Bilancio ok per “Il Giglio On Demand” servizio per i disabili del primo lockdown

Bilancio positivo, a un anno dal suo avvio, per il progetto “G|Share: Il Giglio On Demand”, opera della cooperativa Il Giglio di Porcia, associata a Confcooperative Pordenone. Un’azione, sostenuta dalla Fondazione Friuli e patrocinata dal Comune di Pordenone, che è nata in occasione del primo lockdown della primavera 2020 per fornire servizi socio-educativi a distanza agli utenti con disabilità. Un servizio innovativo che non si è concluso con il ritorno alle attività in presenza, ma che anzi ha contribuito ad arricchirle, tanto che a oggi i video alla base del progetto, contando tutte le visualizzazioni, hanno di fatto permesso 1200 servizi a distanza gratuiti in 12 mesi.

«Quello che abbiamo creato in questi mesi – spiega Mattia Galli, direttore generale della cooperativa – è una videoteca on demand ad hoc per le persone con disabilità dove vengono caricati vari video istruttivi e tutorial realizzati dai nostri professionisti, talvolta con l’ausilio di alcuni utenti in carico ai nostri servizi tramite convenzioni con l’Azienda sanitaria Friuli Occidentale. Essi condividono il know-how acquisito in aula e sul campo, così da permettere ai familiari di avere a disposizione tutte le informazioni necessarie per poter gestire al meglio i propri cari anche quando sono a casa. Questo si è verificato ovviamente in diversi periodi legati alla recrudescenza della situazione sanitaria, ma anche ora che le nostre attività sono pienamente in presenza, i video sono ancora utilizzati dalle famiglie per esempio nei momenti di vacanza che trascorrono con i nostri utenti. Ci tengo a ringraziare la Fondazione Friuli per il sostegno fondamentale, il Comune di Pordenone per il patrocinio e Confcooperative Pordenone per il supporto operativo: un progetto di cui andiamo molto orgogliosi».

Il metodo ed il linguaggio utilizzati durante i video (accessibili all’indirizzo www.ilgiglioporcia.it/g-share/) sono comprensibili e fruibili anche per le persone con disabilità che, volendo, possono seguire il tutto da casa in autonomia o, ove necessario, con l’aiuto di un proprio caro.
G|Share è suddiviso in 7 aree tematiche: Prendersi cura di se stessi; Cura di ambienti e oggetti personali; Area affettivo-relazionale; Area motoria e psicomotricità; Area operativo-espressiva; Training di mantenimento e sviluppo; Prevenzione in tempo di Covid-19. Per fare qualche esempio: ci sono video che supportano nelle attività di tutti i giorni, come prepararsi un caffé o un panino, video dedicati ai laboratori manuali espressivi, tutorial su come farsi un trucco perfetto e molti altri.
«Uno degli obiettivi principali di G|Share – conclude Galli – è quello di promuovere l’autodeterminazione delle persone con disabilità, oltre che supportare le famiglie. Nella realizzazione del progetto sono stati fondamentali l’apporto e l’entusiasmo dimostrati da tutti i colleghi coinvolti».
«Una storia che ci permette di guardare al futuro con fiducia – sottolinea Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone -: Il Giglio, come altre cooperative sociali, durante questa emergenza sanitaria è riuscita con successo a ideare soluzioni innovative per proseguire nella propria attività anche a distanza. Strumenti che ora sono ancora utili e che possono aiutare a generare nuovi servizi, sempre per la crescita degli utenti, delle loro famiglie e delle comunità».

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In copertina e qui sopra due immagini del servizio erogato a favore dei disabili a Porcia.

Casarsa, Laluna di San Giovanni ora moltiplica le sue forze e… si fa in tre

Laluna di San Giovanni di Casarsa ora moltiplica le sue forze e… si fa in tre: l’associazione, che è anche impresa sociale, verrà infatti affiancata da un’organizzazione di volontariato “OltreLaluna – Odv”, che si dedicherà allo sviluppo e al supporto delle attività di volontariato, e da un’associazione sportiva dilettantistica “Attivamente”, che concentrerà le sue iniziative in ambito sportivo con particolare attenzione all’integrazione delle persone con disabilità. La decisione è stata presa in occasione dell’assemblea dei soci e dell’approvazione del bilancio 2020, quando è stato eletto alla guida di Oltrelaluna Angelo Fabris, mentre di Attivamente presidente è risultato Erminio Fabris.

