I diritti dei bambini “invisibili” stasera in un happening al Centro Balducci

di Mariarosa Rigotti

Stasera, dalle 20, c’è la possibilità di partecipare ad un happening che porta con sé una valenza sociale. Infatti, è pro la “Pdl Serracchiani C3048” relativa ai diritti dei bambini “invisibili”, figli dei migranti irregolari. La proposta troverà spazio al Centro Ernesto Balducci di Zugliano. A spiegare la sostanza dell’incontro, a ingresso gratuito, è l’autrice del testo teatrale, Giuseppina Triflietti. Da ricordare che vi sono previsti interventi del consigliere regionale Furio Honsell e la partecipazione, con i suoi freestyle, del Dj Tubet.

Furio Honsell


Spiega, dunque, Giuseppina Trifiletti: «La Legge 94 del 2009 discrimina i bambini nati in Italia figli di migranti irregolari. Richiede il permesso di soggiorno per registrare all’anagrafe la loro nascita. Chi è irregolare e non dispone di tale documento si dichiara così irregolare e per non subire ciò che ne consegue è indotto a non chiedere la registrazione. I bambini però hanno diritti propri indipendenti dai loro genitori, come afferma la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza». Pertanto, aggiunge l’autrice, «lo spettacolo vuole raccontare la storia vera di tutte le iniziative che sono state portate avanti per far conoscere il dramma della possibile presenza di bambini fantasma e vuole anche informare dell’esistenza di una circolare, sempre del 2009, che, paradossalmente, contraddice la legge, ma sembra essere poco conosciuta».
E aggiunge: «La circolare afferma che non è richiesto il permesso di soggiorno per registrare la nascita dei bambini nati in Italia e figli di migranti irregolari. Il percorso seguito per liberare i migranti irregolari dalla paura di presentarsi all’anagrafe per denunciare la nascita del figlio ha creato una maggiore consapevolezza, ed è stato da qualche mese superato dalla Proposta Di Legge C3048 presentata dalla deputata Debora Serracchiani, che chiede la correzione della legge discriminatoria».
Lo spettacolo, sottolinea la Trifiletti, «vuole sottolineare l’importanza della Pdl, vuole chiarire le differenze tra il diritto primario al Certificato di nascita e lo Ius Soli e lo Ius Culturae, vuole ringraziare la deputata Serracchiani e chiedere a tutto il Governo di approvare rapidamente la proposta prima che la legislatura decada. Si fa riferimento anche all’agenda 2030 dell’Onu e al target 16.9 dell’agenda che riguarda proprio la garanzia che non ci siano più dei bambini invisibili». E allora viene spiegata la sostanza, il modo in cui si artivolerà l’happening: «Per raccontare tutto questo si frammenta, si polverizza, la narrazione, inserendo elementi di stili molto diversi: video, metafore, canzoni, musiche e non musiche alla Cage, suoni, interventi spiazzanti, pure da parte del pubblico. Anche il caso ha un ruolo e il fuori tema è previsto».
Lo spettacolo che, come detto, è su un testo di Giuseppina Trifiletti, con regia e coreografie di Daniela Zorzini e poi: Francesco Cevaro (filo conduttore), Eleonora Pitis (cantante e autrice delle ballate); inoltre, ci sono gli attori Alda Gaspardo, Dino Banahene, Eva Del Monaco, Mariagrazia Banahene, Roberto Caramaschi; dal pubblico ci saranno Giuliana Catanese, Ilaria Cecot, Marina Cicchetti e Matteo Polo. Tecnico per audio/video Gabriele Rabassi.

Dj Tubet

 

Partecipare è obbligatorio il Green pass, mentre per prenotare: www.smseurope.org/prenotazioni

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In copertina, l’onorevole Debora Serracchiani che ha presentato la Proposta di legge sul problema dei figli dei migranti irregolari.

 

L’emigrazione di ieri e di oggi: ritorna a Porzus la festa con l’Apo Friuli

I drammatici temi dell’emigrazione, quelli di ieri ma anche quelli di oggi, emergeranno in tutta la loro evidenza domani a Porzus in occasione della “Festa degli Emigranti”. Il piccolo borgo sui monti, il cui nome è tristemente noto per l’eccidio nell’ultima guerra dei partigiani “bianchi”, è un luogo simbolo del Friuli, ma anche dell’Italia intera e dell’Europa, perché nei suoi dintorni si sono concentrati i conflitti che hanno interessato il Vecchio Continente nel XX secolo. A Porzus, da oltre venti anni, l’Associazione Partigiani Osoppo rende omaggio a una generazione che, dopo aver combattuto sui vari fronti e dopo aver lottato per liberare la Patria, si è impegnata per la ricostruzione del nostro Paese. Molti di loro hanno lavorato sodo nelle proprie borgate, molti altri hanno dovuto prendere le vie dell’emigrazione, quasi sempre facendosi strada nei luoghi dove erano arrivati.

