Dall’artigianato in vetrina ad Aquileia al webinar sulle Eccellenze in digitale

Oltre 50 artigiani esporranno le proprie opere nell’ambito della nuova mostra di artigianato artistico del Fvg, “Essere V_mano”, in programma ad Aquileia, a palazzo Meizlik, da oggi al 27 giugno. Promossa da Confartigianato-Imprese Udine, l’esposizione è curata da Elena Agosti e sostenuta dal Cata Artigianato Fvg e dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in collaborazione con le Confartigianato di Gorizia, Pordenone e Trieste, l’Unione Regionale Economica Slovena (Sdgz-Ures) e il Comune di Aquileia. L’iniziativa vanta inoltre il patrocinio di PromoTurismo Fvg, Fondazione Aquileia, Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, Fondazione Cologni e dei Mestieri D’Arte, Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico e Confartigianato Ancona-Pesaro Urbino.
Il taglio del nastro è in programma per questo pomeriggio, alle 18, in piazza Capitolo. Saranno presenti tra gli altri il presidente di Confartigianato-Imprese Fvg, Graziano Tilatti, la Capocategoria Arti Varie di Confartigianato – Imprese Fvg, Eva Seminara, il sindaco di Aquileia, Emanuele Zorino, e il presidente di Cata Fvg, Ariano Medeot.

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Formare gratuitamente almeno 30mila persone, tra imprenditori, dipendenti, collaboratori e tirocinanti, sulle competenze digitali di base e sull’uso di strumenti sempre più essenziali per superare la seconda ondata di una pandemia che ha colpito con forza le aziende italiane. È l’obiettivo di Eccellenze in digitale 2021, la nuova edizione del progetto di Unioncamere supportato da Google, il cui obiettivo è aiutare le imprese italiane a far crescere le competenze digitali dei propri lavoratori. Grazie al finanziamento di 1 milione di euro da parte di Google.org, la nuova edizione prevede una serie di appuntamenti organizzati dai Punti Impresa Digitale degli enti camerali. La Camera di commercio di Pordenone-Udine prende parte al progetto e dà avvio alle attività con un webinar di formazione che si terrà il 24 maggio, dalle 15, dedicato a “Turismo, ospitalità e accoglienza: il digitale per la crisi”. L’accesso è aperto a tutti i lavoratori delle imprese locali tramite iscrizione al link: http://bit.ly/EccellenzePnUd; tutte le informazioni sul progetto sono disponibili sul sito https://www.pnud.camcom.it nella sezione dedicata a Eccellenze in digitale.

 

Cooperative, anche luci nel Pordenonese nonostante il duro colpo della pandemia

Nella cooperazione friulana fortunatamente ci sono anche alcune luci, non solo ombre causate dalla pandemia e dalle misure adottate per contrastarla. I dati statistici confermano, infatti, che il 2020 è stato un anno difficile per il settore che fa parte di Confcooperative Pordenone, anche se una recente rilevazione, entrando nel dettaglio, racconta di come ci siano comparti che durante l’emergenza sanitaria sono addirittura cresciuti: per esempio, quello della cooperazione di consumo e quella agricola, avendo quindi ora uno sguardo più sereno sul futuro. Di contro, c’è la grande difficoltà dei settori delle cooperative sociali, del lavoro-servizi, culturali e turistiche.

Il presidente Luigi Piccoli.

