Grado, dal “sogno” dell’illuminato monsignor Fain alla “pazzia” del parroco Nutarelli: dopo 30 anni il Ricreatorio Spes è una realtà sempre più bella

di Giuseppe Longo

Sebbene il sogno di costruire il Ricreatorio Spes, uno spazio a Città Giardino tutto per i giovani di Grado, fosse stato cullato da monsignor Silvano Fain, il merito della sua edificazione pietra su pietra va soprattutto a don Bruno Sandrin, allora cooperatore vicario dell’illuminato arciprete sceso in laguna dal Collio cormonese. Fu lui, infatti, che seguì passo dopo passo la realizzazione dell’opera, dal progetto all’innalzamento dei muri e alla loro copertura, fino a giungere alla sua inaugurazione che avvenne nell’ottobre 1994. E ora, il sacerdote – parroco di San Lorenzo Isontino – è ritornato nell’Isola della sua gioventù sacerdotale e per la festosa cerimonia organizzata dalla Parrocchia di Sant’Eufemia ha portato, inserito in una cornice, un pezzo del nastro inaugurale tagliato proprio trent’anni fa, alla presenza dell’allora arcivescovo Antonio Vitale Bommarco. Ieri c’era il suo successore, monsignor Carlo Redaelli, a benedire il Ricreatorio ristrutturato e ammodernato con i lavori voluti da don Paolo Nutarelli – “Donpi” per i suoi ragazzi – e che non sono ancora finiti, ma che con il buon cuore di gradesi e ospiti affezionati all’Isola d’Oro saranno portati a termine, traducendo in bellissima realtà il sogno di don Silvano ma anche quello del parroco attuale, Graisan fra i Graisani, formatosi proprio alla “scuola” dell’indimenticabile pastore.

Magnifica e molto partecipata la festa dello Spes in una mattinata piena di sole, alla quale erano presenti anche i vertici delle istituzioni cittadine con il sindaco Giuseppe Corbatto: «Una struttura – ha detto – che deve diventare il punto di aggregazione della comunità. Un sincero ringraziamento al vescovo, al parroco, alle associazioni e a tutti i volontari che hanno reso speciale questa giornata». Tutto è cominciato con la Messa celebrata nella Chiesa di San Crisogono: all’altare, il giovane don Matteo Marega – che aveva accanto l’arciprete Nutarelli e monsignor Mauro Belletti -, il quale prima di ricevere l’Ordine era stato per un anno pastorale apprezzatissimo collaboratore, soprattutto nell’attività dell’oratorio, proprio a Grado. Un giovane prete, consacrato appena nel maggio scorso, che è tornato con grande gioia fra i ragazzi e i giovani conosciuti nel 2021.
Al termine del rito, è seguita la cerimonia del trentennale – coordinata da Leonardo Tognon – proprio negli spazi, oggi resi ancora più accoglienti, del dirimpettaio Ricreatorio. Molto seguito e applaudito il discorso celebrativo di monsignor Nutarelli, il quale ha esordito dicendo che «Con grande gioia e un sentimento di gratitudine verso la Divina provvidenza oggi celebriamo i 30 anni del nostro Ricreatorio Spes. Il primo pensiero, permettetemi, va a monsignor Fain ed a don Bruno (oggi in mezzo a noi) perché, se siamo qui, è merito di chi ha sognato e, in senso molto concreto, di chi ha dissodato il terreno e seminato». E, richiamata la luminosa figura di San Giovanni Bosco ideatore proprio degli oratori, ha aggiunto: «Oggi celebriamo il trentennale dello Spes e della sua profonda e necessaria ristrutturazione. È il compimento del sogno di don Bruno e di tutti coloro che nel tempo hanno dato un’anima allo Spes. A tutte queste persone il nostro grazie perché hanno creduto in questa realtà oratoriana, fondandola prima e consolidandola poi, per permetterci oggi di attualizzare quei sogni e di farli maturare nel tempo. A noi il compito di portare avanti questo progetto! Con la costruzione di un oratorio la comunità cristiana trent’anni fa scommetteva sull’educazione! A distanza di trent’anni, siamo qui a confermare quella scommessa!».

L’arciprete di Grado è, quindi, passato alle doverose espressioni di gratitudine. «Qui, un ringraziamento desidero farlo al vescovo Carlo che, approvando il progetto, di ristrutturazione ci ha incoraggiato nel perseguire il sogno Spes. In questi mesi di riapertura, il Ricreatorio è diventato centrale nella vita della stragrande maggioranza dei ragazzi e di molte famiglie. Perché un oratorio oggi? Perché abbiamo bisogno di spazi in cui incontrarci e costruire, così, legami significativi. La nostra Parrocchia e la nostra Isola ne hanno molto bisogno! C’è un tessuto comunitario e fraterno da continuare a costruire. L’oratorio – ha sottolineato “Donpi” – dovrà servire anche a questo. Senza dimenticare ciò da cui parte e a cui tende il nostro agire: la persona viva di Gesù, che il cristiano incontra nella Chiesa, nella Parola e nei sacramenti. Uso uno slogan: uno spazio aperto a tutti, ma con lo stile del Vangelo. Il Crocifisso all’ingresso ne è la chiave di lettura. Oggi sento il dovere morale di ringraziare chi concretamente mi è stato accanto in questa “pazzia”: un grazie va ai membri del Consiglio affari economici ed al Consiglio pastorale che hanno approvato il progetto, all’architetto Michela Maricchio ed a tutte le imprese che in questi mesi hanno messo mano allo Spes! E penso a chi, nel silenzio e nella gratuità, tiene pulito ed in ordine il Ricreatorio: c’è spazio per tutti. Non abbiate paura di chiedere! Non abbiate paura di dare una mano! I lavori fatti sono tanti… e nei prossimi mesi proseguiranno, ma oggi dovevamo fare festa. Grazie a chi ha creduto in questo sogno. Possibile grazie solo alla generosità di gradesi ed ospiti che qui a Grado hanno il cuore».
E don Paolo ha dimostrato la portata di questo slancio generoso dell’Isola con dati concreti: «In questi due anni ho toccato con mano la sensibilità di tante persone: dai bambini ai nonni… abbiamo raccolto quasi 200 mila euro: non era scontato, non era facile. La Parrocchia in questo momento è fortemente esposta economicamente, ma confidiamo nella Provvidenza che continui a toccare il cuore delle persone e, mi auguro, delle istituzioni. Oggi facciamo festa (ringrazio chi si è reso disponibile per concretizzare tutti gli eventi e chi ha preparato il pranzo), ma affinché questo notevole sforzo intrapreso dalla Comunità gradese sia costruttivo, dobbiamo completare l’opera: abbiamo realizzato i muri, in questi mesi li abbiamo ristrutturati, ora costruiamo le persone. È la sfida della Parrocchia. È una sfida per la nostra Grado. Grazie a tutti!». E ora per il Ricreatorio Spes si apre, dunque, un nuovo importante capitolo, il terzo: quello della conclusione dei lavori per portare a termine quella che don Paolo ha, appunto, definito “pazzia”. Per completare, cioè, il progetto finalizzato a dare una moderna e più funzionale definizione al sogno di monsignor Fain e di don Bruno Sandrin, che ieri ha riabbracciato tanti che nell’Isola si ricordano ancora di lui.

