“Note di Spezie”, questa sera a Passons Il disadattato e la sua orchestra

È tempo di festa con il colorato ritmo della tradizione balcanica per Note di Spezie, oggi, alle 21, all’Arena Parco Azzurro di Passons (Pasian di Prato), con “Il disadattato e la sua orchestra”. Prosegue la terza stagione concertistica dell’International Community Music Academy del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, intitolata “Note di spezie. Tutti i Sapori della Musica” con la direzione artistica di Chiara Vidoni e finanziata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e lo fa con un appuntamento che spazia tra grandi classici, nuovi arrangiamenti e brani originali. L’ingresso al concerto è libero con prenotazione obbligatoria e green pass al link: https://www.eventbrite.com/e/biglietti-stagione-note-di-spezie-il-disadattato-e-la-sua-orchestra-166629464213.

Nove musicisti: Andrea Bonaldo, Luka Baič e Martin Dequal alle trombe, Marco Kappel al trombone, Nejč Kovačič e Alessio Cristin ai baritoni, Daniele Spano all’elikon, Pierluigi Corvaglia e Daniele Furlan alle percussioni, per una brass and percussion band che si è formata con lo scopo di divulgare i grandi classici della tradizione balcanica. Una mission portata avanti con grande passione, che li ha visti esibirsi, come unica formazione italiana al più importante evento mondiale il Guča Trumpet Festival in Serbia nel 2017. Il loro primo album “Ladri a casa dei ladri” (disponibile sugli store digitali) è uscito nel 2018. Il loro ultimo singolo “Ricordi confusi (Error 404)” del 2020 vanta la collaborazione con Rose, voce della North East Ska Jazz Orchestra.
Per “Note di Spezie” hanno pensato a un programma che spazia da alcuni brani tradizionali come “Bubamara” o “Ciganko Moja” ad altri originali, composti da Andrea Bonaldo come “Trojan Horse” senza dimenticare alcuni pezzi d’autore. Proporranno infatti “Rasta Siempre” di Roy Paci di cui hanno aperto il concerto al Blessound festival, e una selezione di brani di dell’artista più famoso dell’area balcanica, Goran Bregovic.

Proposta dalla International Community Music Academy (ICMA), scuola di musica inserita nel contesto del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, la 3a edizione della stagione artistico-musicale “Note di Spezie. Tutti i Sapori della Musica”, continuerà fino a novembre 2021 con una serie di appuntamenti nella regione Friuli Venezia Giulia. Sotto la direzione artistica di Chiara Vidoni, “Note di Spezie” prosegue la sua esplorazione del mondo musicale con l’intento di celebrare le differenze attraverso la condivisione tra culture.
Sapori, colori, intensità sono caratteristiche comuni sia alla musica che alle spezie. “Note di Spezie” offre quindi degli appuntamenti musicali in cui generi, origini e linguaggi diversi si fondono tra loro, dando così origine a delle performance con degli abbinamenti inusuali, e sempre in grado di sbalordire.

La stagione gode del contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e realizzata in partnership con Mondo 2000 ODV, Comune di Bertiolo, FAI – Fondo Ambiente Italiano (Presidenza regionale Fvg), Lions Club Duino, Gruppo Folkloristico Passons, Circolo San Clemente Povoletto, ESYO – Scuola per giovani musicisti europei, Educandato Statale Collegio Uccellis di Udine, Liceo Scientifico Statale “France Prešeren”.

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In copertina, il gruppo che darà vita al concerto di questa sera a Passons.

Grifoni di nuovo padroni del cielo domani sopra il lago di Cornino

Pronti a spiccare il volo, riconquistando la libertà: domani 5 settembre, in concomitanza con l’International Vulture Awareness Day, alcuni splendidi esemplari di grifone ospitati per qualche giorno dalla Riserva naturale regionale del lago di Cornino, a fini di studio, dopo essere stati catturati nella campagna di inanellamento, torneranno padroni del cielo, librandosi dagli spazi attigui al Centro visite. Assieme a loro saranno reintrodotti in natura rapaci notturni soccorsi e risanati dai Centri di recupero della fauna selvatica di Udine e Pordenone. Si rinnova così l’appuntamento con “Vivi e liberi di volare”, evento clou della programmazione annuale della Riserva, cui presenzieranno varie autorità.