Commemorazione a Porzus.

Nel corso della manifestazione – che avrà inizio alle 10.30 con una breve cerimonia in ricordo dei Caduti, cui seguirà la messa celebrata da don Claudio Snidero, il sacerdote udinese che regge da oltre trent’anni la parrocchia di Madone di Mont, in Argentina – verranno ricordati tre partigiani della Osoppo che sono mancati nel corso dell’ultimo anno e che nella loro vita hanno percorso le strade della emigrazione: Lionello Cossettini “Nello”, emigrato in Australia, Giovanni Zucchiatti, “Zuan” che ha lavorato in molti paesi nel campo della industria petrolifera, e Benito Menis, emigrato fin dall’immediato dopoguerra a Milano.

Roberto Volpetti


Negli ultimi decenni abbiamo assistito invece a un fenomeno inverso, ovvero milioni di uomini e donne provenienti da altri continenti che vengono in Europa a cercare un riscatto che nei propri luoghi di origine non è possibile. Uomini e donne che fanno difficoltà ad inserirsi in un contesto sociale, economico e culturale assai diverso da quello di provenienza. Ma anche il nostro tessuto sociale fa difficoltà ad accoglierli: «Sono tanti, sono troppi, non capiscono la nostra lingua, non capiscono le nostre leggi, a volte sono poco rispettosi, molti vivono di espedienti quando non di vere e proprie azioni di delinquenza»: sono questi i discorsi che spesso sentiamo dire dalla nostra gente.
«Ma negli ultimi anni – afferma il presidente dell’Apo, Roberto Volpetti – abbiamo assistito alla esplosione di un altro fenomeno: un numero sempre maggiore dei nostri giovani, che appartengono alla generazione di “Erasmus”, prende la strada della emigrazione verso luoghi dove ritengono di potersi meglio esprimere ed avere successo, luoghi che paiono essere più adatti alla loro mentalità e alla loro formazione, cresciuta di pari passo con il fenomeno della globalizzazione.
In questo tormentato tornante della storia – prosegue il leader della Osoppo – ci troviamo nella necessità di affrontare contemporaneamente tre fenomeni: il primo, rendere omaggio e sostenere la generazione dei padri e delle madri che con duro impegno e fatica ha ricostruito il nostro Paese, donandoci anni di benessere visti poche volte nella storia; il secondo l’accoglienza di un numero imponente di persone provenienti dai Paesi poveri del mondo in cerca di ospitalità e fortuna, accontentandosi di fare lavori che spesso noi italiani non vogliamo più fare, ma creando seri problemi di inserimento; ed infine il terzo la crescita esponenziale di giovani italiani che preferiscono lavorare e spesso costruire legami familiari all’estero».
«Quest’anno l’Associazione – conclude Volpetti – ha deciso di dedicare l’attenzione a quest’ultimo fenomeno: verrà infatti presentato il recente studio di Massimo De Liva, con il quale sono stati esaminati i dati statistici dell’ultimo decennio e dai quali emerge la crescita esponenziale del numero di nostri ragazzi che decidono di vivere la loro vita in altri Paesi del mondo».

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In copertina e qui sopra: scene di emigrazione di fine Ottocento (olio di Raffaello Gambogi) e di oggi.

