Avvento eccezionale per Grado: nel grande Presepe donato al Papa uno storico “Cason” della Laguna che sarà ammirato in Mondovisione all’apertura della Porta Santa la Notte di Natale

di Giuseppe Longo

Prima domenica di Avvento, che sarà un Avvento davvero speciale, quest’anno, a Grado. L’Isola ha infatti il grande onore di allestire il maxi-presepe che ogni anno moltitudini di fedeli e visitatori ammirano in piazza San Pietro, il “fulcro” della Cristianità, dove Gesù, come a suo tempo riferito, verrà al mondo in un “casone” della Laguna. Avvenimento speciale, dunque, non solo per il luogo – sicuramente il massimo cui ogni presepista possa aspirare -, ma anche perché la Natività “graisana” potrà essere ammirata in Mondovisione quando la Notte di Natale il Pontefice aprirà solennemente la Porta Santa dando il via alle celebrazioni del Giubileo che Roma ospita ogni quarto di secolo. Bellissima e indimenticabile, infatti, l’esperienza degli artigiani mobilieri di Sutrio di due anni fa, ma questa di Grado ha proprio la caratteristica dell’eccezionalità.
Un evento, pertanto, che l’Isola d’Oro si prepara a vivere nel migliore dei modi, tanto che una folta squadra di volontari è già partita in questi giorni alla volta della Capitale per cominciare i lavori di allestimento sotto l’obelisco più famoso del pianeta, montando i pezzi preparati durante mesi e mesi di certosino e competente impegno – e ispirati dal Presepe galleggiante riproposto ogni anno nel Porto mandracchio – affinché fosse tutto pronto per sabato prossimo, vigilia dell’Immacolata Concezione, quando alle 17 l’opera sarà inaugurata assieme al gigantesco abete inviato dalle foreste del Trentino. «È una grande emozione sapere – ha scritto monsignor Paolo Nutarelli, il quale stamane accenderà nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia la prima delle quattro candele dell’Avvento – che, nella Notte di Natale, quando Papa Francesco aprirà la Porta Santa, tutto il mondo potrà ammirare, in Piazza San Pietro, un presepe in cui Gesù nasce “in Cason”. Il presepe ricrea fedelmente l’ambiente lagunare, costruito a mano dai volontari con grande amore e dedizione».

Monsignor Nutarelli accende l’Avvento.


«Il presepe di Grado – informa Vatican News – è ambientato nella grande laguna vivente, ricca di oltre un centinaio di mote, cioè di piccoli isolotti, che si estende accanto all’isola, con la Natività che trova spazio all’interno di un casóne, la caratteristica costruzione di canne abitata dai pescatori. L’ambientazione che è stata scelta è quella dei primi anni del secolo scorso quando in laguna abitavano ancora diverse centinaia di gradesi. L’ambiente proposto sarà ricco di tanti dettagli, anche con la vegetazione autoctona e l’avifauna locale». E ancora: «Nel presepe viene riprodotto artificialmente l’ambiente attraverso la collocazione di una mota con il casóne, realizzato con elementi di legno, rivestito con cannucce palustri e protetto da lunghi argini lagunari, questi ultimi modellati a mano, pezzo per pezzo, dagli stessi volontari. È il presepe della Comunità di Grado, poiché è realizzato interamente da una quarantina di volontari, tutti professionisti, artigiani come costruttori di casóni, fabbricanti di pontili, maestri d’ascia per la creazione delle batele, tipiche barchette a fondo piatto, pescatori per la realizzazione di reti da pesca e naturalmente artisti per la realizzazione delle statue, in buona parte appartenenti a diverse associazioni locali con capofila i Portatori della Madonna di Barbana».
«Una importante iniziativa – si legge ancora nel prestigioso sito informativo della Chiesa Cattolica – che in un certo senso corona l’esperienza maturata da circa 25 anni con l’organizzazione nell’isola di Grado, fra le calli del centro storico, accanto alle patriarcali Basiliche e al porto, di una delle più importanti rassegne presepiali del Friuli Venezia Giulia dove spiccano esposti i grandi presepi realizzati dalle associazioni locali. Tutto è partito come sempre da un sogno di una persona, il cavaliere ufficiale Antonio Boemo, che ha intrapreso la strada ancora diversi anni fa e coordina tutta l’iniziativa, al quale si sono immediatamente affiancati l’architetto Andrea de Waderstein e i due artisti autori delle numerose statue, padre e figlia, Lorenzo e Francesca Boemo. Poi le associazioni con, prima di tutto, i Portatori della Madonna di Barbana guidati dal ragionier Adelchi Quargnali, e poi le altre associazioni: Protezione Civile, Graisani de Palù, Donatori di Sangue, Grado Voga, Grado Noi, Lega Navale e Marinai dell’Anmi, fino a completare uno squadrone che ha operato per tanto tempo anche all’aperto sotto il sole cocente. Naturalmente per portare a compimento l’iniziativa, che comporta non indifferenti costi per il reperimento dei materiali, la stessa è stata immediatamente sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Grado. Ovviamente oltre al Patrocinio della Diocesi di Gorizia e alla fattiva collaborazione della Parrocchia arcipretale di Grado. Da evidenziare, infine, che all’interno dell’ambientazione sono ubicate anche alcune briccole che segnalano i canali navigabili e indicano la direzione per raggiungere località vicine alla città di Grado come Aquileia, Trieste e Venezia o per visitare il Santuario Mariano della Incoronata Vergine di Barbana risalente all’anno 582, ubicato su un isolotto nel mezzo della stessa laguna gradese».

