Carso, nei luoghi della Grande Guerra. Poi monte Ermada e grotta del Mitreo

Ultimi appuntamenti per la stagione escursionista “Piacevolmente Carso” di primavera: domenica 13 giugno si terrà una passeggiata naturalistica sui luoghi della Grande Guerra, a San Martino del Carso, e domenica 20 a Duino, tra il monte Ermada e la grotta del Mitreo.

Un’escursione sul Carso.

Domenica prossima la cooperativa Curiosi di natura propone, dunque, dalle 9.30 alle 13, un’escursione tra natura e storia a San Martino del Carso, nell’Isontino, già annullata per pioggia. Si tratterrà di una passeggiata sull’altipiano attorno al paese reso celebre dalla poesia di Giuseppe Ungaretti sulla Primo conflitto mondiale. Si passerà tra boschi, prati con le fioriture di primavera e testimonianze della Grande Guerra: trincee e cippi commemorativi, tra i quali l’imponente monumento a Filippo Corridoni. Con letture e suggestioni a tema, su un percorso diverso da quello delle scorse edizioni. Un itinerario facile e per tutti, di 6 km, su un dislivello di 76 metri. Ritrovo alle 9.10, in piazza della Fontana, a San Martino del Carso (frazione di Sagrado).

Seguirà domenica 20 giugno, dalle 9.30 alle 13, un’uscita a Duino, sul Monte Ermada e alla grotta del Mitreo. Si andrà sulle pendici dell’Ermada, tra panorami sul golfo, scotani piumosi e rocce carsiche, fino al Mitreo, ove si trova un tempio al dio Mitra, culto dell’Asia Minore diffuso nell’antica Roma. Ritrovo alle 9.10, al Conad Gran Duino (ex Bar Bianco).
Alle uscite seguirà la possibilità di degustazioni dai ristoratori di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10 per cento distribuito ai partecipanti.
Per le escursioni è richiesta la prenotazione alla mail curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costo: interi 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it

La fioritura degli scotani.

“Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di PromoTurismoFVG, A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), “Sapori del Carso”, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, il grande monumento che a San Martino del Carso ricorda Filippo Corridoni.

 

Fvg e Carinzia insieme per il post-Covid: la Camera Pn-Ud incontra Klagenfurt

Friuli Venezia Giulia e Carinzia progettano insieme la ripartenza economica post-Covid. Che avverrà rafforzando le relazioni transfrontaliere, per gestire in modo più efficace la ripresa, e lavorando su progetti comuni in particolare in materia di turismo, di formazione, lavoro dei giovani e digitalizzazione delle imprese. Questi i temi principali ieri al centro dell’incontro bilaterale del presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, con il presidente della Camera della Carinzia a Klagenfurt, Jürgen Mandl, in visita in Veneto e nella nostra regione accompagnato dal direttore Meinrad Höfferer e da Matteo Zen, direttore dell’ufficio camerale carinziano a Padova.

L’incontro bilaterale a Udine.

«Su questi e altri temi di interesse comune – ha anticipato il presidente Da Pozzo – ho già avuto la disponibilità dell’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Bini per un incontro, che fisseremo già nei mesi estivi, assieme anche al suo omologo carinziano, per sviluppare insieme alcune concrete linee d’azione». Un’idea subito accolta con favore dalla delegazione carinziana, che ha evidenziato l’importanza di far valere di più, a livello europeo, le progettualità integrate di aree contermini, poiché possono portare a risultati più efficaci, garantiti proprio partendo dalla vicinanza geografica e da linee strategiche che necessariamente trovino confronti proficui e importanti raccordi.
Tra queste, gli intervenuti a Udine hanno evidenziato, in particolare, gli investimenti nella logistica e nei trasporti, ma anche i progetti di scambio, formazione e lavoro per i giovani, magari individuando comparti in cui il mercato via via richiede più personale e professionalità, di qua e di là dal confine.
Tra le priorità evidenziate durante l’incontro, utile anche come avvicinamento alla Conferenza dei presidenti della Nuova Alpe Adria, network nel cui ambito si è realizzata la visita della delegazione austriaca, anche il potenziamento comune degli investimenti in ricerca e sviluppo (in Carinzia molto cospicui e su cui stanno puntando con decisione) e in particolare il ruolo sempre più importante degli enti camerali nell’accompagnamento delle Pmi verso la digitalizzazione, nonché verso la predisposizione di sempre maggiori servizi digitali e online da parte delle Camere, per ridurre tempi, burocrazia e costi a carico delle imprese.
Al termine dell’incontro, il presidente Da Pozzo ha donato al presidente Mandl la moneta di Jacopo Linussio, riconoscimento della Camera di Commercio Pn-Ud quale simbolo di talento e capacità economica del territorio.

