“Swirl and Twirl”, a Udine ginnaste da Cile, Slovenia, Svizzera e Croazia

Dopo un anno di stop forzato a causa della pandemia, l’Associazione Sportiva Udinese ripropone – sabato 29 e domenica 30 gennaio – il suo storico torneo di ginnastica ritmica. Un appuntamento da sempre molto atteso da atlete e tecniche e che nell’edizione 2022 cambia un po’ nella formula (inevitabile il contrario!) e nome, diventando International GR Tournament “Swirl and Twirl”, grazie al supporto dell’omonimo brand.
«Abbiamo deciso di riproporre il Torneo per lanciare un messaggio di speranza – ha spiegato il direttore generale dell’Asu, Nicola Di Benedetto -. Avremo meno atlete e ci limiteremo alle gare in pedana, lasciando al prossimo anno i workshop, tanto apprezzati e attesi dalle ginnaste. Ovviamente, non lasceremo nulla al caso e i controlli saranno molto scrupolosi per garantire la piena sicurezza di tutti. Quest’anno, mi piace sottolinearlo, avremo anche un nuovo sponsor per il torneo, “Swirl and Twirl“. A nome di tutta l’Asu ringrazio la ceo, Anja Lukež Schroll, per la fiducia accordata, nell’auspicio che questo sia solo un primo passo per una lunga collaborazione», come quella instaurata con gli altri sponsor: Fiditalia – Agenzia Pittilino srl, Axpo Italia Spa, lo sponsor tecnico Erreà, Illiria, Istituto Volta, Conquest.
«Sono entusiasta di questa collaborazione e di poter unire il nome del nuovo brand, a una competizione che ha una sua storia ed è riconosciuta a livello internazionale. L’idea è nata più un anno fa dalla mia passione per la ginnastica ritmica – ha fatto sapere Anja Lukež Schroll -. Pensando a questo sport tanto affascinante, assieme al mio team abbiamo cercato di comprendere le esigenze delle atlete anche grazie al dialogo con Špela Dragaš e le sue ragazze. Abbiamo quindi creato un prodotto di qualità, le punte, che saranno l’articolo principale di una linea completa di abbigliamento e accessori».

IL TORNEO – Passando ai dettagli della due giorni di gare, il PalaFiditalia di via Lodi ospiterà ginnaste, dagli 8 ai 23 anni, provenienti da Cile, Slovenia, Svizzera, Croazia, oltre che da 10 club italiani. Come anticipato dal dg, non si tratta dei numeri a cui Asu è abituata, ma «in un contesto storico come quello che stiamo vivendo è un traguardo importantissimo e per nulla scontato, risultato dell’importante lavoro fatto dalla sezione ritmica e dalla società, negli anni». Fra i nomi da segnalare ci sono la campionessa italiana junior, Viola Sella, e la sua vice, la bianconera Tara Dragaš, ma anche le omologhe slovene, Ela Polak e Nika Zajc.

ASU IN GARA – Per l’Asu saranno presenti oltre la già citata Tara Dragaš (junior A), anche Elena Perissinotto (senior A), Arianna Cos (senior B), Giulia Cancian (senior B), Margherita Muni (senior C), Elena Pilosio (senior C), e le allieve Adele Asquini e Chiara Bernardis, Stella Iacumin e Cristina Fabro.

COMPANY PROFILE SPONSOR – “Swirl and Twirl” è giovanissimo brand di INTRAL, azienda che opera nel campo della produzione di calzature su scala internazionale e che, con questo nuovo marchio ha deciso di investire nel mondo della ginnastica ritmica. INTRAL si occupa dagli anni ’70 della progettazione e realizzazione di scarpe per i maggiori brand internazionali i quali ne riconoscono la capacità di fondere tradizione artigianale e innovazione nei materiali. Un’azienda guidata da una donna. Figlia d’arte e amante del bello, Anja Lukež Schroll è stata capace, grazie alle sue doti manageriali e alla sua tenacia, di resistere alle crisi e contrastare l’invasione asiatica puntando sempre a nuovi mercati.

