Dopo anni a Cergneu la Messa di Mezzanotte. A Monteprato “Madins” con il coro Vôs de Mont

(g.l.) Notte di Natale nelle frazioni di Nimis, con il recupero di una bella tradizione e il rinnovo di un’altrettanto bella consuetudine. A Cergneu, dopo anni, infatti, ritorna la Messa di Mezzanotte, mentre a Monteprato i “Madins” – così in friulano è nota la prima Messa del giorno di Natale, in quanto deriverebbe da “mattutini” – saranno celebrati alle 22 e tornerà a cantarli il coro “Vôs de Mont” di Tricesimo, diretto da Marco Maiero, rinnovando la vecchia amicizia che lo lega alla comunità. Alla fine del rito – «tra luci, fuochi e canti accanto al presepe sistemato al centro del paese – si annuncia nella locandina – sarà servito vin brulè caldo con allegria, amicizia e ospitalità. Non mancate alle belle tradizioni».
A Ramandolo e a Chialminis, invece, la Messa della Notte Santa sarà celebrata alle 20, mentre a Torlano si terrà alle 22 e sarà cantata dal coro dei bambini. Infine, nel Duomo di Santo Stefano, a Nimis, la Messa sarà celebrata proprio a mezzanotte, rispettando una lunghissima tradizione, dopo la deposizione del Bambinello nel presepe allestito ai piedi dell’altare. Canteranno “Quelli delle chitarre”.
Tornando al “Vôs del Mont” l’impegno di Monteprato chiude l’intensa attività annuale. «Un 2022 che ci ha regalato – sottolinea, infatti, il maestro Maiero – una ripresa decisa dei concerti, il ritrovare i tanti amici che ad ogni appuntamento ci regalano affetto e stima”, consentendo di ritrovare «entusiasmo, piacere di cantare e tante emozioni».

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In copertina, alcuni componenti del coro “Vôs de Mont” diretto da Marco Maiero.

 

Natale con la Nuova banda di Orzano che poi a Capodanno farà gli auguri al paese

Grande attesa per il tradizionale concerto “Note di Natale” della Nuova Banda di Orzano. Come da tradizione, la banda, una delle protagoniste della scena musicale del territorio di Remanzacco, chiuderà le proprie esibizioni annuali il 26 dicembre, alle ore 18, all’auditorium “Giovanni De Cesare”. L’evento è inserito nel cartellone “A Nadal sunin insieme” promosso da Anbima Udine ed organizzato con la collaborazione del Comune di Remanzacco – assessorato alla Cultura.
Il concerto ad ingresso gratuito sarà l’occasione per scambiarsi gli auguri di Natale. In programma alcune delle più celebri arie musicali delle feste in chiave bandistica.
La Nuova Banda di Orzano, come noto, è stata fondata il 15 agosto 1948 nell’allora sede dell’Enal, in un periodo ricco di speranza per il futuro vista la guerra terminata da poco. Si presentò per la prima volta alla popolazione orzanese il 1° gennaio 1949 e quindi quest’anno celebra i suoi 74 anni di attività. Come consuetudine, la mattina di Capodanno allieterà i compaesani girando per le strade del paese intonando i propri speciali auguri per l’anno nuovo.

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In copertina, la Nuova Banda di Orzano durante una uscita estiva in montagna.

 

Al Nip Maniago con i panettoni “solidali” raccolti 13 mila euro per aiutare i disabili

