A Tarcento un nuovo grande successo per le fisarmoniche senza confini. E ora arrivederci alla decima edizione

di Giuseppe Longo

TARCENTO – Alessio Screm segue praticamente dalla nascita “Uniti dalla fisarmonica”, la coinvolgente serata dedicata al popolare strumento che a Tarcento si ripete ogni autunno da nove anni. E concludendo l’ultimo concerto, coronato da un grande successo – anche se quelli precedenti non erano stati da meno -, il musicologo friulano, dopo aver offerto una ricca e competente presentazione del programma, ha dato appuntamento alla decima edizione. Un annuncio che è stato accolto dagli scroscianti applausi del folto pubblico raccolto al Teatro Margherita e che ha seguito con entusiasmo le varie interpretazioni, a cominciare da quelle del Gruppo fisarmonicisti Tarcento – Ensemble Flocco Fiori che, sotto la direzione di Massimo Pividori, organizza la ormai tradizionale e quindi irrinunciabile manifestazione.

I musicisti di casa – alcuni sono della vicina Nimis, come lo stesso direttore artistico – hanno pertanto rappresentato la “voce” del Friuli, ma gli ospiti provenivano dalle vicine Austria e Slovenia, e pure dalla ben più lontana Cina. Tutti uniti, appunto, da quel senso di amicizia senza confini che la fisarmonica, a bottoni o a tastiera nulla cambia, sa sempre sprigionare. Molto applaudita infatti Wei Duan, giovane virtuosa dell’immenso Paese asiatico, la quale ha proposto dal repertorio contemporaneo cinese “Paintings of Bashu”, una suite nella quale riecheggiano temi popolari orientali, e “Jasmine Flower”, il “canto antico del gelsomino”, una pagina delicatissima e suggestiva che esprime l’animo di quelle genti, tanto da essere proclamata dall’Unesco Patrimonio immateriale dell’Umanità.
Entusiasmo alle stelle, poi, durante l’esibizione della Fisorchestra “Revapo”, proveniente da Leibnitz, una cittadina della Stiria meridionale a pochi chilometri dalla Slovenia. Il gruppo, fondato dal direttore artistico Walter Bigler, è stato guidato in un programma molto bello – concluso addirittura da un apprezzatissimo bis che ha proposto una trascinante “fiorita” di celebri canzoni italiane – dal giovane maestro Žan Trobas, il quale poi, in una applaudita interpretazione, ha accompagnando la calda voce di Sandra Čepin, coronando così l’esecuzione di grandi brani di Bach, Dvorak, Jenkins, Piazzolla e Jekic.
Ma a fare gli onori di casa era stato proprio il Gruppo fisarmonicisti Tarcento, con la sua Ensemble che ricorda l’indimenticabile Flocco Fiori, il quale ha eseguito, nelle trascrizioni per fisarmonica, l’Allegro con brio dalla “Sinfonia n. 25 in sol minore” di Wolfgang Amadeus Mozart, una dedica ad Ennio Morricone da “C’era una volta il west” e “L’uomo e l’armonica”, oltre a brani scelti dalla colonna sonora di “Mission impossible” di Danny Elfman. Gran finale con una coinvolgente e originale esecuzione solistica, da parte di Massimo Pividori, del celeberrimo “Inverno” vivaldiano. Il brano, che conclude le famosissime Quattro Stagioni del “prete rosso”, è stato trascritto dal direttore del Gruppo tarcentino con effetti davvero sorprendenti ed efficaci nella interpretazione di una pagina in cui il violino solo è grande protagonista.
Alla fine del bellissimo concerto, il momento dei ringraziamenti con il ricordo di due musicisti che purtroppo sono scomparsi prematuramente: Luca De Cillia, socio fondatore dell’Ensemble, e Maurizio Durì, morti dieci e due anni fa. Del secondo, in particolare, è stato rinnovato il ringraziamento del Gruppo fisarmonicisti per l’importante lascito di strumenti a beneficio del sodalizio musicale. La breve cerimonia, coordinata dalla neopresidente del Gft, Antonella Rossi, ha visto salire sul palco per un saluto anche l’assessore municipale Silvia Fina, la quale, interpretando pure i sentimenti del sindaco Mauro Steccati, ha espresso il più vivo compiacimento per la riuscita della serata, auspicandone una ulteriore crescita già dalla prossima edizione, che appunto sarà la decima. Conoscendo la bravura del Gruppo fisarmonicisti Tarcento e dello stesso maestro Pividori questa è assicurata. E allora, per dirla proprio con Alessio Screm, arrivederci al 2025!

