Nicola Ventola leggenda di Inter e Bari oggi protagonista al Palmanova Village

Un pomeriggio dedicato allo sport quello di oggi, 26 ottobre, al Palmanova Village che, in occasione della riapertura del negozio Adidas, ampliato e rinnovato, ha organizzato un evento dedicato a tutta la famiglia e agli sportivi di ogni età.
Si inizia alle 15.30 con tre diverse attività: per i più piccoli ci sarà l’area Kid’s Sport & Fun con una grande postazione multisport e percorsi motori, minibasket, porte da calcio e maxi-game di gruppo in cui gli animatori professionisti coinvolgeranno i bambini in diversi giochi per mettere alla prova le loro capacità motorie e sportive. Saranno una grande emozione per grandi e piccoli le esibizioni adrenaliniche dei DaMove, una delle prime crew europee di freestyle che fonde il mondo del basket con quello dell’intrattenimento e dell’acrobazia unendo pallacanestro, calcio, danza e cultura urbana. Infine, verso le 16.30 ci sarà un emozionante incontro per gli appassionati di calcio che potranno conoscere Nicola Ventola, leggenda dell’Inter e del Bari e tra i fondatori del format Viva El Futbol, canale Youtube e podcast dedicato al pallone.
Da non perdere, naturalmente, una visita al nuovo store Adidas: quasi mille metri quadri completamente rinnovati dedicati alle collezioni di abbigliamento, calzature e accessori di uno dei brand sportivi più importanti al mondo.

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In copertina, Nicola Ventola che oggi è atteso al Palmanova Village.

Trasaghis, l’omaggio di Dino Persello a Ottavio Bottecchia asso del ciclismo che quasi un secolo fa incontrò la morte su una polverosa strada di Peonis

(g.l.) Dino Persello ha la passione del ciclismo nel sangue. L’ha assorbita dal padre e poi l’ha alimentata per tutta la vita. Un amore così grande che lo riversa ogni anno, anche nel suo fare teatro, quando in Friuli arriva, sempre attesissimo, il Giro d’Italia. E ora lo fa per onorare un grande del ciclismo tricolore, ma non il ciclismo d’oggi bensì quello degli albori, scritto con caratteri aurei nella storia dello sport con la bicicletta. Lo fa per rendere omaggio a Ottavio Bottecchia, in una località rimasta emblematica nella vita – ma in questo caso della morte – del campione.

Ottavio Bottecchia ciclista nella leggenda.

Sarà così una “prima assoluta” quella voluta dal sindaco di Trasaghis, Stefania Pisu, per la serata di domani, 26 ottobre, nella sala consiliare del Comune della Val del Lago, dove alle 20.30 sarà protagonista proprio l’artista sandanielese, originario di Dignano in riva a quel Tagliamento che lambisce anche questo territorio. Infatti, quasi un secolo fa (1927), a Peonis a poca distanza dal capoluogo, si consumava l’ultimo atto della vita di Bottecchia, da qualche anno il più forte ciclista del mondo!
«Ottavio di nome, ottavo di otto fratelli, chi dice muratore, chi dice carrettiere veneto-friulano, che esattamente un secolo fa (1924-1925) – racconta Persello -, si prese due Tour de France, comportandosi proprio come fa un contadino astuto, con la ragazza che vuole sposare, facendole una corte aspra e rude, dimenticando ogni cosa pur di conquistarla! Nel ’24, addirittura, corse in maglia gialla tutte le tappe, primo a domare le mulattiere di quel Tour. “Perseverai, resistetti, soprattutto… volli” disse dopo quelle vittorie. “Bottecchia Ottavio: A vae mi – O voi jo – Vado io” era il curioso avvertimento con cui il campione informava il gruppo, che sarebbe andato in fuga, e che rappresenta il titolo della mia rappresentazione».
Sarà, dunque, l’attore-autore e regista friulano, con la grande passione per il ciclismo, a presentare questo racconto emozionale teatral-musicale, accompagnato al pianoforte dal maestro Teo Luca Rossi e dal tenore, sempre applauditissimo nelle operette che interpreta, Andrea Binetti. «Raccontare di Ottavio Bottecchia – spiega Dino Persello – non sarà per niente semplice, tanti e profondi sono stati i momenti della sua pur breve esistenza. Ce l’ho messa tutta, la ricerca mi ha regalato enormi emozioni che non potranno fare altro che tradursi in un evento che contaminerà spiritualmente chi presenzierà a questo curioso e suggestivo racconto».
Ancora Persello: «Ho volutamente evitato, costruendo questo lavoro, di entrare nelle vicissitudini e nei dettagli dell’incidente di Peonis del 3 giugno 1927, secondo me eccessivamente romanzato da alcuni addetti ai lavori. Ho la mia idea, me la tengo, perché mi dà serenità. Allo stesso tempo e, senza presunzione, sono certo che a fine serata avremo tutti amato, di Ottavio Bottecchia, la sua maglia gialla, la sua maschera di fango secco, che si screpolava ad ogni sorriso, le sue ciglia bianche, le sue labbra grigie, le sue mani nere, i suoi polpacci scorticati, i suoi muscoli che erano come un cordame corroso dal sale di un galeone, di un museo del mare… la sua umanità e generosità fuori dal comune».

