Casarsa, gran finale per la Sagra del Vino tra arte e devozione al “Glisiùt”

Gran finale della prima edizione estiva della Sagra del Vino di Casarsa della Delizia, che dal 12 al 14 settembre propone eventi dedicati alla ricorrenza della Santa Croce, copatrona della Parrocchia. E proprio la chiesa a essa dedicata, chiamata affettuosamente “Glisiùt” da parte dei casarsesi, vedrà il momento clou della tre giorni. Infatti, dopo 76 anni, ovvero da quando i bombardamenti alla fine della Seconda guerra mondiale li colpirono, si potranno rivedere gli affreschi perduti del luogo di culto, opera di Pomponio Amalteo in cui si riconosce la mano del suo grande suocero, Il Pordenone (XV secolo).

Il “Glisiùt” di Casarsa.


Il tutto grazie a una ricostruzione in 3D con cui si potrà rivedere in realtà aumentata – muovendosi tra essi attraverso lo schermo di uno smartphone, tablet o computer – gli affresci originari nella loro collocazione. Un progetto partito nella parte testuale dal grande lavoro di ricerca dell’architetto Clelia Mungiguerra ed Ester Pilosio presidente del Circolo d’informazione culturale sulle origini della chiesa e in quella visiva dalle foto storiche degli affreschi realizzate nel 1909 da Giovanni Caprioli, conservate in Sovrintendenza a Udine e che il fotografo Stefano Ciol ha recuperato con un prezioso lavoro in vista delle rielaborazione digitale. L’architetto e fotografo Ferdinando Patini, il fotografo Federico Infanti e l’editore digitale e web designer Davide Lorigliola hanno ora dato vita alla ricostruzuone digitale tridimensionale che riconsegna la chiesa nella sua completezza. Lavoro commissionato dalla stessa Parrocchia di Santa Croce e Beata Vergine del Rosario di Casarsa della Delizia grazie ai fondi raccolti dai parrocchiani in collaborazione con la Pro Casarsa della Delizia APS e integrati da Friulovest Banca con il suo progetto solidale Si può dare di più.
Contestualmente, l’amministrazione comunale presenterà un altro progetto legato al Glisiut, ovvero il volume che ne ripercore, atti storici alla mano, tutta la storia compresi i vari interventi conservativi: un’opera della ricercatrice Raffaella Plos.
”Sarà un momento davvero storico legato a uno dei luoghi di culto più cari alla comunità – ha commentato il presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin – che andrà a concludere questa edizione estiva della nostra Sagra del Vino, iniziata a fine giugno e proseguita con numerosi eventi molto partecipati, sempre rispettando le norme di sicurezza sanitaria. Contiamo di tornare alla collocazione primaverile originaria il prima possibile, ma intanto questa Sagra 2021 è stata preziosa per ritrovarci come comunità, rinsaldare i legami e tornare a fare qualcosa tutti assieme”.

Il programma prevede domenica 12 settembre al Centro comunitario parrocchiale “Pranza con noi!”, giornata a cura dell’Associazione Il Disegno. Ci sarà il chiosco enogastronomico aperto a pranzo con gnocchi e frico fatti a mano, anche per asporto su prenotazione al numero 3404061431. In più balli di gruppo dalle 14.30 alle 16.00 organizzati dall’Associazione Famiglie Diabetici del Sanvitese.
Lunedì 13 settembre ecco il momento tanto atteso: alle 20.45 alla Cortina di Santa Croce in via XI febbraio presentazione del libro “Sanctae Crucis de Villa Casarsae – storia conservativa e di tutela” a cura di Raffaella Plos (Forum editrice universitaria Udinese). Una pubblicazione fortemente voluta dall’amministrazione comunale di Casarsa della Delizia che ha inteso mettere in luce le indagini della dottoressa Raffaella Plos e il suo lavoro scientifico grazie al quale, per la prima volta, sono state radunate e messe a sistema le vicende relative alla storia conservativa e di tutela del luogo di culto. La presentazione godrà di suggestioni musicali a cura di Riccardo Pes.
Gli scatti fotografici in bianco e nero della volta del Glisiut – andata poi persa nei citati bombardamenti del 1945 – realizzati nel 1909 da Giovanni Caprioli sono come detto la base sulla quale è stato effettuato il lavoro di ricostruzione in 3D che sarà nella stessa serata mostrato per la prima volta al pubblico e che poi sarà proposto su uno spazio web dedicato legato al sito www.procasarsa.org e reso disponibile ai turisti che visiteranno la chiesa di Santa Croce, la cui lapide ex voto per lo scampato arrivo dei turchi a Casarsa nel 1499 ha ispirato a Pier Paolo Pasolini il dramma teatrale “I Turcs tal Friul” proprio nel periodo bellico in cui la chiesa venne bombardata.
Ingresso gratuito regolamentato in base alle disposizioni anti Covid-19. Prenotazione consigliata. In caso di maltempo l’incontro si terrà al Teatro Pasolini, via Piave 16. Per informazioni e prenotazioni: Biblioteca Civica di Casarsa della Delizia Via XI Febbraio 16 e-mail: cultura@comune.casarsadelladelizia.pn.it- telefono 0434.873981.

