Danza sportiva, in Inghilterra brillano le stelle dei sanvitesi Dalla Bona e Iacobbe

Hanno scalato l’olimpo della danza sportiva Ylenia Dalla Bona (25 anni) e Ivan Iacobbe (31). I due giovani friulani, infatti, hanno conquistato il primo posto nella categoria Professional Rising Star Standard del Blackpool Dance Festival, in Inghilterra, l’evento annuale, giunto alla 95ma edizione, che «potrebbe essere associato a ciò che rappresentano le Olimpiadi per gli altri sport, la meta più ambita e di valore per un ballerino», hanno raccontato. Partner da 10 anni sulla pista da ballo, ma anche nella vita, Ylenia e Ivan in Gran Bretagna, unici italiani in gara, hanno sbaragliato la concorrenza nel debutto da professionisti: «Per noi è stato incredibile, un’emozione difficile da spiegare a parole. Balliamo entrambi fin dalla tenera età e abbiamo lavorato sodo, girando il mondo, per calcare la pista del Winter Gardens, la stessa su cui si sono esibiti i più famosi e riconosciuti professionisti del mondo».
Le ambizioni sono molte per Ylenia e Ivan, che le coltivano da tempo anche grazie all’attività che svolgono nella loro scuola di ballo a San Vito al Tagliamento, la The JOY DanceUnion Asd e nella quale da quest’anno propongono una nuova specialità che è anche un marchio in fase di registrazione: All-In Dancing. «Nei mesi scorsi abbiamo depositato il marchio, che a breve sarò registrato. Inoltre è diventata disciplina Csen. Si tratta di un nuovo modo di vedere i corsi di ballo attraverso il quale si imparano tutti i generi, dal valzer lento al caraibico, passando per la disco dance e molti nuovi balli codificati direttamente da noi per permettere di danzare ogni ritmo, anche moderno, attraverso un format esclusivo. Corsi che peraltro sono strutturati anche per i singoli e non necessariamente per le coppie. Un aspetto, questo, che non viene considerato nelle proposte più classiche e che spesso risulta essere uno scoglio insormontabile, per chi non è in coppia ma vorrebbe comunque mettersi alla prova».
Il primo corso è partito a San Vito al Tagliamento e il riscontro è già più che positivo. Entro il 2021 partirà anche la formazione insegnanti. «L’obiettivo che ci proponiamo – hanno concluso Ylenia Dalla Bona e Ivan Iacobbe – è quello di aiutare le scuole a innovarsi avvicinando al ballo persone di ogni età con un’esperienza divertente senza mai annoiarsi».

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In copertina e qui sopra Ylenia Dalla Bona e Ivan Iacobbe, protagonisti nella categoria Professional Rising Star Standard al Blackpool Dance Festival, in Inghilterra. 

Mondo che cambia, Confartigianato Fvg oggi presenta il nuovo libro di Lorenzon

L’emergenza sanitaria, il cambiamento climatico e molti altri fenomeni sollecitano oggi a (ri)pensare il futuro e ad interpretare i grandi cambiamenti in atto. Una sfida nella quale si è felicemente cimentato Graziano Lorenzon – advisor politiche di sviluppo locale, già consulente per il Ministero delle Attività produttive, dirigente regionale nonché autore di diversi libri sullo sviluppo locale e sulle politiche dell’Unione europea – nella sua ultima pubblicazione, “Il futuro è già passato” (Aracne), che verrà presentata questo pomeriggio, 12 ottobre, alle 18.30, nella sala riunioni di Confartigianato Servizi Fvg, in via Puintat 2, a Udine.
All’incontro, moderato dal condirettore del Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini, parteciperanno, assieme all’autore, il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, e Alberto Felice De Toni, già magnifico rettore dell’Università di Udine. Sarà l’occasione per discutere le tesi di Lorenzon, che si rifà all’economia classica quando sostiene che per “vincere le sfide del cambiamento, occorre abituarsi a leggere le complessità” e propone la sua “meridiana dello sviluppo” come strumento a disposizione dei soggetti protagonisti delle politiche economiche per capire come “colmare i ritardi accumulati negli ultimi decenni”.Per Lorenzon, la sostenibilità, in tutte le sue declinazioni, e la transizione digitale richiedono modelli nuovi, che incideranno profondamente anche sulla vita delle imprese, piccole o grandi che siano.
L’incontro è a ingresso libero. Per partecipare è sufficiente registrarsi compilando il modulo che si trova sulla homepage del sito di Confartigianato Udine ed essere in possesso del green pass.