La sede udinese della Cciaa.

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 In copertina, il Drago di Klagenfurt, capoluogo della Carinzia.

“Edil Power”, un sostegno alle imprese da CiviBank e Confidi Venezia Giulia

CiviBank e Confidi Venezia Giulia hanno sottoscritto una convenzione per garantire supporto alle imprese del settore edilizio attraverso la linea di intervento “Edil Power”. Si tratta, in particolare, di uno strumento che consente a microimprese e Pmi associate al Consorzio di accedere a finanziamenti a tasso migliorativo per realizzare opere oggetto di Superbonus, Ecobonus, Sismabonus e altre agevolazioni fiscali in edilizia, applicando lo sconto in fattura ai propri committenti.

Michela Del Piero

Mario Crosta

Lo strumento, come informa una nota, prevede due soluzioni di finanziamento, una a breve e l’altra a medio termine, attraverso le quali la Banca guidata da Michela Del Piero eroga all’impresa richiedente il credito necessario per garantire lo sconto in fattura: la prima prevede l’erogazione di un importo massimo di 150mila euro per la durata di 18 mesi, la seconda mette a disposizione lo stesso importo per una durata di 36 mesi comprensivi di 12 mesi di preammortamento. In entrambi i casi, Confidi Venezia Giulia presta la propria garanzia fino all’80% dell’importo finanziato, che l’impresa si impegna a rimborsare cedendo alla Banca il credito d’imposta maturato.
Mario Crosta, direttore generale dello storico Istituto di credito cividalese: «Quella legata ai bonus fiscali edilizi è un’opportunità unica per le imprese di rilanciare la propria attività e favorire il raggiungimento di obiettivi comuni di sostenibilità ambientale. Diventando Società Benefit, CiviBank ha rafforzato il suo legame con il territorio e oggi concorre con ancora maggiore responsabilità a quella funzione di banca del Nordest che opera per il benessere della comunità». Gli fa eco Antonio Paoletti, presidente del Confidi Venezia Giulia: «Da sempre Confidi Venezia Giulia è promotore in collaborazione con gli istituti di credito di strumenti in grado di intercettare le esigenze del mondo imprenditoriale. Con “Edil Power” viene assicurata in modo ampio e tempestivo la liquidità necessaria per la realizzazione delle lavorazioni nei confronti della committenza».

Antonio Paoletti

Tutti i dettagli dell’iniziativa questo link: https://twin.services/media-center/bonus-fiscali-edilizi-civibank-e-confidi-venezia-giulia-lanciano-edil-power/

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In copertina, ecco la sede centrale di CiviBank alle porte di Cividale.

Vite ormai “governate” dagli algoritmi: da oggi una riflessione online con l’Irse

Algoritmi, ormai, una parola chiave: sottende i meccanismi che governano o perlomeno influenzano in modo significativo le nostre vite. La pandemia ha messo in luce l’importanza, spesso determinante, della tecnologia e dei sistemi innovativi di comunicazione, ma allo stesso tempo ha mostrato tutta la nostra dipendenza. E se pensiamo alla tecnologia come ad una torta, gli algoritmi sono la sua ricetta e i dati i suoi ingredienti. Diventare abili “cuochi della tecnologia” è oggi requisito indispensabile per non farsi travolgere dalla forza dirompente di queste trasformazioni, senza dimenticare il fine ultimo: gli esseri umani e il loro benessere. Un aiuto a capire meglio i meccanismi legati alle tecnologie che scandiscono il nostro quotidiano arriva dall’Istituto Regionale di Studi Europei che proprio su questi temi promuove un ciclo di tre illuminanti Dialoghi digitali, praticamente un corso accelerato di formazione. Appuntamento dal 7 all’11 giugno sui canali social Irse – in prima visione Facebook e quindi sui profili Instagram e Youtube – per tre incontri online curati dall’esperto Matteo Troìa, che nel 2019 è stato consulente nel Team per la Trasformazione Digitale alla presidenza del Consiglio dei ministri, dove si è occupato di design dei principali servizi pubblici digitali e di progetti Open Data e Open Source, e oggi si occupa di Big Data Analysis e Business Intelligence in Capgemini, multinazionale leader nei servizi di consulenza, tecnologia e trasformazione digitale di imprese e pubbliche amministrazioni. «Comprendere come reagire alle sollecitazioni delle nuove tecnologie e come utilizzarle al meglio spesso non è facile – spiega -. Proprio per questo, in dialogo con tre esperte nel campo della transizione digitale e dell’intelligenza artificiale, proveremo a fornire qualche spunto attraverso una serie di riflessioni profondamente umane, in questo tempo dominato dalle macchine».

