A Basovizza un invito a scoprire le stelle con l’astrofisico Giorgio Calderone

Per “Piacevolmente Carso”, la cooperativa Curiosi di natura propone una serata sul Carso triestino: “A Basovizza sotto le stelle”, domenica 22 agosto, dalle 21.15 alle 23. Sarà una suggestiva esperienza tra prati e profumi della notte: un astrofisico dell’Osservatorio Astronomico di Trieste, il dottor Giorgio Calderone, illustrerà la volta celeste e le costellazioni, e guiderà un viaggio immaginario dai vicini oggetti del sistema solare fino alla galassia più lontana osservabile ad occhio nudo. Ritrovo alle 21, nel parcheggio vicino all’Osservatorio Astronomico di Basovizza (deviazione a sinistra lungo la Statale 14 per il valico di Pesek). Costo 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. È richiesta la prenotazione alla mail curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374.  I partecipanti riceveranno un buono sconto del 10 % per pasti presso i ristoratori tipici di “Sapori del Carso”, valido fino al 30 settembre.

Le stelle al telescopio.

Giorgio Calderone

Piacevolmente Carso” ha il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di PromoTurismoFVG, il patrocinio di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), “Sapori del Carso”, i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

Altre informazioni sul sito
www.curiosidinatura.it

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In copertina, l’Osservatorio astronomico di Trieste sul Carso in località Basovizza.

A Grado ok i lavori di Punta Barbacale. E ora i dragaggi, appello del sindaco

Sono in via di conclusione i lavori relativi a Punta Barbacale, nella zona di Grado Pineta. Si tratta nello specifico, come informa il Comune isolano, di due interventi: il primo, già completato, è relativo alle opere di protezione delle sponde del ponte, che ha richiesto la realizzazione di una nuova palancolata in legno di conterminazione del canale e la risagomatura delle aree a ridosso delle spalle del ponte stesso al fine di preservare le sponde dall’erosione provocata dalla corrente dei moti di marea all’interno del canale. L’altro, appunto in fase di ultimazione, riguarda la manutenzione del ponte pedonale che ha visto la sostituzione di alcuni elementi lignei dei parapetti e l’impregnatura completa della struttura.
Ora, con le economie ottenute dal ribasso d’asta, l’amministrazione comunale sta valutando, di concerto con la Regione Fvg che gestisce il finanziamento ministeriale, la proposta di un ulteriore lotto funzionale al fine di completare le opere di sistemazione ambientale dell’isolotto con il riporto di ulteriore materiale per garantire all’area una quota superiore a quella delle alte maree o almeno a quella delle sponde circostanti più basse, al fine di eliminare l’eventuale presenza di acqua all’interno del sedime dell’isola, oltre alla realizzazione di una scogliera a protezione dal moto ondoso.
«Adesso – osserva, infine, il sindaco Dario Raugna – occorre che finalmente la Regione si faccia parte attiva per l’opera di dragaggio del canale antistante gli stabilimenti di modo che possa venir garantita una condizione di balneabilità. Sappiamo che il Consorzio di Bonifica era stato incaricato di seguire il progetto preliminare già circa 3 anni fa, ma da allora non abbiamo avuto più riscontri».

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In copertina e all’interno ecco l’area degli interventi a Punta Barbacale.

In Alta Val Torre ovunque i defibrillatori dopo quello di Pradielis che ricorda Tite

(g.l.) Tutte le frazioni di Lusevera saranno dotate di un defibrillatore, dispositivo elettromedicale che consente il ripristino del normale ritmo del cuore nelle persone colpite da improvvisi malori, preservandole dall’arresto cardiaco che purtroppo spesso può essere fatale. E uno di questi preziosi strumenti si trova da qualche giorno alla Casa famiglia di Pradielis, alla quale è stato donato in memoria di Giobatta Marchiol, da tutti conosciuto come Tite. Semplice ma toccante la cerimonia inaugurale, presenti i familiari del defunto, molto noto nell’Alta Val Torre dove gestiva, a Musi, la trattoria “Alle Sorgenti”.


