Arte, tradizione e solidarietà con i presepi del Rojale. E domani c’è anche la Lucciolata

di Mariarosa Rigotti

Arte, tradizione e solidarietà. Tre parole per riassumere quanto propone il Rojale, precisamente Rizzolo e Remugnano, domani, 18 dicembre. Si tratta di una proposta firmata da Pro Loco, Comune di Reana e Parrocchia dei Santi Ilario e Taziano martiri. Così, in occasione dell’inaugurazione dei presepi, si applaudirà un Concerto di Natale in collaborazione con la Banda musicale di Reana; l’appuntamento è alle 16.30 nell’area festeggiamenti (in una struttura riscaldata), quindi alle 17.30 è prevista la partenza de La Lucciolata a sostegno della gestione della Casa Via di Natale “Franco Gallini” che opera al Cro di Aviano.


L’iscrizione è a offerta libera: il ricavato della manifestazione sarà, appunto, destinato alla gestione della Casa via di Natale “Franco Gallini”, come viene spiegato dagli organizzatori, per dare assistenza ai malati terminali dell’hospice Via di Natale, ospitalità gratuita ai familiari dei malati ricoverati al Cro di Aviano e ai pazienti oncologici in terapia ambulatoriale nello stesso istituto.  La Lucciolata, con partenza dall’area festeggiamenti di Rizzolo, sarà una passeggiata che si snoderà per le vie del paese e verrà accompagnata dal suggestivo suono delle cornamuse. Mentre l’arrivo previsto è in piazza Tempietto, nella stessa frazione.
Alla fine del percorso saranno inaugurati i presepi. Nel dettaglio, nel Tempietto ai Caduti, a cura della Parrocchia di Rizzolo, ci sarà un presepe, come viene anticipato, che proporrà «le tipiche borgate del Rojale degli inizi del 900, riprodotte in sasso, pietra e mattoni, con le montagne sullo sfondo e inserite in un paesaggio rurale che ci porta con la mente al lento scorrere della vota al tempo dei nostri avi», mentre a cura della Pro Rojale ecco i presepi del Tempietto: «Quest’anno una rassegna è proposta nella splendida cornice della piazza dove una illuminazione suggestiva accresce le scenografia molto originale tra alberi e casette in legno. All’interno vi sono allestiti diversi presepi realizzati con differenti fogge e tecniche con l’uso di materiali vari, dal legno alla carta ai pezzi naturali di recupero. Le opere moderne e o tradizionali rispecchiano ognuna l’estro creativo dei propri autori, bambini, genitori ed amici che uniscono bellezza, artigianato e religiosità». La visita sarà possibile fino al 18 gennaio prossimo, con orari: dal lunedì al venerdì 14-20, mentre sabato, domenica e festivi dalle 9 alle 20. Comunque, per informazioni ci si può rivolgere a Federico Bertoni al 339.2167816 o bertoni.federico@libero.it
A Remugnano, a cura della Pro loco, la Vetrina del Rojale proporrà, invece, una «piccola e preziosa esposizione di presepi creati con diverse tecniche e materiali, tra i quali predomina lo “scus” (cartoccio del mais), a caratterizzare l’antica tradizione dell’artigianato locale che con la Cooperativa dei Cartocciai friulani ha visto il suo massimo sviluppo fino agli anni Ottanta del secolo scorso». Questa esposizione, aperta già dal 1° dicembre, sarà visitabile fino al 6 gennaio, giorno dell’Epifania. Gli orari sono: martedì e giovedì dalle 10 alle 12, venerdì dalle 15 alle 18, mentre la domenica e i festivi la rassegna si potrà visitare previo appuntamento telefonico. Per informazioni si può chiamare Paola Miconi al 349.4244611 o scrivere a info@prolocodelrojale.it e a prolocodelrojale@gmail.com

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In copertina e all’interno un presepe e un albero di Natale in “scus” (cartocci di mais); qui sopra, il tipico ambiente del Rojale.

 

Edoardo De Angelis questa sera a Claut per dire no alla violenza contro le donne

Oggi, 17 dicembre, alle 20.30, nella sala convegni del Comune di Claut (ingresso libero), il cantautore romano Edoardo De Angelis presenta “Anna ha visto la luna” – Da Lella a Non ammazzate Anna, Storie d’amore e di vita, un recital dedicato a tutte le donne a cui non siamo mai sufficientemente riconoscenti.
Le voci della canzone d’autore, della letteratura, della poesia, raccolte insieme come un cestino di fiori a significare l’impegno quotidiano contro la violenza di genere. Una presa di posizione personale e civile per sensibilizzare anime e coscienze riguardo al disagio sociale della violenza sulle donne.  In questo concerto “arricchito”, risalta il segno più evidente e dichiarato dell’impegno civile e sociale dell’autore: canzoni aperte allo slancio sentimentale, ma lontane dal vicolo cieco della retorica; canzoni che si stringono una all’altra, come fiori pronti all’offerta. Canzoni e voci diverse tra loro, ma legate assieme dalla volontà di porgere un ringraziamento sincero, dal profondo del cuore, a tutte le donne del mondo, per la loro preziosa, insostituibile presenza.
Lo spettacolo è promosso dal Comune di Claut in collaborazione con i Comuni di Andreis, Barcis, Cimolais, Erto e Casso, con VoceDonna Onlus e con l’Ac CulturArti per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. L’evento è realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia – Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia. Come è detto, l’ingresso è libero.

