Ikarus domani a Faedis tra natura, storia e musica con la “Camminata Concerto”

Ikarus, il Green Belt Festival, prosegue il ricco programma di eventi e inizia la settimana con una speciale “Camminata Concerto” nel pomeriggio di domani 20 settembre. Lungo il sentiero di borgo Sant’Anastasia e fino alla Chiesetta del Castello di Zucco (Comune di Faedis), si potrà passeggiare immersi nella natura, nei boschi e nelle tradizioni delle Valli per poi concludere la camminata ascoltando l’esibizione del gruppo vocale “Ad Libitum” della Comunità degli Italiani di Verteneglio, in Croazia.
Tutto al femminile, Ad Libitum propone un repertorio molto ampio dal Rinascimento alla contemporaneità con un occhio di riguardo per i compositori istriani e i canti tradizionali europei: Karl Jenkins, Slavko Zlatić, Marco Maiero, Armando Saielli, Josquin de Prez, Giovanni Pierluigi da Palestrina, John Dowland, Nello Milotti ed Eric Whitacre. La passeggiata inizia alle 17.30, il concerto è previsto per le 20.30 alla Chiesetta del Castello o, in caso di maltempo, nell’aula magna delle scuole di Faedis.
La partecipazione è gratuita e a numero chiuso. Si consiglia la prenotazione sul sito www.ikarusfest.eu dove è possibile consultare tutto il programma con orari e descrizioni di eventi e camminate. Obbligo di esibizione  del Green pass o tampone. Ikarus è uno degli otto vincitori tra i 643 progetti partecipanti, dell’avviso pubblico “Borghi in Festival” promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

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In copertina, il castello di Zucco sopra Faedis e qui  il coro “Ad Libitum” della Comunità degli Italiani di Verteneglio, in Croazia.

Domenica a San Giovanni di Casarsa riecco la “Maratoluna” con fotografie

Dopo lo stop dello scorso anno, ovviamente causa pandemia, torna a San Giovanni di Casarsa della Delizia la “Maratoluna”, passeggiata in mezzo alla natura pensata ad hoc per le famiglie e le persone con disabilità. Giunta alla sua sedicesima edizione, la manifestazione, organizzata da Laluna, Oltrelaluna Odv e l’Aps Asd Attivamente, ha come obiettivo quello di creare un momento di partecipazione attiva della comunità cittadina. Quest’anno l’appuntamento è fissato per domenica 26 settembre con partenza e arrivo nella sede dell’associazione in via Runcis, 59 a San Giovanni. Ad arricchire l’edizione 2021 ci sarà una mostra fotografica curata da Maria Rita Eramo ospitata nella sede dell’associazione dedicata al Brasile e i suoi bambini.


«Il tema che quest’anno abbiamo voluto dare alla “Maratoluna” – ha spiegato Erika Biasutti, direttrice de Laluna – è “Vuoi giocare con me?”, un argomento che dà anche il titolo alla mostra fotografica che inaugureremo il 24 settembre e che richiama i bambini e il loro bisogno di “gioco” che purtroppo questa pandemia ha ostacolato. A loro, ai minori, è dedicata in primis questa nostra 16ma edizione della camminata, proprio con la convinzione di regalare loro una giornata di spensieratezza all’insegna dei valori di solidarietà, altruismo e comunità che sono anche alla base della nostra Associazione».
Come detto, la mostra con le fotografie di Chiara Perissinotto e Maria Rita Eramo, scattate durante l’esperienza di volontariato all’Escola Providencia a Sussuarana in Salvador de Bahia (Brasile), verrà inaugurata venerdì prossimo, alle 20.30, e sarà visitabile per due weekend dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 e alle 21.30 (si accede con Green Pass).
«L’idea della mostra parte dal desiderio di mantenere una “connessione umana” con una realtà lontana – hanno spiegato le due fotografe -, creando un ponte di solidarietà e di aiuto economico. Tutti i fondi raccolti verranno devoluti a “Solidarmondo” per sostenere i progetti interni della “Escola Providencia – Sussuarana”. Oltre alle foto, sarà inoltre possibile ammirare le opere in carta di Greta Vettori che introducono lo spettatore al tema dei “giochi”.
Per quanto riguarda la “Maratoluna”, la quota di iscrizione è stata fissata in 5 euro per gli adulti, mentre per i ragazzi under 10 anni è gratis. Lungo il percorso, da 7 km o 10 km a scelta tra strade e campagne sangiovannesi, si potranno trovare ristori e giochi pensati per i più piccoli. E, a conclusione della passeggiata, la pastasciutta per tutti all’arrivo, con intrattenimento per grandi e piccoli (per gli adulti sarà necessario essere in possesso di Green Pass). La manifestazione si svolgerà nel pieno rispetto delle norme anti-Covid vigenti».

Per info e prenotazioni (è consigliata la prenotazione entro il 20 settembre) compilare il form online alla pagina web de Laluna (www.lalunaonlus.it).