Lunedì 14 settembre ecco la parte di programma dedicata alla fede e alla condivisione comunitaria. Alle 18.30 alla chiesa di Santa Croce la santa messa per la ricorrenza dell’Esaltazione della Santa Croce, antico patrono di Casarsa. Messa cantata con la Corale Casarse di cui seguirà una breve esibizione. Alle 20 cena paesana su prenotazione al Centro comunitario parrochiale su menù proposto dalla Osteria Rosa (obbligatoria la prenotazione cellulare 338.7874972 – costo 18 euro). Antipasto: Lonza affumicata con champignon all’agro. Bis di Primi: Struccolo di crespella con zucchine e origano, Rotolino di melanzana alla parmigiana. Secondo: Filettino di lattonzolo lardellato con caponata alla siciliana. Dolce: Semifreddo al rum con salsa al cioccolato. Vini La Delizia e Spumanti Filari di Bolle.
Nella serata sarà mostrato il volume che ripercorre la storia della Pro Casarsa della Delizia Aps in occasione del 40° anniversario: verrà presentato oggi 11 settembre in un evento su invito a numero limitato.

ORGANIZZATORI. Gli eventi conclusivi della Sagra del Vino di Casarsa della Delizia, insignita dall’Unione nazionale Pro Loco d’Italia del marchio di Sagra di qualità, sono organizzati da Pro Loco Casarsa della Delizia e Città di Casarsa della Delizia con la collaborazione di Parrocchia della Parrocchia di Santa Croce e Beata Vergine del Rosario, PromoturismoFVG, Coop Casarsa, Friulovest banca, Strada del Vino e sapori Friuli Venezia Giulia, Città del Vino, Comitato Regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro Loco, Servizio civile universale, Associazione Il Disegno, Associazione Corale Casarsese, Associazione Famiglie Diabetici del Sanvitese.

—^—

In copertina, la festa patronale celebrata l’anno scorso a Casarsa della Delizia.

 

A Gradisca l’arte del selfie nel Medioevo, il murale di Pocenia e il Progetto Danza

GRADISCA D’ISONZO – In\Visible Cities – il festival multidisciplinari e diffuso che pone al centro dell’attenzione il dialogo tra le arti performative, i linguaggi digitali e gli spazi urbani – prosegue la sua tappa conclusiva a Gradisca d’Isonzo nel segno di importanti collaborazioni come quella con l’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.
Monday (al Teatro Comunale, alle 20), parte del progetto “ARS. Arti Relazioni Scienze”, è il nuovo spettacolo che la compagnia Dynamis, ormai ospite affezionato, ha realizzato in proprio in collaborazione con Enea. Un lavoro ironico, divertente e surreale sulla necessità della riduzione del consumo di plastica. Una narrazione che in qualche modo proseguirà anche domenica con il laboratorio Autodafè, in cui i partecipanti, assieme ai Dynamis e a dei rappresentanti dell’Agenzia, elaboreranno delle narrazioni-opere d’arte donando una voce, una nuova identità, un nuovo significato agli oggetti di plastica presi in analisi. Altro appuntamento da non perdere sarà quello con “L’Arte del Selfie nel Medioevo. Le Rime Petrose, Giovanni Succi racconta il Dante che non ti aspetti” (alle 18 nel giardino della famiglia Rizzo, in viale Regina Elena 3). Un progetto di Giovanni Succi, frontman della band “Bachi da Pietra” e volto noto del rock più underground made in Italy, primo di due capitoli, il secondo, “La vendetta”, andrà in scena domenica. La sua è una proposta molto originale: un racconto-concerto rock su Dante e le sue “Rime Petrose”. Una narrazione a tratti spiazzante che condurrà il pubblico a incontrare un Sommo Poeta al di là di ogni stereotipo. Un Dante calato nel proprio tempo, e non nel nostro, come spesso si tende a fare, incredibilmente alle prese con l’amore carnale in un contesto del tutto terreno.
La serata si chiuderà alle 21.30 in largo Porta Nuova con la danza urbana di Arearea e la nuova produzione Cosmic Dancer, secondo capitolo della trilogia sulla musica della contestazione avviata nel 2020 con “Noi siamo il Tricheco…”, ospitata nel 2020 sempre da In\Visible Cities. Sempre oggi da segnalare anche il workshop a cura di Kaleidoscienza, Elektron lapis (alle 17.30 nel Cortile di Palazzo Torriani). Alle 18 in piazza Unità ci sarà invece la replica di Lapsus Urbano // Il primo giorno possibile, perfomance audioguidata in cuffia a cura di Kepler 452. Mentre dalle dalle 20.30 alle 23 sarà possibile vivere l’installazione di Katja Heitmann, For iTernity.