Teo Luca Rossi e Andrea Binetti

Dino Persello

«Un forte sostegno – conclude Dino Persello – mi verrà dato dall’elegante accompagnamento musicale dal maestro di pianoforte Teo Luca Rossi e dal tenore Andrea Binetti che, con le loro appropriate e suggestive interpretazioni, consentiranno al mio respiro delle preziose pause rigeneratrici». Che cosa aspettarsi, dunque? Senza dubbio un evento originale, profondo, intimo. La riscoperta di un grande personaggio che ha scritto la storia del ciclismo italiano. Proprio a Trasaghis, nella terra che ha pianto la sua prematura scomparsa.

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In copertina, Ottavio Bottecchia su una polverosa e dissestata strada di montagna. Alla sua epoca l’asfalto non esisteva…

A Udine è conto alla rovescia per la Fiera del Lavoro Fvg: sabato al Teatrone sarà protagonista la giornalista Lilli Gruber

Sta per partire la Fiera del Lavoro Fvg che quest’anno arriva al traguardo della ventesima edizione: inizia domani, 25 ottobre, con i colloqui online e prosegue sabato con quelli in presenza al Teatro Giovanni da Udine, per 85 imprese pronte ad offrire 1.210 posti di lavoro. Organizzata da ALig (Associazione dei Laureati in Ingegneria Gestionale), la Fiera del Lavoro Fvg festeggia un compleanno importante, confermandosi l’evento più determinante del Nordest per l’incontro tra domanda e offerta occupazionale, capace di attirare anche i player esteri e l’unico a garantire i colloqui sia in modalità virtuale, sia in presenza. I profili ricercati:
Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura – DPIA: 84.52% +1.52%
Dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche – DMIF: 75.00% +4.00%
Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche – DIES: 72.62% +5.62%
Dipartimento di Scienze Giuridiche – DISG: 32.14% +3.14%
Dipartimento di Lingue, comunicazione, formazione – DILL: 28.57% -2.43%
Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali – DI4A: 17.86% +9.86%
Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale – DIUM: 13.10% -5.90%
Dipartimento di Medicina – DMED: 3.57% -4.43%