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In copertina, don Bruno Sandrin e monsignor Paolo Nutarelli con il nastro inaugurale di 30 anni fa; all’interno, la Messa celebrata da don Matteo Marega, gli interventi del parroco, del sindaco Giuseppe Corbatto e la benedizione dell’arcivescovo Carlo Redaelli; altre immagini della bellissima festa e del Ricreatorio Spes con i suoi campi da gioco.

(Fotocronaca di Laura Marocco
 Foto Ottica Marocco Grado)

La Biblioteca comunale di Nimis ripercorre la sua storia con “Cultura in festa”: Cornappo, Torre e Tagliamento aprono il programma autunnale

di Giuseppe Longo

NIMIS – Il Cornappo e il Torre, gli amati torrenti di casa, ma anche il Tagliamento, il nostro grande fiume alpino, saranno i protagonisti della prima proposta di “Cultura in festa – La nostra Biblioteca comunale di Nimis” dopo Gnometti tra i libri con visita guidata alla struttura che ha fatto seguito alla inaugurazione della nuova stagione autunnale. Si tratta di due appuntamenti programmati per domenica prossima, 27 ottobre, e che prevedono alle 15 una passeggiata proprio lungo il Cornappo con l’operatore naturalistico-culturale concittadino del Cai, Renzo Paganello, e letture dell’autrice Cristina Noacco. Quindi, alle 18.30, proiezione del film “I segreti del Tagliamento” con il documentarista e fotografo udinese Fabrizio Zanfagnini, seguita dal montaggio di foto e video “La Via del Torre” della stessa Noacco.

Luciano Vagnarelli


Al via, dunque, una nuova serie di importanti e sicuramente interessanti iniziative della Biblioteca civica che, presentando appunto “Cultura in festa”, ha anche celebrato la sua storia ultratrentennale – non è lontana la scadenza dei quarant’anni! – durante una serata aperta dal saluto introduttivo di Angelika Pfister, vera “anima” della benemerita istituzione, e da quello del commissario comunale Giuseppe Mareschi. «Per quanto sia bello avere una biblioteca, è meglio crearne una. E questo è il senso di “Cultura in festa – La nostra Biblioteca comunale di Nimis”. Proporre una serie di eventi: letture, spettacoli, laboratori, incontri con gli autori, da realizzare con la partecipazione di tutti; creare una comunità che viva la biblioteca come una parte di sé, come casa propria. Una biblioteca viva. Ed è con questo spirito che auguro a tutti di partecipare e trarre il massimo da ogni evento e condividere le emozioni vissute con gli altri», ha detto il funzionario incaricato dalla Regione Fvg di guidare il Comune pedemontano fino alle prossime elezioni amministrative, dopo aver puntellato le sue parole con importanti citazioni, a cominciare da Umberto Eco: «Uno dei malintesi che dominano la nozione di biblioteca – disse il grande scrittore – è che si vada in biblioteca per cercare un libro di cui si conosce il titolo. Ma la principale funzione della biblioteca è di scoprire dei libri di cui non si sospettava l’esistenza, e che tuttavia si scoprono essere di estrema importanza per noi». Per continuare poi con Marcel Proust, Franz Kafka e Francesco Petrarca.

Parla Angelika Pfister.

Giuseppe Mareschi

Il saluto di Ilde Menis.

All’incontro sono intervenuti anche Cristina Marsili e Romano Vecchiet, vere e proprie “autorità” del settore, tanto che il secondo – per molti anni responsabile della Biblioteca civica “Vincenzo Joppi” di Udine – ha presentato il suo libro “La biblioteca di tutti”, incentrato sulla importante funzione che queste strutture hanno in una comunità e sulle normative che ne regolano il servizio. Per il Sbhu, sistema bibliotecario regionale che ha messo in rete tutte le strutture territoriali (Nimis vi aderisce dal 2017), c’era invece Ilde Menis, la quale si è soffermata proprio sull’efficacia del servizio che consente prestiti fra biblioteche diverse. Presente anche il rapper concittadino Dj Tubet assieme ad altri animatori di prossime iniziative alle quali si sono detti entusiasti di partecipare.
Angelika Pfister, aprendo i lavori, aveva ripercorso la storia della Biblioteca comunale di Nimis, ricordando che venne istituita con delibera del consiglio comunale nel 1991 e inaugurata un anno dopo, quando alla guida della civica amministrazione c’era chi scrive. «In realtà – ha osservato la bibliotecaria -, i suoi albori risalgono alla seconda metà degli anni 80, con la decisiva opera di Germana Comelli». Infatti, la ex sindaco, presente all’incontro, tanto si prodigò per la nascita del servizio, anche nella sua veste di assessore alla cultura durante i mandati di Giovanni Roberto Mattiuzza. «Dal 1991 – ha aggiunto la direttrice – per alcuni anni il Comune si avvalse del supporto esterno di una cooperativa e della Pro Loco, poi verso la fine degli anni 90 la gestione fu affidata a Luciano Vagnarelli, ex dirigente, appassionato di letteratura e storia medievale». Il bibliotecario – alla riunione era presente la vedova -, continuò nel suo apprezzato lavoro fino al 2018, quando, dopo tre anni di collaborazione, la responsabilità passò proprio ad Angelika Pfister. Fu molto importante l’opera svolta da Vagnarelli scomparso un paio di anni fa, ma la svolta decisiva per la crescita della struttura – che trova sede, come è noto, nella ex scuola elementare di via Giacomo Matteotti – è avvenuta proprio con lei che, con impegno, pazienza e lungimiranza, ha dato nuovo impulso al servizio con attenzione al rinnovo e all’arricchimento del patrimonio comunale. Angelika ha colto anche l’occasione per ringraziare i tanti volontari e tirocinanti che hanno collaborato in questi anni, i quali hanno consentito di realizzare molti eventi culturali e formativi, nonché occasioni di incontro e di socializzazione. Ha avuto parole grate anche per l’appoggio sempre ricevuto dal parroco, monsignor Rizieri De Tina.

Dj Tubet (a destra) con i suoi amici.


