Tagliamento che non divide ma unisce nel logo camerale Pordenone-Udine

(g.l.) Da sempre il Tagliamento ha costituito un elemento di divisione della terra friulana (“di ca e di la da l’aghe”), tanto che nel 1968 quando nacque la Provincia di Pordenone staccandosi da quella di Udine,  all’epoca una fra le più vaste d’Italia,  fu proprio il corso del grande fiume alpino a segnare la linea di demarcazione fra le due nuove entità politiche, economiche e territoriali. Ma oggi il Tagliamento può rappresentare addirittura un motivo d’unione, come vuole esprimere anche il nuovo logo della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, che ha debuttato appena tre anni fa. A sinistra, infatti, il simbolo di Unioncamere, cioè un cerchio formato da C intrecciate di colore azzurro, per rendere immediata l’appartenenza al sistema camerale nazionale. Al centro, un simbolo originale che diventa emblema del significativo accorpamento avvenuto tra le due Camere di Udine e Pordenone: un ponte, quello della Delizia che collega le città capoluogo, con due pilastri in evidenza e il fiume, in un design essenziale e immediato (studiato da Aipem), gli elementi che appunto uniscono le due province, ex come enti politici ma ancora attuali come territori distinti. Il colore è rosso, quale richiamo ai loghi delle due vecchie Cciaa, acronimo di Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

Ecco, dunque, il nuovo logo della Camera di Commercio Pordenone-Udine, discusso, concordato e promosso all’interno della giunta e appena varato dal consiglio camerale. La nuova effige grafica andrà ora a sostituire il logo provvisorio che aveva accompagnato l’iniziale fase di armonizzazione tra le due realtà istituzionali, il quale non era altro che l’unione dei due precedenti “provinciali”. «È stato fondamentale l’apporto dei componenti di giunta di entrambi i territori – spiega il presidente Giovanni Da Pozzo, ringraziandoli –: hanno voluto dare un contributo di idee fattivo e portare avanti un confronto aperto e proficuo per arrivare alla nuova proposta condivisa. Il simbolo del bellissimo fiume Tagliamento è demarcazione che unisce, con un ponte a due pilastri, in rappresentanza dei due territori. È la nostra storia, la nostra identità, è il nostro presente e futuro insieme». Parole a cui si uniscono quelle del vicepresidente camerale Michelangelo Agrusti. «L’accorpamento tra le due Camere di Commercio, il cui avvio fu a tutti gli effetti un esperimento – ricorda Agrusti –, si è rivelato vincente e strategico per i territori di cui oggi possiamo programmare il futuro con visione senz’altro più complessiva, organica e lungimirante. Insieme si può essere virtuosi, lavorare bene, si possono mettere a fattor comune esperienze e buone pratiche che diventano patrimonio reciproco. Lo stiamo dimostrando. Proseguiamo, pertanto, su questa strada, attenti alla valorizzazione delle imprese, dei territori e delle partecipate. Con un occhio di riguardo ai giovani e al loro futuro, sia formativo sia occupazionale».

L’approvazione del nuovo logo arriva infatti a coronamento di un percorso, a quasi tre anni dall’accorpamento, formalizzato l’8 ottobre 2018. «Un’armonizzazione oggi a pieno regime – conferma il presidente Da Pozzo –, ma che è stata complessa in quanto la Camera è un ente con numerose ramificazioni e specializzazioni. Siamo orgogliosi di questo percorso e ringraziamo anche il personale che ha dimostrato grande disponibilità e prontezza. A inizio 2021 è andato anche online il nuovo sito unitario, www.pnud.camcom.it, che ha accompagnato e aiutato il percorso di uniformazione di servizi e procedure all’interno delle due sedi di Pordenone e Udine con sempre più servizi online a disposizione degli utenti».
Ciascuna sede «ha mantenuto personale e linee di intervento specifiche, legate alla storia e alla vocazione delle economie dei due territori, ma ora c’è un una solida base comune che ci permette di operare con maggior chiarezza ed efficienza nei confronti dei nostri utenti, principalmente imprese ma anche cittadini», aggiunge Da Pozzo. Che racconta anche come, con l’emergenza Covid, la Cciaa abbia agito tempestivamente, forte anche di una digitalizzazione iniziata ben prima, percorso in cui il sistema camerale è all’avanguardia tra gli enti pubblici. «Ciò ci ha permesso di non fermare mai l’offerta di servizi per gli utenti, avviando fra l’altro gli ingressi su appuntamento, che ci permettono di gestire la permanenza in sede in piena sicurezza, con puntualità e rapidità, tanto che abbiamo eliminato code e attese e anche il pubblico ci manifesta soddisfazione», evidenziano presidente e vicepresidente, spiegando come una parte corposa dell’attività verso cittadini e imprese – seminari, corsi di formazione, orientamento – sia stata portata subito online, già al manifestarsi della prima fase di emergenza, per essere fruita a distanza, con il contemporaneo potenziamento dei canali di comunicazione tra pubblico e uffici. Oltre al sito sono stati infatti avviati i canali YouTube, Instagram e soprattutto Facebook e Google, che garantiscono un primo importante “accesso” virtuale in Cciaa sempre monitorato e sempre più utilizzato dagli utenti per un contatto iniziale.

