giulia e dalla Slovenia, sotto la direzione di John Rutter.

CORO DA CONCERTO DI MARIBOR – Il Coro da Concerto di Maribor, in Slovenia, fondato nel 2018 dal direttore e pedagogo vocale Aleš Marčič, riunisce cantanti da tutta la Slovenia: musicisti professionisti, solisti, docenti, studenti e coristi esperti. Nato per grandi progetti vocali e strumentali in patria e all’estero, ha collaborato regolarmente con Alois J. Hochstrasser e l’Interpannon Concert Society, esibendosi dal 2018 al 2022 nello Stefaniensaal di Graz con la Nona di Beethoven e in opere come Carmina Burana, La Creazione, Il libro dei sette sigilli e il Requiem verdiano. Nel 2022 ha partecipato al concerto di Andrea Bocelli a Lubiana e nel 2024 ha organizzato a Maribor il Concerto per la Pace con la Nona di Beethoven e la “Prayer for Ukraine” di Silvestrov.

La stagione Io sono Sinfonica è realizzata con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia e CiviBank; in collaborazione con il Comune di Monfalcone, il Comune di Udine, il Comune di Gorizia, il Teatro comunale di Monfalcone Marlena Bonezzi, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, il Teatro Giuseppe Verdi di Gorizia, Associazione culturale Euritmica e l’Associazione internazionale dell’Operetta Friuli Venezia Giulia.

Le prevendite sono aperte su VivaTicket e alla biglietteria del Teatro Comunale Giuseppe Verdi. Prezzo speciale per gli abbonati della Fondazione Bon. Prenotazioni: biglietteria@fvgorchestra.it | tel. 351.9129211.

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In copertina, il maestro Florian Krumpöck; all’interno, Fvg Orchestra, Annamaria Dell’Oste e Coro Fvg.

Ausir, ecco le tre borse di studio del Premio Nicola Turello (sindaco di Pozzuolo) assegnate a Lorenzo Ciabelli, Giuseppe Marazza e Sara Zermano

La gestione più sostenibile del vetro e dei rifiuti urbani, il miglioramento qualitativo della distribuzione della risorsa idrica, l’impatto dei cambiamenti climatici sul sistema fognatura-impianto: la seconda edizione del Premio Nicola Turello istituito da Ausir ha premiato a Udine, in Aula Pasolini di palazzo Garzolini di Toppo Wassermann, tre laureati magistrali dell’Università di Udine. Lorenzo Ciabelli, Giuseppe Marazza e Sara Zermano si aggiudicano un premio di laurea di 2 mila euro ciascuno.


Il premio è intitolato alla memoria di Nicola Turello, primo presidente dell’Ausir ed ex sindaco di Pozzuolo del Friuli prematuramente scomparso ad inizio 2024. Ausir è l’Autorità unica regionale per il servizio idrico integrato e per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, un’Agenzia cui partecipano obbligatoriamente tutti i Comuni della regione Friuli Venezia Giulia per l’esercizio delle funzioni pubbliche relative ad acqua e rifiuti. Ciabelli, laureato in ingegneria gestionale, ha vinto il premio con la tesi dal titolo: “Ottimizzazione della raccolta del vetro a Trieste: analisi ambientale e modellazione logistica”, mentre Marazza e Zermano, entrambi laureati in Ingegneria per l’ambiente, il territorio e la protezione civile, si sono aggiudicati il premio rispettivamente per la tesi “Sistema fognatura-impianto in relazione ai cambiamenti climatici: un caso studio” e “Modello di distribuzione della risorsa idrica con processo di clorazione: un caso studio in Medio Friuli”.
«Questi premi non sono solo un riconoscimento al merito accademico, – ha sottolineato il presidente di Ausir, Andrea Delle Vedove – sono un investimento nella capacità di portare soluzioni innovative, rigore scientifico e responsabilità civile dentro le scelte che riguardano l’ambiente, le infrastrutture e la gestione sostenibile delle risorse in ambiti strategici per il futuro ambientale della nostra regione. Spero che la figura di Nicola Turello possa accompagnare il percorso professionale di questi giovani come esempio di dedizione, competenza e impegno verso la comunità».