La manifestazione, patrocinata dal Comune di Casarsa, vedrà la nutrita collaborazione di diverse associazioni del territorio: Progetto Giovani, Centro gioco Pollicino, la scuola dell’infanzia Sacro Cuore, la scuola dell’Infanzia Mons. Giacomo Jop, Associazione Polaris – amici del libro parlato, Borgo Runcis, Associazione Il Noce e le lettrici della Biblioteca Civica di Casarsa.

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In copertina e all’interno tre immagini dell’ultima edizione di “Maratoluna”.

 

Alzheimer, la De Banfield di Trieste al lavoro per la Giornata mondiale

Risale a 120 anni fa, 1901-2021, l’intuizione dello psichiatra Alois Alzheimer che ha indissolubilmente legato il suo nome a una patologia che colpisce circa 58 milioni di persone nel pianeta, di cui si stimano circa un milione e duecentomila nel nostro Paese: un numero in rapida progressione, destinato quasi a raddoppiare con l’aumentare dell’età media della popolazione fino a raggiungere 82,5 milioni di persone nel 2030 e 152,2 milioni nel 2050. In tutto il mondo il mese di settembre è dedicato a “chi dimentica”, un mese che si tinge idealmente di viola, il colore di un fiore piccolo e delicato, comunemente chiamato “non ti scordar di me”, divenuto simbolo della malattia di Alzheimer. E proprio il viola è il colore del mese di settembre, che culmina il 21 settembre nella Giornata Mondiale dell’Alzheimer: un giorno simbolo per aiutare le persone affette da questa patologia e chi gli sta vicino.

Il Violet Spritz a Trieste.

Gran parte delle persone affette da decadimento cognitivo vive in casa: la demenza diventa dunque una condizione che coinvolge tutta la famiglia. Proprio per questo l’Associazione De Banfield onlus – impegnata da oltre trent’anni sul fronte delle demenze e dell’Alzheimer – ha voluto andare concretamente incontro a tutti coloro che donano tempo ed energie per prendersi cura di un familiare affetto da queste patologie. Per dare ai caregiver gli strumenti necessari e accompagnarli in questa esperienza complessa è stata creata nel 2016 CasaViola, una struttura abitata da un gruppo di professionisti da cui imparare cos’è la demenza, come si può comunicare con il familiare e come gestire al meglio il carico di stress. Con l’obiettivo di riuscire a sostenere più persone possibili, si è poi creata una “scuola” gratuita online, che è già un’eccellenza a livello nazionale, accogliendo la partecipazione di caregiver da tutta Italia.

Dopo aver consegnato lo scorso anno la panchina viola, all’inizio del Viale XX settembre, quest’anno altri “segni viola” saranno lasciati a Trieste dalla De Banfield durante questo mese di sensibilizzazione. Per tutto settembre all’Antico Caffè San Marco è in corso l’iniziativa “Un aperitivo per parlare di Alzheimer” con la degustazione del Violet Spritz, il cocktail con estratto di violetta, proposto in versione alcolica e analcolica: il sotto bicchiere con cui viene servito lo spritz riporta per informazioni il sito dell’Associazione De Banfield, inquadrabile anche con un QRcode.
Nei giorni scorsi, la De Banfield è stata ospite dell’Alzheimer Fest di Cesenatico per la presentazione in anteprima del libro “La nonna sul pianeta blu”. Racconti di memoria smarrita”, che raccoglie i migliori racconti, 30 in tutto, dell’omonimo Concorso Letterario nazionale ideato e promosso dall’Associazione, vinto quest’anno dal racconto dell’attrice Daniela Poggi, “Il mondo di Rosa”. Al concorso – unico nel suo genere a livello nazionale, nato per raccogliere storie di memoria, in particolare quella fragile e perduta, e riunire testimonianze di chi affianca e assiste persone con Alzheimer – erano giunti lo scorso inverno oltre 120 racconti da tutta Italia: tra questi, la giuria presieduta dalla filosofa Michela Marzano ha selezionato i migliori racconti che sono divenuti un libro, edito dalle Edizioni Pendragon, disponibile in tutti i punti vendita delle Librerie Coop. A Trieste, dove il libro sarà disponibile in una serie di librerie, la presentazione è fissata proprio per martedì 21 settembre, Giornata mondiale dell’Alzheimer, nell’ambito del convegno pubblico “Scrivere e curare: la voce dei caregiver”, in programma alle 18 in Sala Bobi Bazlen a Palazzo Gopcevich. Un incontro sull’importanza terapeutica della scrittura, che ospiterà, tra gli altri, gli interventi della filosofa Michela Marzano, della vincitrice del concorso Daniela Poggi, di alcuni membri della giuria del concorso come la scrittrice Ilaria Tuti e l’autrice e sceneggiatrice Gioia Battista, della caregiver Michela Morutto della psicologa e psicoterapeuta Erica Costantini e del curatore editoriale Marco Galati Garritto.