ASU 1875 | Associazione Sportiva Udinese | via Lodi 1 | 33100 Udine |
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Alzheimer a Trieste, oggi a Obiettivo Salute parlerà il dottor Pietro Vigorelli

Proseguono in queste settimane le numerose attività messe in campo per il nuovo anno da CasaViola, la struttura che l’Associazione de Banfield ha espressamente ideato per affiancare e sostenere i familiari di persone con demenza, decadimento cognitivo e Alzheimer. In programma oggi, 27 gennaio, alle 17.30 – da seguire tanto in presenza nella sede di via Filizi 21/1 che sulla piattaforma www.caregiveracademy.it – un nuovo appuntamento con il ciclo di conferenze mensili “Obiettivo Salute”, che propone incontri condotti da professionisti ed esperti provenienti da tutta Italia, su temi rilevanti nell’ambito dell’invecchiamento. Atteso l’incontro con uno dei massimi esperti nazionali del settore, il dottor Pietro Vigorelli, medico, psicoterapeuta, promotore dell’Approccio Capacitante per comunicare con la persona con demenza. Autore di numerose pubblicazioni sulla demenza, ha fondato nel 2005 l’Associazione Gruppo Anchise, un luogo d’incontro e scambio tra esperti per promuovere la ricerca e la formazione in ambito geriatrico, con particolare attenzione per gli anziani con difficoltà di comunicazione a causa di disturbi cognitivi.

Pietro Vigorelli


L’appuntamento odierno prende spunto dal suo ultimo libro: si parlerà, infatti, di “Dialoghi imperfetti” e di comunicazione possibile con gli anziani smemorati e disorientati. Vedremo quali sono i principi dell’approccio capacitante, ponendo un particolare accento sull’importanza dell’accettazione dell’altro quale “interlocutore valido”, capace di relazionarsi, parlare e comunicare: anche attraverso un dialogo imperfetto, «L’approccio capacitante invita a fare attenzione», spiega Vigorelli «La rinuncia alla parola e il ricorso esclusivo al linguaggio non verbale può avere conseguenze negative. Il linguaggio dei baci e delle carezze è gradito e rassicurante in qualche caso, ma può avere un effetto infantilizzante che sminuisce la persona e tende a farla regredire. L’anziano con demenza è fragile, si lascia influenzare, tende ad adattarsi. Se il caregiver lo tratta come un bambino impara a reagire da bambino, diventa davvero come un bambino. Perde la sua dignità di adulto e si spegne la spinta naturale verso una vita autonoma e responsabile». Attraverso il coinvolgimento di chi vorrà intervenire, partendo da esempi di dialoghi reali, l’incontro si pone l’obiettivo di offrire ai partecipanti l’acquisizione di nozioni utili, a cui ricorrere nelle relazioni di tutti i giorni e non limitatamente al Mondo Alzheimer. Si potranno ricevere importanti suggerimenti per trasferire gli elementi della comunicazione felice con l’anziano smemorato nella normale vita quotidiana, migliorando così la nostra capacità di ascolto e di comunicazione.
«Spesso, quando ci si trova di fronte ad una persona con demenza, si ha l’impressione di sapere già tutto, prosegue Vigorelli, perché quando conosciamo la diagnosi sappiamo che sarà smemorato, disorientato, che non ci riconoscerà, che farà delle bizzarrie. Come se avere la malattia di Alzheimer o un’altra forma di demenza ci dica tutto sulla persona. Niente di più falso. Tutto quello che io faccio è cercare di vedere oltre la diagnosi, dietro la diagnosi. Io cerco di vedere la persona che c’è nonostante la malattia. Ed è anche quello che insegno e voglio fare nell’appuntamento di CasaViola».

La partecipazione alla conferenza è libera e gratuita. Per partecipare in presenza è necessaria la prenotazione, telefonando allo 040.362766 o scrivendo a casaviola@debanfield.it

 