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In copertina, il cantautore romano Edoardo De Angelis. (Tamara Casula Photography)

A Casarsa il Natale oggi arriva in piazza. E poi c’è il “Giro Presepi” in sei tappe

A Casarsa della Delizia, dopo l’avvio positivo, tra vari festeggiamenti compresi i mercatini a San Giovanni dell’8 dicembre, il clou dei festeggiamenti in questa seconda parte di calendario sarà nel capoluogo oggi 17 dicembre. Il Natale in piazza Italia e via XXIV maggio si svolgerà fino alle 18 con mercatino d’antiquariato Tal Baul da l’Agna, animazioni per bimbi, villaggio di Babbo Natale, gonfiabili e musica a cura dell’Amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Casarsa della Delizia. Nel corso della giornata le attività commerciali e le associazioni saranno in piazza con gustose proposte in collaborazione con Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom Pordenone. In più alle 15.30 I colori del Natale, animazione e spettacolo per bambini con il Gruppo Animazione del Progetto Giovani e alle 17 A Revelation Xmas concerto gospel sotto l’albero in collaborazione con l’Associazione Revelation Gospel Project.

I piatti di Castellarin.


Un Natale nella bellezza, dunque, a Casarsa della Delizia. Sono sei i siti presepiali che quest’anno sarà possibile visitare su tutto il territorio comunale, più una mostra, dedicata al cibo, dal titolo “Si mangia con gli occhi” con quaranta foto di Alberio Castellarin, ben conosciuto come presepista qui nelle vesti di food artist. “Anche quest’anno siamo lieti di proporre il Giro Presepi – fa sapere Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa – che unisce tutte le Natività del territorio per un Natale nel segno dell’unione e condivisione e dello spirito di comunità. E poi la mostra di Alberio Castellarin. Lo conoscevamo come appassionato presepista, ma ecco un altro elemento della sua creatività. Lo scopriremo food artist con queste foto di composizione artistiche di gustosi piatti che delizieranno i nostri occhi. Ringraziamo Carlo Arman e Miorin Arredamenti per la disponibilità dei locali”.
Per quanto riguarda il Giro Presepi, dal 18 dicembre sarà allestito in Piazza Cavour il grande presepe realizzato in sagome in legno dipinte che potrà essere visitato fino al 6 gennaio. Poi al Cso Il Piccolo Principe fino al 14 gennaio, durante le ore diurne, sarà possibile ammirare cinque sagome in ceramica su cui sono raffigurati i principali personaggi che compongono la Natività. L’opera vuole rappresentare il Dono più grande che Gesù ha fatto al mondo: l’Amore. A Versutta, la bellissima Chiesa di Sant’Antonio Abate, ospita all’aperto un presepe composto da sagome forgiate in legno e da una capanna illuminata all’imbrunire e all’interno una piccola ma preziosa rassegna di presepi artigianali. La mostra è aperta dal 18 al 26 dicembre e dall’8 al 15 gennaio dalle ore 10 alle 12 e dalle 14 alle 18. Il 25 dicembre, l’1, il 6, il 7 e il 14 gennaio dalle ore 14 alle 18.

Borgo Runcis.


Sempre a San Giovanni, sotto la Loggia si potrà ammirare l’esteso presepe curato dal gruppo Ana locale e poi i bellissimi i presepi in borgo Runcis. Da alcuni anni, gli abitanti di Borgo Runcis preparano ed espongono ognuno il proprio presepe lungo la via principale della borgata, addobbando finestre, atrii d’ingresso, giardini, portoni e la Chiesetta di Sant’Urbano. I presepi sono visitabili dal 24 dicembre all’8 gennaio.
Ultimo, ma non per importanza, il Nadal a San Florean. La Chiesetta di San Floriano, gioiello d’arte risalente al XV secolo che custodisce al suo interno interessanti affreschi di scuola belluniana, ospita una piccola ma preziosa esposizione di presepi di artisti locali. La mostra è aperta il 18 e il 26 dicembre, il 6 e l’8 gennaio dalle ore 14 alle 16. Il Giro presepi di Casarsa, inserito nella rassegna Presepi Friuli Venezia Giulia, è organizzato da Pro Casarsa della Delizia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, Par San Zuan, La Beorcja, Il Disegno, Il Piccolo Principe, Gruppo Alpini Casarsa e San Giovanni in collaborazione con il Comitato San Florean e Borgo Runcis.
La mostra fotografica “Si mangia con gli occhi – I Piatti di Alberio sarà visitabile fino al 6 gennaio a tutte le ore, nelle vetrine di Miorin Arredamenti Articoli per l’Infanzia in via Menotti 1 e nel negozio Arman di via Valvasone, 1. La mostra è organizzata da Pro Casarsa con il sostegno del Comune di Casarsa della Delizia e grazie alla disponibilità dei locali di Carlo Arman e dell’azienda Miorin Arredamenti.