E ora appuntamento con le “chiare e fresche dolci acque” – per dirla proprio con il Petrarca – del Cornappo, del Torre e del Tagliamento: gli incontri, come si diceva all’inizio, sono fissati per domenica prossima. Ma questa sarà soltanto la prima proposta di una lunga serie che si svilupperà anche in novembre e dicembre, fino alla vigilia di Natale, dimostrando che la Biblioteca comunale di Nimis non è soltanto una raccolta di libri, più o meno importanti, ma anche un vero e proprio “motore” in grado di attivare iniziative stimolanti e utili alla crescita culturale della comunità. E per la cultura sarà proprio festa!

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In copertina, Angelika Pfister con Romano Vecchiet e Cristina Marsili durante la festa.

Don Matteo Marega oggi torna a Grado per i 30 anni del Ricreatorio Spes: anche l’arcivescovo di Gorizia alla grande festa con i ragazzi e il giovane sacerdote

(g.l.) Giovane fra i giovani. Ritorna, oggi, per un giorno a Grado don Matteo Marega e sarà proprio lui a celebrare, alle 11.30 a Città Giardino, la Messa per i 30 anni del Ricreatorio Spes, la struttura per i ragazzi e i giovani voluta nel 1994 da monsignor Silvano Fain, quattro anni prima che la morte lo cogliesse improvvisa, e oggetto in questi mesi di importanti lavori di ristrutturazione e ammodernamento che hanno richiamato una generosa partecipazione alle spese da parte della popolazione isolana.
«Don Matteo, nato a Monfalcone nel 1995 – riferisce “Insieme” in distribuzione oggi -, è stato ordinato presbitero il 19 maggio scorso. Per un anno pastorale, da novembre 2021 ad agosto 2022, Matteo è stato in servizio nella nostra Parrocchia affiancando don Paolo nell’attività liturgica e dell’oratorio. Sebbene sia stato in mezzo a noi per poco tempo, don Matteo si è fatto voler bene e siamo sicuri che la breve esperienza gradese lo abbia aiutato nel percorso verso il presbiterato». «Con gioia, “formalmente ed ufficialmente”, lo avremo con noi nella Santa Messa del Trentesimo dello Spes: sarà l’occasione per salutarlo e stringerci a lui», aggiunge monsignor Paolo Nutarelli, annunciando che al termine del rito, che sarà celebrato in Ricreatorio, «alla presenza dell’arcivescovo e delle autorità locali, vivremo la benedizione dello Spes ed il successivo pranzo comunitario al quale tutti sono invitati. Un grazie di cuore ai tanti volontari che hanno permesso la realizzazione dei singoli eventi».
Il foglio setttimanale della Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia annuncia poi che «nelle prossime settimane andrà a costituirsi, in modo formale, il “Direttivo dello Spes” per coordinare le varie attività del Ricreatorio e la sua gestione. Chi volesse dare il proprio contributo può chiedere informazioni e/o dare la propria adesione comunicandola a don Paolo». Ma per ora fermiamoci alla grande festa che fra poco si terrà a Città Giardino per celebrare l’importanza che la bellissima struttura – tirata a lucido in questi ultimi giorni da decine di persone, generose e disponibili – ha per i giovani dell’Isola. Una festa animata proprio da don Matteo Marega, giovane fra i giovani.

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In copertina, don Matteo Marega il giovane sacerdote monfalconese che stamane celebrerà la Messa al Ricreatorio Spes di Grado.

Oggi la Festa della zucca a Cjase Cocel museo della vita contadina di Fagagna

Oggi, 20 ottobre, a Fagagna c’è la Festa della Zucca, con tante attività per le famiglie e soprattutto per i più piccoli. L’evento è organizzato dall’Ecomuseo Il Cavalîr e andrà in scena negli accoglienti spazi del Museo della vita contadina Cjase Cocèl, come da tradizione. L’apertura del museo è prevista per le 14 e alle 14.30 si darà il via all’attività di intaglio delle zucche nel cortile. Sono in programma anche il Laboratorio “Fiorintesta” con Michela Bratta e le visite guidate al museo e alla mostra di Pinocchio che ancora anima le sale. Sempre alle 14.30 parte anche il concorso “Quanto pesa questa zucca”. Alle 16 è in programma lo spettacolo di magia con il mago Robert Rounder e a seguire le premiazioni ai vincitori del concorso.

Per informazioni 0432.801887, cjasecocel@gmail.com o ilcavalir@gmail.com.
La manifestazione è organizzata con il supporto della Comunità collinare del Friuli e il patrocinio del Comune di Fagagna.

Vent’anni di teatro a Nimis, parte la nuova stagione della “Beorcje” che questa sera ospiterà gli attori di Sevegliano

(g.l.) Il tempo stamattina, finalmente, è migliorato e anche le previsioni per la serata sembrano abbastanza favorevoli: quello che ci vuole per incoraggiare la gente a uscire di casa per andare, per esempio, a teatro. Come avverrà a Nimis dove proprio oggi prende il via la ventesima rassegna teatrale “I Amis de Beorcje”, organizzata dalla omonima compagnia di casa diretta da Carla Monai e presieduta da Anna Maria Fattori.
La manifestazione, che beneficia del patrocinio del Comune di Nimis, si svilupperà in quattro serate, appunto da oggi al 30 novembre prossimo, con la partecipazione di tre compagnie ospiti, mentre l’ultimo appuntamento rivedrà sulla scena, dopo il grande successo della scorsa primavera, proprio “La Beorcje” che riproporrà, sicura di fare cosa gradita al suo affezionato pubblico, “Il malato immaginario”. Gli spettacoli, tutti con ingresso libero, si terranno alle ore 20.45 nella sala dell’Oratorio parrocchiale del capoluogo, quella che per molti di una certa età continua a essere chiamata Teatro Juventus.
A inaugurare la stagione autunnale questa sera sarà la compagnia teatrale “Lis Anforis” di Sevegliano di Bagnaria Arsa – che a fine primavera aveva ospitato proprio la rappresentazione nimense del lavoro di Molière – che porterà in scena “No si salve nancje un”, mentre sabato prossimo, 26 ottobre, sarà la volta del “Teatri di pais” di Buja che presenterà “O sin dal gjat”. Quindi il 23 novembre, sarà ospite il pordenonese Eta Beta Teatro con “Money, la felicità non fa i soldi”, mentre il 30 l’onore della chiusura spetterà alla compagnia di casa che ripresenterà per la seconda volta, appunto, “Il malato immaginario”.

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In copertina, Carla Monai che dirige la compagnia teatrale di Nimis.