Sempre nella giornata del 21 settembre è in programma alle 12 anche la consegna ufficiale del riconoscimento di “Museo Dementia Friendly” al Museo Teatrale Carlo Schmidl. Il museo triestino, primo in regione a fregiarsi di questo riconoscimento, è stato protagonista dell’iniziativa realizzata con il supporto della Direzione Musei e Biblioteche del Comune di Trieste con il contributo del Rotary Club Trieste Nord, presieduto da Fedra Florit, “Memorabili Armonie”, un progetto di inclusione sociale che ha organizzato una serie di visite pensate e rivolte alle persone affette da demenza e ai loro accompagnatori, con uno speciale corner di supporto per i caregiver. Ancora il 21 settembre, la Biblioteca di Muggia – primo Comune della regione con il riconoscimento “Dementia Friendly” – inaugurerà alla Biblioteca Comunale “Edoardo Guglia” una sezione di libri dedicata al tema dell’Alzheimer. Per tutto il mese di settembre Muggia propone i “Lunedì in Viola”, con la presenza di un banchetto informativo gestito dai responsabili della Dementia Friendly Community, dagli specialisti di CasaViola e Associazione De Banfield. Ad accompagnare il banchetto tante iniziative diverse, come il cruciverba in piazza con l’enigmista Giorgio Dendi, l’incontro sulle emozioni, sui sintomi e sulla storia degli studi sull’Alzheimer.

L’Associazione De Banfield sarà anche presente quest’anno al festival Trieste Next, ospiti del Gruppo Pragma con uno spazio dedicato alla “Scuola digitale per caregiver”, all’interno dello stand di Area Science Park dove sarà possibile anche accedere ad una serie di proposte ed esperimenti di tipo esperienziale.
Un regalo speciale all’Associazione De Banfield e CasaViola è giunto dall’attore Luca Zingaretti che ha voluto dedicare un video con la lettura di un passaggio del testo teatrale. «Come ho conosciuto mio padre» scritto dalla drammaturga Gioia Battista. Il testo sviluppa la tematica della malattia, dell’Alzheimer, e del rapporto fra un padre e un figlio, un figlio che diventa padre del suo stesso genitore, e che attraverso la disgregazione della sua identità scopre una seconda vita, un segreto tenuto nascosto per molto tempo. Zingaretti si è fatto voce di queste parole e ha voluto regalare questa breve ma intensa interpretazione all’Associazione De Banfield, riconoscendone il lavoro su queste tematiche.

Tutte le informazioni su www.debanfield.it

 

Soluzioni innovative per gli edifici. CiviBank: bando europeo per le donne

Soluzioni innovative per l’efficientamento energetico degli edifici, per il coinvolgimento delle persone, per la riduzione della carbon footprint e per la gestione sostenibile degli impatti del cambiamento climatico: CiviBank e CiviESCo promuovono in Italia il bando europeo W4RES dedicato a imprese femminili nel settore del riscaldamento e raffrescamento a fonti rinnovabili. Aperto a 25 progetti d’impresa guidati da una donna, ha la scadenza fissata al 30 settembre 2021. W4RES (Women for Renewable Energy Sources) è un bando europeo che vuole individuare 25 progetti guidati da donne nel settore del riscaldamento e raffrescamento a fonti rinnovabili, con l’obiettivo di dare supporto tecnico e commerciale allo sviluppo di questi progetti d’impresa.
W4RES – ricorda CiviBank – è un progetto finanziato grazie al programma Horizon 2020 e punta ad accelerare la partecipazione delle donne in questo settore delle energie rinnovabili, nella consapevolezza che le stesse hanno grandi potenzialità in quanto agenti di cambiamento, aiutando così la comunità a raggiungere più velocemente gli obiettivi climatici del 2030. Per questo W4RES unisce soggetti e conoscenze diverse: ricerca nel campo delle energie rinnovabili, sviluppo di linee di business innovative e diritti delle donne.
Il bando è aperto a progetti che propongono:
• soluzioni innovative per l’efficientamento energetico degli edifici e/o delle città • idee per coinvolgere le persone e ridurre la loro carbon footprint
• innovazioni nella gestione sostenibile degli impatti del cambiamento climatico • altre idee, progetti o design attinenti al settore.
Il bando coinvolge 8 Paesi europei: Belgio, Bulgaria, Danimarca, Germania, Grecia, Italia, Norvegia e Slovacchia. In Italia il bando è promosso da CiviESCo, la Energy Service Company di CiviBank, e A.P.R.E. – Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea.
Una volta individuati i 25 progetti, W4RES prenderà avvio a novembre 2021 e proseguirà fino a luglio 2022, fornendo supporto strategico nello sviluppo delle seguenti aree:
• ideazione e progettazione preliminare
• analisi e pianificazione
• valutazione delle opportunità di finanziamento
• coinvolgimento delle parti interessate
• implementazione
• monitoraggio
• trasferimento e condivisione della pratica.
Come detto, la data entro cui presentare il proprio progetto è il 30 settembre prossimo. Le domande possono essere caricate direttamente sul sito di W4RES (in inglese); CiviESCo è a disposizione per ulteriori informazioni e per assistenza nella compilazione della domanda. Sito su cui presentare la domanda: https://w4resobservatory.eu/women-wanted/ Riferimenti CiviESCo per informazioni e assistenza: euprojects@civiesco.it