Francesco Osquino e Angelo Fabris

«Laluna è quel satellite sempre in movimento attorno alla terra – ha spiegato Francesco Osquino, presidente de Laluna -. Così anche l’associazione Laluna è sempre in movimento, è insito nel suo Dna: non riesce a stare ferma! Infatti, dopo Lalunanuova2.0, l’avvio del progetto di Cohousing e di nuove attività di propedeutica all’abitare come quello di “Casa Facca” a Fiume Veneto, ora prende avvio questa nuova fase. Un sistema che guarda al futuro cercando di abbinare le evoluzioni normative che hanno imposto un ripensamento della nostra struttura, con le mutate esigenze associative con le quali dobbiamo fare i conti per proiettarci con fiducia, passione e professionalità verso il domani». «Questa nuova organizzazione di volontariato – ha fatto quindi sapere il neo presidente di OltrelaLuna, Angelo Fabris – rappresenta un momento importante per il nostro sistema e sono convinto che saprà valorizzare la forza ed il ruolo di tutti i volontari oltre a coinvolgere altre persone desiderose di dedicare il loro tempo a favore degli altri».

Tre anime che avranno, dunque, ognuna il proprio consiglio di amministrazione per permettere una gestione autonoma, ma che condivideranno gli stessi principi e valori fondanti. «Dentro Laluna, dal 2011 hanno convissuto due anime ed in questi anni si sono sviluppate – ha aggiunto Osquino -. Da un lato l’impresa sociale che necessita per crescere di professionalità, organizzazione e struttura, al fine di costruire progetti sempre più articolati, innovativi e con un respiro territoriale sempre più ampio. Dall’altro, quella del volontariato che necessita, per non essere fagocitato delle problematiche legate all’impresa sociale, di maggiore attenzione, dedicando nuove energie e risorse umane alle proprie attività tipiche, coinvolgendo il maggior numero di persone possibile». «Il lancio di Oltrelaluna vuole essere un segnale di speranza – ha concluso Erika Biasutti, direttrice de Laluna -, dopo questo duro periodo di Covid, per cercare di recuperare un legame più diretto e stretto con i volontari, ma ad un livello più informale e spontaneo. Noi speriamo che questo sistema possa essere da stimolo per coinvolgere un maggior numero di persone. Siamo convinti che in molti, se correttamente coinvolti, possano essere disponibili e dedicare il proprio tempo a favore degli altri, vedendo che il proprio impegno sociale, sia una risorsa preziosa e fonte di gioia e benessere».

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In copertina, ecco la sede de Laluna a San Giovanni di Casarsa.

 

Efasce, da venerdì ritorna a Pordenone l’Incontro dei corregionali all’estero

Torna l’appuntamento con l’Incontro dei corregionali all’estero dell’Efasce (Ente friulano assistenza sociale culturale emigranti), giunto alla sua 44ª edizione: tra venerdì 23 e sabato 24 luglio al Ridotto del Teatro Verdi di Pordenone si svolgerà con un’innovativa formula tra pubblico in presenza, rispettando le disposizioni di sicurezza, e online con persone collegate da varie parti del mondo. Una formula già sperimentata con successo lo scorso anno, quando è stato lanciato il tema “Connessi per creare il futuro” che verrà sviluppato anche in questo 2021 sempre mettendo al centro le esperienze dei corregionali all’Estero per la ripartenza del Friuli Venezia Giulia.
«Neanche nel 2020 ci siamo fermati – spiega il presidente Gino Gregoris – consapevoli del nostro impegno a servizio dei corregionali nel mondo: questo appuntamento per loro, ma anche per noi, è fondamentale nella vita dell’Ente, un punto di riflessione e ripartenza in tutti i sensi. Ma come già fatto lo scorso anno, grazie alle esperienze di chi ha lasciato il Friuli Venezia Giulia anche in tempi recenti mantenendo però un forte legame con la sua terra d’origine, coglieremo aspetti per il futuro regionale, raccogliendo e ispirandoci alle migliori buone pratiche che ci arrivano dal mondo. Il tutto con la prospettiva dell’Expo di Dubai dei prossimi mesi, che sarà un appuntamento a cui non mancheremo». Focus, infatti, non solo sull’emigrazione storica, ma anche con quella più recente, fatta da professionisti in cerca di percorsi di lavoro più in linea con i loro studi e aspettative.

