Confcooperative Udine e Istituto Volta per i giovani imprenditori culturali

Gli studenti della classe 3a LSS (indirizzo sportivo) dell’Istituto Volta di Udine hanno costituito l’impresa simulata “Millemodidi”. Un innovativo progetto di simulazione d’impresa con il quale i giovani allievi hanno immaginario di recuperare e gestire un’area dismessa della città di Udine per farne un centro ricreativo per i giovani. Un percorso durante il quale si sono cimentati nella predisposizione di un Business plan e uno Statuto che simulavano in tutto e per tutto quelli di una vera e propria impresa. Il progetto è il risultato della collaborazione del corpo docente dell’Istituto Volta con l’Area educazione cooperativa di Confcooperative Fvg.
«La collaborazione con l’Istituto Volta e il suo dirigente, Cristian Rizzi, si è rivelata estremamente positiva – commenta Paola Benini, presidente di Confcooperative Udine – e l’impegno per la promozione dell’avvicinamento dei giovani al mondo dell’impresa è un momento fondamentale per tutto il settore cooperativo». Coinvolta nel progetto anche la classe 3a LSA dell’indirizzo aereonautico: in questo caso gli studenti hanno immaginato di acquistare un aereo da turismo a uso dei soci per effettuare piccoli spostamenti.
L’interessante progetto è stato finanziato dalla Regione Fvg attraverso il bando ”Iniziative in ambito culturale a favore dei giovani”, all’interno del progetto “Sperimentarsi giovani imprenditori culturali”. Attraverso la partecipazione nelle attività delle cooperative culturali e l’incontro con le associazioni del luogo, con questo progetto ragazze e ragazzi dai 16 ai 19 anni viaggiano alla scoperta delle loro potenzialità, delle risorse culturali legate al territorio per agire nella creazione e promozione di iniziative ed eventi nel poliedrico settore culturale. “Sperimentarsi giovani imprenditori culturali” è un percorso per mettersi alla prova in situazioni reali con i propri pari e guidati dai professionisti della cultura, per creare sinergia, co-creare i valori di identità culturale del territorio e metterli in rete tra loro.

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In copertina, gli studenti che hanno partecipato al progetto.

 

 

L’Associazione Sportiva Udinese con due atlete alle Olimpiadi di Tokyo

La ginnasta Alexandra Agiurgiuculese è stata ufficialmente convocata per i Giochi Olimpici di Tokyo dopo gli assoluti di Folgaria, dove ha conquistato il bronzo! Assieme a lei, anche la spadista Mara Navarria, che da un anno si allena all’Associazione Sportiva Udinese. Quella bianconera sarà così «una delle poche società a poter vantare fra le sue file ben due atlete di tale caratura», ha sottolineato il presidente di Asu, Alessandro Nutta, ricordando come siano stati «mesi difficili per loro, che si sono viste posticipare le Olimpiadi di un anno, ma anche per lo sport in generale, e noi non facciamo eccezione. Nonostante questo, nelle ultime settimane, le nostre atlete e i nostri atleti ci hanno riempiti di orgoglio conquistando molte e importanti medaglie e di questo non posso complimentarmi con loro e con tutte le allenatrici e tutti gli allenatori che in questi mesi ce l’hanno messa davvero tutta!». Nutta si riferisce alla medaglia d’argento che le farfalle della squadra giovanile (Tara Dragas, Tavano Isabelle, Isabel Rocco, Elena Perissinotto, Elisa De Luca, Giulia Cancian) hanno conquistato al Campionato italiano assoluto di ritmica di Folgaria, ma anche al quinto posto delle Allieve Gold (Anna Braidotti, Noemi Trani, Alice Grigolini, Adele Asquini, Gloria Ragazzini e Benedetta Aurora). Non solo però, perché basta tornare indietro di qualche giorno per vedere gli ottimi risultati delle atlete della ginnastica artistica femminile che sono state impegnate a Rimini nelle Finali Nazionali Silver Summer Edition 2021.