Il Calendario liturgico gradese.


Un Avvento, dunque, che rimarrà nella storia di Grado. E che è stato anticipato domenica scorsa, festa di Cristo Re dell’Universo, dalla presentazione del Calendario liturgico pastorale 2024/25 della Parrocchia arcipretale di Santa Eufemia, supplemento speciale di “Insieme”, il foglio informativo settimanale della Chiesa gradese. «Organizzare la vita pastorale di una parrocchia sull’Anno Liturgico – ha scritto monsignor Nutarelli – non è solo un’esigenza estetica, ma un ripercorrere insieme, in modo sempre più approfondito, i Misteri che caratterizzano la vita dei fedeli. Vivere l’Anno Liturgico con spirito rinnovato evita di cadere nell’abitudine che rende sterile la preghiera e lo stupore. È lasciarsi interpellare da Dio che irrompe nella storia umana. L’Anno Pastorale che sta per iniziare sarà caratterizzato dal Giubileo del 2025 indetto dal Papa. Sarà un’occasione di grazia per sperimentare la gioia di tornare a Dio, appartenere alla Chiesa e sperare in un mondo nuovo, più giusto e fraterno. Una speranza che trascende la storia, più forte della morte. Papa Francesco invita a servire la speranza dove la vita accade, scegliendo un cammino spirituale capace di plasmare interiormente come profeti di speranza, per diventare generatori di speranza e riconciliati con sé stessi, gli altri e Dio. All’inizio del Giubileo, la Comunità sarà al centro del cuore di tutti i cristiani del mondo: alla vigilia dell’Immacolata, la città di Grado donerà il presepe al Papa». Proprio un eccezionale avvenimento per inaugurare, dopo appunto la odierna prima domenica d’Avvento, l’Anno liturgico di Grado, fatto di tante celebrazioni importanti, come quelle classiche del Cattolicesimo, tra le quali emerge in tutta la sua grandezza il “Perdon de Barbana” della prima domenica di luglio, una ricorrenza della tradizione molto amata dai gradesi ma anche da tantissimi turisti che scelgono l’Isola del Sole per le loro vacanze.

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In copertina, il Presepe galleggiante allestito ogni anno nel Porto mandracchio di Grado e che ha ispirato anche la Natività realizzata per il Vaticano.