Gino Gregoris nel 2020.

IL PROGRAMMA

S’inizia venerdì 23 luglio alle 17 con i discorsi di apertura, a partire dal presidente EFASCE Gino Gregoris. A seguire Filippo Trevisan, professore associato di Comunicazione Pubblica all’American University di Washington DC, viene intervistato su “La politica USA dopo la pandemia: dialogo sul sogno Americano”. Poi speech di Anna Cupani, responsabile comunicazione Istituto di Data Science, Imperial College London (UK) su “Numeri per ripartire, la scienza al servizio della popolazione”. Alle 21, evento riservato ai corregionali all’estero, concerto di Cristina Zavalloni “Parlami di me”: le canzoni di Nino Rota per il cinema italiano.

Sabato 24 luglio, alle 9 webinar “Gli Emirati Arabi Uniti come ponte d’ingresso nell’area del Golfo: l’esperienza dei corregionali all’estero e strategie di ingresso nel mercato”: co-organizzato da EFASCE e Confindustria Alto Adriatico. Un momento di approfondimento dei legami con l’area mediorientale a poco più di due mesi dall’inizio dell’Expo di Dubai. Moderati dal giornalista Antonio Bacci, a capo della redazione di Pordenone del Messaggero Veneto, dopo i saluti istituzionali dei presidenti Gino Gregoris (EFASCE) e Michelangelo Agrusti (Confindustria Alto Adriatico) i lavori vedranno i seguenti interventi. Mattia Coden, Coordinatore Area Internazionalizzazione Confindustria Alto Adriatico, relazionerà sullo stato delle relazioni commerciali tra Italia-FVG-Pordenone e l’area del Golfo. La tavola rotonda dell’evento con i corregionali all’estero per le esperienze di imprenditori italiani a Dubai vedrà l’intervento di Alessandro Maniero, Building renovation and fit out. L’esperienza di italiani a Dubai in multinazionali verrà raccontata da Massimo Stella, Head of Trade and Shopper Marketing at Ferrero Gulf (Food); Eleonora Cecco, Marketing and Communication Manager (Fashion, Haute couture); Giorgio Davidoni, Regional Senior Human Resources Director SAMETA at Eli Lilly and Company (Pharma). Infine l’esperienza di chi lavora per società degli Emirati Arabi Uniti sarà raccontata da Gianluca Pilot, Fleet & Motorsport Associate Director at Abu Dhabi Motorsport Management. I relatori daranno una visione del proprio settore ed esperienza concentrandosi in particolare sulle opportunità e le sfide.

Alle 10 con la testimonianza di Michela Sfiligoi e Attilio Dalpiaz, in collegamento dalla loro tenuta vitivinicola Ayama di Paarl in Sudafrica. “Dal FVG al Sudafrica nel segno del vino” il loro intervento con anche degustazione in contemporanea a cura di www.acinonobile.it. Alle 10.45 testimonianza e show cooking di Luca Manfè, originario di Aviano e vincitore della 4a edizione di Masterchef USA. In “I sapori del successo: fornelli, tv e social media” racconterà la sua esperienza e progetti imprenditoriali. Conclusioni alle 11.30 con “E ora che si fa? Spunti di ripartenza” dialogo insieme a Michela Zin, direttore della Fondazione pordenonelegge.it e Luisa Forte vice presidente EFASCE. Nel pomeriggio dalle 14.30 incontro online riservato ai Segretariati Efasce, corregionali nel mondo e soci con a seguire celebrazione eucaristica in diretta dalla chiesa del Beato Odorico.

Il Teatro Verdi di Pordenone.

L’Incontro è realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli. Con il contributo di Bcc Pordenonese e Monsile e con il patrocinio del Comune di Pordenone e Camera di Commercio Pordenone – Udine. Tutti gli interventi saranno trasmessi in diretta streaming (e poi successivamente a disposizione per essere rivisti) sul sito www.efasce.it,sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di Efasce – Pordenonesi nel Mondo.