Confcooperative Udine: stop al caro bollette o sarà la fine delle Pmi

Energia elettrica e gas hanno registrato incrementi incredibili negli ultimi mesi, arrivando a raddoppiare o triplicare il loro costo che incide pesantemente su tutte le aziende, da quelle “energivore” alle Pmi. Le imprese cooperative sono particolarmente colpite perché hanno margini molto limitati sui quali fare leva per coprire l’aumento esponenziale dei costi segnalati in crescita, mediamente, dai 40-45 euro MW/h ai 300 euro per l’energia elettrica e quello del gas da 0,17 euro al mc a 1,30 euro.
Il grave problema è stato posto all’ordine del giorno di un video-incontro tra la presidente di Confcooperative Udine, Paola Benini, il direttore dell’Organizzazione, Paolo Tonassi, e gli onorevoli Sabrina De Carlo, della I Commissione, Affari costituzionali, e Luca Sut, della X Commissione, Attività produttive.
Cooperative agricole, sociali, di lavoro che occupano immigrati e donne, ma anche cooperative attive in aree montane e disagiate, cooperative di consumo e di comunità, sono solo alcuni degli esempi di attività economiche in forma cooperative, presidio del territorio e delle sue comunità, che operano in coerenza con i valori di solidarietà, mutualità, reciprocità e sussidiarietà. Le soluzioni al problema dei costi energetici sono diverse e vanno dallo stoccaggio di gas, all’ulteriore incentivazione delle energie rinnovabili, alle forme di sostegno dell’autoproduzione, ma queste sono politiche di medio-lungo termine.
Servono interventi immediati. Il rischio è che le Pmi, in particolare, soccombano sotto il peso del “caro bolletta”. E quando chiudono le imprese cooperative non riaprono all’estero dove le materie prime costano meno, delocalizzando. Chiudono e basta. «Per questo – hanno concluso i dirigenti cooperatori -, sollecitiamo un intervento politico, affinché il Parlamento si faccia promotore di sostegni diretti alle pmi, immediati e facilmente ottenibili. Senza la burocrazia che ha contraddistinto fin troppi interventi pubblici».
La replica degli onorevoli De Carlo e Sut è stata incentrata, oltre che sulla condivisione dell’analisi e sulle proposte di Benini e Tonassi, sulla necessità, per ora disattesa, di uno scostamento di bilancio che il Governo non ha affrontato, anche in vista del fermo dei lavori delle Camere necessari all’elezione del Presidente della Repubblica.
Ipotesi tracciate sono state l’utilizzo di quota parte dei proventi delle aste delle quote di emissione di CO2; la riduzione dell’Iva in bolletta considerato l’extra-gettito dovuto all’aumento degli imponibili; sul contributo da richiedere ai rivenditori; sulla rateizzazione del pagamento delle bollette; sui ristori alle imprese, ancora tutti da definire; sulla cartolarizzazione degli incentivi riconosciuti sulle energie rinnovabili; sulla riduzione degli oneri di sistema; al sostegno/sviluppo delle comunità energetiche con autoconsumo da 20 kW a 1 MW; all’incentivazione dell’”agrovoltaico”; all’incentivazione dell’eolico/offshore.

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In copertina, Paola Benini presidente di Confcooperative Udine.

E ora via al confronto sui contenuti dell’operazione Sparkasse-Civibank

(g.l.) Diventa sempre più concreta l’operazione Sparkasse-Civibank. Ieri, infatti, nella modernissima sede centrale alle porte della città longobarda, dove un tempo sorgeva l’Italcementi, si è riunito il consiglio di amministrazione della storica Banca di Cividale con i vertici dell’istituto altoatesino. Tanto che al termine, in uno stringato comunicato congiunto, Cassa di Risparmio di Bolzano e Civibank hanno reso noto che il presidente di Sparkasse, Gerhard Brandstätter, e l’amministratore delegato, Nicola Calabrò, sono intervenuti alla riunione della compagine amministrativa dell’ultimo istituto di credito rimasto ancora autonomo in Friuli, guidata dalla presidente Michela Del Piero (direttore generale Mario Crosta).
«L’incontro – informa la nota – ha reso possibile l’avvio di un confronto sui contenuti dell’operazione annunciata da Sparkasse in data 9 dicembre 2021». Come dire che si sono messe sul tavolo tutte le carte dell’operazione finanziaria, cominciando ad esaminarle una ad una. Il tutto, come è noto, aveva preso una configurazione appunto il 9 dicembre scorso, quando Sparkasse aveva deciso di promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria: obiettivo le azioni ordinarie della banca friulana e i titoli “Warrant Banca di Cividale Spa – 2021-2024”. Lo aveva reso noto la stessa Civibank il giorno successivo, facendo riferimento proprio al comunicato stampa diffuso dall’istituto di Bolzano, nel quale si annunciava l’intenzione di continuare un dialogo con i vertici della Banca di Cividale. Alla base del quale c’erano contatti cominciati già nel giugno dello scorso anno, al fine di puntare allo sviluppo di potenziali future collaborazioni industriali e/o strategiche nell’ottica del mantenimento dell’indipendenza e dell’autonomia delle due realtà, con l’obiettivo del reciproco rafforzamento.