Dinanzi alla struttura assistenziale che ospita gli anziani della zona, soprattutto quelli rimasti soli o in difficoltà, si sono riunite molte persone assieme agli amministratori comunali. C’erano anche il consigliere regionale Edy Morandini, i sindaci di Tarcento Mauro Steccati e di Nimis Gloria Bressani, il comandante della stazione dei Carabinieri di Pradielis Di Francesco, il presidente dell’Ambito Luca Toso, la direttrice del Distretto sanitario di Tarcento Anna Paola Agnoletto, la direttrice del personale infermieristico Bruna Odasmini e la coordinatrice delle Case di riposo/famiglia Meri Martin.
Commoventi le parole della vedova di Marchiol, Eva Polonia, la quale ha ricordato la vita passata con il suo Tite, grande lavoratore animato da uno smisurato amore per l’Alta Val Torre, dove è nato e vissuto. Anche il sindaco Luca Paoloni ha ricordato l’operosa vita del defunto, che ha lasciato un ottimo ricordo in tutti coloro che l’hanno conosciuto, ringraziando familiari e amici per la importante donazione che, come dicevamo, s’inserisce in un programma volto a installare defibrillatori in tutte le frazioni, anche a beneficio dei turisti che numerosi visitano questi paesi attratti dalle loro bellezze naturalistiche, a cominciare dalle meravigliose Grotte di Villanova, che sono di grande richiamo anche in queste calde giornate di Ferragosto. Paoloni ha poi ringraziato la nuova amministratrice delle Case famiglia, Carla Lesa, peraltro già impegnata nella civica amministrazione, per l’ottimo lavoro svolto e il Distretto sanitario di Tarcento per la grande collaborazione assicurata in questi periodi difficili scatenati dal Coronavirus.


Carla Lesa, dal canto suo, ha parlato delle associazioni (settore che segue per il Comune) e dei numerosi privati che collaborano con le Case famiglia, esprimendo loro riconoscenza. Un sentimento che ha esteso anche allo stesso Distretto sanitario e al suo personale per il prezioso supporto costantemente prestato per affrontare questi lunghi mesi di emergenza. Ha ringraziato anche il personale delle Case famiglia per il suo costante impegno, consegnando poi l’attestato rilasciato al termine del corso che ha insegnato il corretto utilizzo del defibrillatore. Le parole di Carla Lesa sono state molto apprezzate dalla direttrice Agnoletto, la quale si è detta gratificata dai commenti positivi che ha modo di constatare sul lavoro del Distretto, lodando altresì la proficua collaborazione che si è instaurata tra le strutture che si occupano dell’assistenza agli anziani.
Infine, concludendo la bella cerimonia, Morandini ha evidenziato l’ottimo lavoro che sta facendo l’amministrazione comunale di Lusevera proprio per le Case famiglia, assicurando il suo interessamento per i lavori di completamento delle stesse in modo da permettere a tutti gli anziani dell’Alta Val Torre di rimanere vicini ai propri affetti.

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In copertina e all’interno alcune immagini della bella cerimonia.

(Le foto sono di Severo Lauzana)

In forte crescita l’utile netto di CiviBank che ha retto il colpo del Coronavirus

(g.l.) Un istituto bancario dalle radici solidamente ancorate nella storia del Friuli e che oggi continua ad apparire in piena salute. E’ la Banca di Cividale per la quale i dati del primo semestre 2021 confermano il trend di crescita e il rafforzamento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, contrassegnato dall’avvio dell’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus con tutti gli effetti devastanti sull’economia che purtroppo conosciamo.

Michela Del Piero


CiviBank ha pubblicato, infatti, i risultati conseguiti al 30 giugno 2021: approvati dal consiglio di amministrazione, confermano un utile netto ancora una volta in forte crescita (5,2 milioni di euro, rispetto ai 2,1 milioni del primo semestre 2020), una solidità patrimoniale (CET1 14,5%) in linea con quanto prospettato dal Piano strategico e la riduzione costante dei crediti deteriorati (-5,3% netto rispetto a dicembre 2020). Si confermano anche i dati preliminari pubblicati poche settimane fa sui finanziamenti, per un totale di 366 milioni di euro di nuovi fondi erogati.