Nimis, dal rap del Dj Tubet in Biblioteca al teatro con “La Beorcje”. Domani Cantavvento con gli Archi a Chialminis e calendari dell’Associazione Luca

(g.l.) Un invitante fine settimana a Nimis e frazioni, con proposte in biblioteca, teatro in friulano, concerto e solidarietà. Ma vediamo, in dettaglio, di che cosa si tratta.

CULTURA IN FESTA – Oggi seconda e ultima giornata con il corso di graffiti e murales, nell’ambito del programma autunnale di “Cultura in festa”: l’appuntamento nella sede della Biblioteca comunale di Nimis, in via Giacomo Matteotti, è dalle 14.30 alle 19, quando comincerà una serata in musica che vedrà protagonista il concittadino Dj Tubet, il quale, con i ritmi del rap, illustrerà i contenuti della mostra con le opere appena realizzate.

IL MALATO IMMAGINARIO – Questa sera, alle 20.45, nella sala dell’Oratorio parrocchiale – conosciuta anche come Teatro Juventus – ultimo appuntamento con la stagione teatrale. Sarà protagonista la compagnia locale “La Beorcje” che, con la regia di Carla Monai, riporterà in scena “Il malato immaginario” tratto dalla famosa opera del grande Molière, che già alla prima rappresentazione della scorsa primavera aveva ottenuto grande successo. Ingresso libero.

GLI ARCHI IN CONCERTO – Concerto di buon mattino domani, 1 dicembre, a Chialminis dove alle 9.30 ci sarà il concerto “Cantavvento” protagonista il Complesso d’archi del Friuli e del Veneto. Nell’occasione, si potrà anche visitare la mostra dal titolo La magia dell’attesa.

MATTINA DI SOLIDARIETÀ – Sempre domani, dalle 11 alle 12.30, davanti al Duomo di Santo Stefano, a Nimis, l’Associazione friulana di oncologia pediatrica “Luca” sarà presente con i Calendari 2025. Sarà gradita un’offerta libera.

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In copertina, il rapper Dj Tubet che questa sera si esibirà nella Biblioteca di Nimis.

Oggi al Centro Balducci di Zugliano una serata con il gruppo milanese DescargaLab: Ora Libere dalla violenza!

A chiusura del 32° Convegno “Ti proteggerò. Abitare insieme la fragilità”, realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e con il patrocinio dei Comuni di Pozzuolo del Friuli e di Udine, nell’ambito della prima tappa della V edizione del Progetto “Dimmi – Le donne raccontano” realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, Centro Balducci e Alchemilla in collaborazione con i rispettivi partner, con una fitta rete di altre realtà riunitosi per dire insieme “Libere dalla violenza”, sono lieti di presentare nella Sala “Petris” di Zugliano, questa sera alle 20.45, il gruppo milanese dei DescargaLab collettivo di suonatori delle periferie milanesi con al centro l’impegno sociale che, nell’ambito del loro «BuonaVitaTour», porteranno in scena “Camminare scalza, un bicchiere d’acqua e la primavera”.
Lo spettacolo sulla violenza di genere, che alternerà musica e parole, è la storia vera della complicata relazione d’amore di Velia che degenera in maltrattamenti e violenza familiare, psicologica e fisica. Un viaggio attraverso le radici profonde, la periferia, la famiglia, gli amici, le istituzioni, il buio e la rinascita. Alla fine, Velia ha vinto, e lo racconta perché ogni volta che una donna lotta per sé stessa, lotta per tutte le donne.
Come affermano gli stessi DescargaLab: «In questo nostro tempo dominato dal cieco egoismo sociale, chiuso nella feroce difesa delle frontiere, sentiamo forte il bisogno di riallacciare i fili delle esperienze di buona vita, che fanno della cura e della prossimità la propria ragion d’essere. Un tour attraverso la corda delle relazioni costruite in tutti questi anni con tanti Luoghi dell’anima italiani, da Nord a Sud, dai beni confiscati alle mafie ai beni comuni che rigenerano quotidianamente il territorio producendo welfare di comunità». Nella serata è previsto anche l’intervento delle rappresentanti di diversi Centri antiviolenza regionali che parleranno della loro attività e della loro presenza sul territorio.

