Rete elettrica di ultima generazione per gli sciatori che amano il Piancavallo

L’Altopiano di Piancavallo, in piena stagione turistica invernale, può contare su una rete elettrica di ultima generazione. E-Distribuzione, la Società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione, ha infatti completato un articolato programma di importanti interventi di ammodernamento della rete elettrica nella nota località avianese, all’interno del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, assiduamente frequentata da appassionati di sport ed escursionismo, sia nel periodo estivo che soprattutto in quello invernale, grazie alla numerosa presenza di attrezzati impianti sciistici.


I lavori sono stati sviluppati su più fronti ed hanno consentito una riqualificazione degli impianti di distribuzione dell’energia elettrica, a beneficio dell’ambiente e della qualità del servizio elettrico fornito agli utenti ed ai turisti. In una prima fase, a valle di un’attenta attività di progettazione rispettosa delle caratteristiche di pregio di questi luoghi, si è proceduto alla realizzazione di un nuovo elettrodotto interrato in media tensione a 20.000 Volt della lunghezza di circa 5,2 km, intervento che ha consentito la demolizione di gran parte della rete elettrica aerea in conduttori nudi presente nella rinomata meta turistica. Contestualmente, è stato condotto l’ammodernamento anche delle cabine secondarie presenti in loco.
Nell’ambito del “Progetto Resilienza” che E-Distribuzione sta portando avanti in tutto il territorio regionale in accordo con Arera (Autorità di regolazione per -energia reti e ambiente), è stata pianificata anche la realizzazione di un nuovo importante elettrodotto interrato che partirà dalla cabina primaria in località Giais e che giungerà fino a Piancavallo, per una lunghezza complessiva di circa 25 chilometri. L’intervento sarà completato entro il 2022.
«Il nostro piano di attività – sottolinea Carlo Spigarolo, responsabile E-Distribuzione Sviluppo Rete Area Nord – è frutto della fondamentale collaborazione maturata tra i tecnici di E-Distribuzione e le Amministrazioni ed Enti del territorio che ha permesso di concertare e realizzare lavori importanti, che avranno benefici sulla qualità del servizio elettrico dei cittadini, delle attività locali, del settore turistico, e dunque sulla valorizzazione complessiva della comunità».
Gli interventi sono stati condivisi col Comune di Aviano che, conoscendo bene l’importanza della località per il richiamo turistico, si è reso disponibile per una sinergica collaborazione. «I lavori effettuati da E-Distribuzione in località Piancavallo – ha affermato, infatti, il pro-sindaco Danilo Signore – sono l’evidente dimostrazione dell’interesse e dell’importanza che riveste la stazione turistica di Piancavallo, unica nella Destra Tagliamento e una tra le maggiori dell’intero Triveneto. L’Amministrazione comunale esprime la piena soddisfazione per il notevole progetto programmato e in gran parte realizzato. Il generale miglioramento dei servizi rende ancora più appetibile la località».
Importanti iniziative hanno interessato anche la rete elettrica aerea che alimenta gli impianti sciistici di risalita: con PromoTurismoFvg, che gestisce tra gli altri il polo sciistico di Piancavallo, sono stati concordati una serie di interventi di manutenzione straordinaria dei sostegni esistenti, danneggiati in passato da valanghe nevose, e interventi di rafforzamento delle linee presenti in quota, così da incrementare l’affidabilità della rete elettrica e con essa assicurare standard di servizio ancora migliori rispetto al passato.

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In copertina, Piancavallo sotto la neve e all’interno un momento dei lavori per la nuova linea elettrica.

