A Corno di Rosazzo oggi una recita teatrale per chiudere gli omaggi al pittore concittadino “Chichi dai Morars”

Ultimo appuntamento, oggi a Corno di Rosazzo, con gli omaggi alla memoria del pittore Francesco Presento – “Chichi dai Morars” – da parte delle associazioni del paese collinare. E’ in programma infatti, alle 20.30 a villa Nachini, e vedrà protagonista il gruppo teatrale “Il tendon” che dedicherà all’artista concittadino scomparso lo scorso anno una recita in friulano del proprio repertorio. L’evento è stato promosso dal Circolo culturale Corno, presieduto da Sergio Paroni, in collaborazione con il Comune di Corno di Rosazzo.

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In copertina, una delle opere di Francesco Prestento che oggi sarà ricordato a Corno.

 

“Un Natale di valore” da oggi a Maniago con il progetto di Welfare territoriale

Cinque borse in carta da collezione renderanno speciale quest’anno il Natale a Maniago e dintorni: Consorzio Nip, Comune e Ascom – all’interno del progetto di Welfare territoriale – hanno promosso l’iniziativa “Un Natale di valore”, che vedrà nei negozi convenzionati il dono ai clienti di cinque shopper riciclabili tutte differenti. Ognuna di esse riporta una frase diversa, lodando aspetti differenti del periodo delle feste, dallo stare in famiglia agli abbracci. Insieme alle borse una cartolina per fare gli auguri ai propri cari e ricordare il valore delle spese effettuate nei negozi di prossimità del territorio. Per presentare al meglio l’iniziativa, oggi 6 dicembre, in piazza Italia dalle 18.30 ci sarà uno speciale aperitivo aperto a tutti i commercianti e aziende aderenti al progetto di Welfare territoriale e ai protagonisti del progetto Conciliamo.

«Scegliendo i negozi di prossimità per spendere il proprio credito Welfare – spiega il presidente del Nip, Alessandro Tomba – le persone contribuiscono direttamente allo sviluppo dell’economia locale, sostenendo le attività commerciali del proprio paese e creando un circolo virtuoso di cui beneficia tutta la comunità. Questo è uno degli aspetti fondamentali del nostro progetto di Welfare territoriale, senza dimenticare che ha anche un valore di sostenibilità ambientale con meno viaggi per acquistare i beni che si vogliono regalare. Da qui anche l’idea dell’aperitivo, per dare ancora più concretezza all’iniziativa. Il tutto per creare senso di comunità e parlare di valore, non solo economico, anche durante le festività».
I dati del Welfare territoriale sono in costante crescita: sono infatti salite a 73 le aziende aderenti al progetto, per un credito caricato che ha superato il milione di euro. Sono 2000 i dipendenti che utilizzano l’app dedicata e la piattaforma WelfareFVG per fare acquisti in 174 attività commerciali e fornitori di servizi aderenti del territorio (Comuni di Maniago, Meduno, Montereale Valtellina, Travesio, Frisanco, Claut e altri della regione).
Al momento 727 mila euro sono già stati spesi: 295 mila per l’acquisto di buoni e gift card spendibili per spese quotidiane, carburante, abbigliamento e molto altro ancora; 303 mila attraverso l’apposita App nei negozi locali; 56 mila per servizi convenzionati; 54 mila per rimborsi e circa 18 mila per previdenza. Il progetto – a partire dalla primavera del 2023 con l’avvio dell’anno zero preparatorio e a seguire in questo 2024 con l’anno primo – si svolge in sinergia con gli altri partner del Progetto di Welfare Territoriale Comune di Maniago, Banca 360 Fvg, Confcommercio Ascom Pordenone, Well-Work Società Benefit, Ollipay.

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In copertina, il presidente del Consorzio Nip di Maniago Alessandro Tomba.

Natale solidale a Pordenone, da oggi sarà aperta la casetta di Confcooperative

Il Natale è ancora più solidale in città grazie alla proposta di Confcooperative Pordenone. Aprirà infatti da oggi, rimanendo poi visitabile fino al 24 dicembre, una casetta natalizia in corso Garibaldi (di fronte al Palazzo della Provincia) dedicata ai prodotti artigianali realizzati con cura e passione dai laboratori delle cooperative sociali Il Piccolo Principe, Il Granello, Nuovi Vicini, Karpos, Noncello e Acli. «Un progetto – sottolinea Fabio Dubolino, presidente di Confcooperative Pordenone – che ci ricorda come le cooperative operino ogni giorno per creare un futuro migliore per tutti. Acquistandone i prodotti si sostiene il lavoro e la crescita di persone e territori».
Nella casetta si potranno trovare addobbi natalizi, oggettistica in ceramica e legno, prodotti alimentari confezionati, borse, zaini e tessili realizzati a mano con materiali di recupero. Gli orari di apertura sono 9-13 e 15.30-19.30. Il sabato, la domenica e dal 21 al 24 dicembre aperta con orario continuato dalle 9.30 alle 19.30. Scegliendo questi i prodotti artigianali, inoltre, si contribuirà a ridurre l’impatto ambientale e a promuovere un consumo consapevole, creando un mondo più equo e inclusivo.

