“Green Yoga in Carso”, da giovedì terapia naturale di benessere e relax nel verde

Le escursioni naturalistiche “Piacevolmente Carso”, promosse dalla cooperativa Curiosi di natura, si ampliano con “Green Yoga in Carso”, un ciclo di passeggiate leggere ed esperienze di comunione con la natura, guidate da un’insegnante yoga. Lo scopo è stimolare un rapporto più profondo e di benessere con l’ambiente naturale, in uno stato di maggiore consapevolezza di sé e relax.
Da giovedì 13 maggio verranno proposti degli appuntamenti pomeridiani di un paio d’ore in Carso, con passeggiate tra boschi e prati, ed esercizi guidati da Cristina Domizio. Sarà una vera “terapia naturale” con attività rilassanti: camminata consapevole, esercizi di respirazione e meditazione, semplici pratiche yoga. Un’attività per tutti, nell’atmosfera benefica del verde: un mix salutare per il corpo, la mente e l’anima.
Il primo appuntamento è, dunque, giovedì prossimo dalle 16.30 alle 19, con ritrovo al parcheggio del Sentiero Ressel, a Basovizza (raggiungibile con il bus numero 51 da Trieste). Posti limitati: è richiesta la prenotazione alla mail cristinadomizio@gmail.com o al cellulare 338.3167909. Quota di partecipazione: 15 euro. Gli appuntamenti successivi verranno comunicati man mano. Altre informazioni sul sito web www.curiosidinatura.it o direttamente all’istruttrice.

Cristina Domizio

“Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di PromoTurismoFVG, A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), “Sapori del Carso”, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina e qui sopra due momenti degli esercizi nel verde del Carso.

 

Cciaa Pn-Ud, da oggi nuovo bando Covid da 150 mila euro per le imprese friulane

La giunta della Camera di Commercio di Pordenone-Udine ha dato il via libera a un nuovo bando “Covid”, mettendo in campo voucher di contributi per le imprese del territorio appartenenti ai settori produttivi danneggiati dall’emergenza sanitaria nell’attivazione di crediti straordinari. I contributi serviranno a far fronte agli oneri che gli imprenditori hanno sostenuto e sostengono per ottenere finanziamenti concessi da banche e da altri intermediari finanziari, a far data dal 1 novembre 2020 e fino al 30 settembre 2021 e comunque prima della presentazione della domanda, che può essere inoltrata a partire da oggi 10 maggio.
Il bando ha un plafond complessivo di 150 mila euro ed è valido per le aziende iscritte nei registri imprese di Pordenone e Udine dei settori specificamente indicati dal bando – che ricalcano quelli indicati di recente per i ristori dalla Regione Fvg. Non sarà richiesta alle imprese richiedenti una dimostrazione delle spese sostenute, ma solo del credito ottenuto in conseguenza dell’emergenza Covid-19.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto con un voucher A di 500 euro massimo erogabile per singola impresa per i finanziamenti inferiori o pari a 15 mila euro oppure con un voucher B di mille euro per i finanziamenti superiori a 15 mila euro. Ogni impresa potrà fare al massimo una domanda e il contributo concesso è cumulabile con altre agevolazioni di fonte pubblica. I termini, come detto, sono inizio 10 maggio e conclusione 30 settembre prossimo.
«Questo nostro nuovo bando – spiega il presidente della Cciaa, Giovanni Da Pozzo – vuole essere un piccolo aiuto aggiuntivo alle nostre imprese maggiormente in sofferenza. Siamo riusciti a mettere in campo queste ulteriori risorse grazie a risparmi realizzati dal nostro ente in quest’anno di pandemia, oltre a quelle per il primo bando attivato lo scorso anno, immediatamente dopo le prime chiusure».
Tutte le informazioni di dettaglio, il bando e la modulistica sono già pubblicati sul sito della Camera di Commercio Pn-Ud, www.pnud.camcom.it

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In copertina, scorcio della sede udinese della Camera di Commercio.