Mario Crosta


Risultati quindi che evidenziano – come si osserva in una nota dell’Istituto di credito cividalese, guidato da Michela Del Piero e diretto da Mario Crosta – una forte ripresa nel periodo successivo alla fase più acuta della pandemia. Allo stesso tempo, i dati confermano che il trend di crescita della banca, già iniziato ben prima del 2020, ha retto il duro colpo dell’emergenza Covid, tornando velocemente ai livelli pre-pandemici. Le previsioni sono quindi quelle di riuscire a centrare gli obiettivi ambiziosi del Piano strategico, che prevede: un utile netto di oltre 14 milioni di euro nel 2023; l’incremento dei finanziamenti di oltre 430 milioni di euro nel triennio; la crescita del credito agevolato alle imprese in Friuli Venezia Giulia; il rafforzamento patrimoniale con CET1 al 15,5% a fine 2023 e un Total Capital Ratio al 16,4%.
«Dopo aver lanciato l’aumento di capitale il 2 agosto, CiviBank presenta ai soci e agli investitori un quadro solido e redditizio – è il commento della presidente Del Piero – di banca capace di sostenere attivamente le famiglie e i comparti produttivi del Nord Est e allo stesso tempo di mantenere la propria autonomia. Questa operazione straordinaria è l’ultima di un periodo che ha visto novità importanti per la banca, che dopo la delibera dell’assemblea dei soci e del Cda si è trasformata in Società per Azioni e Società Benefit. È nostro auspicio che questi risultati, ancora una volta positivi, siano una conferma per i nostri sci e per la loro fiducia in noi». L’aumento di capitale rimarrà aperto ai soci fino al 14 settembre, con due sedute successive per i nuovi investitori che si terranno il 17 e 24 del prossimo mese.

 

I RISULTATI IN SINTESI

L’utile netto si attesta a 5,2 milioni di euro, in crescita rispetto ai 2,1 milioni di euro dell’analogo periodo del 2020.

I crediti alla clientela salgono a 3.117 milioni, rispetto ai 2.978 del 31 dicembre 2020 (+4,7%).

La raccolta diretta, rappresentata già al netto della componente riferita a controparti centrali, registra una consistenza di 3.281 milioni di euro, in crescita del 6,9% rispetto al 31 dicembre 2020.

La raccolta indiretta, ammonta a 1.231 milioni di euro, in crescita del 5,9% rispetto al 31 dicembre 2020. L’ammontare di risparmio gestito è pari a 1.006 milioni di euro, in aumento del 6,6% rispetto al 31 dicembre 2020 e in aumento dello 15,8% rispetto al 30 giugno 2020.

I coefficienti patrimoniali si attestano al 14,5% per il Common Equity Tier1 ratio e al 14,5% per il Total Capital ratio, ampiamente superiori ai minimi regolamentari previsti dalla Vigilanza.

Continua la riduzione dei crediti deteriorati (-5,9% lordo; -5,3% netto) rispetto a dicembre 2020; in ulteriore calo l’incidenza del credito deteriorato (NPL ratio 8,5% lordo – 4,4% netto). Il coverage dei non performing loans (“npl”) si attesta al 51,3%.

I nuovi finanziamenti erogati nel solo primo semestre ammontano a +366 milioni di euro: 120 milioni per le famiglie e 246 per le imprese, di cui 84 assistiti da garanzie statali.

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In copertina, la sede centrale di CiviBank alle porte di Cividale.

Con i bonus il ritorno del mattone. E ora l’artigianato friulano respira

In un panorama ancora fortemente segnato dagli effetti della pandemia, in particolare nel settore dei servizi alla persona, un comparto si distingue in provincia di Udine per vitalità ed è quello delle costruzioni. Effetto dei bonus e del ritorno al mattone, complice la riscoperta della casa in tempo di Covid, che al settore valgono nel corso dell’ultimo anno (dal 30 giugno 2020 al 30 giugno 2021) un aumento del fatturato e degli occupati, cresciuti rispettivamente dell’1,2% il primo e del 3,6% i secondi. In termini assoluti, la dote di nuova occupazione, che in provincia di Udine conta su 9.500 addetti, pesa per 350 unità. A dirlo è la 31a Indagine sulla congiuntura dell’artigianato in provincia di Udine, che è stata presentata ieri mattina nella sede di Confartigianato-Imprese Udine dal responsabile dell’Ufficio studi dell’associazione, Nicola Serio. L’indagine è frutto di 603 interviste realizzate dall’Irtef di Udine, tra il 5 luglio e il 3 agosto, ad altrettante aziende, che rappresentano il 4,5% della popolazione di imprese artigiane in provincia di Udine.