La ricerca, denominata “Dieci domande sul futuro” rappresenta il sentiment dei soci di Confcooperative Pordenone ed è giunta alla quarta edizione. Curata dal sociologo Paolo Tomasin, ha visto la collaborazione del presidente Luigi Piccoli, del direttore Marco Bagnariol e di Marco Fioretti degli uffici dell’ente.  La sostanziale “durezza” del 2020 sul mondo cooperativistico risulta molto evidente confrontando le quattro edizioni della rilevazione. Infatti, la percentuale delle cooperative che hanno risposto di aver avuto un anno di crisi generale o parziale ha avuto questo andamento percentuale: nel 2016 il 56% , 2017 50%, 2018 64%, 2020 76%. E invece la previsione di un anno successivo migliore è scesa dal 40% al 13,2% nello stesso periodo di tempo.
Il volume di affari è per 4 cooperative su 10 diminuito rispetto al 2019. Inoltre, per 9 cooperative su 10 l’attuale andamento economico è molto o abbastanza preoccupante. Sintetizzando, a livello aggregato sono i settori delle cooperative sociali, di lavoro e servizi, culturali e turistiche a evidenziare maggiori difficoltà nell’anno terminato, mentre ad un livello intermedio si collocano le cooperative agricole. Un 2020 generalmente positivo invece, come detto, per le cooperative di consumo.
Confortante comunque l’aspetto occupazionale. “Va ricordato infatti – spiega il presidente Piccoli – che anche nelle crisi economiche degli anni scorsi la cooperazione ha dimostrato di essere capace di assorbire le difficoltà, salvaguardando fatturati e posti di lavoro: anche questa volta è così, visto che da quanto emerge dalla rilevazione nel 2020 solo l’11% delle cooperative ha diminuito il personale, per un 68% è rimasto stabile e c’è stato anche un 21% che lo ha pure aumentato”. “La previsione per il 2021 – ha aggiunto il direttore Bagnariol – è di sostanziale stabilità, quindi non si vede all’orizzonte un gran cambiamento rispetto alla situazione attuale: c’è attesa, anche per capire che tipo di ripartenza economica ci sarà soprattutto a partire dall’estate e quale sarà l’effetto delle vaccinazioni, che a quanto si vede al momento stanno dando un’ulteriore speranza a tutti i settori”.

I DATI – La rilevazione ha interessato 118 società attive iscritte a Confcooperative Pordenone, alle quali è stato sottoposto un questionario nei primi mesi di quest’anno riguardo l’esperienza avuta nel 2020. Sul fronte della percezione, il 76% delle cooperative ha risposto definendo il 2020 come un anno di crisi generale o parziale: la gran parte di esse sono le cooperative sociali, del lavoro-servizi e dell’agricoltura. Diverso il discorso per la maggior parte delle cooperative di consumo, per le quali è stato un anno di crescita (opzione indicata anche da alcune delle realtà degli altri comparti, per un totale del 24%).
Passando ai fatturati, la fotografia è un po’ diversa e denota una certa resilienza del sistema cooperativistico, visto che il 36% delle cooperative che hanno risposto (non solo quelle di consumo ma anche degli altri settori, in principal modo agricole) ha dichiarato di averli aumentati lo scorso anno. Per un 23% i fatturati sono rimasti stabili, per un 41% sono diminuiti.
La stabilità è il tratto dominante della situazione occupazionale, anche grazie al blocco dei licenziamenti: per il 68% delle cooperative il personale dipendente è rimasto stabile, mentre per l’11% è diminuito (colpito di più il settore lavoro-servizi) ma per un 21% è addirittura aumentato (a trainare agricoltura e consumo). Invariata la situazione dell’accesso al credito per l’83% delle cooperative, mentre la situazione di liquidità è stata buona per il 53%, mediocre per il 43% e cattiva per il 4%.
Di contro regna l’incertezza sul futuro. L’andamento economico tra molto preoccupati e abbastanza preoccupati interessa l’88% delle cooperative con una rilevazione trasversale a tutti i settori. Investimenti per il momento congelati: nel 2021 solo il 32%, una su tre, pensa di compierne di importanti (il settore agricolo sembra il più ottimista), mentre per il restante rimarranno stabili o caleranno (collegato a questo dato il 70% delle cooperative che hanno risposto ritiene che l’esercizio 2021 sarà sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente).

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In copertina e all’interno tre settori lavorativi che fanno parte del settore cooperativo pordenonese.

