Dolore a Torlano per l’addio a Manuel: ora mancherà a tutti il suo sorriso

(g.l.) È troppo presto per morire a 49 anni, nel momento più bello della vita. E il vuoto lasciato da colui che se ne va così prematuramente è tanto più grave e incolmabile, quanto più piccola è la comunità che lo piange. Ed è proprio quello che accade a Torlano, la frazione di Nimis che questo pomeriggio, alle 15.30, si raccoglierà per dare l’ultimo, doloroso saluto a Manuel Petrossi, il perito metalmeccanico ucciso, come hanno riferito le cronache, dopo oltre un mese di grandi sofferenze, da quel virus tremendo che in questi due anni ha sconvolto il mondo. Mezz’ora prima della messa d’addio, nella parrocchiale dedicata a Sant’Antonio da Padova sarà recitato il Rosario in suo suffragio.
La prematura scomparsa di Manuel Petrossi ha suscitato grande commozione e cordoglio nella pedemontana, non solo perché il tecnico uscito dal Malignani era benvoluto da tutti per il suo carattere sempre sorridente, generoso e solare – e lo dimostrano le affettuose parole di quanti lo hanno già salutato sui social -, ma appunto per essere stato strappato alla vita da una pandemia che soltanto adesso sembra finalmente allentare la presa. Una gravissima perdita che è stata appunto sottolineata anche dalla stampa quotidiana, attraverso la quale il sindaco Gloria Bressani ha ribadito l’importanza della vaccinazione preventiva, in quanto ritenuta l’unica soluzione in grado di contrastare gli effetti più gravi del Covid. Un accorato appello proprio nel ricordo del sorriso di Manuel.

—^—

In copertina, la Chiesa di Torlano dove sarà celebrato il funerale di Manuel Petrossi.

Civibank aderisce al Valore D: la donna sia ora anche al centro della ripartenza

In occasione della cerimonia di consegna del Premio Donna 2021, Civibank ha annunciato la propria adesione a Valore D, l’associazione di imprese impegnate nell’equilibrio di genere e nella diffusione di una cultura dell’inclusione nelle aziende. A dare l’annuncio la presidente Michela Del Piero, presente alla cerimonia per consegnare il Premio alla vincitrice, Mariangela Correale, atleta paralimpica e sei volte campionessa nazionale di danza in carrozzina. Il Premio Donna dell’Anno, promosso da Innovation Future School, ha come obiettivo dare visibilità ai risultati e alla creatività di donne che per ragioni diverse non abbiano ricevuto ancora una particolare attenzione da parte dei media. In quanto sponsor dell’iniziativa, Civibank ha voluto coronare la premiazione avvenuta sabato scorso a Conegliano con questo annuncio.

Michela Del Piero


Valore D è attiva in questo campo da più di 10 anni, e offre al pubblico e alle aziende associate eventi e formazione sui temi della diversità e dell’inclusione in azienda. Le azioni portate avanti da Valore D non sono solo ispirate da una posizione etica, volta alla parità e all’equità, ma anche da una prospettiva di business. La convinzione, infatti, è che “la diversità è potenza”: una risorsa fondamentale per la crescita economica e sociale dell’Italia.
In quanto Società Benefit, Civibank mette la sostenibilità al centro del proprio modello di business. Spesso associata (quasi) esclusivamente alla tutela dell’ambiente, in realtà la sostenibilità ha molte sfaccettature, inclusa la parità dei generi. Fare dei passi in avanti su questo tema è parte degli obiettivi della Banca di Cividale, storicamente attenta allo sviluppo sociale e morale del territorio.
«Quando parliamo di futuro, nella prospettiva di una ripartenza post-Covid che sia più equa e sostenibile, non è più possibile dimenticare il ruolo delle donne nella società, e il fatto che questo debba cambiare nel progettare il futuro sociale, economico e politico», è stato il commento di Michela Del Piero durante la cerimonia. «Mettere la donna al centro della ripartenza – ha aggiunto – è un imperativo: siamo chiamati ad avere il coraggio di osare una prospettiva di futuro che offra concretezza alle speranze delle nuove generazioni, con un maggiore coinvolgimento delle donne nella vita sociale, economica e lavorativa. Si tratta di un aspetto fondamentale della sostenibilità e dell’Agenda 2030, che non deve passare in secondo piano, ma anzi essere trattato come un pilastro fondamentale. Perché lo è».