Un panettone non solo buono, ma che fa anche del bene: anche quest’anno il Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – ha proposto alle aziende insediate nelle zone industriali da esso gestite (oltre Maniago, Montereale Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais, Erto e Casso) il progetto dei panettoni “solidali” con lo scopo di donare il ricavato ad un’associazione del territorio. Molto positiva la risposta, con 850 ordini da parte di 38 aziene. Il ricavato di circa 13 mila euro andrà a sostenere la Lega Italiana Handicap Odv Maniaghese.
«Ancora una volta – ha commentato Saverio Maisto, direttore del Nip – le aziende insediate hanno dimostrato il loro grande cuore e la loro attenzione per la comunità con cui si relazionano. Si tratta della ottava volta che proponiamo questo progetto e il sostegno delle ditte non è mai venuto a mancare. Noi indichiamo un importo minimo per la donazione per ogni panettone ma le aziende sono state decisamente generose, permettendo quindi fare del bene ancora maggiore».
Per il Natale del 2022 l’attività è stata implementata per e con “La Lega Italiana Handicap Odv Maniaghese”, associazione nata nel 1989 e che in questi anni ha saputo rappresentare un riferimento sicuro per molte persone con disabilità del territorio, che proprio grazie a questa associazione hanno trovato un modo per stare insieme, socializzare, crescere e rendere consapevole la comunità della loro presenza. Un’importante realtà di volontari che da molto tempo opera con soddisfazione nel territorio e non solo.
«Ci ha fatto molto piacere essere stati coinvolti per questo Natale dal Consorzio Nip nell’iniziativa Panettoni Solidali 2022 – spiega il presidente della Lega Handicap Odv Maniaghese, Gianni Bonavolta -. Volentieri ci siamo impegnati nell’organizzazione, confezionamento e distribuzione di tutti i panettoni grazie al tempo donato da una decina di volontari. Un’occasione importantissima che ha messo insieme il mondo imprenditoriale e quello dell’associazionismo creando una buona sinergia per raggiungere, ognuno nel proprio ruolo, al meglio l’obiettivo finale: quello di promuovere la cultura della solidarietà. Ringrazio, anche a nome di tutta l’associazione, il presidente del Nip Renato Piazza e il direttore Saverio Maisto per averci coinvolto nell’edizione del 2022 e tutti gli imprenditori che hanno aderito all’iniziativa».
Negli scorsi anni il Nip e le aziende, tramite i fondi raccolti, hanno aiutato altre realtà del territorio provinciale: Admo nel 2015, Ail nel 2016, Fondazione Bambini e Autismo nel 2017, Cooperativa San Mauro di Maniago nel 2018, la Biblioteca di Sara nel 2019, l’Associazione Angolo nel 2020 e Voce Donna nel 2021

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In copertina, da sinistra Maisto, Bonavolta e Piazza con i panettoni della solidarietà.

 

Nel lago di Cornino il presepe dei sub. Valle di Soffumbergo invita a Natale

FORGARIA NEL FRIULI – Dopo l’interruzione del 2020, imposta dalla pandemia, e la ripartenza a regime ridotto dello scorso anno, ancora fortemente vincolato dalle restrizioni sanitarie, il tradizionalissimo e suggestivo Natale subacqueo al lago di Cornino recupera la propria dimensione originaria, ripresentandosi al pubblico nell’assetto che lo contraddistingue da ben 48 anni. L’appuntamento è per la sera della Vigilia, alle 20.30, in riva allo specchio d’acqua: grazie all’impegno dell’Asd Friulana Subacquei, al lavoro ormai da settimane per preparare al meglio l’evento, in un’atmosfera di luci e colori prenderà forma il presepe galleggiante, con il Bambin Gesù che emergerà dalle profondità, fra le braccia dei sub, e che assieme alle altre statue andrà a comporre la scena della Natività al centro del lago. Celebrerà il rituale monsignor Sergio De Cecco, parroco di San Daniele e Forgaria.
E stavolta il pubblico ritroverà, sulle sponde, anche i due abituali piccoli punti di ristoro allestiti dalla Friulana Subacquei e dal Gruppo alpini di Forgaria, che collabora alla logistica della circostanza – promossa dall’Asd in sinergia con i Comuni di Forgaria, appunto, e Trasaghis – assieme alla Protezione civile di Forgaria, Osoppo e Trasaghis: quella del 2022, dunque, sarà a tutti gli effetti l’edizione della piena ripartenza del Natale subacqueo, che era saltato soltanto nell’anno del terremoto e nello sfortunato 2020.
«Un plauso – commenta il sindaco di Forgaria, Marco Chiapolino, che presenzierà all’evento assieme al vice Luigino Ingrassi e all’assessore Pierluigi Molinaro – alla Friulana Subacquei, la cui enorme dedizione e passione rendono possibile, ogni mese di dicembre, il rinnovarsi di questa bella tradizione. Determinante, poi, l’appoggio delle varie realtà che concorrono alla buona riuscita dello spettacolo: a tutte loro il nostro ringraziamento, nell’attesa di una serata che ci auguriamo richiami, come da consuetudine, un folto pubblico, da un ampio bacino territoriale».

Valle, un Balcone sul Friuli.