Lilt Udine, attività intensa nonostante il Covid: venerdì torna la video-assemblea

Si riunirà venerdì 21 maggio, alle ore 17.30, ancora una volta – come già avvenuto nel 2020 – in videoconferenza, l’assemblea ordinaria dei soci della Lega Italiana per la lotta contro i tumori, Associazione provinciale “Elio ed Enrico Morpurgo” di Udine.
All’ordine del giorno, prima dell’approvazione del bilancio consuntivo al 31 dicembre 2020, la relazione del presidente ingegner Giorgio Arpino sull’intensa attività svolta lo scorso anno, nonostante le difficoltà e le limitazioni imposte della pandemia Covid-19, e la relazione al bilancio del collegio dei revisori dei conti.
La Lilt friulana, che opera a Udine dal 1925 (è una delle sezioni più antiche d’Italia), ha rafforzato anche nel 2020 la sua presenza sul territorio, attraverso le attività di prevenzione (primaria, secondaria, terziaria) e di ricerca, tutte erogate a titolo gratuito.

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In copertina, il presidente della Lilt Udine, ingegner Giorgio Arpino.

 

Le Società Benefit e lo sviluppo sostenibile giovedì in un webinar

Ripartire significa anche rinnovare con forza l’attenzione verso la sostenibilità ambientale, l’equità e la coesione sociale. Tra i modi e gli strumenti utili a cambiare il paradigma e ripensare l’impresa vi è la crescente diffusione della “trasformazione” aziendale delle società di capitali e di persone in Società Benefit, che saranno al centro di un webinar gratuito organizzato dalla Camera di Commercio Pn-Ud attraverso gli uffici I.Ter-Formazione. L’incontro online, che si terrà giovedì 20 maggio, alle 15.30, vedrà un approfondimento tecnico con esperti sul tema persone e ambiente e uno giuridico e fiscale sulle società benefit, seguito da tre esperienze aziendali particolarmente significative.
Interverranno Mauro Del Barba, presidente Assobenefit, e Francesco Florian, docente dell’Università Cattolica Milano. Le esperienze saranno quelle di Illy Caffè, con David Brussa, direttore Total Quality & Sustainability, Service Venging con Enrico Sala, fondatore e ceo, e Concepts by Braida, con Lorenzo Braida, fondatore e ceo. Condurrà Francesco Lagonigro di Hidra Società benefit.
Il corso è rivolto a imprenditori e dipendenti delle imprese iscritte alla Camera di Commercio Pordenone-Udine. Per partecipare è sufficiente registrarsi entro il 19 maggio al link http://bit.ly/SocietàBenefit_PnUd

Per informazioni è possibile contattare Daniela Morgante, telefono 0432.273218 e mail daniela.morgante@pnud.camcom.it

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In copertina, la sede udinese della Camera di Commercio: giovedì l’incontro online.

Mobilità elettrica, Enel X a Grado con 5 postazioni in attesa del Giro

Grado, città tappa del Giro d’Italia e del Giro-E, sposa la mobilità sostenibile a zero emissioni grazie a Enel X. Anche l’Isola del Sole sarà, infatti, al centro del piano di sviluppo targato Enel X per garantire una rete di ricarica per veicoli elettrici efficiente e smart, alle città tappa del Giro d’Italia e del Giro E che diventano così portabandiera della mobilità sostenibile a zero emissioni. Enel X supporta fin dalla prima edizione il Giro E, una e-bike experience che ripercorre le stesse strade della Corsa Rosa: 21 tappe, da Torino a Milano, per raccontare la bellezza della Penisola in una corsa a impatto zero, che vuole sensibilizzare il territorio sull’importanza della mobilità elettrica. E per promuovere l’elettrificazione dei trasporti, l’Azienda ha deciso di accelerare l’installazione di nuove stazioni di ricarica per veicoli elettrici in diverse città tappa del Giro.