Nicola TurelloNicola Turello


Ognuna delle 17 tesi partecipanti è stata valutata per la rilevanza dell’argomento trattato, la fattibilità della proposta, l’originalità o contenuto d’innovazione e, infine, per il rigore metodologico applicato, la chiarezza e la correttezza espositiva. La commissione giudicatrice era composta dai professori Antonio Massarutto, Dipartimento di Scienze economiche e statistiche, Patrizia Simeoni, Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura, e Pier Marco Rosa Salva, Dipartimento di Scienze economiche e statistiche.
«Come presidente dell’Ausir, Nicola Turello aveva avuto modo di avviare numerose collaborazioni con il nostro Ateneo, e riteniamo doveroso ricordarlo con questa iniziativa – ha commentato il professor Alessandro Gasparetto, direttore del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura -. Sono state premiate tesi di laurea innovative che riguardano la sostenibilità ambientale, tematica di notevole rilevanza per la nostra Regione, e a cui l’Università di Udine ha conferito una collocazione centrale all’interno del proprio piano strategico. Vivissime congratulazioni ai tre vincitori, per i quali auspichiamo un brillante percorso professionale ispirato ai principi della sostenibilità, studiati e applicati nelle loro tesi di laurea».

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In copertina e all’interno i tre giovani premiati con il riconoscimento dell’Ausir.

Udine, alla Galleria La Loggia riecco la Collettiva di Natale. Da domani a fine gennaio un caleidoscopio di colori e forme con oltre cento artisti in arrivo anche da Austria e Slovenia

(g.l.) Conto alla rovescia per le grandi festività di fine anno. E in questo magico contesto un posto speciale viene ritagliato anche per le espressioni artistiche di casa nostra, ma anche delle nazioni confinanti, tanto che domani 20 dicembre, a Udine, sarà aperta alla Galleria d’arte contemporanea La Loggia la 52ma edizione della Mostra collettiva regionale di Natale. Una esposizione che raccoglie le opere di oltre un centinaio di nomi noti e giovani emergenti provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia, assieme appunto ad artisti dall’Austria e dalla vicina Slovenia, uniti sotto il segno dell’incontro e di un confronto di amicizia.

Maristella Cescutti


Una rassegna, unica nel suo genere, che sarà inaugurata alle 18.30 dall’assessore alla Cultura di Udine Federico Pirone: è composta da espressioni artistiche tutte diversissime tra loro che mettono in evidenza in un’opera di 50 per 50 centimetri la personalità creativa di ognuno. “2025 diretta LIVE” è il titolo della mostra dato da Maristella Cescutti e Dianora Roccella, la direzione della galleria, in virtù del quale ogni artista si è impegnato a dedicare la sua creazione inerente al tema diventando così un protagonista contemporaneo, non più spettatore passivo della realtà ma attore sociale e portavoce del nostro vivere.
La Loggia diventa così un caleidoscopio di colori e forme che si incontrano nella pittura, scultura, grafica, fotografia e installazioni in una straordinaria vetrina regionale. La rassegna rimarrà aperta fino al 24 gennaio. Questi gli orari: fino a Natale e domenica successiva 11.30-13; lunedì e mercoledì 17.30 19.30. Dal 2 gennaio dal giovedì al sabato 17.30-19.30, la domenica 11.30 -13. E ora ecco i nomi dei tantissimii espositori:

Pietro Cescutti (Clap), Gianni Borta, Sergio Altieri, Giorgio Celiberti, Nilo Cabai, Giuseppe Vincenzo Zoppi, Matelda Borta, Roberto Mete, Viviana Di Domenico, Massimo Linossi, Luciano Biban, Antonio Pirone, Vilno Minen, Black Mantid (Massimiliano Taddio), Carlo Stragapede, Loredana Marangone,
Lorenzo Desinan, Laura Ellero, Deborah Sara Drexler, Ginevra Schweitzer, Pier Toffoletti, Gastone Di Biasio, Bruno Passon, Paola Guerra, Carla Bastianutti, Giusi Viki, Elia Xhù Fei Zaina II, Maria Grazia Colonnello,
Paola Zerbinatti, Marina Corso, Daniela Marangone, Giusi Baldissera, Paola Comino Croatto, Renza Moreale, Marina Bonifacio,
Rosella Laiolo, Paola Guerra, Margherita Mansutti, Rocco Burtone, Irene Melito, Aurora Masetto, Giuseppina Lesa, Manuela Budai,
Luigina Iacuzzi, Marina Lombardi, Carmen Romeo, Renzo Schiratti, Francesca Danese, Susanna Armando, Giulia Cernetig, Paola Zaninotti,
Alberto Teghil, Pina Di Franco, Ezio Cragnolini, Enrico Marras, Alida Puppo, Gianni Strizzolo, Fabrizio Mason, Maria Lisa Povegliano, Evaristo Cian, Cristina Conte,
Walter Milan, Alberto Quoco, Erna Vukmanic, Pietro Modde, Iolanda Tosolini, Daniela Fattori, Bruna Manzini,
Federica Biancuzzi, Adriana Padovani, Massima Tomini, Luca Sant, Eugenio Azzola, Giuliana Toso, Strukiy (Elena Naldi), Markus Murlasits, Passonia,
Antonio Felice La Montagna, Giulia Buttolo, Gianni Strizzolo, Luce Agosto, Marco Molaro, Cesare Serafino e Noah, Andrea Bernardis, Gaby Bon, Elena Marcuzzi, Enrico Baldini,
Silvano Castellan, Giusy Di Franco, Jenni Caicedo, Paola Moretti, Valentina Miani, Sandro Arcangeli,Toni Zanussi, Eleonora Colavin, Filippa Toscani, Paolo Maimonte, Alessandra Spizzo, Silvia Collavino, Victoria Khitina, Margherita Bonina, Mario Caruso, Ami Patricia-Divine Aziadzro, Valentina Comand, Ivana Burello.
MASCOTTE:Anna Sofia, Maria Elena, Maddalena, Elisabetta Pozza.