Progetto di cohousing
a San Giovanni

Cresce e si apre alla comunità il progetto di cohousing avviato all’interno dello stabile de Lalunanuova da parte dell’associazione Laluna Impresa sociale di San Giovanni di Casarsa. Si tratta di 7 appartamenti abitati sia da persone con disabilità che da persone esterne a Laluna che hanno aderito al progetto di abitare collaborativo e sostenibile, in cui si condividono spazi comuni e dove il reciproco sostegno diventa pratica quotidiana. Un progetto che abbraccia anche l’accoglienza, visto che tra gli ospiti c’è pure una famiglia ucraina fuggita dalla guerra. E prossimamente, grazie a un nuovo progetto di abitare possibile che verrà avviato anche grazie al sostegno di Fondazione Friuli, saranno coinvolte altre quattro persone con disabilità. Per far conoscere questa nuova modalità di “abitare”, i cohousers aprono le porte della comunità ai bambini delle scuole elementari e ai ragazzi delle scuole medie locali e organizzano per domani 18 dicembre un laboratorio di idee natalizie che si concluderà con una golosa merenda condivisa dalle 15 alle 19.30.
“Grazie al sostegno di Fondazione Friuli prima e Friulovest banca poi – ha spiegato Francesco Osquino, presidente de Laluna – abbiamo introdotto due mediatrici di comunità le quali hanno avviato un percorso formativo dedicato agli abitanti del cohousing e ai volontari de Laluna proprio per improntare le strategie di reciproco sostegno e far nascere un nuovo modello di abitare sociale che possa essere esportato anche in altri ambiti di fragilità. Per questa ragione, gli abitanti del cohousing hanno voluto proporre un pomeriggio dedicato ai bambini e ragazzi di Casarsa e San Giovanni, per farsi conoscere e condividere con le nuove generazioni i valori di aiuto, sostegno reciproco e solidarietà alla base di questo nuovo modello di abitare”. In totale, gli appartamenti dedicati al cohousing ospitano una quindicina di persone: una coppia, due famiglie con bambini, un ospite ucraino disabile con la madre e tre utenti del progetto dell’associazione sull’autonomia abitativa. “Crediamo molto nel progetto del cohousing sociale – ha aggiunto Osquino -, perché allungando lo sguardo sul lungo termine dei progetti di abitare, si avverte un forte bisogno di progettare l’anzianità delle persone con disabilità, la cui aspettativa di vita aumenta in maniera direttamente proporzionale al resto della popolazione”. Proprio per rispondere a questo bisogno, come detto, è in partenza un progetto sperimentale di abitare inclusivo co-finanziato da Fondazione Friuli che vedrà coinvolte altre quattro persone con disabilità.