IL MODELLINO – E nel ricco programma della giornata di divulgazione scientifica dedicata ai grandi veleggiatori del cielo, che culminerà appunto – a partire dalle 17 – nella liberazione dei volatili, spicca la presentazione di una fedelissima riproduzione di grifone (a dimensione naturale) realizzata dai detenuti della Casa circondariale di Tolmezzo nell’ambito del progetto “Sbarre senza gabbia”, sostenuto dall’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale. «Concretizziamo una progettualità ad alta valenza sociale – commenta il vicesindaco di Forgaria, Luigino Ingrassi, che ha seguito l’iniziativa – coinvolgendo una realtà, quella del carcere, in cui abbiamo trovato terreno fertile per questa collaborazione. Il gruppo di lavoro ha espresso una grande e lodevole manualità». Il modellino, scolpito nel legno e dipinto a mano, sarà appeso negli spazi del Centro visite e ne arricchirà dunque la sezione didattica. Attesa la presenza della responsabile dell’area educativa della Casa circondariale, Domenica Baldassarre, e del comandante Antonio Mottola.

LA GIORNATA – Fin dal mattino si susseguiranno visite guidate, conferenze e attività che aiuteranno il pubblico a capire il ruolo fondamentale rivestito in natura dagli avvoltoi e a scoprire come si possa proteggere e tutelare questa specie che fino a poco tempo fa era considerata a rischio estinzione e che ora invece, grazie all’opera del qualificato team della Coop Pavees, gestore della Riserva naturale di Cornino, si è stabilmente reinsediata nella zona (oltre 70 le coppie censite nel 2020, più di 40 i giovani involati), allargando progressivamente il raggio di volo. La mattinata offrirà due visite guidate, dalle 9.30 alle 11 e dalle 11.30 alle 13: è richiesta la prenotazione, effettuabile inviando una mail all’indirizzo centrovisite@riservacornino.it o contattando il numero 0427.808526. A partire dalle 14, poi, si susseguiranno vari approfondimenti: il primo sarà a cura di Virginia Di Lazzaro (La Loc e Arte e Libro Onlus), coordinatrice del progetto che ha coinvolto i detenuti, sostenuto dall’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale. A seguire Cesare Avesani Zaborra, direttore del Parco Natura Viva di Bussolengo e presidente della Fondazione Arca, parlerà dell’impegno delle due realtà nella tutela degli avvoltoi, e lo stesso farà – in relazione al settore alpino – André Stadler, direttore dell’Alpenzoo di Innsbruck. Il veterinario Stefano Pesaro e Paolo Tomè, in forza all’Università degli Studi di Udine e al Centro di ricerca e coordinamento per il recupero della fauna selvatica, illustreranno le attività di quest’ultimo. Previsti poi gli interventi del direttore scientifico della Riserva Fulvio Genero, che presenterà i risultati dei progetti di tutela dei grifoni, spiegando come stiano gradualmente colonizzando le Alpi Orientali, di Valter Bergamo, del Centro di recupero fauna selvatica di Pordenone, e Maurizio Zuliani, di quello di Udine.

LE LINEE ELETTRICHE – «Sarà una giornata molto importante per la Riserva, che prossimamente – anticipa il sindaco di Forgaria, Marco Chiapolino – verrà interessata da progetti di potenziamento dell’offerta del Centro visite, dove sono già in itinere i lavori per l’installazione di totem multimediali finalizzati ad arricchire la proposta divulgativa e scientifica a beneficio dei visitatori. Su ulteriori progettualità dialogheremo presto con i competenti assessorati regionali. Nel frattempo – conclude – ci compiacciamo per l’intervento dell’Enel sulle linee elettriche: sono praticamente concluse le attività di isolamento delle stesse, richieste con forza dalla nostra amministrazione, mesi fa, in seguito all’ennesimo episodio di folgorazione di un grifone. Un risultato importante per il Progetto Grifone, ottenuto in poco tempo grazie alla piena collaborazione dell’ente gestore».

 

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In copertina e qui sopra la liberazione dei grifoni a Cornino.