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In copertina, la bellissima Loggia del Lionello che ha dato il nome anche alla storica galleria d’arte contemporanea (qui sopra) nel cuore di Udine.

Sicurezza e autodifesa, nuovo progetto dell’Asu per tesserati, scuole e cittadini: domani al PalaPrexta un incontro per trattare il preoccupante tema delle truffe

Diffondere una cultura della sicurezza che sia concreta, accessibile e capace di generare consapevolezza. Con questo obiettivo l’Associazione Sportiva Udinese ha lanciato il progetto “Sicurezza e autodifesa”, reso possibile grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, sviluppato in collaborazione con MD Systems Spa e inserito nell’ambito delle attività di welfare sviluppate da Asu all’interno del proprio progetto di bilancio sociale. Soddisfazione arriva dalla presidenza dell’Asu: «Questo progetto rappresenta in pieno la nostra missione sociale – ha commentato Nicola Di Benedetto, direttore dell’Associazione Sportiva Udinese -. Grazie alla Regione Fvg, a MD Systems possiamo proporre attività che rafforzano il nostro ruolo educativo verso i soci e verso la comunità. Investire sulla sicurezza dei giovani significa investire sul futuro». Domani 20 dicembre, alle 15 (via Lodi 1, PalaPrexta), ci sarà una conferenza pubblica dedicata ai temi delle truffe, della sicurezza e della difesa personale. L’ingresso sarà gratuito, ma la prenotazione online è obbligatoria su https://form.jotform.com/253442448398366

IL PROGETTO – Una progettualità articolata, rivolta da un lato ai tesserati Asu, dall’altro alle scuole del territorio e anche alla cittadinanza. L’obiettivo univoco: offrire strumenti utili alla prevenzione, alla gestione delle situazioni critiche e alla costruzione di un atteggiamento responsabile nei confronti della propria e altrui sicurezza. L’intero percorso sarà condotto dallo staff tecnico della Scuola del Gunjin Ryu, che sotto la guida del Maestro Veronese integrerà competenze tecniche, educazione comportamentale e consapevolezza personale. Per il maestro Roberto Veronese, il nodo centrale è culturale oltre che tecnico: «L’autodifesa non è solo tecnica. È un percorso di responsabilità, educazione e consapevolezza. Con questo progetto vogliamo offrire ai ragazzi strumenti utili e pratici, ma soprattutto la capacità di leggere le situazioni e di agire con lucidità e rispetto».

NUOVE TELECAMERE– Il progetto comprende inoltre un intervento di tutela degli spazi dell’Associazione attraverso l’installazione di cinque nuovi sistemi di videosorveglianza, realizzati grazie alla collaborazione tecnica di MD Systems Spa, che andranno a rafforzare la sicurezza interna: «Siamo orgogliosi di sostenere Asu in un’iniziativa che mette al centro la protezione dei giovani e della comunità – ha dichiarato Marco Cavalli di MD Systems -. Il nostro contributo tecnologico vuole diventare parte di un sistema più ampio, in cui formazione, prevenzione e innovazione dialogano per creare ambienti realmente sicuri. I centri sportivi dotati di videosorveglianza e anche dei più moderni sistemi informativi di videoanalisi sono senz’altro luoghi sicuri per tutti coloro che li frequentano, minori e non».

PER I GIOVANI – Entrando nelle pieghe del progetto, “Sicurezza e autodifesa” prevede, per i giovani tesserati Asu (dalla 2^ media alla 5^ superiore), l’organizzazione di un Camp dedicato, il 29 e 30 dicembre: due giornate di formazione intensiva e gratuita che mirano a fornire conoscenze pratiche.