DescargaLab
Marina Puglia (voce)
Andrea Tammaro (piano)
Gianluca Vitali (basso)
Federico Sever (chitarra)
Alberto Crippa (Congas)
Ensito Piazzoni (Bongos)
Alessandro Gatti (piccole percussioni)
Stefano Cassiani Ingoni (tromba)
Walter Gatti (trombone)
Andrea Rossi (timbales)

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In copertina, il gruppo che oggi darà vita alla importante serata di Zugliano.

Scuole aperte, domattina l’asilo di Nimis (c’è anche il nido) invita tutti i genitori

(g.l.) Tempo di scuole aperte in Friuli. Anche alla materna “Monsignor Beniamino Alessio” di Nimis, da poco tornata alla gestione parrocchiale, che per domani ha annunciato una mattinata (dalle 9 alle 12) di incontri con tutti i genitori interessati al fine di far conoscere loro l’offerta della scuola d’infanzia paritaria che è dotata anche di nido, nel quale attualmente ci sono quattordici bimbi. La scuola materna è, invece, frequentata da 27 piccoli alunni. Un’altra giornata dedicata alla conoscenza dell’asilo infantile, fondato un secolo fa dal ricordato monsignor Alessio, sarà poi riservata anche nel mese di gennaio, esattamente giovedì 9, ma nel pomeriggio. Stamattina, invece, era possibile visitare il nido integrato.

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In copertina, bambini della materna intenti nei loro lavoretti e, qui sopra, durante una bella passeggiata in riva al Cornappo.

Corno di Rosazzo, quanti partecipanti per l’arte grafica al “Premio Noax”!

Noax, la piccola e amena frazione sui colli di Corno di Rosazzo, dà nome al premio-concorso che, giunto quest’anno alla sua XI edizione, è dedicato alle varie forme e attività artistiche e artigianali. Il “Premio Noax 2024” è riservato all’arte grafica e, grazie a un bando comunale, ha attirato una vasta serie di elaborati dedicati alla frazione e al Comune collinare vagliati da una giuria di esperti per procedere all’individuazione dei vincitori.
Organizzato congiuntamente dalla civica amministrazione e dal Circolo culturale Corno, il Premio é sostenuto sin dalla prima edizione da Civibank e dal Comitato Fiera Vini, cui si uniscono altri sponsor locali, ed è curato dall’architetto Paolo Coretti. Le premiazioni si terranno sabato 7 dicembre, alle ore 11, nella chiesetta di San Giacomo a Noax (“Navuacs” in lingua friulana) alla presenza dei concorrenti, degli amministratori locali, del direttivo del Circolo culturale e dei rappresentanti degli sponsor. A rappresentare la Regione Fvg interverrà il consigliere Igor Treleani.

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In copertina, la chiesetta di San Giacomo a Noax di Corno di Rosazzo.

“Il Garbuglio”, alla Somsi di Pordenone parte un viaggio materico tra le emozioni

Sarà inaugurata oggi, alle 18, negli spazi espositivi del Centro culturale di Palazzo Gregoris, sede della Storica Società Operaia di Pordenone, la mostra dal titolo “Il Garbuglio”, viaggio materico tra le emozioni tradotte nelle originali creazioni di Maria Antonia Fazion e Barbara Piani. Un’iniziativa organizzata dalla Somsi con il contributo del Comune di Pordenone e della Regione Friuli Venezia Giulia, che resterà aperta al pubblico, con ingresso libero, fino al 15 dicembre (orari: venerdì 16-19/sabato e domenica 10.30-12-30 e 16-19).