La Camera di Commercio Pordenone-Udine «è dunque ora una grande realtà, rappresentando la quasi totalità del territorio e un’ampia maggioranza delle imprese della regione – ha aggiunto il presidente – e opera con capillarità e con una forza maggiore di prima». Stando ai dati Infocamere al 31 dicembre 2020, sul totale Fvg di 101.220 imprese registrate (che arriva a 127.621 contando anche le localizzazioni, cioè le unità locali delle imprese), Udine ne contava 49.195 (e 61.696 localizzazioni) e Pordenone 25.897 (31.639 le localizzazioni), dunque insieme il 74% delle imprese registrate dell’intera regione.
Importanti sono inoltre gli interventi economici approvati dal consiglio camerale, per un totale tra progetti, linee contributive e sostegno al territorio di oltre 7 milioni e mezzo di euro. Tra le più importanti iniziative sostenute dalla Cciaa, portate avanti di concerto con i “bracci operativi” I.Ter, Concentro e con gli uffici di Promos Italia, si annoverano senza dubbio il supporto a Podernonelegge, bandi di contributi per far fronte all’emergenza Covid e per la digitalizzazione, contributi per l’internazionalizzazione e progetti internazionali come il coordinamento del seguitissimo Ocm Vino, che ha superato le 10 annualità sempre con grande partecipazione di imprese, oltre al supporto a tante iniziative sul territorio e percorsi specifici di formazione, di orientamento alla cultura d’impresa, anche con le scuole, e la partecipazione a importanti progetti europei di collaborazione economica.
Essendo, inoltre, l’ente storicamente ben al di sotto del fabbisogno minimo di personale in pianta organica, è stato possibile avviare le prime assunzioni, «grazie al relativo sblocco del turnover e alla volontà della giunta camerale di portare nell’ente nuove energie», sottolinea il presidente. Recentissimi sono i bandi per un ingegnere gestionale, il primo in un ente camerale in Italia, che ha portato alla scelta di un giovane laureato che si occupa di progetti speciali e finanziamenti anche europei, e per un profilo economico-statistico, per cui si è appena conclusa anche la selezione orale. La Cciaa sta ora pianificando per il prossimo futuro nuove assunzioni per personale a elevata specializzazione in modo da garantire servizi sempre più mirati ed efficaci per le esigenze delle imprese.

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In copertina il fiume Tagliamento; all’interno, il nuovo logo e tre immagini della sua presentazione presieduta da Giovanni Da Pozzo.

Disabilità, da San Giovanni di Casarsa al mare con i giovani volontari europei

Anche in estate s’impara l’autonomia, oltre la disabilità: a Bibione vacanza con i volontari internazionali del progetto Help to Help di Aiesec Italia per l’associazione Laluna di San Giovanni di Casarsa. Il sodalizio ha organizzato dal 7 al 14 agosto un soggiorno al mare per un gruppo di donne con disabilità, le quali vivranno l’esperienza della vacanza arricchita dalla presenza delle giovani volontarie da poco arrivate a San Giovanni da Grecia e Bulgaria per vivere un’esperienza di volontariato internazionale.

Francesco Osquino (il primo).