Mara Navarria

GAF – «Sono stati 10 giorni di gare intensi ma sicuramente ripagati dai risultati ottenuti. L’Asu in ogni categoria si è dimostrata competitiva, raggiungendo le finali e ottenendo anche diversi podi e medaglie. Siamo molto orgogliose di tutte le nostre ginnaste che stanno col tempo migliorando la loro prestazione», hanno spiegato le tecniche Margherita Antonini ed Elena Zaldívar Sáez.
Ma vediamo un po’ di risultati. Nel campionato nazionale livello eccellenza junior 1 Lara Sattolo si è classificata 3^ all around e si è qualificata in tutte le finali di specialità ad attrezzi, 1^ volteggio, 4^ trave, 6^ corpo libero. Per le senior, Elisa Ronco si è qualificata per le due finali di specialità negli attrezzi, trave e volteggio. Nella categoria junior 2: Camilla Barbetti 5^ all around, si è qualificata per tre finali di specialità ad attrezzi, 1^ nel volteggio, 3^ alle parallele; Sofía Urso si è qualificata per due finali di specialità ad attrezzi, 4^ alle parallele e corpo libero. In serie D allieve, 3^ la squadra formata da Astrid Chiaradia, Emma Lentini, Annalisa Bianchi. Per la categoria Allieve3 LD: Annalisa Bianchi è arrivata 5^ all’all around, e si è qualificata per tre finali di specialità ad attrezzi, 2^ al volteggio; Astrid Chiaradia, si è qualificata per due finali di specialità ad attrezzi, terza nelle parallele. Per la categoria Allieve4: Emma Lentini, è vice campionessa nazionale all around, oltre a essersi qualificata in tutte le finali di specialità, 2^ nella trave e nel corpo libero, 3^ alle parallele.
Aurora Zamolo (junior3) si è qualificata per la finale di specialità al volteggio. Nella serie D LC allieve l’Asu è 5^ su 72 squadre con Alice Caporale, Ottavia Zannier, Gaia Modolo, Caterina Barbetti, Isabel Cuciz, Beatrice Freschi. Per le allieve3 LC, Alice Caporale è campionessa nazionale all around, 1^ su 134 ginnaste. Ottavia Zannier è arrivata 13^ per la finale di categoria! Nella categoria LC3 allieve 4, Beatrice Freschi si è qualificata 6^ su 80 ginnaste. Per le LB allieve 2, Benedetta Strizzolo si è qualificata per la finale di categoria. Per le LB allieve 3, Matilde Pascolini e Rebecca Cainero si sono qualificate per la finale di categoria. Nella categoria LA3 allieve 1, Emma Candieracci si è qualificata 6^ per la finale su 275 ginnaste. Per le LA3 allieve 2, Beatrice Travaglini è arrivata 9^ per la finale di categoria su 296 ginnaste. E ancora fra le LA3 allieve 3, Amelia Ceschiutti 13^ si è qualificata per la finale di categoria su 215 ginnaste.

Ai campionati di Folgaria.

GAM – Bene i ginnasti della sezione ginnastica artistica maschile: Andrea della Ricca si è classicato 9° nella categoria LD; Gabriele Barbetti 10° nell’LC A2; Piero Boezio 18° per la categoria LC J2. La squadra LC Open (Piero Boezio, Peter padovani, luca Petris e Filippo Giorgiutti) è arrivata in 10^ posizione, in finale!

RITMICA – Per la sezione ritmica le ragazze della LB serie D allieve sono arrivate 5^ (Ginevra Romano, Victoria Dionisio, Sofia Bon, Romina Cos); le LD serie D open, 9^ (Jennifer Del Frate, Mariagrazia Gasparini, Elisa Peressutti, Alice Violin, Giulia Sebastiani); le LC insieme Open (Elena Pilosio, Carlotta Sirch, Miriam Cipolla). Per la categoria LE individuale, Gaia Patriarca è 11^ e 5^ nella finale alla palla; infine nella categoria LE individuale, Arianna Cos è 5^ e 6^ in finale alle clavette. Hanno partecipato senza entrare in finale anche: Melani Velasquez, Giulia Bon, Arianna Morotto, Elisa Maria Vincenzi (LA-LB); Eleonora Clemente, Elisa Babolin, Margherita Muni (Serie D LB open); Stella Meneghin, Giulia Facinoli, Angelica Dorigo (LC).

ASU 1875 | Associazione Sportiva Udinese | via Lodi 1 | 33100 Udine |
0432.541828 | www.associazionesportivaudinese.it | polisportiva@asu1875.it | Facebook

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In copertina, la ginnasta Alexandra Agiurgiuculese convocata a Tokyo.