POCENIA – “Il mondo non è altro che una tela per la nostra immaginazione“. Prendendo spunto da questo aforisma del filosofo, scrittore e poeta dell’Ottocento statunitense, Henry David Thoreau, a Pocenia, per iniziativa dell’artista locale Valentina Bott, con il concorso di Manuela Burlina e il patrocinio del Comune, è stato progettato un Laboratorio di Street Art rivolto a famiglie o gruppi di amici che desiderano migliorare, con il proprio apporto, l’aspetto del muro di recinzione della scuola primaria del paese. Verrà colorato un murale già disegnato, su una parte del muro di Via Duca d’Aosta. Chi parteciperà dovrà armarsi di pennelli, secchi e quant’altro possa servire per dipingere e presentarsi, dopo la prenotazione obbligatoria, oggi 11 settembre, in fasce orarie che vanno dalle 8 alle 19, con turni di circa due ore. L’opera collettiva darà così un volto colorito ad un muro rovinato dal tempo e farà contenti sicuramente anche gli alunni della scuola elementare. Per concludere la giornata si potrà ordinare la propria cena solidale da asporto, preparata dall’associazione Insieme per un Sorriso. Il ricavato dell’iniziativa andrà completamente a favore di progetti benefici nel campo delle malattie oncologiche infantili. La manifestazione sarà in regola con la normativa anti Covid-19 (s.b.).

UDINE – Professionisti di fama nazionale e internazionale, insieme, per aiutare giovani danzatrici e danzatori a realizzare il proprio sogno: fare della loro passione una professione! Guarda lontano, la Compagnia Arearea, e lo fa credendo sempre più fermamente nel potenziale delle nuove generazioni a cui ha deciso di destinare il bando del nuovo corso di Alta Formazione in programma fra novembre 2021 e aprile 2022, a Udine. «Siamo partiti nel 2019 mettendoci in gioco in questo nuovo percorso che da subito si è dimostrato stimolante e bellissimo – hanno fatto sapere -. Il corso di Alta Formazione pone le premesse per un approccio professionale alla danza, ed è per questo che saranno necessarie delle solide basi da cui partire. Siamo certi che questo progetto non solo saprà stupirci ancora una volta, ma riuscirà a coinvolgere alcuni fra i migliori talenti del nostro Paese. Oggi più che mai, loro, noi, tutti, abbiamo bisogno di spazi adeguati per coltivare la passione per la danza». I candidati dovranno inviare, entro domani 12 settembre, via e-mail ad altaformazione.arearea@gmail.com, con oggetto della mail “Candidatura Alta Formazione”, tutta la documentazione richiesta dal bando, consultabile in forma integrale sul sito www.arearea.it. Entro lunedì 13 settembre saranno comunicati i nominativi degli ammessi alle selezioni in programma il 19 e il 26 settembre a Lo Studio, sede della Compagnia Arearea, a Udine in via Fabio di Maniago, 15. Entro sabato 2 ottobre saranno comunicati i nomi di coloro che hanno superato la selezione e che saranno ammessi al corso di Alta Formazione.
Il corso offrirà ai partecipanti un programma di studio, da novembre 2021 ad aprile 2022, suddiviso in 6 settimane di lavoro con cadenza mensile, per un totale di 175 ore. Al termine di ciascuna settimana è prevista anche una prova aperta: uno spazio di incontro con il pubblico, grazie al quale maestri e allievi avranno modo di mostrare il proprio percorso di crescita. A conclusione della formazione è anche in programma una settimana di autogestione durante la quale il gruppo realizzerà una performance autoriale che nei mesi successivi sarà programmata nell’ambito dell’AreaDanza_urban dance festival, organizzato da Arearea nei Borghi più belli d’Italia, in Friuli Venezia Giulia.
I maestri saranno artisti di palcoscenico che si distinguono, tra gli altri, per chiarezza linguistica e riconosciute esperienze pedagogiche in Italia e all’estero e, non ultimo, per una spiccata fiducia in una “danza danzata” e generosa: Marta Bevilacqua della Compagnia Arearea; Alessio Maria Romano della Compagnia AMR; Antonio Montanile; Antonella Bertoni della Compagnia Abbondanza/Bertoni; Marta Ciappina. A supportarli nel lavoro di coaching per il perfezionamento della tecnica ci saranno anche la Compagnia Arearea, Riccardo Meneghini, Irene Russolillo, Martina La Ragione. L’obiettivo è valorizzare la danza di ricerca, senza dimenticare i fondamenti della storia della danza e le basi tecnico/organizzative necessarie ai lavoratori dello spettacolo dal vivo. Il piano di studi prevedrà un programma che guarda la danza nel suo aspetto tecnico, teatrale, performativo e poetico, con percorsi d’improvvisazione con musicisti dal vivo, esplorazioni di Musei, visite a centri di produzione e di residenza della regione e un incontro conferenza con Silvia Poletti, giornalista e critica che collabora con le maggiori testate nazionali.

—^—

In copertina la Compagnia Arearea; all’interno, Selfie nel Medioevo, la scuola di Pocenia e un esempio di street art, e Monday.