La proposta nasce dall’amicizia tra le due autrici, legata dalla comune passione per il teatro: questo lo stimolo per cimentarsi in una nuova esperienza condivisa, mettendo a confronto professionalità ed attitudini diverse che potessero esprimere pensieri ed emozioni attraverso delle creazioni frutto di una ricerca in comune. La sperimentazione è, infatti, il tratto distintivo di questo percorso che ha trovato, con studio e fantasia, un punto di sintesi tra vari materiali e tecniche espressive diverse.
In questa esposizione, filati, texture, carta, collage, parole e piccoli testi s’intrecciano tra loro per guidare l’osservatore tra emozioni e sentimenti, invitando ad aprire “una finestra su se stessi”. Tutto ciò diventa, infatti, uno spunto di riflessione personale su alcuni temi psicologici ed esistenziali che accompagnano ognuno di noi nel corso della vita: il nostro passato, i legami costruiti nel tempo, la nostra identità, i passaggi generazionali, i momenti critici, i luoghi prediletti nonché i desideri e le speranze per il futuro.
A questa mostra è collegato anche un laboratorio creativo dal titolo “Le ali della libellula. Un viaggio materico per sostare nelle emozioni”: in tre incontri gratuiti, su iscrizione, sempre nella sede della Società Operaia (il 2, 4 e 9 dicembre dalle 15 alle 18), sarà possibile ripercorrere questa esperienza, sotto la guida delle due autrici, includendo il gruppo senior delle “Ragazze del Primo Novecento”, già attivo alla Somsi, ma aprendo a chiunque, anche senza specifica esperienza, sia curioso di approcciare con fantasia il mondo del tessile. Ogni partecipante sarà accompagnato nella realizzazione di un proprio semplice manufatto, ispirandosi alle varie tematiche che hanno stimolato la creazione dei lavori esposti e alle sollecitazioni suscitate a livello personale. I lavori andranno quindi ad arricchire la mostra nella giornata del finissage, il 15 dicembre.

Info e iscrizioni al laboratorio: tel. 0434 520820, whatsapp 346 7850927, mail info@somsipn.it
News sul web: www.somsion.it e sulle pagine social Facebook e Instagram.

Transizione 5.0 a Udine, Da Pozzo: l’Europa si muova più rapidamente

«Sul tema della transizione 5.0 è necessario che l’Europa si muova più rapidamente per stare al passo con i Paesi che su questa partita stanno già correndo. Anche i territori possono fare molto, con l’impegno di tutti. La Camera di Commercio Pordenone-Udine, per quanto di sua competenza, si sta impegnando a ogni livello, con i suoi uffici specializzati nello sviluppo sostenibile e nella digitalizzazione delle imprese, ma anche attraverso le sue partecipate più innovative, che su questo tema sono dei punti di riferimento per l’economia locale». Lo ha detto il presidente Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo al convegno sulla Transizione 5.0 organizzato, ieri, dal Comitato imprenditoria giovanile della Cciaa presieduto da Luca Rossi. Oltre a Da Pozzo e Rossi, sono intervenuti Lucio Penso, di Regione Fvg, Alberto Miotti, del Polo Tecnologico Andrea Galvani, e Tommaso Bernardini, di Tec4i Fvg, per dare un quadro di tutte le opportunità a disposizione per il tessuto produttivo.