 

Covid, Poste Italiane verso chiusure Fvg: alza voce il sindaco di Valvasone Arzene

di Silvio Bini

Poste Italiane annuncia chiusure di uffici a causa della quarta ondata Covid. «Ma è possibile che sia l’unico modello di risposta all’emergenza sanitaria?», si chiede Markus Maurmair, primo cittadino di Valvasone Arzene. È un botta e risposta fra il sindaco friulano e il condirettore generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco. «L’evoluzione della situazione epidemiologica nel Paese è nota, tanto che da quasi due anni siamo in piena emergenza sanitaria e tutte le strutture e aziende pubbliche e private si sono attrezzate per affrontare i problemi causati dagli effetti dei contagi da Coronavirus», è la premessa di Maurmair, che poi precisa: «Spiace ricordare che per noi sindaci è altrettanto ben chiara la situazione all’esterno degli uffici postali dove osserviamo costantemente lunghe code. Tale evidenza è stata segnalata ripetutamente e a tutte le latitudini d’Italia con lunghe file e in qualsiasi stagione. È oramai chiaro – è la tesi del sindaco del Comune in riva al Tagliamento – che al ripresentarsi delle ondate di contagio Poste Italiane ripropone il modello di “tutela della salute sia della clientela che di propri dipendenti”, predisponendo la riduzione degli orari e la chiusura degli sportelli meno strategici. Il problema è che tale politica di sicurezza e contenimento dei contagi crea un doppio grave disagio con un’implicita minaccia per la salute dei cittadini, soprattutto della fascia più debole della popolazione, gli anziani. Ecco perché, nel mese più freddo dell’anno, ritengo inopportuno rinnovare il modello di chiusura o riduzione degli orari degli uffici postali quando abbiamo un Governo che si sta impegnando per garantire l’apertura di servizi essenziali come le scuole dando così un reale segnale di fiducia nel futuro».
«In questo contesto, Poste Italiane sta monitorando l’andamento degli impatti della quarta ondata – è la risposta del dg di Poste Italiane – in termini di tutela della salute sia della clientela che dei propri dipendenti, al fine di approntare repentinamente ogni misura idonea ad arginarne gli effetti e garantire la continuità nell’erogazione del servizio alla cittadinanza. Alla luce di ciò, tale scenario potrebbe comportare nel Suo Comune una temporanea riduzione dell’orario di apertura degli uffici postali presenti. La informo, inoltre, che anche per il presente anno prosegue l’impegno dell’Azienda ad anticipare il pagamento dei ratei pensionistici mediante misure di programmazione per l’accesso agli sportelli mediante predisposizione di un apposito calendario alfabetico ed è a tutt’oggi in vigore la convenzione stipulata tra Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri per la delega al ritiro e la consegna della pensione a domicilio per alcune categorie di pensionati».
«È empiricamente dimostrato dalle code presenti all’esterno degli uffici postali – controbatte Maurmair – come le misure introdotte finora, quali l’anticipazione dei ratei pensionistici con la predisposizione di un apposito calendario alfabetico per programmare l’accesso agli sportelli, il ritiro da parte dei carabinieri della pensione per alcune categorie di soggetti fragili o la possibilità di prenotare online l’accesso agli uffici, non abbiano risolto il problema. Invece, in ragione della sensibilità dichiarata a prendersi cura della salute degli utenti si rinnova l’invito a installare sportelli automatici che mancano in un rilevante numero di uffici postali: oltre il 40 percento degli sportelli in Italia sono ancora sprovvisti del servizio. Questo investimento, permetterebbe di ridurre una parte delle code presenti all’esterno degli uffici postali garantendo una fruibilità a 24 ore su 24 anche nei Comuni dove non sono presenti altri operatori».

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In copertina, il sindaco di Valvasone Arzene Markus Maurmair.