 

Ripresa, l’appello di Confcooperative Fvg a Debora Serracchiani: appalti da snellire

Le aspettative dei cooperatori del Friuli Venezia Giulia, chiamati a Fagagna dalla presidente di Confcooperative Lavoro e Servizi Fvg, Patrizia Fantin, non sono andate deluse dopo l’incontro con l’onorevole Debora Serracchiani, presidente della Commissione lavoro della Camera dei deputati. «C’è stata, in questi mesi, un’efficace interlocuzione di Confcooperative Fvg con l’onorevole Serracchiani – conferma, infatti, il presidente regionale, Daniele Castagnaviz – sul tema delle cooperative artigiane, a soluzione di una annosa questione. Ciò testimonia, ancora una volta, il nostro forte impegno per un settore determinante della cooperazione». «Questo è il primo incontro istituzionale che abbiamo potuto realizzare, finalmente, in presenza – aggiunge Patrizia Fantin – ed è un bel segnale di ritorno a normalità. Oggi, ovviamente, la nostra attenzione si è rivolta alle ricadute del Pnrr anche sull’economia regionale e sui comparti di maggiore presenza della cooperazione».

«Se non si accelerano le procedure delle gare pubbliche, i settori della cooperazione che operano nei servizi non possono ragionevolmente cogliere le opportunità di ripresa. Riformare e semplificare gli appalti pubblici è fondamentale – è stata la preoccupazione trasmessa da Massimo Stronati, presidente nazionale di Confcooperative Lavoro e Servizi -. Non siamo favorevoli a un subappalto al 100 per cento, né al ritorno alla logica del “general contractor”, un tetto al subappalto è necessario, non oltre il 50 per cento. Auspichiamo una semplificazione della giungla di contratti collettivi, che vede una parcellizzazione del mondo dei servizi in una miriade di contratti e ciò, soprattutto, a favore di una più efficace tutela del lavoro specie in settori come la logistica, dove la cooperazione svolge oggi l’80 per cento del lavoro. Crediamo molto nelle potenzialità del sistema italiano dei porti che, tra l’altro, negli ultimi anni ha fatto registrare un sensibile miglioramento complessivo».

A proposito delle riforme in cantiere a livello nazionale, l’onorevole Serracchiani ha parlato degli ammortizzatori sociali e della necessità di “superare la dicotomia tra lavoratori autonomi e dipendenti”, precisando che “deve cambiare il ruolo dei Centri per l’impiego nella logica del Pnrr” e sottolineando che “il reddito di cittadinanza va modificato dal lato delle politiche attive del lavoro. Oggi è solo sostegno economico”. «Formazione e riqualificazione professionale – ha aggiunto – sono essenziali per reggere l’occupazione nella transizione ecologica. Sul fronte della portualità, la nuova prospettiva di sviluppo crocieristico di Trieste conferma ulteriormente la necessità di aggiornamento della tratta ferroviaria Venezia-Trieste, su cui il Pnrr non interviene e che richiede, dunque, un impegno supplementare delle istituzioni per mobilitare i necessari investimenti. Il Porto Franco di Trieste, poi, ha la necessità di completare gli ultimi passaggi di “pulizia normativa” al fine di consentirgli di sviluppare le proprie potenzialità al 100 per cento, a beneficio dell’intero territorio regionale». Sulla terza corsia della A4, la parlamentare ha evidenziato la criticità di “un’infrastruttura che era già interamente finanziata e che ora si sta nuovamente bloccando”.

Le cooperative di lavoro e servizi aderenti a Confcooperative Fvg, sono oltre un centinaio e impiegano oltre 3.500 addetti. All’incontro erano presenti pure il segretario generale di Confcooperative Fvg, Nicola Galluà e l’intero Consiglio del settore Lavoro e Servizi dell’organizzazione cooperativa regionale.

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In copertina e all’interno l’incontro dei vertici delle cooperative Fvg con l’onorevole Debora Serracchiani.