Quanti per la “Maratoluna” di Casarsa! E stasera si parla di affido familiare

Conto alla rovescia a San Giovanni di Casarsa per la sedicesima edizione di “Maratoluna”, la passeggiata in mezzo alla natura pensata ad hoc per le famiglie e le persone con disabilità organizzata per domani 26 settembre da Laluna, Oltrelaluna Odv. Mancano ancora poche ore all’evento e le preiscrizioni hanno superato quota 250. C’è infatti grande attesa per questa camminata che in particolare quest’anno è stata dedicata proprio ai bambini, dopo lo stop causa pandemia subito lo scorso anno. “Siamo felici che le persone – hanno affermato Erika Biasutti, direttrice de Laluna, e Angelo Fabris, presidente di Oltrelaluna Odv – abbiamo risposto con entusiasmo a questo appuntamento tradizionale all’insegna dei valori di solidarietà, comunità che sono anche alla base della nostra associazione e vi invitiamo a partecipare, oltre che all’appuntamento di domenica, anche all’inaugurazione della mostra con le fotografie di Maria Rita Eramo e Chiara Perissinotto, scattate durante l’esperienza di volontariato in Brasile”. La mostra sarà visitabile per due weekend dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 e alle 21.30 (si accede con Green Pass).
Per chi desiderasse partecipare alla Maratoluna, la quota è stata fissata in 5 euro per gli adulti, mentre per i ragazzi under 10 anni è gratis. Lungo il percorso, da 7 km o 10 km a scelta tra strade e campagne sangiovannesi, si potranno trovare ristori e giochi pensati per i più piccoli. E, a conclusione della passeggiata, la pastasciutta per tutti all’arrivo, con intrattenimento per grandi e piccoli (per gli adulti sarà necessario essere in possesso di Green Pass). La manifestazione si svolgerà nel pieno rispetto delle norme anti-Covid vigenti. Pre-iscrizioni online aperte anche oggi fino alle ore 12. Per info www.lalunaonlus.it

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Uno spettacolo per promuovere percorsi di affido familiare di minorenni migranti soli: stasera, alle ore 20.45, al Teatro Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia, con ingresso gratuito ma iscrizione obbligatoria, andrà in scena “Ohana – In famiglia nessuno è solo” con il coro multietnico Canto Sconfinato e le lettrici sceniche del gruppo 99mq. L’iniziativa, organizzata dall’associazione di volontariato Il Noce di Casarsa, è parte dell’omonimo progetto che ha l’obiettivo di promuovere l’affido familiare di minorenni migranti soli. Finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione, il progetto è coordinato dal Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza, in collaborazione con 21 partner nazionali e locali, ed è realizzato in sette regioni, tra cui il Friuli Venezia Giulia. Questi territori sono caratterizzati dalla presenza di un alto numero di minorenni migranti soli. Per il Fvg il progetto è gestito dall’associazione di volontariato “Il Noce”.
“Negli ultimi anni un numero rilevante di minorenni migranti soli, senza un adulto di riferimento, è arrivato in Europa attraverso la rotta del Mediterraneo – ha spiegato Anna Barbui, referente equipe Affido de Il Noce -: dal 2014 ad oggi, sono circa 70 mila, la maggior parte dei quali (93%) sono ragazzi di età compresa tra i 16 e i 17 anni. Si tratta di adolescenti con alle spalle un bagaglio che pesa e che hanno bisogno di essere sostenuti nel loro cammino di inclusione sociale. Spesso faticano a realizzare il loro potenziale e a mettere in pratica le loro capacità. Le reti di supporto professionale sono fondamentali – ha chiarito -, ma anche quelle informali possono essere di notevole aiuto e complementari: poter contare su una famiglia che li accolga e li aiuti nel far fronte alle piccole e grandi sfide che li attendono, può fare la differenza nella loro vita. Da qui è nato questo progetto che si rivolge a famiglie, coppie e singoli che desiderano mettersi in gioco in un percorso di affido familiare di minorenni migranti soli”.
Tutte le famiglie interessate all’affido possono proporre la propria candidatura o richiedere maggiori informazioni scrivendo al seguente indirizzo e-mail: affido@ilnoce.it. Il progetto parte con uno spettacolo di sensibilizzazione ma proseguirà con altre iniziative lungo il corso dell’anno. Per partecipare allo spettacolo è gradita la prenotazione allo 0434.870062 (orario ufficio) oppure via mail affido@ilnoce.it

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In copertina, l’ultima edizione della “Maratoluna” prima dello stop causa Covid a San Giovanni di Casarsa.

Alzheimer, De Banfield in piazza oggi e domani a “Trieste Next”

“Mettersi nei panni” di chi soffre di decadimento cognitivo, di qualche forma di demenza o di Alzheimer è probabilmente il modo migliore per creare una comunità sempre più attenta a questa problematica, una popolazione “Dementia friendly”. Con questo obiettivo l’Associazione De Banfield – Casa Viola, sempre in prima linea nel sostegno agli anziani fragili e verso i caregiver dei malati di Alzheimer, sarà in piazza a “Trieste Next” per proporre una serie di esperienza interattive e immersive per sperimentare la condizione di chi vive questa patologia. Per tutta la giornata di oggi, a partire dalla 10, la De Banfield sarà nello stand del Gruppo Pragma – suo partner nella creazione della piattaforma digitale (D)Caregiver Academy di CasaViola – con esperienze per un pubblico di tutte le età, dai bambini ai giovani agli adulti. Lo stand ospita attività che simulano alcuni dei sintomi della demenza e quindi aiutano a comprendere cosa prova e sperimenta una persona con Alzheimer.
Naturalmente gli operatori di CasaViola saranno a disposizione per dare informazioni sulla struttura, sulle attività e sui servizi che offre gratuitamente. Sarà possibile navigare sul sito della (D)Caregiver Academy e iscriversi al corso in partenza in ottobre, oltre a diventare “Amici della Persona con demenza”. Sempre con Gruppo Pragma, De Banfield terrà un un talk in tre momenti diversi, dal titolo “Generazione sandwich e digitale: un’alleanza per il caregiving”, in programma oggi alle 11.15 in Molo 4 e alle 19 nello spazio Agorà dove verrà riproposto domani alle 17.