“Quest’anno ospitiamo, attraverso il progetto Help to Help – ha spiegato Erika Biasutti, direttrice de Laluna – due ragazze greche ed una bulgara che, arrivate il 5 luglio scorso, staranno con noi per sei settimane, fino al 15 agosto”. Le volontarie saranno coinvolte nelle attività di Cjasaluna, la comunità alloggio dell’associazione sangiovannese (che attualmente ospita otto utenti) e degli appartamenti di “Abitare sociale” in casa Facca a Fiume Veneto e del progetto di “Propedeutica all’abitare” a Sacile, entrambi ideati per allenare alla vita indipendente ragazzi con una disabilità intellettive. “Inoltre – ha aggiunto – faranno anche esperienza della realtà del cohousing sociale “Lalunanuova” a San Giovanni, vivendo momenti di quotidianità e anche di intrattenimento informale. Ma soprattutto, verranno coinvolte nel progetto di vacanze a cui un gruppo di ragazze con disabilità parteciperà dal 7 al 14 agosto a Bibione”.

Il progetto Help to Help mira alla sensibilizzazione e allo svolgimento di attività concrete rispetto alle pari opportunità e al supporto per persone anziane e/o con disabilità. “La nostra associazione – ha concluso Francesco Osquino, presidente de Laluna – non si occupa solo di proporre attività per persone con disabilità, ma il suo obiettivo primario è quello di creare progetti di vita a forte spinta evolutiva con un’attenzione particolare al tema della vita indipendente, per questa ragione ci teniamo che gli utenti sperimentino ogni anno alcune settimane di vacanza sia come allenamento all’autonomia sia come momento di spensieratezza lontano dalla routine quotidiana e dagli ambienti a loro familiari. Siamo felici che quest’anno ad accompagnarli ci saranno anche le volontarie internazionali, volti giovani ed entusiasti che arricchiranno di novità questa bella esperienza”.
Oltre ai progetti di propedeutica all’autonomia abitativa, a Laluna è attivo “Coltivare l’autonomia”, progetto dedicato all’impiego diurno e alla valutazione e sperimentazione delle abilità di persone con fragilità nel contesto dello spazio verde di Ortoattivo e in particolare nella filiera che produce sostentamento per la Comunità Cjasaluna. Inoltre, l’associazione che è anche impresa sociale, si occupa di progetti di autonomia individualizzati e di gruppo, nonché di percorsi formativi.

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In copertina la sede dell’associazione Laluna a San Giovanni di Casarsa e qui un gruppo di disabili con i giovani volontari europei.

Un viaggio nel “Pianeta Acqua” invita domenica al lago di Cornino

Viaggio nel “Pianeta Acqua”, domenica 8 agosto, alla Riserva naturale regionale del Lago di Cornino, dove l’elemento acquatico è fondamentale: dal lago al fiume Tagliamento si potrà scoprire, sotto la guida di esperti, il volto idrico della Riserva, indagando le due suggestive ambientazioni e le loro peculiarità. Il ritrovo è fissato alle 18.30, al Centro visite, da dove partirà la passeggiata naturalistica. Per le 20, poi, nell’area verde in adiacenza allo stesso Centro visite si terrà una conferenza sul percorso del Tagliamento, che verrà esaminato dal punto di vista geologico e idrogeologico; saranno inoltre raccontanti aneddoti e curiosità e si analizzeranno le prospettive che si delineano per il futuro del “re” dei fiumi alpini. La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la prenotazione, effettuabile al numero 0427.808526 (in orario di apertura del Centro visite, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18) o via mail all’indirizzo centrovisite@riservacornino.it

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In copertina il lago di Cornino e qui sopra il fiume Tagliamento.

 

Debutta “Piacevolmente Carso-estate”: domenica le cave di Aurisina e la costiera

Debutta domenica 8 agosto “Piacevolmente Carso-estate”: sette escursioni “leggere” in varie località dell’altopiano triestino, proposte dalla cooperativa Curiosi di natura. Si terranno tutte le domeniche fino al 26 settembre, su itinerari ombreggiati, anche per persone poco allenate. Si passerà dal Carso costiero (da Aurisina al Sentiero della Salvia, a Prepotto) a un’escursione di una giornata sul Monte Cocusso, fino a un’uscita serale a Basovizza, alla scoperta delle stelle, con le spiegazioni divulgative di un astrofisico. Inoltre, ogni giorno possibilità di degustazioni dai ristoratori di “Sapori del Carso” con un buono sconto del 10%, consegnato ai partecipanti.

Vedetta Tiziana Weiss.