L’Auser Stella&Tagliamento rilancia a Palazzolo le vecchie abitudini di paese

di Silvio Bini

L’Auser Stella&Tagliamento rilancia le vecchie abitudini dei paesani. Quelle che facevano riempire le osterie, riservate agli uomini, e quelle che riunivano le donne, in casa di qualcuna o, meglio, a Palazzolo, alla fine del secolo scorso, nella Casa del Fanciullo, almeno fino a quando ci sono state le Suore. Gli uni giocavano perlopiù a briscola e tresette, le altre a tombola.
Ora l’iniziativa dell’associazione, patrocinata dal Comune di Palazzolo dello Stella, prevede dal 18 gennaio fino a giugno degli incontri pomeridiani nelle giornate di martedì e giovedì, dalle 15 alle 17, nella sala ricreativa del centro polifunzionale. I volontari dell’Auser si attiveranno per intrattenere le persone con giochi di società e individuali come la dama, gli scacchi, il burraco, la briscola e altri. Inoltre, prepareranno bevande calde per i convenuti e saranno anche a disposizione per il trasporto di chi non è in grado di affrontare in autonomia il percorso di andata e ritorno.
Vista la perdurante situazione epidemiologica, per garantire il rispetto delle misure anti-Covid e la sicurezza di tutti l’accesso sarà consentito ai possessori di Green Pass. Si cerca così, pure nei paesi, di trovare posti organizzati per offrire anche agli anziani occasioni di socialità e di passatempo in questi tempi difficili.

A San Giovanni di Casarsa per i disabili arrivano le mediatrici di comunità Laluna

Arrivano a San Giovanni di Casarsa le mediatrici di comunità per il progetto di cohousing sociale avviato da Laluna. Si tratta di nuove figure professionali che avranno il compito di guidare alla creazione di una rete sociale di reciproco sostegno e aiuto attorno alle persone con disabilità, un sistema di relazioni che è stato particolarmente minato dalla pandemia. L’introduzione di questa figure innovative è solo uno dei primi step del progetto “Io Resto a Casa”, assegnatario di un contributo del bando welfare 2021 di Fondazione Friuli, che mira a studiare nuove soluzioni e supporti per la vita autonoma di persone con disabilità.
«Grazie al sostegno di Fondazione Friuli – ha spiegato Francesco Osquino, presidente de Laluna – riusciremo ad introdurre due mediatrici di comunità le quali avvieranno un percorso formativo dedicato agli abitanti del cohousing e ai volontari de Laluna proprio per improntare le strategie di reciproco sostegno e far nascere un nuovo modello di abitare sociale che possa essere esportato anche in altri ambiti di fragilità». Il progetto “Io resto a casa” ha durata annuale e prevede diversi piani d’azione, tra cui la ricerca sul tema dell’anzianità e l’acquisizione di strumenti di teleassistenza per un monitoraggio costante della salute e un contatto diretto con il personale medico.
«Si tratta di un progetto importante – ha aggiunto Osquino – che vuole dare risposte a breve e a lungo termine, rispetto la necessità di supportare le persone con disabilità costruendo, sostenendo e alimentando la rete sociale intorno a loro. Un sistema particolarmente minato dalla pandemia da Covid-19 che ha interrotto bruscamente legami e relazioni tra le persone determinando un peggioramento della qualità della vita delle persone che sulla rete sociale contano come supporto alle loro difficoltà. Inoltre, allungando lo sguardo sul lungo termine dei progetti di abitare si avverte un forte bisogno di progettare l’anzianità delle persone con disabilità, la cui aspettativa di vita aumenta in maniera direttamente proporzionale al resto della popolazione».
All’interno del progetto “Lalunanuova”, nel 2019 è stato così avviato il progetto di cohousing sociale, un nuovo modo di abitare collaborativo e sostenibile con costi agevolati, in cui le persone coinvolte condividono spazi comuni e dove il reciproco sostegno diventa pratica quotidiana. Sono sei gli appartamenti assegnati non solo a persone con fragilità, ma anche a famiglie e giovani coppie in cerca di un nuova modalità abitativa improntata all’inclusività.
«Chi ha scelto di partecipare al nostro progetto di cohousing – ha concluso il presidente Osquino – ha accettato valori come solidarietà, accoglienza, reciproco sostegno e rispetto dell’ambiente e per questo siamo felici possano intraprendere questo percorso formativo che andrà a dare sostanza a questo nuovo modello di abitare rivolto a persone con fragilità e non, a chiunque voglia fare una scelta abitativa innovativa, in un contesto di socialità, tra orti e vita all’aria aperta».