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In copertina e all’interno alcune immagini del bellissimo concerto organizzato dal Gruppo fisarmonicisti Tarcento diretto dal maestro Massimo Pividori.

(Foto Daniel Longo)

Dopo la lingua frisona arriva quella sarda: Tfs porta oggi a Feletto “Sos laribiancos”

Lo scorso anno era stata la volta della lingua frisona. Nel 2024, il Teatri Stabil Furlan ospiterà un’altra lingua di minoranza, nel suo ricco cartellone. Al Teatro immersivo di Feletto Umberto, nel Comune di Tavagnacco, intitolato, nelle scorse settimane, a Paolo Maurensig (via Mazzini), oggi, alle 20.30, andrà in scena “Sos laribiancos”, spettacolo in lingua italiana ma fortemente intrisa di identità sarda, con musiche di Paolo Fresu, tratto dal romanzo di Francesco Masala, per la regia di Giancarlo Biffi.

LO SPETTACOLO – Il monologo scritto e interpretato da Pierpaolo Piludu racconta di “quelli dalle labbra bianche”: il segno distintivo, inconfondibile, dei poveri di Arasolé, un paesino ai confini con le foreste del Goceano. “Sos laribiancos” si riconoscevano subito: mangiavano poca carne, pochi carboidrati, poche proteine, mangiavano troppo poco. Lo spettacolo nasce quindi dal profondo interesse e considerazione di Piludu per l’opera di Francesco Masala. «In diverse occasioni – ha spiegato l’attore – il poeta-scrittore di Nughedu San Nicolò mi ha manifestato il desiderio di vedere in scena il testo teatrale Sos Laribiancos, nella versione sardo logudorese. Ho fatto però a Franziscu Masala una sorta di controproposta: “…e se invece di una messa in scena fedele, provassi a narrare la vicenda. È nato così un racconto che si rifà al romanzo “Quelli dalle labbra bianche” e ad altre opere di Masala, dove compaiono a più riprese Culubiancu, Mammutone, Tric Trac, e gli altri laribiancos di Arasolé: partiti un pomeriggio di sole del 1940 sopra un carro di bestiame, per andare a fare la guerra. Dove possibile ho cercato di lasciare inalterata la suggestione poetica delle parole dell’autore. Allo stesso tempo, spero con il giusto rispetto, ho dovuto scegliere, aggiungere, assemblare, tradire».

BIGLIETTERIA – I biglietti sono disponibili in prevendita esclusivamente online, sul circuito VivaTicket. Oggi, la biglietteria del Teatro sarà aperta un’ora prima dell’inizio dell’evento. Si ricorda inoltre che il Teatri Stabil Furlan riconosce un ingresso omaggio all’accompagnatore che assiste persone diversamente abili.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del Teatri Stabil Furlan www.teatristabilfurlan.it, 392.3273719, Facebook, Instagram

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In copertina, l’attore Pierpaolo Piludu autore del monologo di questa sera a Feletto.

Il fiume che canta, Tagliamento oggi protagonista a Meduno e domani mattina alla casaforte di Fagagna

Si strutturerà in tre tappe la proposta novembrina del progetto “Il fiume che canta – Ricami d’anima”, con cui l’associazione Ava – Arte Vita Anima intende richiamare l’attenzione sulla splendida realtà del Tagliamento e che si avvale del sostegno di Regione Fvg, Fondazione Friuli e Consorzio Bim – Comuni del Bacino Imbrifero Montano del Tagliamento nelle province di Udine e Pordenone.