Domenica 8 agosto escursione dalle 17.30 alle 20.30 lungo “Le cave di Aurisina e la costiera”: dalle cave di marmo fino alla vedetta Tiziana Weiss, affacciata sul mare. Da lì si percorrerà un sentiero panoramico tra la vegetazione mediterranea e la pineta, per rientrare poi al paese. Con letture dal vivo. Ritrovo alle 17.10 al MunicipIo di Duino Aurisina (raggiungibile da Trieste con il bus 44).

Appuntamenti successivi: domenica 15 agosto, a Santa Croce, sul poco noto “Sentiero della Salvia e il Monte Babica”. Sul ciglione carsico, su un sentiero panoramico tra boschi, pietraie e cespugli profumati; con magnifici scorci sul golfo, dall’Istria a Grado. Ritrovo alle 17.10 all’incrocio tra la Strada Provinciale n. 1 verso la Strada Costiera (zona Protezione Civile e campi sportivi), raggiungibile da Trieste con il bus 44.

Seguirà domenica 22 agosto “A Basovizza sotto le stelle”. Dalle ore 21.15 alle 23, tra i prati e profumi della notte, l’astrofisico Giorgio Calderone illustrerà la volta celeste e le sue costellazioni, dai vicini oggetti del sistema solare fino alla galassia più lontana osservabile ad occhio nudo. Ritrovo alle 21, nel parcheggio vicino all’Osservatorio Astronomico di Basovizza.

In settembre le escursioni si terranno la mattina, dalle 9.30. Domenica 5, fino alle 12.30, si andrà “Tra Carso e vigneti a Prepotto”, ad Aurisina. Tra spettacolari grotte, doline e vigneti, dove si producono vini rinomati, con ampi panorami sul Carso e il mare. Con letture a tema. Ritrovo alle 9.10 sulla Strada Provinciale n. 6 da Gabrovizza, nello spiazzo al bivio per Ternova.

Domenica 12 settembre, invece, dalle 9.30 alle 17.30: “Da Basovizza al Monte Cocusso”. Un’escursione “slow”, con dislivello di 300 m, tra boschi, pascoli e fenomeni carsici, fino alla cima più alta del Carso triestino, con vista dal mare alla Slovenia. Pranzo libero (al sacco, o in rifugio). Ritrovo alle 9.10 al laghetto di Basovizza.

Infine si replica: domenica 19 settembre l’uscita su “Il Sentiero della Salvia”, e domenica 26 quella a “Le cave di Aurisina”, dalle 9.30 alle 12.30.
Costi: 10 euro (il 12 settembre 15 euro); 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6 anni. È richiesta la prenotazione all’email curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Altre informazioni su www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

Fioriture carsoline.

“Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di PromoTurismoFVG, AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), “Sapori del Carso”, i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

Una escursione nei boschi.

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In copertina, uno scorcio del suggestivo Sentiero della Salvia.

Grado, pavimento rifatto nella palestra danneggiata due anni fa dall’acqua alta

L’eccezionale acqua alta di quasi due anni fa aveva causato, come si ricorderà, moltissimi danni a Grado. E tra le strutture pubbliche maggiormente colpite, e compromesse, c’era la palestra comunale “Buda Dancevich” di via Fiume. Ora c’è una bella notizia per gli sportivi, ma soprattutto per i ragazzi che fra poco più di un mese torneranno a scuola. E’ stata infatti completata la posa della nuova pavimentazione in legno.
Il suo rifacimento – riferisce il Comune in una nota – si è reso necessario proprio in seguito all’allagamento del novembre 2019 in cui parte della struttura era rimasta invasa dall’acqua e il parquet del campo da gioco totalmente danneggiato. Si era pertanto dovuto rimuoverlo completamente, assieme alla sottostruttura lignea e allo strato di isolamento, oltre all’impianto di riscaldamento a pavimento, il cui funzionamento era stato irrimediabilmente compromesso.
La nuova pavimentazione è stata realizzata ad una quota superiore rispetto alla precedente, in maniera tale da evitare che nuovi malaugurati episodi di alta marea, in misura simile a quello di due anni fa, possano provocare ulteriori danni. Ora lungo il campo da gioco si provvederà ad installare un parapetto di divisione con l’area delle tribune accessibili al pubblico, nel rispetto della normativa degli impianti sportivi: i lavori saranno completati entro l’inizio del prossimo anno scolastico malgrado le oggettive difficoltà che si stanno riscontrando nell’approvvigionamento dei materiali per tutti i cantieri edili in corso.
Successivamente all’appalto dei lavori si è manifestato anche un fenomeno di umidità di risalita che ha compromesso lo stato degli intonaci nell’area in cui sono presenti i servizi igienici per il pubblico. Pertanto, nella prossima variazione di bilancio verrà inserita anche la posta per questo intervento di risanamento stimato in complessivi 25 mila euro.