Le castagne a Valle di Soffumbergo invitano nel secondo ricco weekend

Grande successo di pubblico per il primo weekend di apertura della 43ma edizione della Festa delle castagne e del miele di castagno a Valle di Soffumbergo, borgo in Comune di Faedis. La tradizionale festa che celebra il frutto principe di queste terre prosegue i suoi festeggiamenti anche oggi e domani e poi il 26 e il 27 ottobre. Si tratta infatti di una delle manifestazioni più amate del territorio, come ha affermato il presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, presente all’inaugurazione assieme al consigliere Edi Morandini. “Valle di Soffumbergo è un esempio di come, in un piccolo borgo – ha detto Bordin -, una Pro Loco riesca a organizzare una festa diventata un punto di riferimento regionale e oltre, una manifestazione che testimonia la forza degli eventi in Friuli Venezia Giulia. Questi appuntamenti promuovono il territorio e le sue eccellenze, creando preziose opportunità per scoprire luoghi meravigliosi che altrimenti resterebbero sconosciuti”. Presente all’inaugurazione anche il presidente delle Pro Loco Fvg, Pietro De Marchi.
Per questo secondo weekend in arrivo, il calendario è ricco di eventi: dalla raccolta delle castagne nel bosco all’esperienza immersiva sensoriale nel bosco, dallo showcooking alla scoperta della tradizionale cucina del Soffumbergo con Associazione Cuochi Udine alla escursione guidata Monti e Borghi del Soffumbergo con la guida di Rita Zamarian, e poi musica, i pony e il laboratorio di biscotti per bambini oltre ad una ricca proposta gastronomica a base di castagne (novità di quest’anno i muffin alle castagne) il tutto bagnato dalla ribolla (vino novello) e dagli altri vini di produzione locale in degustazione all’Enoteca di Valle. Il tutto grazie alla Pro Loco, che è nota per essere la più piccola d’Italia visti i pochi residenti a Valle di Soffumbergo. In caso di maltempo le attività nel bosco sono annullate ma i festeggiamenti continuano al coperto.

PROGRAMMA

Sabato 19 ottobre

Il programma per oggi prevede, alle ore 12, inizio dei festeggiamenti con apertura chioschi enogastronomici e musica fino a sera con il Trio Matajur. Poi, alle 15, la passeggiata guidata nel bosco con raccolta gratuita delle castagne (stesse modalità uscita di 7 ottobre con ritrovo in piazza Clemencig a Valle). Logicamente, tutto dipende dalle condizioni meteorologiche.
Si ricorda, inoltre, che nelle giornate di oggi e domani è istituito il senso unico di marcia dalle ore 8 alle 20 nel tratto di strada comunale Colloredo di Soffumbergo, Valle di Soffumbergo e Canal di Grivò.

Domenica 20 ottobre

Domani, alle ore 8.30, apertura chioschi e ritrovo in piazza per gli accrediti di “Immersione in foresta”. L’esperienza immersiva sensoriale avrà inizio alle ore 9 tra i suoni e i profumi del bosco accompagnati da Paolo Pischiutti, medico e da Giampaolo Braganini, naturalista, per ritrovare l’antica connessione con la Natura e ottenere notevoli benefici psicofisici all’insegna della scoperta e dello stupore. La passeggiata, adatta a tutti, avrà una durata di circa 2 ore e mezza. Si raccomanda di indossare calzature adatte all’attività. Il costo è fissato in 10 euro per gli adulti e gratis per bambini e ragazzi under 12 anni. Prescrizione obbligatoria (fino al giorno prima dell’escursione).
Dalle ore 11.30 fino a sera musica itinerante per il borgo con gli amici dei Furlans a Manete.
Alle ore 12 fino alle 14 Showcooking alla scoperta della tradizionale cucina del Soffumbergo in collaborazione con Associazione Cuochi Udine.
Dalle ore 13.30 fino alle 17 divertimento per bambini con i fantastici pony del Fabietto Fans Club e “CrisAnimazione” truccabimbi, intrattenimento e laboratorio nel bosco con gli amici la fatina Minu e il Cuor folletto. Dalle 14 musical Revival anni ’70, ’80 e ’90 e allegria con la band Bacco per Bacco fino a sera.
Nel pomeriggio, con partenza alle ore 15, l’escursione guidata Monti e Borghi del Soffumbergo con la guida di Rita Zamarian, scrittrice e naturalista che ci porterà alla scoperta del misterioso mondo delle piante del Soffumbergo. La camminata durerà circa 2 ore e mezza (6 km) ed è adatta a tutti (difficoltà medio-facile). Si consiglia un equipaggiamento adatto all’escursione: scarpe da trekking, giacca a vento, acqua, snack, pranzo al sacco, cappello/foulard, bastoncini da trekking. Il costo è di 10 euro per gli adulti e gratis per i minori di 12 anni. È possibile portare con sé gli amici a quattro zampe. Preiscrizione obbligatoria via email o telefono.  Alle ore 17 tutti a fare i biscotti nel laboratorio di pasticceria per bambini Mamma ho fatto i biscotti con Mamma Laura (gratuito).

I festeggiamenti sono organizzati come detto dalla Pro Loco di Valle di Soffumbergo con la collaborazione del Comune di Faedis, del Consorzio Pro Loco Torre Natisone, Unpli Fvg, Unpli nazionale, Promoturismo FVG, Io sono Friuli Venezia Giulia e con il sostegno di CrediFriuli. La festa è stata insignita anche del marchio Sagra di qualità dell’Unpli nazionale (durante una cerimonia in Senato) e di Ecofesta.
Pro Loco Valle di Soffumbergo APS: www.prolocovalledisoffumbergo.it, info@prolocovalledisoffumbergo.it, tel. 0432.711000.

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In copertina, foltissima la partecipazione nel primo weekend della sagra.

A Maniago stasera un coro “gigante”: il gospel sarà interpretato da cento voci

Maniago si prepara ad ospitare, oggi, un evento musicale di grande rilievo: oltre 100 voci si uniranno, dando vita a un unico grande coro, sul palco del Teatro Giuseppe Verdi, per un concerto gospel. Questa sera, alle 20.45, si terrà infatti il concerto “3 Voices, 1 Heart – United Gospel Choir” che offrirà al pubblico l’opportunità di immergersi nella cultura gospel attraverso le voci di tre dei più attivi gruppi vocali del Triveneto. L’iniziativa, promossa dall’Associazione “Revelation Gospel Project” in collaborazione con il Comune di Maniago e sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, riunirà sul palco tre cori storici del Triveneto: “Revelation Gospel Project”, “7th Note Gospel Lab” e “The Colours of Gospel”. L’unica grande esibizione dell’United Gospel Choir offrirà al pubblico un’esperienza coinvolgente nella tradizione gospel. Il concerto, inserito nella rassegna “Ottobre in Musica – Aspettando i 25 anni del teatro comunale Verdi di Maniago”, è ad ingresso gratuito.