Michela Del Piero

Mario Crosta

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In copertina, uno scorcio della modernissima sede centrale di Civibank alle porte di Cividale.

Casarsa, un click per quattro biciclette: sette giorni per aiutare la coop sociale

La cooperativa sociale ha bisogno di biciclette per i suoi utenti, i cittadini rispondono con i loro click solidali. Mobilità sostenibile ed inclusiva: questo l’obiettivo della nuova campagna della cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia per Il Mio Dono, l’iniziativa nazionale di solidarietà di Unicredit banca a sostegno del settore Non Profit con cui si vuole alla fine procedere con l’acquisto di quattro nuove biciclette. I mezzi di trasporto daranno la possibilità ai soci, ai lavoratori e alle persone con disabilità e fragilità della cooperativa casarsese, che hanno necessità di spostarsi tra una sede e l’altra, di farlo mantenendo viva la socialità, facendo movimento in modo sano e riscoprendo il piacere di una mobilità più lenta e sostenibile, amica dell’ambiente.

«Andare in bici ti fa sentire bene. Averne una significa essere autonomi e provare il piacere del viaggio. – ha spiegato Luigi Cesarin, presidente de Il Piccolo Principe -. Si può uscire da soli per una commissione, per incontrare gli amici, per svolgere il proprio lavoro o anche solo per godersi la strada, ammirare il panorama e fare sport. Queste biciclette saranno usate dagli utenti con disabilità compatibile all’uso del mezzo, ma anche da tutti i soci lavoratori e soci con svantaggio che necessitano di effettuare degli spostamenti per esigenze lavorative nel raggio di 2 o 3 km. Un modo per favorire lo spostamento di persone con disabilità nel loro bisogno di relazione con il personale degli altri servizi della cooperativa o con il territorio (commercianti, associazioni…)».
Basta un click per sostenere la cooperativa sociale Il Piccolo Principe nella campagna Il Mio Dono, per la quale Unicredit banca mette in palio 200 mila euro a titolo di donazione, ripartiti tra le organizzazioni votate.

«Ancora una volta – ha concluso Cesarin – ci appelliamo a tutti i nostri soci, amici, simpatizzanti e volontari chiedendo loro di aiutarci, un bel gesto anche come segnale di solidarietà per questo 2022 appena iniziato. Ogni voto contribuirà a comprare queste 4 nuove biciclette per i lavoratori e le persone con fragilità della cooperativa, donando loro autonomia e libertà, nel rispetto dell’ambiente».
Dare il proprio contributo è molto semplice: basta visitare il sito www.ilmiodono.it ed entro il 31 gennaio dare la propria preferenza al Piccolo Principe Onlus. Ogni voto, che è del tutto gratuito, si trasformerà in denaro per l’iniziativa Pedalando in bicicletta insieme a te. È inoltre possibile fare, oltre al semplice voto, anche delle donazioni in denaro, aiutando così Il Piccolo Principe a scalare più velocemente la classifica finale: aggiungendo infatti al voto gratuito anche una donazione di importo pari o superiore a 10 euro, la preferenza accordata varrà 6 punti.