Le opportunità offerte dal Superbonus domani in un convegno a Pocenia

di Silvio Bini

Un’amministrazione comunale della bassa Riviera Friulana ha organizzato un incontro con i cittadini per parlare di riqualificazione a 360° del proprio paese. Una iniziativa oltremodo interessante, che offre a largo raggio l’opportunità di informazione sulla possibilità di aderire al Superbonus, un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici, per una progettualità concreta anche nei paesi minori. E’ il Comune di Pocenia, che domani 9 luglio, dalle 20 alle 22, nella sala comunale di via Previelis, terrà un convegno al quale parteciperanno l’architetto professor Masud Esmaillou, esperto di architettura bioclimatica; il sindaco Sirio Gigante, che affronterà il tema della Riqualificazione dei piccoli centri e della valorizzazione del Patrimonio pubblico; il responsabile dell’Area Mercato di Prima Cassa Credito Cooperativo, dottor Mauro Lizzi, che interverrà sull’argomento riguardante il Superbonus 110% con le opportunità della cessione del credito d’imposta. Parteciperanno anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Graziano Pizzimenti, e il consigliere regionale Mauro Bordin. Seguirà un libero dibattito. La capienza della sala è di cinquanta persone. Per informazioni, comunicare con e-mail: sirio.gigante@comune.pocenia.udine.it

Il sindaco Sirio Gigante.

L’architetto Masud Esmaillou.

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In copertina, la piazza di Pocenia.

Portualità a Grado, cambiano le regole: il Consiglio di Stato dà ragione al Comune

(g.l.) A Grado ora cambieranno le regole della portualità. Il Comune isolano ha infatti vinto dinanzi al Consiglio di Stato che ha bocciato il ricorso presentato dalla Marina di Grado. E’ lo stesso sindaco Dario Raugna a comunicare quella che la civica amministrazione, in una nota, definisce «una grande vittoria»: «Il Consiglio di Stato – dichiara al riguardo il primo cittadino – ha accolto il nostro appello riformando la sentenza del Tar a noi sfavorevole e respingendo il ricorso di primo grado della società Marina di Grado avverso gli atti di adozione e approvazione della variante n. 18 al Prgc (piano dei porti)». E aggiunge: «Ringraziamo l’avvocato Rosati che ci ha assistito in questa importante vicenda».
«Cambiano quindi le regole – prosegue Raugna spiegando la portata della sentenza dei giudici della Capitale – che normano la portualità sul nostro territorio. Ciò significa che adesso ci è consentito ridisegnare gli ambiti della portualità secondo gli indirizzi ritenuti maggiormente confacenti allo sviluppo del nostro territorio e delle attività economiche connesse, senza incorrere in richieste di risarcimento danni».
La giunta municipale dell’Isola del Sole informa, infine, che l’argomento verrà portato all’attenzione della prossima seduta del consiglio comunale, che così sarà chiamato a prendere atto delle modifiche apportate al piano regolatore appunto per l’intervento della sentenza del Consiglio di Stato.

Il sindaco Dario Raugna.

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In copertina, il Porto di Grado.

Modello cooperativo nella sanità Fvg e pandemia in un webinar per i medici Pn

«La drammatica lezione della pandemia da Sars-CoV-2 ha confermato quanto sia indispensabile irrobustire generosamente il Servizio sanitario nazionale, pubblico, universale e finanziato con la fiscalità generale, ma, al tempo stesso, ha evidenziato anche la ineludibile necessità di promuovere, diffondere ed implementare un modello di “salute di comunità e nella comunità”. Il modello cooperativo in sanità, anche nella sua forma di impresa sociale, può aiutare ad affrontare ed a supportare questa formidabile sfida»: le parole del dottor Giorgio Siro Carniello, referente delle cooperative sanitarie all’interno di Confcooperative Pordenone, introducono il webinar “Modello Cooperativo in Sanità”, organizzato da Confcooperative Pordenone con il patrocinio dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale e dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Pordenone. L’iniziativa online si terrà venerdì 9 luglio, dalle 17.30 alle 19, ed stata è organizzata in collaborazione con Confcooperative Sanità (la federazione nazionale di settore), rivolgendosi in particolare ai medici di Medicina generale ed ai medici della Continuità assistenziale. Per ricevere la password per partecipare bisogna registrarsi a questo link: https://forms.gle/xrjZoJsXBBUufd5w5