PER I CITTADINI – Come detto, domani alle 15, invece, è previsto un appuntamento pensato per gli adulti e per la cittadinanza: una conferenza pubblica dedicata ai temi delle truffe, della sicurezza e della difesa personale. Sarà un momento divulgativo aperto a tutti, con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità su rischi, prevenzione e comportamenti adeguati nei contesti quotidiani. L’ingresso sarà gratuito, ma la prenotazione online sarà obbligatoria su www.asu1875.it (pulsante verde prenotazioni).

PER LE SCUOLE – La terza linea del progetto riguarda il mondo della scuola. Gli studenti dell’Itg “Marinoni” di Udine – che frequentano le palestre Asu per le ore di scienze motorie – stanno frequentando un modulo dedicato alle tecniche di autodifesa e alla gestione della sicurezza individuale, un’opportunità che coinvolgerà complessivamente circa 400 ragazze e ragazzi in un percorso integrato all’interno dell’orario scolastico. Il valore formativo è sottolineato anche dalla dirigente scolastica del Marinoni, Alberta Pettoello: «La scuola ha il compito di accompagnare gli studenti nella costruzione di competenze utili per la vita. Lavorativa e non. Questo progetto risponde perfettamente a questa necessità: offre strumenti, sviluppa consapevolezza, aiuta i ragazzi a comprendere e ad affrontare la complessità del mondo che li circonda. È un’opportunità preziosa».

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In copertina, il direttore Nicola Di Benedetto durante la presentazione dell’importante iniziativa.

Tarcento, a Protezione civile Fvg (nel ricordo del terremoto di mezzo secolo fa) e Tommaso Cerno il Premio Epifania

(g.l.) La Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, alla vigilia delle celebrazioni per il 50° anniversario del terremoto, e il giornalista udinese Tommaso Cerno, da poche settimane direttore responsabile de “Il Giornale”, il famoso quotidiano fondato oltre mezzo secolo fa dal grande Indro Montanelli – ma che fino a una decina di anni fa era stato anche alla guida del “Messaggero Veneto” -, sono i titolari del Premio Epifania 2026, il “cavalierato del Friuli”, giunto alla sua 71ma edizione. «Il Premio Epifania è un omaggio all’identità friulana, alle persone che ne interpretano i valori, l’impegno, la storia – anche difficile – della nostra comunità, caratterizzata dalla capacità di andare sempre avanti con impegno e umiltà», ha affermato infatti l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, partecipando stamane, a Udine, alla presentazione dell’Epifania Friulana di Tarcento in occasione della quale sono stati, appunto, anticipati i nomi dei vincitori dell’annuale, prestigioso riconoscimento.


Alla presentazione della 71ma edizione sono intervenuti anche alcuni dei componenti della commissione che aveva proprio il compito di scegliere i nuovi destinatari del Premio Epifania, tra cui il sindaco di Tarcento Mauro Steccati, il presidente delle Pro Loco regionali Pietro De Marchi e quello della Pro Tarcento Nazareno Orsini, oltre a Renato D’Argenio e Amos D’Antoni, in rappresentanza dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, e a Edy Morandini in rappresentanza del Consiglio regionale.
«Scegliere di premiare la Protezione civile regionale significa cementare la comunità friulana nel ricordo del terremoto, oltre che esaltarne la capacità di riscatto a 50 anni da una immane tragedia che ne ha segnato il passato, il presente e il futuro. Questo riconoscimento simboleggia anche la gratitudine che il popolo friulano rivolge alla Protezione civile, nata in quella circostanza, e ai tanti volontari che intervengono ogni giorno senza guardare ai rischi e ai pericoli che corrono per portare soccorso e aiuto», ha aggiunto Barbara Zilli ricordando che «il 2026 sarà un anno ricco di eventi e iniziative in memoria del cinquantesimo anniversario del terremoto in cui ci raccoglieremo nel senso di pietà per i nostri morti e testimonieremo la riconoscenza verso tutti coloro che tanto hanno fatto allora per consentire al Friuli di ripartire e di ricostruire attraverso quel modello che è ancora un esempio; tutta la Regione sarà impegnata a lasciare in eredità anche un patrimonio di studio e formazione che vada a beneficio dei giovani per un futuro fatto di conoscenza, consapevolezza e attaccamento alle proprie radici».
Riferendosi al premiato Tommaso Cerno, l’assessore Zilli ne ha richiamato «la competenza e la professionalità con cui è giunto alla direzione di una importante testata nazionale; siamo certi che nell’esercizio del suo ruolo rappresenti il grande valore del “modello Friuli”, così come si è delineato nella ricostruzione post-terremoto, interpretando al meglio le sfide che ci aspettano». Alla conferenza stampa ha partecipato anche il nuovo Vecchio Venerando, Andrea Maroè, che il 6 gennaio prossimo – raccogliendo il testimone di Giordano Marsiglio, ritiratosi per questioni d’età – sarà protagonista in occasione del “Pignarùl Grant” di Coja: sarà lui, infatti, a trarre dalla direzione del fumo della pira ardente gli auspici per l’anno nuovo. Un responso sempre molto atteso, nel rispetto di un’antica tradizione friulana.