FAEDIS – La magia della Notte di Natale, con la luce delle stelle in cielo sopra il borgo che è conosciuto con il soprannome di Balcone del Friuli grazie alla sua vista panoramica: anche quest’anno la sera della vigilia, 24 dicembre, la Pro Loco di Valle di Soffumbergo, la più piccola d’Italia che si trova in Comune di Faedis, invita tutti alla “Notte di Natale sul Balcone del Friuli”.
Appuntamento, dunque, alle 21.30 per l’apertura della sede della Pro Loco e del bar, poi alle 21.30 la Messa di Natale con accompagnamento musicale del Gruppo Sax di Sedegliano, diretto dal maestro Angelo Di Giorgio. Poi, al termine del rito, il sodalizio offrirà nell’antistante piazzetta vin brulè e panettone, mentre si potrà ammirare il panorama dal punto paesaggistico che permette di vedere gran parte della regione ancora più suggestiva tra le luci della notte.

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In copertina, il suggestivo presepe che nasce dalle acque del lago di Cornino.

Geopolitica per le imprese, questa sera a Casarsa riflessione con il professor Parsi

Sarà il professor Vittorio Emanuele Parsi, dell’Università Cattolica di Milano, a concludere la rassegna “Geopolitica per le imprese”, organizzata da Historia Gruppo Studi Storici e Sociali Pordenone con la Città di Casarsa della Delizia e Limes Club Pordenone Udine Venezia.
Appuntamento oggi, 22 dicembre, alle 20.30 nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich: il noto politologo, che è più volte intervenuto anche nelle reti televisive nazionali a sostegno dell’Ucraina colpita dall’attacco della Russia, parlerà de “Il posto della guerra e il costo della libertà”, ispirandosi al titolo del suo più recente libro edito da Bompiani. I suoi ambiti di ricerca riguardano principalmente le relazioni transatlantiche, le politiche di sicurezza in Medio Oriente e nel Mediterraneo e il rapporto tra politica ed economia nelle trasformazioni del sistema globale.
Il programma prevede a inizio incontro il saluto del sindaco Claudio Colussi. Coordinerà l’iniziativa l’avvocato Guglielmo Cevolin (Università di Udine e Presidente Historia). «Siamo lieti – ha affermato Colussi – di aver ospitato questa rassegna che ci ha permesso di ascoltare i preziosi spunti di riflessione da parte di illustri relatori sulla situazione geopolitica attuale. Gli incontri che non solo hanno visto una grande partecipazione del mondo imprenditoriale locale, ma anche di studenti universitari oltre a tanti cittadini di Casarsa». I precedenti incontri hanno visto gli interventi dei professori Franco Cardini e Igor Jelen (Università di Firenze).

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In copertina, il professor Vittorio Emanuele Parsi atteso questa sera a Casarsa.

La Friulanità oggi sarà protagonista con “Udine Città della Pace” e Club Unesco

“Udine Città della Pace” 2022 è il titolo della XXII edizione del Premio internazionale promosso dal Club per l’Unesco di Udine dedicato a Marialuisa Stringa, presidente emerito della Ficlu, e conferito in occasione del 944° anniversario dell’atto di nascita della Patria del Friuli, in “marilenghe” Patrie dal Friûl. La cerimonia di consegna avverrà oggi, 21 dicembre, alle ore 17, in sala Ajace a palazzo D’Aronco, sede municipale di Udine.
Udine, come è noto, è la “capitale” del Friuli storico. Il 3 aprile 1077 l’imperatore Enrico IV – come ricorda il sodalizio presieduto da Renata Capria D’Aronco – emanò infatti la Bolla che decretò l’istituzione dello Stato patriarcale friulano, entità statale che divenne una delle maggiori potenze dell’Europa centrale e dell’Italia di allora. La data del 13 settembre 1223 ricorda, invece, l’istituzione delle città mercato, divenute metropoli di una Friulanità generata da un foro internazionale intitolato a Giulio Cesare.

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In copertina, uno scorcio di piazza Libertà con il Castello simbolo del Friuli storico.