In Friuli Venezia Giulia, Enel X ha infatti scelto Grado dove, grazie al protocollo d’intesa firmato con l’amministrazione comunale nel 2018, nell’ambito del più ampio progetto regionale Sviluppo rurale “Mar e Tiaris”, sono state attivate cinque infrastrutture Juice Pole. Le stazioni di ricarica sono posizionate nelle principali zone di accesso alla città, strategiche per il Comune, fruibili da tutta la cittadinanza e dai numerosi ospiti che frequentano ogni anno l’importante centro turistico e termale dell’alto Adriatico: una si trova in Riva da Verrazzano; una in Riva Gregori; una in Viale del Sole e due in Viale Argine Moreri,zone fondamentali per i movimenti turistici e sono dotate di due punti di ricarica ciascuna, utilizzabili contemporaneamente.  L’inaugurazione è avvenuta l’altra mattina, nella postazione di Viale Argine dei Moreri, alla presenza di Dario Raugna, sindaco del Comune di Grado, e di Manuel Siciliano, referente Enel X Area Nord Est.

Oltre a Grado, un’altra quindicina di postazioni vengono attivate in occasione del passaggio della Corsa Rosa anche in altre città di tappa come Novara, Canale (Cuneo), Termoli (Campobasso), Verbania e Milano. Enel X mette anche a disposizione dei possessori o degli utilizzatori di mezzi elettrici la app JuicePass, l’innovativo servizio di ricarica che offre un’interfaccia unica per ricaricare l’auto in ambiente domestico o lavorativo, nonché su una rete di migliaia di punti di ricarica pubblici in Italia e in numerosi Paesi europei, grazie all’accordo di interoperabilità recentemente siglato con gli operatori Ionity e Smatrics.  “Enel X – sottolinea Chiara Bronco, responsabile Marketing and Sales e-mobility di Enel X – è protagonista dell’elettrificazione dei trasporti grazie ad un importante piano nazionale d’installazione di strutture di ricarica che offrirà una copertura capillare su tutte le regioni italiane. Vogliamo accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica a Canale e nelle altre città tappa del Giro d’Italia e del Giro E, un’iniziativa che Enel X ha supportato fin dalla prima edizione. La corsa sulle biciclette a pedalata assistita è, infatti, l’occasione perfetta per sensibilizzare il pubblico degli appassionati di ciclismo, e non solo, sui temi dell’ecosostenibilità e della mobilità elettrica”.
“Siamo davvero orgogliosi – aggiunge il sindaco Raugna – di poter finalmente inaugurare le prime 5 colonnine elettriche dell’Isola, frutto di una collaborazione nata già con il progetto “Mar e Tiaris”, in cui Grado ha coinvolto altre 9 amministrazioni comunali, rivolto allo sviluppo ecosostenibile del nostro territorio. Siamo così finalmente pronti ad offrire ai nostri cittadini e ai nostri ospiti un servizio in più che risponde ad una richiesta sempre più crescente, che inoltre concorre ad incentivare la mobilità sostenibile verso il grande obiettivo di ridurre le emissioni. In linea con questo grande impegno, come amministrazione comunale ci stiamo dotando sempre più di mezzi elettrici e ibridi, in particolare per il servizio manutenzioni e la Polizia Locale. Ringrazio gli uffici dell’Area Tecnica del Comune e gli assessori all’Urbanistica, Fabio Fabris, e al Turismo, Matteo Polo, per aver portato avanti assieme a me questo percorso in cui crediamo fortemente”.

L’installazione delle infrastrutture di ricarica rientra nel Piano nazionale per la mobilità elettrica che vede Enel X impegnata nell’installazione di 21.700 punti di ricarica installati in Italia entro il 2023: il piano – che prevede una copertura capillare in tutte le regioni italiane attraverso l’installazione di stazioni di ricarica a 22kW (quick), stazioni a 50kW (fast), stazioni fino a 350kW (ultrafast) – è dinamico, flessibile e aperto a tutti coloro (enti pubblici e/o privati) che intendono collaborare per la crescita della mobilità elettrica in Italia.
Enel X – È la business line globale del Gruppo Enel che offre servizi per accelerare l’innovazione e guidare la transizione energetica. Leader mondiale nel settore delle soluzioni energetiche avanzate, Enel X gestisce servizi di demand response per circa 6 GW di capacità totale a livello globale, e 123 MW di capacità di stoccaggio installata in tutto il mondo, oltre a circa 186mila punti di ricarica per veicoli elettrici resi disponibili a livello globale.

