Confesercenti Fvg: “Aprire tutto e subito. Oltre al Covid peserà la crisi ucraina”

Oltre agli effetti delle misure anti-Covid, preoccupano molto anche il caro bollette e il precipitare della crisi ucraina, per cui è un appello urgente, quello di Mario Marini, presidente di Confesercenti Fvg: «È arrivato il momento di togliere ogni forma di restrizione e di dare un segnale di riapertura e ripresa chiaro e incontrovertibile. In queste ore – ha fatto sapere – abbiamo mandato una lettera ufficiale al governatore della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, affinché, in qualità di presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, porti a Roma questa nostra istanza, rispetto alla quale non è più possibile procrastinare, ma che anzi richiede anche un’azione rapida e precisa».

Mario Marini


«È necessario semplificare ed eliminare da subito tutti i limiti imposti dal green pass rafforzato», ha ribadito Marini precisando che «non è pensabile aspettare fino ad aprile per togliere solo un numero limitato di ristrettezze e attendere addirittura fino a giugno inoltrato per il resto. Accanto a ciò ritengo sia necessario accogliere i turisti stranieri con regole comprensibili e di facile attuazione». Negli ultimi giorni, infatti, il ministro Speranza ha firmato un’ordinanza, in vigore dal primo marzo, che apre al turismo extraeuropeo, per il quale varranno le stesse regole già in vigore per i comunitari. Per entrare in Italia sarà sufficiente una sola delle condizioni del green pass: certificato di vaccinazione, di guarigione oppure un test negativo. «I numeri dei nuovi contagiati – aggiunge Marini – sono in netta discesa e ci consentono di allargare le maglie togliendo delle regole che non hanno più senso d’essere».
Quelli passati sono stati mesi lunghi e complessi per bar e ristoranti, ma anche per il comparto del commercio e per quello del turismo. «Un periodo difficile non solo dal punto di vista economico, ma anche psicologico, che ha coinvolto tutti trasversalmente, famiglie e imprenditori. Una fase che si sta acuendo a causa dell’ulteriore stangata causata dal caro bollette e che la drammatica crisi ucraina, con ogni probabilità, andrà a peggiorare. Per tutte questa ragioni – ha chiuso – è necessario aprire tutto e subito».

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In copertina, ecco il controllo del green pass un adempimento cui siamo abituati.

Fondazione Carigo, 360 mila euro erogati alle Università di Trieste e Udine

Corrispondono a 360 mila euro le risorse che la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia ha destinato complessivamente, soltanto nel 2021, alle Università di Trieste e di Udine: 300 mila (150 mila per ciascun Ateneo) per il sostegno alla ricerca scientifica e correlata didattica nonché all’ampliamento e rafforzamento dell’offerta formativa, oltre a 60 mila euro per una borsa di dottorato interateneo nell’ambito della ricerca scientifica. Viene dunque notevolmente potenziato, con un incremento di 250 mila euro rispetto al 2020 (erano infatti 110 mila euro) il supporto diretto della Fondazione alle Università di Trieste e di Udine, con le quali la Fondazione ha condiviso nel corso del 2021, mediante appositi accordi pluriennali, specifiche modalità di collaborazione e programmi d’intervento, nell’ambito di una sinergia che viene ulteriormente rafforzata.

Il presidente Alberto Bergamin.

In coerenza con le priorità individuate in fase di programmazione triennale 2020-22 – educazione ed istruzione delle giovani generazioni, formazione del capitale umano, ricerca scientifica e tecnologica -, la Fondazione incrementa così il suo impegno in questo settore, con la consapevolezza che la qualità ed efficacia dei sistemi di educazione, istruzione e formazione rivesta un’importanza cruciale per il futuro del Paese, in quanto costituisce una base essenziale per lo sviluppo personale, l’integrazione sociale e l’occupabilità delle nuove generazioni.
«La Fondazione pone al centro dei suoi interventi i giovani e la loro formazione e considera la ricerca scientifica un elemento imprescindibile per lo sviluppo del territorio e la crescita della comunità», spiega il presidente della Fondazione, Alberto Bergamin. «L’Università – aggiunge – svolge da questo punto di vista una funzione determinante, in quanto strumento essenziale di trasmissione del sapere e di produzione di nuove conoscenze. Alla luce di queste considerazioni, la sinergia con gli Atenei regionali viene non solo confermata, ma rafforzata ulteriormente, con un notevole incremento di risorse da parte della Fondazione».