Transizione 5.0 e imprese friulane: il “feeling” non sembra essere ancora scattato, ma c’è comunque fiducia nella potenzialità di questo cambiamento, che mette a sistema innovazione, trasformazione digitale e sostenibilità per lo sviluppo dell’economia. Se il 36% dichiara, infatti, di avere consapevolezza moderata o elevata (quest’ultima per il 7,5% delle rispondenti) sulla transizione 5.0, un altro 35% afferma di esserne poco consapevole e il 29% di non esserne consapevole. Nonostante ciò, per quasi la metà delle aziende rispondenti (47,5% a risposta multipla), la Transizione 5.0 porterà maggiore efficienza operativa, per il 34% un miglioramento del benessere lavorativo, per il 25,5% un aumento della produttività e secondo il 23,5% del totale avrà un impatto positivo sulla sostenibilità ambientale. Il dato emerge dall’inedita e recentissima indagine realizzata in via diretta dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine, proposta alle attività produttive del territorio «con l’obiettivo – spiega il presidente Da Pozzo – di realizzare, come Camera, servizi e attività di informazione, formazione e supporto più aderenti possibile alle reali esigenze degli imprenditori su questa che è una sfida fondamentale da affrontare subito».
L’indagine è avvenuta nel periodo 1-20 ottobre ed è stata utilizzata la metodologia Cawi (Computer Assisted Web Interview). Sono state 200 le imprese rispondenti, così distribuite per settore: 26,5% servizi, 18,5% commercio, 14% agricoltura, 10,5% industria, 4% turismo, alloggio, ristorazione e 26,5% altro. I rispondenti appartengono per il 47% alla fascia d’età 51-65 anni, per il 31% a quella 36-50, il 14% sono over 65, il 7,5% ha tra i 25 e i 35 anni, lo 0,5% è under 25. Le domande del questionario, elaborato dal Centro Studi e dall’ufficio Innovazione, sostenibilità e progetti di sviluppo dell’ente camerale, si focalizzano su quattro tematiche: consapevolezza e adozione delle tecnologie della Transizione 5.0, Investimenti nella Transizione 5.0, formazione e competenze, e infine supporto e servizi della Cciaa.
Il 44,5% delle imprese rispondenti non ha implementato tecnologie connesse alla Transizione 5.0, invece circa un terzo delle imprese (34%) ha già implementato sistemi di gestione dei dati (big data, cloud). Ancora: l’11% ha già attivato tecnologie di intelligenza artificiale, il 9% quelle legate all’Internet of Things, il 7% connesse all’automazione industriale, il 5,5% alla realtà aumentata e virtuale, l’1,5% alla robotica collaborativa. Tra coloro che le hanno implementate, il 31% ha segnalato difficoltà connesse ai costi elevati, il 25% competenze interne limitate, il 21% problematiche di sicurezza e privacy, il 17% la mancanza di infrastrutture adeguate, il 16% la resistenza al cambiamento. Vengono segnalati anche mancanza di personale, di informazioni e di consulenza a livello locale.
Per quanto riguarda l’Ai nello specifico, dall’indagine risulta che l’89% delle aziende rispondenti non utilizza soluzioni basate su di essa: nel 63,5% dei casi non ha previsto di utilizzarle nemmeno in futuro, il 25,5% del totale sta invece esplorando questa possibilità. Solo l’11% le utilizza parzialmente, nessuno le utilizza in modo esteso. Un terzo delle rispondenti (33%) pensa che l’Ai potrebbe offrire maggior valore nel marketing e nelle vendite, il 29% nel servizio clienti, il 22,5% nella ricerca e sviluppo, il 21,5% nella logistica, il 20% nella produzione (possibilità di risposta multipla).
Negli ultimi 3 anni il 77,5% delle imprese rispondenti non ha effettuato investimenti in Transizione 5.0. Tra quelle che li hanno effettuati, il 15,5% ha investito meno di 10mila euro, il 4,5% tra i 10mila e i 50mila e solo l’1% tra i 50mila e i 200mila e l’1,5% più di 200mila euro. Neanche per l’immediato futuro le percentuali sembrano discostarsi molto: guardando ai prossimi 3 anni, il 70,5% delle imprese rispondenti non prevede di effettuare investimenti in Transizione 5.0. Al momento dell’indagine solo il 3% delle imprese rispondenti ha beneficiato di agevolazioni o incentivi fiscali per l’introduzione di queste tecnologie.
Per quanto riguarda, infine, le attività che le imprese farebbero volentieri in Camera di Commercio sul tema, ci sono corsi di formazione specifici (54,5%), consulenza su finanziamenti e incentivi (52%), assistenza normativa e legale (31,5%), networking con altre imprese (13,5%), supporto nella ricerca di partner tecnologici (8,5%). Quasi la metà delle rispondenti (45,5%) sarebbe interessata a partecipare a eventi o workshop sul tema. Si richiedono soprattutto servizi formativi su: gestione del cambiamento digitale (40%), Ai e automazione (36,5%), sostenibilità e innovazione ambientale (29%), soft skills (17,5%). Sono inoltre ritenuti di interesse i temi della privacy e della cybersecurity.