Nimis, quando la Protezione civile “arriva” nella quotidianità del Covid

di Giuseppe Longo

NIMIS – Non finiremo mai di essere grati a coloro i quali, all’indomani del terremoto del 1976 che devastò mezzo Friuli e che obbligò Nimis a una seconda ricostruzione appena trent’anni dopo l’ultima guerra, decisero di istituire la Protezione civile. Un benemerito servizio di cui il Friuli Venezia Giulia fu in Italia lungimirante apripista, tanto che poi, negli anni, fu creato un po’ ovunque nelle altre regioni dando quindi vita anche al coordinamento nazionale.
Un servizio che è noto a tutti quanto sia importante, anzi insostituibile, in caso di calamità naturali – basti ricordare la terribile alluvione di fine settembre 1991, quando ci fu un Cornappo mai visto che travolse ponti e vigneti – che purtroppo non mancano, specie di questi tempi in cui il meteo pare sempre più impazzito. Ma è anche un servizio che diventa prezioso nella quotidianità attraversata dai problemi pandemici che sembrano proprio non voler finire. La Protezione civile di Nimis si spende senza soste dall’inizio dell’emergenza sanitaria (e sono subito due anni!), fino ai nostri giorni in cui Omicron si è abbattuta come un tornado sulle nostre vite, con un’altissima incidenza dei contagi. I volontari, infatti, sono sempre disponibili – sotto la supervisione del coordinatore Sergio Meinero (che ha preso recentemente il testimone da Renato Zanatta) e del sindaco Gloria Bressani – ad aiutare le persone o famiglie in difficoltà che, fatte prigioniere dalla quarantena, non possono uscire di casa per i servizi essenziali, come andare in farmacia o al supermercato per i beni primari. Loro con gentilezza e rapidità recapitano quanto richiesto, sollevando non di poco coloro che si trovano a fare i conti con la nuova variante. E oltre a questo servizio spicciolo di “buon vicinato”, la Protezione civile di Nimis ha garantito con efficacia e professionalità la propria collaborazione anche al centro vaccinale allestito alla Fiera di Udine, nei capannoni del vecchio cotonificio.

Ricordiamo che nelle scorse settimane, poco prima di Natale, il Gruppo aveva aperto le porte per farsi conoscere e apprezzare, e quindi avvicinare nuovi sostenitori e collaboratori, mostrando la sede e i suoi equipaggiamenti. Inoltre, durante un incontro erano state illustrate tutte le novità sul funzionamento della struttura comunale la cui sede è in via Giacomo Matteotti, di fronte alla ex Latteria. La Protezione civile non ha scopo di lucro, è apolitica e persegue finalità esclusivamente connesse alla solidarietà, alla diffusione della cultura della prevenzione ed alla tutela della popolazione e del suo territorio. Inoltre, coadiuva il sindaco nelle attività di previsione, prevenzione, soccorso e superamento dell’emergenza. Possono aderire al Gruppo Pc comunale le persone dai 16 anni – se minorenni, però, previa assunzione di responsabilità da parte dell’esercente la potestà genitoriale e comunque mai impiegate in attività di emergenza – ed anche coloro che aderiscono ad altre associazioni di volontariato. Per potersi iscrivere occorre presentare apposita domanda. Ai volontari sono assicurati formazione, addestramento, anche attraverso esercitazioni periodiche, nonché adeguato equipaggiamento, dispositivi di protezione individuale compresi. Soltanto così formati sono in grado di svolgere appieno la propria attività, di cui i beneficiari – nel caso appunto dei servizi garantiti alle famiglie bloccate dal Covid -, ma anche tutta la comunità sono infinitamente grati.

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In copertina e all’interno volontari della Pc di Nimis al centro vaccinale della Fiera di Udine; qui sopra, davanti alla sede di via Matteotti.

Raccolti in Fvg quasi 165 mila euro per il Burlo. Fedriga si congratula con Despar

«Siamo molto orgogliosi della generosità dimostrata anche in questa occasione dai cittadini di questa regione che, con oltre 350mila donazioni, hanno voluto finanziare un importante progetto a favore del Burlo Garofolo, una eccellenza del nostro sistema sanitario riconosciuta a livello internazionale. La nostra è una comunità che si aiuta e si sostiene reciprocamente. L’importante risultato raggiunto è frutto anche di un grande lavoro fatto da Despar, a partire dalle cassiere e dai cassieri che sono a contatto diretto con i clienti». Lo ha affermato ieri a Trieste il governatore Massimiliano Fedriga nel corso della cerimonia di consegna all’Irccs Materno Infantile dell’assegno da 164.762,96 euro, messi insieme attraverso l’iniziativa “Un Natale da donare alla comunità”, la raccolta fondi ideata e promossa da Aspiag Service, concessionaria dei marchi Despar, Eurospar ed Interspar per Triveneto, Emilia Romagna e Lombardia.