Per oggi, 9 novembre, è in programma un evento a Meduno (Pordenone), a palazzo Colossis, dove alle 18.30 si potranno ascoltare “I racconti di terra fiume – Ode per terra e acque del Friuli Venezia Giulia”, lettura-spettacolo con canti, storie, musiche e leggende del Friuli Venezia Giulia a cura di Mina Carfora e Giorgio Parisi. La partecipazione è libera, aperta a tutti gli interessati: la performance immergerà lo spettatore in un fitto bosco di melodie, fatti reali e leggendari, appunto, della nostra regione, che fanno da ponte tra due suoi importanti corsi d’acqua, Tagliamento e Judrio. Il primo sparo della Grande Guerra, l’ultimo traghettatore, santi e brani della tradizione popolare saranno gli ingredienti della serata.
Domani, invece, la rassegna toccherà Fagagna, nella casaforte La Brunelde, che ospiterà (dalle 9.30 alle 13.30) “La mia vita è leggenda”, atelier di scrittura creativa con Piera Giacconi, autrice e arte-terapeuta. Alle attività seguirà un aperi-pranzo a base di prodotti tipici del territorio (prenotazione a info@labrunelde.it).
Il 24 novembre, infine, si potrà partecipare alla suggestiva camminata storico-naturalistica “Le terre del conte”, tra i possedimenti del conte Ceconi: adatta a partire dai 10 anni di età, l’escursione partirà alle 9 e avrà una durata di circa quattro ore; accompagnerà i partecipanti la guida ambientale Tanja Beinat. Ritrovo al parcheggio di via Castello 1, a Pielungo di Vito d’Asio. Il castello Ceconi, sontuosa ed eclettica dimora del conte Giacomo, sarà il punto d’avvio di una passeggiata nelle sue amate terre, rimboschite con migliaia di piante autoctone e percorse da un acquedotto che riforniva il maniero e le sue pertinenze, i prati e i pascoli per greggi e armenti.

 

Tutti gli eventi sono a partecipazione libera: è sufficiente iscriversi inviando una mail a fiumechecanta@gmail.com

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In copertina e all’interno Mina Carfora e Giorgio Parisi protagonisti oggi a Meduno.

Lingua friulana, Aclif in assemblea a Udine: Franco D’Altilia (Palazzolo dello Stella) sarà il vice di Daniele Sergon

Un amministratore (assessore o consigliere comunale) delegato al multilinguismo e ai rapporti con l’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana in ognuno dei Comuni friulanofoni tra Friuli e Veneto orientale: l’Aclif – prossima a compiere nel 2025 il suo decennale e cresciuta da 55 iniziali fino al numero attuale di 149 Comuni aderenti – ha rilanciato con questa proposta la sua azione di tutela e promozione dell’identità culturale e linguistica friulana nei lavori assembleari che si son tenuti giovedì a Palazzo Belgrado a Udine.