Nimis, l’ultimo saluto a Edoardo Sodano “campione di pazienza e generosità” tra i ricordi di quella vecchia Chiesa di Centa

di Giuseppe Longo

NIMIS – Mentre don Rizieri De Tina ieri pomeriggio, nel Duomo di Santo Stefano, incensava la salma con quel «profumo che sale fino a Dio», il feretro di Edoardo Sodano – morto a 77 anni dopo una vita di gravi difficoltà fisiche -, con sullo sfondo il maestoso altare di Heinrich Meyring, mi ha fatto riandare con la memoria a una sessantina di anni fa, quando quella magnifica opera d’arte fatta arrivare da Venezia con i barconi fino a Porto Nogaro e poi con buoi e cavalli fino a Nimis, anziché essere nella nuova Comparrocchiale (dove è stata trasferita nel 1968), faceva meravigliosa mostra di sé nella vecchia Chiesa di Centa, pure dedicata al Protomartire.

Edoardo Sodano


Ai piedi di quel prezioso monumento in marmo di Carrara – fatto di grandi statue che ci raccontano la Pietà verso il Cristo morto, la Fede e la Carità, gli Apostoli Pietro e Paolo – negli anni delle elementari eravamo un vero nugolo di chierichetti (nelle festività anche una trentina!) che all’invocazione “Introibo ad altare Dei” – dei pievani Beniamino Alessio, prima, ed Eugenio Lovo, poi – rispondevamo in coro “Ad Deum qui laetificat juventutem meam”, come recitava il rituale della indimenticabile Messa in latino. E assieme a noi bambini c’era, un po’ più grande, perché aveva sette anni più di me, proprio Edoardo. Disabile dalla nascita, aveva difficoltà nel parlare, nel camminare ma soprattutto nell’usare le mani, tuttavia era sempre presente e si dava da fare per aiutare “el muini” – il sacrestano -, preparando tutto quello di cui aveva bisogno il celebrante. Ma poi questa sua disponibilità è continuata anche in Duomo e con l’arrivo dei parroci del dopo-terremoto, come Luigi Murador e il suo attuale successore, fino a quando le forze l’hanno sostenuto e la disabilità non si è ulteriormente aggravata, tanto da obbligarlo su una sedia a rotelle, spinta fin quando è mancata da mamma Norina.
«Quando arrivavo a San Mauro – ha ricordato, in modo toccante, monsignor De Tina, nella sua bellissima predica in friulano – trovavo tutto pronto, tutto preparato da Edoardo. Perfino il Messale, non solo impostato sulla celebrazione del giorno, ma anche con le pagine già individuate». Perché, ha ricordato l’arciprete, Edoardo aveva le sue disabilità, ma era molto intelligente e sapeva sopportare tutto con grande forza e coraggio: «Era un campione di pazienza, bontà e generosità. E oggi è sicuramente fra le braccia di Dio, per cui noi ora siamo qui a fare festa con lui». Da molti anni ormai, non lo vedevo più, ma fino a quando l’ho potuto incontrare per strada con la sua carrozzina mi salutava con larghi sorrisi, evidentemente ricordando anche lui anni lontani. E quei suoi sorrisi erano ricambiati, perché tutti gli volevamo bene. Mandi Edoardo!

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In copertina, l’altare del Meyring nella vecchia Chiesa di Centa in una storica foto di Bruno Fabretti: l’addio a Edoardo Sodano ha accesso i ricordi degli anni Sessanta.