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CiviBank è nata nel 1886 come Banca Cooperativa di Cividale. I suoi fondatori, visto lo spirito laborioso dei cividalesi e le necessità oggettive di un territorio che aveva bisogno di sostegno, hanno fondato l’Istituto ispirati dai principi del mutualismo e della cooperazione. Con il 2021 CiviBank è diventata una Società per Azioni e Società Benefit: un passo importante verso la modernità e il futuro, in cui lo spirito originale dei fondatori dell’Istituto – contribuire alla crescita economica, culturale e morale del territorio cividalese – trova nuova vita e una nuova forma. In quanto Società Benefit, CiviBank aspira a fare da apripista per tutte le realtà del NordEst che vogliono fare del bene, in modo strutturale e sinergico. Oggi CiviBank opera in 8 province del Friuli Venezia Giulia e Veneto, con 64 sportelli e circa 600 dipendenti. www.civibank.it

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In copertina, ecco la sede centrale di Civibank all’ingresso di Cividale.

Aci Fvg (Confcooperative, Legacoop e Agci): Daniele Castagnaviz portavoce

Il coordinamento regionale dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, costituita dalle tre storiche realtà Confcooperative, Legacoop, Agci, si è riunito a Trieste per la sua assemblea che ha eletto Daniele Castagnaviz – dal 2020 presidente di Confcooperative Fvg – quale nuovo portavoce regionale unitario dell’Aci Fvg. Castagnaviz riceve il testimone da Livio Nanino, presidente di Legacoop Fvg, che ha aperto i lavori dell’assemblea svoltisi alla presenza pure del presidente di Agci, Adino Cisilino, e del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, il quale ha fatto gli auguri al neo presidente «per questo importante incarico nella certezza che verrà rafforzata la collaborazione con la Regione per la quale la cooperazione rappresenta un grande valore aggiunto per tutto il territorio».

Massimiliano Fedriga

Nanino, nella sua introduzione, ha ricordato – informa una nota – che: «In Aci ci accomunano i valori della cooperazione, mentre le diverse esperienze sono ricchezze da condividere. È una scelta strategica, consapevoli delle resistenze che accompagnano inevitabilmente ogni cambiamento, ma convinti che nella concretezza del lavoro che contraddistingue le nostre associate prima ancora delle Associazioni, troveremo facilmente gli interessi che ci faranno andare avanti. Alla Regione ricordiamo che tra i temi che accendono il dibattito c’è quello sugli appalti pubblici, in particolare nei servizi ad alta intensità di manodopoera, che riguarda il riconoscimento da parte delle stazioni appaltanti dell’adeguamento dei corrispettivi in presenza di rinnovi dei Ccnl. Sulla questione, come spesso accade, si spendono solo dichiarazioni di principio. Di fatto appare curioso che la stazione appaltante pretenda, da una parte, che il numero degli occupati sia stabile e corrispondente a quanto dichiarato in gara, mentre dall’altra non riconosce la possibilità che si possa correttamente incrementare la loro retribuzione, come per ogni altro lavoratore di questo Paese. Il risultato è, ancora una volta, favorire i furbi o meglio gli spregiudicati, che finiranno per far ricadere sui lavoratori e sulla qualità del servizio il costo della competitività. Basti pensare al caso mense scolastiche esploso a Udine, dove a intervenire per togliere le castagne dal fuoco all’Amministrazione è stata una cooperativa. Il fenomeno nell’insieme sta assumendo sempre più dimensioni preoccupanti, a discapito di quelle imprese che intendono competere senza compromessi sulla legalità. È evidente che Aci è parte attiva nel contrasto all’illegalità, qualsiasi forma essa assuma. Lo è a livello nazionale, a partire dalla raccolta di oltre 100.000 firme per promuovere una legge di contrasto; lo è sul piano regionale, con l’attività di vigilanza la cui efficacia è testimoniata dai numeri».

Castagnaviz guiderà per un anno il coordinamento, nato per dare rappresentanza unitaria alle tre principali organizzazioni cooperativistiche che, in Friuli Venezia Giulia, associano 752 imprese con 324 mila soci e 33 mila addetti. Il valore della produzione complessivo è di 2,3 miliardi di euro. «Assumo la guida dell’Aci regionale in continuità con chi mi ha preceduto – è stato il commento di Castagnaviz a margine dell’assemblea -. La collaborazione fra le nostre Associazioni è un esempio virtuoso di “fare squadra”. La priorità? L’approvazione della legge sulle cooperative di comunità, che vorremmo arrivasse entro la fine di questa legislatura regionale, e l’istituzione di un vero “Assessorato alla cooperazione” per gli aspetti più specifici delle nostre imprese. Dovrebbe essere ormai evidente l’importante ruolo che l’economia cooperativa può dare in chiave di sostenibilità economica e sociale».