“Vent’anni di Fiera del Lavoro sono davvero un grande traguardo per Alig – commenta Marco Sartor, presidente Alig e delegato Uniud al placement e ai rapporti con le imprese – l’evento è cresciuto in modo esponenziale in partecipazione, posizionamento e notorietà, tanto che sempre più realtà internazionali hanno aderito, consapevoli dell’alto profilo dei nostri studenti e laureati. Vent’anni fa il placement era un’attività sconosciuta negli atenei ed era avveniristico pensare ad un evento informale per far incontrare domanda e offerta di lavoro. L’idea nacque nello studio del professor De Toni che accettò con entusiasmo: il primo anno c’erano tre aziende presenti, poi dieci, poi venti, fino ad attestarsi sui numeri delle ultime edizioni, oltre 80. Con l’emergenza Covid abbiamo ideato la formula online che è ormai collaudata e molto apprezzata sia da imprese sia da candidati. Nelle ultime 10 edizioni, le aziende coinvolte toccano quota 600 e sono oltre 10.000 i ragazzi che hanno avuto accesso ai colloqui e che, anche quest’anno, in un’unica giornata, potranno sedersi ai tavoli delle più importanti aziende del nordest e anche di colossi globali come Amazon e Nestlé”.
Per il quarto anno consecutivo, l’appuntamento è doppio: quella di domani è la giornata riservata ai colloqui online per venire incontro alle preferenze di alcune imprese e dei candidati con profili più maturi che preferiscono la maggiore riservatezza dell’online; mentre sabato c’è l’evento in presenza con gli incontri one-to-one e i talk show, sempre al Giovanni da Udine. Sul palco del teatro, Alig ha portato negli anni grandissimi nomi dello spettacolo, del giornalismo e della cultura basti pensare ad Alberto Angela, Paolo Bonolis, Elio, Simona Ventura, Gabriele Salvatores e, quest’anno, ci sarà la giornalista tv Lilli Gruber.
La Fiera del lavoro in presenza sabato 26 ottobre – Sul sito alig.it è disponibile un apposito form di registrazione: i colloqui in presenza sono liberi e avranno accesso agli incontri tutte le persone registrate, senza alcuna preselezione. Si inizia alle 12.30 nel foyer e nelle gallerie del teatro con i colloqui tra aziende e candidati, con il servizio gratuito di correzione multilingua dei curriculum e con il servizio, sempre gratuito, offerto da un fotografo professionista a disposizione per scattare la foto perfetta per il cv.

Marco Sartor


“L’arte di fare impresa”, intervista a Dario Roncadin, ore 17: il vicedirettore del TG5, Giuseppe De Filippi, volto amato e ormai “di casa” alla Fiera del Lavoro Fvg, intervista un grande imprenditore della regione, Dario Roncadin, amministratore delegato dell’omonima azienda. La Roncadin produce in Italia e negli Stati Uniti pizze surgelate per la grande distribuzione di tutto il mondo, simbolo dell’eccellenza italiana all’estero ed è Società Benefit impegnata su più fronti per portare un impatto positivo sull’ambiente e sulla società.
Intervista a Lilli Gruber – È una delle giornaliste televisive più note del Paese: ha lavorato per il TG2 e il TG1, ricoprendo anche il ruolo di inviata e seguendo avvenimenti storici come il crollo del Muro di Berlino e la guerra in Iraq. Dal 2008 conduce il programma di approfondimento “Otto e mezzo” su La7. La Gruber arriva sul palco del Giovanni da Udine con il suo nuovo libro “Non farti fottere. Come il supermercato del porno online ti ruba fantasia, desiderio e dati personali.” (Rizzoli, 2024) e sarà intervistata da alcuni studenti che fanno parte della redazione del Messaggero Veneto Scuola.

Happy hour – Alle 19:30, un altro momento ormai tradizionale della Fiera del Lavoro, ovvero l’happy hour nel foyer del Teatrone per consentire un incontro informale tra candidati e aziende in cui degustare i prodotti enogastronomici friulani le produzioni regionali.

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In copertina, il volto tv conosciutissimo della giornalista Lilli Gruber.

Torre Natisone, ecco l’ultima avventura autunnale: Zuc di Giai aspetta gli escursionisti fra i colori del “foliage”

Si conclude sabato 26 ottobre, con un’escursione tra Attimis e Zuc di Giai, l’edizione 2024 de “I Sentieri delle Pro Loco”, un’iniziativa promossa dal Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža Unpli APS, con le guide di Wild Routes, per valorizzare il territorio attraverso il trekking. “Anche quest’anno le escursioni proposte sono molto piaciute – ha commentato la presidente del Consorzio, Giovanna Rossetto – perché sono occasioni uniche per scoprire le bellezze naturalistiche e culturali dei nostri territori. Questa escursione tra Attimis e Lo Zuc di Giai si arricchirà di fascino perché si potrà ammirare il “foliage”. Ringraziamo gli amici della Pro Loco e delle associazioni del Comune di Attimis per l’ospitalità”.
Alle ore 15, le guide di Wild Routes condurranno tutti gli appassionati di trekking alla scoperta dello Zuc di Giai, un’escursione adatta a tutti, anche ai più piccoli (dagli 8 anni in sù). Partendo dal campo sportivo di Attimis, i partecipanti si inoltreranno nei boschi di castagni, ammirando le foglie che cambiano colore, i frutti maturi e i pungitopo, con le sue rosse bacche, assaporando tutta la magia dell’autunno. L’itinerario, di facile percorrenza (5 km per 200 m di dislivello), offrirà l’opportunità di godere di panorami mozzafiato e di respirare l’aria pura della natura. Al termine dell’escursione, sarà possibile rifocillarsi con prodotti locali presso un ristoro organizzato dalla Pro Loco.
Il costo dell’escursione è di 20 euro per gli adulti, 10 euro per i ragazzi dai 12 ai 18 anni accompagnati e gratuito per i bambini sotto i 12 anni. Il ritrovo è previsto per le ore 14.30 al campo sportivo di Attimis con partenza prevista per le ore 15. Si consiglia di indossare abbigliamento adatto all’escursionismo, scarpe da trekking, giacca a vento e di portare con sé acqua, snack, pranzo al sacco, crema solare, cappello/foulard e, se si desidera, i bastoncini da trekking.