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In copertina e all’interno due immagini della cerimonia inaugurale avvenuta a Grado. 

(Foto Luca d’Agostino)

Oggi a Teor quel “Furlàn di Durlasse” che quattro studiosi hanno riscoperto

di Silvio Bini

C’ è uno scrigno prezioso, antico, in quel di Driolassa, minuscola località della Bassa friulana. Finora era sepolto dal peso delle parole moderne e della memoria fragile, ma quattro studiosi appassionati – Federico Bernardis, Mauro Buligatto, Aleardo Di Lorenzo e Gilberto Vida – lo hanno riscoperto e oggi, alle 18, nei giardini di palazzo Mazzarola-Zanello a Teor, verrà aperto al pubblico, per iniziativa del Comune di Rivignano Teor, nell’ ambito della Setemane de Culture Furlane, organizzata dalla Società Filologica Friulana.

E’ uno scrigno di parole perdute del “Furlàn di Durlasse” che la squadra di ricercatori ha riportato alla luce, con i suoi molti vocaboli arcaici e caratteristici, diversi non solo dal linguaggio delle comunità vicine, ma anche non presenti nel vocabolario “Il Nuovo Pirona”. Si proporranno quindi le peculiarità morfologiche e fonetiche della parlata locale con l’ elencazione di vocaboli e modi di dire propri del parlare della gente di Driolassa. Sarà così esposta una parte dei risultati più notevoli della ricerca sulle Aggiunte al Nuovo Pirona. L’ incontro, introdotto da Mauro Venier, dell’ Accademia udinese di Scienze, Lettere e Arti, si completerà con accenni alla toponomastica e all’ ambiente agrario di un tempo. Ai partecipanti (info e prenotazioni cultura@comune.rivignanoteor.ud.it – tel. 0432.773440 int. 2414 ) verrà distribuito il libretto che raccoglie le Aggiunte al Nuovo Pirona.

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In copertina e all’interno ecco tre immagini di Driolassa e di palazzo Mazzarola-Zanello, a Teor capoluogo.

Maratonina di Udine, sale a mille il tetto dei partecipanti: da lunedì le iscrizioni

Si apriranno lunedì 17 maggio le iscrizioni, esclusivamente online, alla Maratonina Internazionale Città di Udine 2021, che verrà disputata domenica 3 ottobre e la cui macchina organizzativa è ormai in pieno movimento. Il tetto dei partecipanti, inizialmente fissato in 500, è stato portato a mille unità.
Per iscriversi alla gara basta accedere al sito www.enternow.it: chi lo farà entro la fine del mese di maggio potrà fruire di un prezzo agevolato, pari a 18 euro. Di non molto superiore la tariffa che si pagherà dal primo giugno al 5 settembre; per tutti ci sarà comunque tempo, per le adesioni (nel caso a un importo superiore), fino al 25 settembre, termine ultimo fissato per consentire allo staff della Maratonina di organizzare al meglio ogni aspetto della mezza maratona, anche in funzione dei protocolli anti-Covid.
L’itinerario sarà rinnovato, con partenza da piazza I Maggio. Per il momento non è previsto alcun evento collaterale, per evitare il rischio di assembramenti: sulla questione, tuttavia, l’organizzazione si riserva eventuali scelte alternative, qualora il quadro sanitario migliorasse al punto da rendere possibile l’inserimento di qualche iniziativa. Nel programma dell’edizione 2021, sostenuta da CiviBank, main sponsor, resta solo la cronoscalata a invito “Salita del Castello”, che la sera di sabato 2 ottobre impegnerà sulla rampa che porta sul colle, appunto, 21 uomini e altrettante donne.