Nella cooperazione regionale, diffusa in tutti i settori produttivi, fondamentale il ruolo del Credito Cooperativo (le 9 Bcc, afferenti ai due gruppi Iccrea e Cassa Centrale Banca, annoverano più di 75 mila soci) e della cooperazione di consumo (650 milioni di fatturato con oltre 200 mila soci). Importante anche il ruolo della cooperazione agroalimentare e della pesca (617 milioni di euro, con oltre 13 mila soci agricoltori e pescatori associati alle 170 cooperative del comparto), del settore produzione, lavoro e servizi (613 milioni per 215 cooperative) e della cooperazione sociale la quale, con 202 cooperative, impiega ben 12.864 addetti. Crescente, infine, il ruolo del settore cultura-turismo (oggi 91 cooperative per 40 milioni di valore della produzione) e del settore sanità e mutue.

L’assemblea Aci Fvg.

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In copertina, Daniele Castagnaviz nuovo portavoce Aci Fvg.

Nell’antica Trieste assieme ad Altamarea. E poi sul Carso tra i profumi della salvia

“Trieste, le piazze: angoli nascosti & scorci inconsueti”: la città mutando nel corso dei secoli ha oscurato l‘intreccio delle sue origini, alcune piazze più di altre mostrano però suggestive tracce del passato e possono svelare molto della Trieste in cui viviamo. Ed è quanto intende dimostrare Altamarea, l’associazione guidata da Rina Anna Rusconi, nell’ambito dell’iniziativa “Trieste, mosaico di culture 2021”. L’appuntamento è per dopodomani, 17 settembre. L’itinerario toccherà Piazza della Borsa, Piazza Piccola, Piazza Barbacan, Piazza Hortis, Piazza Santa Lucia, Piazza Cavana. “Scopriremo – anticipa Altamarea – i segni del tempo dal periodo romano a quello medievale e neoclassico, ma anche la loro affascianante evoluzione tra curiosità, aneddoti, personaggi, tradizioni e costumi, storie e leggende che le hanno animate. Letture dal vivo di alcune delle poesie in dialetto triestino di Claudio Grisancich. Alioša Saxida alla fisarmonica e Michele Černic al violino ci faranno ascoltare, riarrangiate, alcune delle più famose canzoni triestine d’autore per rivivere le atmosfere popolari più caratteristiche di Trieste”. Ritrovo: ore 17.10, incontro con Rina Anna Rusconi e con la guida Donata Ursini in Via Einaudi, 1, difronte al negozio Tipicamente Triestino. Quote di partecipazione: 10 euro; 5 dai 12 anni ai 18; gratis minori di 12. Info & prenotazioni: Rina Anna Rusconi, presidente Associazione Altamarea Trieste Whatsapp: 347.2112218 – e-mail: rinaanna.rusconi@gmail.com – www.altamareatrieste.eu

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Per “Piacevolmente Carso”, domenica 19 settembre la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 9.30 alle 12.30 un’escursione su “Il Sentiero della Salvia e il Monte Babica”, vicino al paese di Santa Croce (Trieste). Una visita guidata lungo il ciglione carsico, su un sentiero panoramico vicino alla più nota Strada della Salvia: tra boschi, pietraie e cespugli profumati di salvia, con viste sul golfo, dall’Istria a Grado. Percorso ombreggiato, su un dislivello di soli 80 metri. Ritrovo alle 9.10 all’incrocio fra la Strada Provinciale 1 verso la strada Costiera (ingresso della Protezione Civile, vicino ai campi sportivi di Santa Croce). Bus 44 da Trieste. Seguirà la possibilità di pranzare nei ristoratori tipici di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10%. Quote di partecipazione: 10 euro; 5 per i minori di 14 anni; gratis per i minori di 6. Prenotazioni alla mail curiosidinatura@gmail.com o al 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it

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In copertina, una vecchia raffigurazione di piazza della Borsa.

Maratonina di Udine, superati gli 800 iscritti: potranno correre col Green pass

Il Green pass debutterà anche alla Maratonina Internazionale Città di Udine. Sono già oltre 800 gli iscritti alla 21ma edizione della conosciutissima gara che, dopo la pausa forzata dello scorso anno, ritorna – senza tetto massimo per le iscrizioni, inizialmente fissato a 1000 ma ora, appunto, tolto – domenica 3 ottobre, pur con un programma adattato alle esigenze del momento. La macchina organizzativa è in piena attività, per gestire al meglio una logistica che si annuncia complessa soprattutto per l’obbligo, per gli atleti ma anche per tutto il personale in servizio durante l’evento, di esibire proprio il certificato delle avvenute vaccinazioni e di consegnare allo staff dell’Associazione Maratonina Udinese, ai fini del tracciamento, l’autodichiarazione anti-Covid-19.
«Il processo di verifica del Green Pass – informa il presidente dell’Associazione, Paolo Bordon – avverrà tramite l’app nazionale VerificaC19, installata su dispositivi mobile. La partenza dei corridori, che avverrà da viale della Vittoria, alle 9.30, sarà scaglionata, nel rispetto di tutte le norme di minimizzazione del rischio. Allo start, e poi per almeno i primi 500 metri del percorso di gara, gli atleti dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina». L’arrivo è previsto in via Vittorio Veneto.
Nel rispetto delle direttive nazionali, l’Associazione Maratonina ha dovuto anche predisporre un piano organizzativo, sanitario, di sicurezza e un regolamento di gara coerenti con la normativa generale vigente, sottoposto al vaglio degli enti preposti. Le aree pre-gara e di partenza saranno adeguatamente delimitate, per evitare assembramenti.
L’edizione 2021 offrirà esclusivamente la mezza maratona e, la sera di sabato 2 ottobre, la cronoscalata a invito “Salita del Castello”, nella quale 21 uomini e altrettante donne affronteranno la rampa che sale al colle di Udine.