“Festival Volontario” oggi a Udine: anche l’inviato di guerra Fausto Biloslavo con Paolo Mosanghini e Donata Francescato

(g.l.) “Festival Volontario” oggi a Udine. Nella decima tappa che si terrà, dalle 18.30, nel salone del Parlamento in Castello, saranno ospiti il famoso giornalista triestino inviato di guerra Fausto Biloslavo, che è anche un notissimo volto televisivo, il vicedirettore di Nem con delega per il Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini, e Donata Francescato, pioniera intellettuale e tra i maggiori esponenti della Psicologia di Comunità in Italia e in Europa. L’incontro vedrà anche il contributo musicale del PDuRN TRIO con la partecipazione di Anna Degano. Presenterà Bettina Carniato. La manifestazione è organizzata dalla civica amministrazione del capoluogo friulano con la collaborazione, tra gli altri, del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco.

Un Natale inclusivo a Fiume Veneto da oggi con i volontari di Oltrelaluna

Natale all’insegna dell’inclusione a Fiume Veneto (nel capoluogo e a Pescincanna): Oltrelaluna Odv, in collaborazione con Laluna Impresa Sociale, ha organizzato infatti due eventi aperti al pubblico tra cinema e musica per celebrare le feste natalizie invitando a riflettere sull’importanza della condivisione e della cittadinanza attiva.
“Grazie ai volontari di Oltrelaluna Odv – ha affermato Erika Biasutti, direttrice de Laluna – possiamo proporre a Fiume Veneto e Pescincanna, dove siamo attivi, due eventi di qualità che promuovono l’inclusione sociale. Invitiamo tutti a partecipare per conoscere la nostra realtà, le persone che ne fanno parte, la sede in cui operiamo, Casa Facca, luogo che sempre più intendiamo mettere a disposizione della comunità, e soprattutto per vivere insieme dei momenti di intrattenimento, ma anche di riflessione”.
In occasione della Giornata internazionale per la Disabilità, oggi 5 dicembre, alle ore 20.45, al Teatro di Pescincanna si terrà la proiezione gratuita del film “Non ci resta che vincere (Campeones)”, una commedia spagnola di Javier Fesser che racconta la storia di un allenatore di basket che, dopo una serie di sfortunati eventi, si ritrova a preparare una squadra di ragazzi con disabilità intellettiva. Un’occasione per riflettere sull’importanza dell’inclusione e per trascorrere una serata all’insegna dell’emozione e del divertimento. La serata è ad ingresso libero. Il secondo appuntamento è in programma per giovedì 12 dicembre. Alle ore 18.30, Casa Facca (in viale Trento 42, Fiume Veneto) aprirà le sue porte per un evento dedicato al Natale: Christmas Songs. Nicola Milan, fisarmonica, e Francesca Ziroldo, voce e percussioni, accompagneranno gli spettatori in un viaggio musicale tra le più belle melodie natalizie. La serata, ad ingresso libero, sarà inoltre l’occasione per inaugurare e mostrare il Presepe realizzato dalle persone con disabilità che fanno parte del servizio Unità Educativa Territoriale (Uet) “Nuovi Orizzonti” che ha sede proprio in Casa Facca.
Entrambi gli eventi rientrano nel progetto “Fusioni Lunatiche”, realizzato grazie al contributo del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. L’obiettivo del progetto è promuovere l’inclusione sociale e culturale attraverso iniziative artistiche e culturali.

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In copertina, ecco un’immagine di Casa Facca in viale Trento a Fiume Veneto.

A Milano l’anteprima di Open Dialogues: il programma della due giorni  a Udine in marzo dopo il via alla nuova era Trump

Dopo due edizioni di successo, nel 2023 e nel 2024, che hanno visto ogni anno il tutto esaurito in termini di presenze nelle sedi udinesi che l’hanno ospitato, tra imprenditori, accademici, giovani studenti e cittadini, Open Dialogues for the Future tornerà per un terzo appuntamento giovedì 6 e venerdì 7 marzo. La nuova edizione del forum, ideato dalla Camera di Commercio Pordenone Udine e realizzato con la collaborazione di The European House – Ambrosetti e la direzione scientifica di Federico Rampini, è stata presentata ieri in anteprima a Milano, in una affollata Sala Parlamentino di Palazzo Giureconsulti (sede della Cciaa Milano MonzaBrianza Lodi), con uno speciale approfondimento sugli Stati Uniti e i nuovi equilibri internazionali a cura di Rampini stesso, preceduto dall’intervento dell’ambasciatrice italiana negli Usa Mariangela Zappia. Con loro, ospiti del presidente camerale e di PromosItalia Giovanni Da Pozzo – che ha illustrato la nuova edizione di Odff, nei cui dettagli sono entrati il responsabile del programma, Filippo Malinverno di Ambrosetti –, il “padrone di casa”, presidente camerale Carlo Sangalli, nonché i rappresentanti della rete di istituzioni del Friuli Venezia Giulia che collaborano alla realizzazione dell’evento e lo sostengono: il rettore dell’Università di Udine Roberto Pinton, il presidente della Fondazione Friuli Giuseppe Morandini, nonché l’assessore regionale alle attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, cui è spettato il compito di trarre le conclusioni della mattinata milanese. Con Zappia e Rampini, il tema Usa è stato analizzato anche dal presidente del Niaf (The National italian american foundation) Robert Allegrini e dal consigliere delegato dell’American Chamber of Commerce Simone Crolla.