 

Alta Val Torre, la piccola Cesariis ricorda le 10 vittime del terremoto di 45 anni fa

(g.l.) Cesariis è una delle più piccole frazioni del Comune di Lusevera, una manciata di case con appena cinquanta abitanti: un segno inequivocabile di quello spopolamento che anche le montagne della pur bellissima Alta Val Torre risentono. Ebbene, sotto le macerie del terremoto del 1976 furono ben dieci le vittime, una proporzione enorme se raffrontata all’esiguo numero di residenti, sebbene quasi mezzo secolo fa ce ne fossero di sicuro alcuni più di oggi.
E proprio, in occasione del 45° anniversario del sisma, la piccola comunità si è riunita dinanzi al monumento ai Caduti per ricordare i suoi morti. Don Giovanni Menosso ha celebrato la messa di suffragio e al termine è seguito l’omaggio civile con la deposizione di una corona d’alloro e con i brevi interventi di circostanza del sindaco Luca Paoloni e del consigliere regionale Edy Morandini. Nell’occasione, due alunne della scuola di Vedronza hanno recitato una poesia dedicata a quella indimenticabile sera del 6 maggio 1976, quando d’un tratto mezzo Friuli fu devastato dalle scosse causate dal risveglio dell’Orcolat nelle viscere sottostanti il monte San Simeone, in linea d’aria a pochi chilometri di distanza da questi suggestivi paesini bagnati dal Torre che nasce proprio qui, ai piedi del monte Musi.
Il toccante componimento è intitolato “Tra le braccia di un gigante” ed è stato scritto da Gianfranco Ellero che, con vibranti parole, è riuscito a far rivivere l’emozione e la commozione di quei terribili momenti. Da allora, sono passati appunto 45 anni, i paesi sono stati prontamente ricostruiti e oggi sono ancora più belli e accoglienti. Ma, come si diceva, soffrono di quel gravissimo fenomeno dell’abbandono che riguarda tutta la montagna friulana. E che pare, purtroppo, irreversibile!

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In copertina e qui sopra tre immagini della toccante cerimonia a Cesariis nel 45° anniversario del terremoto.

Festa della Mamma e a Trieste ritorna “La Borsa che Dona” della De Banfield

Al motto di “Chi dice mamma dice dono”, prosegue a Trieste il progetto solidale “La Borsa che Dona” ideato e promosso dall’Associazione de Banfield. Da preziose stoffe e foulard inutilizzati, donati da numerosi benefattori, sapienti mani artigiane di un gruppo di volontarie hanno realizzato una vasta gamma di borse, oggetti artigianali unici che uniscono il concetto sostenibile del recupero con la solidarietà.


Vista la generosità con cui il progetto solidale era stato accolto fin dal suo inizio lo scorso dicembre, l’Associazione de Banfield con le sue volontarie dell’Emporio della Solidarietà ha deciso di riproporre l’iniziativa benefica “La Borsa che Dona” in occasione della Festa della Mamma che ricorre domani. L’obiettivo è quello di raccogliere le donazioni che permetteranno di realizzare circa 200 visite gratuite delle infermiere a casa delle persone anziane non più autosufficienti che la de Banfield assiste ogni giorno. Da più di trent’anni, infatti, l’associazione triestina opera nella convinzione che la vecchiaia possa essere vissuta nella propria casa con serenità anche quando ci si trova ad affrontare una malattia.
«Questi mesi ci hanno mostrato quanto sia necessario proteggere le persone che hanno costruito con le esperienze di una vita il mondo in cui viviamo», sottolinea la vicepresidente Maria Teresa Squarcina. «Curare a casa non è certo una novità – aggiunge –, ma la pandemia ha messo in luce l’urgenza di sostenere e potenziare i servizi socio-sanitari a domicilio non soltanto per far fronte a questa situazione sanitaria eccezionale, ma piuttosto in un’ottica di lungo periodo». «Per dare un’idea concreta dei numeri: ogni mese le nostre infermiere e operatrici sanitarie effettuano più di 300 visite a domicilio. Sono ore di cura assolutamente gratuite offerte dall’Associazione attraverso personale di grande esperienza. La nostra missione in questi lunghi mesi si è rivelata fondamentale, ma per poter aiutare il crescente numero di persone anziane in difficoltà c’è bisogno del sostegno della comunità». Ecco dunque che il progetto della “Borsa che Dona” assume in questi giorni un nuovo significato: ogni borsa, cucita a mano dalle volontarie, significherà per molte persone fragili l’assistenza necessaria ad invecchiare nel proprio luogo di vita e donerà alla mamma che la riceve la grande gioia di avere qualcosa di bello e soprattutto, di buono.

Per prenotare la “Borsa che Dona” info su www.debanfield.it e al numero 040.362766.