—^—

In copertina, l’atleta paralimpica Mariangela Correale premiata da Civibank a Conegliano.

Faedis, rievocata la tragedia di Porzus. “Onore a chi la lottato per la libertà”

«Il sacrificio delle persone che hanno reso libera l’Italia e che ci hanno fatto conquistare questa democrazia è un sacrificio che va rispettato e va ricordato». Lo ha evidenziato ieri mattina il vicegovernatore della Regione FVg, Riccardo Riccardi, intervenendo, nella parrocchiale di Canebola, nel corso delle celebrazioni in ricordo dell’eccidio dei partigiani della Brigata Osoppo avvenuto alle Malghe di Porzus settantasette anni fa.

Il vicegovernatore Riccardi a Canebola.

«La verità della storia – ha precisato, come informa Arc, l’esponente della Giunta Fedriga – è un passaggio ineludibile per costruire il futuro, in particolare in un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo uscendo dalla pandemia e con le preoccupazioni dei venti di guerra che soffiano non molto lontano dal nostro Paese. Per questo – ha affermato Riccardi – essere qui, oggi, è un dovere delle istituzioni». «Il concetto di Patria – ha proseguito – e di identità italiana che non vuole dire nazionalismo, è la radice dell’Europa, ed è la spiegazione delle ragioni e della storia che per troppo tempo in questo confine orientale sono state tenute nascosta: è quindi un dovere essere qui oggi a onorare e a ricordare. Il patriottismo – ha concluso il vicegovernatore – è un grande valore che deve essere coniugato con intelligenza ed equilibrio e soprattutto deve’essere spiegato alle nuove generazioni».
Riccardi ha preso la parola a conclusione della cerimonia religiosa nella Chiesa di Canebola, dopo la deposizione delle corone d’alloro in ricordo dei Caduti della Seconda guerra mondiale, in piazza a Faedis, e nella stessa frazione montana, nel 77° anniversario dell’Eccidio di Porzus avvenuto mentre si stava concludendo la Seconda Guerra mondiale.

—^—

In copertina e all’interno due immagini delle commemorazioni a Canebola e a Faedis.

Nasce in Fvg Confcooperative Alpe Adria: Trieste, Udine e Gorizia ora sono insieme

«Esprimo l’apprezzamento della Giunta regionale per il grande sforzo compiuto da Confcooperative che è riuscita a unire le esperienze territoriali di Trieste, Udine e Gorizia creando una rete più forte e raggiungendo un risultato non scontato. Una rete di cui sentiamo il bisogno in questo momento di ricostruzione auspicando il superamento della pandemia. Il mondo della cooperazione, in particolare quello della cooperazione sociale assieme al sistema istituzionale, è in grado di trovare soluzioni ai bisogni di salute dei cittadini. Le istituzioni devono utilizzare con maggior forza queste esperienze che, nella ricostruzione immateriale, post pandemia, possono ricoprire un ruolo di rilievo». Lo ha detto al teatro Miela, a Trieste, il vicegovernatore della Regione Fvg, con delega alla salute e alle Politiche sociali, Riccardo Riccardi, all’evento celebrativo per la costituzione di Confcooperative Alpe Adria, unione territoriale che nasce dalla fusione delle unioni delle ex province di Gorizia, Trieste e Udine della Confederazione cooperative italiane. La nuova realtà potrà contare su quasi quasi 400 cooperative, 80 mila soci, compresi i 55 mila delle Bcc, e 500 milioni di euro di fatturato.

Patuanelli con Riccardi e Gardini.