È obbligatorio prenotare entro le 18:00 del 126 ottobre al numero 3334564933 (WhatsApp).
Maggiori info su www.consorzioprolocotorrenatisone.it

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In copertina, un sentiero ricoperto di ricci di castagne sui monti sopra Attimis.

Da Orlek al Museo vivente del Carso nella nuova escursione dei “Curiosi di natura”

Per la manifestazione enogastronomica “Sapori del Carso”, domenica 27 ottobre, dalle 9.30 alle 13, la cooperativa Curiosi di natura propone l’escursione “Da Orlek al Museo vivente del Carso”, tra Sežana e Basovizza. Lungo facili strade campestri delimitate da muretti a secco, alla scoperta di uno dei più vasti e spettacolari geositi del Carso: tra boschi, doline dalle pareti verticali, pittoresche hiške (i tradizionali rifugi in pietre dei pastori del passato) e prati carsici con affioramenti di rocce corrose dalla pioggia. Itinerario di circa 5 km su terreno pianeggiante. Ritrovo alle 9.10 al parcheggio di fianco al Bar Lužca, ad Orlek 4b, a Sežana.
Iniziativa in collaborazione con l’Unione regionale economica slovena – Slovensko deželno gospodarsko združenje, con la possibilità di pasti tipici, con uno sconto del 10%, presso i ristoratori di Sapori del Carso. È richiesta la prenotazione. Costi: adulti 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6 anni. Informazioni e prenotazioni: www.curiosidinatura.it, cell. 340.5569374 e alla mail curiosidinatura@gmail.com
Seguirà domenica 3 novembre, dalle 9.30 alle 13, un’escursione naturalistica e panoramica nei boschi del Monte Lanaro, nell’area di Sgonico-Zgonik. Ritrovo alle 9.10, nel piazzale al bivio per Sagrado di Sgonico, sulla Strada Provinciale n. 8.

“Sapori del Carso” è realizzato dall’Unione regionale economica slovena con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Spirit Slovenia.

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In copertina e all’interno due suggestive immagini del Museo vivente del Carso.

Economia, dall’Osservatorio della Cciaa Pn-Ud segnali incoraggianti per le imprese e il mercato del lavoro In Fvg

Imprese stabili e anche in lieve crescita, specie in alcuni comparti dei servizi e nelle costruzioni, che trainano anche l’incremento dell’occupazione nel primo semestre, pur se il credito alle imprese risulta in forte contrazione (per l’edilizia soprattutto) e le previsioni di assunzioni elaborate da Excelsior, a partire dall’estate 2024, danno conto di un rallentamento della ricerca di personale da parte delle aziende Fvg rispetto al 2023. Rallentamento dovuto in gran parte al manifatturiero, per cui questo 2024 sembra affermarsi come particolarmente complesso, complice senza dubbio il mercato tedesco in affanno, su cui le imprese manifatturiere del Nordest e del Friuli Venezia Giulia in particolare sono più esposte.