Luigi Piccoli

«Un’occasione – ha affermato Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone – per ragionare attorno ai servizi in ambito medico che le cooperative possono dare contribuendo al miglioramento di tutto il welfare sanitario, a fianco del settore pubblico». «È necessaria – ha aggiunto Carniello – una transizione da un sistema sanitario focalizzato sulla patologia (approccio riparativo) a un sistema centrato sulla salute, che non eroghi solo prestazioni, ma operi per contrastare le malattie, in un’ottica di prevenzione e promozione della salute (logica proattiva). È necessario, inoltre, un rinnovamento delle politiche sociali, a lungo relegate al margine delle politiche pubbliche, per accompagnare gli individui lungo l’intero percorso della vita, in particolare nei momenti di fragilità, in modo integrato con il sistema sanitario. Elemento fondamentale del modello è la centralità della persona, prima risorsa del sistema e non semplice contenitore di bisogni sanitari e sociosanitari. La presa in carico del malato cronico (le malattie croniche non trasmissibili sono responsabili dell’80% dei costi in sanità), la fragilità, la disabilità, la non autosufficienza, la salute mentale, le dipendenze che comportano bisogni protratti e variabili nel tempo, sfidano il modello dominante di assistenza sanitaria e richiedono modelli altamente innovativi capaci di coniugare ed integrare appropriatamente interventi sanitari e interventi sociali con grande flessibilità organizzativa, che il modello cooperativo può garantire».

Giorgio Siro Carniello

PROGRAMMA

Presentazione di Confcooperative
Luigi Piccoli, presidente Confcooperative Pordenone

Giorgio Siro Carniello, referente cooperative sanitarie Confcooperative Pordenone

Indirizzo di saluto a cura di Azienda sanitaria Friuli Occidentale, dottor Michele Chittaro, direttore sanitario
Indirizzo di saluto a cura dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Pordenone, dottor Guido Lucchini, presidente

Introduzione al tema della cooperazione medica: Raffaele Sellitto, vicepresidente Confcooperative Sanità – settore cooperative mediche e co-coordinatore dell’Alleanza Cooperative Medici

Parte formativa divulgativa: Marco Battisti, Confcooperative Sanità
– Contesto di riferimento (situazione epidemiologica, livello offerta servizi nel Paese) – L’Impresa cooperativa (peculiarità, concetto di scopo mutualistico, tipologia di soci, cooperazione sociale); – Caratteristiche del mercato sanitario e fondamenti della cooperazione in sanità; – Lo scenario per la medicina territoriale; – Che cosa è una cooperativa di medici: – La cooperativa sociale di medici – La cooperativa di servizi – Opportunità e vantaggi per il socio di una cooperativa sanitaria –

Progettualità nel quadro del Pnrr Presentazione best practice (storytelling) Simona Clerici: direttore operativo e consigliere “Medici Insubria Società Cooperativa”
Question time

Ospedale di Pordenone.

PRESENTAZIONE DEL DOTTOR
GIORGIO SIRO CARNIELLO

La drammatica lezione della pandemia da SARS-CoV-2 ha confermato quanto sia indispensabile irrobustire generosamente il Servizio Sanitario Nazionale, pubblico, universale e finanziato con la fiscalità generale, ma, al tempo stesso, ha evidenziato anche la ineludibile necessità di promuovere, diffondere ed implementare un modello di «salute di comunità e nella comunità». È necessaria una transizione da un sistema sanitario focalizzato sulla patologia (approccio riparativo) a un sistema centrato sulla salute, che non eroghi solo prestazioni, ma operi per contrastare le malattie, in un’ottica di prevenzione e promozione della salute (logica proattiva). È necessario, inoltre, un rinnovamento delle politiche sociali, a lungo relegate al margine delle politiche pubbliche, per accompagnare gli individui lungo l’intero percorso della vita, in particolare nei momenti di fragilità, in modo integrato con il sistema sanitario. Elemento fondamentale del modello è la centralità della persona, prima risorsa del sistema e non semplice contenitore di bisogni sanitari e sociosanitari.
Ciò che rende oggi eccessivamente costosa l’assistenza sanitaria è da una parte la multimorbosità da malattie croniche (scarso utilizzo di strategie preventive), e, dall’altra, la maggiore condizione di vulnerabilità sociale, familiare ed economica delle persone (determinanti socioeconomici di salute). Per rendere il Sistema Sanitario appropriato, equo e sostenibile è necessario dotarlo non solo di risorse adeguate (umane e tecnologiche), ma anche di innovare le sue strategie e la sua organizzazione complessiva.
È indispensabile dare assoluta priorità al potenziamento e alla ristrutturazione dell’assistenza integrata sociosanitaria territoriale, come sottolineato anche dalla Corte dei Conti (2020). È diritto e aspirazione di ogni persona vivere e curarsi nel proprio contesto di vita, con il sostegno dei servizi domiciliari e territoriali. Ciò è più efficace e sicuro, a maggior ragione quando la persona è più vulnerabile: anziana e non autosufficiente, con malattie croniche, con problemi di salute mentale, dipendenze e disabilità, ecc.
Il modello cooperativo in sanità, oggetto del webinar, anche nella sua forma di impresa sociale, può aiutare ad affrontare ed a supportare questa formidabile sfida di rinnovamento, poiché può aggregare professionisti ed operatori dell’assistenza sul territorio in imprese non speculative (privato non profit), gestite democraticamente, aperte alla partecipazione del cittadino e votate ai principi della sussidiarietà e della solidarietà. L’obiettivo è quello di offrire al cittadino servizi moderni multiprofessionali e multidimensionali, tra loro integrati e flessibilmente combinati a misura delle esigenze dell’utente, visto nella sua condizione di persona fragile e bisognosa di assistenza. L’impresa cooperativa fondata sulla mutualità trasforma i professionisti sanitari, da semplici fornitori di prestazioni, in soggetti collettivi che organizzano l’elemento professionale e lo pongono al servizio del cittadino, attraverso una relazione virtuosa di partenariato con l’istituzione pubblica, titolare della funzione di governance (programmazione, regolazione, committenza, controllo).
La presa in carico del malato cronico (le malattie croniche non trasmissibili sono responsabili dell’80% dei costi in sanità), la fragilità, la disabilità, la non autosufficienza, la salute mentale, le dipendenze, ecc. che comportano bisogni protratti e variabili nel tempo, sfidano il modello dominante di assistenza sanitaria e richiedono modelli altamente innovativi capaci di coniugare ed integrare appropriatamente interventi sanitari e interventi sociali con grande flessibilità organizzativa, che il modello cooperativo può garantire.