Pordenonelegge, via al “click week end”: da oggi scattano le prenotazioni online

Si preannuncia come un festoso “click weekend” quello di oggi e domani: sono infatti a disposizione centinaia e centinaia di posti per tutti gli incontri in cartellone a Pordenonelegge 2021, da mercoledì 15 a domenica 19 settembre. Cinque giornate da vivere e gustare, a tu per tu con gli autori del cuore. E nel conto alla rovescia per l’avvio del festival, questo fine settimana sarà semplicissimo effettuare le proprie prenotazioni sul sito di Pordenonelegge, a partire dalle ore 9 di oggi e fino alle 18 di domani (oppure fino ad esaurimento dei posti ancora disponibili). Com’è noto, per ragioni di sicurezza sanitaria non sono più ammesse le tradizionali code di accesso agli incontri, per molti anni modalità di fruizione dei grandi eventi di Pordenonelegge, che ha potuto contare su un pubblico sempre attento e responsabile: si sposta quindi online la fascia di accesso per il pubblico “libero”, che potrà fruire degli eventi dietro prenotazione obbligatoria, in ottemperanza alle vigenti normative.
Per accedere alle prenotazioni la prima cosa da fare è registrarsi anche da ora sul sito pordenonelegge.it, quindi si può procedere con la modalità di prenotazione FREE posizionandosi sul programma e cliccando sul pulsante “prenota” visualizzabile accanto all’incontro prescelto. Il sistema assegnerà in automatico un posto a sedere numerato, fino a esaurimento posti disponibili. Senza prenotazione non sarà possibile accedere in alcun modo alle sedi degli incontri e neppure assembrarsi nei loro pressi, nemmeno in caso di location all’aperto.
Si ricorda che l’accesso agli incontri di Pordenonelegge 2021, una volta effettuata la prenotazione, avverrà necessariamente dietro esibizione della Certificazione verde Covid-19 Green Pass per i maggiori di 12 anni. Grazie alla collaborazione tra Confindustria Alto Adriatico, Croce Rossa Italiana, Medici Cure Primarie Friuli Occidentale e Fondazione Pordenonelegge, per agevolare gli ingressi agli incontri nelle giornate del festival (15-19 settembre) verrà allestito un Punto Tamponi in Piazzetta Calderari.

Pordenonelegge 2021 si potrà seguire anche da remoto in streaming live e differito, accedendo alla PNlegge TV in un clic sul sito del festival. A questo link il palinsesto: https://www.pordenonelegge.it/festival/edizione-2021/palinsesto-tv Molti eventi saranno proposti in diretta e altri in differita, come da precisa dicitura riportata negli incontri in programma coperti dal servizio. Info e dettagli: pordenonelegge.it tel 0434.1573100 email fondazione@pordenonelegge.it

—^—

In copertina, folto pubblico a Pordenonelegge in una edizione precedente all’emergenza sanitaria.

 

Oggi a Trieste la serata Lilt a favore del volontariato che aiuta il Burlo Garofolo

Dopo i ripetuti rinvii a causa dell’emergenza sanitaria, la serata di beneficenza “VolontariAMO”, a favore delle associazioni di volontariato che collaborano con l’Istituto materno infantile Burlo Garofolo, si terrà oggi 10 settembre, alle 20.30, sempre al Politeama Rossetti di Trieste. I biglietti a suo tempo acquistati in prevendita sono da considerarsi validi, ma per garantire il distanziamento previsto nel rispetto dei protocolli anti-Covid non potranno essere confermati i posti già assegnati. Rimarrà comunque la differenziazione tra platea e galleria. Chi ha smarrito il biglietto può contattare la biglietteria del Rossetti al numero 040.3593511 per ottenerne uno nuovo.
Lo spettacolo VolontariAMO, promosso dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori Lilt di Trieste e organizzato assieme al Comune di Trieste, su iniziativa di Stefano Gasperini della Tribute Band “I Soliti Pooh” e di Viviana Penso di “Emporio Danza”, sarà presentato da Raffaele Prestinenzi.
Durante la serata verranno proposti i maggiori successi degli intramontabili Pooh e si esibiranno sui brani live i bravissimi ballerini di “Emporio Danza di Trieste ASD”, famosa scuola di ballo triestina diretta dalla maestra Viviana Penso. Un abbinamento risultato vincente e accattivante già nello spettacolo tenutosi al Teatro Bobbio nel novembre 2018, che aveva registrato il sold out. La nota show band triestina assieme alla sezione fiati di Stefano Muscovi, Walter Grison e Antonio Micheli (che con questo concerto arriverà al sesto evento di beneficenza nei quattro anni dall’avvio dell’attività) si cimenterà anche in questa occasione in una esibizione unica per qualità musicale e coreografia. Presenti alla serata anche atleti e ballerini della Società Ginnastica Triestina egli allievi del corso di teatro per il Benessere” dell’Asdc ConfrontArti, diretto da Elisa Risigari. Infine, durante lo spettacolo gli artisti Paolo Tuzzi e Anna Galavotti si cimenteranno a dipingere delle tele con delle loro creazioni ispirate al tema del volontariato. Direttori artistici Stefano Gasperini e Viviana Penso, scenografie Chiara Barichello, grafica Anna Galavotti, disegni di Erika Cerkvenik; coordinamento dell’evento Bruna Scaggiante e Stefano Gasperini.