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In copertina, un’immagine dell’ultima Maratonina, nel 2019 a Udine.

 

La Bandiera del Friuli, simbolo d’identità: i valori riaffermati nella “Fieste” di Udine

Mentre l’Inno ufficiale del Friuli risuonava in piazza Libertà, cantato da ArteVoce Ensemble, una bandiera lunga 9 metri e larga oltre 4 è stata srotolata lungo la Torre dei Due Mori che sovrasta la loggia di San Giovanni. È cominciata così, ieri mattina a Udine, la cerimonia civile per la 44a edizione della “Fieste de Patrie dal Friûl”. Per sistemare sulla torre il grande drappo celeste con l’Aquila d’oro araldica, simbolo per Friulani di tutto il mondo, il Comune di Udine, che ha voluto l’iniziativa, ha fatto intervenire una squadra specializzata.


Organizzata quest’anno dal Capoluogo friulano, con il sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia e dell’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, in collaborazione con l’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean”, la manifestazione è cominciata di buon mattino con l’esposizione della bandiera del Friuli sulla specola del Castello, a cui è seguita la celebrazione della messa in friulano, nella Cattedrale. In piazza Libertà, concluso l’Inno ed esposto il grande drappo celeste, è stata letta la Bolla dell’Imperatore Enrico IV, l’atto fondativo della Patria. A seguire, Stefano Ceretta, vicesindaco di Gorizia, città che aveva ospitato la Fieste nel 2019, ha simbolicamente consegnato la bandiera del Friuli nelle mani del primo cittadino di Udine, Pietro Fontanini, che parlando della manifestazione ha precisato: «Il fatto che questa edizione della Fieste de Patrie dal Friûl si tenga a settembre, anziché il 3 aprile, data della fondazione dello stato Patriarcale del 1077, dimostra chiaramente la determinazione del popolo friulano e la volontà di non arrendersi alla pandemia che ancora, seppur vedendo la luce in fondo al tunnel, stiamo attraversando. Anzi, l’idea di far confluire questa celebrazione all’interno di Friuli Doc rappresenta la nostra capacità di trasformare le difficoltà in opportunità, come fatto all’indomani del terremoto del Settantasei. Oggi la situazione è certamente diversa, non fosse altro per il fatto che la crisi è globale, ma credo che il popolo friulano possa ancora una volta fare la sua parte, insegnando al mondo come uscirne e dando ancora una volta una lezione di organizzazione, serietà ed efficienza attraverso la definizione di un nuovo modello Friuli. Con questa immagine rivolgo a tutti il mio più sincero augurio: buine Fieste de Patrie dal Friûl!».
Con questa edizione della Fieste gli organizzatori hanno voluto porre l’attenzione proprio sull’importanza della Bandiera del Friuli. E con l’obiettivo di valorizzare questo «simbolo di una condivisione di valori», come ha spiegato il presidente dell’Arlef, Eros Cisilino, proprio nella mattinata di celebrazioni, è stata inaugurata, nel Museo del Duomo, una riproduzione tattile del vessillo di Bertrando, il più antico conservato proprio nella struttura museale adiacente alla Cattedrale, ulteriormente valorizzata anche grazie a un testo descrittivo in Braille e a un nuovo allestimento, interno ed esterno. «La bandiera è un simbolo in cui tutti i friulani si riconoscono, ovunque si trovino nel mondo. La sua importanza, così come l’importanza che riveste la nostra lingua, devono essere quotidianamente preservati e certamente i sindaci, gli amministratori regionali, i componenti delle associazioni culturali, e soprattutto dei nostri insegnanti stanno facendo molto in tal senso. Ma la tutela arriva dall’iniziativa del singolo. Perché finché parleremo in friulano, potremo sentirci sempre più friulani. Il friulano è, metaforicamente, quel paio di occhiali, che ci permette di vedere la realtà a nostro modo, che è sicuramente prezioso, tanto quanto lo è quello degli altri, perché ci arricchisce, ci rende unici».


Hanno, poi, posto l’accento sull’importanza della lingua anche Markus Maurmair, presidente dell’Aclif, Assemblea delle comunità linguistiche friulane, e Roberto Pinton, rettore dell’Università di Udine, mentre Geremia Gomboso, presidente dell’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean”, ha posto l’accento sull’importanza della bandiera, che vediamo sventolare ovunque, anche alle recenti Olimpiadi di Tokyo. Accorati anche gli interventi del presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, e dell’Assessore regionale alle finanze, Barbara Zilli.