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Quanti bei presepi allestiti a Porzûs che presto diventerà una piccola Betlemme

Un Natale ricco di magia nel piccolo borgo di Porzûs. Con la Pro Loco Amici di Porzûs (aderente al Consorzio Pro Loco Torre Natisone) e il Comune di Attimis prosegue il programma di “Porzûs invita”, calendario di eventi natalizi. Sabato 24 dicembre da non perdere la Messa della Natività alle 20. E inoltre tutti i giorni delle feste, sino al 6 gennaio, si potranno ammirare il presepe in Chiesa e gli altri allestiti nella piazza e nelle vie. «In particolare – affermano i volontari della Pro Loco – siamo pronti ad accogliere nella notte di Natale quanti vorranno salire per una serata all’insegna della tradizione con tanta musica, dolci della tradizione e bevande calde».
Ecco, pertanto, i presepi allestiti. Nella Chiesa dedicata a Santa Lucia la Natività è inserita nelle tipiche case montane. All’esterno, nella dolina si erge un sito presepiale tutto bianco che nella notte si specchia alla luna, mentre sul prato un altro suggestivo presepe guarda verso la pianura. E poi il grande presepe di legno con un tripudio di luci soffuse che rendono la piazza del paese ricca di atmosfera nel silenzio della notte.
Questo presepe si sta arricchendo di nuove sculture anno dopo anno grazie al sodalizio che la Pro Loco ha stretto con i maestri scultori Tarciso Piputto (nativo della piccola frazione), Daniele Iurigh e Marco Gori. «La loro generosità e la loro bravura – concludono dall’associazione – permetteranno di trasformare questa Natività in un piccola Betlemme nei prossimi anni».

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In copertina e all’interno tre suggestivi presepi allestiti a Porzûs piccola frazione montana del Comune di Attimis.

La Giornata della Polizia locale approderà in gennaio a Grado per San Sebastiano

«Quest’anno per la XIV edizione della Giornata della Polizia locale il Comitato tecnico regionale ha individuato Grado quale Comune ospitante la manifestazione che si tiene tradizionalmente il 20 gennaio, ricorrenza della festa di San Sebastiano, Santo protettore della Polizia locale». Lo ha reso noto alla Giunta Fvg l’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, aggiungendo che «la Giornata della polizia locale è anche l’occasione per delineare un bilancio sulle attività condotte nel corso dell’anno precedente e per fare il punto sui propositi e sulle linee di sviluppo degli anni futuri».
Roberti ha ricordato che con decreto sono stati conferiti agli operatori della polizia locale che durante l’anno precedente si sono particolarmente distinti nell’attività di servizio encomi solenni e semplici il cui riconoscimento avrà luogo nel corso della manifestazione. In particolare, quattro sono le operazioni per cui verrà conferito l’encomio solenne e otto quelle che riceveranno l’encomio semplice, per un totale di 43 operatori. La Giornata si aprirà alle 8.30 del 20 gennaio in piazza Biagio Marin, antistante la sede del Municipio dell’Isola.

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In copertina e qui sopra due immagini di piazza Biagio Marin a Grado storica.

 

Special Olympics, sipario giù a Sappada: ai Giochi nessun limite insuperabile

I XXXIV Giochi Nazionali Invernali Special Olympics sono terminati. A Sappada, oltre 300 atleti hanno dato prova di grandi abilità e talenti nello sci nordico e nella corsa con le racchette da neve. Ciò che resta va ben oltre il valore delle medaglie che ognuno di loro si è meritatamente conquistato. È un prezioso insegnamento rivolto alla società intera, una concreta dimostrazione del fatto che ogni limite, intellettivo ma anche fisico, che la vita ci pone può essere non solo sfidato ma anche superato, vinto. I veri “limiti” spesso si trovano solo nella testa delle persone, negli stereotipi e nei pregiudizi che ancora troppo spesso prevalgono sulla conoscenza, sulla fiducia nelle potenzialità, proprie ed altrui. Daniele non vede gli ostacoli, li supera e basta
«Daniele ha 14 anni, che dire di lui? È già un miracolo vivente di per sé perché è nato morto ed è stato rianimato, dopo cinque minuti sono riusciti a fargli ripartire il cuore. Secondo la diagnosi natale, non doveva proprio alzarsi dal letto, doveva essere un vegetale. Oggi invece – racconta mamma Antonina – Daniele è qui a correre, è un miracolo dovuto in primis alla sua forza di volontà. È sempre stato un ragazzo che ha voglia di conoscere, di lottare, di gareggiare. Non si è fermato mai di fronte ai suoi limiti, alle sue difficoltà. Averlo visto gareggiare ai Giochi Nazionali Invernali Special Olympics qui a Sappada appaga di tutti i sacrifici fatti per lui. Finalmente ti rendi conto che non esistono nemmeno diagnosi definitive perché lui non si doveva muovere da quel letto, invece la forza di volontà e l’impegno hanno portato a ben altro. Ha conquistato una medaglia d’oro e una d’argento nonostante non veda. Il bello è che, secondo lui, lui vede tutto, ha una visione del mondo completa. Magari non vede gli ostacoli che ha di fronte, ma in un modo o nell’altro li supera sempre, infatti lo dice lui stesso, non ci sono limiti che non possa affrontare e vincere».
«Io torno a casa con la gioia nel cuore – conclude  mamma Antonina – vedere i suoi occhi che brillano quando tiene quella medaglia al collo e la mostra a chiunque incontra… Non c’è altra soddisfazione per un genitore. Come mamma di Daniele, non vivo di sogni, ti accontenti della realtà così com’è e apprezzi quello che ti dà ogni giorno, forse perché quando è nato mi avevano detto che non ci sarebbe stato un domani. Ho vissuto questi 14 anni con piccoli traguardi da raggiungere, per me oggi ho motivo di provare gioia, domani è un altro giorno, domani ricominciamo con qualche consapevolezza in più».
Chiuso dunque il capitolo Sappada, i XXXIV Giochi Nazionali Invernali Special Olympics riprenderanno nel mese di marzo, dal 12 al 16 a Bardonecchia, località che ospiterà le discipline di sci alpino, snowboard e per la prima volta la danza sportiva.