 

“Plastic Free” domenica a Palazzolo con premi a tre giovani d’esempio

di Silvio Bini

Quante proposte in questi ultimi giorni di settembre a Palazzolo dello Stella! Domenica prossima, nell’ambito della manifestazione nazionale di “Plastic Free”, ci sarà una raccolta di plastica abbandonata nel territorio comunale, a cui potranno partecipare tutti i cittadini organizzata dal referente locale dell’associazione, Marco Tollon. Art&Stella collaborerà con un’iniziativa rivolta a bambini e ragazzi delle scuole locali, cui è stato dato il nome (artisticamente corretto) di “Plasticacca”. Sarà un concorso di disegni o di opere creative con materiale di riciclo, con il fine di sensibilizzare le nuove generazioni ad un corretto consumo, contro gli sprechi e la maleducazione ambientale. I lavori saranno raccolti al mercato agricolo di domani. L’iniziativa di “Plastic Free” prevede il ritrovo dei partecipanti, alle 9 di domenica, presso lo Spazio d’arte di Via Roma 81. Patrocinata dall’Amministrazione comunale, la manifestazione sarà supportata, oltre che da Art&Stella, dal Gruppo degli Alpini e dalla Protezione Civile.

Quanta plastica si produce!


Durante ancora la manifestazione di “Plastic Free”, in piazza Luigi Bini, e sempre domenica, alle ore 11, per iniziativa di Art&Stella, verranno premiati tre giovani palazzolesi che, nel 2021 si sono distinti per importanti risultati conseguiti in vari campi. Sono: Gabriele Gregoratti, 22 anni, progettista di dispositivi elettronici all’Ame srl di Palmanova, che ha prodotto una centralina per la gestione di luci aggiuntive per Automotive Tuning; Andrea Pitton, 16 anni, terzo anno di chimica al Malignani di Cervignano, primo classificato alla fase regionale delle Olimpiadi delle Scienze naturali e Mauro Zago, corrispondente di Friuligol, per il calcio della Bassa friulana.


E negli stessi giorni, la Pro Loco di Palazzolo riproporrà “Palassȏl in fieste”, nell’area festeggiamenti. Oggi, alle 19, verranno aperti i chioschi e l’enoteca. Alle 21 ci sarà il concerto Senza Confine della coverband dei Nomadi. Domani, alle 21, ci sarà Palassȏl in Rock con la partecipazione di Rp (Rock italiano), Magenta (Electro Rock italiano), Mr Seattle (Grunge 90), Jabberwock (Cover rock 1970-2000). Domenica seguirà il tradizionale Pranzo paesano (ore 12.30), preceduto da uno spettacolo per i bambini a cura di Maravèe Animazioni. Alle 15, gran finale con la Tombolissima. L’ingresso è consentito solo con il Gren pass. Per informazioni telefonare al 347.4442774 o e-mail propalazzolo@propalazzolo.it
Inoltre, l’associazione Art&Stella, guidata dal dinamico “mecenate”, Massimo Pitton, promotore e protettore di artisti ed arti, ha rilanciato la Mostra fotografica in centro, a Palazzolo, con le opere di Ornella Bella Volpetti, esposte al bar Dolce Gelato, di Pierangelo Marchesi in caffè Centro e di Roberto Clozza al bar Alla Frasca, con la preziosa collaborazione del Circolo fotografico Anaxum di Precenicco. Interessante si rivela poi la mostra di pittura, organizzata al Bar Marinetta nella vicina Marano Lagunare (fino al 10 ottobre) con le opere di Nada Moretto, l’artista dei fiori dell’anima, che vanta numerose esposizioni in Italia e all’estero.

I fiori di Nada Moretto.