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In copertina, un’immagine della Maratonina del 2019, l’ultima prima della pandemia; qui sopra, la salita al Castello di Udine.

Udine, i ragazzi del Malignani aiutano a smettere di fumare con “Smokelock”

“Smokelock” , progetto d’impresa ideato e realizzato dalla classe 4 Lsa C dell’Istituto Malignani di Udine con l’obiettivo di ridurre il consumo e la dipendenza da sigarette e nicotina, ha vinto alla Fiera “interregionale” Fvg-Veneto di Impresa in Azione Junior Achievement, aggiudicandosi di diritto la partecipazione alla competizione nazionale online #BIZfactory21 che si terrà il 3 giugno, per contendersi con le altre vincitrici territoriali il titolo di miglior impresa JA 2021. “Smokelock” è un erogatore di sigarette, poco più grande di un pacchetto standard, che permette di far fuoriuscire una sigaretta per volta, a orari prestabiliti, in modo tale da ridurre gradualmente il consumo (tutte le specifiche su www.impresainazione.it/pagina_vetrina/smokelock/).
Gli studenti spiegano di aver chiamato l’azienda Smokelock per porre l’attenzione sulle due parole fondamentali che la compongono, poiché l’aspetto fondante del progetto è dissuadere le persone dal fumo e allontanare il rischio di dipendenza dalla nicotina. «Vogliamo proporre – dicono – un prodotto innovativo ai clienti, con lo scopo di aiutarli a smettere di fumare».
Per ottimizzare il lavoro, gli studenti, con l’aiuto dell’insegnante, la professoressa Eva Pantanali, e dell’imprenditore Davide Boeri come dream coach, che li ha accompagnati concretamente lungo il percorso di ideazione dell’impresa e del prodotto, si sono divisi in otto gruppi, ciascuno dei quali si è occupato di una differente attività: amministrazione, analisi di mercato (anche con questionari per approfondire le problematiche sociali e di salute correlate al fumo), creazione e design, social, ricerca dei competitor, creazione del prototipo e sito web.
Il prodotto, confermano i ragazzi, è innovativo e all’avanguardia in quanto si differenzia da tutti gli altri prodotti presenti nel mercato: non è trasparente per non indurre psicologicamente il consumatore a fumare, non è etichettato come dispositivo medico, in quanto non contiene eccipienti, è dotato di un timer che non permette di sgarrare e non produce assuefazione, spiegano. Per capire meglio il funzionamento, gli studenti hanno realizzato un video, visionabile su YouTube al link: https://www.youtube.com/watch?v=3RD6e6XQsms. I ragazzi hanno realizzato anche i profili social dell’azienda e del prodotto, tra cui Instagram https://www.instagram.com/ Smokelock.ja/.
La motivazione che ha portato la giuria a premiare i 25 ragazzi del Malignani è stata «il prodotto innovativo con una forte valenza sociale», che la classe ha sviluppato «con grande accortezza da un punto di vista tecnico anche rispetto alle normative che caratterizzano questo particolare settore. Ha costruito un business plan dettagliato e un logo che richiama direttamente alla funzione del prodotto».
È l’ennesimo ottimo risultato per le scuole del Friuli Venezia Giulia – e peraltro in un anno così complesso per gli studenti – nella competizione che sul territorio vede coinvolta anche la Camera di Commercio di Pordenone-Udine, oltre all’Istituto Scolastico regionale Fvg e alle principali associazioni di categoria per supportare lo sviluppo della cultura d’impresa tra gli studenti delle scuole superiori. E il Malignani è tra le scuole che si sono aggiudicate più edizioni anche in passato, arrivando a vincere la finale nazionale e diventando finalisti anche a livello internazionale.