“Il gospel ha il potere di toccare le corde dell’anima e di unire le persone – afferma Francesca Ziroldo, direttrice artistica del Revelation Gospel Project -. Con questo concerto vogliamo trasmettere al pubblico un messaggio di speranza e di unità, valori che sono alla base della musica gospel”. “L’idea di unire tre cori gospel – ha aggiunto -, con una loro identità e storia, nasce dal desiderio di mettere in condivisione un bagaglio di esperienza, di cultura musicale, di territorialità differente per farne un valore aggiunto da spendere in un evento unico, di grandissimo valore qualitativo”.
Sul palco, ogni coro avrà un momento dedicato, ma il culmine della serata sarà l’esibizione corale di tutte e 100 le voci, sotto la direzione artistica di Francesca Ziroldo, Manuel Ziroldo e Caterina Cesca. Si tratta di tre musicisti con un percorso pluriennale nel campo del gospel che vantano esperienze con grandissimi artisti nazionali e internazionali (Stevie Wonder, Noah, Mario Biondi, Adriano Celentano…). Ad accompagnare i cori, una band composta da musicisti professionisti.
“Revelation Gospel Project”, il coro promotore dell’evento, è un’associazione nata nel 2019 a Casarsa della Delizia con la direzione dell’insegnante di musica e cantante Francesca Ziroldo: vanta oggi un coro con oltre 40 elementi e decine di concerti all’anno nei teatri friulani, in particolare nel Pordenonese. I tre cori: “Revelation Gospel Project”, “7th Note Gospel Lab” e “The Colours of Gospel” organizzano regolarmente workshop e concerti, contribuendo a diffondere questa affascinante tradizione musicale. L’iniziativa è realizzata con il contributo del Consiglio regionale Fvg.

Per maggiori informazioni, è possibile contattare il Comune di Maniago al numero 047-707234 o all’indirizzo cultura.sport@maniago.it

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In copertina, il “Revelation Gospel Project” di Casarsa della Delizia.

Debutta “Giro a Casarsa della Delizia”: ecco 25 eventi per vivere bene l’autunno

Nasce “Giro a Casarsa della Delizia” la nuova manifestazione autunnale, voluta dall’Amministrazione comunale, che tra oggi e domani vedrà svolgersi ben 25 eventi per tutti i gusti e le età in maniera diffusa sul territorio. Filo conduttore del progetto il piacere di “fare un giro” alla scoperta delle eccellenze casarsesi e di “incontrarsi in giro” condividendo momenti felici. Un percorso “circolare” che parte da Casarsa e arriva… a Casarsa in un unico grande weekend, utilizzando come simbolo la forma del cerchio che rimanda sia alle ruote delle biciclette ee delle moto d’epoca che ai vinili, oggetti al centro di alcuni degli appuntamenti in programma (le uscite cicloturistiche e la mostra mercato di dischi d’epoca). Inoltre, visite alle chiesette storiche, degustazioni degli esercenti locali (c’è perfino il biscotto dedicato al “giro” e l’aperitivo in tema), giochi da tavolo, musica, arte, cultura, mercatino dei sapori a km zero, eventi per bimbi e famiglie (tra i quali la caccia al tesoro), scambio di libri, mostre, visita guidata itinerari pasoliniani, teatro e tanto altro ancora.
L’iniziativa – intrapresa dall’Amministrazione comunale attraverso gli assessorati al Turismo, al Commercio – Agricoltura – Artigianato e alla Cultura – rientra ne “Il sogno di una cosa: itinerari turistici pasoliniani”, progetto di promozione turistica del territorio locale sostenuta dall’Assessorato regionale al turismo del Friuli Venezia Giulia. “Giro a Casarsa della Delizia” coinvolge Pro Casarsa, Par San Zuan, commercianti, aziende, associazioni e parrocchie, il Centro studi Pier Paolo Pasolini, il Progetto Giovani e LaLuna come spiegano il sindaco Claudio Colussi, l’assessore al turismo Cristina Gallo e l’assessore alle attività produttive Paola Zia.
«Analizzando le manifestazioni che si svolgono nella nostra realtà lungo il corso dell’anno – aggiungono gli amministratori – abbiamo individuato l’autunno come la stagione che aveva meno proposte. Da qui lo spunto per un progetto che coinvolga i cittadini e che allo stesso tempo richiami visitatori promuovendo le nostre eccellenze, diffuso su tutto il territorio comunale da Casarsa a San Giovanni passando anche per Borgo Sile, Versutta e San Floriano. Un’iniziativa di ampio respiro e che proseguirà poi anche nel resto dell’anno visto che in occasione di “Giro a Casarsa della Delizia” presenteremo il nuovo logo del nostro marketing territoriale e il nuovo video di promozione turistica che abbiamo girato negli scorsi mesi sul nostro territorio comunale. Ambedue sono stati sostenuti dalla Regione tramite l’assessorato al turismo e attività produttive che ringraziamo per l’attenzione e il supporto».
L’evento di presentazione di logo e video vedrà ospite stamane l’assessore regionale al turismo e attività produttive, Sergio Emidio Bini: l’incontro si terrà alle 10 nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich . Sarà l’ideale avvio di “Giro a Casarsa della Delizia” e del suo ricco programma consultabile su www.comune.casarsadelladelizia.pn.it. Ecco gli eventi in dettaglio.

Mostra mercato dei dischi usati.