I XXXIV Giochi Nazionali Invernali Special Olympics sono realizzati grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo (Premium Partner), Mitsubishi Electric e iZilove Foundation (Silver Partner), Würth (Friends) e Radio Punto Zero (Media Partner).

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In copertina, il quattordicenne Daniele premiato a Sappada: una storia esemplare.

 

Dall’omaggio alle vittime di Nongruella un monito a impegnarsi per la pace

di Giuseppe Longo

NIMIS – «Ricordare questi avvenimenti deve farci pensare che la pace in cui viviamo qui ora non è poi così scontata, prova ne sia che è in corso una guerra sanguinosa non molto lontano da noi, all’interno della nostra Europa. È per questo che ognuno di noi deve impegnarsi in comunità come nel privato per mantenere la pace, dal vicino di casa fino alla comunità intera in cui vive quotidianamente». Questo il monito che il sindaco di Nimis, Giorgio Bertolla, ha lanciato da Nongruella, piccola borgata sopra Cergneu, durante il breve discorso che ha tenuto per commemorare le vittime del rastrellamento nazista di 79 anni fa, dinanzi alla lapide che le ricorda.


«Il 12 dicembre 1943, una data infausta – ha rievocato Bertolla, inquadrando la dolorosa vicenda nel contesto della seconda Guerra mondiale – per la storia delle nostre comunità ed in particolare per le frazioni di Cergneu, Nongruella e Subit. Una data che, assieme ad altre come quelle riguardanti l’Eccidio di Torlano e l’Incendio di Nimis, ricordiamo ogni anno per commemorare i nostri concittadini Caduti in questi tragici eventi. Qui furono uccisi otto nostri compaesani assieme ad altri cinque di Subit e Attimis, per lo più giovani, che nulla avevano a che fare con le attività belliche di quel periodo storico. Tutto ciò accadde – ha aggiunto il primo cittadino – durante una operazione condotta da una compagnia tedesca di stanza a Gradisca d’Isonzo in funzione di contrasto alle attività partigiane. Ciò si svolse nelle nostre vallate tra l’11 e il 17 dicembre e persero la vita 57 persone, tra cui anche tre cittadini inglesi».
«Ringrazio a nome dell’amministrazione comunale tutta – ha concluso Giorgio Bertolla – chi si è adoperato per riprendere questa cerimonia di commemorazione, chi si prende cura di questo luogo e tutti voi che con la vostra presenza mantenete viva la memoria di questi tragici fatti che hanno segnato la nostra storia». Prima del discorso del capo della civica amministrazione, don Marco Visentini aveva benedetto il piccolo monumento dedicato ai ricordo di quei tredici morti innocenti. La cerimonia – alla quale erano intervenuti anche l’ex sindaco Renato Picogna e, in rapprentanza del Comune di Povoletto, l’assessore Rudi Macor – si è conclusa con un’ottima pastasciutta preparata dagli alpini del Gruppo Nimis-Val Cornappo, mentre cominciava a fioccare la neve.

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In copertina e all’interno alcune immagini della commemorazione di Nongruella, con il discorso del sindaco Giorgio Bertolla, cerimonia conclusa dalla pastasciutta degli alpini del Gruppo Nimis -Val Cornappo.