 

Conciliare lavoro e famiglia, a Grado sono tornate le “Vicine tuttofare”

(g.l.) Come conciliare gli impegni del lavoro, in una località turistica, con quelli della famiglia? A Grado si può, grazie anche alle “Vicine tuttofare”. Ieri infatti, dopo la pausa forzata che il servizio ha subito a causa dell’emergenza Covid-19, ha ripreso a funzionare il progetto comunale dedicato appunto alle donne e alle famiglie dell’Isola d’Oro. Si tratta – informa una nota municipale – di un servizio di conciliazione innovativo e completamente gratuito, dedicato alle donne della cittadina che possono avere appunto difficoltà a far quadrare impegni di lavoro e famiglia e, quindi, a trovare il tempo per fare tutto.

Federica Lauto


«Sappiamo bene – afferma l’assessore alle Pari opportunità e alla Famiglia, Federica Lauto – che il tema della conciliazione dei tempi è particolarmente critico nei territori ad alta stagionalità come quelli a vocazione balneare, e il Comune di Grado non intende lasciare sole le famiglie. Pertanto, con il progetto “Vicine tuttofare” vengono messi a disposizione delle donne e delle famiglie locali pacchetti gratuiti di 15 ore, eventualmente rinnovabili, per usufruire di questi servizi». Si possono quindi richiedere ore di baby sitting, aiuto compiti, pulizie, giardinaggio, dog sitting, disbrigo pratiche e molto altro. Il servizio, erogato in collaborazione con l’Associazione Fantasticamente, è svolto – precisa ancora il municipio gradese – da donne disoccupate, che vengono assunte come operatrici del progetto.
«Siamo felici – conclude Federica Lauto – di vedere ripartire questo servizio che, fermatosi per forza di cose durante il lockdown, ora riprende per dare una grossa mano alle donne che lavorano, a quelle che un lavoro non ce l’hanno, e alle loro famiglie e ai loro bambini. Questo progetto sta crescendo assieme alle cittadine ed è il segno che lavorare in rete funziona e ci fa sentire meno soli».

Per le prenotazioni inviare una mail a lebobolare@gmail.com  (Associazione Fantasticamente) che fornirà il modulo di iscrizione e darà avvio al servizio.

Fagagna invita: lasciate l’auto a casa e muovetevi per spese o lavoro in bici

(g.l.) Che bello andare in bicicletta all’interno dei paesi del Friuli collinare, ma anche sulle facili strade che congiungono un borgo all’altro, lasciando un po’ di più l’auto in garage o parcheggiata sotto casa. Ne guadagnerebbero di certo la salute, il portafoglio e l’ambiente. Il Comune di Fagagna promuove, infatti, la “mobilità dolce” e l’uso delle due ruote attraverso delle iniziative che avranno inizio domani 16 luglio, con la presenza di un meccanico specializzato in Piazza Unità d’Italia durante tutta la mattinata, per mettere a punto gratuitamente le bici di chiunque ne avesse bisogno. «Lo scopo è incentivare le persone ad utilizzare la bicicletta per i propri spostamenti quotidiani», spiega Andrea Schiffo, consigliere comunale e promotore della appunto salutare iniziativa.

L’incontro a Fagagna.

Durante la prossima settimana, invece, dal 19 al 23 luglio sarà possibile usufruire di buoni per una colazione gratuita riservati a tutti coloro che si recheranno al lavoro in bicicletta. Una interessante misura che è stata comunicata a tutte le aziende e che coinvolge anche i bar che vi hanno aderito. Per ricevere il buono sarà sufficiente scrivere una mail a protocollo@comune.fagagna.ud.it oppure telefonare allo 0432.812112.
Durante la seconda quindicina del mese si terranno poi anche dei corsi di guida in bicicletta nei centri estivi comunali, attraverso i quali il municipio collinare intende far apprendere ai bambini il rispetto delle regole e degli altri utenti della strada.
Queste iniziative sono state presentate nell’ambito dell gara ciclistica trofeo “Sot dal Morar” organizzata da Asd Ceresetto, Sot dal Morar e Genia a Madrisio di Fagagna. Durante un incontro avvenuto al termine della competizione, il responsabile delle pagine sportive del Messaggero Veneto, Antonio Simeoli, il campione Alessandro De Marchi e Sandro Cereghini, di Legambiente, hanno dialogato su misure ed interventi utili a promuovere la mobilità ciclistica, anticipando infine il programma che il Comune avrebbe messo in calendario per le settimane successive. «Ringrazio – conclude Schiffo – l’Amministrazione che ha dato fiducia e seguito al progetto, e auspichiamo che i cittadini, oltre ad accogliere le iniziative, cambino le proprie abitudini. Se solo qualcuno abbandonerà l’automobile in favore della bicicletta, avremmo già ottenuto un piccolo successo».