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In copertina e all’interno due immagini del convegno di stamattina a Udine.

“Tre uomini di parola”, sabato a Tolmezzo Corona, Capuozzo e Maieron saranno insieme per una bella gara di solidarietà

Per la decima edizione del format benefico “Spettacolo e solidarietà”, organizzato da Lions e Rotary di Tolmezzo con il patrocinio del Comune del capoluogo carnico, sabato 30 novembre alle ore 20.45 al Teatro Candoni andrà in scena “Tre uomini di parola”, con la partecipazione di tre personalità friulane acclamate che non hanno bisogno di presentazioni. Sono Mauro Corona, Toni Capuozzo e Gigi Maieron, che si incontreranno, si racconteranno e canteranno sul palco del teatro tolmezzino. Seduti attorno ad un tavolo d’osteria, tra un bottiglione ed un tagliere con salami e formaggi di Carnia, dialogheranno a viso aperto su temi di attualità, società, vita vissuta, tra aneddoti e rivelazioni senza filtri.

Corona, Capuozzo e Maieron nello spettacolo.


Uno spettacolo di grande successo che approda per la prima volta nelle Alpi Carniche per sostenere i bisognosi del territorio attraverso questa azione sociale che in dieci anni ha potuto contare sulla partecipazione di diverse realtà artistiche della nostra regione, tra cori, compagnie teatrali, attori, cantanti, performers, uniti per dare slancio al motto che caratterizza il progetto: “Prendere coscienza delle nuove povertà, significa trovare il modo per aiutare i bisognosi”.
Corona, Capuozzo e Maieron, ognuno con una particolarissima storia personale alle spalle, hanno aderito con slancio a questa proposta solidale, e quindi si presenteranno con la naturalezza che li contraddistingue per allietare il pubblico e al tempo stesso per invitalo a pensare, secondo i valori di tre uomini di parola, tra dialoghi e musica. Il ricavato dei biglietti sarà devoluto a chi ne ha più necessità, famiglie e persone del territorio in stato di forte disagio economico, per economie che saranno convertite in beni alimentari e di prima necessità, distribuiti grazie ad un’azione collaborativa instaurata da un decennio con l’Asufc, la Caritas, la Croce Rossa, l’Associazione San Vincenzo, diversi privati ed aziende del territorio.
I biglietti sono acquistabili presso “Il Punto di Nello” in via Grialba, “Il Fiammifero” in via Matteotti e allo sportello di Palazzo Frisacco a Tolmezzo, realtà anch’esse sostenitrici di questa iniziativa. Sarà inoltre possibile acquistare i biglietti il giorno dello spettacolo a partire dalle ore 19 al Teatro Candoni.

Elegia Friulana, questa sera a Codroipo un inno alla cultura in “marilenghe”

Un inno alla lingua e alla cultura friulana in chiave moderna: oggi al teatro Benois De Cecco di Codroipo andrà in scena il concerto “Elegia Friulana”. Organizzato dall’Associazione culturale “L’arte della musica” di Zoppola, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia (contributo per la promozione e la valorizzazione regionale) e la collaborazione del Comune di Codroipo, lo spettacolo (ad ingresso gratuito) si propone di condurre il pubblico in un emozionante viaggio musicale attraverso le tradizioni e i sentimenti più autentici del Friuli.

Lis Primulis di Zampis.


