Coop Casarsa tra storia e modernità al rinnovato supermercato di San Martino

Un supermercato moderno e a misura di cliente, attento al risparmio energetico e alla sostenibilità: nuovo volto per il punto vendita di San Martino al Tagliamento, in via delle Pozze, per Coop Casarsa, il più grande gruppo della cooperazione di consumo tra quelli con sede direzionale in Friuli Venezia Giulia. Il restyling s’inserisce in un più ampio progetto di interventi sui tre punti vendita storici della cooperativa casarsese, realtà che quest’anno compirà i 102 anni di attività: neanche l’epidemia ha fermato i lavori che dopo San Giovanni a inizio 2020 e proprio San Martino in questa prima parte di 2021, vedono ora le energie concentrate sul supermercato di Casarsa della Delizia. Il gruppo è infatti in fase di espansione, visto che a gennaio ha inaugurato ad Azzano Decimo il 15° tra i suoi punti vendita, attivi nelle province di Pordenone, Udine e Treviso.

Il presidente Mauro Praturlon.

I lavori a San Martino si sono conclusi nelle scorse settimane, ma vista la situazione pandemica Coop Casarsa con senso di responsabilità aveva ritenuto di non procedere con nessun momento inaugurale, per rispetto dell’emergenza sanitaria in atto e delle persone colpite dal Covid-19. Ma ora, con la speranza in un futuro migliore, l’appuntamento è per sabato 8 maggio: rispettando le misure anti-contagio, alla presenza delle autorità locali, il presidente della cooperativa casarsese Mauro Praturlon assieme al vicepresidente Cesare Giavi consegnerà idealmente il supermercato a soci e clienti, tagliando il nastro della struttura.
“Come già fatto a San Giovanni e come faremo a Casarsa – spiega Praturlon – a San Martino abbiamo realizzato un supermercato ancora più a misura di cliente, con un ampliamento dell’assortimento con prodotti di qualità e convenienti e un’ampia offerta di alimenti freschi, molto apprezzata non solo dalla comunità sanmartinese ma anche da quelle dei Comuni limitrofi di Valvasone Arzene e San Giorgio della Richinvelda. Luci al led e nuovi frigoriferi ci permettono ora una maggiore efficienza energetica e rispetto dell’ambiente. I lavori, coordinati dal nostro direttore generale Piergiorgio Franzon, hanno riguardato anche l’esterno, con un nuovo layout arricchito da una splendida fotografia del maestro Elio Ciol e delle rappresentazioni di immagini che valorizzano il nostro territorio”. I lavori, come detto, sono stati guidati da Franzon con la collaborazione dello staff della direzione della Cooperativa ed il personale del negozio.

La mostra dedicata al paese.

Coop San Martino è stata fondata nel 1919, nello stesso anno di Coop Casarsa, con la quale si è fusa a inizio anni Ottanta. Di lì a poco la sede è stata spostata dal centro del paese al moderno supermercato di via delle Fonde, vicino alla strada provinciale Val d’Arzino. Ampliato negli anni Novanta, è divenuto uno dei primi centri commerciali della provincia di Pordenone. Ancora oggi, infatti, ha una galleria commerciale di proprietà di Coop Casarsa con negozi, bar e la lavanderia automatica della cooperativa.

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In copertina, una bella fotografia di Elio Ciol sul nuovo portone d’ingresso al supermercato di San Martino.