Graziano Tilatti

Stock. Il dato relativo al totale delle imprese artigiane in Friuli si conferma in contrazione, ma in vistosa frenata. Al 30 giugno 2021 sono infatti 13.490 le imprese artigiane attive in provincia di Udine, in crescita congiunturale rispetto al 31 marzo (+0,4%), in diminuzione tendenziale rispetto all’anno precedente (-0,5%), ma con calo più basso dell’ultimo biennio e della media ultimi 12 anni (-0,9%). Ai risultati evidenziati dall’indagine guarda fiducioso il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, che saluta con particolare favore l’aumento dell’occupazione nelle costruzioni, settore in crisi da anni, che sta conoscendo una nuova primavera trascinato dai bonus. «L’auspicio però – ha sottolineato – è che il Governo li renda strutturali, serve uno sforzo ulteriore per far incontrare domanda e offerta, per sgonfiare la bolla speculativa che si è innescata e anche per consolidare la nuova occupazione e se possibile aumentarla ancora, specie con la formazione di tutti quei lavoratori che hanno perso il lavoro e che oggi possono trovare una nuova collocazione nel sistema delle costruzioni».

Occupazione. Al 30 giugno 2021 i lavoratori delle imprese artigiane sono in crescita, del +0,8% rispetto alla stessa data dell’anno precedente. Crescono sia quelli dipendenti (+0,1%) sia quelli indipendenti (+1,7%). L’83% delle imprese vede un’occupazione stabile, il 9% in crescita, il 7% in calo. Positivo è anche il saldo d’opinione, la differenza cioè tra le imprese che prevedono un aumento degli occupati e quelle che invece ne stimano una contrazione: +2%. Riportata ai settori, l’occupazione come detto è in forte espansione nelle costruzioni, per effetto dei bonus statali (+3,6%), in crescita nelle manifatture (+1,1%) per un totale di +115 addetti nel corso dell’ultimo anno, in calo nei servizi (-1,4%) per una diminuzione di 180 addetti. Quanto alla qualità del lavoro, al 30 giugno l’incidenza dei contratti a tempo indeterminato si attesta all’88% del totale, stabile rispetto a un anno prima (-0,1%).

Fatturato. Nel 1° semestre del 2021 prevalgono le imprese artigiane con fatturato in crescita (45%) rispetto a quelle con fatturato in calo (31%) e il saldo d’opinione (crescita/calo) è positivo (+14%). Tra il primo semestre del 2020 e del 2021, il fatturato è cresciuto dello 0,4%, in forte espansione nelle manifatture (+6,2%) in crescita nelle costruzioni (+1,2), in significativo calo invece nei servizi (-4,9%). In quest’ultimo settore crescono solo i trasporti e le autoriparazioni (+0,5%), mentre perdono rispettivamente il -5,3% e il -7,3% i servizi alle imprese e quelli alla persona.

Export e Investimenti. Riprendono quota le esportazioni. La percentuale di imprese artigiane del manifatturiero che hanno operato sui mercati esteri nel 1° semestre 2021 (29% di cui 25% export diretto e 4% terzisti che lavorano per aziende esportatrici) è in ripresa rispetto al 2020 e superiore al dato del 2019. Sul fronte degli investimenti, un’impresa artigiana su 7 ne ha sostenuti durante il 1° semestre 2021 (13,4%), la percentuale è più alta della media nei trasporti e autoriparazioni (17,6%), la più bassa nei servizi alla persona (8,9%).

Fiducia. Ottimo, nonostante la drammatica contingenza imposta dalla pandemia, il sentiment degli artigiani friulani che promuovono con voto medio di 7,6 la propria impresa (con una fiducia più bassa nel settore del benessere al contrario dei quelli dei servizi alle imprese e delle costruzioni), mentre si ferma a 5,1 la fiducia nel sistema paese, dato che tuttavia è il più alto degli ultimi 7 anni e che nell’ultimo anno è cresciuto di ben un punto, effetto del nuovo governo Draghi. «Ci auguriamo che la discesa in campo di Draghi non si esaurisca ma possa proseguire e traghettare l’Italia», dichiara ancora Tilatti che guarda al 2026, termine ultimo per completare le opere finanziate con il Recovery Plan, «dal quale – aggiunge il presidente – dipenderà la ripresa post pandemia del nostro Paese e non solo del nostro». E a proposito di Covid, se 9 artigiani su 10 ritengono l’emergenza sanitaria non ancora terminata, oltre 4 su 10 credono questa causerà ancora gravi ripercussioni all’attività aziendale (lockdown, chiusure al pubblico, limitazioni agli spostamenti).