Non solo: durante la riunione, guidata da Daniele Sergon, sindaco di Capriva, i Comuni hanno deciso all’unanimità l’allargamento del direttivo e votato il nuovo vicepresidente. Si tratta di Franco D’Altilia, sindaco di Palazzolo dello Stella, che ha ricevuto il testimone da Claudio Violino, già sindaco di Mereto di Tomba, al quale è stato tributato un caloroso ringraziamento per il lavoro svolto in questi anni. Assieme a D’Altilia sono entrati nel direttivo anche Gabriele Bressan, sindaco di Pozzuolo, e Monica Feragotto consigliere comunale a Gemona. Si vanno ad aggiungere a Ornella Comuzzo (assessore a Tavagnacco), Alessandra Vanone (assessore a Tricesimo) ed Ester Filipuzzi (assessore a Spilimbergo), che sono state confermate.
«Un direttivo ampliato – ha commentato il presidente Sergon – per affrontare con ancora più energia gli impegni che ci attendono nell’anno del decennale. Ricordiamo sempre con orgoglio che la nostra Assemblea nasce dal basso, visto che non c’è nessuna imposizione ma sono i singoli Comuni a decidere l’adesione. Durante l’assemblea abbiamo percepito l’unità di un Friuli coeso pur nelle differenze territoriali, che esistono e sono la ricchezza stessa del Friuli, e che hanno tutte pari dignità all’interno dell’Aclif. E ancora una volta abbiamo sottolineato come il multilinguismo, che nella nostra piccola regione vede fianco a fianco friulano, sloveno, tedesco e italiano, sia la chiave per la conferma della nostra autonomia regionale ora e in futuro. Da qui ripartiamo con ancora più slancio, a fianco della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e delle altre istituzioni del mondo friulano».


Durante l’assemblea è stato approvato il bilancio 2024 e sono stati illustrati gli obiettivi per il 2025, tra i quali un rinnovato impegno per iniziative legate ai giovani anche attraverso il dialogo con le scuole, la collaborazione con le altre realtà istituzionali che operano per la tutela del friulano a partire da Arlef e Società Filologica Friulana, l’impegno per avere più lingua friulana in Rai e il grande appuntamento di Go2025 Nova Gorica Gorizia Capitale europea della cultura. Inoltre, è stato annunciato come il lavoro di traduzione delle notizie che ogni giorno compongono il telegiornale in friulano “Gnovis” di Telefriuli, contribuirà a “educare” in lingua friulana la nuova intelligenza artificiale di Google, grazie a un accordo con Arlef.
I lavori si erano aperti con il saluto dell’assessore alla cultura di Udine, Federico Angelo Pirone. Presenti anche il già presidente Aclif, Diego Navarria, e i rappresentanti di alcuni dei Comuni che hanno aderito recentemente all’Assemblea, tra cui Camino al Tagliamento, Cividale del Friuli, Manzano, Torreano e Pinzano al Tagliamento. Interventi in assemblea anche di Fabrizio Mattiussi (sindaco di Rivignano Teor), di Serena Gani (Camino al Tagliamento) e Maurizio Negro (Gorizia).
«Una grande emozione essere eletto vicepresidente” ha affermato Franco D’Altilia, che nel suo discorso in friulano ha ricordato come da giovane, lui originario della Puglia, abbia imparato con orgoglio questa lingua quando arrivò ancora adolescente in Friuli. E – ha aggiunto – grazie al presidente, al direttivo e all’assemblea che mi hanno dato fiducia. Le scuole saranno fondamentali per sensibilizzare sempre più le giovani generazioni nell’uso della lingua friulana».

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In copertina, il nuovo direttivo con il presidente Daniele Sergon e il vice Franco D’Altilia (primo a destra); all’interno, due immagini dell’assemblea riunita a Udine.