 

Ripartono i pellegrinaggi dell’Unitalsi: iscrizioni aperte per Loreto e Lourdes

Dopo un anno e mezzo di stop forzato ripartono, in sicurezza, i pellegrinaggi della sottosezione di Udine dell’Unitalsi, che in sinergia con le strutture territoriali del Triveneto dell’Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e Santuari internazionali ne propone uno a Loreto per fine luglio e il secondo, a inizio settembre, a Lourdes. Le iscrizioni sono già aperte: saranno ammesse le persone che abbiano concluso il ciclo di vaccinazione, con prima e seconda dose del siero. Per le adesioni ci si può rivolgere all’ufficio di sottosezione, in via Treppo 1/B, aperto martedì e venerdì dalle 9 alle 12 (telefono 0432 503918, udine@unitalsitriveneta.it).
«Le date, per la precisione – informa il presidente della sottosezione, Fabio Rizzi -, sono dal 31 luglio al 3 agosto, a Loreto appunto (che raggiungeremo in pullman), e dal 6 al 10 settembre: il viaggio, nel caso, sarà in aereo. Entrambi i pellegrinaggi – conferma – sono promossi da tutte le organizzazioni territoriali dell’Unitalsi presenti nel Triveneto, che hanno voluto unire le forze in questa ripartenza dall’alto valore simbolico». I posti a disposizione sono conseguenti: per quanto riguarda Lourdes, in particolare, è prevista la partenza di ben tre aerei, da Ronchi dei Legionari, da Verona e da Treviso. «Possono unirsi a noi – informa sempre il presidente – anche ammalati e disabili: la nostra associazione, infatti, è nata per il servizio a questi soggetti fragili e siamo l’unica organizzazione che ha collaborazioni con compagnie aeree che permettono di far volare in piena sicurezza e tranquillità un numero importante di persone in carrozzina. Il pellegrinaggio – conclude – è una forte esperienza di fede, che può essere riscoperta proprio in questa fase in cui, per fortuna, la pandemia sembra stia rallentando la sua corsa».
E per quanto riguarda Loreto, è nata quest’anno una speciale collaborazione con la Pastorale giovanile dell’Arcidiocesi di Udine, per coinvolgere giovani e giovanissimi del territorio: l’esperienza può essere molto utile anche per chi desiderasse diventare volontario (al riguardo, per ricevere indicazioni ci si può rivolgere all’ufficio di via Treppo). Ulteriori info sui pellegrinaggi sono disponibili sul sito dell’Unitalsi udinese e sui suoi canali social.

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In copertina, un’immagine che si tornerà presto a vedere a Lourdes.

 

Contaminazioni, Piante pioniere a Venzone tra le “macerie” di sisma e virus

E ora Contaminazioni Digitali arriva a Venzone per mettere a fuoco quel parallelo che esiste tra le macerie del terremoto di 45 anni fa e quelle che sta lasciando nelle nostre vite il Coronavirus. È ricominciato, infatti, lo scorso 30 giugno ad Aquileia, il viaggio alla scoperta degli spazi urbani dei piccoli centri, grazie alla nuova edizione, la quinta, del Festival multidisciplinare, itinerante e diffuso, che pone al centro dell’attenzione il dialogo tra le arti performative, i linguaggi digitali e gli spazi urbani, promosso dal Comune di Turriaco e organizzato dell’associazione Quarantasettezeroquattro. Dopo l’apertura sulle note della Dante Symphonie, Contaminazioni Digitali è proseguito nelle piazze del Comune capofila dell’iniziativa, Turriaco, il primo e il 2 luglio.