Si parte, dunque, oggi alle 18, con la riflessione sul “Potere dei dati pubblici”: interlocutore di Matteo Troìa sarà Giorgia Lodi, in questi mesi componente della Task Force nazionale legata al Covid-19 e tecnologa all’Istituto di Scienze Cognitive e Tecnologie del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dove si occupa di numerosi progetti nazionali ed europei legati al mondo dei dati, della loro semantica e della privacy. Ogni giorno, la pubblica amministrazione raccoglie e gestisce preziosi patrimoni informativi, che descrivono molti aspetti della nostra società: l’utilizzo intelligente di queste grandi moli di dati aiuterebbe a prendere decisioni più mirate, a progettare meglio le strategie politiche e quindi a rendere migliore la società in cui viviamo. Non sempre però la pubblica amministrazione italiana è consapevole del potere dei dati che possiede. La mancanza di competenze e la mancanza di una visione, spesso fanno da ostacoli alla trasformazione digitale del nostro Paese.

Mercoledì 9 giugno si prosegue con il dialogo che ci chiederà: “Quanto ti fidi di un algoritmo?”. Matteo Troìa dialogherà con Felicia Pelagalli, fondatrice e Ceo di Culture, società di ricerca e comunicazione, dal 2015 co-fondatrice e Presidente dell’Associazione no-profit InnovaFiducia, esperta europea di innovazione, analisi dei Big Data e intelligenza artificiale, editorialista e divulgatrice per molte testate giornalistiche. Sempre più spesso, coloro che si occupano di intelligenza artificiale e di algoritmi in generale, sono costretti a fare i conti con questioni etiche e morali. Nel corso dell’incontro si capirà perché è importante stabilire un rapporto di fiducia con gli algoritmi e quali sono i rischi di questa relazione inedita.

Infine, venerdì 11 giugno il focus su “L’intelligenza non è artificiale”, titolo e tema anche del libro firmato per Mondadori dalla relatrice che converserà con Matteo Troìa, l’accademica Rita Cucchiara, professoressa ordinaria al dipartimento di Ingegneria «Enzo Ferrari» dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, dove insegna Visione Artificiale e Sistemi Cognitivi, coordinatrice del gruppo di lavoro sull’Intelligenza Artificiale del ministero della Ricerca e dell’Università e dal 2018 direttore del Laboratorio nazionale di Artificial Intelligence and Intelligent Systems del Consorzio interuniversitario nazionale per l’informatica. Nel 1983 la rivista Time assegnò per la prima volta nella sua storia il premio di «persona dell’anno» non a un essere umano ma al personal computer: fu l’inizio di una rivoluzione tecnologica verso il mondo nuovo, veloce e leggero dell’Intelligenza Artificiale. Oggi lavora con l’uomo nella medicina elaborando migliaia di immagini, nell’industria, nella finanza, supporta la sicurezza nazionale e può diventare pericolosa se progettata o utilizzata in modo sbagliato. Viene spontaneo chiedersi fino a dove potrà spingersi e se ci siano dei confini etici da non valicare. Ma anche qual è il ruolo delle persone nei confronti delle tecnologie che domineranno il prossimo futuro.