Musica, un palco per i giovani talenti domani nel Teatro comunale di Zoppola

Zoppola si prepara a scoprire i nuovi talenti della musica. Domani, alle ore 21, al Teatro comunale andrà in scena la finale del NewGen Music Contest, primo concorso dedicato ai giovani talenti musicali del territorio. Dieci giovani artisti si esibiranno live sul palco, sfidandosi per conquistare il titolo di miglior talento emergente. L’evento, inserito all’interno della rassegna “Note sconfinate” sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, è organizzato dall’associazione culturale L’Arte della Musica.
«Siamo entusiasti di presentare la prima edizione del NewGen Music Contest – afferma Nicola Milan, presidente dell’associazione -. La musica è la nostra passione e sostenere i giovani talenti è il nostro impegno. Con questo concorso vogliamo offrire un palcoscenico ai nuovi artisti e promuovere la creatività musicale nel nostro territorio. Siamo certi che il 9 novembre, i 10 giovani talenti che si sfideranno sul palco, ci regaleranno emozioni uniche».
Il NewGen Music Contest offre ai giovani artisti tra i 14 e i 35 anni un’opportunità unica per farsi conoscere e mostrare il loro talento. Dopo una selezione online, i 10 finalisti domani si sfideranno sul palco del teatro, accompagnati da pianoforte, chitarra o dalla loro band, e proporranno un brano originale edito o inedito.  Una giuria composta da esperti del settore musicale avrà il compito di valutare le esibizioni e decretare i vincitori. I primi tre classificati si aggiudicheranno dei significativi premi: la possibilità di aprire uno degli eventi della rassegna “Note sconfinate”. Inoltre, per il vincitore, sarà offerta una giornata di registrazione in uno studio professionale. La serata, ad ingresso gratuito, sarà arricchita da intermezzi musicali tenuti da artisti professionisti.
Nata nel 2012, L’Arte della Musica promuove la musica in tutte le sue forme, organizzando eventi, concerti e corsi di musica. Con le sue sedi a Zoppola e Casarsa della Delizia, l’associazione offre un punto di riferimento per tutti gli appassionati di musica, sostenendo i giovani talenti e promuovendo la cultura musicale sul territorio.

Edoardo De Angelis in concerto contro la violenza alle donne: il via domani sera a Moggio Udinese e domenica a Pontebba

Edoardo De Angelis canta contro la violenza di genere. Nell’ambito delle iniziative promosse dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per promuovere la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il cantautore romano presenta, infatti, il concerto multimediale “Anna ha visto la Luna” (da Lella a Non ammazzate Anna), che raccoglie storie d’amore e di vita dedicate a tutte le donne «alle quali non saremo mai sufficientemente riconoscenti».
Dall’inizio di questo terzo millennio la frequentazione professionale di De Angelis con il Friuli Venezia Giulia si è fatta sempre più intensa, grazie alle collaborazioni successive con l’Associazione Canzoni di Confine, con Folkest International Folk Festival, con Mittelfest e oggi con l’Ac CulturArti, per la quale cura il Festival Frattempi e tutte le iniziative teatrali di Anche le statue parlano. Il nostro territorio è divenuto così terreno fertile per i concerti dell’artista, mai privi di attenzione agli aspetti culturali e sociali del vivere insieme.
Questa nuova attesa stagione di musica dal vivo inizia, dunque, per Edoardo De Angelis a Moggio Udinese (domani 9 novembre, ore 20, Centro Polifunzionale “Romano Treu”), e prosegue a Pontebba (domenica 10 novembre, ore 18, sala Consiliare), Buttrio (23 novembre, ore 20, Villa di Toppo Florio), Lauco (24 novembre, ore 18, Casa Del Popolo), Tolmezzo (25 novembre, ore 11, Teatro Candoni), Povoletto (13 dicembre, ore 20.30, auditorium Comunale), Chiusaforte (14 dicembre, orario da definire, sala Consiliare) e Gradisca d’Isonzo (15 dicembre, orario da definire, Nuovo Teatro Comunale). Il rinnovato programma del recital prevede, oltre alle canzoni dell’autore, contributi audio e video sul tema del contrasto alla violenza di genere, utili a rafforzare sensibilizzazione e impegno comuni.
Spiega lo stesso De Angelis: «Amo molto raccontare queste canzoni solo con voce e chitarra, stabilire con il pubblico un rapporto diretto, immediato di complicità per condividere un atto di impegno personale a protezione dell’universo femminile, e sensibilizzare, tenere sempre accesa l’attenzione, anche di giovani e giovanissimi, sul drammatico disagio sociale di ogni tipo di violenza contro le donne».

Gli eventi sono realizzati dai rispettivi Comuni con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia, e in partenariato con Voce Donna ETS, Associazione ZeroSuTre, S.O.S. Rosa ODV Gorizia, A.C. Culturarti Udine. L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito.

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In copertina, il cantautore romano Edoardo De Angelis in una foto di Edo Kosic.