Criticità. Sui primi tre gradini del podio salgono la difficoltà nel reperimento della manodopera, la crescita dei prezzi praticati dai fornitori e ancora l’aumento dei costi energetici. Seguono le difficoltà di conciliazione nella gestione di figli e parenti, la contrazione dei margini di profitto, la mancanza di capitali per chi vuole investire, l’aumento della concorrenza sleale solo per citare i più sentiti.

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In copertina, un muratore al lavoro: il settore edilizio è in ripresa in Friuli.

“Spazio Enel”, servizi elettrici migliori a Palmanova e a San Giorgio di Nogaro

Due nuovi “Spazio Enel” a disposizione della clientela di Palmanova e San Giorgio di Nogaro, per offrire a cittadini ed imprese delle due località friulane un servizio di eccellenza e molteplici opportunità di risparmio, in un’ottica di sempre più efficace ed efficiente presenza in provincia. I nuovi negozi, inaugurati alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Palmanova Francesco Martines e del vicesindaco di San Giorgio di Nogaro Massimo Vacchini, sono situati in Via Borgo Cividale 3 a Palmanova e in via Roma 22 a San Giorgio; entrambi saranno aperti tutti i giorni dal lunedì al venerdi dalle ore 9 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18.
A scommettere sulle due nuove aperture la CGM Energy dell’imprenditore Juan Carlos Murkovic, impresa che collabora attivamente con Enel Energia da molti anni e che è diventata nel corso degli anni un punto di riferimento per il territorio. La società friulana annovera al suo attivo già tre “Spazio Enel Partner” a Trieste, Gorizia e Grado, ed è in forte espansione: oltre ai due nuovi negozi di San Giorgio di Nogaro e Palmanova, è prevista l’apertura di altri Spazi Enel sia quest’anno che nel corso del 2022.


I nuovi “Spazio Enel” garantiranno un servizio di prossimità a persone e imprese grazie ad un team di professionisti qualificati. Numerosi i servizi offerti: attivazione o modifica di contratti luce e gas; verifica dello stato dei pagamenti e dei consumi; informazioni e consulenze personalizzate sulle offerte di energia elettrica e gas più adatte alle proprie abitudini proposte da Enel Energia, la società del Gruppo Enel che con circa 10 milioni di clienti è leader del mercato libero dell’energia e sulla gamma dei nuovissimi prodotti di Enel X, la divisione del gruppo elettrico dedicata a prodotti innovativi e soluzioni digitali, per rendere più efficienti i consumi di casa e luoghi di lavoro. Ancora: i servizi della piattaforma PuntoPuoi per il pagamento bollettini, pago PA, bolli auto, spedizioni, ricariche telefoniche e non solo. A disposizione anche le migliori soluzioni per l’efficienza energetica come impianti fotovoltaici, caldaie a condensazione, climatizzatori ad alta efficienza e altro ancora. Gli ambienti sono organizzati con tutte le misure cautelative per garantire la massima tutela della salute e della sicurezza dei cittadini e degli operatori: l’accesso è consentito solo se muniti di mascherina. All’interno sono stati allestiti divisori protettivi in plexiglass e posizionati dispenser di gel disinfettante.
«Palmanova – sottolinea il sindaco Francesco Martines – è un fulcro per tutto il territorio circostante. Siamo soddisfatti che attività economiche, come il Punto Enel, decidano di trovare sede in città, in un luogo di grande passaggio e ampia visibilità. Questo conferma il grande lavoro di sviluppo che abbiamo cercato per riportare a Palmanova al ruolo di centro servizi e riferimento per il mandamento».
«Le due nuove aperture di Palmanova e San Giorgio di Nogaro – sottolinea Ugo Martelli – confermano una volta di più il valore che l’Azienda attribuisce al territorio. Enel è sempre attenta a garantire qualità e vicinanza nei rapporti che instaura con i clienti vecchi e nuovi: ecco perché accanto a una piattaforma di canali sempre più ampia che comprende web, telefono, app e social, stiamo continuando a rafforzare la nostra presenza fisica sul territorio. In Friuli Venezia Giulia – ha concluso il responsabile degli Spazi Enel Partner del Triveneto – salgono a 25 gli Spazi Enel ad oggi operativi, 12 nella sola provincia di Udine, ma puntiamo ad estendere ulteriormente la diffusione territoriale delle nostre strutture per essere sempre più vicini, anche fisicamente, ai nostri clienti, offrendo ascolto e risposte adeguate alle loro esigenze».