Dettagli e aggiornamenti sul sito https://centroculturapordenone.it/irse

 

L’Europa e il suo futuro sotto la lente di Università di Udine e Radio Onde Furlane

Continuano le iniziative realizzate dal Centro di documentazione europea “Guido Comessatti” dell’Università di Udine, con la collaborazione della cooperativa Informazione Friulana e con il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, per promuovere la partecipazione dei cittadini alla Conferenza sul futuro dell’Europa, avviata ufficialmente dall’Unione Europea un mese fa. Il programma de “La Conferenza sul futuro dell’Europa. Un nuovo slancio per la democrazia europea”, che comprende un serie di cinque trasmissioni su Radio Onde Furlane e tre dibattiti online dedicati ai principali temi-chiave riguardanti l’Europa di oggi e di domani, è stato inagurato lo scorso 31 maggio, mentre questa settimana propone per giovedì 10 giugno il secondo evento della serie “Il futuro è nelle tue mani. Fai sentire la tua voce”.

Una sede dell’Ateneo friulano.


Con inizio alle ore 15.30, sulla piattaforma Microsoft Teams ci sarà un webinar con un confronto a più voci sul tema L’Europa dei diritti. Ne parleranno Claudio Cressati, docente di Storia delle dottrine politiche e responsabile scientifico del Cde “Guido Comessatti” e le giuriste dell’Ateneo friulano Elisabetta Bergamini e Alessia Cozzi, mentre Daniela Cattalini, responsabile documentalista del Cde, avrà il compito di illustrare il funzionalmento della piattaforma web (https://futureu.europa.eu/) mediante la quale è possibile partecipare alla Conferenza sul futuro dell’Europa, presentando suggerimenti, indicazioni e proposte per progettare l’avvenire del continente e delle sue istituzioni e per potenziare e sviluppare la sua unità politica. Il link per partecipare all’incontro sarà pubblicato sulla pagina web del Cde: https://www.uniud.it/it/servizi/servizi-studiare/biblioteche/sedi_orari_biblioteche/biblioteca-del-centro-di-documentazione-europea-cde.

Intanto, domani 7 giugno alle 8.30 (con repliche martedì 8 alle 13.30 e mercoledì 9 alle 17.30), sulle frequenze di Radio Onde Furlane (sui 90 Mhz, sui 90.2 Mhz e in streaming all’indirizzo www.radioondefurlane.eu), sarà proposta anche la seconda puntata di “Europe in Divignî”, trasmissione curata e condotta da Marco Stolfo, giornalista e assegnista di ricerca in Storia delle dottrine politiche all’Università di Udine, impegnato anche nel coordinamento degli eventi online.
Il percorso radiofonico continuerà poi nelle prossime settimane: lunedì 14 giugno alle 8.30 (con repliche martedì 15 alle 13.30 e mercoledì 16 alle 17.30); lunedì 21 giugno alle 8.30 (con repliche martedì 22 alle 13.30 e mercoledì 23 alle 17.30) e lunedì 28 giugno alle 8.30 (con repliche martedì 29 alle 13.30 e mercoledì 30 alle 17.30). Tutte le trasmissioni saranno disponibili in podcast all’indirizzo www.spreaker.com/user/ondefurlane.

Il 24 giugno si terrà il terzo dibattito della serie “Il futuro è nelle tue mani. Fai sentire la tua voce”, in cui diversi rappresentanti dell’associazionismo si confronteranno su L’Europa dei cittadini, concludendo il ciclo avviato lo scorso 3 giugno con incontro dal titolo L’Europa dei giovani i cui protagonisti principali sono stati i ragazzi di due classi terze (Geometri e Costruzioni Ambiente Territorio) dell’Isis Magrini Marchetti di Gemona e della classe 3A Linguistico/EsaBac del Liceo Percoto di Udine, con il coordinamento degli insegnanti Angelo Floramo e Claudia Malisano e la partecipazione di Francesco Deana, docente di Diritto dell’Unione europea dell’Ateneo friulano.

I dibattiti online saranno successivamente disponibili sul canale Youtube PlayUniud https://www.youtube.com/c/PlayUniud
Per ulteriori informazioni: cde@uniud.it 

 

 

Da “Castelli Aperti” a “Enoarmonie” le proposte per il weekend in Fvg

Da Castelli Aperti a Enoarmonie: ecco due bellissime proposte per questo fine settimana, con invitanti appuntamenti che si dischiudono tra oggi e domani. Ecco, dunque, in dettaglio di che cosa si tratta.