PROGRAMMA

Sabato 19 ottobre

Dall’alba al tramonto Tal Baul da l’Agna – Nel baule della zia: un giro per Casarsa e un salto al mercatino Tal Baul da l’Agna a scovare antichità e ricordi. Piazza Italia e via XXIV Maggio, a cura di Pro Casarsa della Delizia APS
Dalle 10 alle 18: La nuova identità di Casarsa della Delizia – Evento di lancio della nuova identità di Casarsa della Delizia con presentazione di un nuovo logo e video per la promozione turistica della città. Il logo e il video saranno visionabili nell’arco dell’intera giornata. A Palazzo Burovich de Zmajevich in via Risorgimento n. 2, a cura dell’Amministrazione Comunale
Dalle 14 alle 16 Giro a Casarsa della Delizia… in bicicletta! Escursione di 8 km in bicicletta alla scoperta del territorio con le guide ambientali Gennj Catelli e Walter M. Mattiussi (accesso libero). È gradita preiscrizione entro mercoledì 16 ottobre: cell. 392 0492468 – mail gennjcatelli@gmail.com. Partenza dall’Infopoint presso Casa Colussi-Pasolini in Via Guido Alberto Pasolini n. 4, possibilità di noleggio gratuito della biciletta (fino a esaurimento disponibilità)
Dalle 14 alle 18 Casarsa e i suoi gioielli. Apertura straordinaria delle chiese del territorio: Chiesa di Santa Croce “Glisiut” in via XI Febbraio n. 8; Chiesa di San Floriano in via San Vito n. 32; Chiesa di Sant’Antonio abate in Località Versutta. A cura di Pro Casarsa della Delizia APS
Dalle 15 alle 19 Giochi da tavolo: dimostrazione di giochi da tavolo con partecipazione attiva di visitatori dai 6 anni in su (accesso libero, bambini accompagnati). Via Risorgimento n. 29 (ex negozio Ellero), in collaborazione con F.Lu.S. Foro Ludico Spilimberghese APS e Progetto Giovani Casarsa
Ore 16 evento di presentazione del progetto “Pais di rustic amour”. Presentazione dei percorsi cicloturistici sviluppati con il progetto “Pais di rustic amour” (strategia finanziata dal Programma di Sviluppo Rurale della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia) e dei partner progettuali. Sala polifunzionale LaLuna in via Runcis n. 59, a cura di Pro Casarsa della Delizia APS e Associazione LaLuna Impresa Sociale
Ore 17 “Documenti e immagini scelte dal fondo Antonio Spagnol”, inaugurazione della mostra espositiva “Documenti e immagini scelte dal fondo Antonio Spagnol. Identità e memoria storica di una comunità” al Centro Comunitario di San Giovanni di Casarsa in vicolo della Chiesa n. 1, con il contributo della Società Filologica Friulana e la collaborazione dell’Associazione Par San Zuan
Dalle 18:30 intrattenimento musicale con band “Acustica” cover de I Nomadi in via XXIV Maggio, a cura di Pro Casarsa della Delizia APS. Disponibile “Il panino del Giro” proposto dal Bar Agli Amici, Piazza Italia n. 18.

Domenica 20 ottobre

Dalle 8:30 alle 13 Autoemoteca: mattinata dedicata alla donazione di sangue e plasma nell’Area del Centro Comunitario di San Giovanni di Casarsa in vicolo della Chiesa n. 1, a cura di AVIS Comunale di Casarsa San Giovanni ODV.
Dalle 10 alle 19 1ª Mostra mercato del disco usato “Giro a Casarsa della Delizia”: esposizione e vendita di dischi, cd, dvd e riviste musicali di settore (accesso libero). Per informazioni: cell. 329 3430481 – mail musicaliberats@gmail.com. Sala espositiva comunale (ex Municipio) in piazza IV Novembre n. 23 (fronte stazione ferroviaria), in collaborazione con Associazione Musica Libera
Dalle 10 alle 18 la nuova identità di Casarsa della Delizia: possibilità di visionare il nuovo logo e video sviluppati per la promozione turistica della città in Palazzo Burovich de Zmajevich in via Risorgimento n. 2, a cura dell’Amministrazione Comunale.
Dalle 10 alle 17 Il giro dei sapori: mercato a km 0 con Campagna Amica. Mercato di prodotti tipici locali con piccole degustazioni in piazza Italia e via XXIV Maggio, in collaborazione con Campagna Amica.
Dalle 10 alle 13 Giro a Casarsa della Delizia… in moto d’epoca Tour della città passando per Borgo Sile, San Giovanni, Versutta e San Floriano, con visita di alcuni dei luoghi storici più affascinanti della città.
Ritrovo in via XXIV Maggio dalle ore 9:00 per le iscrizioni e l’esposizione delle moto d’epoca, partenza alle ore 10:00, in collaborazione con Lambretta Club Friuli e Vespa Club Aviano
Dalle 10 alle 17 Riciclibro – Biblioteche e lettori contro lo spreco librario. Incontro e scambio di libri e proposte di lettura nel Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich in via Risorgimento n. 2 (in caso di maltempo, all’interno della Biblioteca Civica Nico Naldini), a cura del Sistema Bibliotecario Tagliamento Sile.
Dalle 10 alle 18 Mostra espositiva “Documenti e immagini scelte dal fondo Antonio Spagnol. Identità e memoria storica di una comunità”. Centro Comunitario di San Giovanni di Casarsa in vicolo della Chiesa n. 1, con il contributo della Società Filologica Friulana e la collaborazione dell’Associazione Par San Zuan.
Dalle 10 alle 12 Casarsa e i suoi gioielli. Apertura straordinaria delle chiese del territorio: Chiesa di Santa Croce “Glisiut” in via XI Febbraio n. 8, Chiesa di San Floriano in via San Vito n. 32, Chiesa di Sant’Antonio abate in Località Versutta, Chiesa di Santa Margherita in Borgo Sile. A cura di Pro Casarsa della Delizia APS
Dalle 10 alle 13 Giochi dinamici: dimostrazione e allenamenti giochi da lancio con partecipazione attiva di visitatori dai 12 anni in su (accesso libero). Antico Frutteto nella corte di Palazzo Burovich de Zmajevich in via Risorgimento n. 2, in collaborazione con F.Lu.S. Foro Ludico Spilimberghese APS e Progetto Giovani Casarsa
Dalle 10 alle 12 Giro a Casarsa della Delizia… in bicicletta! Escursione di 8 km in bicicletta alla scoperta del territorio con le guide ambientali Gennj Catelli e Walter M. Mattiussi (accesso libero). È gradita preiscrizione entro mercoledì 16 ottobre: cell. 392 0492468 – mail gennjcatelli@gmail.com. Partenza dall’Infopoint presso Casa Colussi-Pasolini in Via Guido Alberto Pasolini n. 4, possibilità di noleggio gratuito della biciletta (fino a esaurimento disponibilità)
Dalle 10 alle 18 “Scatti da Prete” Esposizione fotografica di Alberio Castellarin. Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich in via Risorgimento n. 2, a cura di Pro Casarsa della Delizia APS – Circolo fotografico F64.
Ore 10:30 Sui luoghi di Pier Paolo Pasolini a Casarsa: visita guidata. L’itinerario comprende alcuni dei luoghi particolarmente significativi per Pier Paolo Pasolini e la sua formazione: la casa materna, l’Academiuta di Lenga furlana, il borgo di Versuta, la frazione di San Giovanni e, infine, la tomba del poeta nel cimitero di Casarsa. Per informazioni: Centro Studi Pier Paolo Pasolini Casarsa – 0434 870593 e Infopoint Pordenone – 0434 520381. Partenza dall’Infopoint presso Casa Colussi-Pasolini in Via Guido Alberto Pasolini n. 4, a cura di Centro Studi Pier Paolo Pasolini Casarsa in collaborazione con PromoTurismoFVG.
Dalle 14 alle 15:30 Caccia al tesoro… alla scoperta del territorio. Caccia al tesoro a piedi per famiglie con bambini, accompagnati dalle guide ambientali Gennj Catelli e Walter M. Mattiussi (accesso libero, necessità di avere con sé uno smartphone). È gradita preiscrizione entro mercoledì 16 ottobre: cell. 392 0492468 – mail gennjcatelli@gmail.com. Partenza dall’Infopoint presso Casa Colussi-Pasolini in Via Guido Alberto Pasolini n. 4.
Dalle 14 alle 18 Alla scoperta di Casarsa e i suoi gioielli. Apertura straordinaria delle chiese del territorio, con visite guidate: Ore 14:30 – Chiesa di San Floriano in via San Vito n. 32; Ore 15:15 – Chiesa di Sant’Antonio abate in Località Versutta; Ore 16:00 – Chiesa di Santa Croce “Glisiut” in via XI Febbraio n. 8. A cura di Pro Casarsa della Delizia APS.
Dalle 15 alle 19 Giochi da tavolo. Dimostrazione di giochi da tavolo con partecipazione attiva di visitatori dai 6 anni in su (accesso libero, bambini accompagnati). Disponibilità del gioco “A tor par pais” sviluppato nell’ambito di “Pais di rustic amour” (strategia finanziata dal Programma di Sviluppo Rurale della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia). Via Risorgimento n. 29 (ex negozio Ellero), in collaborazione con F.Lu.S. Foro Ludico Spilimberghese APS e Progetto Giovani Casarsa
Ore 18 Rappresentazione teatrale “Ero un bullo – La vera storia di Daniel Zaccaro”. Spettacolo adatto a ragazzi dagli 8 ai 13 anni (ingresso libero fino a esaurimento posti). Teatro comunale Pier Paolo Pasolini in via Piave n. 16, a cura di ASD SAS Casarsa