«L’integrazione socio-sanitaria e la sanità territoriale – ha aggiunto Riccardi – hanno bisogno della cooperazione e, in particolare, della cooperazione sociale. Continueremo a lavorare assieme guardando con interesse al rafforzamento nato con Confcooperative Alpe Adria». L’assessore si è soffermato anche sulla capacità di risposta del sistema cooperativo attraverso la cooperazione sociale «che – ha detto – considero insostituibile. È un sistema che deve giocare un ruolo da protagonista in questa fase di ricostruzione dopo la pandemia, una ricostruzione immateriale molto diversa dall’esperienza del sisma del ’76 e più complessa. In questa cornice, si inserisce la necessità di dare risposte anche ad una tensione sociale frutto delle conseguenze del periodo pandemico attraverso la grande esperienza della cooperazione, tramite la coprogettazione fondata sul principio della sussidiarietà». Il vicegovernatore ha, infine, auspicato una maggiore integrazione con il mondo della cooperazione sociale che, ad esempio, nella domiciliarità è in grado di offrire soluzioni significative.
Fra gli interventi della giornata, oltre ai saluti del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, di Antonio Paoletti, presidente della Cciaa Venezia Giulia, e del presidente del Consiglio regionale del Fvg Piero Mauro Zanin quelli di Paola Benini, presidente di Confcooperative Alpe Adria, Maurizio Gardini, presidente confederazione cooperative italiane, e Daniele Castagnaviz, presidente Confcooperative Fvg. Hanno partecipato in presenza il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli e, da remoto, il sottosegretario allo Sviluppo economico Anna Ascani. I lavori, moderati dal direttore di Messaggero Veneto e Il Piccolo Omar Monestier, sono stati aperti dal convegno “La mission cooperativa tra pubblico e privato, economia e benessere, territorio e reti comunitarie” con Leonardo Becchetti, dell’Università di Roma Tor Vergata, e Michele Dorigatti, direttore della Fondazione Don Lorenzo Guetti.

Un aspetto della sala.

—^—

In copertina, Maurizio Gardini presidente della Confederazione cooperative italiane.

Apo Friuli ricorda l’Eccidio di Porzûs: domani cerimonie a Faedis e Canebola

(g.l.) Fra il 7 e il 18 febbraio 1945, diciassette partigiani della Brigata Osoppo, formazioni di orientamento cattolico e laico-socialista, furono uccisi durante quel tragico fatto di sangue, fra parti politiche avverse, consumato alle malghe a ridosso del confine orientale (ma anche al Bosco Romagno, a Spessa di Cividale) che è passato alla storia come “Eccidio di Porzûs”. E domani, 13 febbraio, si terrà l’annuale cerimonia commemorativa. In considerazione della persistente situazione di emergenza sanitaria, l’Apo Friuli guidata da Roberto Volpetti ha ritenuto di mantenere l’appuntamento rievocativo in concomitanza con la ricorrenza, ma ovviamente adeguandosi alle prescrizioni prudenziali imposte dalla normativa anti-contagio.
La cerimonia avrà pertanto inizio, alle ore 10.30, in piazza Pelizzo a Faedis, con la posa di una corona sul monumento ai Caduti e a seguire si terrà la celebrazione della messa di suffragio nella Chiesa di Canebola. Al termine del rito vi saranno gli interventi di saluto, cui seguirà il pellegrinaggio alle storiche malghe, visto che le favorevoli condizioni meteorologiche e della viabilità lo consentiranno.

—^—

In copertina e qui sopra le malghe di  Porzûs oggi e durante la presenza dei partigiani.

Regione Fvg a Trenitalia: vanno riaperte le stazioni di Mossa, Capriva e Palazzolo

«La Regione chiederà a Trenitalia uno studio preliminare di fattibilità per valutare l’ipotesi di riapertura delle stazioni ferroviarie di Mossa, Capriva del Friuli e Palazzolo dello Stella». Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Graziano Pizzimenti a margine di una riunione che si è tenuta a Udine, alla quale hanno partecipato i sindaci Emanuela Russian (Mossa), Daniele Sergon (Capriva) e Franco D’Altilia (Palazzolo) e i consiglieri regionali Diego Bernardis e Mauro Bordin. All’ordine del giorno dell’incontro l’esigenza espressa dal territorio di ripristinare al servizio viaggiatori le fermate lungo le direttrici Udine-Gorizia-Trieste e Portogruaro-Cervignano-Trieste.

L’incontro con Pizzimenti a Udine.