Le associazioni tra cui sarà devoluto il ricavato, al netto delle spese, e che avranno l’opportunità di farsi meglio conoscere, sono Abc Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus – Agmen Fvg Associazione Genitori Malati Emopatici Neoplastici – Arpa a dieci corde – Astro onlus – Centro di Aiuto alla Vita “Marisa” -Insù Associazione giovani diabetici sezione di Trieste -Io tifo Sveva;La Leche Legue Italia (Lega per l’allattamento materno) – Lega Italiana Fibrosi Cistica – Lilt, Lega Italiana per la lotta contro i tumori, Associazione di Trieste – Scricciolo onlus.

—^—

In copertina, il Politeama Rossetti che ospiterà lo spettacolo di questa sera.

 

Futuro dei giovani nelle aree marginali: una riflessione con Vicino/lontano mont

Prosegue Vicino lontano mont, il nuovo spazio di riflessione dell’associazione culturale Vicino/lontano a cura di Claudio Pellizzari. Questo fine settimana al Teatro Daniel di Paluzza – Comune capofila di “Futuro Alta Carnia”, programmazione locale della Strategia Nazionale Aree Interne – due appuntamenti dedicati ai giovani, coordinati da Stefania Marcoccio e Vanni Treu della Cooperativa sociale Cramars di Tolmezzo, partner locale di una rete nazionale attenta a nuove modalità per mettere il presente dei giovani al servizio del futuro.
Oggi, alle 18, l’incontro “Un passo di lato: la Generazione RIFAI”, con la partecipazione di giovani siciliani, piemontesi e friulani. I ragazzi della Rete Italiana dei giovani Facilitatori delle Aree Interne, organizzazione costituita da persone non solo under 40 distribuite lungo tutta la Penisola italiana, intendono diventare il megafono delle esigenze, delle necessità, dei sogni e delle sfide dei giovani che vivono nelle aree marginali italiane, possessori di sogni concreti e idee radicali.
La rivincita delle aree interne richiede impegno, dedizione e un lavoro che rivoluzioni il modo di pensarle, mettendo i giovani al centro. RIFAI pensa che un futuro migliore sia possibile rimanendo a vivere e lavorare nelle Aree Interne del nostro Paese. Dopo la prima chiamata all’azione di Valloriate in Piemonte, una seconda occasione per attivisti, ricercatori, operatori economici per contribuire a valorizzare le Aree Interne a partire dai propri interessi e competenze, partecipando in prima persona alle decisioni sul futuro. Significativo portarli in Carnia, a Paluzza, proprio dove negli anni scorsi iniziò il percorso di “Futuro Alta Carnia” con Fabrizio Barca. I giovani saranno accompagnati da Silvia Bongiovanni, organizzatrice del festival piemontese Nuovi Mondi, e da Maurizio Dematteis, responsabile della segreteria dell’associazione Dislivelli.
Domenica 12 settembre, sempre alle 18 al Teatro Daniel, verrà presentata la ricerca nazionale promossa da “Riabitare l’Italia” denominata Giovani Dentro. La domanda fondamentale oggetto della ricerca è che cosa spinge i giovani dai 18 ai 39 anni a restare, tornare e scegliere le aree interne? Per scoprirlo, un sondaggio su più di 3000 giovani che hanno scelto di (ri)abitare questi territori e dedicarsi alla loro rivalutazione.
L’indagine Giovani Dentro propone un’analisi concreta delle motivazioni, degli interessi, dei bisogni formativi e professionali della popolazione giovane che resta o torna ad abitare le aree marginali, interne e montane funzionale all’avvio da parte dei decisori pubblici di strategie di sviluppo che investano sul capitale umano di questi territori. Lo studio è promosso dall’Associazione Riabitare l’Italia, con il cofinanziamento della Fondazione Peppino Vismara e Coopfond, in partnership con il CREA per la RRN, il GSSI, EURAC Research, CPS e l’Osservatorio Giovani dell’Università di Salerno. L’indagine presenta anche uno specifico focus sul settore agro-silvo-pastorale per raccogliere elementi utili al lancio di una scuola concepita secondo modelli esperienziali a sostegno dei progetti dei giovani pastori delle aree interne del Paese. La presentazione di Paluzza permetterà anche una riflessione sul ruolo delle giovani donne.
La ricerca verrà presentata da Giulia Cutello, già Junior Researcher all’Istituto per lo sviluppo regionale di Eurac Research, socia di Riabitare l’Italia e parte del team del progetto Giovani Dentro. Saranno con lei Elisa Chillura, presidente della Rete RIFAI e Paolo Felice, vicepresidente di Legacoop Fvg e membro del Cda di Coopfond.