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In copertina l’inaugurazione a Palmanova e all’interno quella a San Giorgio di Nogaro.

Ferragosto tra le bellezze del Carso e di Trieste. Anche al “chiar di luna”

Che belle proposte ferragostane tra le suggestioni naturalistiche del Carso Triestino, ma anche tra la storia e la cultura mitteleuropea della città. Per il calendario di “Trieste Green”, promosso da Gal Carso e PromoTurismoFvg, sabato 14 agosto, a Opicina, la cooperativa Curiosi di natura propone, infatti, la passeggiata “Sulla Strada Napoleonica coi poeti, al finir del giorno”, dalle ore 17.30 alle 20.45. Una camminata panoramica di 7 chilometri, ombreggiata e per tutti, tra boschi e rupi carsiche: accompagnati dalle parole di scrittori e poeti, come Slataper, Kosovel e Gruden, per meglio conoscere natura, storia e cultura di Trieste. Con la naturalista Barbara Bassi e le letture dal vivo commentate dal giornalista Maurizio Bekar. Ritrovo alle 17.15 all’Obelisco di Opicina; prenotazione obbligatoria sul portale http://trieste.green (costo: 12 euro, gratis i minori di 12 anni). Ai partecipanti verrà consegnato un buono sconto del 10% per degustazioni e pasti tipici presso i ristoratori di “Sapori del Carso”.

Letture sulla Napoleonica.

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E poi per le escursioni di “Piacevolmente Carso”, domenica 15 agosto la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 17.30 alle 20.30 un’uscita su “Il Sentiero della Salvia e il Monte Babica”, vicino al paese di Santa Croce, sopra Trieste. Una visita guidata lungo il ciglione carsico, su un sentiero panoramico vicino alla più nota Strada della Salvia: tra boschi, pietraie e cespugli profumati di salvia, con viste sul golfo, dall’Istria a Grado. Percorso ombreggiato, su un dislivello di 80 metri. Ritrovo alle 17.10 all’incrocio fra la Strada Provinciale 1 verso la strada Costiera (ingresso della Protezione Civile, vicino ai campi sportivi di Santa Croce). Bus 44 da Trieste. Anche in questa occasione, seguirà la possibilità di pasti dai ristoratori tipici di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10%. Costo 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6 anni. Prenotazioni alla mail curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374.

Sulla Strada della Salvia.

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Da domenica 15 agosto a venerdì 15 ottobre è invece in programma la XI edizione di “Trieste mosaico di Culture”, rassegna turistico-culturale che illustra storia e tradizioni della Trieste multiculturale, e delle varie comunità che contribuirono a fondarla e farla crescere. Ricominciano infatti le visite guidate con passeggiate tematiche, dense di suggestioni, colori, musica, parole, un intreccio di storia e memoria. Quest’anno c’è una anteprima suggestiva: domenica 15 agosto “Ferragosto a Trieste al chiar di luna, le Rive e gli Asburgo”. Si andrà dal Porto Vecchio a Piazza Unità d’Italia a Piazza Venezia, tra geometrie neoclassiche ed eclettiche che ci riportano in un contesto storico che va dal Secolo d’Oro di Trieste alla Belle Epoque. Ritrovo: incontro con la guida Rina Anna Rusconi alle ore 20.50, di fronte a Palazzo Carciotti, Riva 3 Novembre, lato mare. Costo euro 10 a partecipante, bambini gratuiti fino a 12 anni, poi fino ai 18 anni euro 5; prenotazione obbligatoria; unfo e prenotazioni whatsapp 347.2112218; e mail: rinaanna.rusconi@gmail.com

Trieste al calare della notte.

Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it

“Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di PromoTurismoFVG, AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), “Sapori del Carso”, i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

Pietraie carsiche ad Aurisina.

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In copertina, un’immagine di Trieste al tramonto colta dal Carso.