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Tornando a Elio Ciol, ricordiamo che proseguono anche anche in questo fine settimana le visite alla grande mostra dedicata al maestro della fotografia nella sala consiliare dell’ex municipio di Casarsa della Delizia. Ecco gli orari: oggi 10.30-12.30; 15-19 (prenotazione obbligatoria); domani: 10.30-12.30; 15-19 (ancora con prenotazione obbligatoria). Per domani, iscriversi entro oggi alle 18.30 rivolgendosi a questi contatti:

– via telefono o whatsapp al numero 338.7874972
– via e-mail all’indirizzo procasarsa@gmail.com
Tutti gli altri dettagli qui:

E ora ad Aviano nel vecchio albergo nasce un’accogliente casa famiglia per anziani

Laddove c’era un vecchio albergo ora sorgerà una moderna casa famiglia per anziani autosufficienti: è questa la novità annunciata dalla cooperativa sociale Foenis (aderente a Confcooperative Pordenone) che, con successo, da alcuni anni lavora al recupero di case private non utilizzate, per trasformarle in case per anziani. Dopo averne aperte a Pordenone, Roveredo in Piano e Belluno, ora tocca ad Aviano a partire da maggio. Nasce infatti Casa Famiglia Alberina: questo il nome in onore della nonna dei proprietari dell’immobile che ospita ancora in una sua parte l’Avian residence. Si trova in via Dante 30, in una zona tranquilla in centro città. Disposta su tre livelli serviti da ascensore, prevede alcuni spazi comuni, come il salone, la cucina e i bagni di servizio e diverse camere da letto sia doppie che singole, tutte servite con bagni attrezzati. Il tutto con attenzione anche alla gestione degli spazi per evitare il contagio da coronavirus. Soddisfatta l’amministrazione comunale.

Il centro di Aviano.

“In questi anni ci siamo impegnati – spiega il presidente di Foenis, il dottor Piero Turchet – a favorire una visione della senilità in linea con i tempi, per rilanciare la persona anziana come parte attiva e valore aggiunto alla vita di comunità. Gli spazi di casa Alberina ad Aviano sono molto generosi, sia all’interno che all’esterno, e permettono lo svolgersi di numerosi eventi in cui coinvolgere gli anziani residenti, ma anche, nella totale osservanza della normativa anti Covid-19 vigente, utenti esterni che vogliono avvicinarsi al mondo della casa famiglia”.
I pasti vengono gestiti da aziende esterne, ma elaborati in struttura e serviti dal personale della cooperativa. Ci sono, inoltre, aree relax ampie e luminose. Massima attenzione agli aspetti legati alla prevenzione del contagio da Coronavirus.

“Per essere preparati – aggiunge Turchet – abbiamo adibito tutta una porzione della casa alle quarantene in ingresso in struttura o come spazio isolato per gestire eventuali casi di Coronavirus. Il tutto con un servizio articolato sulle 24 ore, con assistenza continua incentrata sulla cura. Vi è quindi la possibilità di soggiornare anche per brevi periodi, con la possibilità di partecipare ad attività occupazionali, di socializzazione e stimolazione cognitiva, oltre a momenti di integrazione. Speriamo anche di poter presto far partire, come è stato fatto in altre case prima dell’emergenza sanitaria, progetti di attività motoria coadiuvati dal Distretto Sanitario di Riabilitazione Territoriale”.
La struttura avianese ospiterà 20 anziani autosufficienti all’interno di spazi comuni ma anche privati, nei quali gli ospiti saranno seguiti costantemente, pure di notte, avendo facilità di socializzazione in un ambiente familiare con rette mensili vantaggiose (informazioni e contatti su www.cooperativasocialefoenis.it, apertura a partire da maggio).

Luigi Piccoli

“Foenis – ha commentato il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli – aggiunge Aviano alla sua serie di case famiglia incentrata sulla cooperazione, attenta ai valori sociali dei servizi che attiva. Con il nostro direttore Marco Bagnariol e i nostri uffici l’abbiamo supportata nei vari progetti in questi anni, consci che questa soluzione alternativa alla casa di riposo o alla solitudine domestica è un servizio importante per le famiglie, le quali soprattutto in seguito all’epidemia da Coronavirus sono in grande difficoltà nella gestione dei propri anziani”.
“Un progetto che punta all’inclusività, valore in cui l’amministrazione comunale crede molto – sottolinea l’assessore comunale alle politiche sociali di Aviano, Danilo Signore – offrendo un servizio utile in questi momenti difficili alle famiglie e rigenerando allo stesso tempo uno spazio urbano già esistente senza consumare nuovo suolo”.