Obiettivo Salute
con CasaViola

Stanno proseguendo in questi mesi da remoto le numerose attività messe in campo da CasaViola – la struttura che l’Associazione de Banfield ha espressamente ideato e dedicato ai “caregiver”, ovvero chi si prende cura dei malati di Alzheimer – per affiancare e sostenere i familiari di persone con demenza, decadimento cognitivo e Alzheimer. In programma lunedì 10 maggio sulla piattaforma della Caregiver Academy – il portale dove imparare a conoscere la demenza e capire come affrontarla – un nuovo appuntamento a partecipazione libera con il ciclo di conferenze mensili “Obiettivo Salute”, che propone incontri aperti a tutti gli interessati su temi rilevanti nell’ambito dell’invecchiamento condotti da esperti in diversi ambiti. Alle 17.30 atteso l’incontro con Gloria Carlesso sul tema “Il giudice tutelare: ruolo e poteri nell’amministrazione di sostegno”. La questione dell’amministrazione di sostegno è spesso uno dei primi temi da affrontare quando si assiste una persona con Alzheimer o altre forme di demenza. Si tratta di un tema delicato e spinoso che spesso lascia molti dubbi. L’invito è quello di prendere parte a questo incontro gratuito per superare ogni dubbio sull’argomento. L’incontro è aperto a tutti basta accedere alla piattaforma digitale www.caregiveracademy.it a partire dalle 17:30 (durata prevista fino alle 19:00). Per informazioni: 040.362766 o casaviola@debanfield.

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In copertina e all’interno la borsa della solidarietà per due anziane.

 

Fvg, 2 miliardi per appalti pubblici: da oggi si parla anche del Recovery fund

Oltre 2 miliardi di euro di appalti pubblici per lavori o servizi in un anno nel Friuli Venezia Giulia, solo considerando le gare sopra i 40 mila euro, registrate dall’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, nelle sue relazioni annuali: un dato notevole, ma in calo. Lo rivela Confcooperative Fvg, che per oggi e il 14 maggio ha organizzato il convegno in materia di contratti pubblici che, da alcuni anni, è diventato punto di riferimento per operatori pubblici e professionisti: “Il Codice dei contratti pubblici a cinque anni dall’approvazione: lo stato dell’arte e le prospettive future”. Un appuntamento saltato nel 2020 causa pandemìa e quest’anno proposto in versione “virtuale”.
Nei dodici mesi, da settembre 2019 ad agosto 2020, sono state effettuate 3.795 gare di importo pari o superiore ai 40 mila euro, per un importo complessivo di poco superiore ai 2 miliardi di euro. Dati in calo rispetto ai dodici mesi precedenti (settembre 2018-agosto 2019) quando le gare erano state 4.077 (-7 per cento) e l’importo 2.198 milioni di euro (-7,7 per cento) ed ancora meno del 2017-2018 quando l’importo aveva superato i 2,3 miliardi di euro. Più di metà delle gare riguarda la fornitura di servizi: in attesa dei dati 2020, nel 2019 le gare per servizi sono state 1.594, per 1,2 miliardi di euro e un importo medio di 780 mila euro.
«Il sistema delle gare pubbliche va semplificato: è questa una richiesta ricorrente di Confcooperative – sottolinea il presidente regionale, Daniele Castagnaviz – ed è positivo che il Pnrr presentato dal governo Draghi preveda di fare un passo avanti sulla strada della semplificazione: serve una disciplina più snella, con regole semplici e chiare, eliminando tutto ciò che non è richiesto dalla normativa europea». «Il progetto di Recovery Fund introduce alcune ipotesi di riforma che dovranno prendere la forma di una legge delega da presentare al Parlamento entro il 2021: il nostro auspicio è che questa tempistica sia rispettata perché la riduzione e razionalizzazione delle norme in materia di appalti pubblici è assolutamente necessaria, così come la riduzione degli oneri documentali ed economici a carico di chi partecipa alle gare», gli fa eco il segretario generale, Nicola Galluà.
Interverranno al convegno, organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Udine, quattro relatori altamente qualificati: i presidenti di sezione del Consiglio di Stato, Marco Lipari, Michele Corradino, Claudio Contessa e Fabio Taormina. Ospiti istituzionali, il vicepresidente della Regione Fvg, Riccardo Riccardi, oggi, e il presidente Anci Fvg, Dorino Favot, il 14 maggio.

Le gare pubbliche in Friuli Venezia Giulia (dati Anac)

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In copertina, il presidente di Confcooperative Fvg Daniele Castagnaviz.

Una due giorni ecologica a Fagagna: “Liberiamo le colline dai rifiuti!”