A Ravascletto omaggio a De Infanti con quella grande Via che aprì in Fvg

Lo “Spigolo De Infanti” è una delle prime Vie che il grande alpinista carnico Sergio De Infanti aprì in Friuli Venezia Giulia. E “Spigoli” è il titolo del lungometraggio a lui dedicato che verrà proiettato oggi, alle 20.30, nel suo buen retiro di Ravascletto, l’albergo-campeggio Pace Alpina. L’evento si realizza, in collaborazione con l’Associazione delle Sezioni Cai di Carnia, Canal del Ferro, Valcanale (Asca) e con il Comune di Ravascletto, nell’ambito di Vicino/lontano Mont, il nuovo spazio di riflessione che l’associazione Vicino/lontano propone questa estate per concentrarsi sui temi della montagna oltre che su quelli del Mondo.
Con la regia di Federico Gallo e la sceneggiatura di Carlo Tolazzi, il documentario è un omaggio a una figura poliedrica, che ha lasciato un segno importante nella sua terra e tra la sua gente. Una traccia che viene ripercorsa nelle molte interviste, a cura di Giovanni Anziutti, presidente dell’Asca, di Adriana Stroili, coordinatrice dei progetti Leggimontagna e Cortomontagna, e di Annalisa Bonfiglioli, vicepresidente della cooperativa Cramars. Quest’ultima, assieme al regista e allo sceneggiatore, sarà poi coinvolta, dopo la proiezione, in una conversazione condotta dall’alpinista e guida alpina Mario Di Gallo.
Grande alpinista, maestro di sci, scrittore, giurato di Leggimontagna, montanaro per scelta e per passione, Sergio De Infanti ha sempre ritenuto che la Carnia fosse un territorio con tutte le carte in regola per diventare un importante centro dal punto di vista turistico, battendosi perché lo fosse. Autore di romanzi, dell’autobiografia “Io per primo non lo avrei mai pensato” e di numerose guide di alpinismo, De Infanti, quando non era in giro per il Friuli e per il mondo a scalare montagne, gestiva anche la “Pace Alpina” di Ravascletto, l’albergo a conduzione familiare aperto da suo padre, che ospiterà l’evento. E’ mancato nel 2018, a 74 anni.
Come tutti gli appuntamenti di Vicino/lontano Mont, anche la proiezione di “Spigoli” è gratuita, con prenotazione online sul sito vicinolontano.it; sarà possibile registrarsi anche sul posto. Come richiesto dalla nuova normativa, l’accesso sarà riservato a chi è in possesso del green pass.

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In copertina, Sergio De Infanti, Cima di Riobianco, fine anni Ottanta. (Foto di Luciano De Crignis. Collezione privata Sergio De Infanti)

 

Giù il sipario sulle Olimpiadi di Tokyo: Udine è orgogliosa delle sue atlete

«Le Olimpiadi rappresentano l’appuntamento più importante per una ginnasta e Alexandra lo ha raggiunto. Già questo, di per sé, è un risultato per nulla scontato e per il quale lei, accompagnata da tutta l’Associazione Sportiva Udinese, ha lavorato molto. Non possiamo quindi che esserne fieri! Tutti sognano i cinque cerchi, ma solo pochi riescono a conquistare quel pass. Perciò, anche se la gara di Alex si è fermata qui, non possiamo che essere felici per lei, che ha vissuto un’esperienza senz’altro unica. Sappiamo bene quanto è stato complicato gestire il rinvio del Giochi, quante le difficoltà dovute all’isolamento e al lockdown, sappiamo anche che Alexandra non ha perso la sua determinazione e il suo entusiasmo e che ce l’ha messa tutta»: sono le parole del presidente dell’Asu, Alessandro Nutta, il quale ha commentato la mancata qualificazione alla finale di Tokyo per Alexandra Agiurgiuculese della ginnastica ritmica, in quei giochi olimpici che si sono appena conclusi.
«Vorrei ringraziare tutto lo staff di Asu e in particolare le sue allenatrici, Spela Dragas e Magda Pigano, assieme alla coreografa Laura Miotti, che negli ultimi 10 anni hanno impegnato tempo ed energie credendo fermamente in Alexandra e nelle sue capacità. Doti innate, e coltivate con cura e perseveranza – ha ricordato Nutta -, che l’hanno portata a essere la ginnasta italiana, individualista, più titolata a livello internazionale nella storia della Federazione Ginnastica d’Italia, oltre che la prima italiana ad aver inventato una nuova difficoltà corporea, il salto “Ag”. Resta quindi l’orgoglio da parte nostra per aver dato tutto il possibile per aiutarla a raggiungere il suo sogno, oltre l’emozione per aver potuto tifare per ben due tesserate Asu, protagoniste alle Olimpiadi», Alexandra e Mara Navarria, «un sentimento reso ancora più intenso dal momento storico in cui ci troviamo».

Mara Navarria

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In copertina, la ginnasta Alexandra Agiurgiuculese dell’Asu in una foto di Federico Grattoni.