Ripartire dai giovani
dopo la pandemia

Ripartire dai giovani dopo gli anni difficili della pandemia. La cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia organizza tre incontri di formazione dedicati a insegnanti, educatori e a tutti coloro che accompagnano i ragazzi nel loro percorso di crescita. Il percorso, dal titolo “Ripartiamo da loro: la relazione e l’intenzionalità educativa con minori e adolescenti” sostenuto da Intesa San Paolo e in collaborazione con EducAction e con Archeotipi, sarà tenuto da Franco Santamaria, pedagogista ed esperto di formazione di adulti ed è inserito all’interno del progetto Kalipè, spazio di ascolto per ragazzi adolescenti e i loro genitori ideato da Il Piccolo Principe per dare una risposta concreta al disagio giovanile, innescato anche dalla pandemia Covid-19. Oltre all’equipe educativa del servizio per i Giovani saranno coinvolti nella formazione anche le educatrici e i volontari del Ssep (Servizio Socio Educativo Pomeridiano per minori) un servizio di supporto scolastico e socio relazionale per minori delle primarie e delle secondarie di primo grado.
La formazione consta di tre momenti formativi, che si terranno tutti nell’orario 18-20. Il primo si terrà lunedì 19 dicembre dal titolo: “L’educazione si fa là dove sono i ragazzi. Dove e come stanno oggi i ragazzi? Come sono cambiati i processi di sviluppo e di apprendimento?”. Si proseguirà poi il 16 gennaio con ”Relazione educativa e ruolo adulto. La categoria dell’esemplarità orienta ancora l’agire adulto? È più complesso oggi il ruolo di guida degli adulti?”. Per concludere, lunedì 20 febbraio “Pedagogia della responsabilità collettiva. Esiste ancora una responsabilità condivisa? La comunità è ruolo di differenti opportunità educative? Ha ancora senso parlare di “comunità educante”?”. Gli incontri, che hanno la finalità di stimolare una riflessione sull’importanza dell’educare attraverso il fare e l’esperienza, si terranno sia in presenza nella sede dell’associazione Il Noce, in via Vittorio Veneto 45 a Casarsa della Delizia, sia a distanza (modalità online) su piattaforma Teams. Per partecipare, è necessario iscriversi compilando il form sul sito www.ilpiccoloprincipe.pn.it/incontri-formativi-per-chi-accompagna-adolescenti/
Durante le festività natalizie, per sostenere Kalipè, servizio che mira ad aiutare gli adolescenti e le famiglie ad affrontare i cambiamenti e le difficoltà che crescendo possono incontrare, sarà possibile acquistare una confezione di biscotti solidali prodotti dalle Cooperative Agricole di Castions acquistabile nei punti vendita Coop Casarsa di Casarsa, San Giovanni e San Martino al Tagliamento, in Bottega Il Piccolo Principe e nel negozio delle Cooperative Agricole a Zoppola.

 

A Turriaco e a Dogna il Cta invita a vedere “Tarzan” con il Teatro da tavolo

di Mariarosa Rigotti

Diversi appuntamenti in agenda in questi giorni, firmati dal Cta, il Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, che sono rivolti a diverse fasce d’età e sono tutti con ingresso libero. Da sottolineare che tra questi uno, con in scena Serena Di Blasio, alcuni giorni fa è stato applaudito anche a Genova.


Si comincia, dunque, ricordando quanto previsto quest’oggi, 16 dicembre: dopo la prima di ieri a Faedis, infatti, si potrà applaudire il Teatro da tavolo di Claudio Montagna; l’appuntamento è a Turriaco alle 17.30 in sala Giulio Regeni, mentre domani, alle 21, lo spettacolo a Dogna. Sarà presentato “Tarzan” dove si racconta un immaginario prosieguo della storia del mitico personaggio creato da Edgar Rice Burroughs.
Si tratta di una proposta di sicuro impatto, come spiegano, infatti, dal sodalizio di cui è direttore artistico Roberto Piaggio: si tratta di un teatro adatto a ragazzi e adulti, dove artista e spettatori, l’uno di fronte agli altri, sono separati soltanto da un tavolino che funge da palcoscenico. Si crea così una dimensione raccolta che permette al pubblico di entrare nella storia e di viverla assieme ai suoi protagonisti. Da ricordare, poi, che Claudio Montagna è considerato uno dei padri nobili dell’Animazione teatrale e dell’uso del linguaggio teatrale in contesti sociali, è un finissimo drammaturgo e narratore e porta in scena lavori di grande intensità seduttiva, unendo il fascino della parola a figurazioni semplici ma evocative.
Domenica prossima, invece, alle 21, a Palazzo Torriani, Gradisca d’Isonzo, sarà proposto “Silos” che rappresenta una produzione dedicata a Pier Paolo Pasolini nel centenario della nascita. Questi spettacoli, con la collaborazione dell’associazione Teatro e Società che ha contribuito nella realizzazione degli oggetti scenici, sono a ingresso gratuito e dedicati a un pubblico dai 15 anni in su. Viene sottolineato che i posti sono limitati (per informazioni e prenotazioni si può chiamare i numeri 335.1753049 e 0481.537280 o andare sul sito www.ctagorizia.it).
Da ricordare, infine, la proposta già citata e applaudita domenica e lunedì scorsi nel capoluogo ligure dove il Cta era atteso dalla Fondazione Luzzati Teatri della Tosse. L’appuntamento è, per domani, sabato, quando andrà in scena la favola “L’oca dalle piume d’oro” che sarà narrata ancora da Serena Di Blasio. Lo spettacolo dedicato ai bambini e alle famiglie inizierà alle 15, trovando spazio alla biblioteca comunale “Villa Settimini” di Pieris, ed è inserito nell’ambito degli Incontri delle Feste organizzati dal Comune di San Canzian d’Isonzo. Comunque, per maggiori informazioni si può chiamare lo 0481.472327 o scrivere a biblioteca@comune.sancanziandisonzo.go.it

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In copertina, Serena Di Biasio in “L’oca dalle piume d’oro”; all’interno, Claudio Montagna in “Tarzan” e “Silos” nelle foto scattate da Lorenzo Mascherpa.