Il presidente Zanin ha ringraziato il sindaco di Udine per la scelta di issare la bandiera friulana sul Castello della città capoluogo, ricordando come quella del Friuli sia una storia da conoscere e insegnare, sulle orme di don Francesco Placereani, e un’identità culturale da trasmettere, nelle aule dell’Università ma anche a teatro. L’assessore regionale alle finanze, invece, ha invitato con forza le famiglie a riappropriarsi della lingua friulana, insegnandola ai bambini, perché mantenere in vita il friulano significa dare valore a ciò che c’è stato nella storia e nella tradizione di questa terra, ma soprattutto potergli dare una certezza del futuro.
La cerimonia si è conclusa con la premiazione del concorso “Emozions furlanis in viaç pal teritori”, promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale e dall’Arlef, e rivolto alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, seguito dalla proiezione dei video “Lamps di Friûl”, realizzati dai bambini che hanno preso parte ai Centri estivi del Comune di Udine.

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In copertina, la sistemazione della Bandiera del Friuli sulla Torre dei Due Mori; all’interno, due immagini della cerimonia in piazza Libertà a Udine.

Juniores, in Abruzzo il Trofeo Civibank: a Di Camillo il Gp Valli del Natisone

Con l’organizzazione della Ciclistica Forum Iulii, oggi si è disputato il Gran Premio Valli del Natisone, tradizionale evento sportivo riservato alla categoria juniores della Federazione Ciclistica Italiana, presenti 19 team italiani, 4 sloveni e 1 moldavo per quasi un centinaio di ciclisti. Ha vinto Lorenzo Di Camillo del team abruzzese Gulp pool Val Vibrato, seguito a ruota da Alberto Bruttomesso del team Rinascita Ormelle Borgo Molino-Civibank, e dallo sloveno Natangelo Gregorcic del team Pogi Generali. I tre hanno staccato il gruppo e sono giunti al traguardo di San Pietro al Natisone in un’avvincente testa a testa.
Ancora a sostenere la gara è stata la Banca di Cividale che ha assegnato il 18° Trofeo CiviBank alla Società del vincitore. Ad affiancare l’organizzazione del patron Giovanni Cappanera sono pure intervenuti la Regione con Turismo Fvg e i Comuni di Pulfero, San Leonardo e San Pietro al Natisone, mentre tutte le civiche amministrazioni delle Valli hanno concesso il patrocinio.
L’ottava edizione del Gran Premio ha presentato la novità della partenza, preannunciata da San Leonardo in località Scrutto. Da qui, dopo circa 4 chilometri, il ritorno sul tradizionale percorso con i due circuiti, da ripetere piu volte, che hanno interessato i Comuni di Pulfero e di San Pietro al Natisone dove, dopo 131 chilometri, di fronte al Municipio, è stato posto lo striscione d’arrivo. Punto centrale della gara lo strappo di Tarcetta, in Comune di Pulfero, il cui Gpm, ripetuto per quattro passaggi, ha lasciato il segno nelle gambe degli atleti.
Particolare è l’interesse per questa gara, grazie al suo albo d’oro che vede nel 2016 anche il fenomeno sloveno Tadej Pogacar. L’allestimento di questa manifestazione, in tempo di Covid-19, ha comportato notevoli difficoltà, dovute alle regole ed istruzioni operative imposte. Grande, pertanto, è stato l’impegno profuso che dalla Ciclistica Forum Iulii, supportata dal Gs Giro Ciclistico del Fvg, oltre che dal territorio e da chi ha a cuore il bene del ciclismo agonistico giovanile, il futuro del professionismo.

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In copertina, un momento delle premiazioni al termine della gara.

 

Riecco la “Fieste de Patrie dal Friûl” che domani a Udine ritrova il suo splendore

La “Fieste de Patrie dal Friûl” torna finalmente in presenza, domani 12 settembre, nell’ambito di Friuli Doc. Sarà una festa nella festa, lungamente attesa, poiché lo scorso aprile era stato possibile organizzare solo una cerimonia simbolica e nel 2020 i festeggiamenti erano stati soltanto virtuali. Un’occasione per celebrare, in comunità, i valori culturali e linguistici in cui il popolo friulano si riconosce quotidianamente e attraverso i quali afferma la propria identità. Perché la Fieste, oltre a ricordare le origini del Patriarcato di Aquileia e della Patria del Friuli (istituita il 3 aprile 1077), fa proprio questo, sin dalla sua prima edizione, festeggiata ad Aquileia nel 1977 su iniziativa di don Francesco Placereani, da tutti conosciuto come “Pre Checo”. Organizzata quest’anno dal Comune di Udine, con il sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia e dell’Arlef – Agenzia regionale per la lingua friulana, in collaborazione con l’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean”, la manifestazione dal 2015 è riconosciuta ufficialmente dalla Regione Fvg, con Legge regionale 6, per ricordare e valorizzare le origini, la cultura e la storia di autonomia del popolo friulano.