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Oggi il Centro antiviolenza
per la difesa della donna

Sarà inaugurato oggi, a Grado, il Centro antiviolenza per la difesa delle donne vittime di violenza e maltrattamenti. La sua apertura rappresenta per l’Associazione Sos Rosa Odv e per il Comune isolano un ulteriore impegno per la tutela dell’universo femminile con l’intenzione di essere presenti nei diversi territori e avvicinarsi maggiormente alle situazioni che richiedono un sostegno concreto delle operatrici. Il Cav sarà situato nel Distretto sanitario della città balneare (aperto tutti i giorni dal lunedì al giovedì, dalle 10 alle 12 e il venerdì dalle 16 alle 18, ingresso da via Fiume) e sarà inaugurato appunto nella giornata odierna con un evento che si terrà alle 18.30 al Velarium della spiaggia Git in cui verrà presentato il servizio e, oltre alle doverose informazioni, ci sarà spazio anche per musica e letture. Queste saranno proposte dalla maestra Luisa Venier e tratte dall’opera della scrittrice Isabelle Allende. Il coro Multifariam di Ruda allieterà con le sue performance e la sassofonista Rossana Michelini proporrà con alcuni brani.

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In copertina e all’interno il pavimento in legno completamente rifatto alla palestra comunale di Grado.

 

Cciaa Pn-Ud, la formazione digitale per l’impresa non va in vacanza

La formazione digitale per l’impresa non va in vacanza. Continuano, infatti, i #lunedìdigitali della Cciaa Pn-Ud, appuntamenti formativi, online e gratuiti, sui principali strumenti online per l’impresa e per semplificare i rapporti con la Pa. La formazione digitale per imprenditori, professionisti e lavoratori non va in vacanza: i #lunedìdigitali organizzati dal Pid-Punto impresa digitale della Camera di Commercio Pordenone-Udine proseguono ogni lunedì anche in tutto il mese di agosto. Sono sempre incontri online e gratuiti per aiutare le imprese a scoprire come utilizzare al meglio il digitale per migliorare la propria esperienza e attività commerciale, ma anche per come usufruire dei servizi digitali della Pubblica amministrazione, con particolare riguardo a quelli dedicati al mondo aziendale, ossia quelli che consentono a imprenditori e al loro personale di interagire direttamente in rete con la Pa semplificando i rapporti e risparmiando tempo, spostamenti e denaro.
I #lunedìdigitali , avviati in aprile, continuano oggi, 2 agosto, alle 14.30 con l’approfondimento su come costruire la propria presenza aziendale online, mentre lunedì prossimo 9 agosto una sorta di capitolo 2, ossia come gestirla al meglio, una volta creata. Il 16 si parlerà, invece, di come rafforzare la comunicazione online, dalla content strategy alla Seo, il 23 di firma remota, la firma digitale sul proprio smartphone, mentre il 30 agosto ci si concentrerà sul digitale per l’impresa turistica e dell’ospitalità.

Il calendario completo e aggiornato dei webinar, i dettagli e le istruzioni per le iscrizioni sono online sul sito camerale, shortlink bit.ly/CciaaPnUd_lunedìdigitali.

 

Cooperative Fvg: c’è fiducia nella ripresa ma nuovi confinamenti sarebbero letali

L’ultima indagine congiunturale dell’Ufficio studi di Confcooperative Fvg segnala una crescita consistente della fiducia delle imprese cooperative associate. Le risultanze dell’indagine periodica delineano uno scenario di ripresa, sostenuto sia dall’avanzamento della campagna vaccinale sia dalle opportunità legate ai fondi del Recovery Plan. Il livello della fiducia, infatti, fa segnare il +30,9 a giugno 2021 (come saldo tra la percentuale di cooperative che indicano un clima di fiducia rispetto a quante esprimono sfiducia circa il futuro): era a -21,2 a febbraio 2021, e si attestava a -62,2 a giugno 2020. I pessimisti, che erano il 67,7 per cento del totale degli intervistati a giugno 2020, a giugno 2021 non superavano il 7,6 per cento.