Dodici dimore ricche di storia apriranno le loro porte domani e domenica in Fvg

Torna con una speciale edizione autunnale il Festival delle Dimore Storiche organizzato da Adsi Fvg (Associazione delle Dimore Storiche): due giorni per conoscere la storia del Friuli Venezia Giulia, visitando e vivendo il ricco patrimonio artistico ed architettonico della regione che spesso resta nascosto dietro siepi e cancelli. Appuntamento, quindi, domani e domenica con l’apertura straordinaria di dimore e parchi e un ricco programma di eventi organizzati grazie all’iniziativa dei proprietari: presentazioni di libri, conferenze. Per la giornata del 10 novembre, in particolare, il Festival aderisce alla III Giornata Nazionale dell’Agricoltura – Coltiviamo la Cultura, promossa da Adsi a livello nazionale, in cui le dimore partecipanti ospiteranno stand per la vendita e la degustazione di prodotti agricoli tipici del territorio, vista anche l’imminente ricorrenza di San Martino.

Sono 12 le dimore private, ancora oggi abitate, che apriranno le porte: saranno proprio i proprietari a fare da guida e a diventare ciceroni per raccontarne non solo storia e caratteristiche architettoniche, ma anche aneddoti e curiosità dei luoghi che si tramandano da generazioni. Sono dieci in provincia di Udine: La Brunelde Casaforte d’Arcano (Fagagna), Palazzo De Gleria (Comeglians), Villa Gallici Deciani (Cassacco), Villa Iachia (Ruda), Villa Lovaria (Pavia di Udine), Villa Pace (Campolongo Tapogliano), Villa Ritter de Zahony (Aquileia) e in città Palazzo Orgnani, Palazzo Pavona Asquini e Villa Garzoni. Due in provincia di Gorizia: Villa Attems (Lucinico) e Villa del Torre (Romans d’Isonzo)
Il programma è davvero ricco e variegato con decine di eventi che comprendono degustazioni, presentazioni di libri, conferenze, incontri. Per la visita guidata alle dimore viene richiesta una donazione minima di 10 euro a persona: i fondi raccolti serviranno a sostenere ulteriori progetti di valorizzazione del patrimonio culturale privato Adsi Fvg e del territorio circostante. Bambini e ragazzi fino a 17 anni entrano gratis.

Per il programma completo e gli orari di apertura delle singole dimore: https://www.festdsfvg.it/

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In copertina, la casaforte La Brunelde di Fagagna; all’interno, villa Gallici Deciani a Montegnacco, villa Ritter de Zahony di Aquileia, villa Attems di Lucinico, palazzo Orgnani a Udine e villa del Torre a Romans.

Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.

“Pomeriggi d’inverno” sabato al via: assieme al Cta sul palco del Bratuz fatti e personaggi di Gorizia e Nova Gorica

di Mariarosa Rigotti

“Pomeriggi d’inverno” al via a Gorizia. Sabato 9 novembre si alzerà, infatti, il sipario sulla 25ma edizione della rassegna di teatro di figura rivolta ai bambini e alle loro famiglie, firmata dal Centro teatro animazione e figure; non mancheranno, anche in questa stagione, lo spazio per le librerie goriziane Voltapagina, Faidutti e Cattolica, e le “merende d’inverno”. L’appuntamento è, appunto, nel capoluogo isontino, precisamente al Kulturni center “Lojze Bratuz” e si applaudirà, in doppia recita, alle 15.30 e alle 17.30, “2XGO”. Come anticipano dal sodalizio, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, andranno in scena fatti e personaggi di Gorizia e Nova Gorica. Lo spettacolo, un mix di teatro di figura e musica, ne esplora storie e personaggi. “2XGO” è una coproduzione Cta e Slou Coop e aveva debuttato nella sezione di Gorizia-Nova Gorica dell’Alpe Adria Puppet Festival.