“Elegia Friulana non è solo un concerto – ha commentato Nicola Milan, presidente dell’associazione L’Arte della Musica -, ma un messaggio forte e chiaro: un invito a valorizzare la diversità e a promuovere l’inclusione. La musica, un linguaggio universale, diventa il ponte perfetto tra passato e presente, unendo stili e culture diverse. È un linguaggio universale capace di superare ogni barriera”. Le musiche originali, composte dal maestro Nicola Milan, si intrecciano con arrangiamenti moderni e condurranno gli spettatori in un viaggio emozionante attraverso le tradizioni e i sentimenti più profondi del Friuli. Un viaggio musicale che saprà conquistare il pubblico di tutte le età. Brani come “Elegia Friulana” e “Aghe, Vite” saranno capaci di toccare corde profonde, celebrando l’amore per la terra, la nostalgia, la speranza e il rispetto per l’ambiente “Elegia Friulana è un’ode alla nostra terra – ha aggiunto Milan -, un omaggio alle nostre radici, ma con uno sguardo rivolto al futuro. È un invito a riscoprire le tradizioni, reinterpretandole attraverso un linguaggio musicale contemporaneo”.
Il concerto vedrà la partecipazione di due cori d’eccellenza, il 7th Note Gospel Lab di Oderzo e il Coro Sine Tempore di Gonars, accompagnati da un gruppo di musicisti di livello. La loro esibizione, assieme alle danze del gruppo folk Lis Primulis di Zampis, creerà un’atmosfera coinvolgente e suggestiva, capace di rileggere le tradizioni popolari in chiave moderna. L’associazione l’Arte della Musica” nasce nel 2012 per promuovere la musica in tutte le sue forme con particolare attenzione all’attività didattica e concertistica; si occupa di insegnamento attraverso la scuola di musica che svolge la propria attività nelle sedi di Zoppola e di Casarsa della Delizia. L’associazione organizza eventi musicali su tutto il territorio friulano, offrendo la propria competenza artistica per proposte concertistiche.

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In copertina, il fisarmonicista Nicola Milan che stasera sarà protagonista a Codroipo.

Transizione 5.0, un approfondimento a Udine con i giovani imprenditori Cciaa

Un approfondimento sui principali strumenti e opportunità della transizione 5.0 per le imprese. Lo ha organizzato la Camera di Commercio Pordenone-Udine con il suo Comitato per l’imprenditoria giovanile presieduto da Luca Rossi per domani, 28 novembre, alle 15.30 nella sala Valduga della sede di Udine. Dopo l’introduzione del presidente Giovanni Da Pozzo, interverranno, moderati dallo stesso Luca Rossi, Lucio Penso di Regione Fvg, Alberto Miotti del Polo Tecnologico Andrea Galvani, e Tommaso Bernardini di Tec4i Fvg, per dare un quadro di tutte le opportunità a disposizione per il tessuto produttivo.
Da una recente, inedita indagine conoscitiva realizzata dalla Cciaa Pn-Ud è emerso come sulla transizione 5.0 ci sia ancora molto margine di miglioramento per le imprese friulane. Il 44,5% delle imprese rispondenti (circa 200 di tutti i settori) non ha implementato tecnologie connesse, invece circa un terzo delle imprese (34%) ha già implementato sistemi di gestione dei dati (big data, cloud). Solo l’11% ha già attivato tecnologie di intelligenza artificiale, il 9% quelle legate all’Internet of Things, il 7% connesse all’automazione industriale, il 5,5% alla realtà aumentata e virtuale, l’1,5% alla robotica collaborativa. Tra coloro che le hanno implementate, il 31% ha segnalato difficoltà connesse ai costi elevati, il 25% competenze interne limitate, il 21% problematiche di sicurezza e privacy, il 17% la mancanza di infrastrutture adeguate, il 16% la resistenza al cambiamento. Vengono segnalati anche mancanza di personale, di informazioni e di consulenza a livello locale. «Anche alla luce di questi input, giunti direttamente dal sistema produttivo locale – commenta Luca Rossi –, come Comitato per l’imprenditoria giovanile abbiamo ritenuto importante approfondire il tema, andando a presentare le tante e diverse opportunità della transizione 5.0, confidando che soprattutto le imprese under 35 possano trovare idee e spunti concreti di sviluppo e crescita».

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In copertina, Luca Rossi leader dei giovani imprenditori friulani.