Giovanni Da Pozzo

Il presidente Da Pozzo – «Dopo oltre 10 anni di Friuli Future Forum, con la pandemia abbiamo percepito che i temi geoeconomici e geopolitici erano fondamentali anche per una regione piccola come la nostra – ha detto il presidente Cciaa Pn-Ud, Da Pozzo –. Abbiamo pensato che il Fvg potesse essere un punto di riferimento per trattare queste tematiche. La nostra è l’unica regione italiana che ha due confini, con influenze mitteleuropee e balcaniche, è un territorio in cui si parlano tre lingue, è una regione con una elevata capacità di export e le nostre imprese sono presenti in tutto il mondo con grandi capacità di relazione. Speriamo con il nostro forum di contribuire alla riflessione su ciò che accade nel mondo e sono sicuro che Udine diventerà centrale per queste tematiche, grazie anche ai tanti esperti che arrivano per Open Dialogues coordinati da Federico Rampini».

L’ambasciatrice Zappia – La diplomatica ha, poi, spiegato che dalla sua posizione «si vede non solo la geopolitica in senso ampio, ma anche quella giocata dai nostri territori. L’esempio che dà il Fvg è virtuoso e mi auguro che anche altre regioni italiane possano seguirlo. La geopolitica influenza nei due sensi – ha aggiunto –: è necessario anche a chi lavora sui territori conoscerla e conoscere i rischi, gli allineamenti o i disallineamenti. Ed è importante portare le realtà territoriali in contesti importanti come quello degli Stati Uniti. Da quattro anni sono a Washington e questa regione si è presentata negli Usa costantemente e in modo coerente, portando il sistema produttivo e universitario, e creando continue occasioni di partenariato, quindi costruendo un percorso concreto di relazioni». Alla domanda su cosa succederà negli States con l’amministrazione Trump, l’ambasciatrice ha risposto che «bisogna sempre partire dalla situazione di fatto. In tanti anni del mio incarico non ho mai visto una relazione così forte come quella che esiste ora fra Italia e Usa. Biden dice sempre che gli piacerebbe fare l’ambasciatore in Italia, finito il suo mandato, e che tra i nostri due Paesi ci sosteniamo sempre, siamo uniti, “We are a pack”. Questo dato di fatto ritengo non svanirà con la prossima amministrazione e soprattutto considerando che le relazioni esistenti sono forti in settori chiave, innovativi e digitali, che individuano un futuro di supporto e collaborazione reciproca sicuri». La cosa che dobbiamo fare «e stiamo già facendo è subito entrare in relazione con la nuova amministrazione e, come Europa, sostenere i nostri settori. Il nostro interesse è dialogare con la nuova amministrazione con una posizione europea che possa difendere gli interessi di tutti i paesi con una maggior forza».