Nicola Galluà


«È troppo presto per parlare di ripresa vera e propria – commenta Daniele Castagnaviz, presidente di Confcooperative Fvg –, ma si vedono i primi timidi segnali di un miglioramento. Le attività economiche, tuttavia, rischierebbero in diversi casi di non reggere nuovi eventuali provvedimenti di confinamento».
«La nostra indagine congiunturale indica che, per i prossimi mesi, è atteso uno scenario prudente di recupero degli ordini e della domanda. Il 27,5 per cento dei cooperatori, infatti, si attende una risalita della domanda – aggiunge Nicola Galluà, segretario generale di Confcooperative Fvg –. È chiaro, però, che permane un elevato rischio di peggioramento dello scenario qualora la quarta ondata Covid diventasse incontrollabile e la campagna vaccinale non venisse portata a conclusione in tempi brevi. Da parte nostra, confermiamo il sostegno del movimento cooperativo agli sforzi di Governo e Regione affinché la campagna vaccinale proceda efficacemente: rinnoviamo l’appello a tutti e tutte affinché si vaccinino quanto prima. L’unico modo per non chiudere più è raggiungere presto l’immunità di gregge».

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In copertina, il presidente di Confcooperative Fvg Daniele Castagnaviz.

A Casarsa ciclismo da 40 anni: sicurezza sulle strade ricordando Silvia e Pantani

Una serata per promuovere il pedalare in sicurezza, nel ricordo di Silvia Piccini (la giovane ciclista di Sedegliano morta in aprile, ad appena 17 anni, mentre si allenava dopo essere stata travolta da un’auto) e celebrare i 40 anni di attività del Gruppo Ciclistico di Casarsa: questo il programma di “Un viaggio in bicicletta per promuovere la sicurezza sulla strada” di domani 2 agosto, appuntamento conclusivo della rassegna comunale di cinema estivo di Casarsa della Delizia, gestita dalla Pro Loco, con anche la proiezione del film dedicato a Marco Pantani. Il Gruppo ciclistico di Casarsa, presieduto da Renato Gregoris, ha una trentina di tesserati e in questi quattro decenni di attività ha percorso migliaia di chilometri, raggiungendo in bicicletta, nel 2015, anche Santiago de Compostela.

La premiazione di Enrico Gasparotto.

Si parte alle 20.30 all’Antico Frutteto del Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich con un momento in cui si discuterà di sicurezza stradale per pedoni e ciclistici. Interverranno i rappresentanti dell’associazione Il Picchio Rosso di Sedegliano, un gruppo formatosi in ricordo di Silvia che recentemente ha pedalato sino a Roma per sensibilizzare tutti sul tema. A seguire, la consegna da parte dell’amministrazione comunale di una targa celebrativa al Gruppo Ciclistico Casarsa per i suoi 40 anni di attività, sempre vissuti per promuovere lo sport e l’aggregazione nella comunità. Poi alle 21.15 la proiezione a ingresso libero del film “Il caso Pantani – l’omicidio di un campione”. Un docudrama sulla morte, ma anche sull’animo del campione di Cesenatico molto amato dal pubblico. È consigliata la prenotazione in ottemperanza alle misure sanitarie anti Covid-19 contattando la Pro Casarsa via telefono o Whatsapp al numero 338.7874972 oppure via e-mail all’indirizzo procasarsa@gmail.com

Da ricordare che nello scorso fine settimana della Sagra del Vino, sempre rimanendo in tema ciclistico, Comune, Pro Loco, Vecchie Glorie, Sas Casarsa e lo stesso Gruppo Ciclistico hanno donato una targa a Enrico Gasparotto, appena ritiratosi dalle corse professionistiche in cui ha portato in alto il nome della sua Casarsa della Delizia vincendo, tra le altre gare, il campionato italiano 2005, due Amstel Gold race (2012 e 2016) e vestendo la maglia rosa al Giro 2007.

 

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In copertina, Silvia Piccini con la sua amata bici morta ad appena 17 anni.