Eros Cisilino

«La Fieste – ha sottolineato il presidente dell’Arlef, Eros Cisilino – quest’anno si terrà nel cuore della capitale del Friuli, che racchiude due importanti simboli per il popolo friulano. Il primo è l’esemplare più celebre della Bandiera del Friuli, settimo vessillo più antico d’Europa, ufficialmente riconosciuto con la legge regionale nel 2001 e conservato nel Museo del Duomo. Il secondo è il Castello, con il Salone del Parlamento, in cui si riuniva il parlamento della Patria del Friuli, uno dei primi esempi al mondo. L’iniziativa celebra il concetto di autonomia che tutt’oggi è un valore per il nostro territorio e i suoi cittadini. E la festa in cui i friulani di tutto il mondo si riconoscono, è un momento di confronto e di arricchimento».
«Il fatto che questa edizione della “Fieste de Patrie dal Friûl” venga svolta di nuovo in presenza, dopo l’edizione virtuale dello scorso anno, rappresenta non solo una ripartenza, ma una vera e propria rivincita del popolo friulano nella sua battaglia per il ritorno alla normalità – ha aggiunto Pietro Fontanini, sindaco di Udine –. Ma c’è di più, perché quest’anno la Fieste si svolgerà, arricchendolo, nell’ambito di uno degli appuntamenti più sentiti da parte della nostra comunità e maggiormente attrattivi nei confronti delle altre Regioni e dei Paesi a noi vicini: Friuli Doc. In questo modo, si creerà un binomio capace di unire due simboli del nostro territorio e di gettare un ponte ideale tra l’epoca d’oro del Patriarcato e un presente nel quale il Friuli sia sempre più proiettato nel futuro e centrale, non solo geograficamente, a livello europeo».

IL PROGRAMMA – L’edizione 2021 della Fieste de Patrie prenderà avvio in Piazza Libertà, alle 9.45, con l’esposizione della bandiera del Friuli sulla specola del Castello di Udine. Il Gruppo bandistico “Società Filarmonica di Pozzuolo del Friuli”, diretto dal maestro Paolo Frizzarin, accompagnerà poi il corteo verso la Cattedrale. Le Autorità renderanno quindi omaggio all’antica Bandiera del Friuli, esposta nel Museo del Duomo. Alle 10.30, sarà poi celebrata la messa in friulano dai delegati delle diocesi di Gorizia, Pordenone e Udine, con letture e preghiere anche in sloveno e tedesco. La celebrazione sarà accompagnata dal coro della “Cappella Musicale”, diretta da Davide Basaldella. Alle 11.45, sul terrapieno di piazza Libertà, la cerimonia civile sarà aperta dall’Inno del Friuli “Incontro al domani”, eseguito da ArteVoce Ensemble. Seguirà lo scambio della bandiera del Friuli, consegnata al sindaco di Udine da un rappresentante del Comune di Gorizia, che aveva ospitato la “Fieste de Patrie dal Friûl” nel 2019. Verrà quindi data lettura della Bolla dell’Imperatore Enrico IV, l’atto fondativo della Patria del Friuli. Dopo gli interventi delle autorità, la cerimonia si concluderà con la premiazione del concorso “Emozions furlanis in viaç pal teritori”, promosso dall’Ufficio scolastico regionale e dall’Arlef, e rivolto alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, seguito dalla proiezione dei video “Lamps di Friûl”, realizzati dai bambini che hanno preso parte ai Centri estivi del Comune di Udine.

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Dal 2015, in occasione dell’anniversario del 3 Aprile, Festa della Patria del Friuli, l’Ufficio scolastico regionale, assieme all’Arlef e – in origine anche alla ex Provincia di Udine -, indice il concorso a premi “Emozions furlanis in viaç pal teritori”, per valorizzare e promuovere il patrimonio storico-artistico-culturale-naturale del Friuli. Il concorso è aperto alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado delle ex province di Gorizia, Pordenone e Udine. Le scuole vincitrici ricevono in premio dei buoni per l’acquisto di materiale didattico, messi a disposizione dall’Arlef, e diversi strumenti e sussidi didattici in lingua friulana. Queste le scuole vincitrici e segnalate della X edizione del concorso, che saranno premiate nel corso della cerimonia civile della “Fieste de Patrie dal Friûl 2021”, in programma domani a Udine:

Vincitori
Primo premio – sezione Scuola dell’Infanzia: Scuola dell’Infanzia di Lignano Sabbiadoro
Primo premio – sezione Scuola Primaria: Scuola “Cristoforo Colombo” di Pantianicco
Primo premio – sezione Scuola Secondaria di primo grado: Rete di scuole “Collinrete”

Segnalati
Sezione Scuola dell’Infanzia: Scuola “Monsignor Beniamino Alessio” di Nimis
Sezione Scuola Primaria: Scuola “Maria Forte” di Avilla di Buja e Scuola “Collegio della Provvidenza” di Udine
Sezione Scuola Secondaria di primo grado: Scuola “Jacopo Pirona” di Faedis e Scuola “Pellegrini da San Daniele” di San Daniele

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In copertina, la bandiera storica del Friuli conservata nel museo del Duomo di Udine.