Le giornate sono organizzate da vicino/lontano e Cramars con la collaborazione dell’ANPI Val But “Aulo Magrini”, di innovalp.tv e Secab, con il patrocinio del Comune di Paluzza e della Comunità di Montagna della Carnia.

 

Serbi e Greci a Trieste con Altamarea. E sul Carso gita fino al monte Cocusso

Continuano le visite guidate proposte dall’Associazione culturale Altamarea, presieduta da Rina Anna Rusconi. Il prossimo appuntamento, fissato per sabato 11 settembre, è intitolato “I Serbi e i Greci a Trieste”. Come dire, il profumo del “mare nostrum“ all’ombra dei Balcani, dal paesaggio urbano, specchio di genti, lingue, culture e religioni diverse ai colori, ai sapori, alle tradizioni della città multiculturale e multireligiosa. Uno sguardo alle grandi famiglie dell’emporio, agli imperatori degli Asburgo promotori della nascita della Trieste moderna che si specchia, elegante, lungo il Canal Grande. Visita alla Chiesa Greco-ortodossa di San Nicola e alla Chiesa Serbo-ortodossa di San Spiridione. Letture dal vivo tratte da alcune tra le voci più suggestive della letteratura triestina e non, riadattate dalla stessa dottoressa Rusconi.
Il ritrovo è dunque fissato per dopodomani, alle 16.45, in Via Einaudi 1, di fronte al negozio Tipicamente Triestino, dove i partecipanti incontreranno Rina Anna Rusconi e la guida Danica Krstic. Verranno accolti con un sicuramente gradito omaggio di biscottini della tradizione triestina.
Le visite guidate sono delle passeggiate tematiche, dense di suggestioni, colori, musica, parole, un intreccio di storia e memoria. Trieste vista come un libro le cui pagine scolpite nella pietra guideranno dentro la magia dei secoli passati. Immersi in una dimensione impalpabile, sospesi tra passato e presente, tra cielo e mare, sulle tracce di illustri protagonisti, alla scoperta di angoli incantevoli e storie inconsuete, di melodie balcaniche, slovene, mitteleuropee, klezmer, greche, ora struggenti ora frizzanti. Un‘occasione per trasformare la tradizione e la cultura del passato in una inesauribile fonte di ricchezza sempre attuale, moderna e stimolante.
Prezzi: 10 euro interi; 5 euro dai 12 anni ai 18; gratis minori di 12. Info & prenotazioni: Rina Anna Rusconi, presidente Associazione Altamarea, Trieste, Whatsapp: cellulare 347.21.12.218 – e-mail: rinaanna.rusconi@gmail.com – www.altamareatrieste.eu

Le Chiese di San Nicolò…

… e di San Spiridione.

***

Per “Piacevolmente Carso”, domenica 12 settembre la cooperativa Curiosi di natura propone un’escursione panoramica di una giornata, dalle 9.30 alle 17.30, tra i boschi di Basovizza fino al monte Cocusso. Durante l’uscita la naturalista Barbara Bassi illustrerà le caratteristiche dell’ambiente. Sul Cocusso sosta per un pranzo libero, al sacco o in rifugio. Agli escursionisti verrà anche consegnato un buono sconto del 10% per pasti presso i ristoratori di “Sapori del Carso”, valido fino al 30 settembre.
Ritrovo alle 9.10 nell’area del laghetto di Basovizza (in via Igo Gruden, poco dopo il centro del paese, verso il confine di Lipica/Lipizza); raggiungibile da Trieste con il bus 51. L’escursione, per persone in normali condizioni fisiche e con impegno moderato, sarà a passo lento, su sentieri facili e ombreggiati e con più soste per riposare. S’inizierà in piano tra i prati di Basovizza, tra le fioriture di fine estate. Si proseguirà poi fino alla cima del Monte Cocusso, il più alto del Carso triestino (672 metri), con un ampio panorama dalla Slovenia al mare. Il percorso totale è di 10 chilometri e il dislivello da superare di 300 metri in un’ora.
Costo: 15 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis quelli con meno di 6. Prenotazioni alla mail curiosidinatura@gmail.com o al 340.5569374. Informazioni sul sito www.curiosidinatura.it

Il monte Cocusso e fiori sul Carso.

—^—

In copertina, un suggestivo scorcio del Canal Grande con in primo piano la statua bronzea di James Joyce.