Un invito in 14 dimore
storiche della regione

Torna Castelli Aperti Fvg con la 35^ edizione dell’appuntamento più atteso per conoscere la storia e la tradizione del Friuli Venezia Giulia attraverso manieri, dimore e parchi privati, normalmente chiusi al pubblico. Sono 14 le dimore che apriranno le porte oggi e domani grazie al lavoro del Consorzio per la salvaguardia dei Castelli storici del Friuli Venezia Giulia, con una novità, il Castello di Aiello del Friuli (nella foto), che apre per la prima volta. Oltre a questo, sono altre 11 le dimore che aprono in provincia di Udine: Castello di Ahrensperg (Pulfero), Castello di San Pietro di Ragogna, Castello di Strassoldo di Sopra, Castello di Strassoldo di Sotto, Castello di Villalta (Fagagna), Casaforte la Brunelde (Fagagna), Rocca Bernarda (Premariacco), Palazzo Steffaneo Roncato (Crauglio di S. Vito al Torre), Palazzo Romano (Manzano), Castello di Flambruzzo (Rivignano Teor). Due sono le aperture in provincia di Gorizia: Rocca di Monfalcone e Palazzo Lantieri (Gorizia), mentre in provincia di Pordenone aderisce il Castello di Cordovado. Sono quindi due i castelli di proprietà pubblica a partecipare a questa edizione, la Rocca di Monfalcone e il Castello di San Pietro di Ragogna. Grazie all’opera del Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia e all’impegno dei singoli proprietari, la sicurezza del pubblico sarà sempre garantita. Le visite saranno organizzate in gruppi poco numerosi: ogni dimora potrà gestire gli accessi con diverse modalità a seconda delle esigenze e degli spazi e alcune saranno visitabili su prenotazione. Sul sito www.consorziocastelli.it saranno pubblicate le regole per l’accesso e per l’eventuale prenotazione per ogni dimora. Il prezzo di ingresso ad ogni singolo castello resta di 7 euro (3,5 euro per i bambini dai 7 ai 12 anni). Le prime notizie certe sul castello risalgono al 1589 quando i Rabatta, nobile famiglia goriziana d’origini toscane, lo acquistarono e ne furono proprietari per 170 anni fino a venderlo ai marchesi de Bona di Ragusa (Dubrovnik). Oggi, dopo molte altre famiglie proprietarie e dopo essere stato ospedale da campo durante la Prima guerra mondiale, il castello conserva ancora l’aspetto solido e possente della costruzione originaria.

Rocca Bernarda

A Farra d’Isonzo vini
e tango di Piazzolla

Domani 6 giugno il festival Enoarmonie, curato dall’Associazione musicale Sergio Gaggia, farà tappa a Farra d’Isonzo, per la prima volta negli splendidi e ampi spazi al chiuso dell’azienda Borgo Conventi (in via Contessa Beretta), dotati di un’acustica perfetta: nel centenario della nascita di Astor Piazzolla, il grande bandoneonista italiano Fabio Furia e il chitarrista Alessandro Deiana renderanno omaggio “A los maestros”, a tutti i maestri della tradizione del tango. I brani in repertorio sono incentrati sullo stile e sugli arrangiamenti degli storici “Duo” composti, rispettivamente, da Osvaldo Montes e Anibal Arias e da Julio Pane e Juanjo Dominguez. La successione dei due stili conferisce al programma, raffinato, profondamente romantico e nostalgico, una grande varietà e alternanza di ritmi, dinamiche e colori. Tra i brani che verranno eseguiti spiccano Nostalgias (Juan Carlos Cobian), Un Placer (Vicente Romeo), La Última Curda (Anìbal Troilo) ed El Dia Que Me Quieras (Carlos Gardel). Enorelatore sarà Marco Mauceri, cui spetterà il compito di individuare ed esporre al pubblico le interrelazioni fra le musiche di Piazzolla e i vini dell’azienda ospitante. Ingresso al costo di 12 euro, 10 il ridotto (per i soci Gaggia e Slowfood e gli allievi di Conservatorio).

Fabio Furia

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In copertina, ecco il Castello di Villalta sulle colline fagagnesi.