Come ha spiegato Pizzimenti, il percorso di valutazione con Trenitalia servirà a capire quali potrebbero essere le caratteristiche del servizio ferroviario da riattivare e i relativi costi. Il passaggio più difficile risulta essere quello di integrare nuovi passaggi dei treni con il quadro attuale del servizio, con tutte le conseguenti variazioni di orario. Perciò la prospettiva del ragionamento si sposta verso la fine del 2022, con l’entrata in vigore dell’orario invernale. «Le tre stazioni, disabilitate dal 2013 – ha sottolineato l’esponente della Giunta Fedriga -, sono per lo più in buone condizioni grazie ad investimenti poco antecedenti alla chiusura. Alcune sono dotate di videosorveglianza, pensiline nuove e biglietterie automatiche. Quella di Palazzolo, invece, necessiterebbe di significativi lavori di riqualificazione». Nel corso della riunione è emerso che i Comuni che attualmente si occupano della manutenzione e della pulizia degli accessi sarebbero pronti a intervenire anche direttamente pur di consentire ai propri cittadini l’utilizzo più frequente del treno.
«L’obiettivo – ha evidenziato ancora Pizzimenti – è quello di riaprire con un servizio che non sia limitato, ma che vada realmente incontro alle esigenze del pubblico. Il nostro target non è solo quello dei pendolari o degli studenti: dobbiamo catalizzare l’interesse anche di altri cittadini o turisti che scelgono di spostarsi con il treno per altre motivazioni. Per questo dal 2022 è già attivo un approfondimento sui servizi di trasporto pubblico su gomma e sulla domanda potenziale, per capire le reali necessità dell’utenza e valorizzare le opportunità di integrazione treno-autobus. Il risultato auspicato è quello di definire un piano di mobilità adeguato alle esigenze del territorio in termini complessivi, mettendo a sistema tutte le varie possibilità». «Da questo punto di vista c’è anche da considerare – ha concluso l’assessore – che pandemia e smart working hanno cambiato le abitudini di utilizzo da parte dei pendolari, perciò bisogna puntare ad attrarre un pubblico più ampio possibile. Solo così potremo pensare concretamente a valorizzare località più piccole dando un senso compiuto ad una scelta che, se non ragionata, potrebbe risultare antieconomica».

—^—

In copertina, uno scorcio della stazione ferroviaria di Palazzolo dello Stella.

Unitalsi, Giornata dell’ammalato: domani la messa a Udine con l’arcivescovo

La sottosezione udinese dell’Unitalsi, l’Unione italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali, celebrerà la XXX Giornata Mondiale dell’Ammalato – in calendario per domani venerdì 11 febbraio – nel Duomo di Udine: l’accoglienza dei partecipanti è prevista dalle ore 15 e venti minuti più tardi inizierà la recita del Santo Rosario. Seguirà, alle 16, la solenne celebrazione eucaristica, presieduta dall’arcivescovo monsignor Andrea Bruno Mazzocato. Molte le persone attese, dal momento che parteciperanno all’evento anche altre associazioni operanti nel mondo della disabilità e a sostegno degli ammalati: verrà naturalmente prestata la massima attenzione alla sicurezza, con il rigoroso rispetto di tutte le disposizioni anti-contagio.
L’appuntamento di domani – che coincide con l’annuale Festa della Madonna di Lourdes – segnerà di fatto l’avvio delle attività annuali dell’Unitalsi di Udine, che nonostante il perdurare dell’emergenza sanitaria ha già messo a punto la programmazione dei pellegrinaggi 2022: il primo, che avendo valenza regionale coinvolgerà anche le Diocesi di Trieste e Gorizia, avrà come destinazione la cittadina mariana dei Pirenei e si terrà dal 15 al 19 luglio. «Il viaggio sarà in aereo, con partenza dall’aeroporto di Ronchi dei Legionari», comunica il presidente della sottosezione, Fabio Rizzi, annunciando poi che il secondo pellegrinaggio porterà a Loreto (dal 5 al 8 agosto, in pullman) e che il terzo, di scala nazionale (saranno rappresentate tutte le Diocesi d’Italia) è previsto dal 25 settembre al 2 ottobre: destinazione nuovamente Lourdes; i mezzi di trasporto, nel caso, saranno definiti sulla base delle iscrizioni.

—^—

In copertina, una celebrazione nella Cattedrale di Udine con l’arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato.