Sul Carso tra gli iris e le peonie nella Riserva del monte Lanaro

Domenica 16 maggio, per “Piacevolmente Carso”, la cooperativa Curiosi di natura propone un’escursione dalle 9.30 alle 13 nella Riserva naturale del monte Lanaro, a Sgonico. Si passerà tra boschi di querce e carpini e sottoboschi di peonie in fiore, fino alla cima del monte, tra iris selvatici e con una spettacolare vista sul Carso. Un percorso paesaggisticamente molto vario e attraente dal punto di vista botanico. Un itinerario di medio impegno, di circa 7 chilometri, con un dislivello di 260 metri su pendenza moderata. Sono consigliate scarpe con suole antiscivolo. Segue la possibilità di degustazioni dai ristoratori di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10 per cento. Ritrovo alle ore 9.10 nel piazzale al bivio per Sagrado di Sgonico. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costo: interi 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it
Sabato 22 maggio dalle ore 16 alle 19, e domenica 23 dalle 9.30 alle 12.30, seguirà “Shakespeare nel bosco”: una passeggiata a Basovizza, con momenti di teatro ispirati al “Sogno di una notte di mezza estate”. Con i giovani attori dell’Actis e la regia dell’attrice Daniela Gattorno. Ritrovo: 20 minuti prima, all’inizio del Sentiero Ressel, a Basovizza.

Gli iris selvatici.

“Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di PromoTurismoFVG, A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), “Sapori del Carso”, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina e qui sopra escursionisti alla scoperta del Carso triestino.

Dagli Artigiani Udine 50 camici da lavoro ai ragazzi del “Mattei” di Latisana

Una donazione di 50 camici da lavoro. Così Confartigianato-Imprese Udine e in particolare il consiglio di zona Basso Friuli hanno voluto ringraziare l’Istituto scolastico “Mattei” di Latisana per quanto fa in termini di formazione tecnica con particolare attenzione al settore della nautica da diporto. «E’ il nostro modo per dire grazie al dirigente scolastico e ai docenti tutti per il grande lavoro che stanno facendo con questi ragazzi e che dal 2006 ci vede collaborare come associazione donando materiali e attrezzature», ha detto il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, consegnando i camici assieme al vicepresidente di zona, Giorgio Venudo. «Questo istituto rappresenta un’eccellenza – ha aggiunto il leader degli artigiani friulani – che vogliamo aiutare creando un efficace ponte tra il mondo della scuola e quello delle imprese. Il nostro augurio infatti è che da qui escano non solo tecnici preparati ad entrare nelle nostre imprese, a dar gambe al Pnrr, ma a metter su impresa».
I camici sono stati destinati agli studenti delle classi 4 e 5 coinvolti in Nautomatica, progetto curricolare che ha lo scopo di introdurre i ragazzi agli impianti delle imbarcazioni e fornire loro un pacchetto di competenze spendibili sul mercato del lavoro, nell’ambito delle tante imprese attive nel settore della nautica da diporto. «Ben 250 nella sola provincia di Udine – ha sottolineato il capo categoria del comparto, Mauro Della Negra – più l’indotto che è pari a tre volte tanto». La collaborazione tra l’associazione e la scuola è volta, appunto, a creare un ponte tra il laboratorio scolastico, arricchito da un grande pannello interattivo che spiega il funzionamento degli impianti di un’imbarcazione da diporto, realizzato con il contributo di Confartigianato, e le imprese, per lo più artigiane, che affollano le darsene poco lontane.
Alla cerimonia hanno partecipato anche il dirigente scolastico Luca Bassi, e il presidente di Ana Udine, Pierino Chiandussi, oltre ai docenti del progetto, tra cui Luca Bonora, che ha spiegato come funziona il progetto: «I ragazzi sviluppano quest’attività nel pomeriggio, per buona parte dell’anno, affiancando allo studio teorico delle attività di laboratorio, che cerchiamo ogni anno di espandere. L’ultima novità riguarda un impianto fotovoltaico a misura di imbarcazione, che abbiamo allestito nel nostro laboratorio e che i ragazzi stanno imparando a conoscere».

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In copertina e qui sopra tre immagini della consegna dei camici.