(g.l.) “Ripuliamo le nostre belle colline!”. E’ questo l’invito del Comune di Fagagna che annuncia per il fine settimana una due giorni ecologica all’insegna della raccolta dei rifiuti che mani poco civili hanno abbandonato in quello che è stato classificato come uno dei “Borghi più belli d’Italia”. Già negli scorsi mesi diversi cittadini del capoluogo collinare avevano approfittato della possibilità di spostarsi sul territorio comunale per svolgere attività individuale di rimozione di quanto depositato ai bordi delle strade. L’Osservatorio Sociale di Fagagna, struttura che impegna i cittadini in attività socialmente utili, vanta infatti una sezione chiamata “Gruppo Territorio”.
Le operazioni di raccolta individuale – riferisce il consigliere comunale Andrea Schiffo – sono state proficue al punto che sui social i cittadini hanno reso pubbliche le foto di diversi sacchi di immondizia raccolti proprio lungo la viabilità. Ciò ha messo in risalto come sia necessario non solo un lavoro di raccolta e pulizia, ma anche di sensibilizzazione della popolazione con il fine di accrescere il senso civico e di reponsabilità nei confronti dell’ambiente.
Sulla scia del fermento che va crescendo in tutto il territorio morenico attorno al tema dell’ecologia e della raccolta dei rifiuti, Fagagna si unisce dunque con un’iniziativa semplice e per tutti: nelle giornate di sabato 8 e domenica 9 maggio, l’amministrazione civica invita la popolazione a munirsi di guanti e sacchetti della raccolta differenziata e – con una piacevole passeggiata tra le verdi colline di Fagagna e delle sue frazioni di Battaglia, Ciconicco, Madrisio, Villalta e Villaverde – raccogliere tutti i rifiuti incontrati lungo il percorso, che potranno poi essere conferiti nell’ecopiazzola comunale oppure nella raccolta settimanale porta-a-porta. I cittadini potranno poi fare eco all’iniziativa anche sui social, usando l’hashtag #weekendecologicofagagna.

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In copertina, una suggestiva immagine di Fagagna, paese classificato fra i “Borghi più belli d’Italia”.

Riecco “Piacevolmente Carso”: domenica si va da Monrupino al monte Orsario

Domenica 9 maggio, per “Piacevolmente Carso”, la cooperativa Curiosi di natura propone una facile escursione da Monrupino al monte Orsario: nella riserva naturale fino alla cima del monte, tra boschi con rocce carsiche dalle forme spettacolari e distese di pietre corrose dalla pioggia. Dalla vetta la vista spazia dal mare alle Alpi Giulie, all’Istria e al Carso. Un itinerario di 6 chilometri, su un dislivello di 160 metri. Sono consigliate scarpe con suole antiscivolo. All’uscita è abbinata la possibilità di degustazioni dai ristoratori di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10 per cento. Ritrovo alle ore 9.10 a Zolla, alla fermata del bus numero 42 al bivio per il Santuario. È richiesta la prenotazione alla mail curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Quote di partecipazione: interi 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it

L’escursione successiva di “Piacevolmente Carso” sarà domenica 16 maggio, dalle 9.30 alle 13, nella Riserva naturale del Monte Lanaro, a Sgonico. Ritrovo alle 9.10 nel piazzale al bivio per Sagrado di Sgonico. L’iniziativa ha il patrocinio di PromoTurismoFvg, A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), “Sapori del Carso”, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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CasaViola, tre incontri
da oggi con i Gruppi Abc

Anche per il mese di maggio CasaViola ospiterà i Gruppi Abc: tre incontri a partecipazione libera, a partire da oggi, mercoledì, alle 16 – per ripetersi il 12 e il 26 maggio – sulla piattaforma online www.caregiveracademy.it condotti dalla dottoressa Barbara Fabro, assistente sociale e consulente di sostegno e orientamento ai familiari che si prendono cura di anziani fragili. Comunicare con la persona con deterioramento cognitivo può rivelarsi difficile e frustrante; conoscere delle specifiche strategie per sapere come approcciarsi, può aiutare a diminuire lo stress e contribuire a preservare una relazione piacevole e positiva. I Gruppi Abc sono incontri, a partecipazione libera e gratuita e nascono con l’intento di offrire ai caregiver di persone con disturbo neurocognitivo un luogo in cui apprendere le adeguate strategie comunicative e di presa in carico. Sono gruppi di mutuo aiuto in cui è possibile esporre le difficoltà riscontrate nella quotidianità in modo da condividere e trovare, insieme agli altri partecipanti, nuove e originali soluzioni ai problemi più frequenti. I Gruppi Abc offrono al caregiver la possibilità di diventare un curante esperto nell’uso della parola, debellando quel sentimento di impotenza che spesso pervade la relazione con il proprio caro affetto da demenza. L’obiettivo è proprio quello di promuovere un’interazione produttiva ed efficace. Per partecipare è sufficiente visitare la piattaforma digitale www.caregiveracademy.it e iscriversi al corso seguendo le indicazioni. Per informazioni, telefono 040.362766.