Piazza Unità e il municipio.

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In copertina, una salutare passeggiata in bici, ma le due ruote sono ottime anche per fare la spesa o andare al lavoro.

A Zoppola l’estate è a colori per 91 bambini con il Piccolo Principe

Un’Estate a colori, fino al 30 luglio, per una novantina di bambini al Punto Verde del Comune di Zoppola affidato dall’amministrazione civica anche quest’anno alla cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia. Si tratta di un servizio comunale di sostegno alle famiglie durante il tempo delle vacanze estive, che consente ai bambini un’esperienza di socializzazione in un contesto al contempo educativo, ricreativo e di libera espressione.
«Siamo molto felici di poter garantire ai nostri bambini un’estate di divertimento – ha detto Francesca Papais, sindaco della cittadina -. Poter dare loro uno spazio sicuro dove possano sperimentare la socializzazione è per l’amministrazione comunale di fondamentale importanza. Un ringraziamento speciale a quanti collaborano attivamente alla buona riuscita di queste settimane insegnando ai nostri ragazzi i valori dello sport, del volontariato e trasmettendo loro la nostra cultura e le nostre tradizioni locali».
Sono 91 i bambini partecipanti nell’arco delle cinque settimane di campus estivo che, iniziato il 28 giugno scorso, si concluderà come si diceva il 30 luglio. «Sarà l’occasione per vivere con tranquillità questo periodo e permettere ai bambini di guardarsi attorno con rinnovata creatività – ha spiegato Giacomo Trevisan, responsabile del centro estivo comunale -: è sempre vivo il bisogno di relazioni vere, di spazi e di momenti di condivisione per trasformare le esperienze in emozioni e le emozioni in colori!». Il Punto Verde 2021 del Comune di Zoppola “Un’estate a colori!” sarà quindi nuovamente alla scoperta di quanto circonda i bambini sia dando loro l’occasione di esplorare il territorio sia attraverso giochi e attività improntate al riciclo, a combattere gli sprechi, a curare e rispettare la natura.
«Anche per quest’estate sarà richiesta una particolare attenzione ai comportamenti corretti – ha aggiunto Trevisan – e al rispetto delle norme sanitarie, ma siamo forti dell’esperienza positiva dell’anno scorso. Non mancheranno le attività sportive, i giochi e i laboratori creativi».
Oltre a due gite della durata dell’intera giornata alla piscina Gymnasium Water Age di Cordenons, quest’anno sarà possibile riprendere una programmazione settimanale con diverse attività in collaborazione con realtà e associazioni del territorio come la Biblioteca Comunale di Zoppola, l’associazione La Sorgente, l’Asd Libertas Judo Kuroki Zoppola, l’associazione Grava Bike, il Comitato di Casarsa della Croce Rossa Italiana, la Polizia Comunale di Zoppola, la Parrocchia di San Martino Vescovo di Zoppola, la Pro Loco di Pescincanna, l’esperto di storia locale Claudio Petris e altre associazioni.

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In copertina e qui sopra attività estive per i bambini di Zoppola.