Mariangela Zappia

Il direttore scientifico Rampini – Il famoso giornalista ha quindi evidenziato che la prossima edizione del forum si terrà a Udine esattamente a «un mese e mezzo dall’insediamento ufficiale di Trump e quindi sarà ideale per fare prime riflessioni concrete. Il tema americano, a marzo, sarà davvero centrale». Per Rampini, l’elezione americana ha visto nuovamente «un flop di sondaggi, maggioranza dei media e guru che davano una situazione di parità in realtà inesistente. Invece, chi ci aveva azzeccato erano i mercati. Sia il mercato tecnico delle scommesse, sia più in generale i grandi mercati globali, che da tempo spingevano al rialzo dollari e Borse, prevedendo la vittoria di Trump che ritenevano positiva, ovviamente per gli Stati Uniti». Riprendendo il concetto del “cigno nero”, «evento statisticamente molto improbabile e che quando si verifica ha conseguenze sconvolgenti», parlando di Trump Rampini ha citato una metafora «che piace molto ai cinesi ed è quella del “rinoceronte grigio”. A differenza del cigno nero non è insolito, è prevedibile e largamente previsto e tuttavia quando si verifica è uno shock con conseguenze dirompenti, perché un rinoceronte è sempre un animale che spaventa». Rampini ha aggiunto che «ora riusciamo a capire che il primo Trump, assieme alla Brexit, ha certificato che siamo entrati in una nuova fase della globalizzazione e ci troviamo in una fase di protezionismi. Le mappe geografiche della globalizzazione stanno cambiando e la ragione vera è che non capimmo che la Cina, a inizio millennio, aveva già avviato un disegno protezionista e mercantilista, che avrebbe creato traumi in tutto il mondo. Ci abbiamo messo tempo a prendere le misure – ha commentato –, e infatti questa stagione protezionistica non ha smesso sotto Biden, il quale ha confermato gran parte dei dazi imposti dal primo Trump, anche su Paesi amici, e ci ha aggiunto una gigantesca manovra di “protezionismo verde”». Quanto ai dazi paventati da Trump, infine, Rampini sostiene che non siano percepiti come l’apocalisse», e ha invitato tutti a «prestare dunque più attenzione ai mercati, che riflettono realtà reali, i mercati che stanno spostando al rialzo il dollaro. Sono anche capitali giapponesi, cinesi e arabi, ed europei che stanno dando segnali di fiducia nei confronti degli Usa».
Nelle sue conclusioni della mattinata, l’assessore Bini ha confermato che «le relazioni Fvg-Usa sono sempre più forti. Durante la missione con il presidente Fedriga, un mese fa, anche ospiti dell’ambasciata a Washington, abbiamo cercato di porre le basi per rapporti istituzionali e di business, in un mercato importante, con un’economia molto forte e potenzialità ulteriori. È un grande oceano che per noi deve essere esplorato. Ci sono già molte imprese friulane negli Usa, ma stanno crescendo anche le grandi realtà produttive che vengono a investire in Fvg». Per Bini, eventi come Odff, cui ha confermato il «convinto sostegno della Regione, sono importanti, di alto livello e aperti, non solo a imprenditori maturi, ma anche ai giovani e alle loro aspettative e opportunità». E ha concluso: «Siamo un popolo un po’ strano, amiamo sottovalutarci. Invece, pur in una situazione complessa, le cose stanno andando bene in molti settori: eventi come Odff ci consentono di continuare a trasmettere senso di realtà e conoscenza».

Federico Rampini

Le anticipazioni sul programma – Anche per l’edizione 2025, dunque, saranno due le giornate di approfondimenti, tra sessioni plenarie, conversazioni e panel. Oltre alla sede principale in Camera di Commercio a Udine, saranno utilizzate altre strutture di riferimento della città di Udine, come la rinnovata Fondazione Friuli e la ex chiesa di San Francesco: l’evento sarà così diffuso nuovamente in tutta la città. L’evento è strutturato in modo modulare, permettendo ai partecipanti di scegliere quali sessioni seguire di volta in volta: sebbene tutte seguiranno un filo conduttore tematico, ogni sessione sarà godibile in modo autonomo, risultando un breve evento nell’evento.
Il programma del Forum è concepito sotto la guida di Rampini. La struttura della prima giornata, il 6 marzo, si aprirà con una prima sessione dedicata all’analisi delle conseguenze geopolitiche dei conflitti in Ucraina e Palestina, «fattori di accelerazione per la formazione di un nuovo ordine mondiale con l’Occidente in apparente declino e le potenze del “Sud globale” in ascesa», come ha specificato il responsabile del programma Malinverno. Nella prima giornata si discuterà anche del ruolo dell’Europa di fronte alle sfide della competitività, concentrando poi l’analisi su Italia, Francia e Germania e sulle prospettive attese per le tradizionali “locomotive industriali” del vecchio continente, per capire come ricostruire la fiducia necessaria, a partire dalle sfide della nuova Commissione europea, che si troverà a dover ripensare le grandi politiche di transizione green e digitale. Il 7 marzo si terranno invece le sessioni dedicate agli Stati Uniti, fra strategie internazionali e dinamiche interne della superpotenza, con una lectio magistralis di Federico Rampini, una sorta di follow up dell’evento milanese, in cui farà il punto sul nuovo mandato del presidente Trump, sui rapporti con la Cina e con l’Europa in un momento storico di straordinaria importanza. Ci sarà poi un nuovo focus sui rapporti economici tra Usa ed Fvg, anche con testimonianze di aziende del territorio. I giovani e l’’innovazione per la competitività delle imprese saranno infine al centro del dibattito conclusivo di Odff 2025 e a discutere saranno imprenditori italiani di successo che hanno avuto e hanno tuttora un impatto importante sull’economia e sulla società italiana e internazionale, e che possono servire da ispirazione per giovani imprenditori e studenti. Tra gli ospiti invitati a intervenire all’evento udinese del prossimo marzo ci sono Orietta Moscatelli (analista di Limes), Benedetta Berti (Head of Policy Planning nell’Ufficio della segreteria generale della Nato), Arduino Paniccia (Presidente della Scuola di Competizione Internazionale di Venezia Asce), Alec Ross (imprenditore ed esperto di politiche tecnologiche), Paolo Mieli (storico e saggista), Gilles Gressani (direttore Le Grand Continent), Wolfgang Munchau (direttore Eurointelligence), Hans-Dieter Lucas (ambasciatore della Germania in Italia), Mathieu Briens (ambasciatore, direzione generale europea International Partnerships).