«La collaborazione tra Regione Friuli Venezia Giulia e Despar è su più fronti – ha sottolineato Fedriga – ed è caratterizzata da una grande capacità di dialogo che porta a realizzare progetti concreti proprio grazie alla stretta sinergia fra pubblico e privato. Il nostro desiderio – ha aggiunto il governatore – è che esperienze come quelle maturate nel tempo insieme a Despar si allarghino più possibile ad altre realtà al fine di ottenere risultati sempre migliori a favore della nostra collettività».
La somma raggiunta attraverso questa raccolta fondi, che è avvenuta dal 29 novembre al 19 dicembre nei punti vendita Despar, Eurospar e Interspar del Friuli Venezia Giulia, consentirà di migliorare alcuni spazi dedicati all’accoglienza dei piccoli pazienti del Burlo e dei loro familiari e di acquistare una nuova apparecchiatura elettromedicale. «Come nel volontariato, anche per sensibilità e per capacità di dimostrare in modo concreto solidarietà il Friuli Venezia Giulia rimane una delle prime regioni in Italia – ha rimarcato ancora Fedriga -. Siamo contenti che la scelta finale sia ricaduta sul Burlo, una realtà che presenta standard di qualità altissimi e che si occupa di curare bambini provenienti da ogni parte del mondo». Nel ringraziare tutto il personale medico impegnato nelle cure pediatriche, il governatore Fvg ha infine voluto sottolineare la valenza di questa professione: «Per occuparsi di bambini affetti da malattie in alcuni casi molto gravi, queste persone dimostrano ogni giorno una grande forza che va oltre le specifiche competenze professionali».

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In copertina e all’interno due momenti della consegna del generoso assegno al Burlo Garofolo.

 

Crac Cooperative, fino al 15 febbraio le domande dei soci prestatori

«Il 15 febbraio è l’ultimo giorno utile per i soci prestatori, coinvolti nel fallimento delle Cooperative Carniche e delle Cooperative operaie di Trieste Istria e Friuli, per presentare la domanda di ristoro. La procedura è semplice e rapida, tanto che a partire dalla primavera-estate saranno erogate le cifre dovute sui conti correnti dei richiedenti. Grazie a un lavoro di squadra siamo riusciti a realizzare questa operazione per la quale Regione Friuli Venezia Giulia ha destinato 17 milioni di euro a favore di una platea di circa 15mila persone coinvolte». Lo ricorda l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, sottolineando la semplicità dell’iter per l’istanza e l’impegno profuso dalla Regione Fvg, con il braccio operativo delle Camere di commercio «per attuare – come informa una nota Arc – una misura di sostegno sociale concreto che abbiamo fortemente voluto e che siamo convinti possa contribuire a risolvere un disagio patito dalle persone coinvolte che riusciranno così a recuperare quasi il 90 per cento di quanto avevano investito. Grazie alla collaborazione delle Camere di Commercio di Pordenone-Udine e della Venezia Giulia, presiedute rispettivamente da Giovanni Da Pozzo e Antonio Paoletti,  da metà novembre è stato attivato un servizio, apprezzato dai tanti utenti che finora si sono rivolti agli sportelli di prossimità sul territorio regionale, e in particolare a Trieste e a Tolmezzo, per la presentazione delle richieste».
Per ottenere il ristoro, i soci prestatori residenti nel Friuli Venezia Giulia potranno rivolgersi fisicamente agli sportelli dedicati delle Camere di commercio sul territorio regionale, strumenti che agevolano soprattutto le persone anziane residenti nelle zone più periferiche, oppure via raccomandata con ricevuta di ritorno o via Pec. La misura del ristoro prevede la franchigia di 100 euro ed è prevista solamente la spesa della marca da bollo da 16 euro da allegare alla domanda.

Barbara Zilli con Da Pozzo e Paoletti.

L’avviso con i relativi collegamenti dove i soci prestatori residenti sul territorio regionale possono presentare la richiesta di ristoro è presente sul sito della Regione Friuli Venezia Giulia all’indirizzo: https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/MODULI/bandi_avvisi/BAN DI/6036.html con tutte le indicazioni necessarie e gli orari degli sportelli dove presentare le istanze istituiti nelle sedi della Camera di commercio di Pordenone-Udine e in quella della Venezia Giulia.