 

Crisi energetica, Coronavirus e Ucraina: Magri online con gli artigiani di Udine

La crisi energetica, i rincari delle materie prime, l’inflazione crescente, l’emergenza sanitaria che ancora non è archiviata e non ultima la delicata situazione in Ucraina sono alcune delle variabili che stanno ipotecando la ripartenza dell’economia nel nostro Paese. Un puzzle di grande complessità sul quale Confartigianato-Imprese Udine ha invitato a riflettere il professor Paolo Magri, vicepresidente esecutivo dell’Istituto per gli studi di politica internazionale, docente di Relazioni internazionali all’Università Bocconi. Magri, che è anche giornalista, spesso ospite di salotti televisivi e radiofonici in qualità di commentatore di politica estera e scenari globali, sarà protagonista di un incontro online in programma per domani 10 febbraio, alle 18. Per iscriversi e ricevere il link utile ad accedere alla diretta è necessario compilare il form on-line sul sito www.confartigianatoudine.com

***

Oggi, invece, si terrà l’annunciato incontro sulla sicurezza informatica. Confartigianato Imprese Udine, infatti, se ne occuperà nel corso di un incontro promosso dalla sezione Pmi che si terrà in modalità mista, sia in presenza (in via del Pozzo 8 a Udine) che online in diretta streaming, a partire dalle 17.30 (l’ingresso è libero, previa compilazione del form sul sito Internet dell’associazione www.confartigianatoudine.com). A introdurre il delicato tema della cybersecurity sarà l’avvocato Antonella Fiaschi, che oltre a fare il punto sulla normativa europea e nazionale, spiegherà anche i motivi del forte interesse dell’Europa per la sicurezza informatica. A seguire, Sergio Guarneri, Key Account Large Enterprise Division di Fastweb, illustrerà i rischi e la facilità per le aziende e le reti di essere soggette ad attacchi informatici e si soffermerà sui processi e sulle tecnologie innovative per difendersi.

—^—

In copertina, il professor Paolo Magri vicepresidente dell’Ispi.

Ristori Coopca, ultima settimana per le domande all’ente camerale

Ultima settimana per presentare le domande agli Sportelli Ristori Coopca appositamente attivati dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine di concerto con la Regione Fvg nelle sedi di Tolmezzo, Udine e Pordenone: il termine finale per è infatti fissato al 15 febbraio. La domanda, lo si ricorda, può arrivare o rivolgendosi fisicamente agli Sportelli oppure via raccomandata con ricevuta di ritorno o ancora via Pec.
Chi decide per la consegna a mano, avrà ingresso libero a Udine e Pordenone, a Udine lunedì e giovedì dalle 9 alle 12.30 e a Pordenone il lunedì dalle 8.30 alle 12.30. La prossima settimana, visto che il termine finale scade martedì 15, lo Sportello sarà aperto anche martedì stesso. A Tolmezzo lo sportello resta invece aperto tutte le mattine, dal lunedì al venerdì.
Per tutte le informazioni, la sezione sul sito camerale www.pnud.camcom.it è facile da trovare: è indicata da un banner evidente direttamente in homepage. L’ente ricorda anche che la competenza per le Cooperative operaie di Trieste è della Camera della Venezia Giulia ed è lì che dovranno rivolgersi gli aventi diritto.
Una volta chiusi i termini per le domande, cioè dopo il 15 febbraio e fino al 15 maggio, si svolgeranno le istruttorie e da metà maggio verranno adottati gli atti necessari agli accreditamenti direttamente sui conti correnti dei beneficiari.

—^—

In copertina, un’immagine della sede udinese della Camera di Commercio.

 

Confartigianato Imprese Udine, domani incontro sulla sicurezza informatica

Tema: sicurezza informatica. Confartigianato Imprese Udine se ne occuperà domani, mercoledì 9 febbraio, nel corso di un incontro promosso dalla sezione Pmi che si terrà in modalità mista, sia in presenza (in via del Pozzo 8, a Udine) che online in diretta streaming, a partire dalle 18.30 (l’ingresso è libero, previa compilazione del form sul sito Internet dell’associazione www.confartigianatoudine.com). A introdurre il delicato tema della cybersecurity sarà l’avvocato Antonella Fiaschi, che oltre a fare il punto sulla normativa europea e nazionale, spiegherà anche i motivi del forte interesse dell’Europa per la sicurezza informatica. A seguire, Sergio Guarneri, Key Account Large Enterprise Division di Fastweb, illustrerà i rischi e la facilità per le aziende e le reti di essere soggette ad attacchi informatici e si soffermerà sui processi e sulle tecnologie innovative per difendersi.