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In copertina, la nuova Casa Famiglia Alberina realizzata ad Aviano.

 

Coronavirus, tassisti allo stremo in Fvg: senza clienti, persi più di 11 milioni

Giornata di mobilitazione a livello nazionale quella di oggi per i tassisti, decisi a sostenere con forza le richieste di aiuto economico avanzate al Governo da Confartigianato Taxi assieme alle principali sigle della categoria. Una mobilitazione alla quale aderiscono anche i tassisti del Friuli Venezia Giulia, 375 imprese artigiane che occupano 392 addetti e che nell’anno della pandemia hanno visto contrarsi il fatturato fino a superare, nei periodi peggiori, perdite nell’ordine dell’80%. Sulla base delle risposte date dalle imprese nell’ambito della 30a indagine congiunturale realizzata dall’ufficio studi di Confartigianato-Imprese Udine a gennaio 2021 si stima che ogni azienda abbia perso in media 30mila euro di giro d’affari sfiorando in provincia di Udine i 2 milioni di perdite per superare gli 11 milioni in regione.
Su una scala da 1 a 10, la gravità del crollo nel numero di clienti causata dalle restrizioni imposte per arginare la diffusione del Coronavirus è stata giudicata dai tassisti quasi massima, con un dato pari a 9,4 su 10.
Alla luce di questa situazione, tutt’altro che terminata, i ristori del Governo nazionale e della Regione Fvg hanno certamente aiutato, ma sono non bastati. «Perché senza gente sui treni, senza trasferte di lavoro, senza turismo e con i ristoranti costretti a chiudere presto noi non abbiamo lavoro», denuncia il capocategoria dei tassisti di Confartigianato-Imprese Udine, Sandro Modonutti. «I tassisti – aggiunge – stanno pagando e pagheranno in termini non più sostenibili la caduta verticale della domanda dovuta all’emergenza pandemica e ai conseguenti provvedimenti restrittivi. Per questo chiediamo al Governo e in particolare ai ministeri competenti di mettere in campo alcune misure, necessarie se vogliamo che le nostre imprese sopravvivano».
La categoria chiede in particolare che venga istituito un fondo di 800 milioni di euro per il 2021, che siano sospesi o prorogati i mutui, i leasing e i finanziamenti, che il 2021 e il 2022 siano anni fiscalmente bianchi (con esonero parziale o totale dai versamenti al fisco) e ancora che sia concessa una semplificazione, da parte dei Comuni, per l’uso dei voucher taxi, che sia istituito un Ecobonus per l’acquisto di vetture elettriche sul modello 110% e infine che sia reintrodotta la detassazione delle accise sui carburanti.
In Fvg, come detto, ci sono 375 imprese artigiane che svolgono attività di tassista con 392 addetti. Il 70,9% di queste ha sede in uno dei quattro capoluoghi provinciali, una percentuale influenzata dal dato di Trieste dove la quota supera il 91%. In provincia di Udine le imprese sono 64 con 68 addetti, 17 sono localizzate nel capoluogo (26,6%), 47 negli altri comuni della provincia.

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato-Imprese Udine su dati Unioncamere-Infocamere.

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In copertina, il capocategoria provinciale dei tassisti di Confartigianato-Imprese Udine, Sandro Modonutti.