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In copertina, un ufficio apprestato per l’assistenza ai soci prestatori della cooperative fallite.

 

Alzheimer, riprende l’attività di CasaViola. Domani Rossana Galvani

Riprende con un pieno di iniziative l’attività che CasaViola – la struttura ideata dall’Associazione De Banfield per supportare i caregiver di persone con demenza e malattia di Alzheimer – mette in campo per il nuovo anno. Parte domani, 21 gennaio, il nuovo laboratorio “4 chiacchiere e un gomitolo” tenuto da Rossana Galvani. Sulla scia di ricerche che dimostrano quanto il lavoro a maglia e all’uncinetto siano utili a stimolare le capacità cognitive e mantenere alto il livello di serotonina, in un mix di rilassamento e concentrazione, il nuovo corso gratuito vuole rappresentare un momento di incontro e conversazione dove i caregiver – che dalla profilazione risultano essere soprattutto donne over60 – possono, “sferruzzando”, scambiare le proprie esperienze.
Tra le iniziative di CasaViola spicca ancora la (D)Caregiver Academy, vera a propria Accademia del CuraCari, che è già un’eccellenza a livello nazionale, accogliendo la partecipazione di caregiver da tutta Italia grazie alla piattaforma www.caregiveracademy.it, con lezioni nella duplice veste, in presenza e online. Da lunedì 24 gennaio, fino alla fine del mese, la docente Barbara Fabro propone un nuovo ciclo di lezioni su “La comunicazione con la persona con demenza”: una serie di insegnamenti per apprendere atteggiamenti e strategie facilitanti per mantenere la comunicazione con il proprio familiare. Il percorso di formazione della (D)Caregiver Academy, gratuito e aperto a tutti, è organizzato in sei moduli che vengono ripetuti tre volte l’anno: il prossimo avrà inizio il 7 febbraio con lezioni per riconoscere i primi sintomi comportamentali dell’insorgere della demenza.
Tra gli appuntamenti di gennaio spicca, nell’ambito del corso “Obiettivo Salute”, anche l’incontro del prossimo 27 gennaio (ore 17.30) “Dialoghi imperfetti” con il professor Pietro Vigorelli, uno dei massimi esperti nazionali del settore, autore di seminari e corsi nelle Università degli studi di Milano e Pavia, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Scuola di Psicoterapia Iris di Milano. Nell’appuntamento, che prende spunto dal suo ultimo libro, si parlerà ancora di comunicazione con gli anziani smemorati e disorientati, a partire dai principi dell’approccio capacitante, il metodo messo a punto da Vigorelli per comunicare con la persona con demenza ponendo un particolare accento sull’importanza dell’accettazione dell’altro quale “interlocutore valido”, benché “imperfetto”. È possibile partecipare all’incontro sia in presenza, presso la sede di via Filzi 21/1, sia sulla la piattaforma www.caregiveracademy.it. Tutte le attività sono a partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria telefonando allo 040.362766 o scrivendo a casaviola@debanfield.it

Uno degli incontri a CasaViola.

 

Servizio civile, domani a Pordenone la presentazione di tre progetti

Per domani 20 gennaio, alle 18, nella sala Degan della Biblioteca civica, il Comune di Pordenone tramite l’Informagiovani ha organizzato un incontro di presentazione dei progetti di servizio civile universale “I Cittadini di domani” (4 posti nel settore culturale dello stesso Comune), del Consorzio di cooperative sociali Leonardo “Senza Limiti” (10 posti nel settore dell’assistenza alla disabilità) e “Coltiviamo Inclusione” (4 posti nel settore dell’agricoltura sociale).
Saranno presenti Flavia Maraston, dirigente delle Politiche giovanili del Comune di Pordenone, Antonio Danin, direttore della Biblioteca civica, e Flavia Pecorari, referente del Servizio civile per il Consorzio Leonardo, che presenteranno i propri progetti e risponderanno alle domande dei presenti. Introdurrà l’incontro l’assessore comunale alle politiche giovanili, Alberto Parigi. L’ingresso è consentito con Green Pass rafforzato sino ad esaurimento posti.