In entrambe le giornate

Dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 15 alle 19 Infopoint – Sportello di informazione e accoglienza turistica – IAT. Informazioni, accoglienza turistica e possibilità di noleggiare gratuitamente la bicicletta (fino a esaurimento disponibilità). Via Guido Alberto Pasolini n. 4, a cura di Centro Studi Pier Paolo Pasolini Casarsa e Pro Casarsa della Delizia APS
Dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 15 alle 19 al Centro Studi Pier Paolo Pasolini Casarsa mostra tematica permanente distribuita nelle varie stanze di Casa Colussi-Pasolini, con foto di famiglia, dipinti friulani, manifesti politici del 1948-49 e manoscritti (ingresso libero). Via Guido Alberto Pasolini n. 4, a cura di Centro Studi Pier Paolo Pasolini Casarsa.
Inoltre, ci saranno queste specialità in tema preparate dagli esercenti locali. Pasticceria da Luciano: Biscottone del Giro. Caffè Manù: Aperitivi e stuzzichini. Zeb Cafè: AperiGiro.

L’Arlef punta ai giovani (anche di Trieste) grazie agli youtuber. E a Tavagnacco l’intelligenza artificiale impara il friulano

“No stâ a fâti contâ la storie dal ors: ven su YoupalTubo!”. È questo il claim scelto dall’Agenzia regionale per la lingua friulana per la nuova campagna di promozione, che prenderà il via a partire da oggi, 18 ottobre. Una detule che campeggerà su tutti i media, ma soprattutto sui social network, strumento di comunicazione privilegiato dai giovani. L’iniziativa è stata presentata dall’Arlef, ieri, nel corso di una conferenza stampa ospitata dalla sede udinese della Regione Autonoma FriuliVenezia Giulia, alla quale sono intervenuti l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, in videoconferenza, il presidente dell’Agenzia, Eros Cisilino, e il direttore dell’Arlef, William Cisilino. Erano presenti Chei di Udin (alias Mattia Cantarutti e Federico Iob), due dei giovani protagonisti della campagna, in rappresentanza dei ragazzi e delle ragazze di YoupalTubo e Max Sganga, noto youtuber triestino.

Attraverso un’importante iniziativa promozionale, l’Arlef si rivolge ancora una volta ai giovani. Un legame su cui sta lavorando da tempo, anche in base al Piano generale di politica linguistica approvato dalla Regione Fvg. Le Generazioni Z e Alpha rappresentano infatti un “pubblico” significativo, a cui dedicare attenzione e progetti di comunicazione digitale. Ecco allora che i testimonial più adatti sono proprio gli youtuber friulani, che con successo propongono contenuti creativi capaci di coinvolgere i loro coetanei, ma non solo.
«Viene presentata oggi un’iniziativa che continua nel solco di quello che è stato stabilito dall’Amministrazione regionale, di concerto con l’Arlef, nel “Piano generale di politica linguistica per la lingua friulana 2021-2025”, per l’implementazione del friulano nel nostro territorio. Un Piano che prevede lo sviluppo della comunicazione attraverso i nuovi mezzi, in particolare quelli digitali. L’obiettivo è quello di riuscire a parlare alle nuove generazioni attraverso gli strumenti che quotidianamente utilizzano, ma anche di poter raggiungere i friulani sparsi nel mondo, nei vari fogolârs presenti nei diversi Continenti.», ha sottolineato in un video messaggio Pierpaolo Roberti, assessore regionale alle Autonomie locali con delega alle lingue minoritarie.
«Con piacere presentiamo al pubblico questa nuova campagna pubblicitaria che si distingue per il suo carattere accattivante. Siamo certi saprà catturare l’attenzione di tutta la popolazione, ma specialmente quella dei giovani, grazie alla scelta grafica e alla partecipazione dei ragazzi di YoupalTubo che, in questi anni, hanno saputo trattare temi non solo linguistici ma anche culturali, geografici e storici utilizzando in modo simpatico e dinamico la marilenghe. Con questo nuovo messaggio ci rivolgiamo quindi agli adulti di domani, sottolineando l’importanza della lingua e dell’identità, con un linguaggio e un visual a loro vicino, per una comprensione del nostro bel Friuli da una prospettiva inedita», ha sottolineato Eros Cisilino, presidente dell’Arlef. «L’obiettivo dei ragazzi di YPT è coinvolgere i loro coetanei mettendosi in gioco proprio a partire dagli interessi di ogni componente del gruppo. La storia, la natura, il cibo e il nostro territorio sono raccontati attraverso codici comunicativi che sono propri dei giovani. La loro freschezza e ironia sono contagiose, piace sia a chi il friulano lo parla quotidianamente che a quanti non lo parlano o lo parlano poco. Con i loro video lanciano un messaggio chiaro: il friulano è parte della loro identità ed è una lingua con cui si può parlare di qualsiasi argomento», ha aggiunto il direttore dell’Agenzia, William Cisilino.
La strategia comunicativa della campagna Arlef parte appunto proprio dai social: da TikTok a Facebook, passando per Instagram e Youtube, senza dimenticare WhatsApp. E proprio sui social farà sicuramente parlare di sé il video di Mattia Cantarutti e Federico Iob (“Chei di Udin”): “Parlare friulano a Trieste”. Prendendo spunto proprio da un format YoupalTubo di grande successo, “Chei di Udin” hanno chiesto ai triestini, tra cui anche il noto “collega” Max Sganga, di cimentarsi con la marilenghe. Il risultato è un “Quiz Mortale” decisamente surreale, che strappa risate e sorrisi.
In tv, invece, è previsto uno spot di 30 secondi, un concentrato di clip di YoupalTubo che ben descrive la ricchezza del canale. Anche lo spot radiofonico, coerentemente con quello televisivo e la campagna Adv, invita il pubblico a seguire il canale. Mentre sulla stampa il protagonista è un orso fuori dal comune: grandi cuffie stereo alle orecchie e abbigliamento stile rap. Richiama l’attenzione dei lettori, rifacendosi al proverbio friulano No stâ a fâti contâ la storie dal ors: ven su YoupalTubo!. A completare la campagna un dépliant che sottolinea le peculiarità del canale.