Come viene anticipato, «in un’esperienza unica, il pubblico sarà invitato direttamente sul palco per una magica passeggiata attraverso le due città. Con strumenti musicali e oggetti di scena realizzati a mano, le musiche e le filastrocche plurilingue, gli artisti Urška Cvetko e Leo Virgili condurranno i loro ospiti alla scoperta dei personaggi e delle curiosità di quella che nel 2025 sarà Capitale europea della cultura». Ma non è finita qui: infatti, tra una recita e l’altra, la regista Jelena Sitar coinvolgerà i bambini in un laboratorio tematico arricchendo così ulteriormente l’esperienza.
Come detto, anche quest’anno le librerie goriziane partecipano alla rassegna, proponendosi con stand a rotazione nel foyer del teatro. Così, sabato prossimo ci sarà la Libreria Cattolica con una selezione speciale di libri per bambini e ragazzi, disponibile anche in libreria durante tutta la stagione di “Pomeriggi d’inverno”. E, come detto, non mancherà la tradizionale merenda dove ci saranno i prodotti da forno del Panificio Jordan e le mele biologiche a km zero dell’azienda agricola Rigonat di Ruda, che, assicurano dal Cta, «regaleranno al pubblico un gustoso momento di condivisione».
E riguardo al programma di questa 25ma edizione, dal Cta evidenziano essere «un traguardo importante, arricchito da numerose conferme e alcune novità, come quella degli abbonamenti: uno stagionale, che comprende tutti gli spettacoli e sarà acquistabile fino a domani 8 novembre, e uno a selezione, che permette di scegliere tra quattro spettacoli e sarà disponibile fino al terzo appuntamento in programma» e ancora «il cartellone di questa stagione è stato pensato con particolare attenzione a temi e originalità degli spettacoli: spazio a rappresentazioni che parlano di emozioni e di relazioni fra le persone, di ecologia e di ambiente o che raccontano di storie e personaggi del territorio. Alcuni prendono spunto dal repertorio classico del teatro di figura, rivisitato in chiave moderna; altri esplorano contaminazioni con altre forme d’arte».

“Pomeriggi d’inverno” è sostenuta da Ministero della Cultura, Regione Fvg, Io sono Fvg, Comune di Gorizia e Fondazione Carigo, in collaborazione con kulturni center “Lojze Bratuž” di Gorizia e GO!2025 Nova Gorica-Gorizia. Comunque, per informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

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In copertina e all’interno due immagini di uno spettacolo proposto nell’ambito dell’ultimo Alpe Adria Puppet Festival.

(Foto  Luca d’Agostino)