A Casarsa ritorna lo “Sbaracco”: domani commercio in festa per il saldo dei saldi

Lo “Sbaracco”, la festa di fine estate del commercio cittadino, evento promosso anche quest’anno da Ascom-Federmoda e l’associazione Sviluppo e Territorio di Pordenone, torna a Casarsa della Delizia e a San Giovanni domani 4 settembre dalle 9.30 alle 19.30.
Gli esercizi commerciali aderenti esporranno la propria merce all’esterno dei locali e proporranno sconti e promozioni. Il tutto in una giornata che al mattino vedrà inoltre nel centro del capoluogo anche la partenza del Giro internazionale del Friuli Venezia Giulia di ciclismo Under 23 ed Elite.

L’assessore Ilaria Peloi.


“Lo Sbaracco – spiega l’assessore alle attività produttive, Ilaria Peloi – è un anche un modo, da parte della clientela, di sostenere le nostre attività dopo mesi complicati dall’emergenza sanitaria. Il tutto in un sabato ancora estivo con cui salutare, con lo shopping nei propri negozi di vicinato, la bella stagione”. Infatti, lo “sbaracco” è ormai un classico dello shopping di fine estate, già sperimentato sul territorio e per la seconda volta, dopo l’esordio dello scoso anno, a Casarsa della Delizia: un saldo dei saldi, un fuori tutto caratterizzato da scontistiche davvero eccezionali, su prodotti stagionali e anche altro.
Moda ma non solo: l’iniziativa è adatta infatti a tutti i generi merceologici, abbigliamento, accessori e calzature, beni per la persona, profumi e articoli per il benessere, articoli da regalo, occhiali, artigianato e tanto altro. Tutto nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di contenimento del Covid-19. In caso di maltempo Sbaracco è confermato e si svolgerà ugualmente all’interno dei negozi.

 

Blu Strings di Remanzacco protagonista domani a Villesse per “dialoghi”

Primo appuntamento in musica per la sessione autunnale del Festival itinerante del Giornalismo e della Conoscenza “dialoghi”. Domani 3 settembre, alle ore 21, a Villesse, nel Parco di Palazzo Ghersiach (in caso di maltempo sala parrocchiale) si terrà il concerto Odissee Fantasy dell’Orchestra d’archi Blu Strings, un ensemble formato da circa una ventina di giovani musicisti di età compresa fra i 22 e i 28 anni, appartenenti all’Associazione culturale Artegioia di Remanzacco.  Archi, tastiera e percussioni diretti da Antonella Tosolini.

 

Trieste, con Altamarea alla scoperta dello storico Borgo Franceschino

Nell’ambito di “Trieste Mosaico di culture 2021” è in programma una interessante visita guidata che si terrà venerdì 3 settembre a cura dell’Associazione culturale Altamarea, presieduta da Rina Anna Rusconi. Si tratta di un percorso turistico-culturale con visite guidate, arte, storia, musica, letteratura e degustazioni.
L’appuntamento è dunque fissato per dopodomani e ha per titolo “Trieste, geografie sentimentali in Borgo Franceschino”: passeggiata in viale XX Settembre, già via dell’Acquedotto, all’ombra del Bosco del Farneto sulle tracce dei numerosi corsi d‘acqua che arrivano dal Carso a Trieste, un tempo a cielo aperto, ora costretti nel sottosuolo di alcune delle vie principali del centro. Un itinerario che va dal famoso Politeama Rossetti ai palazzi liberty più decisi, alla casa di Italo Svevo, all’Antico Caffè San Marco e alla Sinagoga, uno degli edifici simbolo della multireligiosità di Trieste. Visite solo agli esterni, con un racconto che svelerà la trasformazione degli antichi paesaggi campestri in paesaggi urbani con anedotti, curiosità e intermezzi riadattati tratti dalla grande letteratura che vede Trieste protagonista assoluta. Alle ore 17.10, incontro con la guida Rina Anna Rusconi al Politeama Rossetti, in viale XX Settembre 45.

NOTE PER PARTECIPARE
Prezzi: 10 euro interi; 5 dai 12 anni ai 18; gratis minori di 12. E’ richiesta la prenotazione.

INFO & PRENOTAZIONI
Rina Anna Rusconi, presidente Associazione Altamarea Trieste
Whatsapp: cell. 347.2112218 – e-mail: rinaanna.rusconi@gmail.com – www.altamareatrieste.eu

Con la partecipazione di: Trieste Città che legge – Patto di Trieste per la lettura, Associazione Regionale dei Sardi in FVG-Circolo di Trieste, Nord Est Guide, Hammerle Editore in Trieste, Circolo Amici del Dialetto Triestino, Tipicamente Triestino, Comunità Ebraica di Trieste, Comunità Greco-Orientale di Trieste, Comunità Serbo-ortodossa di Trieste, Edizioni Setteventidue, Agenzia NO Stop Viaggi di Monfalcone.