Riparte il Consultorio Familiare Udinese: oggi un incontro per il Progetto Famiglia

Dopo due anni di stop causa pandemia, sono aperte le iscrizioni per partecipare al Progetto Famiglia del Consultorio Familiare Udinese Aps, un’attività di sostegno dedicato alla prima infanzia e pensato per tutti i genitori che si trovano ad affrontare le normali sfide della genitorialità: dalla gravidanza al parto, fino alla crescita di un figlio. Per l’occasione, il Consultorio Familiare Udinese apre le sue porte oggi, alle ore 16.45, per un incontro gratuito a ingresso libero in cui i genitori avranno l’occasione di conoscere l’attività e i professionisti coinvolti.
Il Progetto Famiglia si svolge all’interno di piccoli gruppi pre e post parto in cui mamme e papà vengono accompagnati da una psicologa e da un’ostetrica nella comprensione di quello che avviene nei primi tre anni di sviluppo del bambino. Lo scopo, anche quest’anno, è fornire un sostegno integrato di tipo psicologico e ostetrico, lavorando soprattutto in un’ottica di prevenzione: si rivolge dunque anche a coloro che si trovano ad affrontare preoccupazioni temporanee sul proprio ruolo di genitori, o che hanno il semplice desiderio di comprendere più a fondo le dinamiche relazionali con il proprio bambino. Tale percorso, permette anche di monitorare e sostenere lo sviluppo affettivo, emotivo, intellettivo e relazionale del piccolo, aiutando chi si occupa di lui a fornirgli un ambiente stabile e sicuro in cui crescere. La scelta dell’attività di gruppo, inoltre, è stata pensata per favorire la nascita di una rete di supporto e di scambio tra genitori dove condividere dubbi, preoccupazioni ed esperienze relative a questo delicato e prezioso momento.
«Siamo molto contenti che il Consultorio torni ad ospitare un’iniziativa così importante – afferma Lorenzo Rizzi, presidente del Consultorio Familiare Udinese – dopo due anni di sospensione forzata a causa della pandemia, spero che le attività del Progetto Famiglia tornino ad essere un punto di riferimento per i genitori della regione e per i loro bambini. Si tratta in effetti di un percorso innovativo, perché il supporto ostetrico e psicologico si combinano insieme per offrire un aiuto completo dalla gravidanza fino ai primi anni di vita».
Il Progetto Famiglia si sviluppa in tre fasi, a seconda del periodo evolutivo. Io Nasco, il gruppo preparto a cadenza settimanale, accoglie le future mamme e le accompagna lungo la strada della gravidanza e del parto. Seguono Io Cresco e Io Gioco, i gruppi post-parto che, ogni quindici giorni, accolgono genitori e bambini in un percorso di scoperta reciproca. Gli incontri sono condotti da tre specialiste che collaborano con il Consultorio: Marcella Romano, psicologa – psicoterapeuta e responsabile dell’attività; Cristina Boaro, ostetrica; Lorena Cucit, psicologa specializzata in ambito infantile. In tutti i gruppi il numero dei partecipanti è limitato per garantire la qualità del lavoro svolto.

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Il Consultorio Familiare Udinese Aps è un’Associazione di Promozione Sociale che offre servizi e prestazioni di tipo sanitario e psicologico a Udine. Si è costituito il 1 febbraio 1978 e, ad oggi, è un’importante realtà per la comunità udinese e per il Friuli Venezia Giulia. Gli interventi sono mirati alla tutela della salute e alla promozione del benessere del cittadino di qualsiasi fascia di età: dal neonato all’anziano, dall’adolescente all’adulto. I servizi offerti ricoprono i seguenti ambiti: ginecologia, consulenza legale, psicologia dell’infanzia, dell’adolescenza, dell’età adulta, educazione all’alimentazione, consulenza neurologica, sostegno alla terza età, gruppi di supervisione per psicoterapeuti in formazione e corsi di formazione rivolti a educatori che operano nella prima e seconda infanzia.


Per maggiori informazioni e per iscriversi, visitare la pagina www.consultorioudinese.it/progetto-famiglia o contattare il Consultorio allo 0432 509248, e-mail info@consultorioudinese.it

 

Natale nell’arte, a Udine e Cividale gli ultimi incontri proposti da Itineraria

Ultimi incontri, nell’ambito di Natale nell’arte, domani, sabato e domenica, con Itineraria a Udine e a Cividale. “Il programma – come afferma la presidente Maria Paola Frattolin – è rivolto a tutta la comunità, alla quale si intende offrire un’opportunità di crescita culturale e sociale, con particolare attenzione ai bambini in un momento magico dell’anno, che diventa occasione di scoperta anche delle tradizioni antiche, curiose e affascinanti”. Ecco, pertanto, il programma dettagliato.