 

“Contea 2021”, Gorizia multiculturale in due incontri con Arlef a Gusti Off

È confermata anche quest’anno la collaborazione fra l’Agenzia regionale per la lingua friulana e il Comune di Gorizia nell’ambito di “Gusti Off”, come è stata chiamata l’edizione 2021 di Gusti di Frontiera. Si rinnova così la pluriennale presenza dell’Arlef nel capoluogo isontino. L’Agenzia sarà presente, con due iniziative, nel calendario di “Contea”, il ricco contenitore di incontri e iniziative letterarie, per parlare del territorio e delle sue specificità. Gorizia è infatti un crocevia di lingue, e non solo, fra i più significativi della regione e per questo senz’altro luogo ideale per discutere di plurilinguismo, storia e cultura.
Il primo appuntamento è in programma oggi, alle 16, al ridotto “Macedonio” del Teatro Giuseppe Verdi. Nell’occasione, partendo dal volume che dà il titolo all’incontro, “Il Friûl Vie pai secui” (Corvino Edizioni, 2021), gli autori Walter Tomada e Fausto Zof, moderati da William Cisilino, direttore dell’Arlef, assieme a Michele Calligaris dello Sportello regionale per la lingua friulana, cercheranno di far conoscere al pubblico quella porzione di storia del capoluogo isontino che non è mai stata letta sui libri di scuola. L’incontro è infatti sottotitolato: “Gurize, là che il Friûl si vierç a la Europe”.
Spetterà sempre a Calligaris, domani 25 settembre, alle 16.30, in sala Dora Bassi, raccontare “Gurize: une storie, tantis lenghis. Pluralisim linguistic e culturâl di une impuartante crosere de Europe”. Sarà l’occasione per ricordare l’unicità di Gorizia, dove si incontrano e incrociano molti idiomi, in cui il plurilinguismo è appunto realtà da sempre, una città teatro di una storia che ha dato un nuovo volto all’Europa intera e che per il Paese tutto è una vera e propria porta a Est. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

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In copertina, il Castello di Gorizia è il simbolo storico e culturale del capoluogo isontino.

 

“Sport: Cervelli in movimento”, da oggi quattro appuntamenti Irse a Pordenone

Il delicato equilibrio chimico del “cervello sportivo”, la funzione educatrice e formativa della pratica sportiva nell’infanzia e nell’adolescenza, e ancora il rapporto tra alimentazione e prestazioni sportive, fino alle buone pratiche del mental training e al ruolo dello sport per l’autocontrollo e la regolazione delle emozioni. È allo sport che è dedicata la 14a edizione della rassegna Affascinanti dal Cervello organizzata dall’Istituto Regionale di Studi Europei del Friuli Venezia Giulia che quest’anno porta come titolo “Sport: Cervelli in movimento”. Le prenotazioni sono obbligatorie per assistere in presenza, gratuitamente, ai quattro incontri che saranno anche proposti in diretta streaming. Info e dettagli: https://centroculturapordenone.it/irse/economia/corsi/sport_cervelli_in_movimento

Si tratta di quattro appuntamenti (rivolti sia a chi pratica sport a livello amatoriale e agonistico, sia a genitori, educatori, allenatori, responsabili di associazioni sportive e operatori dell’ambito medico-sanitario) in programma per quattro da oggi 23 settembre al 14 ottobre (dalle 17.30 alle 19.30) nell’auditorium e nella sala Appi della Casa dello Studente Antonio Zanussi di Pordenone, eventi a cui si potrà partecipare sia in presenza sia virtualmente accedendo alla piattaforma per la diretta streaming.
Al centro del dibattito, ci saranno i tanti legami tra attività sportiva, psiche e funzioni cerebrali, esplorati grazie agli interventi di esperti nel campo delle neuroscienze, della psicologia dello sport, delle Scienze motorie (Marcella Bounous, Maurizio Mondoni, Stefano Lazzer, Gabriele Boccolini, Marcello Turconi, Bianca Balzarini, Alessandro Neri) insieme a rappresentanti delle specialità sportive del territorio, ma anche allenatori, medici e con le testimonianze di sportivi che si distinguono nelle competizioni internazionali, tra cui la medaglia di bronzo di pesistica alle Olimpiadi di Tokyo 2020 Mirko Zanni, la campionessa paralimpica e plurimedagliata Giada Rossi, e la campionessa di Triathlon Elisabetta Villa.