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In copertina la Sinagoga di Trieste e qui sopra il Politeama Rossetti.

Tra i vigneti del Carso (a Prepotto) nell’invitante proposta per domenica

Per le escursioni di “Piacevolmente Carso”, domenica 5 settembre la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 9.30 alle 12.30 una passeggiata tra “Carso e vigneti a Prepotto”, ad Aurisina. Un itinerario per tutti, tra grotte, doline, spettacolari fenomeni geologici e vigneti dove si producono i rinomati vini del territorio. Si raggiungerà poi il Parco Lupinc, da dove la vista spazia fino al mare. Con la naturalista Barbara Bassi, letture a tema del giornalista Maurizio Bekar e interventi musicali al violino con la giovane concertista e docente Rachele Castellano. Un facile percorso di 6 km, pianeggiante e in larga parte ombreggiato. Seguirà la possibilità di pasti dai ristoratori tipici di “Sapori del Carso” con un buono sconto del 10%, valido fino al 30 settembre.
Ritrovo alle 9.10 sulla Strada Provinciale numero 6 da Gabrovizza (Provinciale di Comeno), nello spiazzo vicino al bivio per Ternova. Partecipazione: 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Prenotazioni alla posta elettronica curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it


“Piacevolmente Carso” ha il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di PromoTurismoFVG, il patrocinio di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), “Sapori del Carso”, i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, un vigneto del Carso a Prepotto di Aurisina; all’interno, una pietraia ed escursionisti.

 

Cividale, sotto la lente Fvg-Slovenia Collio-Brda, Cultura ’25 e Portualità

Il futuro di Friuli Venezia Giulia e Slovenia deve essere uno scenario di programmazione condivisa e collaborazione strategica che abbraccia economia, turismo transfrontaliero, cultura, trasporti e leadership internazionale. L’Associazione Mitteleuropa e Mittelfest hanno organizzato per domani 31 agosto, alle 9.30, nella ex chiesa di San Francesco, il forum economico-culturale tra Fvg e Slovenia: «Si tratta di un momento di condivisione e confronto importantissimi per il futuro dei due territori, sia in uno scenario a lunga termine sia in vista dello storico appuntamento con il 2025 in cui Nova Gorica e Gorizia saranno, insieme, capitali della cultura europea». Ad affermarlo è Paolo Petiziol, presidente dell’Associazione Mitteleuropa e di Gect Go: «Sviluppo economico, protezione delle risorse naturali, promozione turistica e valorizzazione delle peculiarità culturali ed artistiche devono avere una visione “bifronte”, condivisa tra i due territori. Solo così si è vincenti nella nuova Europa».
La mattinata di lavori, infatti, prevede tre diversi tavoli di lavoro su altrettanti temi strategici per la cooperazione, lo sviluppo economico e la valorizzazione turistica di Friuli Venezia Giulia e Slovenia. Si comincia con l’incontro dedicato al Collio-Brda-Cuei, un patrimonio naturalistico ed enogastronomico unico che corre sulla linea di confine. Il tavolo di lavoro metterà i ferri in acqua per rilanciare la candidatura del Collio transfrontaliero come Patrimonio Unesco: un progetto condiviso e già perfettamente in linea con la strategia di collaborazione avviata per il 2025.
Presenti al tavolo e moderati da Diego Bernardis, presidente V Commissione Permanente Regione Fvg, saranno Franc Mužič, sindaco di Brda, Tina Novak Samec, direttrice Ufficio Turismo-Cultura-Giovani e Sport del Collio sloveno (Brda), Roberto Felcaro, sindaco di Cormons, capoluogo dei Comuni del Collio friulano e Martina Valentinčič, assessore Cultura e attività produttive di San Floriano del Collio-Občina Števerjan. Al centro del secondo tavolo c’è GO! 2025: la Capitale europea della Cultura 2025 Nova Gorica-Gorizia rappresenta un momento davvero storico per le due città transfrontaliere, ma, in realtà, investe tutta la Slovenia e l’intera Regione FVG con una serie di opportunità di crescita e valorizzazione senza precedenti che devono essere colte.
Roberto Corciulo, presidente di Mittelfest, modererà i lavori tra Rodolfo Ziberna, sindaco di Gorizia, Neda Rusjan Bric, responsabile di progetto Capitale europea della Cultura – Nova Gorica, Lucio Gomiero, direttore generale Promoturismofvg, Paolo Petiziol, presidente Gect Go-Ezts Go, con Tomaž Konrad, vicedirettore. «È fondamentale – commenta Corciulo – arrivare pronti al 2025 con investimenti in logistica, viabilità, strutture ricettive e con un programma condiviso al di qua e al di là del confine in modo da sfruttare al massimo il grande potenziale di un evento come questo, basti pensare al volano che è stato per Matera e per tutte le altre città che sono state capitali della cultura».
Nell’ultimo panel, sarà la portualità al centro del confronto tra Trieste e Capodistria, due porti molto vicini per le rotte che arrivano da Oriente che devono immaginare un futuro condiviso di sviluppo e opportunità. L’obiettivo deve essere quello di proporsi, insieme, come hub portuale del nord Adriatico per raggiungere una forte competitività internazionale. Ne parleranno, moderati da Paolo Petiziol, Vittorio Torbianelli, Segretario generale Autorità Sistema Portuale Alto Adriatico, Sebastjan Šik, Capo Dipartimento Pr Luka Koper – Porto di Capodistria, Vojko Volk, Console generale di Slovenia a Trieste.