Clima natalizio nel cuore di Udine.

Venerdì 16 dicembre, ore 15-17
Notte di stelle, di stateri d’oro splendente. Il Mistero della nascita di Gesù Bambino.
Ritrovo: ore 15, Udine, Palazzo della Porta – Curia Arcivescovile, via Treppo, 7.
Percorso: Cappella di Palazzo della Porta e Cappella del Monte di Pietà.
Letture e racconti per bambini con Gianni Nistri.
Nella cappella gentilizia di Palazzo della Porta, Giulio Quaglio esordisce a Udine narrando, con grazia e freschezza, per episodi, le storie della nascita di un uomo chiamato Gesù, tra umanità e mistero.

Sabato 17 dicembre, ore 15-17
Il Natale nell’Arte. Il Natale nella Pinacoteca del Castello.
Ritrovo: ore 15, Udine, Civici Musei del Castello di Udine.
Percorso: Galleria d’Arte Antica del Castello.
Letture sul tema del Natale con Gianni Nistri.
Viaggio specialissimo del Natale attraverso l’arte e gli artisti che lo hanno immaginato e dipinto nella Fede. Da Pellegrino da San Daniele a Nicola Grassi, come i pittori hanno interpretato le storie del Natale.

Collaborazioni: Civici Musei di Udine, Curia Arcivescovile, Fondazione Casa Secolare delle Zitelle, Intesa Sanpaolo, Pan dal DES, Stamperia d’Arte Albicocco, Gianni e Matelda Borta, Gianni Nistri. Patrocini Comune di Udine, Camera di Commercio Pordenone-Udine.
Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine
Con il contributo del Comune di Udine.

L’imponente Castello di Udine.

Domenica 18 dicembre, ore 10-12.30
Notte di Inverno, Notte di Stelle, Notte di Re. Tante Stelle nel Firmamento, tanti Re nella Storia …
Ritrovo: ore 10, Cividale, Palazzo de Nordis, piazza Duomo, 5.
Percorso d’Arte: Museo Cristiano, Studio Vellum Opificium Civitas Austriae, Monastero di Santa Maria in Valle e Presepe delle Orsoline, Tempietto longobardo.
Per i piccoli: Chi cerca trova, caccia al tesoro dei Re Magi.
Letture e Musica sul tema del Natale con Gianni Nistri e Federico Rossignoli alla chitarra rinascimentale.
“Tra saperi e sapori”, conclusione con un aperitivo tra le arti a cura dell’azienda “Vigna Petrussa”.

Patrocini Comune di Cividale del Friuli, Camera di Commercio Pordenone-Udine
Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine
Collaborazioni Comune di Cividale del Friuli, Gianni Nistri, Federico Rossignoli, Teodora Tommasi, Studio Vellum Opificium Civitas Austriae, Vigna Petrussa, Zorzettig Vini.
Con il contributo del Comune di Cividale del Friuli.

Il bellissimo Duomo di Cividale.

Prenotazione obbligatoria:
+39 34.2522221 itineraria@itinerariafvg.it www.itinerariafvg.it

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In copertina, la stupenda Cappella del Monte di Pietà (Cassa di risparmio) in via Mercatovecchio con il bellissimo altare barocco del Meyring.

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Da casa al lavoro sicuri in bicicletta sulle piste ciclabili previste nel progetto Nip

Una scelta che non solo fa bene all’ambiente, ma anche alla salute: è quella di raggiungere il proprio luogo di lavoro in bicicletta. Occorre però poterlo fare in sicurezza, cosa non facile nelle strade italiane, dalle quali con cadenza purtroppo periodica giungono notizie di ciclisti coinvolti in incidenti. Da questi spunti nasce il progetto di piste ciclabili per i tragitti casa-lavoro del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – realizzato assieme ai Comuni di Cavasso Nuovo, Maniago e Meduno, oltre che con l’azienda Roncadin.  L’opera che raccorderà tracciati ciclabili nuovi e già esistenti, gode di 2 milioni di euro stanziati dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, all’interno del quadro del Premoci (Piano per la mobilità in bicicletta, con il Fvg prima Regione in Italia ad approvarlo). Dopo un primo incontro a Trieste a fine ottobre, in questi giorni è stata apposta la firma sull’accordo di programma.