MateâriuM, la Palestra di scrittura presto al via con due eventi gratuiti

La Palestra di scrittura di MateâriuM apre i battenti con due incontri gratuiti per tutte le penne! La sessione di “allenamenti” si terrà in modalità virtuale sulla piattaforma Meet di Google. I primi due incontri, a cura del team di MateâriuM (un progetto Servi di Scena – Associazione Culturale), si svolgeranno il 13 e il 27 settembre, dalle 21.10 alle 22.30. In programma esercizi e riflessioni sulla scrittura per allenare la forza creativa! Per iscriversi è sufficiente inviare una email a info@matearium.it o compilare il modulo disponibile sulla pagina dedicata (https://www.matearium.it/palestra-di-scrittura/).
Il pubblico potrà ascoltare, riflettere e commentare in libertà. La palestra di scrittura è infatti pensata come un esperimento creativo di ascolto e di collaborazione sulla drammaturgia e sulla cultura teatrale. Tra gli esercizi proposti ci saranno allenamenti sulle parole, sulle storie e sui personaggi. Ospite speciale delle serate uno psicanalista in collegamento da Lisbona (Portogallo), che offrirà delle pillole di consulenza psicanalitica perché ogni partecipante possa avere una chiave di lettura interessante per guardare da una diversa prospettiva i personaggi e le storie creati durante gli incontri. «Durante il lockdown – hanno fatto sapere gli organizzatori – abbiamo proposto, un po’ per gioco, degli incontri online sulla scrittura per creare un contatto con chi era confinato in casa e aveva bisogno di nuovi stimoli. Abbiamo visto come questi incontri sono stati utili, per riaccendere la creatività e per far stare bene le persone attraverso la creatività. La Palestra di scrittura segue questo desiderio di condividere e di fare comunità».

I CORSI – Conclusa la fase di “riscaldamento”, da ottobre (iscrizioni entro il 26 settembre) prenderanno il via i nuovi corsi 2021, sempre online. Dal 4 ottobre il “Corso base di scrittura teatrale”: sei incontri, guidati da due professioniste del teatro, Giulia Tollis e Anna Gubiani, per scoprire la scrittura per il palcoscenico, attraverso strumenti pratici, tecniche, esercizi con cui allenarti e migliorare. Dal 7 ottobre il “Tutoring di scrittura”: otto incontri, tutti incentrati sulla realizzazione di un’idea di drammaturgia che nascerà e crescerà proprio durante il corso condotto dal team MateâriuM!

INFO, prenotazioni, costi: www.matearium.it| info@matearium.it | Facebook

 

Ciclismo, nelle Valli del Natisone domenica ritorna il Gp Trofeo CiviBank

Torna, con l’organizzazione della Ciclistica Forum Iulii, domenica 12 settembre il Gran Premio Valli del Natisone, tradizionale evento sportivo riservato alla categoria juniores della Federazione Ciclistica Italiana. Sono attesi oltre un centinaia di corridori da tutto il Nordest e dalla Slovenia. Ancora a sostenere la gara è la Banca di Cividale SpA che proporrà il 18° Trofeo CiviBank da assegnare alla Società del vincitore.
L’ottava edizione del Gran Premio presenta la novità della partenza, prevista alle ore 10, da San Leonardo, località Scrutto. Da qui, dopo circa 4 chilometri, si torna sul tradizionale percorso che prevede due circuiti, da ripetere piu volte, che interessano i Comuni di Pulfero e di San Pietro al Natisone dove, dopo 131 chilometri, di fronte al municipio, verrà posto lo striscione d’arrivo, che previsto per le 13.15 circa.

Punto centrale della gara, lo strappo di Tarcetta, in Comune di Pulfero, il cui Gpm, ripetuto per quattro passaggi, lascerà il segno nelle gambe degli atleti. Strappo che nel 2019 permise allo sloveno Fran Miholjevic di staccare i compagni di fuga per presentarsi solitario a tagliare il traguardo di San Pietro. L’anno scorso, invece, la gara si concluse in volata. A prevalere il veneto Giovanni Longato della Libertas Scorzè.

Particolare è l’interesse per questa gara, grazie al suo albo d’oro che vede nel 2016 anche il fenomeno sloveno Tadej Pogacar. L’allestimento di questa manifestazione, in tempo ancora di Covid-19, comporta notevoli difficoltà, dovute alle regole ed istruzioni operative imposte. Grande, pertanto, è l’impegno che si prefigge la Ciclistica Forum Iulii, supportata dal Gs Giro Ciclistico del Fvg, oltre che dal territorio e da chi ha a cuore il bene del ciclismo agonistico giovanile, il futuro del professionismo.

—^—

In copertina, Giovanni Longato che l’anno scorso vinse in volata.

 

Da ieri a Cornino “Vivi e liberi di volare” tre grifoni e altri venti rapaci

Tre maestosi giovani grifoni, catturati nella campagna di inanellamento e trattenuti per qualche giorno nella Riserva naturale regionale del lago di Cornino a fini di studio, e una ventina di altri rapaci hanno spiccato di nuovo il volo, tornando padroni del cielo: ha regalato grandi emozioni “Vivi e liberi di volare”, momento di punta della programmazione annuale della Riserva stessa, che nel pomeriggio di ieri – all’indomani dell’International Vulture Awareness Day – ha richiamato un foltissimo pubblico, nella migliore tradizione dell’evento. Presenti alla cerimonia di liberazione varie autorità, a cominciare dal sindaco di Forgaria nel Friuli Marco Chiapolino (che ha sottolineato il valore del Progetto Grifone e l’importante risultato della messa in sicurezza delle linee elettriche, a tutela dei rapaci), dall’assessore alla Riserva Pierluigi Molinaro e dal presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin, il quale ha rimarcato il valore dell’operazione di tutela e studio che ha fulcro a Cornino.