Turismo in Val Resia, energia elettrica anche negli stavoli di Sella Carnizza

L’energia elettrica ora è arrivata anche negli Stavoli Gnivizza, a Sella Carnizza, in Val Resia. L’inaugurazione dell’impianto di elettrificazione dell’antico borgo è avvenuta alla presenza dei rappresentanti dell’azienda elettrica e delle istituzioni locali tra cui Anna Micelli, sindaco di Resia, di Stefano Tosato, referente progettazione lavori di E-Distribuzione per il Friuli Venezia Giulia, e di Annalisa Di Lenardo, presidente del Parco Naturale delle Prealpi Giulie, nonché dei rappresentanti delle attività locali. La località, frequentata soprattutto dagli abitanti della frazione di Gnivizza che conducevano qui il bestiame in alpeggio, è oggi anche una ricercata meta turistica grazie al contesto montano di particolare pregio e bellezza. E d’ora in poi sarà anche una destinazione “a misura d’ambiente” perché potranno essere finalmente accantonati i generatori che fino ad oggi assicuravano l’energia elettrica ai privati.


L’elettrificazione della zona ha richiesto interventi complessi sia per la tipologia di territorio sia per la distanza rispetto alla rete elettrica più vicina. E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione, ha dunque realizzato un impianto in media tensione (20 mila volt) completamente interrato lungo quasi 8 chilometri: un primo tratto di circa 4 è stato posato lungo la strada comunale, successivamente riasfaltata per tutta la sua estensione, mentre il tratto successivo segue la strada che conduce fino agli Stavoli Gnivizza, anch’essa interamente riasfaltata. Qui è stata costruita una cabina di trasformazione, rivestita in pietra in linea con le tipiche baite della zona, gli stavoli, che consente l’alimentazione finale di tutte le forniture elettriche.
L’impianto è in grado di assicurare, in caso di disservizio, un’alimentazione alternativa anche a Resia e a Uccea, migliorando ulteriormente il livello di qualità del servizio nella zona, e potrà essere utilizzato per fornire energia elettrica agli impianti di telefonia che potranno essere installati per la copertura della zona. «Il raggiungimento di questo importante traguardo – sottolinea Stefano Tosato – è stato reso possibile dalla sinergia con il Comune di Resia e con il Parco naturale delle Prealpi Giulie che hanno assicurato una costante collaborazione, fondamentale nella progettazione e nella realizzazione di un intervento che ha adottato soluzioni tecniche particolari e specifiche per assicurare il minimo impatto rispetto in un’area di particolare pregio».
«Oggi – afferma Anna Micelli – è una giornata importante per tutta la comunità resiana, è arrivata energia elettrica a Sella Carnizza, a 1000 metri di altitudine con un villaggio di stavoli così caro ai nostri residenti e non solo. È un posto speciale che oggi può beneficiare di questo intervento grazie ad E-distribuzione e alla progettualità in sinergia con il Comune e il Parco naturale delle Prealpi Giulie. Possiamo dire di aver scritto nel nostro piccolo una pagina di storia che ci porterà poi a progetti futuri, non ultimo e forse anche prima e più importante, dare una risposta per la copertura della telefonia mobile in quest’area. Un ringraziamento a nome di tutta la comunità – conclude il sindaco di Resia – ad E-Distribuzione per il progetto, per il fatto di essere vicini a tutte le comunità e alle comunità di montagna in particolare».
«L’importanza per un Parco di avere un collegamento elettrico e per una comunità di disporre di un servizio essenziale – puntualizza infine Annalisa Di Lenardo – ha una notevole valenza dal punto di vista ambientale, per avere un’energia più pulita ed evitare inquinamento per l’ambiente. Oltre a tutto ciò è fondamentale anche per lo sviluppo turistico della zona. Abbiamo, infatti, molti progetti con il parco confinante della Slovenia. Il fatto di avere elettricità a Sella Carnizza ci dà una possibilità in più anche per il transito del turismo con bici, le quali necessitano di ricarica trattandosi di una salita importante e quindi vi è la necessità di un punto di ricarica delle batterie. Ci auguriamo che il prossimo passo sia l’installazione di una colonnina elettrica al servizio dei turisti e poi quello di avere anche la copertura telefonica».

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In copertina un momento  della cerimonia inaugurale e all’interno due suggestive immagini degli Stavoli Gnivizza in Val Resia.