Ad Arta Terme, Malborghetto e Verzegnis arrivano i contatori “intelligenti” Enel

Arrivano nelle case di Arta Terme, Malborghetto Valbruna e Verzegnis i contatori elettronici “intelligenti” di seconda generazione, gli Open Meter, che assicurano un livello di servizio più elevato, coniugando efficienza energetica e sostenibilità ambientale. In accordo con le Amministrazioni comunali delle tre località friulane, è partita infatti proprio in questi giorni l’attività di installazione dei nuovi contatori di E-Distribuzione che interesserà circa 4 mila dispositivi e si concluderà nel mese di settembre.
Il contatore 2.0 – si spiega in una nota di Enel – è uno strumento innovativo che fornisce numerosi vantaggi: il suo elevato contenuto tecnologico permette di conoscere in tempo reale le curve di energia, offrendo ai clienti informazioni sempre più puntuali per il monitoraggio dei consumi; di ottimizzare i consumi e di abilitare lo sviluppo dei servizi innovativi di domotica, la cosiddetta Smart Home. In aggiunta ai servizi di telelettura e telegestione, con il nuovo contatore sarà possibile verificare in ogni istante l’energia consumata nelle diverse fasce orarie del giorno ed analizzare la potenza mediamente assorbita ogni quarto d’ora, in modo da avere maggiore consapevolezza dei propri consumi e individuare il contratto di fornitura più idoneo. Occuperà lo stesso spazio del contatore sostituito e verrà installato da tecnici specializzati, dotati di tutti i dispositivi di protezione individuale necessari previsti dalla normativa vigente.
A tutela e sicurezza della cittadinanza, E-Distribuzione ha previsto una serie di strumenti per verificare l’identità dell’addetto alla sostituzione: oltre al tesserino identificativo, corredato di fotografia, il cliente potrà chiedere all’operatore di generare un codice Pin che, chiamando il numero verde 803 500 (selezionare tasto 4) oppure utilizzando il servizio dedicato su App o ancora verificando sul sito web E-Distribuzione, consente di acquisire i dati anagrafici dell’incaricato alla sostituzione.
L’intervento di sostituzione – precisa ancora Enel – è completamente gratuito e i clienti non dovranno versare alcun compenso ai tecnici impegnati nell’operazione. Sul sito web e-distribuzione.it i clienti possono reperire tutte le informazioni relative al progetto, consultare il piano di installazione e scaricare materiale illustrativo come la guida tecnica all’Open Meter. Inoltre, registrandosi gratuitamente all’area riservata del sito, è possibile scaricare il rapporto di sostituzione con tutti i dati di interesse, comprese le letture di rimozione, a partire dal secondo giorno successivo all’intervento.

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In copertina e qui sopra tecnici di E-Distribuzione al lavoro per la sostituzione dei contatori.

“Trieste Green”, sul Carso tra natura e poesia: la Napoleonica nella prima uscita

Per il calendario di “Trieste Green”, promosso dal Gal Carso e PromoTurismoFvg, la cooperativa Curiosi di natura propone quattro passeggiate sul Carso tra natura e poesia.

La prima uscita, sabato 17 luglio dalle 17.30 alle 20.30, è “Sulla Napoleonica coi poeti, al finir del giorno”: una camminata panoramica, ombreggiata e per tutti, sulla Strada Napoleonica di Opicina. Immersi nei boschi tra le rupi carsiche, accompagnati dalle parole di scrittori e poeti, come Slataper, Kosovel e Igo Gruden, per meglio conoscere natura, storia e cultura di Trieste. Con la naturalista Barbara Bassi e letture dal vivo commentate dal giornalista Maurizio Bekar. Ritrovo alle 17.15 all’Obelisco di Opicina; prenotazione obbligatoria sul portale http://trieste.green (costo: 12 euro, gratis i minori di 12 anni). Si replica il 14 agosto, alla stessa ora.
L’uscita successiva, particolarmente suggestiva, sarà “Sul Rilke coi poeti, all’alba”, domenica 1 agosto dalle ore 5.30 alle 9 circa. Una passeggiata alle prime luci del giorno sul sentiero panoramico che ispirò le “Elegie duinesi” di Rainer Maria Rilke: uno dei luoghi più affascinanti del Carso e tra i più significativi dal punto di vista naturalistico. Tra le falesie a picco sul mare, il castello di Duino e Trieste che s’illuminano con il sole nascente. Con atmosfere evocative e letture, tra le quali brani di Rilke, Walt Withman e del “poeta nazionale” sloveno France Prešeren. Ancora con la guida naturalistica Barbara Bassi e con le letture commentate da Maurizio Bekar. Si replica domenica 29 agosto, dalle ore 6.20 alle 10. Ritrovo 10 minuti prima all’Infopoint di Sistiana, all’inizio del Sentiero Rilke. Prenotazione obbligatoria (costo 12 euro) sul portale http://trieste.green

 

Ai partecipanti alle uscite verrà anche consegnato un buono sconto del 10% per degustazioni e pasti tipici presso i ristoratori di “Sapori del Carso”. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it

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In copertina, Trieste e il suo Golfo dalla Strada Napoleonica di Opicina; qui sopra, il Sentiero Rilke a Duino.