 

Casarsa, un appello dal Piccolo Principe per la donazione del 5 per mille 


Nonostante l’emergenza Covid-19, la cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia è riuscita in questi ultimi mesi a riattivare tutti i propri servizi a favore della popolazione e ha aumentato sensibilmente il numero di lavoratori coinvolti in quanto, a causa della pandemia, è stato necessario integrare del personale con contratti spesso part-time. Per continuare a crescere e ad aiutare famiglie, minori e persone fragili, nonché per sviluppare nuovi progetti di agricoltura sociale e supportare l’equosostenibilità, la cooperativa lancia un appello a sostenerla attraverso lo strumento del 5 per mille in occasione della dichiarazione dei redditi. A dare voce a questo appello sono gli stessi soci lavoratori che sono diventati i protagonisti di un video, pubblicato su Facebook e sul sito internet del Piccolo Principe, in cui viene messo in luce il lavoro della cooperativa affinché tutte le persone che coinvolge, fragili e non, siano valorizzate e possano svolgere un ruolo attivo per il bene della comunità, col messaggio che è poi lo slogan di questa campagna “Dai valore ad un gesto”.
“È stato un anno e mezzo intenso a causa dell’emergenza Covid-19 – informa il presidente Luigi Cesarin –, ma grazie all’energia e alla volontà di metterci in gioco, siamo riusciti ad ampliare alcuni servizi come i servizi accoglienza pre e post scuola e il servizio di accompagnamento dei minori che optano per il trasporto scolastico (scuolabus) e per poter garantire tutti i servizi ai Comuni che ne hanno fatto richiesta abbiamo assunto nuove persone: in totale, contiamo su una trentina di operatori dedicati a questi servizi oltre che su diversi volontari”. Il Piccolo Principe può contare su 87 soci e 124 lavoratori, di cui 23 svantaggiati, mentre sono 44 le persone con fragilità che nel 2020 hanno seguito un percorso di formazione e inserimento lavorativo all’interno della cooperativa casarsese. Il ventaglio delle prestazioni è amplio: dai servizi socio educativi al centro socio-occupazionale per persone con disabilità, dai laboratori di assemblaggio a La Cucina delle Fratte, dal servizio di distribuzione automatica Equosolda Fvg alla fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi.
“Il filo conduttore in tutte le nostre attività – conclude Cesarin – è basato sulla dignità di ogni singola persona, da valorizzare e tutelare sia essa minore, adulto, persona svantaggiata o disabile. Seguendo tale principio abbiamo avviato nel corso di questo trentennio varie progettualità, sempre rimanendo legati al nostro territorio di origine e alle sue comunità, per questa ragione facciamo appello a tutti i nostri soci e simpatizzanti: scegliete di donare il 5 per mille al Piccolo Principe così darete valore ad un gesto e sosterrete un’attività che coinvolge tante persone sul nostro territorio”.

 

Udine, è troppo poco la zona gialla. Per gli Artigiani sono necessari più vaccini

(g.l.) Friuli Venezia Giulia di nuovo in zona gialla, ma purtroppo con pochi benefici, come sottolinea Confartigianato-Imprese Udine. Il ritorno della regione nella fascia meno penalizzata, rispetto a quella arancione, infatti non porta con sé la tanto sperata boccata d’ossigeno. Le nuove disposizioni confermano la chiusura per circa 1.400 imprese, tra cui ancora palestre e piscine, consentono la ripresa (con limiti) a 192 aziende legate agli spettacoli, ma lasciano il freno a mano tirato per ristoranti, gelaterie, bar, pasticcerie e ancora pizzerie e gastronomie, 8.634 imprese che danno lavoro a 27mila addetti di cui 20mila dipendenti, per le quali il cambio rispetto alla zona arancione è minimo, non potendo accogliere clienti all’interno, ma solo all’esterno, spazio che in poche hanno a disposizione. E poi con il ritorno delle basse temperature si tratta di misure non applicabili a queste latitudini, tanto che molti le interpretano come una beffa a danno ulteriore di una regione del Nord come il Friuli Venezia Giulia. Va da sè, infatti, che le misure adottate in Sicilia non possono essere le stesse del Tarvisiano! Perché in una penisola così lunga c’è una enorme varietà di climi e di condizioni atmosferiche.
«Per i più – dichiara il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti – la zona è in verità giallo scuro. Non tutti infatti hanno spazi esterni sui quali contare e per chi ne è sprovvisto quest’apertura si traduce nell’ennesima difficoltà. Capiamo bene la prudenza del governo, ma a forza di prudenza rischiamo effetti devastanti sul nostro tessuto imprenditoriale, già provato da un anno orribile. Non ci salveranno i colori – conclude Tilatti -, ma l’immunità di gregge. Dopo un anno abbiamo capito che la soluzione non arriverà via decreto, ma dalla campagna vaccinale, che va accelerata il più possibile».