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In copertina, tutti i relatori che hanno partecipato all’anteprima di ieri a Milano.

Trieste da domani capitale internazionale della microchirurgia mininvasiva

La chirurgia mininvasiva nella cura dei tumori testa-collo, per ridurre al minimo le conseguenze del trattamento e il disagio del paziente, assieme alle frontiere avanzate dell’“orecchio bionico” su impianto cocleare per le disabilità uditive sono al centro del Meeting internazionale “Chirurgia mininvasiva in Orl”, in programma dal 5 al 7 dicembre a Trieste. Oltre 70 esperti e chirurghi internazionali sono attesi al Generali Convention Center per la seconda edizione del workshop promosso dal team della Clinica Orl di Trieste, diretta dal chirurgo Giancarlo Tirelli: una “scuola” di chirurgia minivasiva, certificata quale eccellenza sanitaria nazionale e internazionale grazie agli ultimi dati che attestano fino al 77% di sopravvivenza nei pazienti operati, e oltre l’80% per i tumori dell’orofaringe. I tumori testa-collo sono la 5a neoplasia più diffusa in Italia nelle persone di mezza età, in Friuli Venezia Giulia hanno un’incidenza media annua di 200 uomini e 70 donne, dei quali circa un quarto nella provincia di Trieste.

Giancarlo Tirelli


Il Meeting aprirà anche un vasto focus legato al cosiddetto “orecchio bionico”. una tecnologia che alla Orl di Trieste è diventata prassi negli ultimi anni, con risultati lusinghieri che permettono al paziente di ripristinare un udito simmetrico e bilanciato. Prerogativa delle cure fornite dalla Clinica Orl di Trieste è la possibilità di curare anche le sordità monolaterali profonde attraverso una tecnologia innovativa, e i pazienti di età avanzata fino a 90 anni e più. Filo rosso del Forum saranno le strette correlazioni fra invecchiamento della popolazione, sordità e aumento della demenza: un rapporto scientificamente accertato, di primario riferimento per una città come Trieste e una regione come il Friuli Venezia Giulia, dove 1 cittadino su 4 (il 25%) ha un’età superiore a 65 anni. Il calo uditivo comporta infatti modificazioni strutturali e funzionali cerebrali che favoriscono il declino cognitivo e il rischio di demenza. Un caso di demenza su 3 può essere attribuito a un deficit uditivo. I dati italiani indicano che l’ipoacusia colpisce oggi il 12% della popolazione italiana (ca 7 milioni di cittadini), con percentuali che salgono nella terza età. Il Meeting si aprirà al Generali Convention Center domani, alle 14.30; l’inaugurazione ufficiale è invece prevista venerd, alle 12.15: sono attesi fra gli altri, con il direttore generale Asugi Antonio Poggiana, il presidente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, il magnifico rettore dell’Università di Trieste Roberto Di Lenarda.
«Attraverso tre giorni di relazioni e tavole rotonde, comunicazione di dati e confronto intorno alle tecniche più innovative con i maggiori esperti di settore – spiega il direttore Tirelli – vogliamo offrire un’opportunità di formazione anche ai giovani chirurghi che si avvicinano a queste complesse discipline. E consolidare il ruolo della Orl Trieste come riferimento nazionale e internazionale nell’ambito della chirurgia oncologica testa-collo e della microchirurgia dell’orecchio. Ma non solo: vogliamo proporre un’occasione divulgativa utile anche per la cittadinanza». Nella mattinata di sabato 7 dicembre, infatti, il Meeting avrà un aspetto straordinario di interattività con i cittadini e gli studenti: nella sede dei lavori sarà allestito un Hands-on Lab chirurgico a disposizione per conoscere e testare direttamente, attraverso innovative simulazioni, le tecnologie all’avanguardia per la chirurgia mini-invasiva testa-collo. Dalle 9 alle 10, il laboratorio accoglierà studenti dell’ultimo anno del Liceo Scientifico Oberdan (Progetto Curvatura Biomedica) e studenti dell’Istituto Tecnologico Superiore per la Chimica e le Nuove Tecnologie della Vita – LifeTech ITS Academy. Dalle 10 alle 12, invece, l’accesso sarà aperto alla popolazione, con un limite massimo di 90 partecipanti, selezionati in base all’ordine di arrivo. Saranno a disposizione una “touss station”(=trans oral ultrasound surgery) per la chirurgia endoscopica, una “Orbeye station” e una “Vitom station” per la chirurgia esoscopica, una postazione per la chirurgia laser microscopica, il bisturi piezoelettrici, bisturi a radiofrequenze nonché una postazione robotica per gli impianti cocleari.
Fra gli ospiti internazionali in arrivo si segnalano i chirurghi Wojcech Golusinski, Segretario Generale della European Head and Neck Society, e inoltre Bhuvanesh Singh, riferimento negli Stati Uniti in tema di neoplasie testa-collo e tecniche di ricostruzione, Renè Leemans, a capo del Dipartimento chirurgico ORL di Amsterdam, Mario Fernandez, PhD, alla guida del Dipartimento testa-collo dell’Ospedale Generale Universitario Gregorio Marañón di Madrid.