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In copertina, Graziano Lorenzon autore del libro che sarà presentato questo pomeriggio a Udine.

Il Friuli è terra di dialogo interculturale: a Piani di Luzza da otto Paesi europei

Un’esperienza formativa ed umana interessante in un contesto territoriale unico. È decisamente positivo il bilancio del progetto Intercultural Playback Theatre. Training course on increasing softs skills for social change, realizzato dall’associazione di promozione sociale e culturale Aps Klaris al Villaggio Efa Bella Italia di Piani di Luzza. L’iniziativa, che ha ricevuto il sostegno del programma dell’Unione Europea Erasmus+, nell’ambito delle attività dedicate alla mobilità giovanile e alla mobilità per apprendimento individuale e non formale, è consistita in un corso di formazione e aggiornamento al quale hanno preso parte una trentina di operatori, educatori e rappresentanti di associazioni e Ong che operano in ambito sociale, culturale e giovanile in otto diversi Paesi: Bulgaria, Estonia, Italia, Lettonia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Svezia.

Per un’intera settimana sono stati protagonisti di diverse attività di aggiornamento e approfondimento sui temi e sulle metodologie dell’educazione non formale, della comunicazione interculturale e del legame tra creatività, comunicazione, produzione artistica e multiculturalità. Il tutto ha avuto una particolare efficacia, come è emerso anche nel momento di valutazione conclusiva, in virtù del contesto territoriale e ambientale in cui il progetto è diventato realtà.
Come osserva Dorota Magdalena Stromidlo, presidente dell’Aps Klaris, il cui nome corrisponde all’acronimo di Kulture, Lingue, Aggregazione, Ricerca, Integrazione, Solidarietà, «tutti i partecipanti hanno apprezzato il percorso formativo proposto e soprattutto il fatto di averlo realizzato in una regione multiculturale e multilingue come il Friuli e nell’incantevole cornice della Carnia e delle Dolomiti friulane, tra Sappada e Forni Avoltri». Tra un laboratorio e l’altro, i trenta partecipanti a Intercultural Playback Theatre hanno avuto modo di scoprire, conoscere ed apprezzare il territorio sia con escursioni e passeggiate sia grazie al materiale che è stato messo a loro disposizione: dai dischi dell’etichetta Musiche Furlane Fuarte di Radio Onde Furlane, con cui l’Aps Klaris collabora da anni, alle pubblicazioni informative e promozionali riguardanti offerta turistica, enograstronomia, cultura e pluralismo linguistico fornito rispettivamente da PromoTurismoFvg e da Arlef (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane).
«Intercultural Playback Theatre è stato un successo – come sottolinea infine Dorota Magdalena Stromidlo – non solo per il corso in sé e per le possibilità di nuove collaborazioni che potranno essere sviluppate con le associazioni e organizzazioni partner del progetto, ma anche perché i partecipanti a questa iniziativa rientrati nei loro Paesi daranno conto della loro esperienza, descrivendo la bellezza dei luoghi, l’ospitalità ricevuta e le peculiarità della nostra regione, che per più ragioni si conferma “cuore d’Europa” e contesto ideale per promuovere e praticare il dialogo interculturale».

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In copertina e all’interno immagini dei partecipanti alla settimana nella cornice delle Dolomiti friulane.

Nel Golfo di Trieste al via Barcolana 53: oggi Arca Sgr lancia la nuova sfida

Il tanto atteso momento è finalmente arrivato. Nel Golfo di Trieste stamane scatta l’ora della Barcolana numero 53 che vedrà schierate al via oltre 1600 imbarcazioni. Così, per il maxi 100 Arca Sgr e per tutto il Fast and Furio Sailing Team scocca l’ora della nuova sfida. Dopo l’annullamento dell’edizione 2020 (per troppo vento), il team torna in quella che è la regata di casa e che Furio Benussi ha già vinto ben quattro volte.
A questa sfida Arca Sgr arriva con grande consapevolezza dei propri mezzi e senza pressioni dopo una stagione assolutamente perfetta con grandi titoli conquistati (tra cui le line honours alla 151 miglia, Rolex Giraglia, Palermo Montecarlo). L’attenzione in queste ore è tutta per il meteo con la bora che in questi giorni ha fatto da protagonista, mettendo a rischio la competizione; la speranza è quindi quella di poter disputare una bella Barcolana anche grazie alla novità del possibile giorno di recupero (fissato 24 ore dopo) cosi come lo scorso anno fu richiesto a gran voce da molti team.


«Siamo pronti, concentrati al massimo – dice Furio Benussi – e speriamo di poter aggiungere una ciliegina sulla già splendida torta rappresentata dalla stagione che fin qui siamo riusciti a costruire con le nostre vittorie. Molto dipenderà dal campo di regata, da come sapremo interpretarlo e non da ultimo da tutti i nostri avversari. Da parte nostra speriamo di poter manovrare il più possibile perché pensiamo che il nostro equipaggio sia l’arma in più di cui disponiamo dopo tante miglia di regata affrontate quest’anno». L’afterguard che affiancherà il timoniere Furio Benussi vede presenti nomi del calibro di Lorenzo Bressani (tattica), Stefano Spangaro, Vittorio Bissaro e Andrea Ballico.
La giornata di vigilia del Fast and Furio Sailing Team è trascorsa come di consueto assieme ai bambini e piccoli fan di Arca SGR ospiti dell’equipaggio per una speciale sessione di allenamento organizzata assieme alla Fondazione Pittini, Marevivo, Il Porto dei Piccoli e One Ocean Foundation di cui Furio Benussi è ambassodor.
Il Fast and Furio Sailing Team regata assieme a Arca Fondi SGR, Amagis Capital, Pacorini, Foss Marai, Civibank, Slam, RH+, Mood, Dobner, Ca’Sagredo Hotel, Amrare Ropes, Marlin Yacht Paints. Il Team sostiene l’azione di One Ocean Foundation, Il Porto dei Piccoli Onlus e della Fondazione Io Do Una Mano.

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In copertina e all’interno Arca Sgr è pronta a lanciare la nuova sfida.

Lingue minoritarie, il Friuli protagonista alla conferenza dell’Ecca a Trento

Il Friuli protagonista all’European Charter Classroom Activities di Trento. La città ha infatti ospitato la conferenza conclusiva dell’Ecca che ha visto la partecipazione di una rappresentanza giunta anche dalla nostra regione, oltre che ovviamente da Trentino (ladino, mòcheno e cimbro), Frisia (frisone), Comunità valenziana (catalano) e Romania (magiaro). Il progetto, cofinanziato dal Network to Promote Linguistic Diversity, rete paneuropea con sede a Bruxelles che opera nel campo delle politiche linguistiche, è nato nel 2019 con l’obiettivo di sviluppare un percorso didattico volto ad approfondire i punti che si ritrovano nella Carta europea delle lingue regionali o minoritarie. Ha fatto interagire numerose regioni, interessando scuole e alunni, da un lato, università e partner istituzionali, dall’altro.

Per il Friuli sono state coinvolte alcune classi dell’Istituto “Magrini Marchetti” di Gemona, dell’Istituto comprensivo di San Daniele e di quello di Tolmezzo. Di rilievo anche il coinvolgimento dell’Università degli studi di Udine: dal 3 al 19 maggio scorsi il Centro interdipartimentale per lo sviluppo della lingua e della cultura del Friuli e il Dipartimento di Scienze Giuridiche avevano organizzato un seminario intitolato “Tutela delle minoranze e diritti linguistici in Europa: la Carta europea delle lingue regionali e minoritarie” rivolto agli studenti che dopo cinque lezioni hanno sostenuto una prova finale.

Inizialmente, in dodici mesi, l’Ecca avrebbe dovuto coinvolgere alcuni studenti (e i loro docenti) in una serie di scambi linguistici e culturali. A causa del perdurare dell’emergenza sanitaria, e dopo un iniziale posticipo, sono stati annullati definitivamente. Nonostante ciò, il progetto è proseguito e ha consentito alle classi interessate di produrre diversi materiali. Gli studenti hanno partecipato al contest “Cosa significa per te la tua lingua, adesso e nel futuro?”, a conclusione del quale è stata creata una serie di video che hanno messo in risalto le specifiche caratteristiche delle regioni partecipanti. Sono poi state tradotte le attività scolastiche dall’inglese alle cinque lingue delle regioni. Con lo scoppio della pandemia è stato prodotto un poster contenente una serie di indicazioni per prevenire la diffusione del virus, tradotto nelle lingue regionali e contenente le illustrazioni del fumettista trentino Fabio Vettori, e delle apposite mascherine, spedite a insegnanti e ragazzi. I partner frisoni hanno creato le lezioni Ecca, un volantino e una mappa delle lingue minoritarie rappresentate dal Npld. La conferenza conclusiva di Trento è stata un’occasione per presentare e favorire la massima diffusione e conoscenza dei materiali prodotti (a livello scolastico e accademico), dell’esperienza realizzata e delle attività implementate. Ma è stato anche un modo per porre le basi a future collaborazioni, nella speranza di poter riproporre e sviluppare totalmente le attività inizialmente pianificate.

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In copertina, ecco una bella immagine del centro storico di Trento che ha ospitato il meeting europeo.

Trieste, l’emporio degli Asburgo: alla sua scoperta domenica con Altamarea

Nell’ambito del programma “Trieste Mosaico di Culture 2021” si terrà domenica prossima 10 ottobre, lo stesso giorno della famosissima Barcolana, una visita guidata a cura dell’Associazione culturale Altamarea guidata da Rina Anna Rusconi. Titolo della prossima uscita cittadina “Trieste, l’emporio degli Asburgo”. Dal Porto Francesco Giuseppe, oggi chiamato “Nuovo“ al Porto Vecchio, si andrà tra le geometrie eclettiche delle Rive e la grande storia, dal Secolo d’Oro alla Belle Epoque sulle orme dei protagonisti più illustri tra arciduchi, imperatori, regine e grandi imprenditori. Un racconto che svelerà le fortune commerciali di Trieste. La passeggiata inizierà in zona Sacchetta e proseguirà lungo le Rive di fronte ai borghi storici e svelerà la trasformazione dei paesaggi urbani con anedotti, curiosità e commenti letterari: sullo sfondo si delinea la città giuliana come assoluta protagonista.
Ritrovo: ore 16, incontro con la presidente Rusconi e con Andrea Gilli che guiderà la passeggiata, sulla via Ottaviano Augusto, fermata bus di fronte al Museo Ferroviario di Campo Marzio. Note per partecipare: quote di 10 euro interi; 5 euro dai 12 anni ai 18; gratis minori di 12 anni. È richiesta la prenotazione.

Con la partecipazione di: Trieste Città che legge – Patto di Trieste per la lettura, Associazione Regionale dei Sardi in FVG-Circolo di Trieste, Nord Est Guide, Hammerle Editore in Trieste, Circolo Amici del Dialetto Triestino, Tipicamente Triestino, Comunità Ebraica di Trieste, Comunità Greco-Orientale di Trieste, Comunità Serbo-ortodossa di Trieste, Edizioni Setteventidue, Agenzia No Stop Viaggi di Monfalcone.

INFO & PRENOTAZIONI
Rina Anna Rusconi, Presidente Associazione Altamarea Trieste
Whatsapp: cell. 347.21.12.218 – e-mail: rinaanna.rusconi@gmail.com – www.altamareatrieste.eu

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In copertina uno degli splendidi palazzi di Trieste oggetto della visita e qui sopra la zona Sacchetta in fondo alle suggestive Rive.

 

Il Cest di Trieste compie 50 anni: promuove e sostiene la diversità

Il Cest (Centro Educazione Speciale Trieste) compie 50 anni. Fondato nell’ottobre 1971 da un piccolo gruppo di familiari di persone con grave disabilità cognitiva e da alcuni volontari, ha iniziato la sua attività venendo a contatto con altre famiglie che condividevano il problema. La restituzione alle persone con disabilità grave di una loro soggettività e del rispetto della società sembrava un compito naturale. In realtà non lo era e, ancora oggi, non bisogna darlo per scontato.
Appuntamento a Trieste fino al 10 ottobre nella Sala Xenia di Riva III novembre 9 con alcuni incontri che consentiranno una rappresentazione visiva e personale di quanto è stato fatto negli anni, dei confronti su quanto è in corso (iniziative degli enti pubblici e delle associazioni, esigenze e attese, professionalità degli operatori), un’occasione anche per ringraziare chi ha lavorato e sta lavorando con impegno nei servizi.
«Non rincorriamo le celebrazioni – spiegano i prootor -, ma ricerchiamo il contatto e la condivisione per continuare a camminare insieme. Ripercorrere le sfide iniziali e le scelte di fondo, essere all’altezza delle nuove esigenze, avviare una molteplicità di iniziative perché sono i progetti individuali delle persone l’obiettivo, delineare prospettive, sarà di aiuto al lavoro che il Cest deve svolgere, anche in futuro».
Fino appunto al 10 ottobre, orario 10 -13 e 16-20, la Sala Xenia ospiterà una mostra fotografica, si potranno seguire video da diverse postazioni, sfogliare i libri prodotti dall’associazione, apprezzare la collezione del periodico Erbamatta (che compie 35 anni). Saranno disponibili le borse con gli animali dello zoo di Giuliano e i manifesti ideati e stampati nel laboratorio di serigrafia del Cest 40 anni fa.
Stamane, alle 10, sarà presentato il libro di Giorgio Micheli “Le quattro stagioni a Trieste”, Ensemble edizioni, con interventi di Elisabetta Madriz, pedagogista ed educatrice, della direttrice del Cest Maja Tenze e dell’autore ed educatore Giorgio Micheli. L’incontro sarà occasione per riflettere e confrontarsi sulla professione dell’educatore e sui cambiamenti che investono il suo ruolo.
Domani, alle 17.30, sarà proiettato il cortometraggio “Downside Up” (2017) del regista fiammingo Peter Ghesquière. L’incontro sarà coordinato da Helen Brunner, psicologa psicoterapeuta che ha collaborato per molti anni con il Cest. Interverranno Maria Cristina Pesci, medico psicoterapeuta di Bologna, Andrea Avon, maestro elementare e preside, e Luca Luisa, selezionatore programma cortometraggi Trieste Science+Fiction Festival.

Per entrare in Sala sono necessari il green pass e la mascherina, così come previsto dalle normative. Per le due specifiche iniziative di giovedì e venerdì, in osservanza alle disposizioni sulla capienza massima della sala (60 persone), gli interessati sono invitati a prenotarsi scrivendo una e-mail a cestimpiegato@gmail.com

Con il patrocinio del Comune di Trieste.

 

Con le “vecchie signore” della strada sulle colline moreniche del Friuli

Una domenica con le auto storiche sulle colline moreniche del Friuli. Il Club friulano veicoli d’epoca (Cfve) chiude, infatti, in bellezza la stagione con il tradizionale raduno “Colori d’autunno” che per il 2021 coinvolge il territorio collinare a nord di Udine. Così, il 10 ottobre una trentina di auto d’epoca dei collezionisti iscritti al club presieduto da Italo Zompicchiatti si ritroveranno alle 9.30 presso la sede sociale di via Feletto 72 per procedere in direzione di Fagagna, dove i partecipanti saranno accolti nel museo di Cjase Cocel, una bellissima abitazione rurale del 1600 adibita a preservare i valori della civiltà contadina in Friuli prima dell’avvento della meccanizzazione. Un percorso suggestivo attende poi le “vecchie signore” che attraverseranno il territorio delle colline moreniche e i dintorni di San Daniele. Non mancherà una degustazione enogastronomica al ristorante Costantini di Collalto immersa nei colori d’autunno del Friuli collinare.
Veicoli di varia produzione ed epoca, ma tutti rigorosamente conservati e iscritti Asi, animeranno questa iniziativa per una giornata all’insegna della sana amicizia saldata dalla comune passione per il collezionismo di pregiate vetture.

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In copertina alcune auto d’epoca durante un raduno e qui sopra il museo di Cjace Cocel a Fagagna.

Promozione di cultura e parità di genere: il ruolo della cooperazione regionale

“Un altro modo per dirlo” è un progetto, realizzato in collaborazione con la Commissione Parità dell’Alleanza delle Cooperative della Lombardia, che si inserisce nel percorso che la cooperazione del Friuli Venezia Giulia ha avviato per promuovere una cultura del rispetto e della parità di genere, sin dalla sottoscrizione (tra le prime regioni in Italia) di un Accordo per il contrasto alle molestie alle violenze di genere sul luogo di lavoro, nel 2018, tra le tre organizzazioni cooperativistiche, i sindacati Cgil, Cisl e Uil e la consigliere regionale di Parità.
Nelle settimane scorse sono stati organizzati quattro webinar che hanno registrato numeri interessantissimi, illustrati in una recente conferenza stampa, con più di mille persone collegate, complessivamente, in videoconferenza con relatrici e relatori di assoluto rilievo: la sociolinguista Vera Gheno (“Il linguaggio che uso ha un effetto”); l’ex pallavolista Maurizia Cacciatori (“Leadership e gioco di squadra”); la dirigente cooperatrice Anna Piacentini (“La felicità sul luogo di lavoro si basa sulla fiducia. Il linguaggio è fiducia”) e il sociologo Salvatore Toti Licata (“Femminilità come valore”).

«Il progetto realizzato da Aci Donne e parità del Friuli Vg, che ha avuto il patrocinio della Commissione regionale per le Pari opportunità, è nato per lavorare sull’importanza del linguaggio nei luoghi di lavoro, con una particolare attenzione al linguaggio di genere e al suo impatto sulle relazioni che si sviluppano nel mondo del lavoro. Molto spesso, infatti, nel mondo del lavoro è ancora deficitaria la riflessione sull’uso delle parole, lasciando spazio a stereotipi di genere e all’uso di linguaggi obsoleti che possono avere riflessi anche negativi sul clima che si sviluppa sul luogo di lavoro», ha commentato Paola Benini di Aci Donne e Parità.
«Il lavoro svolto sul linguaggio di genere e l’ampio ventaglio di azioni messo in campo dalla Regione per arrivare all’effettiva parità sono strumenti diversi per raggiungere un obiettivo comune – ha aggiunto Alessia Rosolen, assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia -. L’Amministrazione regionale ha investito risorse rilevanti e messo in campo norme e azioni specifiche per favorire la reale conciliazione tra la famiglia e la realizzazione anche in tutti gli altri aspetti della vita: la Legge sulla famiglia, la Dote scuola, gli incentivi per il welfare aziendale, il contributo per gli asili nido, e quelli per i percorsi di studio tipicamente maschili. Per superare le differenze tra uomini e donne ancora esistenti nella società all’importante azione di sensibilizzazione sul tema, infatti, devono essere abbinate altre iniziative concrete e trasversali».
Anna Limpido, consigliere regionale di parità e Dusy Marcolin, presidente della commissione regionale Pari opportunità hanno espresso tutto il loro apprezzamento per il percorso intrapreso dalla cooperazione e hanno annunciato il sostegno anche alle future iniziative in cantiere.

«Il progetto non si chiude – ha infatti sottolineato Federica Visentin, per Aci Donne e Parità -, ma vuole diventare un percorso di formazione e divulgazione attivabile all’interno di tutte le imprese cooperative del Friuli Vg e, in prospettiva, a disposizione dell’intera comunità imprenditoriale regionale».
Il progetto si svilupperà nelle prossime settimane con un laboratorio di teatro partecipato, coordinato dalla regista Rita Maffei, direttrice artistica e vicepresidente Css Teatro stabile di innovazione: una iniziativa dedicata al tema del contrasto alle molestie sul luogo di lavoro e dell’influenza del linguaggio nelle questioni di genere. «Costruiremo un percorso laboratoriale di 4 incontri settimanali di 3 ore l’uno. Il momento conclusivo, il prossimo 20 novembre, sarà una serata di spettacolo, durante la quale la conduttrice del gioco alternerà le proposte dei partecipanti a interventi del pubblico, a momenti interpretati da attori e attrici, a momenti musicali e video», ha spiegato la stessa Maffei.

Per info e richieste di partecipazione, scrivere a: partecipa@cssudine.it

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In copertina, l’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen.

 

A Udine la Maratonina della ripartenza. Bordon: è un messaggio di speranza

Il Kenya domina la classifica della Maratonina Internazionale Città di Udine 2021 e incorona “re” uno straordinario Aggrey Kiprotich Rono, che nella mattina di ieri ha dato spettacolo su un inedito, sempre velocissimo tracciato di gara interamente racchiuso nel territorio del Comune di Udine, con partenza da via della Vittoria e traguardo in via Vittorio Veneto. Intorno a metà percorso, la “rivelazione” Rono ha iniziato il suo exploit, creando il vuoto attorno a sé e chiudendo in un tempo di 1h 01’59”. Secondo in classifica Simba Nyakundi Dickson, con 1h 02’26”; terza posizione per Hosea Kisorio Kimeni, che ha fermato il cronometro a 1h 03’22”.

Aggrey Kiprotich Rono


Ha invece brillato la stella della keniana Teresiah Kwamboka Omosa nella gara femminile, che ha percorso i 21.097 chilometri della mezza udinese in 1h 11’17”. Argento per Veronicah Njeri Maina, che ha chiuso in 1h 12’01”; terza, con un tempo di 1h 12’41”, Mawia Lucy Muli. Ottimo anche il risultato dell’italiano Luca Parisi, nono (1h 06’55”); subito dopo di lui, con il tempo di 1h 7’16”, il friulano Francesco Nardone, che ha vinto così il titolo di campione regionale. Le premiazioni sono avvenute sul palco di piazza Libertà.
Circa 800 gli atleti al via nella Maratonina della ripartenza, tornata dopo un anno di pausa forzata causa Covid e limitatasi, per senso di responsabilità dell’Associazione Maratonina Udine, promotrice dell’evento, alla sezione agonistica: tutti i tradizionali eventi di corredo sono stati infatti rimandati al prossimo anno, per evitare situazioni di rischio per sovraffollamento in centro storico. Regolari e senza intoppi le procedure di verifica del Green Pass nell’area dello start. In pista anche la maratoneta friulana affetta da sclerosi multipla Silvia Furlani, affezionata presenza alla Maratonina.
Oltre 200 persone, tra volontari e forze dell’ordine, hanno prestato servizio lungo il percorso. Distribuite oltre 5 mila bottigliette d’acqua Goccia di Carnia; a ogni atleta è stato consegnato il pacco gara – sigillato, a fini di sicurezza – con i prodotti forniti dagli sponsor. Lungo il percorso della Maratonina sono state posizionate, a cura dei volontari, ben 1000 transenne a tutela della sicurezza 850 a cura dell’Amu e 150 del Comune di Udine.

Paolo Bordon

IL CASTELLO. Grande spettacolo, sabato sera, con la cronoscalata a invito “Salita del Castello”, cui hanno preso parte 21 donne e altrettanti uomini (il numero dei partecipanti, infatti, è di anno in anno pari a quello dell’edizione della Maratonina): a segnare il record di velocità sulla rampa che porta in cima al colle è stato Emanuele Brugnizza, del Gs Natisone (con 1’02” 76); prima fra le donne Chiara Fantini, della Maratonina Udinese (1″25″96). Seconda posizione fra gli uomini per Matteo Ierep, della Libertas Grions e Remanzacco (1’07″02), terza per Davide De Faveri, dell’Atletica 2000 (1’02″76). Seconda fra le donne Francesca Gariup, dell’Atletica Malignani (1’28″59), terza Erica Franzolini, dell’Atletica Brugnera (1’28″76).

IL PRESIDENTE. Nelle parole del presidente dell’Associazione Maratonina Udinese, Paolo Bordon, il grande compiacimento per l’esito di una manifestazione fortemente voluta nonostante le notevoli difficoltà logistiche di questa edizione, “compressa” nel programma per senso di responsabilità, perché si è scelto di dare priorità assoluta alla sicurezza. «La ripartenza passa anche attraverso lo sport: era importante lanciare un messaggio di speranza, in attesa di un ritorno in grande il prossimo anno», ha dichiarato Bordon alla partenza, rivolgendo un ringraziamento a quanti hanno scelto di correre la mezza maratona nonostante i vincoli – obbligo di Green Pass e primi 500 metri con mascherina – e alle tantissime persone, fra volontari e forze dell’ordine, che hanno reso possibile l’organizzazione e lo svolgimento della Maratonina 2021.

CLASSIFICHE

I PRIMI 10 UOMINI. Aggrey Kiprotich Rono (1h 01’59”), Simba Nyakundi Dickson (1h 02’26”, Hosea Kisorio Kimeni (1h 03’22”), James Murithi Mburugu (1h 03’47”), Edwin Kibet Kiptoo (1h 03’48”), Maiyo Rodgers (1h 04’17”), Lengen Lolkurraru (1h 04’28”), Luca Parisi (1h 06’55”), Francesco Nardone (1h 07’16”), Tobia Beltrame (1h 07’21”).

LE PRIME 10 DONNE. Teresiah Kwamboka Omosa (1h 11’17”), Veronicah Njeri Maina(1h 12’01”), Mawia Lucy Muli (1h 12’41”), Brigid Jelimo Kabergei (1h14’32”), Asmerawork Bekel Wolkeba (1h 22’32”), Chiara Fantini (1h 26’19”), Mariangela Stringaro (1h 29’46”), Anna Agosto (1h 31’32”), Martina Ottogalli (1h 31’50”), Alessandra Gratton (1h 32’36”).

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In copertina e qui sopra due momenti della partenza della gara.