«Lo spirito dell’azione regionale – ha rilevato il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, assieme all’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti durante l’incontro nel capoluogo regionale – è quello di fornire strumenti integrati in modo che i soggetti possano lavorare in maniera combinata anziché a sé stante, facendo sì che i vantaggi delle iniziative sulla mobilità ciclistica possano essere amplificati».
Spazio, dunque, alla fase progettuale e alla successiva realizzazione dell’opera. «Già ora – ha commentato il presidente del Nip, Renato Piazza – il territorio del Maniaghese, grazie anche alla presenza della ciclovia FVG3, è fortemente attrattivo per gli amanti delle due ruote. Ma con questo progetto vogliamo passare a un livello successivo, affiancando all’utilizzo ricreativo delle piste ciclabili anche un’incentivazione ulteriore di quello per gli impegni quotidiani. Meno automobili sulle strade del tragitto casa lavoro significano meno emissioni nell’ambiente, nonché promozione della vita attiva come elemento di sanità pubblica. Il tutto va ovviamente fatto in sicurezza: con la rete ciclabile che nascerà dal nostro progetto, unendo tratti già esistenti tra i Comuni di Maniago-Meduno-Cavasso Nuovo ad altri nuovi, potremo offire una valida alternativa all’automobile per i lavoratori e non solo, visto che l’opera andrà a beneficio dell’intera comunità. Grazie alla Regione, ai Comuni e alle aziende per la preziosa sinergia».

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In copertina, la ciclovia FVG3 a Maniago; all’interno, il presidente Nip Renato Piazza.

 

Domani gli ambulatori al lume di candela prima che la medicina generale si spenga

Una giornata a lume di candela per chiedere attenzione da parte della politica alla medicina generale, finora ignorata nei provvedimenti in discussione nelle finanziarie sia a livello nazionale che nelle varie Regioni: anche in Friuli Venezia Giulia gli aderenti alla Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale – maggiore sindacato del settore che in regione conta più di 300 iscritti) aderiranno all’iniziativa in programma domani 15 dicembre. La giornata sarà segnata dallo slogan “Siamo al lumicino – interveniamo prima che la medicina generale si spenga e con lei il Servizio sanitario nazionale”.

Fernando Agrusti


«Anche noi in quella giornata – spiega il dottor Fernando Agrusti, segretario regionale Fimmg Fvg – accoglieremo i nostri pazienti a lume di candela. Una decisione presa per sottolineare le condizioni critiche in cui lavorano i medici di famiglia, senza però ricorrere a sistemi di protesta più radicali che, in questo momento di picco dell’influenza stagionale e recrudescenza della pandemia, sarebbero contrari al senso di responsabilità verso i cittadini assistiti che da sempre caratterizza questa professione».
Seppure rispettoso del servizio, il segnale che si vuole lanciare è forte. La Fimmg segnala come ancora una volta la medicina di famiglia venga ignorata nei provvedimenti in discussione a sostegno delle imprese e degli studi professionali per sopperire ai costi del caro energia e dell’inflazione: oltre ad averla dimenticata nei provvedimenti dedicati al ristoro dei dipendenti pubblici – per i quali è stata prevista una indennità una tantum per il 2023, come anticipo sul prossimo contratto, pari all’1,5% dello stipendio – è stata esclusa anche dai provvedimenti del cosiddetto Dl Aiuti quater a favore delle imprese.
«Probabilmente – aggiunge Agrusti – non è ancora chiaro che il medico di famiglia è un libero professionista convenzionato, assimilabile ad una piccola impresa, e come tale tutti gli oneri di gestione del proprio studio professionale sono a suo carico, compresa la presenza di personale amministrativo e infermieristico. Non si comprende, allora, perché escluderlo dai provvedimenti che prevedono agevolazioni per le imprese e gli studi professionali dal momento che, al contrario di altri professionisti che operano con partite Iva e con costi di gestione a proprio carico, il medico di medicina generale non può adeguare le tariffe delle proprie prestazioni ai costi sostenuti essendo un servizio pubblico regolamentato da una convenzione con il Servizio sanitario nazionale, peraltro ferma al 2018. Per queste ragioni anche in Friuli Venezia Giulia come Fimmg vogliamo dare un segnale a tutte le forze politiche, locali e nazionali, che in questo momento stanno discutendo la prossima Legge di bilancio. Il tutto, lo ripetiamo, senza far venire meno il nostro impegno per i pazienti, che non verranno penalizzati dalla protesta».

 

Stazione di Casarsa, disabili in difficoltà: appello del sindaco Colussi alle Ferrovie

Serve un ascensore nella stazione ferroviaria di Casarsa della Delizia, viste le difficoltà che persone con disabilità e anziani, oltre a famiglie con carrozzine, devono affrontare ogni giorno per accedere ai binari. E, così, il sindaco Claudio Colussi ha scritto direttamente a Roma alla presidente delle Ferrovie dello Stato, Nicoletta Giadrossi, per chiedere un’opera che è urgentemente necessaria.

Il sindaco Claudio Colussi.