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Emporio della Solidarietà:
il Mercatino fino a domani

In vista del Natale, è ritornato a Trieste anche quest’anno il progetto solidale ideato e promosso dall’Associazione de Banfield: così, fino a domani 5 dicembre le volontarie dell’Emporio della Solidarietà dell’associazione saranno nell’atrio della Camera di Commercio, in piazza della Borsa, con le loro creazioni, le nuovissime shopper, frutto di un fine lavoro artigianale, contenenti i panettoni e pandori artigianali, ma anche con i cioccolatini della Solidarietà avvolti nelle loro bellissime creazioni: per confezionarle, sono state utilizzate stoffe di vario tipo – anche di grande pregio – e numerosissime cravatte variopinte, altrimenti dimenticate in un cassetto. Gli orari del Mercatino sono oggi fino alle 17 e domani dalle 9 alle 15. Al Mercatino è possibile fare una donazione all’Associazione attraverso questi speciali regali natalizi: il ricavato dell’iniziativa sarà impiegato a sostegno delle attività a domicilio svolte dall’Associazione per le persone anziane fragili e le loro famiglie. Ogni donazione vale un’attenzione speciale, con il proprio contributo si può aiutare a regalare un momento di serenità. A seconda della donazione, saranno garantite, nell’ordine: una visita domiciliare infermieristica a una persona anziana fragile (€ 30), una consulenza d’equipe a domicilio per una famiglia al fine di adeguare la propria casa alle necessità dell’assistenza (€ 60), un percorso individuale di formazione all’assistenza e sostegno a chi accudisce a casa la persona non autosufficiente (€ 120), 6 incontri di Attività Fisica Adattata a casa di una persona anziana con difficoltà di movimento (€ 240).

Udine, le ginnaste dell’artistica Asu d’oro a Riccione. E sono campionesse d’Italia!

Le giovanissime atlete dell’Associazione Sportiva Udinese hanno conquistato il podio a Riccione, dove, nel fine settimana, si è disputata la finale nazionale a squadre, allieve Gold 3b. «Ringrazio Elena Zaldívar Sáez per questo importante risultato che è frutto di un impegno per costruire e consolidare un gruppo di lavoro che si sta orientando verso un alto livello, anche grazie all’esperimento, cominciato da questo anno sportivo, della mini Accademia di ginnastica artistica femminile. Grazie al suo apporto, in qualità di direttrice tecnica, la qualità delle nostre ragazze è notevolmente aumentata, è per questo che la società investirà volentieri anche nel prossimo futuro per mettere la sezione nelle sempre migliori condizioni per fare ancora meglio», ha affermato Nicola Di Benedetto, direttore generale di Asu, presente in campo gara.
Dopo una qualifica molto buona, Agata Moreale, Ludovida Vit, Giulia Giacomini, Agnese Lanzara, Elena Sattolo e Ludovica Oleotto hanno affrontato una finale complessa, dove si sono confrontate con le dieci migliori squadre allieve gold 3B d’Italia, dimostrandosi al livello. Anche se la gara non era iniziata nel migliore dei modi, con degli errori nelle parallele, il primo attrezzo, le ragazze sono riuscite ad affrontare tutte le altre specialità sempre più con precisione, facendo i migliori esercizi a corpo libero di tutta la gara, e ovviamente, sono riuscite a finire la competizione con questo magnifico successo. «Sono davvero felice di portare a casa un risultato del genere – ha commentato Elena Zaldívar Sáez, responsabile della ginnastica artistica di Asu -. Le gare Gold nella ginnastica italiana rappresentano un livello di competizione davvero alto, e pensare di essere diventate Campionesse Nazionali in questa categoria ci riempie di orgoglio. È la prima volta dopo tanti anni che la nostra società raggiunge un risultato così importante in una gara di questo tipo, un traguardo che dimostra come gli sforzi e i sacrifici delle ginnaste, dei tecnici, (fra tutti Francesco Braidot, oggi qui assieme a me) e delle famiglie vengano sempre ripagati. Il lavoro svolto in palestra è stato premiato, e queste giovani atlete ci hanno dimostrato di avere davanti a loro un futuro brillante».