Escursione a San Martino del Carso ricordando Ungaretti e Corridoni

Per “Piacevolmente Carso”, domenica 6 giugno la cooperativa Curiosi di natura propone, dalle 9.30 alle 13, un’escursione tra ambiente naturale e storia a San Martino del Carso. Una passeggiata sull’altipiano attorno al paese, reso celebre dalla omonima poesia di Giuseppe Ungaretti scritta nel 1916 proprio nella frazione di Sagrado, mentre ormai imperversava il Primo conflitto mondiale. Si passerà tra boschi, prati con le fioriture di primavera e testimonianze sulla Grande Guerra: trincee e cippi commemorativi, tra i quali l’imponente monumento a Filippo Corridoni. Con letture e suggestioni a tema, su un percorso diverso da quello delle scorse edizioni. Ricordiamo che Corridoni – giornalista, sindacalista, militare, oltre che politico e rivoluzionario – morì proprio in questa località del Carso Isontino nel 1915.
Si tratta di un itinerario facile, di 6 km, su un dislivello di soli 76 metri. Possibilità di degustazioni dai ristoratori di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10 per cento. Ritrovo: ore 9.10, in piazza della Fontana, a San Martino del Carso. È richiesta la prenotazione alla mail curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Quote di partecipazione: interi 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it

La poesia di Ungaretti.

Il monumento a Corridoni.

“Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di PromoTurismoFVG, A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), “Sapori del Carso”, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, alcuni escursionisti durante un’uscita sul Carso Isontino.

Cooperativa Nascente, inaugurata la nuova sede a Pasian di Prato

Inaugurazione, a Pasian di Prato, della nuova sede della cooperativa Nascente. Una cooperativa sociale di tipo B, fondata nel 1987 e presieduta da Flavio Sialino, impegnata in attività di inserimento lavorativo di lavoratori svantaggiati. La Nascente ha un fatturato annuo di 1,6 milioni di euro e impiega 80 lavoratori, incluse le borse lavoro per finalità di inserimento lavorativo. I soci sono una quarantina e il parco mezzi annovera 28 veicoli aziendali. La cooperativa si occupa, principalmente, di lavori di giardinaggio, pulizie, traslochi ed edilizia “leggera”, oltre che raccolta di abiti usati.

Sialino con l’assessore Riccardi.

Il parco mezzi.

«Per noi – ha detto Sialino prima del tradizionale taglio del nastro – questi nuovi spazi rappresentano un punto di partenza e non di arrivo. Guardiamo al futuro con ottimismo e cerchiamo di cogliere le opportunità che questo momento, anche se difficile, ci presenta. Non è un caso, dunque, che nei giorni scorsi abbiamo siglato l’accordo per una rete d’impresa con un’altra cooperativa sociale, la CPI di Monfalcone, per mettere a sistema l’attività di edilizia svolta dalle due imprese. L’obiettivo è quello di ampliare l’offerta sul mercato dei servizi, riducendo anche i costi di approvvigionamento inerenti l’attività edile e razionalizzando e migliorando le procedure sia amministrative che di supporto ai soci svantaggiati». «Con la Nascente e tutta la cooperazione sociale – ha aggiunto il vicepresidente regionale Riccardo Riccardi – esiste un ottimo rapporto che abbiamo significativamente approfondito durante i lunghi mesi della pandemia. Un rapporto con continuerà con profitto avendo come riferimento Federsolidarietà Fvg che funge da raccordo fra tutte queste significative esperienze cooperative».

La nuova sede di Nascente si sviluppa su 1.600 metri quadrati coperti, costituiti da un’area capannoni e un’area uffici. In una prima fase sono stati rinnovati i capannoni e i depositi; in una seconda fase sono stati realizzati, sostanzialmente ex novo, gli uffici aziendali della cooperativa. Al taglio del nastro, tra gli altri, erano presenti il sindaco di Pasian di Prato, Andrea Pozzo; Giuseppe Morandini, presidente della Fondazione Friuli che ha sostenuto la ristrutturazione degli uffici e il presidente di Confcooperative Fvg, Daniele Castagnaviz.

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In copertina e qui sopra due immagini della cerimonia inaugurale.