È un quadro molto articolato, «a luci e ombre», come l’ha definito il presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine. Giovanni Da Pozzo, quello che emerge dall’Osservatorio sull’economia del Friuli Venezia Giulia che il Centro Studi dell’ente camerale aggiorna elaborando semestralmente tutti i principali indicatori statistici. L’Osservatorio, che per questa edizione autunnale ha beneficiato anche della collaborazione dei ricercatori di Banca d’Italia sede di Trieste, che in esclusiva per questo report hanno elaborato e fornito i dati relativi al credito in regione, è stato presentato dal presidente Da Pozzo, con la relazione sul report da parte della responsabile Centro Studi Cciaa Elisa Qualizza. Al centro, le riflessioni del senior partner Prometeia Alessandro Carpinella, chiamato a delineare i prossimi sviluppi del contesto economico, partendo proprio dall’analisi della situazione Fvg.
«Nella nostra regione l’economia è molto variegata – ha evidenziato Da Pozzo – e ciò ci dà la possibilità, nei momenti in cui ci sono sbilanciamenti, di continuare a guardare avanti. Alla fine, la nostra è un’economia sana e nel suo complesso trovano soddisfazione il mondo delle imprese e quello del lavoro». Mondi che, ha poi precisato Qualizza, «hanno entrambi dinamiche in positivo. Le imprese in regione crescono dello 0,15% fra terzo e secondo trimestre e dello 0,3% su base annua, crescono i servizi, specie le attività professionali-scientifiche-tecniche e quelle finanziarie, ma pure le costruzioni, anche se per queste ultime si prevede una riduzione della spinta di crescita nel prossimo triennio. Analogamente, il lavoro: il tasso di disoccupazione è al 3,4% e se l’industria registra nel primo semestre -4.200 (-3,5%) occupati, le costruzioni segnano +2.400 (+7,1%), e il commercio e servizi +8.500 (+2,4%)». A questo, si aggiunge «il 58% di difficoltà di reperimento medio delle figure professionali che il sistema produttivo intende assumere in Fvg», ha rimarcato Da Pozzo, citando le rilevazioni Excelsior. «Va tenuto conto che siamo una regione piccola – ha concluso il presidente – e dobbiamo gestirci in un contesto internazionale complesso e mutevole». Contesto «su cui le dimensioni strategica e finanziaria delle imprese si incrociano», ha poi spiegato Carpinella. E sebbene «la caduta dell’export in Italia dipenda in gran parte dal crollo dell’export verso la Germania e dalla situazione di affanno del mercato tedesco», il senior partner Prometeia ha invitato a guardare «alla situazione complessa che c’è sotto, cioè la Cina. Stiamo vedendo – ha detto – le prime avvisaglie di un tema molto problematico, che è il “famoso” disaccoppiamento. Si comincia a vedere che il sistema occidentale e quello a traino cinese, pur lentamente, stanno proseguendo nel disaccoppiare i propri sistemi di produzione e commercio. Se gli effetti sui dati macroeconomici si vedranno solo fra alcuni anni, i segni dalle esperienze sul campo ci sono già e sono chiari».

Date queste premesse, però Carpinella ha evidenziato come l’Italia continui a resistere e anche a crescere, se pur di poco. «In questi ultimissimi anni – ha detto – ci eravamo “abituati” a una crescita senza precedenti. Abbiamo avuto un riallineamento accelerato di tutte le variabili e invece quest’anno ci stiamo assestando su un passo più riflessivo. Possiamo parlare di un sentiero stretto di crescita, sicuramente modesta, apparentemente non erosa dall’inflazione degli ultimi anni e con l’occupazione che sta continuando ad andare a ritmi importanti. Siamo in una situazione in cui l’Italia rallenta ma gli italiani non si impoveriscono, con il Pil reale procapite più alto d’Europa e con grande solidità finanziaria delle imprese, che sono le meno indebitate d’Europa». Tra i problemi irrisolti del Paese Carpinella ha citato il debito pubblico. «La politica di bilancio resta il grande sconfitto e il modo di affrontare la riduzione del debito resta una grande incompiuta», ha detto. In questo contesto «più muscolare – ha aggiunto – si sta poi aprendo una divaricazione fra le imprese: i grandi crescono di più, i piccoli di meno. Tutto questo c’entra con la straordinaria difficoltà di competere oggi, in un contesto in cui transizione green e transizione tecnologica hanno forti impatti sul sistema produttivo. Quella tecnologica sta funzionando ed è in equilibrio, con il costo delle tecnologie abilitanti in discesa. La transizione green è meno in equilibrio e ha bisogno di sovvenzioni costanti». Secondo Carpinella, «ci vuole un nuovo paradigma per affrontare libera impresa, programmazione economica e regolazione. Entriamo in un mondo in cui le grandi sfide devono passare da qui».