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In copertina e qui sopra due immagini delle attività di cohousing Laluna.

Pn-Ud, lavori pubblici e certificazioni: ultimi giorni per ottenere i contributi

Ultimi giorni per presentare domanda di contributo, da parte delle imprese, per l’acquisizione di attestazioni di qualificazione per gli esecutori di lavori pubblici e per acquisizione di certificazioni di sistema e di prodotto. Il bando avviato dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine scade infatti il 24 gennaio e, come informa una nota, ci sono ancora risorse disponibili.
Si tratta di canun contributo in conto capitale a fondo perduto, sulle spese sostenute e ritenute ammissibili per gli investimenti di cui si specifica all’articolo 6 del Bando, nella percentuale massima del 50%. Le imprese devono presentare domanda in bollo alla Cciaa Pn-Ud, utilizzando, a pena di inammissibilità, la modulistica presente nell’apposita sezione del sito www.pnud.camcom.it come detto entro il 24 gennaio, sezione in cui ci sono anche tutte le informazioni utili.
Le domande vanno inviate solo con Pec e per le imprese con sede destinataria dell’investimento nella ex provincia di Udine a contributi.ud@pec.pnud.camcom.it, mentre per Pordenone a contributi.pn@pec.pnud.camcom.it. Tutto è precisato sul sito camerale.

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In copertina, un’immagine della sede udinese della Camera di Commercio,

 

Pordenone, domani al via con il Cicp i laboratori per giovani creativi

Continuano le ricche proposte del Centro Iniziative Culturali Pordenone per venire incontro alle aspirazioni creative e alla curiosità di chi vuole cimentarsi in un’esperienza che vada oltre il divertimento.

ORIGAMI
Un incontro > dagli 8 agli 11 anni.
Sabato 15 gennaio, ore 15-17

L’origami è un’antichissima arte che permette attraverso la piegatura della carta di realizzare figure. Dietro ad ogni piega c’è una precisa regola che svela il legame profondo con la matematica. Impariamo giocando e realizzeremo degli oggetti che ci faranno scoprire quanto sia divertente e creativa la matematica!
A cura Lis Aganis, Ecomuseo regionale delle Dolomiti Friulane, in collaborazione con Balthazar Montereale Valcellina.

ANCHE I SEMI VOLANO
Un incontro > dai 5 ai 7 anni.
Sabato 15 gennaio, ore 15-17

Incontriamoci per scoprire i segreti della natura. Strategie, invenzioni e tecniche di volo che servono ai semi per volare lontano. E poi ancora, dalla natura numerosi suggerimenti per costruire modellini e macchine volanti e inventare storie che si intrecciano con il vento.
A cura Lis Aganis, Ecomuseo regionale delle Dolomiti Friulane, in collaborazione con Osservatorio dei Magredi di Vivaro.
Partecipazione: 12 euro

RACCONTIAMOCI. DOVE SONO IO NEL MONDO?
Tre incontri > dai 7 ai 10 anni.
Sabato 22, 29 gennaio e 5 febbraio, ore 15-17

A partire da alcune suggestioni, lasciamoci condurre attraverso diverse tecniche, per esprimere il nostro mondo interiore e, osservando il processo creativo, impariamo che energia, desideri ed emozioni raccontano di noi stessi.
A cura di Caterina Santambrogio, illustratrice
Partecipazione: 18 euro

ALTRI LABORATORI SONO PREVISTI FINO A MAGGIO 2022
Per maggiori info: cicp@centroculturapordenone.it.
Ogni laboratorio prevede un massimo di 10 iscritti.
Le attività si svolgeranno nel rispetto delle misure di sicurezza Covid-19.

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In copertina, bambini impegnati con i corsi del Cicp a Pordenone.