Violenza alle donne, il 3 agosto a Grado nasce un Centro in loro difesa

Sarà inaugurato il 3 agosto, a Grado, il Centro antiviolenza per la difesa delle donne vittime di violenza e maltrattamenti. La sua apertura rappresenta per l’Associazione Sos Rosa Odv e per il Comune isolano un ulteriore impegno per la tutela dell’universo femminile con l’intenzione di essere presenti nei diversi territori e avvicinarsi maggiormente alle situazioni che richiedono un sostegno concreto delle operatrici. Le donne, infatti – si sottolinea in una nota municipale -, fanno molta fatica a decidere di chiedere aiuto per superare una situazione di violenza che spesso dura da anni: se poi il luogo in cui trovare ascolto e accoglienza è anche lontano, può rappresentare un ostacolo in più.

Federica Lauto

Il Cav sarà situato nel Distretto sanitario della città balneare (aperto tutti i giorni dal lunedì al giovedì, dalle 10 alle 12 e il venerdì dalle 16 alle 18, ingresso da via Fiume) e sarà inaugurato appunto martedì prossimo con un evento che si terrà alle 18.30 al Velarium della spiaggia Git in cui verrà presentato il servizio e, oltre alle doverose informazioni, ci sarà spazio anche per musica e letture. Queste saranno proposte dalla maestra Luisa Venier e tratte dall’opera della scrittrice Isabelle Allende. Il coro Multifariam di Ruda allieterà con le sue performance e la sassofonista Rossana Michelini interverrà con alcuni brani.

«Ho fortemente voluto questo centro antiviolenza sul nostro territorio – afferma l’assessore comunale alle Pari opportunità e Famiglia, Federica Lauto -. Aver bisogno di un centro antiviolenza, se da una parte è drammatico perché rivela la necessità di dare aiuto e ascolto alle donne, dall’altra è incoraggiante, perché segno di una nuova sensibilità e di nuove forme di protezione che si stanno sviluppando verso la troppo comune violenza. Qui le donne potranno non solo trovare riparo e accoglienza, ma chiunque voglia capire come affrontare le violenze, gli insulti, la mancanza di protezione o aiutare persone che ha vicino e non sa come fare, può accedervi per ascolto e informazioni. La collocazione nel distretto sanitario garantisce la necessaria privacy e l’anonimato. Non dimentichiamo che il fenomeno della violenza esiste da sempre, ma per fortuna oggi se ne parla di più. E se tacerlo ci rende complici, parlarne aiuta a combatterlo e a capire insieme come affrontarlo».

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In copertina, il palazzo municipale di Grado in piazza Biagio Marin.

L’artigianato è pronto alle nuove sfide: Udine verso l’aggregazione con Gorizia

(g.l.) Prime ad aprire, proficuamente, la strada delle aggregazioni erano state, già alcuni anni fa, le Camere di Commercio di Udine e di Pordenone. Ora, sempre nella sfera economica Fvg, ci pensano gli artigiani, importante realtà produttiva della regione. Infatti, la parola d’ordine è: insieme. Per crescere ulteriormente e per affrontare meglio le sfide di un mondo sempre più complesso ed aggressivo, specialmente nell’era post-pandemica: non ci sono dubbi, questa è la soluzione strategica.

Graziano Tilatti, artigiani Udine.