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In copertina, il presidente Giovanni Da Pozzo; all’interno, immagini dell’incontro con gli interventi di Alessandro Carpinella ed Elisa Qualizza.

Si.Fa.Rete, incontri a Pasian di Prato e a Udine dedicati ai problemi dell’anziano

Sostenere la fragilità dell’anziano è la prerogativa del progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con le risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, “Si.Fa.Rete”, che vede la collaborazione attiva di partner del Terzo Settore quali Acli Fvg, Associazione Aulòs, Caritas e Associazione de Banfield. Giunta al suo secondo anno di attività, si tratta di una co-progettazione nata con l’obiettivo di sostenere al meglio le persone anziane della nostra regione e sperimentare buone pratiche da applicare attivamente per la loro assistenza. Il progetto prevede numerose attività sul territorio regionale racchiuse all’interno di tre specifiche aree di intervento: la presa in carico precoce delle persone anziane fragili, il potenziamento di interventi a supporto di anziani e dei loro caregiver, la formazione per i caregiver e l’informazione alla cittadinanza.
Viene proposto adesso tra Udine e Pasian di Prato – con un ciclo di incontri itinerante che toccherà anche le frazioni del paese per garantire la partecipazione a più cittadini possibili – un percorso di formazione aperto a tutta la popolazione residente, con un ciclo di incontri formativi gratuiti, dedicati in particolar modo ai caregiver ma aperti a tutta la cittadinanza, per imparare a prendersi cura di una persona anziana con fragilità, dagli aspetti burocratici a quelli relazionali.
Primo appuntamento oggi, alle 17, nella sala consiliare di Pasian di Prato (via Bonanni 23) sul tema L’invecchiamento sano e patologico. Si prosegue, sempre a Pasian di Prato, mercoledì 30 ottobre, ancora alle 17, nella sala Don Renato Zuliani dell’oratorio parrocchiale di Passons (via Villalta 2) con l’appuntamento dal titolo La persona al centro, prendersi cura dell’anziano fragile. Martedì 5 novembre ci si sposta a Udine all’oratorio della Parrocchia “Sacro cuore di Gesù” (con accesso in via Cividale 222) alle 17.30 con l’incontro sul tema La comunicazione con l’anziano fragile. Mercoledì 6 novembre nuovo appuntamento a Pasian di Prato (Centro Polifunzionale di Colloredo di Prato in via Asilo 5) con l’incontro Suono, musica e abilità cognitive nell’anziano fragile. Gli ultimi due incontri sono previsti a Udine il 12 e 19 novembre, sempre alle 17.30 alla Parrocchia Sacro Cuore di Gesù. Si parlerà, rispettivamente, di Normativa e supporti economici e di La rete di comunità a sostegno dell’anziano in situazioni di fragilità.

Per iscriversi agli incontri gratuiti è sufficiente contattare il numero 339.7731201 o scrivere una mail a: info@sifarete.it
Il progetto è realizzato con la collaborazione di Comune di Udine, Ente Gestore Servizio Sociale dei Comuni Ambito Territoriale “Friuli Centrale“, e Comune di Pasian di Prato con Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale.

È conto alla rovescia per il Festival della Canzone Gradese impreziosito dalle foto storiche dell’Archivio Marocco