Il Duomo è rinato…

L’EVENTO – Oggi invece 4 luglio, alle 11, 17 e 19, la carovana del Festival farà nuova tappa in Friuli con “Piante pioniere: Venzone” (partenza dalla loggia del Municipio per gruppi di massimo 20 persone): una narrazione a cielo aperto con cuffie wireless, che si propone a piantare il seme della riflessione grazie a un parallelo fra le macerie causate dal terremoto e quelle generate dalla pandemia, oggi. Un progetto del Collettivo Wundertruppe (accompagnato, fra le altre, dalla voce di Natalie Norma Fella, che ne è anche autrice), promosso all’interno della rassegna “Tracce. I linguaggi del contemporaneo raccontano il passato”, in cui il pubblico sarà accompagnato in luoghi simbolo della cittadina. «Visiteremo Venzone – ha spiegato Natalie Norma Fella -, in particolare il centro storico, e andremo alla scoperta di tre diversi luoghi simbolo del post terremoto, tra cui: il Duomo, ricostruito com’era, dov’era; la scuola, riedificata da zero; la Chiesa di San Giovanni, con le sue rovine a cielo aperto, ancora immobili”, dopo il 6 maggio 1976». Un luogo, quest’ultimo, che è diventato casa di quelle Piante pioniere” che danno il nome al progetto: «Loro nascono fra i sassi e ricreano un habitat nuovamente vivibile anche ad altre piante. Qui sono cresciute fra le ferite di una catastrofe e sono state capaci di nascere e colonizzare uno spazio, all’apparenza inospitale, in cui anche altre piante potranno ora crescere e vivere. Partendo da questa metafora, rifletteremo insieme al pubblico su quale sarà il futuro per la generazione post Covid: Dovremo ricostruire tutto daccapo? Partire da dove eravamo rimasti? Ricominciare in maniera diversa? Quella a cui stiamo assistendo è un’altra ricostruzione, impalpabile, ma necessaria, dopo una catastrofe altrettanto dolorosa e che ci ha posto davanti a fragilità che non credevamo di avere».

… ma non San Giovanni.

DUINO AURISINA – Il Festival multimediale proseguirà il suo viaggio artistico mercoledì 7 luglio, arrivando a Duino Aurisina, dove, alle 20, si terrà il primo spettacolo site specific, risultato di una residenza artistica di due settimane nell’ambito del progetto Per-Forma, promosso da Quarantasettezeroquattro e finanziato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia (bando creatività), in collaborazione con il Comune di Duino Aurisina, Casa Cave, Karsiart, Cave Romane. Le Cave di marmo diventeranno lo strabiliante palcoscenico in cui una danzatrice, una scultrice, un videomaker e un sound designer, che racconteranno una terra, una comunità e l’imprenditoria del territorio.

TURRIACO – Gran finale a Turriaco, dove la carovana di Contaminazioni Digitali si tornerà a spostare, dal 9 all’11 luglio, con moltissimi appuntamenti fra cui – solo per citarne alcuni – “A come Srebrenica”, spettacolo di e con Roberta Biagiarelli (anteprima del Dedica festival 2021 a Paolo Rumiz), in programma il 9 luglio alle 21.30 in piazza Libertà; la lectio “L’amore e la conoscenza di sé. Un confronto con Platone”, di Pietro Del Soldà, conduttore di “Tutta la città ne parla”, il programma di Rai Radio3, e penna della Domenica del Sole24Ore, il 10 alle 21, in piazza Libertà; e l’evento che vedrà per protagonista Pino Roveredo (alle 19 di domenica 11 luglio) che affronterà, a suo modo, il racconto degli amori ideali a partire dai testi di alcuni grandi cantautori italiani, da Fabrizio de Andrè a Giorgio Gaber e che chiuderà la quinta edizione di Contaminazioni digitali.