 

Coop Casarsa, il timone a Stefano Cesarin. Un grazie all’uscente Franzon

Passaggio di consegne alla direzione generale di Coop Casarsa, gruppo che nella cooperazione di consumo è il più grande tra quelli con sede direzionale in Friuli Venezia Giulia: da ieri 1° giugno il direttore generale Piergiorgio Franzon è andato in pensione e al suo posto il consiglio d’amministrazione ha nominato Stefano Cesarin. Franzon ha lavorato per lunghi anni nel mondo della cooperazione di consumo regionale, approdando nel 2012 in Coop Casarsa. Durante la sua direzione il gruppo si è consolidato e allargato, arrivando a 15 punti vendita con l’ultimo aperto lo scorso gennaio ad Azzano Decimo e avviando anche la ristrutturazione di tutti gli altri supermercati. Cesarin, 53 anni, lavora invece dal 1990 in Coop Casarsa, iniziando in negozio per poi passare poco dopo agli uffici centrali, dove è stato responsabile amministrativo lavorando a stretto contatto con lo stesso Franzon. «Una scelta – ha afferma il presidente di Coop Casarsa, Mauro Praturlon – all’insegna della continuità e allo stesso tempo orientata al futuro nel progetto di espansione del gruppo, che ormai ha oltre 16 mila soci. Ringraziamo Piergiorgio Franzon per il tanto lavoro svolto insieme in questi anni, tutto per il bene della nostra cooperativa. Cesarin ne saprà continuare l’opera e anche portare allo stesso tempo nuove idee, con il sostegno del resto degli uffici e dei dipendenti: ha una profonda conoscenza della nostra realtà, con una grande esperienza maturata sul campo nei vari settori. Gli auguriamo buon lavoro». La cooperativa è attiva sul territorio provinciale pordenonese a Casarsa, San Giovanni, Fiume Veneto, Cordovado, San Martino al Tagliamento, Lestans, San Quirino, Marsure e Pravisdomini e Azzano Decimo, in quello udinese a Goricizza, Porpetto, Ruda e Faedis e in provincia di Treviso a Francenigo.

Cesarin con Praturlon.

Concluso il restyling
nella sede storica

Un punto vendita con 102 anni di storia, ma capace di guardare con ottime prospettive al futuro: al centro di un restyling il supermercato di Coop Casarsa. Dopo una tre giorni di offerte sui prodotti prima della chiusura, in questi giorni il punto vendita è stato riaperto con una serie di novità che rendono il negozio ancora più a misura di cliente, con un potenziamento dell’area prodotti freschi, un miglioramento dell’assortimento e soluzioni volte al risparmio energetico. «Stiamo vivendo una fase di espansione – spiega il presidente Praturlon – visto che, oltre ad aver inaugurato a inizio anno ad Azzano Decimo il nostro 15° negozio, abbiamo appena rinnovato il supermercato di San Giovanni nel 2020 e quello di San Martino al Tagliamento poche settimane fa. Ora è toccato al nostro punto vendita storico, quello che diede il via alla nostra realtà nel 1919 e che era un semplice spaccio all’epoca. Nell’allestimento del supermercato, insieme al vicepresidente Cesare Giavi e al resto del consiglio d’amministrazione, abbiamo voluto omaggiare l’eredità dei fondatori con una straordinaria foto d’epoca, in cui è ritratto proprio quel primo spaccio, realizzata dal maestro Elio Ciol. Inoltre, ci sono alcune altre fotografie che racconteranno il territorio casarsese».

Il consiglio di amministrazione.

E a San Martino negozio
ancora più moderno

Taglio del nastro, appunto, a San Martino al Tagliamento per il rinnovato supermercato di Coop Casarsa, ora reso più moderno e a misura di cliente, attento al risparmio energetico e alla sostenibilità: in via delle Pozze, Mauro Praturlon ha accolto assieme al vicepresidente Cesare Giavi il vicesindaco sanmartinese Fulvio Truant e Markus Maurmair, primo cittadino di Valvasone Arzene, altro Comune i cui residenti fanno riferimento al punto vendita. Ed è stato anche un modo per celebrare i 102 anni di attività del punto vendita sanmartinese dando così un messaggio di speranza per il futuro. Dopo il saluto del presidente Praturlon, Truant, a nome anche di Maurmair e del sindaco di Sequals (altro Comune dove Coop Casarsa è presente con un supermercato a Lestans), Enrico Odorico, ha ricordato l’importanza per le comunità dei punti vendita di paese per la spesa quotidiana. Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone, ha rimarcato il ruolo di Coop Casarsa e del resto della cooperazione di consumo durante la pandemia nell’offrire beni e servizi di prima necessità (presente pure la vicepresidente dell’ente Renata Pitton, nonché lo stesso Giavi che fa parte del consiglio provinciale). Parole di elogio pure dall’ex presidente di Coop Casarsa Maurizio Tantin, che ha ricordato la fusione tra Coop Casarsa e Coop San Martino avvenuta a inizio anni Ottanta, e l’ex vicepresidente ed ex direttore di Coop Casarsa Natale Liva. Presenti gli architetti autori del progetto Domenico Cecco e Giuseppe Cesco oltre ai rappresentati delle imprese che hanno eseguito i lavori. Il supermercato è ora ancora più a misura di cliente, con un ampliamento dell’assortimento con prodotti di qualità e convenienti e un’ampia offerta di alimenti freschi. Luci al led e nuovi frigoriferi permettono ora una maggiore efficienza energetica e rispetto dell’ambiente. I lavori hanno riguardato anche l’esterno, con un nuovo layout arricchito da una splendida fotografia del maestro Elio Ciol e delle rappresentazioni di immagini che valorizzano il territorio scattate da fotografi amatoriali, con ampio spazio ai borghi di San Martino e Valvasone Arzene.