(g.l.) Conto alla rovescia per il “Festival della Canzone Gradese”, che dà appuntamento sabato prossimo, 26 ottobre, nel Palazzo dei Congressi a Città Giardino. Da quasi ottant’anni – era il lontano 1946 -, Grado valorizza, infatti, il caratteristico dialetto isolano attraverso un evento che oggi è diventato una tradizione consolidata. Organizzato dall’Associazione Quelli del Festival… della Canzone Gradese, si tratta di un appuntamento molto atteso dai cittadini dell’Isola d’Oro tanto che l’incontro canoro vuole far vivere un momento di tradizione a tutti gli amanti della musica dialettale. Grande attenzione viene, dunque, riservata ai giovani cantanti e autori. Così, sul palco del Festival si esibiscono e si sfidano ogni anno artisti gradesi, sia affermati che esordienti. Un modo diverso per promuovere l’idioma locale, patrimonio di elevato valore storico, artistico e culturale.
Ricordiamo che proprio oggi comincia la prevendita dei biglietti che continuerà poi anche giovedì: l’orario è dalle 15.30 alle 18 al Ricreatorio Spes che ha appena ospitato la bellissima festa dedicata al suo trentennale. Al Palacongressi ci si potrà rivolgere venerdì e sabato stesso, dalle 15 alle 17. Per quanto riguarda, poi, la promozione del festival, merita sottolineare che le fotografie del libretto di sala, a corredo dei testi delle canzoni, sono di Domenico, Mauro e Laura Marocco, nonché della madre di quest’ultima Alba Marchettot: le immagini storiche sono tutte dell’Archivio Marocco Grado. «Tradizione fotografica e tradizione canora insieme per la prima volta al Festival!», sottolinea al riguardo Laura Marocco che è l’autrice della bella fotografia utilizzata per il manifesto e della copertina stessa del libretto. A firma @maroccolaura è anche presente nel Cd – con tutte le canzoni – che sarà possibile acquistare quella sera del Festival, manifestazione che beneficia del patrocinio del Comune di Grado e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.
Tornando al programma della manifestazione, ricordiamo che la novità di quest’anno è rappresentata dal fatto che nella stessa serata del Festival verranno eseguite da un coro appositamente costituito per l’occasione tre canzoni per ragazzi in modo da riprendere quell’iniziativa musicale denominata Conchiglia d’Oro, rivolta ai più giovani, che non si svolge ormai da più di vent’anni. I brani selezionati sono: Parola mageca testo di Giovanni Marchesan “Stiata” e musica di Marta Chiusso, Al carachì testo di e musica di Luciano Cicogna, Varvuòle 2015 testo di Fabio Marchesini e musica di Riccardo Gordini. Per quanto riguarda il premio che sarà attribuito dalla giuria di qualità, gli organizzatori hanno inteso intitolarlo quest’anno a Luciano (Siego) Facchinetti, autore e interprete di memorabili composizioni musicali in dialetto gradese, recentemente scomparso.

I BRANI SELEZIONATI

‘na vita drento le cansón testo di Luca Pastoricchio e musica di Antonio e Luca Pastoricchio
Al tenpo de vive domàn testo di Lucio Penso e musica di Nicky Grigolon
Al tenpo no pòl fermâsse testo di Gian Marchesan e musica di Sebastiano Corbatto (Seba)
Comò un vanpìro testo e musica di Andrea Marchesan
Dime de sì testo e musica di Filippo Fabris
La Nova Atlantide testo e musica di Marta Chiusso
Reganàsso testo e musica di Gian Nicola Corbatto
Tranpulìn testo e musica di Stefano Dovier e Alessandro Marchesan
Sans Souci testo e musica di Marta Chiusso

Le due canzoni di riserva sono:
Reggaeton de sabiòn e Nina nana per un amòr

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In copertina, il manifesto del Festival con la foto scattata in Laguna da Laura Marocco.

Archivio Marocco Grado

“L’avvocato dell’atomo”, oggi riflessione ad Azzano Decimo con Luca Romano

È dedicato a un tema di stretta attualità, il futuro dell’approvvigionamento energetico, l’incontro programmato nell’ambito del cartellone Fuoricittà_Autunno alla Casa dello Studente di Azzano Decimo, oggi (ore 20.45): “L’avvocato dell’atomo. In difesa dell’energia nucleare” titola il saggio pubblicato da Fazi, a cura del fisico e divulgatore scientifico Luca Romano, pagine che analizzano, proprio come se ci trovassimo nell’aula di un tribunale, le principali accuse al nucleare, fornendo al lettore gli strumenti per farsi un’opinione basata sui dati e sui numeri. L’autore ne parlerà con Andrea Zambenedetti, capocronista del Gazzettino di Pordenone, offrendo spunti di riflessione al pubblico intorno a una delle questioni centrali del nostro tempo.
“L’avvocato dell’atomo. In difesa dell’energia nucleare” parte da una considerazione: fra le poche cose su cui gli italiani, anche di diverso schieramento politico, sembrano essere d’accordo è che l’energia nucleare è una cosa brutta. Le accuse sono note a tutti: il nucleare è pericoloso, costoso, lento da implementare, produce scorie radioattive e comunque non ci serve. Ma l’accusa è solo una parte del processo: se si vuole formulare un giudizio equo, occorre ascoltare anche l’altra campana. L’Avvocato dell’atomo – dal nome delle popolarissime pagine social dell’autore, che hanno riportato il tema del nucleare nel dibattito pubblico – è un progetto che nasce proprio con lo scopo di fornire difesa a una fonte energetica troppo spesso bistrattata dai media, soprattutto in Italia. Nel suo libro, ricco di riferimenti scientifici, le principali accuse al nucleare (la maggior parte delle quali, l’autore dimostra essere vere e proprie fake news) vengono dissezionate e analizzate una per una, fornendo al lettore gli strumenti per farsi un’opinione basata sui dati e sui numeri. Per esempio: le scorie nucleari sono riciclabili, il nucleare è tra le fonti energetiche più sicure e il prezzo dell’energia ha ben poco a che vedere col costo di produzione della stessa. Ma soprattutto, secondo l’analisi di Luca Romano, senza il nucleare (l’energia più green di tutte) sarà pressoché impossibile porre fine alla nostra dipendenza dai combustibili fossili in tempi utili: un obiettivo ormai imprescindibile non solo per ragioni ecologiche ma anche geopolitiche, come il conflitto ucraino ha reso drammaticamente evidente.