 

Come gestire rischi e cambiamenti: un corso online dell’ente camerale Pn-Ud

Un corso pensato per fornire alle imprese metodologie e strumenti per affrontare scenari produttivi e organizzativi in costante evoluzione, per comprendere i cambiamenti in atto e per aiutare l’impresa stessa a capire come dovrebbe cambiare per meglio adattarsi al variare del contesto. Lo organizza la Camera di Commercio Pordenone-Udine, con i suoi uffici I.Ter Formazione, a partire da lunedì 24 gennaio. Si introdurranno argomenti come l’intelligenza artificiale, l’analisi predittiva, le tecnologie IA cognitive e si tratterà anche di evoluzione delle organizzazioni, di come identificare e gestire i rischi, le emergenze e le crisi, nonché di bilancio di sostenibilità, delle risorse umane e di tanti altri temi legati all’innovazione.
Le lezioni si terranno in modalità online il lunedì e il mercoledì, dalle 17 alle 20, per un totale di 50 ore. Per partecipare al corso basta inviare una mail a daniela.morgante@pnud.camcom.it con i propri dati e con allegato il curriculum.
Tutte le informazione sul sito www.pnud.camcom.it. Info anche chiamando lo 0432.273218. Il corso è cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo nell’ambito di attuazione del Por.

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In copertina, un incontro in videoconferenza. (Foto Inside Marketing)

 

 

Innovazione e start up, il Fvg col turbo nell’analisi dell’ente camerale Pn-Ud

Fvg con il turbo, o quasi, per quanto riguarda innovazione e start up, visto che sta dimostrando ottime capacità di aprirsi al mondo che cambia rapidamente. La nostra è infatti la terza regione italiana per capacità innovativa e, pur se con valori assoluti molto contenuti, è la seconda per percentuale di start up sul totale delle nuove società di capitali. A evidenziarlo è la recente analisi del Centro studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine, che ha approfondito, a fine dicembre, tanto le capacità innovative delle economie locali quanto i dati aggiornati sulle imprese e le startup innovative, iscritte nella sezione dedicata dei registri imprese camerali Fvg.

Giovanni Da Pozzo

Partendo dalla capacità innovativa delle economie locali, il “Regional Innovation Index 2021” della Commissione Europea, analizzato nello studio Cciaa, fornisce una valutazione comparativa delle prestazioni dei sistemi di innovazione in 240 Regioni di 22 Paesi dell’Ue più Norvegia, Serbia, Svizzera e Regno Unito. Vi sono regioni “leader” di innovazione, innovatori “forti”, “moderati” e i cosiddetti “emergenti”. «Se l’Italia nel suo complesso è classificata come innovatore “moderato”, penalizzata dai parametri sulla spesa in ricerca e sviluppo e la quota di popolazione laureata – commenta il presidente Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo –, quasi tutte le regioni del Nord, incluso il Friuli Venezia Giulia, sono invece considerate innovatori forti. Il Fvg, in particolare, è la terza regione italiana per capacità innovativa».
Gli aspetti in cui la regione eccelle sono legati alle spese in innovazione (non R&S), alle innovazioni di processo introdotte dalle Pmi, alle co-pubblicazioni scientifiche internazionali e alla collaborazione delle Pmi innovative con altre imprese. Il Fvg risulta invece più penalizzato in altri elementi, come per esempio la spesa in ricerca e sviluppo nel settore privato delle imprese, la padronanza delle competenze digitali di base o la quota di popolazione con educazione terziaria.
Se nel 2019 in Italia la spesa in R&S è pari all’1,47% del Pil, le differenze sono piuttosto significative tra singole regioni: il Piemonte è primo con il 2,26% e seguono Emilia Romagna e il Lazio. Al quarto posto c’è il Friuli Venezia Giulia con l’1,71%, superiore al valore medio nazionale.