A Latisana “10 mila passi di salute”: domani camminata e tavola rotonda

Conto alla rovescia per la tappa latisanese di “Fvg in movimento: 10 mila passi di salute”, in programma domani 8 novembre, alle ore 16, con la partenza di una passeggiata da Via Sottopovolo, nei pressi del ponte sul Tagliamento, e arrivo, con incontro e dibattito, alla Galleria Toniatti di via Rocca, previsto per le 18. La camminata offrirà l’occasione per impratichirsi con gli esercizi possibili in movimento per arricchire i benefici per la forma fisica e la salute. L’incontro pubblico da Toniatti, dal titolo “Dare più vita agli anni”, si proporrà poi di informare e coinvolgere attivamente i Comuni rivieraschi e le comunità per favorire scelte salutari: prevede riflessioni e pratiche per la salute, il benessere e la qualità della vita, a tutte le età. Alla tappa di Latisana, attivata con Anci Federsanità Fvg dall’Associazione culturale La Riviera friulana e da Arga Fvg, collaborano il Comune di Latisana, il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale, Asd Sport&Fun, la Pro Loco Latisana, la sezione udinese di Italia Nostra e Fiasp di Udine. Il percorso si svilupperà per 4 km lungo la sponda sinistra del Tagliamento, tra il capoluogo e la frazione di Latisanotta; si svolgerà prevalentemente sull’argine della sponda friulana del fiume, attraverserà il Parco Gaspari, raggiungerà lo stadio comunale e zona ovest dell’abitato di Latisanotta. Poi proseguirà verso due direzioni alternative: la Chiesa della Santissima Trinità, al confine con il Comune di Ronchis, o verso sud, fino all’area verde attrezzata della scuola primaria e il parcheggio adiacente.
Dopo i saluti del sindaco di Latisana, Lanfranco Sette, del consigliere delegato alla salute, Antonino Zanelli, dei presidenti di Federsanità Anci Fvg, Giuseppe Napoli, dell’Associazione culturale La Riviera friulana e di Arga Fvg, Carlo Morandini, e del presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, il tema della prevenzione per la salute sarà affrontato da Andrea Iob, dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, Tiziana Del Fabbro, segretaria regionale di Federsanità, Laura Pagani, dell’Università di Udine, Alessia Del Bianco, di Promoturismo Fvg, di Umberto Brini, presidente Fiasp di Udine. I lavori saranno coordinati da Gian Paolo Girelli, segretario generale Unarga, l’Unione nazionale delle Arga cioè le associazioni della stampa agricola, agroalimentare e del territorio.
La Riviera friulana è naturalmente lo scenario ideale per uno stile di vita sano e “in movimento”. Scenari a volte incantati, comunque per gran parte non intaccati dall’urbanizzazione, sono l’ambiente ideale per praticare il trekking, effettuare passeggiate che beneficiano della brezza marina o dall’atmosfera balsamica di boschi anche residuali, affrontare percorsi ideali per le mtb o tracciati cicloturistici immersi tra paesaggi suggestivi e solari. Le abitudini della vita “moderna” ci portano spesso però a dover trascurare queste pratiche salutistiche a scapito di una forma ideale per la vita quotidiana e la salute, ovvero, a trascurare un presidio importante per la prevenzione. Per ripristinare l’abitudine al movimento, alle passeggiate, all’utilizzo della bicicletta o agli spostamenti a piedi ove ciò sia possibile, quindi per favorire una prassi che diviene prevenzione per importanti disturbi e malattie, nel 2019 è stata avviata una campagna di comunicazione di successo, voluta dall’Anci Federsanità, con il supporto e sostegno della Regione Fvg attraverso la Direzione centrale Salute e la collaborazione del Dipartimento di Scienze economiche e statistiche dell’Uniud e di Promoturismo Fvg.

Per partecipare a “10 mila passi di salute” a Latisana si possono ottenere ulteriori informazioni anche sui percorsi all’indirizzo https://federsaita.anci.fvg.it/progetti

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In copertina, il fiume Tagliamento che scorre nei pressi del centro di Latisana.

Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.

A Grado l’arrivo della Fiaccola Alpina della Fraternità per l’omaggio ai Caduti

(g.l.) L’omaggio ai Caduti di tutte guerre coincide con la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate che ricorreva il 4 novembre. Ma a Grado un grato ricordo dedicato a quanti hanno perso la vita a causa dei conflitti che hanno insanguinato anche le nostre terre è avvenuto già in occasione della solennità di Tutti i Santi, quando in cimitero monsignor Paolo Nutarelli – presente anche don Gianni Medeot, cappellano militare dei Lagunari Serenissima – dopo la celebrazione della Parola ha benedetto le tombe dei concittadini che non ci sono più e in particolare di quelli che sono morti nell’ultimo anno, i cui nomi – molti, purtroppo – sono stati ricordati su “Insieme”, il foglio informativo settimanale della Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia. Nell’isola è arrivata, infatti, la Fiaccola Alpina della Fraternità, un evento molto atteso e sentito proprio perché dedicato a quanti, sono tantissimi, hanno sacrificato la vita per l’affermazione nella nostra Italia della libertà e della democrazia.

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In copertina e all’interno alcune immagini dell’arrivo della Fiaccola Alpina della Fraternità a Grado.

(Fotocronaca di Laura Marocco
 Foto Ottica Marocco Grado)