L’incontro è promosso da Fondazione Pordenonelegge.it con l’Amministrazione comunale di Azzano Decimo, ingresso gratuito con prenotazione consigliata iscrivendosi attraverso il proprio account mypnlegge sul sito www.pordenonelegge.it. Info: 0434.1573100 mail segreteria@pordenonelegge.it Il programma di Fuoricittà_Autunno è a cura del direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta e dei curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet.

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In copertina, il fisico e divulgatore scientifico Luca Romano atteso ad Azzano.

Alice Richter confermata coordinatrice dei Giovani cooperatori Alpe Adria

Sono 219 i giovani cooperatori nei consigli d’amministrazione delle 392 cooperative aderenti a Confcooperative Alpe Adria. Una discreta presenza che comprende, in particolare, 35 presidenti di cooperativa. Sono stati loro, nel corso di un incontro a Bagnaria Arsa, a confermare Alice Richter come coordinatrice del Gruppo Giovani cooperatori. Richter, che rimarrà in carica per i prossimi quattro anni, è referente per le attività educative in natura della cooperativa sociale triestina Querciambiente.


All’appuntamento assembleare hanno portato i loro saluti, Serena Mizzan, presidente di Confcooperative Alpe Adria, Elisa Pizzamiglio, sindaco di Bagnaria Arsa, e Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale Fvg. Giovanni Grandi, professore di filosofia morale dell’Università di Trieste, ha proposto una riflessione sul tema: “Democrazia, amicizia sociale e giovani”. Erano presenti anche i rappresentanti dei giovani di Confindustria Alto Adriatico, di Confapi e di Confcooperative Pordenone. I lavori si sono conclusi con l’intervento di Andrea Sangiorgi, presidente nazionale del Gruppo Giovani Cooperatori.
«L’età media delle figure apicali delle cooperative italiane è di 55 anni. Nell’ottica del ricambio generazionale e del passaggio di competenze è quindi fondamentale la formazione dei futuri dirigenti», ha aggiunto il direttore di Confcooperative Alpe Adria, Paolo Tonassi. «I prossimi mesi – ha detto Alice Richter –, con l’apporto trainante del Gruppo in termini di stimoli e idee, saranno dedicati alla costruzione di un progetto di lungo termine indirizzato a promuovere il movimento cooperativo e i suoi principi ispiratori».
Per coadiuvare i lavori della coordinatrice, sono stati eletti i consiglieri Roberta Bartolini, Roberta Del Prete, Chiara Giacomello, Sebastian Hector, Federico Mansutti, Lorenzo Sanzin e Anna Sola. Il Gruppo Giovani cooperatori di Confcooperative Alpe Adria rappresenta i cooperatori under 40 presenti nei consigli di amministrazione delle imprese aderenti. Con la loro azione, promuovono i valori del movimento cooperativo presso le giovani generazioni e la società civile; puntano a rafforzare il ruolo dei giovani nelle imprese cooperative, in particolar modo ai livelli dirigenziali; sostengono il ruolo dei giovani negli organismi di rappresentanza del mondo cooperativo, a livello settoriale, territoriale e nazionale.

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In copertina, Alice Richter; all’interno, la coordinatrice con il direttivo neo-eletto.