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato-Imprese Udine su dati Unioncamere-Infocamere.

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In copertina, Graziano Tilatti con due dirigenti di Confartigianato Udine.

 

Forniture di energia elettrica e gas: l’Ute di Pordenone insegna come scegliere

Nuova settimana per la programmazione dell’Università della Terza Età di Pordenone: incontri accessibili a tutti, gratuitamente, registrandosi al link www.centroculturapordenone.it/ute
Si parte oggi 26 aprile, alle 15.30, con il secondo appuntamento con l’economia familiare: con il tutor economico Marisilvia Scian, si parlerà di Forniture di energia elettrica e gas: come scegliere, un argomento sul quale ci fanno venire molti dubbi tutti i gestori che continuamente ci cercano al telefono, facendoci proposte alle quali non sappiamo rispondere.
Domani 27 aprile, stessa ora, Il ruolo dei colori nella vita quotidiana: nell’incontro con la psicologa Stefania Catucci, esperta in psicologia del colore e cromoterapia, vedremo quale influenza esercitano i colori sulla nostra vita, spiegando anche il perché delle nostre preferenze rispetto ad un colore, invece di un altro.
Mercoledì 28 aprile, sempre alle 15.30, il secondo appuntamento dedicato a Napoleone, esaminando l’impatto della sua figura storica nell’immaginario collettivo. A guidarci in questo itinerario sarà Daniele Bertacco, docente di Storia e Filosofia nei licei. Napoleone è stato probabilmente anche il primo “personaggio mediatico” della storia moderna, nel senso che la sua parabola militare e politica è andata di pari passo con il tentativo, da lui stesso perseguito, di alimentare intorno a sé l’alone del mito.
Giovedì 29 aprile, alle 15.30, l’ultimo appuntamento in questo Anno accademico dedicato a Dante, in occasione dei 700 anni dalla sua morte. L’itinerario originale che ci presenta questa volta Paolo Venti, docente di lettere classiche, ci porterà nelle montagne scalate dal Sommo Poeta nella Divina Commedia.
E infine, venerdì 30 aprile alle 17, proseguono gli appuntamenti di Presenza e Cultura dedicati ai Vangeli festivi con don Luciano Padovese, teologo morale e operatore culturale, che parlerà di “Gesù la vite, noi i tralci”: un’altra parabola evangelica per dire la stretta comunione del Signore con noi, nel cammino della vita.  Commentare la parola del Signore significa non soltanto confortare e dare forza, ma anche trasmettere a tutti, laici e fedeli, spunti di riflessione legati al quotidiano delle vite in questi giorni convulsi agli albori del Terzo Millennio, in attesa che torni la messa prefestiva del sabato, in presenza, nella cappella della Casa dello Studente.

Online sui canali social Facebook/centroculturapordenone e Youtube Cultura Pordenone  e sul sito centroculturapordenone.it/pec

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In copertina, contatori per il metano.

Tra urbanistica e design il filo diretto dal Baltico con Martina Del Ben di Tiezzo