Come detto, poi, particolare attenzione meritano, nel contesto dell’innovazione produttiva, quelle società iscritte alla sezione delle “startup innovative” del Registro imprese. In Italia, queste startup sono 13.970 (+2.071 rispetto al 31 dicembre 2020, +17,4%). In valore assoluto, secondo l’analisi Cciaa Pn-Ud, la regione con il maggior numero di startup innovative è la Lombardia con 3.644 (pari al 26,1% del totale). Seguono il Lazio (1.659, 11,9%), la Campania (1.262, 9,0%), il Veneto (1.113, 8,0%) e l’Emilia Romagna (1.086, 7,8%). In Friuli Venezia Giulia ci sono in totale 248 startup innovative, pari all’1,8% del totale italiano. In particolare, 110 sono situate nella provincia di Udine, 64 nel territorio di Pordenone, 57 in quello di Trieste, 17 in provincia di Gorizia. Le startup innovative in Fvg sono rimaste sostanzialmente stabili: sono scese di sole 3 unità rispetto al 31 dicembre 2020. Se andiamo a considerare la percentuale di startup innovative sul totale delle nuove società di capitali, in Italia siamo al 3,9% e i valori più alti sono quelli del Trentino Alto Adige (5,7%) seguiti proprio dal Friuli Venezia Giulia, con il 5,3%, quindi Lombardia e Basilicata (5,1%) e Valle d’Aosta (5,0%). La provincia di Trento è prima per rapporto tra numero di startup innovative e nuove società di capitali (7,7%), seguono Milano (6,4%), Ascoli Piceno (6,1%), Trieste e Bologna (5,9%). Pordenone e Udine sono rispettivamente al dodicesimo e tredicesimo posto della classifica, entrambe con un valore pari a 5,4%.

Per quanto riguarda infine i settori economici, le startup innovative in Italia si concentrano nella produzione di software e consulenza informatica (38,1%), industria e artigianato (16%), ricerca scientifica e sviluppo (14,3%), servizi di informazione (8,9%), commercio e turismo (4,3%). Anche in Fvg al primo posto troviamo produzione di software e consulenza informatica (35,9%). Seguono l’industria e l’artigianato (29%, oltre 10 punti sopra il dato nazionale), i servizi di informazione, la ricerca scientifica e sviluppo (10,5%), il commercio e turismo (1,6%).

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In copertina, la sede udinese della Cciaa in piazza Venerio.

I Martedì, a Pordenone don Padovese oggi parlerà delle fragilità nella coppia

Prosegue a Pordenone la 30ma edizione dei Martedì a Dibattito di Presenza e Cultura, storica rassegna di incontri e dialoghi sui temi della vita, quest’anno dedicati a “L’amore nella famiglia” e ai grandi orientamenti nel merito di Papa Francesco. «Parliamo della famiglia – spiega Luciano Padovese – per ripassare, in positivo, i fondamenti e le componenti essenziali sulle quali dovrebbe fondarsi un nucleo affettivo, a cominciare naturalmente dall’amore di coppia, una piena intimità senza la quale il sodalizio fra due persone difficilmente potrà essere durevole, e che può attraversare anche momenti di piccole o grandi debolezze».
E proprio al tema delle “fragilità nella coppia” è dedicato il quarto incontro in programma oggi, 11 gennaio, ancora una volta in streaming dalle 20.45, per le ragioni purtroppo ancora imposte dalla pandemia. Potrà essere seguito previa prenotazione alla mail pec@centroculturapordenone.it dalla quale arriverà il link utile per il collegamento. Si parlerà delle situazioni complesse che conseguono alle fragilità di coppia nella realtà di tutta la famiglia. Aprirà il dibattito don Padovese con una relazione incentrata sulle novità del protocollo pastorale nei casi di nozze tra persone di religione diversa ed esaminerà la realtà dei coniugi divorziati e risposati civilmente, soprattutto rispetto alla partecipazione alla vita della Chiesa e alla condivisione dei sacramenti. Non mancheranno considerazioni sul crescente fenomeno delle convivenze fuori da qualsiasi vincolo sia religioso che civile, e la realtà preoccupante dell’“inverno demografico” di cui si parlerà più propriamente l’8 febbraio col tema “Famiglia e fecondità”.