Contribuire con la propria voce ad “allenare” il software che in un futuro condurrà alla creazione di un sistema di sintesi vocale per il friulano, ciò che è alla base di ogni “assistente vocale” quale Alexa, Siri, etc… È quanto succederà al Forum per l’intelligenza artificiale organizzato da Ditedi e Comune di Tavagnacco da oggi al 20 ottobre, dove l’Arlef inviterà tutti i partecipanti a registrare un brevissimo audio. Per l’addestramento del modello per il friulano, così come per qualsiasi lingua, è infatti fondamentale raccogliere un ampio numero di registrazioni e in un’ampia varietà di tonalità e pronuncia.
Agenzia regionale per la lingua friulana e Ditedi, il Distretto delle Tecnologie Digitali, stanno lavorando da circa un anno alla realizzazione di un prototipo di riconoscimento vocale (STT speech to text) e di sintesi vocale (TTS text to speech) per la lingua friulana con l’impiego di tecnologie all’avanguardia nel settore dell’intelligenza artificiale generativa. Si tratta di un progetto di assoluta rilevanza, previsto dalla Regione Friuli Venezia Giulia attraverso il “Piano generale di politica linguistica per la lingua friulana 2021-2025”.
Al Forum, i partecipanti saranno invitati a leggere un breve testo che sarà automaticamente registrato e riversato in un software appositamente realizzato. L’obiettivo è “allenare e affinare la macchina” a riconoscere le varianti della lingua friulana, quindi la partecipazione di persone da tutto il territorio friulanofono favorirà la raccolta di materiale audio prezioso per questo progetto, che evidenzia il ruolo dell’AI nella promozione delle lingue minoritarie e nella preservazione del patrimonio linguistico. La postazione sarà allestita nel foyer del Teatro di Tavagnacco che ospita il Forum, gli audio saranno raccolti in forma anonima e basteranno solo pochi minuti per contribuire al progetto in occasione di un evento che si preannuncia quale il fulcro del dibattito sull’IA e vedrà la partecipazione di illustri protagonisti del mondo scientifico, tecnologico e accademico.
Fino a qualche anno fa considerata una tecnologia di nicchia e con un risultato audio eccessivamente artificiale, oggi la sintesi vocale ha raggiunto nuovi livelli di precisione e di qualità e viene utilizzata in tanti ambiti della vita quotidiana: dagli annunci nelle stazioni dei mezzi pubblici agli assistenti personali, dal controllo dei dispositivi personali all’aiuto alle persone con disabilità. Inoltre, tali tecnologie permetteranno di implementare i dizionari online con la dimensione audio per una corretta pronuncia dei contenuti, migliorando l’accessibilità e l’esperienza dell’utente. Quello che succederà a Tavagnacco è quindi un altro tassello del percorso che renderà fruibile la lingua friulana in molti nuovi contesti.

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In copertina e all’interno, il presidente e il direttore dell’Arlef Eros e William Cisilino durante la conferenza stampa di ieri alla quale ha partecipato in videoconferenza l’assessore regionale Roberti.

Anche Cividale (con Manzano e Torreano) nell’Aclif. Sergon: un onore avere la “capitale longobarda” fra i nostri Comuni

A Cividale, si è riunito l’altra sera il direttivo dell’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana, l’organismo che rappresenta i Comuni di lingua friulana: nato nel 2015, conta oggi quasi 150 soci, praticamente più dell’80% di tutte le comunità friulanofone di Udine, Pordenone, Gorizia e del Veneto orientale. La scelta di fare tappa nella città ducale è dovuta alla volontà di festeggiare la sua recente adesione, deliberata dal consiglio comunale nella seduta del 28 giugno scorso. All’incontro sono intervenuti, oltre al sindaco Daniela Bernardi, anche il primo cittadino di Manzano Piero Furlani e il vicesindaco di Torreano Giuliano Lesa, in rappresentanza del territorio. Per Aclif erano presenti, invece, il presidente Daniele Sergon di Capriva del Friuli, il vice Claudio Violino di Mereto di Tomba, la consigliera Ester Filipuzzi di Spilimbero e il presidente onorario Diego Navarria di Carlino.


Sergon, in apertura, ha ringraziato il sindaco Daniela Bernardi per la scelta fatta dall’amministrazione comunale e ha evidenziato che è proprio questa la forza dell’Assemblea Linguistica: «Aclif nasce dal basso, non con un atto imposto, ma con il voto dei consigli comunali, peraltro quasi sempre unanime, mettendo insieme forze di maggioranza e di minoranza. Nostro compito è portare avanti il tema della nostra identità culturale e linguistica». Il direttivo Aclif ha espresso la soddisfazione di accogliere Cividale, oltre che naturalmente Manzano e Torreano, anche per il grande valore simbolico che essa rappresenta, in quanto fu capitale del ducato longobardo del Friuli e per secoli anche sede patriarcale.
Daniela Bernardi ha espresso la sua soddisfazione per l’incontro e ha evidenziato le numerose iniziative legate alla cultura friulana che si svolgono a Cividale, facendo anche un richiamo alla figura del sindaco e senatore Guglielmo Pelizzo, grande friulanista, che fu per oltre dieci anni presidente della Società Filologica Friulana, subentrando a Tiziano Tessitori, il padre della Regione. Lesa, parlando di Torreano, ha ricordato la compresenza di due anime nel territorio, quella friulana e quella slava, che costituiscono una grande ricchezza sociale e culturale. Anche Furlani (Manzano) ha sottolineato lo stretto legame tra lingua e cultura e ha espresso la speranza che «una maggiore conoscenza della storia e della cultura del Friuli possa rafforzare l’identità della nostra terra».

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In copertina, il presidente Sergon con il sindaco di Cividale Daniela Bernardi; all’interno, Navarria, Furlani, Bernardi, Sergon, Lesa, Filipuzzi e Violino.