Si inizia, dunque, oggi con la conferenza dal titolo “Attività sportiva tra infanzia e adolescenza” per capire come la pratica dello sport sia un aiuto importante per la crescita di mente e cervello, sia nella crescita individuale che sociale della persona. Interverranno Marcello Turconi neuroscienziato e divulgatore scientifico, spiegando la chimica del cervello sportivo, e la psicologa dello Sport docente e direttrice del Master universitario di Psicologia dello Sport Istituto Universitario Salesiano Venezia Marcella Bounous, con le testimonianze di Sergio Maistrello (presidente GS. Hockey Pordenone) e Virginio Beacco (educatore-pedagogista membro staff area psicopedagogica Pordenone Calcio).

Sport tra agonismo e inclusione è il secondo focus in programma il 30 settembre con Maurizio Mondoni, docente e di Scienze Motorie e dello Sport Università Cattolica Milano e allenatore nazionale benemerito della Federazione italiana Pallacanestro, e Gabriele Boccolini, preparatore atletico professionista, che affronteranno la delicata questione dell’agonismo nel contesto educativo. Interverranno anche Alessandro Zuttion (responsabile Scuola calcio Progetto WEPN Pordenone Calcio), Roberto Belcari (insegnante e allenatore, Coordinatore Regionale Educazione Fisica e Sportiva FVG, responsabile della Associazione Equipe Athletic Team Pordenone) e Marinella Ambrosio (responsabile area disabilità Panathlon Fvg) con l’atleta paralimpica di tennis tavolo Giada Rossi reduce dalla medaglia di bronzo alle Paralimpiadi Tokyo2020 nel tennis da tavolo a squadre (già Medaglia di bronzo nel 2016 a Rio de Janeiro)

Sarà dedicato al rapporto tra sport e nutrizione l’incontro di giovedì 7 ottobre a cui interverrà la nutrizionista dello sport Bianca Balzarini (anche campionessa di Sci Alpinismo) e Stefano Lazzer docente di Scienza dello Sport all’Università degli Studi di Udine, coordinatore corso di Laurea a Magistrale in Scienza dello Sport che affronterà il tema della vita sedentaria o attiva nell’adolescenza. Ci saranno anche le testimonianze di due campioni dello sport, Elisabetta Villa (campionessa di Triathlon e vicepresidente Federazione Italiana Triathlon), e l’atleta medaglia di bronzo a Tokyo 2020 nel sollevamento pesi Mirko Zanni con Luigi Grando tecnico allenatore.

Ultimo appuntamento giovedì 14 ottobre, sarà un approfondimento sul Mental Training, ovvero quando la testa conta più dei muscoli. Ne parleranno Marcella Bounous, che tornerà all’Irse con un focus sul ruolo delle neuroscienze nello sport, e Alessandro Neri allenatore nazionale arrampicata sportiva, istruttore Fasi, insegnante di educazione fisica, scrittore, negli anni ’80 giovane arrampicatore dei Ragazzi dello Zoo di Erto. A portare la propria testimonianza saranno Massimo Passeri Presidente Panathlon club Pordenone e maratoneta, Ennio Martin, psicologo, psicoterapeuta coordinatore area psicopedagogica Pordenone Calcio.

Gli appuntamenti saranno dei dialoghi coordinati da Marcello Turconi, neuroscienziato e divulgatore scientifico.

 

Come consuetudine degli incontri IRSE, ampio spazio è dato al dibattito con interventi liberi. Le prenotazioni fino ad esaurimento dei posti disponibili. Durante gli incontri in presenza verranno rispettate le misure vigenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid.

Info IRSE: bit.ly/IRSE_SportCervelli2021

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In copertina, Marcella Bounous interverrà oggi al primo incontro.