Il congresso di Confartigianato-Imprese Udine, appena celebrato all’Istituto Bearzi, ha pertanto dato il via libera al progetto di aggregazione con Confartigianato-Imprese Gorizia. Un progetto che le associazioni avevano iniziato ad accarezzare ante-emergenza sanitaria, ma che il Covid e gli effetti devastanti che il virus ha provocato sul tessuto artigiano hanno accelerato e fatto maturare, tanto da imporlo come uno dei punti maggiormente qualificanti del congresso 2021. «L’aggregazione con Gorizia è un’opportunità per crescere – ha dichiarato, al riguardo, il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti – che mira non solo a fronteggiare la progressiva riduzione del numero di imprese attive sul territorio, ma anche a creare nuove opportunità sia in termini di azione sindacale che di erogazione di servizi, grazie alla messa in comune delle risorse, soprattutto umane, che non potrà non aumentare la forza e l’autorevolezza della nostra associazione». Tilatti ha ricordato i legami di vecchia data che uniscono le due Confartigianato, nate nel secondo dopoguerra dallo stesso gruppo di dirigenti, sottolineando come sia oggi necessario fare un passo appunto nel segno dell’aggregazione. Il numero delle imprese è del resto andato progressivamente diminuendo nel corso del tempo, passando da 17.694 aziende attive al termine del 2000 alle attuali 15.896 (-10,2%), di cui 13.518 quelle con sede in provincia di Udine, 2.378 quelle attive in provincia di Gorizia.
«Alla luce di questa tendenza – ha affermato ancora Tilatti – quella dell’aggregazione appare la strada maestra: ci consentirà di incidere positivamente sulla sostenibilità economica delle strutture associative e delle società collegate, ci renderà più autorevoli, rafforzerà il nostro marchio e ci permetterà di stare meglio sul mercato». Ancora il leader degli artigiani udinesi: «La contrazione dello stock ci ha costretti a correre ai ripari, a razionalizzare le risorse, a risparmiare per poter oggi tornare ad investire». Specie nell’alveo dei servizi, affidati alle cure di Confartigianato Servizi Fvg, che nei mesi della pandemia si è prodotta in uno sforzo importante per assistere i suoi oltre 3.300 clienti e che durante l’estate in corso vede l’avvicendamento al vertice della direzione di Maurizio Pastorello, colonna della società ormai da 40 anni, prossimo alla quiescenza, con Elsa Bigai, pezzo da 90 dell’agricoltura regionale, già direttore di Coldiretti Fvg e del Consorzio agrario del Friuli Venezia Giulia.

Ariano Medeot, artigiani Gorizia.


Sposato il progetto di aggregazione in sede di dibattito, l’assemblea ha confermato il mandato degli attuali organi associativi fino alla convocazione del congresso straordinario che delibererà in via definitiva e formale l’aggregazione con Gorizia entro e non oltre il prossimo quadriennio. Ma Tilatti è ottimista. «Credo che potremo realizzare questo progetto entro un paio di anni al massimo, il tutto – ha garantito – nel pieno rispetto delle rispettive identità. Questo progetto non vuole cancellare specificità, ma metterle a sistema». L’obiettivo fissato dal congresso è quindi quello di arrivare a un’associazione unica, forte però di sedi territoriali proprie. Insomma, il legame con il territorio, la vicinanza alle imprese che da sempre contraddistinguono l’attività delle due associazioni, non verrà meno. Lo ha ribadito anche il presidente di Confartigianato-Imprese Gorizia, Ariano Medeot, durante il suo breve intervento di saluto: «I numeri sono numeri, ma la pari dignità, ne sono certo, non verrà messa in discussione. Il nostro comune mantra dev’essere quello di fare gli interessi delle nostre imprese e dei nostri associati. E di farlo guardando non solo all’oggi ma ai prossimi 10 anni».
Nel suo intervento di apertura il presidente Tilatti aveva snocciolato le linee d’indirizzo programmatico, approvate all’unanimità dall’assemblea, indicando in particolare le opportunità tutte da cogliere messe in campo dal Pnrr e la necessità di nuove politiche attive, di un’azione forte in materia di formazione e di credito. Temi rispetto ai quali l’associazione ha già messo i ferri in acqua, declinandoli in numerosi progetti, come quello che ha portato alla realizzazione di Servizi e Finanza Fvg, “piccola Friulia degli artigiani” che ha visto debuttare in regione il microcredito, e come quello che ha appena iniziato a muoversi in seno all’ex Caserma Osoppo di Udine, dove l’associazione assieme ad altri partner progetta di portare, tra l’altro, laboratori dei maestri artigiani per trasmettere conoscenza alle giovani generazioni, per iniziare alla cultura del fare i ragazzi, potenziali artigiani del futuro. «Perché il problema che oggi hanno gli artigiani è uno solo: la mancata successione d’impresa» aveva denunciato a inizio serata la presidente della zona di Udine di Confartigianato, Eva Seminara. «Le nostre scelte devono essere focalizzate sulla formazione. Servono persone, strutture, location. Serve trasmettere il nostro sapere. Solo insieme possiamo formare gli artigiani di domani. Speriamo quindi che questo possa essere un congresso di costruzione, innovazione, prospettiva, che ci traghetti verso una nuova e più forte Confartigianato».

Il congresso all’Istituto Bearzi.

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In copertina, il presidente di Confartigianato Udine Graziano Tilatti durante la sua relazione.