Urbanistica e design dall’alto valore sociale protagonisti nell’ultimo incontro di aprile del progetto “4 Chiacchiere con…” dell’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone, che nonostante le limitazioni ai viaggi determinate dalla situazione sanitaria continua attraverso queste interviste in streaming a mantenere vivo il legame con i corregionali all’Estero.
Appuntamento pertanto domani 26 aprile, alle 18, sulla pagina Facebook “EFASCE – Pordenonesi nel Mondo” e sul canale YouTube, in collegamento con Kiel, città anseatica del nord della Germania, dove vive Martina Del Ben, classe 1990 e originaria di Tiezzo di Azzano Decimo. Dopo il diploma all’Istituto d’Arte di Cordenons in Architettura e Arredamento, tramite un corso dello Ial sull’Interior Design ha svolto un tirocinio in uno studio di architettura dai molti contatti con l’area tedesca, iniziando così a conoscerla e apprezzarla. Ecco che quindi nel 2011 ha vissuto un anno di servizio di volontariato europeo a Potsdam per un progetto in un asilo, dove il focus è stato quello dello sport e integrazione culturale per i rifugiati.
Terminato l’anno di volontariato, Martina Del Ben ha deciso di non ritornare in Italia, trasferendosi a Berlino, studiando la lingua e svolgendo piccoli lavori per mantenersi. Superato l’esame di lingua tedesca per l’accesso all’istruzione universitaria, nel 2014 si è iscritta al Bachelor di Industrial and Product Design all’Università di Potsdam. Si è laureata nel 2019 e nell’autunno dello stesso anno si è trasferita proprio a Kiel, sul Mar Baltico vicino al confine con la Danimarca, per frequentare il Master in Spatial strategies presso la Muthesius Kunsthochschule. Proprio in questi giorni sta scrivendo la tesi.
Martina Del Ben dialogherà in diretta, con Michele Morassut della segreteria Efasce e il presidente Gino Gregoris,riguardo ai suoi attuali progetti professionali, che prevedono piani strategici di collaborazione tra enti pubblici e professionisti del ramo urbanistico, i quali hanno l’obiettivo di coinvolgere in prima persona il cittadino nella riqualificazione di spazi inutilizzati e quartieri, puntando al maggior benessere della comunità residente e alla sensibilizzazione su importanti tematiche sociali.

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In copertina, Martina Del Ben è originaria di Tiezzo di Azzano Decimo.

 

Partigiani Osoppo, il ricordo del 25 Aprile e di quanti si sacrificarono per la Libertà

«La Festa del 25 Aprile è l’occasione per ricordare tutti coloro che contribuirono alla riconquista della libertà: fra questi coloro che fecero parte delle formazioni partigiane autonome, fra le quali la Osoppo merita una considerazione tutta speciale, così come i tanti italiani che, assieme ai vari eserciti alleati, furono fra i protagonisti di questa straordinaria e drammatica epopea». Con questo spirito l’Apo Friuli, guidata da Roberto Volpetti, sarà presente alla celebrazione che si terrà a Udine (Piazza Libertà, Piazzale XXVI luglio con  Tempio Ossario e Monumento alla Resistenza), ma soprattutto nei tanti luoghi sparsi nella Provincia dove varie delegazioni porteranno una corona: dalle Malghe di Porzus alle tante località della pedemontana e della zona morenica, della Carnia e della Bassa Friulana dove furono presenti i patrioti osovani.