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In copertina e qui sopra Cividale durante il Mittelfest in due immagini di Luca d’Agostino.

Nuovo distretto sanitario a Tarcento per undici Comuni: costerà 6 milioni di euro

(g.l.) Si fa sempre più concreta e vicina la realizzazione di una nuova sede, ampia e funzionale, per il Distretto sanitario di Tarcento, a servizio degli utenti di undici Comuni del comprensorio: oltre alla stessa Tarcento, Attimis, Cassacco, Faedis, Lusevera, Magnano in Riviera, Nimis, Povoletto, Reana del Rojale, Taipana e Tricesimo. La Regione Fvg ha infatti assegnato all’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale ulteriori 1.815.000 euro per la realizzazione degli interventi di risanamento conservativo, adeguamento funzionale, strutturale e impiantistico dell’edificio già sede della Comunità montana Valli del Torre che, una volta ultimato, ospiterà appunto la nuova struttura sanitaria.

L’assessore Riccardo Riccardi.


Lo ha annunciato il vicegovernatore, con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, dopo l’approvazione del provvedimento da parte della Giunta regionale evidenziando – come informa una nota Arc – che si tratta di un investimento rilevante che, sommandosi agli oltre 4 milioni di euro già stanziati per questo progetto (quindi con un impegno finanziario complessivo di circa 6 milioni), apre la strada alla realizzazione della nuova sede distrettuale. Un’opera attesa da tempo dal territorio e sulla cui realizzazione i sindaci della zona hanno espresso piena condivisione.
Come detto, la struttura verrà ottenuta grazie all’ampliamento e all’ammodernamento dell’immobile che ospita l’attuale sede sanitaria, che, oltre a venire ampliato e completamente ristrutturato, sarà dotato anche di un parcheggio adeguato. Come rimarcato dal vicegovernatore Fvg, il nuovo distretto consentirà di dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini degli undici Comuni citati attraverso un presidio della salute moderno e in linea con le necessità e le esigenze di un territorio ampio e complesso.
Come si ricorderà, il progetto preliminare della nuova sede distrettuale era stato presentato nei mesi scorsi durante un incontro al cinema Margherita. «Si tratta – aveva detto nell’occasione l’esponente della Giunta Fedriga – di un’opera attesa da anni, che potrà entro breve assicurare una risposta puntuale alle attese di salute della comunità del Tarcentino: verrà infatti realizzata tenendo conto delle esigenze degli operatori sanitari, per l’erogazione dei servizi, e degli utenti, e finalmente risponderà anche alla necessità di adeguare gli spazi destinati al Centro di salute mentale».

L’ambito distrettuale di Tarcento.

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In copertina, l’attuale sede del Distretto sanitario di Tarcento che inizialmente ospitava la Comunità montana Valli del Torre.