Cciaa Pn-Ud, i premi all’economia lunedì per la prima volta a Pordenone

La Premiazione dell’economia friulana per la prima volta a Pordenone. Torna, infatti, dopo la sospensione del 2020 a causa del Covid, la importante, storica cerimonia della già Camera di Commercio di Udine, ora entrata nel patrimonio condiviso della Cciaa Pn-Ud. E torna, appunto, con una prima importante novità, legata proprio all’ormai avvenuta armonizzazione tra le due realtà camerali territoriali: lunedì 27 settembre sarà infatti la prima Premiazione dell’economia e dello sviluppo del territorio a tenersi a Pordenone, al Teatro Verdi, dove il sipario si alzerà alle 17. In sala, gli accessi saranno consentiti solo su invito, per rispettare tutte le norme di distanziamento e di sicurezza.
Sarà dunque una cerimonia speciale e simbolica, un bel modo di festeggiare 36 premiati, tra imprenditori e personalità che si sono particolarmente distinti, con il loro impegno quotidiano, dentro e fuori dai confini regionali. Oltre a loro, ci sarà il 37° riconoscimento, una targa speciale che sarà esposta successivamente nelle due sedi camerali, per commemorare le vittime di questa pandemia che ha sconvolto la nostra società ed economia.
«È davvero emozionante poter riproporre questa nostra Premiazione e ancor di più coinvolgendo il territorio pordenonese – commenta il presidente Giovanni Da Pozzo –. È un segnale di speranza e di ottimismo: quello che finalmente cominciamo a rivedere anche tra le persone, tra gli imprenditori e i lavoratori, nella nostra economia. È stato un anno e mezzo durissimo, ma adesso dobbiamo guardare avanti e ripartire con una nuova consapevolezza».
Ospite d’onore di quest’anno sarà l’economista Carlo Cottarelli, «che ci aiuterà a riflettere sulla situazione economica e sicuramente ci offrirà qualificati punti di vista e suggerimenti per ripartire dopo una crisi di questa complessità e imprevedibilità», aggiunge il presidente.
A introdurre la serata, dopo il saluto del sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani, sarà proprio il presidente Da Pozzo e, prima dell’ospite d’onore, interverrà il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga.

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In copertina, il presidente camerale Giovanni Da Pozzo; qui sopra, l’economista Carlo Cottarelli.

Socialità, cultura e sano movimento invitano domenica a Flambro

di Silvio Bini

Domenica 26 settembre, a Flambro, prenderà il via la 3a tappa di socialità, cultura e sano movimento, una manifestazione ideata dall’Associazione Fameis con il patrocinio del Comune di Talmassons e organizzata con la collaborazione del Gruppo regionale Anteas e dell’Associazione La Marculine. La camminata di 5 chilometri partirà alle 9.30 dal piazzale della Chiesa di Flambro e, dopo la visita guidata agli affreschi della parrocchiale, raggiungerà, percorrendo strade sterrate, prima la Cappella gentilizia di Villa Savorgnan, poi la chiesetta campestre di Sant’Antonio che fu un tempo la chiesa del villaggio di San Vidotto, piccolo borgo di origine romana, distrutto nel 1477 dai Turchi. Sempre attraverso la campagna, si arriverà al biotopo di Flambro e si concluderà al Mulino Braida con un momento conviviale. La partecipazione è gratuita, ma è gradita la prenotazione. Per informazioni ed eventuali iscrizioni scrivere ad anteas@volontariato.fvg.it o fameis@libero.it

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In copertina e all’interno ecco tre immagini di Flambro di Talmassons.

Camera di Commercio Pordenone-Udine tra economia circolare e nuovi posti

A partire dal 5 ottobre, i martedì e i giovedì dalle 14 alle 17, la Camera di Commercio Pn-Ud, con i suoi uffici I.Ter-Formazione, ha organizzato un corso, aperto a tutti, in modalità online di 42 ore complessive sul tema “L’economia circolare: dalla teoria alla pratica”. Il corso avrà infatti un risvolto molto operativo, andando ad approfondire tutti gli aspetti necessari a idee e progetti imprenditoriali per perseguire gli obiettivi ormai irrinunciabili di un’economia sostenibile ed efficiente in tutti i suoi aspetti. Si tratterà di analisi ciclo di vita (Lca – Life Cycle Assessment), di riduzione delle emissioni e della carbon footprint di organizzazione o di prodotto, ma si parlerà anche di coinvolgimento delle persone nella creazione di valore dell’azienda e di “Lean Thinking” e “Lean Green”, con i pilastri di sicurezza, costo, qualità, tempo, flessibilità, impatto zero. Saranno poi affrontati temi molto pratici di organizzazione del lavoro in azienda per rispondere a principi dell’economia circolare, dal riconoscimento ed eliminazione degli sprechi alla mappatura del flusso del valore, dalla ottimizzazione dei flussi informativi tra gli uffici a strumenti e tecniche di “agile management”, fino alla reputazione online, al design di prodotto e al content marketing. Per partecipare al corso o richiedere ulteriori informazioni è possibile inviare una mail a daniela.morgante@pnud.camcom.it con i propri dati e con allegato il curriculum.