Roberto Volpetti


«E’ giusto ricordarli tutti – prosegue l’Associazione Partigiani Osoppo -: in primis gli internati militari nei campi di lavoro tedeschi (morirono di fame e di malattie oltre 60 mila), il Corpo Italiano di Liberazione (gli ultimi soldati del Re). E poi gli eserciti Alleati: dai più importanti come quello inglese (compresi i soldati appartenenti ai Paesi del Commonwealth, australiani, canadesi, neozelandesi, etc. ), americano, francese, e l’Armata Polacca del generale Anders, fino a quelli più piccoli come il corpo di spedizione brasiliano o quello greco e la Brigata Ebraica. Ognuno partecipò alla liberazione del nostro paese con un pesante tributo di sangue e di sofferenza che si unì al sacrificio delle formazioni partigiane e alla grande sofferenza della popolazione civile».
Nell’ambito delle celebrazioni udinesi verranno ricordati luoghi significativi per la Resistenza osovana. Una corona verrà portata sulla targa collocata sul muro esterno del Tempio Ossario per ricordare la fondazione della Brigata Osoppo nel dicembre del 1943, così come verrà ricordato Giovanni Battista Berghinz, medaglia d’oro alla memoria, presso la Caserma di via San Rocco che porta il suo nome.
Sul muro esterno dell’ex Tribunale di Udine, in via Giuseppe Verdi, verrà posta una corona sulla lapide che ricorda la fucilazione di Tonino Friz e altri partigiani e altrettanto sul monumento in via Podgora che rende omaggio ai due osovani Luigi De Zorzi e Luigi Passerini fucilati il 30 aprile 1945. Infine, nel Cimitero di San Vito, ancora a Udine, un ricordo particolare sarà dedicato agli ex deportati, così come sul monumento ai partigiani e su quello ai partigiani fucilati nel febbraio del 1945 posto sul Muro esterno. Un gesto significativo sarà la presenza, assieme al Comune di Tavagnacco e alle altre Associazioni, al Cimitero di Guerra di Adegliacco dove sono sepolti centinaia di soldati appartenenti agli eserciti Alleati.
Infine, nei prossimi giorni, seguirà il ricordo di due partigiani Livio Conti “Cisco” ed Enzo Guido Fiumalbi “Tonio” uccisi dai tedeschi il 29 aprile 1945 nei pressi del cimitero di San Giorgio di Nogaro. Infatti, si provvederà alla sistemazione della lapide, posta probabilmente nel luogo dove furono ritrovati i corpi dei due giovani osovani, e che – osserva l’Apo Friuli – versa in pessimo stato. Alla cerimonia di inaugurazione della nuova lapide saranno presenti i concittadini di Livio Conti di Rigutino di Arezzo, che in questi giorni hanno organizzato una serie di iniziative in ricordo del giovane osovano morto neppure ventenne negli ultimi giorni del conflitto.

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In copertina, il Tempio Ossario di Udine con il Monumento alla Resistenza in piazzale 26 Luglio.

Anche “Esibirsi” (Confcoop Pordenone) a Roma: «Rivedete subito quel coprifuoco!»

“Bauli in piazza”, la manifestazione nazionale a sostegno del settore dello spettacolo fortemente penalizzato dall’emergenza Covid-19, ha visto anche la partecipazione a Roma, in piazza del Popolo, della cooperativa del settore dello spettacolo “Esibirsi” di Morsano al Tagliamento (aderente a Confcooperative Pordenone) che, forte dei suoi oltre 4.300 artisti iscritti è una delle maggiori realtà del settore nella Penisola. “Esibirsi” ha partecipato alla manifestazione insieme al Coordinamento StaGe! con il suo socio e componente del direttivo Luigi Buggio, che è intervenuto nel corner interviste parlando di sicurezza e delle capacità organizzative che sono insite nella professionalità del settore spettacolo.
In queste ore inoltre si stanno definendo le regole per la ripartenza da parte del Governo e quella del coprifuoco preoccupa maggiormente gli iscritti a “Esibirsi”, che vedono il limite delle ore 22 come un serio problema per tornare a lavorare. «Un orario complicato per lavoratori ed imprese di settore – commenta il vicepresidente di Esibirsi, Giuliano Biasin -. Come ottenere ingaggi con cinema, teatri o per intrattenimento musicale su ristoranti e locali in genere con questa limitazione?».
«È stato un evento straordinario per organizzazione, dimensioni e portata – racconta intanto Buggio riguardo la sua partecipazione alla protesta romana – naturale prosecuzione della manifestazione di Milano, in Piazza del Duomo, svoltasi lo scorso ottobre. Assieme a noi c’erano tantissime le realtà dei lavoratori dello spettacolo che hanno preso parte all’iniziativa, dagli organizzatori di eventi ai dj, dalle maestranze di concerti e teatro, ai fonici, dagli artisti emergenti e indipendenti ai rappresentanti di uffici stampa, booking, tour manager, montatori di palco. È stato bello vedere al nostro fianco tanti artisti, in particolare del panorama musicale, come Emma Marrone, Manuel Agnelli, Daniele Silvestri, Diodato, Max Gazzè, Roy Paci, Alessandra Amoroso, Fiorella Mannoia, Brunori Sas e, soprattutto, Renato Zero nel finale di giornata».
Si è trattato di una pacifica e accorata richiesta di chiarezza alle istituzioni in merito alla progettualità del “come, quando e se” ripartire con gli spettacoli fermati dall’emergenza sanitaria. «Ho riscontrato – conclude Buggio – che tutte le realtà presenti hanno unanimemente riconosciuto che i problemi del nostro settore vengono da lontano, ben prima della pandemia, a partire dall’inquadramento contrattuale per arrivare alle tutele, passando per la sicurezza. Il flash mob è stato magnifico: emozionante vedere Piazza del Popolo abbracciare tutte queste realtà, rappresentate idealmente da 1000 persone, ognuna con il proprio baule (flight case), vestite di nero con le maglie dei “Bauli in Piazza” e una maschera nera in volto».