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In copertina e all’interno tre immagini del monte Orsario e del suggestivo ambiente carsico.

 

Bobby Sands e quei ragazzi irlandesi nel ricordo di Radio Onde Furlane

Tra maggio e agosto 1981 dieci ragazzi irlandesi, militanti dell’Ira e dell’Inla, persero la vita nel carcere di Long Kesh, vicino a Belfast, conducendo un lungo sciopero della fame allo scopo di vedersi riconosciuto dal governo britannico lo status di prigionieri politici. Il primo a morire, il 5 maggio di quarant’anni fa, fu Bobby Sands, che guidò quella protesta ed ancora oggi è ricordato in tutto il mondo come un simbolo della lotta per la libertà e della resistenza dei popoli contro l’oppressione nazionale e sociale.
Quarant’anni dopo quei fatti, che segnarono in maniera indelebile la storia delle sei contee dell’Irlanda del Nord, dando nuova tragica visibilità alla questione irlandese, Radio Onde Furlane ha deciso di ricordare quelle vicende e i loro protagonisti con uno specifico progetto radiofonico dal titolo “Al jevâsi de lune”.
L’iniziativa – inaugurata lo scorso 28 febbraio con uno speciale curato da Carli Pup in cui si ricordavano le radici del conflitto e le vicende che culminarono con quegli scioperi della fame e proseguita con la successiva lettura, dal 1° al 17 marzo, della versione in friulano del celebre Diario scritto clandestinamente da Bobby Sands nei primi giorni della protesta – ricomincia domani 5 maggio, proprio in occasione del quarantennale della morte del militante repubblicano, con una serie di trasmissioni dedicate a ciascuno dei dieci protagonisti dello sciopero della fame condotto all’interno dei famigerati H Blocks del carcere nordirlandese.
Dopo il primo appuntamento in cui la personalità di Sands verrà ricordata anche con l’ascolto di canzoni e di altri documenti sonoro che lo riguardano, la serie di “Al jevâsi de lune” continua con il medesimo formato anche per i suoi nove compagni. Il programma degli appuntamenti radiofonici si svilupperà tenendo conto del quarantesimo anniversario della morte di ciascuno di essi: si parlerà di di Francis Hughes nella giornata di mercoledì 12 maggio, di Raymond McCreesh e di Patsy O’Hara il successivo venerdì 21 maggio, di Joe McDonnell giovedì 8 luglio, di Martin Hurson martedì 13 luglio, di Kevin Lynch domenica 1° agosto, di Kieran Doherty lunedì 2 agosto, di Thomas McElwee domenica 8 agosto e, infine, di Micky Devine venerdì 20 agosto.
Ogni appuntamento verrà proposto tre volte nell’arco della medesima giornata, alle 8.15, alle 14.40 e alle 18.10, subito dopo ciascuna delle tre edizioni del Gjornâl Radio. Le puntate di “Al jevâsi de lune” previste la domenica (quelle dedicate rispettivamente a Kevin Lynch e a Thomas McElwee) saranno invece programmate alle 8.00, alle 13.30 e alle 17.30.
“Al jevâsi de lune” sarà proposto sulle frequenze di Radio Onde Furlane – i 90 Mhz in gran parte del Friuli e i 90.200 Mhz in Carnia – e sarà diffuso in tutto il mondo in streaming (www.ondefurlane.it/player e www.radioondefurlane.eu). Il tutto potrà essere ascoltato anche su tablet, smartphone, iPad e iPod attraverso la App, che permette a chiunque e dovunque di ascoltare la “radio libare dai furlans”. Tutti gli episodi saranno altresì disponibili in podcast nei canali Spreaker e Spotify dell’emittente.

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In copertina, Bobby Sands che guidò quella protesta ed ancora oggi è ricordato in tutto il mondo come un simbolo della lotta per la libertà. 