La cerimonia inaugurale.

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In copertina, la sede centrale a Casarsa della Delizia: una quindicina le filiali in Fvg e Veneto.

Centri estivi a Casarsa, quante proposte! Le iscrizioni sono aperte fino al 7 giugno

Si concluderanno il 7 giugno le iscrizioni ai Centri estivi promossi dalla Città di Casarsa della Delizia: c’è già un buon numero di adesioni, sia per le proposte dei Punti Verde e Rosso e delle Mattine al Progetto giovani, organizzate direttamente dall’amministrazione comunale, sia per le ulteriori iniziative appena avviate Estate Sport ed Estate… Qua in collaborazione con le associazioni del territorio. I centri rispetteranno come successo lo scorso anno le linee guida regionali e nazionali anti-contagio, per la serenità della famiglie. Iscrizioni contattando il municipio, mentre tutti i costi (e relativi contributi per ridurli) si trovano sulla pagina www.progettogiovanicasarsa.it/centriestivi2021

«Da molti anni – spiegano il sindaco Lavinia Clarotto e gli assessori alle Politiche sociali, Claudia Tomba, e alle Politiche giovanili, Ilaria Peloi – il Comune di Casarsa progetta e delinea le aree di intervento relative alle proposte estive dedicate a minori e giovani del territorio comunale. Queste progettualità, condivise con le realtà associative del territorio, intendono creare opportunità rivolte a bambini e giovani mirate a stimolare l’aspetto relazionale, il senso della socialità, lo scambio e la comunicazione tra pari nella dimensione del gruppo, attraverso lo sviluppo dell’offerta socio-educativa, ludico-ricreativa e culturale considerando anche di sostenere le famiglie nella conciliazione tra i tempi di vita ed i tempi di lavoro. Un’offerta, quella dei centri estivi, che assume ancora di più valore in questo periodo di ripartenza dopo il lungo inverno segnato dall’emergenza Covid-19, quando il bisogno di socialità e di confronto con i coetanei da parte dei più giovani e delle loro famiglie è fondamentale. Il tutto senza venire meno alla sicurezza, rispettando i protocolli sanitari. Per le famiglie in difficoltà economica sono, inoltre, previsti contributi regionali e nazionali per l’abbattimento delle quote: gli uffici municipali sono a disposizione per dare tutte le informazioni del caso».

Il Punto Verde alla scuola primaria di Casarsa si terrà con tempo pieno per bambini dai 6 agli 11 anni dal 5 luglio al 6 agosto, il Punto Rosso per la stessa fascia d’età e stesso periodo e stessa sede solo al mattino, mentre le Mattine al Progetto giovani dal 5 luglio al 30 luglio sono rivolte ai ragazzi tra i 12 e 14 anni. Assieme all’associazione Qui Quo Qua viene proposto inoltre al centro sportivo Estate Sport dal 14 giugno al 2 luglio per utenti dai 6 ai 14 anni in tempo pieno. Invece Estate… Qua al centro parrocchiale Zuccheri di San Giovanni dal 5 luglio al 6 agosto è rivolto al pomeriggio per la stessa fascia d’età assieme all’associazione Qui Quo Qua, Estate ragazzi e Par San Zuan.

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In copertina e qui sopra ecco alcuni ragazzi ai Punti verdi di Casarsa.