FESTIVAL URBANO – Contaminazioni digitali, spin-off di I In\visible Cities, è un progetto a cura del Comune di Turriaco, organizzato dall’associazione 4704, co-finanziato da Regione Friuli-Venezia Giulia, Camera di Commercio della Venezia Giulia e da Scena Unita – per i lavoratori della Musica e dello Spettacolo, un fondo privato gestito da Fondazione Cesvi – organizzazione umanitaria italiana laica e indipendente, fondata a Bergamo nel 1985 – in collaborazione con La Musica Che Gira e Music Innovation Hub. È in rete con Intersezioni e Bando Open Creazione Urbana contemporanea. Il progetto è organizzato in collaborazione con ARS. Arti, relazioni, scienze. Il progetto Ars. Arti Relazioni Scienze e promosso dal comune di Gradisca d’Isonzo con il finanziamento della Regione Friuli-Venezia Giulia.

Info: contaminazionidigitali | Facebook | segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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In copertina e qui sopra due immagini di Piante pioniere per  Contaminazioni Digitali a Venzone.

 

Oggi è il CoopsDay, Confcooperative Fvg rilancia la legge sulle piccole comunità

La 27ª edizione della Giornata internazionale delle Cooperative (CoopsDay), istituita nel 1995 dall’Onu, nel 2021 cade proprio oggi 3 luglio ed è l’occasione per Confcooperative Fvg di rilanciare la proposta di legge sulle cooperative di comunità. Infatti, L’organizzazione cooperativa, da tempo, ha presentato all’Amministrazione regionale una bozza specifica di testo: «Diverse Regioni hanno già legiferato su questo tema (Lombardia, Puglia, Liguria, Abruzzo). E ricordo anche che al Senato è in discussione il Ddl Fenu (n.1650, “Disposizioni in materia di imprese sociali di comunità”). La nostra proposta considera le diverse soluzioni legislative adottate in altre Regioni e consideriamo possa rappresentare una buona base di partenza per un confronto che auspichiamo possa essere presto aperto per portare a conclusione l’iter legislativo in tempi rapidi, forse già entro l’anno – spiega Daniele Castagnaviz, presidente di Confcooperative Fvg –, in quanto, la cooperazione di comunità, può contribuire positivamente al rilancio delle piccole comunità e a fornire servizi di prossimità altrimenti assenti in tante borghi di ridotte dimensioni».

Daniele Castagnaviz

I contenuti della proposta

Quali saranno, dunque, le caratteristiche delle cooperative di comunità? Saranno fondamentali, nell’individuare la qualifica di cooperative di comunità, l’identificazione con un territorio specifico di operatività, la partecipazione di soci dell’area territoriale di riferimento e l’attività svolta. Il fine delle cooperative di comunità, all’evidenza, è quello di contrastare i fenomeni di spopolamento, declino economico, degrado sociale o urbanistico. Non a caso, la proposta di Confcooperative Fvg prevede che la Regione riconosca le cooperative di comunità che nascono in comuni montani, piccoli comuni e aree urbane degradate. Le attività svolte potranno spaziare da interventi di riqualificazione, rigenerazione urbana e social housing, ad attività in ambito turistico, all’autoproduzione e autoconsumo di energia rinnovabile secondo la logica delle comunità energetiche, attività di somministrazione di alimenti e bevande in paesi, frazioni e quartieri che ne risultino sprovvisti; ma anche, per esempio, servizi di assistenza e supporto tecnico per servizi sanitari e servizi di telemedicina.
«Ma, soprattutto, la nostra proposta punta a gestire servizi che altrimenti non sarebbero erogati ai cittadini in assenza di prestazioni analoghe da parte di soggetti pubblici o privati – aggiunge il segretario generale di Confcooperative Fvg, Nicola Galluà -, tra i quali la raccolta e il successivo invio della corrispondenza nei centri abitati privi di ufficio postale, previa apposita convenzione con il gestore del servizio postale; servizi bibliotecari; servizi di mobilità; vendita di generi alimentari e di prodotti di prima necessità; rivendita di giornali, quotidiani e riviste; ordine e consegna di medicinali».

Giornata internazionale

Le cooperative di tutto il mondo celebrano la Giornata delle Cooperative dal 1923, ma è dal 1995 che l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato ufficialmente la Giornata internazionale delle Cooperative e ne ha istituito la celebrazione ogni anno il primo sabato di luglio. L’obiettivo del CoopsDay è quello di promuovere gli ideali del movimento cooperativo. La celebrazione di quest’anno sarà la 27ª edizione della Giornata internazionale delle Cooperative dal momento del suo riconoscimento da parte delle Nazioni Unite, con il tema: “Ricostruire meglio insieme”.