I “Martedì a dibattito” sono aperti alla partecipazione di tutti: è richiesta la Tessera Iniziative Pec di € 20,00, valida anche per le Domeniche bibliche. La Tessera include l’abbonamento al periodico di informazione e cultura il Momento, a cura di Presenza e Cultura. Info e prenotazione per assistere agli incontri presso la segreteria PEC e-mail pec@centroculturapordenone.it, tel 0434 365387. La partecipazione agli incontri PEC, in streaming, sarà possibile solo su prenotazione.

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In copertina, don Luciano Padovese che parlerà dei problemi di coppia.

 

Servizio civile, ci sono 7 posti a Casarsa per i giovani: venerdì la presentazione

Un incontro per avere, in maniera semplice e chiara, tutte le informazioni sulle quattro realtà che a Casarsa Della Delizia mettono a disposizione posti per un anno di Servizio Civile Universale, per un totale di sette giovani tra i 18 e i 29 anni che saranno scelti tra i candidati. A organizzare l’evento l’assessorato alle Politiche giovanili, guidato da Ilaria Peloi, che ha così voluto dare la possibilità a tutte le realtà della comunità casarsese, che ospiteranno il servizio civile, di illustrare le attività con i vari referenti responsabili. Appuntamento, dunque, venerdì 14 gennaio, alle 18, nella sede del Progetto Giovani nel giardino di palazzo De Lorenzi-Brinis. Inoltre, gli operatori dell’InformaGiovani di Casarsa saranno a disposizione per eventuali chiarimenti e per capire come presentare la domanda. Queste le realtà proponenti: Città di Casarsa Della Delizia (con Progetto Giovani, InformaGiovani e Biblioteca Civica); Pro Casarsa Della Delizia (con il Comitato regionale Unpli), cooperativa sociale Il Piccolo Principe (con il Consorzio Leonardo). Il servizio civile consente di partecipare alla vita della comunità e contribuire al suo miglioramento, essere parte per un anno di un’organizzazione stimolante in grado di arricchire umanamente e professionalmente, collaborare attivamente a fianco di professionisti dei diversi settori.

Ilaria Peloi

Ecco nel dettaglio di cosa si occuperanno i sette giovani:

Progetto Giovani e InformaGiovani: per collaborare alla realizzazione di attività animative, educative e di socializzazione per i giovani; attività di orientamento scolastico, lavorativo e di volontariato;

Biblioteca Civica: per collaborare alla gestione dei servizi bibliotecari (front-office e back-office); Interventi di promozione del libro e della lettura; Organizzazione e promozione di eventi culturali, anche volti a valorizzare la cultura locale; Organizzazione e promozione di eventi ricreativi;

Pro Casarsa della Delizia: per collaborare all’ideazione di nuovi modelli di promozione e divulgazione del patrimonio culturale dell’area di riferimento, attraverso un approccio di tipo “glocale”. Riscoperta e valorizzazione delle espressioni tradizionali dell’artigianato locale in un percorso condiviso verso la sostenibilità ambientale del territorio.

Il Piccolo Principe: al Centro Socio Occupazionale per disabili, nelle attività del servizio semi-residenziale per giovani e adulti con disabilità medio-gravi; alla Volpe sotto i gelsi, nell’attuazione dei percorsi riabilitativi e di integrazione lavorativa, realizzati attraverso l’attività agricola.

Il servizio civile è rivolto ai giovani dai 18 ai 29 anni non compiuti, prevede un impegno di circa 25 ore settimanali per un anno. Offre un contributo economico mensile di 444 euro e la certificazione delle competenze acquisite. La domanda dovrà essere compilata e inviata online entro il giorno 26 gennaio alle ore 14. È possibile candidarsi ad un solo progetto in un solo ente.

Per tutte le informazioni
www.progettogiovanicasarsa.it/servizio-civile-a-casarsa

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In copertina, l’attività del Progetto Giovani a Casarsa della Delizia.