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In copertina, il sindaco di Tarcento Mauro Steccati con l’assessore regionale Barbara Zilli; all’interno, tutti gli intervenuti alla presentazione del Premio Epifania a Udine.

(Foto Regione Fvg)

Alluvione nell’Isontino, dalla Regione Fvg i primi ristori per le famiglie colpite. E a Codroipo questa sera Dario Zampa canta in “marilenghe” per poterle aiutare

«Con questo decreto di Protezione civile avviamo la liquidazione delle prime misure regionali di ristoro, pari a 245 mila euro, offrendo una risposta concreta e tempestiva ai nuclei familiari che hanno subito danni alle abitazioni a seguito degli eccezionali eventi meteorologici del 16 e 17 novembre 2025». Lo afferma l’assessore regionale alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, a seguito della firma del decreto con il quale si avviano le operazioni di ristoro dei danni a favore della popolazione isontina colpita il mese scorso dal maltempo.
«Il provvedimento – spiega l’esponente dell’esecutivo Fedriga – dispone la liquidazione dei contributi per il ripristino di immobili danneggiati a favore dei primi 22 beneficiari residenti nei comuni colpiti, per un importo complessivo pari a 245 mila euro. Si tratta delle prime risorse erogate nell’ambito delle misure di ristoro attivate dalla Regione per fronteggiare i danni causati dal maltempo». Previste diverse tipologie di contributo, commisurate alla natura e all’entità dei danni subiti. Sono inclusi i contributi per l’autonoma sistemazione dei nuclei familiari la cui abitazione principale sia stata distrutta, resa inagibile o sgomberata, nonché i contributi per il ripristino degli immobili danneggiati negli elementi di primaria necessità, con importi differenziati in base al numero e alla tipologia dei locali e degli impianti compromessi. È inoltre previsto il sostegno per il ripristino o la sostituzione di beni mobili essenziali.
«Abbiamo definito un sistema di ristori che risponde in modo puntuale alle esigenze delle famiglie colpite – sottolinea Riccardi – intervenendo sulle abitazioni e sostenendo, dove necessario, la sistemazione temporanea, con l’obiettivo di favorire il rientro nelle case nel più breve tempo possibile. Il decreto comprende anche misure di contributo per il ripristino degli autoveicoli danneggiati, riconoscendo il ruolo della mobilità nel ritorno alle normali condizioni di vita nei territori interessati». La raccolta delle domande è iniziata dalla prima settimana di dicembre e l’iter di gestione ha visto un intenso lavoro di supporto da parte della Protezione civile regionale, in raccordo con i Comuni, attraverso attività di assistenza ai cittadini, istruttorie amministrative e sopralluoghi tecnici per la verifica dei danni. «Questo primo provvedimento – conclude Riccardi – rappresenta un passaggio importante di un percorso più ampio di sostegno che la Regione continuerà a garantire ai territori colpiti fino al pieno ripristino delle condizioni di normalità».

Intanto, sul fronte della solidarietà a favore delle popolazioni colpite dai gravissimi nubigrafi di un mese fa, da segnalare una bella iniziativa in programma proprio oggi, 18 dicembre. Alle 20, nella sede di Vigneti Pittaro a Codroipo (sulla strada regionale, di fronte all’aerobase delle Frecce Tricolori) ci sarà infatti uno spettacolo di beneficenza per gli alluvionati. La serata sarà animata dal cantautore friulano Dario Zampa, con la partecipazione di Omar Malisan chitarra, Andrea Grosso basso, Nicola Masolini percussioni e Grazia Rapetti corista. Le canzoni in “marilenghe” saranno presentate dal cavalier ufficiale Mauro Diana Dettori. La serata è stata organizzata da Anna Smiech e dai Vigneti Pittaro, e beneficia della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine.

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In copertina, l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi.