Palmanova Village, una nuova crescita nella ripresa post-pandemica

Palmanova Village rafforza il costante percorso di crescita post-pandemia con nuove iniziative e nuove aperture. Da oggi a lunedì 25 ottobre, infatti, è tempo di “Occasioni d’Autunno” con un ulteriore sconto del 30 per cento sul prezzo outlet di capi della collezione Autunno/Inverno nei negozi aderenti del centro dello shopping di Aiello.
Dopo un’ottima stagione estiva e dopo gli ultimi saldi che hanno rappresentato un momento fondamentale per il bilancio 2021 partito con grande difficoltà a causa dell’emergenza, il Village propone ai propri clienti un’offerta commerciale ancora più ricca, con marchi dal forte appeal locale ed internazionale che hanno scelto il Friuli Venezia Giulia come mercato di interesse per la nuova fase della ripartenza.
Così, dopo la libreria Giunti al Punto, l’abbigliamento maschile di Cotton & Silk e le borse e gli accessori del marchio tedesco Aigner, nonchè quelli di Trussardi, ha recentemente aperto Home&Cook, il negozio che riunisce i migliori brand di articoli per la casa e per la cura della persona. A breve verranno inaugurati anche i nuovi store di Rinascimento, Fracomina e Flavio Castellani, tre marchi italiani di riferimento nel mondo dell’abbigliamento.

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In copertina e qui sopra due immagini del Palmanova Village di Aiello.

Export, da Udine una guida alle aziende italiane per aiutarle a crescere all’estero

La partita della crescita per le aziende e per il Pil nazionale si gioca sull’export. La sfida della nuova globalizzazione parte dal Friuli Venezia Giulia e dalla IC&Partners, società di consulenza che da 25 anni opera nell’internazionalizzazione delle imprese e che prospetta una crescita costante del proprio volume d’affari nei prossimi cinque anni, passando dagli attuali 11 milioni di fatturato a oltre 15 milioni.
Con un quartier generale radicato in Friuli Venezia Giulia, esattamente a Udine, 27 uffici in 17 diversi Paesi del mondo, 250 dipendenti, IC&Partners rappresenta, come informa una nota, un unicum a livello nazionale, sia per la grandezza dell’azienda sia per il modello di business. A questo si aggiungono 30 partner strategici portando ad una presenza globale in 47 nazioni: è di fatto la più grande piattaforma italiana dedicata al supporto alla internazionalizzazione d’impresa. Oggi l’export diventa ancora più vitale in uno scenario post-pandemia in cui le traiettorie dell’economia globale stanno cambiando: lo shock nel rapporto domanda-offerta ha rotto le catene di fornitura e ha generato blocchi alla libera circolazione delle persone e anche delle merci focalizzando tre grandi assi in Europa, Asia e Stati Uniti.

«L’internazionalizzazione e il commercio estero diventano sempre più fondamentali per le aziende locali e nazionali in un momento storico come questo: l’imprenditore deve verificare se esiste ancora il suo mercato di riferimento e soprattutto dove, se in Italia o all’estero – spiega il presidente della Holding IC&Partners, Roberto Corciulo -. Dopo decenni di globalizzazione, il Covid sta invece accelerando la regionalizzazione, riportando a casa le produzioni, ma per poter vendere ed essere competitivi in alcuni Paesi, penso in particolare a Stati Uniti, Russia ed Estremo Oriente, è necessario produrre in loco».
Grazie all’esperienza acquisita sui vari mercati, IC&Partners supporta l’espansione territoriale delle aziende all’estero da tutti i punti di vista commerciale, fiscale, operativo e legale. «Il radicamento sul nostro territorio non è in discussione – aggiunge Corciulo –, Milano sarebbe la città più vocata per la nostra tipologia di business, ma non lasceremo mai il Friuli». Da circa un mese, infatti, IC&Partners ha spostato la sua sede centrale in uffici più grandi – restando sempre a Udine -, inaugurati ufficialmente ieri mattina alla presenza dell’assessore regionale alle attività produttive regionale Sergio Emidio Bini e quello del Comune di Udine Maurizio Franz, e del direttore generale di Confindustria Udine Michele Nencioni, oltre a numerosi collaboratori e imprenditori del territorio.
«Siamo orgogliosi che IC&Partners abbia deciso di mantenere la propria sede principale nella nostra città – ha commentato Franz –, aziende come questa sono fondamentali per la crescita delle imprese del nostro territorio che stanno dimostrando grande voglia di investire dopo i mesi difficili della pandemia».
«In questi anni, ho visto IC&Partners crescere e diventare una presenza globale – ha sottolineato infine l’assessore Bini -, la tipologia di servizio è unica e indispensabile in un momento storico come questo in cui il Fvg dimostra numeri eccellenti: dopo Lombardia ed Emilia Romagna, siamo la terza regione d’Italia per export. La piattaforma di IC&Partners è una risorsa per chi vuole andare all’estero con basi solide. Fare sistema tra Regione, istituzioni, associazioni di categoria e aziende – ha concluso l’esponente della Giunta Fedriga – diventa un grande valore aggiunto per la competitività di tutto il tessuto economico regionale, anche per le piccole e medie imprese del territorio che possono affrontare la sfida all’estero con serenità e con la competenza di professionisti esperti».

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In copertina e all’interno tre immagini della cerimonia inaugurale.

(Foto Tassotto&Max)

Piccolo Principe, una bellissima estate al mare di Lignano per undici disabili

Con l’obiettivo di invertire la tendenza all’isolamento e il grande affaticamento emotivo causato dalle restrizioni e dal perdurare della pandemia, anche quest’anno la cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia, per il quarto anno consecutivo in partenariato con le cooperative sociali del territorio e i Servizi sociali, ha realizzato il progetto di turismo inclusivo “Un’estate al mare” destinato a persone con disabilità o con fragilità tempo di rigenerazione che è diventato realtà per undici persone (suddivise in due gruppi distinti) che dal 30 agosto al 10 settembre hanno soggiornato al Bella Italia Village di Lignano Sabbiadoro grazie al sostegno di Fondazione Bcc Pordenonese che ha finanziato il progetto.
«Questo tipo di esperienza rappresenta – ha spiegato Stefania Pavan, responsabile del Centro socio-occupazionale Il Piccolo Principe -, oltreché un’importante occasione di conoscenza del territorio, di inclusione sociale e di crescita personale, soprattutto un’occasione per fare gruppo e sperimentarsi in cui la cornice naturale dell’ambiente marino costituisce lo sfondo perfetto per rapporti interpersonali rilevanti e duraturi». Alle vacanze hanno partecipato due gruppi: il primo con persone con disabilità medio-grave e il secondo con fragilità media, accompagnati da educatori e volontari.
Il programma del soggiorno ha previsto: relax al mare con camminate sulla spiaggia, gita al parco zoo di Lignano e per il secondo gruppo anche corse in bici fino a raggiungere il faro di Bibione utilizzando il passo barca e tanto sport (canoa, pedalò, partite di calcetto e volley).
«È stata un’esperienza importante – ha aggiunto Stefania Pavan – poter vivere insieme 24 ore su 24, per qualcuno era la prima volta fuori casa in assoluto e la prima volta al mare. È stato bello vedere come si siano creati legami e come il mare su qualcuno abbia un potere rilassante. Ringraziamo la Fondazione Bcc nella persona del presidente Giancarlo Zanchetta che ha reso possibile tutto questo». Grazie a questo progetto di vacanze inclusive, è stata offerta la possibilità alle persone con disabilità e agli altri partecipanti di sperimentare momenti di socialità e svago al di fuori del contesto familiare.

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In copertina e qui sopra i disabili che hanno partecipato alla vacanza.

Pordenone, chi si è fatto strada all’estero sarà “maestro” in Fiera con l’Efasce

Anche l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti è tra i protagonisti di “Punto d’Incontro”, evento sul futuro didattico e professionale per i giovani che si terrà il 27 e 28 ottobre alla Fiera di Pordenone. «Un importante momento dedicato a chi cerca la propria strada nella vita – spiega il presidente dell’Efasce, Gino Gregoris – a cui siamo molto felici di partecipare portando le esperienze dei nostri corregionali che si sono fatti strada all’estero e che sono pronti a condividere quanto hanno vissuto e imparato con i giovani della propria terra d’origine». L’Ente proporrà tre laboratori con altrettanti Pordenonesi nel mondo che metteranno a disposizione dei partecipanti le proprie esperienze lavorative e di vita oltre confine.

“30 anni di World-wide Web. Sarai tu a scrivere un pezzo di futuro?” sarà condotto da Andrea Mucignat. Ingegnere di Architetture Software, inventore di 37 brevetti, Mucignat è da poco rientrato in Italia dopo una carriera in California tra Cupertino, Paolo Alto e San Francisco in colossi come Apple e Nest. Guiderà i partecipanti al laboratorio (che si svolgerà il 27 ottobre dalle 10.45 alle 11.30 e il 28 ottobre dalle 12 alle 12.45) attraverso una entusiasmante storia del www e di Internet per scoprire i trend e le prospettive lavorative del prossimo futuro.

“Nel mezzo del cammin di nostra vita: come trasformare le passioni in un vero lavoro” sarà condotto da Paolo Bergamasco. Cosa c’entrano una laurea in Scienze e biologia forestali, un’esperienza decennale come educatore ed una carriera nel mondo della ristorazione? Bergamasco, head chef in Svezia con esperienza in importanti ristoranti, con la passione che lo contraddistingue aiuterà i partecipanti a costruire una visione del proprio futuro per trasformare le passioni in un vero lavoro e indirizzare i propri talenti lungo il tortuoso percorso chiamato vita. Laboratorio il 27 ottobre dalle 12 alle 12.45 e il 28 ottobre dalle 14 alle 14.45.

“Social media & Web reputation: tutto quello che devi sapere per la gestione dei tuoi profili social, l’identità digitale e la privacy” sarà condotto da Matteo Maria Giordano. Colloqui di lavoro su LinkedIn, controllo dei profili social, rispetto della privacy… tutto il processo di selezione del personale, interviste e application, oggi, passa per l’online. Riveste sempre più importanza pertanto la gestione della propria identità digitale e della web reputation. Giordano, esperto in Media education, aiuterà i partecipanti al laboratorio (27 ottobre dalle 14 alle 14.45 e il 28 ottobre dalle 10.45 alle 11.30) a definire la propria presenza sui social anche dal punto di vista professionale nel delicato equilibrio tra vita privata e sfera pubblica.

I tre relatori saranno anche protagonisti del mini convegno “Restare o Partire?” che concluderà la manifestazione alle 15.30 giovedì 28 ottobre. Con loro ci sarà in sala il violoncellista Riccardo Pes, che nel Regno Unito si esibisce con successo oltre ad altri corregionali del Friuli Venezia Giulia in varie parti del mondo. Tutti i momenti si svolgeranno all’interno dell’area fieristica dedicata a “Punto d’Incontro”, a cui si accede con Green Pass. La frequenza dei laboratori è a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Bergamasco, Giordano e Mucignat.

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In copertina, il presidente dell’Efasce di Pordenone Gino Gregoris.

“Tramai”, in Friuli nuovo gioco da tavola: continua la raccolta dei fondi

“Tramai”, come quella parola friulana che indica un aggeggio, un marchingegno, un qualcosa che non si può spiegare, ma inspiegabilmente funziona. “Tramai” come il nuovo gioco da tavolo ideato da MateâriuM, laboratorio di nuove drammaturgie, nato nel 2012 come progetto dell’associazione culturale Servi di Scena di San Daniele del Friuli. È un progetto su cui il gruppo ideatore – formato da Marialuisa Antonini, Alessandro Romanzin, Hava Toska e Stefania Ursella – sta lavorando da tre anni, risultato dell’esperienza maturata nell’ambito dei laboratori di scrittura, e che ora è pronto a diventare realtà grazie all’aiuto di chi vorrà sostenere il progetto e prenotare una copia di “Tramai” partecipando al crowdfunding (modello di finanziamento collettivo) sulla piattaforma ProduzionidalBasso, attivo dall’11 ottobre a lunedì 1° novembre. I sostenitori potranno pre-acquistare le copie di “Tramai” o scegliere altre ricompense. Conclusa la raccolta fondi, il gioco entrerà in produzione a inizio novembre e le copie saranno pronte a inizio dicembre. Giusto in tempo per Natale: che simpatica coincidenza!
Il nome “Tramai” fa riferimento però anche alle trame, che sono il fulcro di questo nuovo gioco di società. Durante una partita di “Tramai” (le cui illustrazioni sono firmate da Mariateresa Stella), infatti, i partecipanti interpreteranno gli autori e le autrici convocati da una misteriosa produzione. Nelle varie fasi di gioco, i partecipanti dovranno elaborare la loro trama, partendo da fonti fornite dalla produzione. Il processo di ideazione e di scrittura è però una strada costellata di imprevisti e insidie. A fine gioco, la storia migliore (e il punteggio più alto), vincerà, conquistando il cuore (e il finanziamento) della produzione. Il gioco è progettato per massimo 6 partecipanti, ma è possibile giocare anche in squadra (aumentando così il numero dei concorrenti). Per chi lo volesse, potrà diventare uno strumento di esercizio creativo in solitaria. È consigliato dai 15 anni, ma è già in progettazione un’ambientazione dedicata ai più piccoli. L’aspetto più intrigante di “Tramai” è la sua ampia ri-giocabilità. Ogni partita è unica grazie alla grande rilevanza che assume l’immaginazione, gli elementi forniti dal gioco rivelano sempre nuovi dettagli e utilizzi: le storie potenzialmente non finiscono mai. Inoltre, grazie alla struttura del gioco, composto da elementi di base (comuni a tutte le partite) e dalle ambientazioni (ovvero gli elementi che danno il tema alla partita), “Tramai” è, di fatto, un gioco in continua espansione. La scatola base include 3 ambientazioni: Udine 1952; Soap Opera e Una storia di Natale. Successivamente alla pubblicazione, MateâriuM produrrà altre ambientazioni da abbinare alla scatola base, aprendo a collaborazioni con giocatori appassionati e altre realtà: un progetto di gioco a lungo termine!

Per saperne di più sul gioco o sul crowdfunding: www.matearium.it | info@matearium.it

 

Alzheimer, CasaViola a Trieste ora cura il benessere anche dei caregiver

Prendersi cura di sé, per prendersi cura meglio degli altri. Questo il pensiero che guida le attività che CasaViola – la struttura che l’Associazione De Banfield ha creato per sostenere la difficile realtà dei caregiver di persone con demenza e Alzheimer – mette in campo per aiutare i caregiver a coltivare il proprio, personale benessere. Prendono il via da domani, lunedì 18 ottobre, alle 17, i “Lunedì di benessere”, attività specificamente pensate per accompagnare i familiari di persone con decadimento cognitivo, e tutte le patologie legare alla demenza, a trovare qualche momento da dedicare a sé sotto la guida esperta di professionisti del settore. In particolare, la psicologa Giulia Galvani guiderà i partecipanti (lunedì 18 e 25 ottobre, 8 e 16 novembre) in sessioni di rilassamento con l’utilizzo di diverse tecniche. Da novembre, la dottoressa Roberta Varesano inasegnerà, invece, esercizi di ginnastica posturale adatti a tutti. È possibile usufruire di uno o di entrambi i corsi per migliorare il proprio equilibrio psico-fisico.
I corsi sono gratuiti e a libero accesso, ma è necessario iscriversi telefonando allo 040.362766 o scrivendo a casaviola@debanfield.it. Gli incontri si svolgeranno contemporaneamente sia online che in presenza. Gli incontri online sono programmati su Zoom sulla piattaforma www.caregiveracademy.it Gli incontri in presenza si tengono a CasaViola (via Filzi 21/1, Trieste) nel rispetto delle norme anti-Covid.


Iscrizioni telefonando allo 040 362766 o scrivendo a casaviola@debanfield.it

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In copertina e qui sopra la posizione di rilassamento di una partecipante alle lezioni per i caregiver.

 

 

Dalla Coop Casarsa donate a 18 scuole ben 234 confezioni di materiale didattico

Nell’anno scolastico appena iniziato, centinaia di bambini della scuola dell’infanzia e primaria stanno utilizzando materiale didattico donato dai soci di Coop Casarsa attraverso la sesta edizione dell’iniziativa solidale “Cari Soci fate i buoni… scuola!”. In totale sono state premiate 18 scuole in 12 Comuni, per un totale di 234 confezioni di materiale didattico consegnate entro l’estate. In questi giorni è partita la settima edizione dell’iniziativa, con le lettere inviate ai vari responsabili scolastici e tutte le informazioni sul sito www.coopcasarsaconlascuola.it

Il presidente Mauro Praturlon.


«Un’iniziativa tutta a vantaggio del mondo della scuola e delle giovani generazioni – spiega Mauro Praturlon, presidente di Coop Casarsa -: per noi è importante il sostegno al territorio in cui operiamo, in particolar modo per quanto riguarda lo studio e l’educazione. Per questo siamo al fianco dei nostri soci i quali decidono di volta in volta a quale tra le scuole aderenti consegnare il loro buono, che poi noi convertiamo in materiale didattico che viene donato».
Queste le scuole beneficiarie. Casarsa della Delizia: scuola dell’infanzia Sacro Cuore, scuola dell’infanzia Monsignor Jop San Giovanni, scuola primaria Da Vinci, scuola primaria Marconi San Giovanni. Faedis: scuola primaria Alighieri. Fiume Veneto: scuola infanzia Angelo Custode, scuola infanzia Maria Immacolata Bannia, primaria Cesare Battisti. Cordovado: scuola primaria Nievo. Codroipo: scuola infanzia Ricordo ai Caduti Goricizza. Sequals: primaria Marconi Lestans. Travesio: scuola primaria Cernazai. Pravisdomini: scuola infanzia Sant’Antonio Abate, scuola primaria Buodo. Ruda: scuola primaria Turoldo. San Quirino: scuola primaria Foscolo, scuola dell’infanzia San Quirino. Montereale Valcellina: scuola dell’infanzia San Leonardo.

La sede centrale di Coop Casarsa.

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In copertina, il ringraziamento alla scuola dell’infanzia di San Quirino.

Alla Volpe sotto i Gelsi di San Vito ritorna da domani la “Festa della Zucca”

Doppio appuntamento quest’anno per la tradizionale “Festa della Zucca”, in programma sabato 16 e domenica 17 ottobre a La Volpe sotto i Gelsi, la fattoria sociale e didattica de Il Piccolo Principe, che ha sede in località Comunali a San Vito al Tagliamento. I festeggiamenti sono organizzati dalla cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa all’interno del progetto Orto Forti nato per stimolare l’attività fisica e l’incontro tra le persone con disabilità, le famiglie e la comunità, grazie al sostegno di Fondazione Friuli e del Progetto di Sviluppo Rurale.
“È bello ritrovarsi finalmente insieme – fanno sapere Marco Cepparo, responsabile di La Volpe sotto i Gelsi e Luca Leon, responsabile progetto Orti Forti – dopo lo stop dettato dalla pandemia che ha fermato questi momenti di condivisione tra le persone. Lo facciamo con una due giorni ricca di appuntamenti – hanno annunciato – in particolare dedicati ai bambini: ci saranno laboratori creativi, attività con asinelli e alpaca e un bellissimo spettacolo con le bolle di sapone. Il tutto per festeggiare l’autunno, stare di nuovo insieme e conoscere questo nuovo progetto Orti Forti con cui intendiamo offrire alle persone un nuovo modo di conoscere la natura, le sue stagioni, l’orto e gli alimenti in momenti di esperienze condivise e facendo “mescolare” le persone”. Per accedere all’area festeggiamenti, oltre ad esibire il Green Pass, è richiesta la prenotazione.
La festa dalla zucca inizia domani dalle 10 alle 11 e dalle 16 e alle 17 con laboratori di riciclo per bambini e famiglie con presentazione di alcuni lavori creativi realizzati a La Volpe sotto i Gelsi. Ma il clou dei festeggiamenti sarà invece domenica. Dalle ore 14 sarà possibile gustare ottimo pane di zucca dolce e salato, torte di zucca e sorseggiare una selezione di tisane mentre si ammireranno le esposizioni di artisti e artigiani con le loro sculture di legno, gli scarpets (pantofole friulane), i fiori di carta di Nicole e vi sarà anche uno spazio della Bottega Il Piccolo Principe con una selezione di suoi prodotti. Dalle 14.30 alle 16, laboratori per bambini e famiglie su prenotazione. Il primo è “Decoriamo la zucca”, un laboratorio artistico creativo con la zucca e il secondo “La zucca sfiziosa”, un laboratorio di cucina con la zucca. Dalle ore 14 alle 17, altri laboratori per bambini di face painting a tema zucca e giochi con il gruppo Team Smile. In contemporanea, vi saranno anche attività con gli asini e gli alpaca della cooperativa sociale Il Ponte.
Per i più grandi, alle 15.30 si potrà incontrare un esperto sul tema “Zucca: alimentazione e coltivazione tra teoria e pratica” e alle 16.30 invece di potrà incontrare Flavio D’andrea sul tema “Creatività e regola. Il teatro come laboratorio di crescita”. Dalle 16, buona musica con il concerto di Armando Battiston Hight Dimensions Quartet e per finire alle 17 lo spettacolo per tutti con le Bolle di sapone di Elga Fun Lab.
Tutti i laboratori sono gratuiti e aperti a bambini, genitori e persone con disabilità (solo su prenotazione). Per accedere all’area festeggiamenti è necessario esibire il green pass ed inviare un messaggio di prenotazione al n. 350 1636553. All’interno dell’area saranno rispettate tutte le normative anti Covid-19 vigenti.

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In copertina e qui sopra una bella mostra di zucche alla Volpe sotto i Gelsi di San Vito al Tagliamento.

Salute mentale, Il Mosaico domani a Udine presenta “CercaRsi Lavoro”

Il Consorzio di cooperative sociali “Il Mosaico”, in partnership con il Dipartimento di Salute mentale dell’Asufc, ha dato vita a un progetto sperimentale finalizzato ad aiutare le persone con problemi di salute mentale a raggiungere e mantenere una posizione occupazionale effettiva nel mercato del lavoro. Domani 15 ottobre, a Udine, nello “Spazio Venezia” di via Stuparich 8, dalle 9.30 alle 13.30, sarà presentato il progetto “CercaRsi Lavoro” attraverso una giornata di studio – rivolta agli operatori del settore, sia pubblici che privati – durante la quale verrà illustrato il modello operativo adottato.
«La maggioranza delle persone, comprese quelle che soffrono di gravi disturbi mentali, infatti, desiderano lavorare – spiega Mauro Perissini, presidente de “Il Mosaico” – e il lavoro è una componente essenziale per costruire un senso di identità positiva, una fonte di reddito, ma anche un fattore importante per l’autostima e componente determinante della salute delle persone». Il progetto, avviato questa estate, si avvale dell’esperienza di Intoo nel settore dell’outplacement.
Ai lavori della mattinata, presentati dal presidente della cooperativa sociale Nemesi che gestisce il servizio, Gilberto Turra, interverrà il dottor Angelo Fioritti del Dsm di Bologna che, da alcuni anni, ha avviato un’esperienza simile, in particolare sull’accompagnamento delle persone nel mantenimento della propria posizione occupazionale. Sono previsti gli interventi, fra gli altri, del vicepresidente della Regione Fvg, Riccardo Riccardi; del sindaco di Udine, Pietro Fontanini; del direttore generale dell’Asufc, Denis Caporale; del presidente di Federsolidarietà Confcooperative Fvg, Luca Fontana.
«Il progetto rappresenta un esempio concreto – commenta proprio Fontana – delle progettualità innovative che la cooperazione sociale, della quale in queste settimane ricorrono i trent’anni dal riconoscimento formale avvenuto con la legge 381 del 1991, riesce a mettere in campo e del positivo rapporto che si può costruire tra pubblico e privato sociale».
Tra i relatori, dopo la presentazione del progetto “CercaRsi lavoro” da parte di Marco Peronio, interverranno il direttore del Dipartimento di Salute mentale di Asufc, Marco Bertoli; la referente per l’inserimento lavorativo di Asufc, Nadia Battello, il dottor Fioritti e Paolo Penne, di Intoo Triveneto.

Per partecipare, sarà richiesto il green pass. Per eventuali informazioni: cercarsilavoro@nemesiscs.it – www.consorzioilmosaico.org

 

Alzheimer, a Trieste porte aperte a CasaViola che compie cinque anni

Sono più di 1 milione in Italia le persone con malattia di Alzheimer, o un’altra forma di demenza, e si calcola siano circa 3 milioni i familiari che si occupano di loro. È ufficiale che l’80% dell’assistenza a queste persone è fornita proprio dai familiari o, in generale, dai cosiddetti “caregiver”: nessun sistema socio-sanitario potrebbe resistere a lungo senza il loro contributo. Grande parte delle persone affette da decadimento cognitivo vive, infatti, in casa: la demenza diventa dunque una condizione che coinvolge tutta la famiglia. Proprio per questo, l’Associazione triestina De Banfield onlus – impegnata da oltre trent’anni sul fronte dell’assistenza agli anziani fragili – ha voluto andare incontro a tutti coloro che donano tempo ed energie per prendersi cura di un familiare affetto da demenza. Per supportare i Caregiver e accompagnarli in questa esperienza complessa è stata creata nell’ottobre del 2016 CasaViola, una struttura che riunisce un gruppo di professionisti da cui imparare cos’è la demenza, come si può comunicare con il familiare, come far fronte all’isolamento sociale e al carico di stress derivante dall’accudimento.
In occasione dei suoi primi cinque anni di vita, la struttura di via Filzi 21/1, a Trieste, apre le porte a tutti nella giornata odierna, 14 ottobre, con l’Open Day di CasaViola: un’occasione per condividere la propria condizione di caregiver, avere informazioni sulla malattia di Alzheimer e sulle altre forme di demenza e conoscere le tante attività di supporto offerte. CasaViola è la prima esperienza nel suo genere, in Italia e in Europa, e opera attraverso corsi di formazione, attività di sostegno e iniziative per favorire il benessere del caregiver. La partecipazione all’Open Day è su prenotazione mandando una mail a casaviola@debanfield.it o telefonando al numero 040 362766-

Sempre oggi riprende anche l’attività della (D)Caregiver Academy, giunta quest’anno alla IV edizione, una vera a propria Accademia del CuraCari, che è già un’eccellenza a livello nazionale. La scuola a partecipazione gratuita riprende nella duplice veste, in presenza o in streaming sulla piattaforma www.caregiveracademy.it