 

Cooperative Pordenone e crisi sanitaria: salvaguardati i livelli occupazionali

Anche in Friuli Occidentale il 3 luglio si celebra la Giornata Internazionale delle Cooperative riconosciuta dalle Nazioni Unite e giunta alla sua 27ª edizione. Tema di questo 2021 sarà “Ricostruire meglio insieme”: le cooperative di tutto il mondo mostreranno come stanno affrontando la crisi causata dalla pandemia Covid-19 con solidarietà e resilienza. Confcooperative Pordenone ha effettuato un’indagine interna su un campione delle proprie associate per capire quanto l’emergenza sanitaria abbia impattato sulla situazione occupazionale, alla luce anche del recente stop al blocco dei licenziamenti. Risultato: pur vivendo situazioni gravi, come quelle del settore turismo-spettacolo-asili (con anche il -70% del fatturato nel 2020) i livelli occupazionali sono rimasti stabili, confermando l’attenzione della cooperazione verso i lavoratori anche in caso di crisi.

Marco Bagnariol

«Non abbiamo indicazioni – analizza il direttore di Confcooperative Pordenone, Marco Bagnariol – rispetto all’ipotesi che, venuto meno il blocco dei licenziamenti, le cooperative adotteranno procedure di riduzione del personale. Anzi. La partecipazione mutualistica, ovvero il coinvolgimento reale di produttori e lavoratori nella conduzione delle imprese, dimostra il valore della cooperazione per l’economia sociale del territorio, con un’attenzione reale al valore della persona. Da quanto ci risulta, diverse cooperative hanno programmato nuove assunzioni. A fronte del calo dei fatturati ed alla contrazione delle marginalità molte cooperative reagiscono investendo sul capitale umano».

La sede pordenonese.

Le cooperative aderenti a Confcooperative Pordenone danno lavoro a oltre 5 mila persone. Sono tante e diverse le storie che s’incontrano al loro interno, dalla persona che ha perso il lavoro di una vita e ha ora speranza per il futuro grazie ai progetti di agricoltura sociale passando ai laboratori socio-occupazionali per persone con disabilità e fragilità delle cooperative sociali. E ancora, professioni tendenzialmente dallo scarso potere contrattuale in quanto legate a contratti individuali che hanno invece trovato forza grazie all’aggregazione, come per esempio nelle cooperative di attori e maestranze legate allo spettacolo. Il tutto senza dimenticare i casi storici della cooperazione agricola, di consumo e del credito cooperativo. Tutte realtà che hanno saputo rispondere al meglio alle sfide poste dal Covid-19. «Questo perché – conclude il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli – cooperazione e mutualità significano flessibilità e capacità di reazione di fronte alle difficoltà; i cooperatori pordenonesi, in particolare, sanno reagire individuando nuovi percorsi e progettando nuove attività. “Ricostruire meglio insieme” è davvero lo slogan che descrive al meglio il carattere dei nostri cooperatori».

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 In copertina, il presidente di Confcooperative Pn Luigi Piccoli.

Ripartono le auto d’epoca: domenica da Udine a Cividale. E infine a Nimis

Finalmente, dopo tanta attesa, i collezionisti di vetture d’epoca potranno ritrovarsi per i loro pittoreschi raduni. Il Club friulano veicoli d’epoca ha indetto per domenica 4 luglio la prima iniziativa del 2021, la classica “Risveglio dei motori” che in tempi ordinari si svolgeva in primavera.
Saranno una trentina le vetture partecipanti, tutte di particolare fascino, a cominciare da una splendida Balilla Coppa d’oro del 1934 rossa fiammante. Non mancherano altri prestigiosi esemplari di Alfa Romeo, MG, Jaguar, Lancia, e altri ancora.
Il ritrovo è, quindi, previsto alle 9.30 di domenica prossima presso la sede sociale del Cfve accanto agli uffici Aci di viale Tricesimo, a Udine. Alle 11 ci sarà il raggruppamento a Cividale dinanzi alla sede di Civibank e da lì “vecchie signore” della strada proseguiranno verso Torreano per salire a Masarolis e Tamoris, per poi sostare presso la casa alpina dell’Ana a Canebola. Infine, il variopinto corteo attraverserà i Comuni di Faedis e Attimis, lungo le strade del Giro d’Italia, per raggiungere Nimis dove all’agriturismo I Comelli ci sarà il pranzo sociale dei partecipanti.
In occasione dell’avvio dell’attività annuale il presidente del Club Italo Zompicchiatti ha annunciato che il direttivo è alle prese con l’organizzazione della più prestigiosa iniziativa del sodalizio, “Mitiche in castello”, prevista per settembre.

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In copertina, “vecchie signore” della strada sul colle del Castello a Udine.