Registro imprese

La Camera di Commercio di Pordenone-Udine ha avviato il procedimento di cancellazione di 436 società di capitali in liquidazione (47 della Destra Tagliamento e 389 del territorio udinese), che per più di tre anni consecutivi non hanno depositato al Registro Imprese il bilancio d’esercizio. L’obiettivo è incidere sulla qualità dei dati presenti nel Registro, eliminando le posizioni per cui esiste una presunzione giuridica di inesistenza. E’ disponibile online su Atti on web, accessibile da www.pnud.camcom.it, il relativo provvedimento del Conservatore del Registro, con allegati gli elenchi delle società cancellabili. Poiché le imprese interessate sono prive di un domicilio digitale valido, il Conservatore ha disposto che la notificazione dell’avvio del procedimento di cancellazione avvenga tramite pubblicazione nell’albo camerale per 30 giorni e cioè fino al 10 ottobre prossimo. In opposizione alle procedure di cancellazione dal Registro Imprese è possibile, entro quindici giorni dalla scadenza del periodo di pubblicazione, effettuare il deposito dei bilanci mancanti o presentare delle motivate controdeduzioni da indirizzare al Conservatore del Registro Imprese con invio all’indirizzo pec istituzionale dell’Ente cciaa@pec.pnud.camcom.it. Decorso tale termine o in caso di mancato accoglimento delle controdeduzioni presentate, le società saranno cancellate d’ufficio.

Zona logistica

Un coinvolgimento necessario della Camera di Commercio Pordenone-Udine nelle strategie per l’istituzione della Zona logistica semplificata (Zls) in Friuli Venezia Giulia, su cui la Regione Fvg ha avviato la discussione. La richiesta arriva da Giovanni Da Pozzo e Michelangelo Agrusti, presidente e vicepresidente dell’ente camerale «che rappresenta il 92% del territorio e quasi l’80% del tessuto produttivo dell’intera regione», rimarcano, evidenziando l’interesse a partecipare «a un percorso che riteniamo molto interessante». «Abbiamo territori con le caratteristiche più idonee per essere protagoniste in questo progetto: penso in particolare, per l’udinese, a San Giorgio di Nogaro, ad Amaro, all’area di Osoppo ex Cipaf, alla Ziu nel capoluogo, così come a tante aree del pordenonese – spiega il presidente Da Pozzo –. Come Camera abbiamo una rappresentanza e un confronto costante con il territorio e la sua parte produttiva. Direttamente, ma anche grazie alla nostra presenza in tante partecipate, che esprimono numerosi segmenti dell’economia e perciò possiamo dare un contributo qualificato sul tema Zls. Lo riteniamo una opportunità molto stimolante per la crescita della nostra economia, che deve saper sfruttare al meglio la sua posizione baricentrica, snodo cruciale in Europa, potenziando i suoi collegamenti e le strutture strategiche già esistenti per attrarre nuovi investimenti anche con una fiscalità di vantaggio e una semplificazione burocratica». A specificare ulteriormente il concetto è il vicepresidente Agrusti, che per le aree del Pordenonese cita a esempio «fra altre realtà importanti, l’Interporto di Pordenone, il Nip di Maniago e il consorzio industriale Ponterosso di San Vito al Tagliamento con la fabbrica modello LEF, recentemente inaugurata e unica nel suo genere in Italia. Abbiamo aree e potenziale, industriale e umano, abbiamo competenze di assoluta qualità, con una vocazione per le capacità tecniche e la formazione e per l’internazionalizzazione, nonché attenzione e preparazione sullo sviluppo e la trasformazione digitali. Chiediamo perciò – ha ribadito Agrusti – un confronto diretto con la Regione su un progetto come la Zls, indubbiamente cruciale per la crescita dell’intero territorio del Fvg, attraverso la valorizzazione del nostro miglior capitale umano, industriale e logistico».

Quattro nuovi posti

Nuovo concorso, in Camera di Commercio di Pordenone-Udine, che sta cercando personale da inserire in pianta organica in categoria C, con profilo C1 “Specialista”, da destinare a diversi settori e per entrambe le sedi dell’ente. Il concorso avverrà per esami, scritti e orali, e si tratta di profili amministrativi per i quali è richiesto il titolo di studi del diploma di istruzione secondaria di secondo grado, conseguito al termine di un ciclo di studi quinquennale e rilasciato da un istituto d’istruzione secondaria superiore, pubblico o legalmente riconosciuto dall’ordinamento italiano. L’avviso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 71 del 7 settembre. Il bando, con i requisiti richiesti, le regole di partecipazione alle procedure e le modalità di presentazione delle domande, è disponibile, assieme alla modulistica, sul sito camerale www.pnud.camcom.it nella sezione Amministrazione Trasparente/Bandi di concorso. Le domande di ammissione dovranno pervenire entro il termine perentorio del 7 ottobre 2021.

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In copertina, la sede udinese della Camera di Commercio.