Maratonina Udinese, da domani riecco i “Corsi di Corsa” al parco del Cormor

Dopo lo stop forzato del 2020, tornano gli attesi “Corsi di Corsa” proposti ormai da vent’anni dall’Associazione Maratonina Udinese al Parco del Cormor, che si conferma location di questa iniziativa riservata ai runner di ogni età, spaziando dagli atleti principianti agli intermedi, fino agli avanzati. L’avvio delle attività, che si svolgeranno nel rigoroso rispetto delle misure di sicurezza anti-contagio, è previsto per domani 4 maggio: le iscrizioni si potranno effettuare direttamente in loco. Per informazioni sulla proposta e gli orari si può contattare in fascia pomeridiana il numero 347.2135232 o inviare una mail all’indirizzo info@maratoninadiudine.it
I Corsi saranno coordinati, come sempre, dall’istruttore Fidal Sandra Candelotto, che verrà coadiuvata da Venanzio Ortis, già campione europeo sui 5.000 metri e argento sui 10.000. Per ogni livello atletico verrà studiato e proposto un allenamento ad hoc, capace di garantire agli iscritti il giusto approccio alla disciplina e di agevolarli nell’apprendimento. Per aderire ai corsi è necessario presentare il certificato medico sportivo agonistico o non agonistico per atletica leggera, emesso da un medico dello sport abilitato.

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In copertina, ecco un suggestivo scorcio del Parco del Cormor alle porte di Udine.

Porcia, da Karpόs un appello ad aiutare le donne colpite dal Covid col Ridoprìn Lab

Le donne sono le principali vittime delle crisi scatenate nell’ultimo anno dalla pandemia da Covid-19. Un conto non solo sociale, ma anche economico. Per fornire un aiuto concreto alle donne sul territorio, la cooperativa sociale Karpόs di Porcia lancia un appello a sostenerla attraverso lo strumento del 5 per mille che andrà destinato al nuovo progetto “Ridoprìn Lab”, il laboratorio al femminile con sede a Torre di Pordenone di recupero tessuti e oggetti che mira al reinserimento occupazionale di donne fragili. Richiamando il verbo friulano “Tornìn a doprâ” cioè “riusiamo”, il laboratorio mira a dare occupazione alle donne più fragili contribuendo allo stesso tempo allo sviluppo dell’economia circolare, amica dell’ambiente, in cui si dà nuova vita a oggetti vecchi invece di gettarli nei rifiuti. Per devolvere il 5 per mille alla cooperativa sociale Karpόs è sufficiente firmare nell’apposito spazio sulla dichiarazione dei redditi indicando il codice fiscale 01500940935.

Paola Marano

«Ci rendiamo conto che le donne – informa Paola Marano, presidente di Karpόs – sono le principali vittime economiche e sociali della pandemia ed è riflettendo su questa situazione che noi di Karpόs, cooperativa al femminile visto che ben il 60% delle persone che ci lavorano è donna, abbiamo scelto di destinare il 5 per mille al progetto “Ridoprìn Lab” che è incentrato sulla sostenibilità ambientale e sulla creazione di nuove opportunità lavorative per il reinserimento occupazionale di donne in situazione di svantaggio o ricomprese nelle fasce deboli».
Il nuovo laboratorio sartoriale “Ridoprìn Lab”, che come detto ha sede a Torre di Pordenone, nasce a distanza di un secolo dalla fondazione della Cooperativa dell’Ago ad opera di don Giuseppe Lozer, una delle figure più importanti della cooperazione del Friuli occidentale, che tra gli anni Venti e Quaranta del Novecento, fu artefice di molte cooperative in aiuto alla popolazione locale.
«Dopo aver lanciato un appello ad aziende, negozi e privati a donarci del materiale di merceria o qualsiasi tipo di materiale tessile, anche confezionato, che non utilizzano più – ha aggiunto Paola Marano – per far partire il nostro progetto, ora chiediamo nuovamente il supporto ai nostri soci, amici e simpatizzanti e agli abitanti di Torre dove sorgerà il laboratorio, di devolvere il 5 per mille a favore della nostra cooperativa per dare concretezza a questo bellissimo progetto dedicato alle donne».
La cooperativa Karpόs vanta un’ultradecennale esperienza nell’ambito dell’attività di riciclo e riutilizzo dei beni a “a fine vita”, specializzata nella gestione dei rifiuti, conta 39 tra soci e dipendenti di cui il 52% svantaggiati.

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In copertina, la sede del laboratorio di  Karpόs a Torre di Pordenone.