Casarsa, come il lavoro agricolo può ridare dignità alle persone fragili

Garantire benessere e ridare dignità attraverso il lavoro agricolo a persone fragili: è questo l’obiettivo della cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia che, in collaborazione con l’Uti Sile Meduna, ha dato il via ad un nuovo progetto di propedeutica lavorativa in agricoltura sociale destinato a coinvolgere fino ad un massimo di trenta persone con svantaggi socio-economici nel corso di un triennio.


I soggetti coinvolti sono segnalati dai servizi sociali dell’ambito territoriale “Sile Meduna” e potranno iniziare un percorso di osservazione e valutazione lavorativa negli spazi degli Orti di Torrate a Chions (dove già lavora la prima persona selezionata dal progetto), alla fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi a San Vito al Tagliamento, nelle aziende agricole della rete Rasa (Rete agricoltori solidali attivi), alla fattoria sociale Il Ponte di Ghirano di Prata, alla Cucina delle Fratte di Fiume Veneto, nella squadra dei terzisti solidali agricoli del Piccolo Principe.
«Il lavoro vissuto come occasione di riscatto personale – spiega Tobia Anese, responsabile dell’Integrazione lavorativa per la cooperativa sociale casarsese – di acquisizione di un ruolo sociale, di opportunità di incontro. Il Piccolo Principe mette a disposizione la propria competenza e professionalità nel promuovere e sviluppare percorsi di inclusione lavorativa e tutto il proprio sistema a rete costruito in 30 anni di esperienza per realizzare in co-progettazione con i Servizi Sociali dei Comuni dell’ambito territoriale Sile Meduna questo progetto denominato “Percorsi rurali di propedeutica lavorativa per persone con fragilità. L’intento – specifica – è implementare e mettere a sistema un modello di intervento a rete tra servizi sociali, cooperazione sociale e aziende agricole, con la finalità di incrementare le opportunità di inclusione lavorativa e sociale. Siamo fermamente convinti nel valore di questo progetto capace di dare dignità e di rimettere in gioco persone che altrimenti sarebbero emarginate».
I percorsi di propedeutica lavorativa hanno una durata tra i 6 e i 12 mesi, con la possibilità di prolungare di ulteriori 6 mesi in caso di specifiche necessità. Le persone individuate vengono impegnate nella coltivazione, raccolta e vendita di prodotti vegetali, in attività manuali connesse alla coltivazione della vita e nella gestione di aree verdi, orti e giardini. «Tra gli obiettivi del progetto “Percorsi rurali di propedeutica lavorativa per persone con fragilità” – ha aggiunto Anese – c’è il dare continuità e ampliamento alle sperimentazioni che Il Piccolo Principe ha già avviato in altri contesti territoriali che hanno visto lo svilupparsi delle squadre di terzisti solidali: squadre di lavoro composte per la maggior parte da lavoratori svantaggiati impegnati in attività principalmente, ma non solo, di cura della vite».

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In copertina e all’interno persone fragili inserite nel lavoro agricolo dal Piccolo Principe di Casarsa.

“Giovani, Europa, Autonomie”, a Venzone da oggi tre giornate di studio

di Mariarosa Rigotti

Al via da oggi, a Venzone, l’evento “Giovani, Europa, Autonomie”, che poi continuerà fino a domenica prossima. È promosso dall’Efa (European free alliance) e da Patto per l’autonomia con il sostegno del Parlamento europeo. In cartellone molte iniziative, sia pubbliche sia riservate a una Summer school con momenti laboratoriali rivolti ai giovani. Previsti anche spazi per la musica; e a questo proposito, proprio stasera, alle 20, al museo Tiere Motus ci sarà il Dj Tubet, mentre domani si applaudirà Nicole Coceancig. Per l’occasione nel paese pedemontano è annunciato l’arrivo di relatori e ospiti dalla nostra regione e dall’Europa.