 

Laluna insegna i valori del volontariato agli studenti del liceo Le Filandiere

Insegnare i valori del volontariato: l’associazione Laluna di San Giovanni di Casarsa della Delizia apre le porte agli studenti del liceo Le Filandiere di San Vito al Tagliamento per insegnare l’inclusività e il valore del rendersi utile senza aspettarsi nulla in cambio. Il progetto, denominato “Discovering volunteering – Giornate d’incontro con le realtà del territorio”, è inserito nel Piano Estate per la scuola e ha visto due giornate (il 21 e il 24 giugno) in cui gli studenti frequentanti tre classi di tutti gli indirizzi del liceo (scientifico, linguistico e delle scienze applicate), su base volontaria, hanno potuto partecipare ad attività interattive e laboratoriali, giochi di ruolo con l’assistenza dell’insegnante Liviana Bortolussi e del personale de Laluna: Alessandra Presicce (terapista occupazionale), di Lucia Mancini e Edoardo Macuz (che si occupano del verde e della gestione di Ortoattivo) e di un gruppo di giovani volontari dell’associazione. Al gruppo si è aggiunta anche la collaborazione dell’Unità Educativa Territoriale (Transition Team), ovvero di un gruppo di ragazzi con disabilità che partecipano ad alcune attività de Laluna con gli educatori della cooperativa Itaca.

“Grazie al Piano Estate per la scuola – ha spiegato Erika Biasutti, direttrice dell’associazione – un piccolo gruppo di quattro studenti del liceo sanvitese hanno potuto visitare la nostra sede e fare conoscenza degli utenti ospitati alla Cjasaluna Paola Fabris. Hanno partecipato alla raccolta della lavanda che poi hanno insacchettato e dei piselli coltivati nei nostri orti. Hanno conosciuto gli asinelli del progetto di pet therapy Ortoattivo e fatto merenda insieme ad un gruppo di utenti. È stato davvero un bel momento di condivisione e di conoscenza reciproca che speriamo si possa ripetere anche in futuro, ringraziamo il Liceo Le Filandiere e le insegnanti Liviana Bortolussi e Luisa Forte per la sensibilità e per l’attenzione a sensibilizzare i più giovani sulla tematica del volontariato. Noi crediamo infatti – ha concluso Biasutti – che aiutare gli altri sia una preziosa dote umana che va insegnata e sostenuta ed è bello che la scuola parli di solidarietà ai propri studenti facendola diventare una parte importante dello stile di vita d’ogni cittadino”.

Laluna è attiva come associazione di volontariato dal 1994 a San Giovanni di Casarsa. Fondata da un gruppo di giovani volontari, con l’obiettivo iniziale di proporre una serie di attività per le persone con disabilità, negli anni l’associazione si è trasformata fino a diventare un riferimento sul territorio per i progetti di vita a forte spinta evolutiva con un’attenzione particolare al tema della vita indipendente. Ad oggi, Laluna gestisce: la Comunità Alloggio “Cjasaluna Paola Fabris” a San Giovanni che ospita 8 persone con disabilità, l’appartamento per l’autonomia abitativa di Cjasaluna, il progetto di cohousing “Lalunanuova” sempre a San Giovanni, il progetto “Gravitiamo a casa nostra” che si propone di sviluppare un’autonomia possibile per persone per persone con disabilità gravi, i progetti di propedeutica all’autonomia abitativa di Fiume Veneto e di Sacile, ideati per allenare alla vita indipendente ragazzi con una disabilità intellettiva. Vi è poi il progetto “Coltivare l’autonomia”, dedicato all’impiego diurno e alla valutazione e sperimentazione delle abilità di persone con fragilità nel contesto dello spazio verde di Ortoattivo, e in particolare nella filiera che produce sostentamento per la Comunità Cjasaluna. Oltre a questi, ha all’attivo un progetto di cohousing sociale con sette appartamenti abitati sia da persone con disabilità che da persone estranee a Laluna che hanno sposato il progetto che ha come principi ispiratori la solidarietà, il vicinato attivo e il sostegno reciproco. Inoltre, si occupa di progetti di autonomia individualizzati e di gruppo, nonché di percorsi formativi.

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In copertina e all’interno alcuni ragazzi del liceo sanvitese durante l’interessante esperienza all’associazione Laluna.