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In copertina, le ginnaste dell’artistica Asu che si sono laureate campionesse d’Italia.

Una canzone sulla disabilità tutta made in Friuli da oggi sui canali Youtube e Spotify

Una canzone sulla disabilità, tutta made in Friuli, è stata registrata nello studio di Andrea Rigonat “Il motore dell’Auto” a Fiumicello per poi essere pubblicata su due delle principali piattaforme di streaming al mondo, YouTube e Spotify. “Più di quanto immagini” è un inno all’autodeterminazione che racconta la vita, le aspirazioni e i talenti di persone con disabilità, affermando che ognuno di noi ha il diritto e la capacità di costruire il proprio futuro. Disponibile da oggi 3 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, questo progetto musicale, realizzato da Laluna Impresa Sociale e L’Arte della Musica, è un invito a riconoscere e valorizzare il ruolo attivo delle persone con disabilità nella società. La canzone è frutto di un laboratorio di scrittura creativa e musica partito nel 2023 che ha coinvolto un gruppo di persone con disabilità. Le parole, risultato di questo lavoro di gruppo, sono state poi messe in musica da professionisti.


«Si tratta di un progetto sperimentale – ha affermato Erika Biasutti, direttrice de LaLuna – in collaborazione con “L’arte della musica” che ci ha permesso di utilizzare la musica come strumento di riflessione, confronto e crescita sui temi che questi percorsi di autonomia portano con sé. Grazie al laboratorio condotto da Francesca Ziroldo, cantante professionista e insegnante di canto, e Nicola Milan, compositore e musicista, è nata questa bellissima canzone che dà voce a emozioni, fatiche e punti di vista delle persone con disabilità che tentano di farsi strada nella vita. Poi, grazie ad un contributo regionale, cinque rappresentanti dei nostri percorsi di autonomia hanno potuto cantarla ed entrare in uno studio di registrazione professionale. La data del debutto online è per noi significativa perché ci permette di comunicare attraverso la musica un messaggio importante anche a chi è lontano da certi temi e nello stesso tempo di raccogliere fondi a favore di nuovi progetti legati all’abitare inclusivo». «Più di quanto immagini” è oggi diventata – ha aggiunto il compositore Nicola Milan, presidente de L’Arte della Musica – un’opera da divulgare in forma audio e video come inno all’autodeterminazione delle persone con disabilità, un messaggio rivolto a tutti che viaggia attraverso le note e le voci, capace di unire i cuori e di creare ponti tra le persone».
Registrata nello studio di Andrea Rigonat a Fiumicello, lo stesso utilizzato da Elisa, la canzone vanta una qualità sonora professionale. Un videoclip, che accompagnerà il brano su YouTube, mostrerà le fasi della registrazione e l’entusiasmo dei giovani artisti. “Più di quanto immagini” comunica un messaggio forte con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica sul fatto che l’inclusione è una strada possibile.
Il progetto, sostenuto dal Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, ha coinvolto numerosi artisti e musicisti di spicco, tra cui Nicola Milan, Francesca Ziroldo, Enrico Casarotto, Luca Amatruda, Jacopo Zanette, Leonardo Zannier, il coro Seventh Note Gospel Lab di Oderzo e il fonico Francesco Marzona. A partire da oggi sarà, quindi, possibile ascoltare la canzone su YouTube e Spotify. Un’occasione per sostenere un progetto che fa la differenza.

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In copertina e all’interno i protagonisti di questa bellissima canzone sulla disabilità.