«Nella lettera – spiega il primo cittadino – ho raccontato alla presidente la nostra realtà di importante scalo logistico, con i treni della linea Venezia-Udine-Trieste, della linea Casarsa-Portogruaro nonché della autolinea sostitutiva Casarsa-Pinzano al Tagliamento che fanno tutti riferimento alla stazione. Centinaia di persone ogni giorno tra pendolari, studenti e non solo, usufruiscono di questi spazi e le difficoltà esistenti rendono complicato l’accesso ai binari». Infatti, a eccezione del primo binario, per accedere a tutti gli altri occorre percorrere delle scale, con evidenti difficoltà per chi è in carrozzina o ha difficoltà a deambulare.
«La stazione ferroviaria di Casarsa – continua Colussi – non è dotata di alcuna struttura idonea che consenta alle persone con disabilità e in carrozzina di raggiungere il binario di partenza. All’arrivo del treno, poi, si pone il problema dell’uscita dalla stazione ferroviaria che costringe gli accompagnatori a faticosi trasporti per scendere o salire le scale che conducono al tunnel di collegamento dei vari binari. Lo stesso problema si presenta per le persone anziane in carrozzina, o o chi ha bimbi in passeggino». Il tutto in una comunità che vanta diverse realtà sociali di cui sono utenti persone diversamente abili (tra queste recentemente anche Laluna di San Giovanni aveva esposto il problema della stazione ferroviaria e delle sue barriere architettoniche).
«Queste realtà sociali – sottolinea infine il sindaco – seguono persone con disabilità e difficoltà motorie, le quali quotidianamente utilizzano il treno per recarsi al lavoro, scuola o per altre ragioni. È un loro diritto potersi muovere in autonomia senza ogni volta dover chiedere aiuto per raggiungere i binari. Confido che la presidente delle Ferrovie dello Stato possa comprendere la gravità della situazione e auspico un suo rapido intervento per la nostra stazione».

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In copertina e qui sopra due immagini della stazione ferroviaria di Casarsa.

Giochi di Sappada, partita da Udine la Torcia oggi attesa a Tolmezzo e Ovaro

In piazza Libertà, a Udine, ieri mattina, è stato acceso il braciere dei XXXIV Giochi Nazionali Invernali Special Olympics Sappada 2022. La Torcia, simbolo olimpico per eccellenza, portata dagli atleti Muriel Ferrari, Ilenia De Bona, Tiziana Paschini e Federico Zanuttini, ha raggiunto le autorità ed organizzatori presenti per la toccante cerimonia di accensione della fiamma. Il “Viaggio della Torcia” oggi, 13 dicembre, farà tappa a Tolmezzo (ore 9.30 in piazza XX Settembre) ed a Ovaro (alle 1145).
Dopo il successo dell’edizione 2020, da domani al 18 dicembre Sappada accoglierà oltre 300 atleti da 34 teams, ha affermato Giuliano Clinori, direttore regionale Fvg Special Olympics. I partecipanti si cimenteranno nella corsa con le racchette da neve e nello sci di fondo, assisititi da 400 volontari. Il tutto in un clima di grande festa e socializzazione come vuole la tradizione di questi giochi. Per l’assessore allo sport di Udine, Antonio Falcone, questi atleti Special Olympics sono i perfetti ambasciatori del messaggio che la Torcia porta con sé ovvero il valore fondamentale della coesione e dell’inclusione in grado di coinvolgere, come parte attiva, istituzioni, scuole, famiglie e cittadini.
Come in tutte le edizioni precedenti è stato effettuato un grande lavoro di coinvolgimento delle scuole presenti sul territorio che hanno risposto positivamente all’invito a presenziare alla cerimonia. In Piazza Libertà è arrivato un bel gruppo di studenti dell’Istituto Alessandro Volta di Udine, assieme alla preside Laura Pettinella e al direttore Michele Florit, il quale ha espresso la sua gratitudine all’organizzazione dei Giochi di Sappada 2022. Un’ottima iniziativa per promuovere l’inclusione attraverso lo sport.
La cerimonia si è chiusa con il giuramento dell’atleta Federico Zanuttini a cui ha partecipato anche il comandante della Polizia Locale Eros Del Longo.
L’evento, organizzato da Special Olympics Italia e Team Fvg con il sostegno di Intesa San Paolo, ha come obiettivo quello di rendere protagonisti tutti i partecipanti, senza alimentare rivalità, sconfitte, tensioni ed agonismo esasperato ma cercando di creare un’atmosfera ed un ambiente in cui le competizioni conservano la gioia e la serenità del gioco e, allo stesso tempo, la serietà, l’ufficialità, i protocolli e le cerimonie delle Olimpiadi. Stimolare gli atleti nel credere in loro stessi e favorire il loro percorso di autonomia personale. Questa è la mission dei Giochi Special Olympics che è il programma internazionale più diffuso al mondo di allenamenti e competizioni atletiche per persone con disabilità intellettiva.

Tutte le informazioni sono disponibili su https://www.specialolympics.it

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In copertina, l’accensione del braciere dei Giochi di Sappada ieri in piazza Libertà.