IL CARCERE DI TOLMEZZO – Ricchissimo il programma della giornata, culminato appunto nella liberazione degli animali: e fra i tanti momenti di approfondimento offerti spiccava quello che ha visto protagonisti i detenuti della Casa circondariale di Tolmezzo, coinvolti in un progetto di alta rilevanza sociale ed educativa, sfociato nella realizzazione – da parte dei carcerati – di una fedelissima riproduzione di un grifone a grandezza naturale, in legno dipinto. L’opera è stata esposta all’esterno del Centro visite. Sviluppata nell’ambito del progetto “Sbarre senza gabbia”, sostenuto dall’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, l’iniziativa è stata illustrata dalla coordinatrice del progetto Virginia di Lazzaro (La Loc e Arte e Libro Onlus) e dalle sue collaboratrici. Forte soddisfazione per l’esito della sinergia con l’istituto penitenziario è stata espressa dal vicesindaco Luigino Ingrassi, che ha seguito l’iter dell’operazione – partita nell’autunno 2019 – e che parlato di «importante punto di partenza», lasciando aperta la porta a nuove occasioni di collaborazione.

ALCUNI DATI SCIENTIFICI – Per spiegare al pubblico l’importante ruolo giocato in natura dagli avvoltoi, il team della Coop Pavees, gestore della Riserva, ha coinvolto un gruppo di qualificati relatori, tra cui il direttore del Parco Natura Viva di Bussolengo Cesare Avesani Zaborra e André Stadler, direttore dell’Alpenzoo di Innsbruck. E il direttore scientifico della Riserva di Cornino, Fulvio Genero, ha divulgato gli esiti degli ultimi monitoraggi, che confermano la crescita dell’andamento riproduttivo dei grifoni: attualmente sono 73 le coppie censite, cifra certamente per difetto rispetto al totale effettivo. E continua ad allargarsi l’areale occupato, sia nel settore prealpino che in quello alpino. Procedono intanto le attività di ricerca e monitoraggio attuate dalla Coop Pavees, presieduta da Luca Sicuro: ultimamente sono stati catturati una ventina di grifoni, ai fini dell’inanellamento, della marcatura e del controllo dello stato di salute.

—^—

In copertina, ecco uno dei grifoni mentre spicca il volo a Cornino.

 

Cooperative pordenonesi in festa nel ricordo di monsignor Giuseppe Lozer

Un regalo a tutta la comunità da parte del mondo della cooperazione: in occasione dei suoi 70 anni dalla fondazione, Confcooperative Pordenone propone a ingresso gratuito lo spettacolo “Un prete ruvido” con I Papu nel parco del Castello di Torre, a Pordenone, venerdì 10 settembre alle 21 (in collaborazione con Fondosviluppo Fvg). L’opera teatrale è dedicata a monsignor Giuseppe Lozer, parroco di Torre e figura carismatica del cooperativismo cattolico del Friuli occidentale. Un secolo fa fondò diverse cooperative per il sostegno non solo economico ma anche sociale dei suoi parrocchiani che lavoravano negli opifici pordenonesi.

Luigi Piccoli


«Un’eredità la sua – ha affermato il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli – che ancora oggi è viva e che insieme a tante altre esperienze nate tra fine Ottocento e primo Novecento, come la prima latteria cooperativa di Maniago nel 1882, ha reso fertile il terreno culturale per la grande ripresa del cooperativismo del Secondo dopoguerra dopo il fascismo. Infatti, il 15 settembre 1951 nacque la nostra realtà, chiamata L’Unione friulana delle Cooperative e mutue della Destra Tagliamento, ancora prima dell’istituzione della Provincia di Pordenone nel 1968. Una deroga ai regolamenti nazionali di Confcooperative, la quale prevedeva unioni territoriali solamente in corrispondenza dei territori provinciali, che fu resa possibile grazie alla grande tradizione cooperativistica del nostro territorio. Per questo celebrare con lo spettacolo Lozer, e con lui tutti i cooperatori storici, è stata la nostra scelta per iniziare le celebrazioni del nostro 70mo anniversario che culminerà nel convegno del prossimo novembre».
Prima dello spettacolo interverrà proprio Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone, che parlerà con don Giosuè Tosoni, titolare della Parrocchia dei Santi Ilario e Taziano di Torre. Saranno intervistati da Lucia Roman per ricordare proprio la figura del prelato cooperatore.
Il proprio posto gratuito, fino a esaurimento di quelli disponibili, si può prenotare inviando una mail con: 1. Nome e cognome, 2. Numero di posti da riservare, 3. Un numero di telefono all’indirizzo e.mail: lucia.ortoteatro@gmail.com. Segreteria organizzativa Ortoteatro 348.3009028. In caso di pioggia l’evento si terrà all’auditorium Aldo Moro Via Traversagna, 4 – Cordenons. Saranno rispettate le norme anti Covid-19 e per accedere sarà necessario il Green Pass.

I Papu

—^—

In copertina, una rara immagine di monsignor Giuseppe Lozer.