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In copertina, Luigi Buggio alla manifestazione “Bauli in piazza” indetta a Roma.

 

Alla scoperta delle acque della pianura friulana oggi con l’Ute di Pordenone

(g.l.) “Sistema delle acque superficiali e sotterranee della pianura friulana”: questo il tema molto importante, anche perché inserito all’interno della Giornata mondiale della Terra, che sarà trattato online oggi 22 aprile, alle 15.30, dal geologo Luca Bincoletto che proporrà un affascinante viaggio virtuale in Friuli Venezia Giulia alla scoperta di un’intricata rete di acque, che non solo lambisce l’habitat della nostra regione ma che ha anche determinato la vita degli abitanti, attraverso i secoli. Si tratta di un nuovo appuntamento nell’ambito della intensa programmazione promossa dall’Università della Terza Età di Pordenone anche per questa settimana su temi di vario e largo interesse: tutti in streaming live e tutti accessibili con un clic, per chiunque, dal sito www.centroculturapordenone.it/ute
Domani, dalle 15.30, riflettori invece sul “prof” divenuto familiare agli studenti di tutta Italia con il reality di Rai2 “Il collegio”: lo scrittore Andrea Maggi incontrerà il pubblico Ute per presentare due novità pubblicate nelle ultime settimane. Si tratta de “Il cuore indocile. Come amare Alessandro Manzoni ai tempi della trap” (Piemme, marzo 2021), un saggio dedicato ad Alessandro Manzoni e a come leggerlo o ritrovarlo con lo sguardo degli studenti contemporanei. E il romanzo “Conta sul tuo cuore” (Giunti, febbraio 2021), che vede protagonisti alcuni ragazzi del liceo – Giunti Pedro il ribelle, Valentina l’influencer, Marta la cinica, Andrea il ragazzo più antipatico dell’universo e ancora l’intrigante Anita, Roberta, Silvia, Casamassima, Paola, Renzo e Chiara -alle prese con la scoperta di sè stessi durante un’esperienza isolata in montagna, senza cellulari e social network.
Infine, sempre domani ma alle 17, una nuova tappa del ciclo promosso da Presenza e Cultura sui Vangeli festivi: in diretta il teologo morale don Luciano Padovese, fondatore del Centro culturale Casa Zanussi, terrà una lezione dedicata alla celebre parabola “Il buon pastore”, un testo fondamentale in cui Gesù identifica la sua persona e la sua presenza a beneficio di tutti gli uomini e donne del mondo. Uno degli spunti attuali di meditazione per tutti, laici e credenti, legati al quotidiano delle nostre vite, in attesa che torni la messa prefestiva del sabato, in presenza, nella cappella della Casa dello Studente.

Online sui canali social Facebook/centroculturapordenone Youtube Cultura Pordenone e sul sito centroculturapordenone.it/pec

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In copertina, scorcio del torrente Meduna che attraversa i magredi della pianura pordenonese.