Nicole Coceancig

Dj Tubet

Come anticipano gli organizzatori, saranno «preziose occasioni per riflettere e discutere sul futuro delle regioni, dei territori, dei popoli in una prospettiva europea, mettendo al centro del dibattito i temi della valorizzazione delle diversità, dell’ambiente, del lavoro e dei beni comuni». Va detto che la manifestazione era stata presentata nel capoluogo friulano durante una conferenza stampa che aveva visto la partecipazione di Lorena López de Lacalle (presidente di Efa), per Patto per l’Autonomia c’erano il segretario Massimo Moretuzzo e il consigliere regionale Giampaolo Bidoli, mentre dal direttivo Stefania Garlatti-Costa e Gabriele Violino, del Gruppo giovani.
Ma veniamo al programma. Adesso, è appena cominciat un incontro riservato agli iscritti alla Summer school con tema “Federalismo e autonomie nell’Europa di oggi” che vedrà come ospiti Annika Kress (Ricercatrice Istituto di studi federali comparati Eurac Research), Francesco Palermo (professore di Diritto pubblico comparato all’Università di Verona, direttore dell’Istituto di studi federali comparati EuracC Bolzano) e dopo una pausa, alle 17, in programma un incontro pubblico dal titolo “Ecopoli: una visione per regioni e città autonome verso il 2050”: dialogo con Sandro Fabbro (docente all’Università di Udine e dirigente dell’Istituto nazionale di urbanistica). Introduce e modera Markus Maurmair (presidente del Patto per l’Autonomia), poi, alle, 18.30 conclusione lavori. Quindi, alle 20 ci sarà una serata conviviale e un evento musicale appunto con il Dj Tubet.
L’artista di Nimis, a tale riguardo, ha affermato: «Non vedo l’ora di esibirmi in un luogo così simbolico per noi friulani come Venzone. Gli spazi del museo “Tiere Motus” ospiteranno il mio concerto, donando una cornice capace di far emergere il vero spirito dei friulani post-terremoto dalla terrificante giornata del 6 maggio alla ricostruzione». E ha aggiunto: «C’è ancora bisogno di quello spirito collettivo anche per affrontare le sfide del nostro tempo, sia per quanto riguarda la situazione post-pandemica sia per gli aspetti lavorativi inerenti al nostro mondo dello spettacolo. Sono felice di cantare le mie canzoni multilingue, contenute nel recente album “Fin Cumò”, per il pubblico friulano ed europeo dei ragazzi della Summer school in una serata aperta a tutti in cui, come di consueto, non mancheranno le improvvisazioni freestyle con i temi suggeriti dal pubblico».
Mentre, proseguendo con il ricco programma: domani, alle 9, incontro riservato agli iscritti alla Summer school con tema “Autogoverno dei territori ed economia globale” con ospiti: Elena Gerebizza (ricercatrice e campaigner Re:Common), Danilo Lampis (scrittore, insegnante, progettista sociale). Dopo una pausa, alle 11.30 previsto un altro incontro riservato agli iscritti alla Summer school “Europa in action: esperienze e prospettive della cooperazione transfrontaliera” con ospiti Alessandro Ambrosino (dottorando al Graduate Institute of International and Development Studies di Ginevra), Mara Černic (GECT GO/EZTS GO, Esperta europrogettista, componente dell’assemblea del Gruppo europeo di cooperazione territoriale). Quindi, dopo una pausa, alle 15, incontro pubblico con titolo “Territori in movimento”: tavola rotonda con Emiliano De Biasio (vicesindaco di Pinzano al Tagliamento), Agata Gridel (assessore del Comune di Ovaro), Riccardo Laterza (Adesso Trieste), Ivano Marchiol (Spazio Udine), Giacomo Trevisan (consigliere di Codroipo), Lorena Vida (Guardare Oltre Gorizia).
La giornata proseguirà dopo una pausa con un incontro pubblico, alle 17.30, intitolato “Un nuovo autonomismo per una nuova Europa”. Sarà una tavola rotonda con: Heather Anderson (già eurodeputata di Scottish National Party), Lorena López de Lacalle (presidente di European Free Alliance), Massimo Moretuzzo (consigliere regionale e segretario del Patto per l’Autonomia), Marta Rosique (Deputata di Esquierra Republicana de Catalunya). Moderatore Giampaolo Bidoli (consigliere regionale del Patto per l’Autonomia) Alle 19.30 conclusione dei lavori. Quindi, alle 20, è prevista una serata conviviale accompagnata da un evento musicale con Nicole Coceancig.
Quindi, si arriva alla terza e ultima giornata, quella di domenica 29 con il programma che prevede: alle 9.30 l’incontro pubblico “La centrale di Krško e il futuro energetico dell’Europa”, interverranno relatori da Slovenia e Austria, mentre alle 11.30, ci sarà la conclusione dei lavori. Quindi, è in programma una visita guidata di Venzone.

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In copertina e qui due immagini di Venzone completamente rinata dopo il terremoto di 45 anni fa.