Le risorse individuate sono destinate ai corsi universitari presenti nel Polo goriziano dei due Atenei, con l’intento di valorizzarne le componenti formative, a progetti di ricerca che contribuiscono a generare sul territorio ricadute economiche e sociali positive e a favorire l’avanzamento della conoscenza scientifica. Nel dettaglio, i progetti di ricerca che gli Atenei avvieranno grazie al sostegno della Fondazione spaziano da tematiche di natura economica, culturale, giuridica, all’ingegneria e architettura, alla sociologia e alla geografia.
In particolare, al centro delle ricerche che condurrà l’Università di Trieste spiccano il tema della protezione sismica del territorio (Dipartimento di Ingegneria e Architettura), il cambiamento climatico e la sostenibilità della viticoltura nel Collio Goriziano (Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche), l’industria culturale e creativa del goriziano per la valorizzazione e la promozione turistica (Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali) e un approfondimento sui regimi di fiscalità di vantaggio nel territorio di Gorizia alla luce dei vincoli internazionali e del diritto dell’Unione Europea (Dipartimento di Scienze Giuridiche, Linguaggio, Interpretazione e Traduzione).
«L’Università di Trieste ha avviato un programma di rinnovamento e implementazione del Polo isontino in cui crediamo molto – afferma il rettore Roberto Di Lenarda –, il generoso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia contribuirà in maniera consistente ad accelerare questo processo. La sede sarà in tempi brevi sempre più attrattiva in termini di servizi e offerta formativa».

Di grande interesse e rilievo anche i progetti di ricerca che verranno condotti dall’Ateneo di Udine: da paesaggio di frontiera a paesaggio di relazione, la frontiera italo-slovena di Gorizia come laboratorio di pratiche interculturali (Dipartimento Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società), il patrimonio paesaggistico regionale e la funzione di processi partecipati e social big data per favorirne la tutela e valorizzazione (Dipartimento di Lingue e Letterature, Comunicazione, Formazione e Società), ancora il progetto “Città del Vino Fvg: obiettivo Agenda 2030” (condotto dal Dipartimento di scienze agroalimentari, ambientali e animali). E, nell’ambito del Dams, tre studi incentrati su: industria culturale e identità di genere; oggetti promozionali riconducibili al mondo del cinema tra gli anni 50 e 70; cultura della produzione cinematografica in Italia negli anni ’50.
«Siamo grati alla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia – sottolinea il rettore dell’Università di Udine, Roberto Pinton – per il continuo e crescente impegno a sostegno dell’offerta formativa e della ricerca scientifica del nostro Ateneo a Gorizia. Di grande rilievo anche le risorse messe a disposizione per una borsa di dottorato interateneo. La Fondazione è un punto di riferimento imprescindibile e lungimirante per le università sul territorio, grazie al suo impegno a favore delle giovani generazioni, della formazione superiore e della ricerca in un’ottica di valorizzazione e crescita del territorio».

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In copertina e qui sopra due immagini della sede della Fondazione Carigo.

Reti d’impresa, pochi giorni per il bando. Domani il webinar per le imprenditrici

Ultimi giorni per presentare domanda di contributo per le reti fra imprese, ai sensi del bando regionale a sostegno di “progetti di aggregazione in rete”. Scadono infatti martedì 1° marzo, alle ore 16, i termini per inoltrare la richiesta, che va indirizzata alla Camera di Commercio territorialmente competente. L’intensità massima del contributo concedibile è pari al 50 per cento della spesa ammissibile e l’importo massimo del contributo per la realizzazione del progetto di aggregazione in rete è pari a 150 mila euro. Le spese ammissibili sono tutte esplicitate nel bando e si va dalla consulenza propedeutica alla costituzione della rete fino ai costi per la concreta fase realizzativa.
La domanda di incentivo va presentata, da parte di una delle imprese della rete o da parte della rete stessa con soggettività giuridica, esclusivamente tramite posta elettronica certificata agli indirizzi Pec indicati nel bando, perciò per Pordenone contributi.pn@pec.pnud.camcom.it e per Udine contributi.ud@pec.pnud.camcom.it ed va redatta utilizzando lo schema approvato dall’Amministrazione regionale.
Le domande saranno poi istruite su base provinciale. Le graduatorie provinciali e la concessione degli incentivi avverranno entro 90 giorni dalla data di scadenza del termine finale di presentazione delle domande. Il bando e la documentazione per la presentazione della domanda sono pubblicati nell’apposita sezione del sito della Regione Fvg e tutte le info sono disponibili anche su www.pnud.camcom.it per le imprese di Pordenone e Udine, che possono rivolgersi agli uffici camerali delle due sedi per ottenere ulteriori informazioni o chiarimenti.

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Fa nuovamente tappa (pur “virtuale”) a Udine il “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”, appuntamento formativo e informativo dedicato alle imprenditrici, che questa volta toccherà temi quanto mai attuali e di concreta rilevanza come le opportunità offerte dal Pnrr, il Fondo Impresa Donna e la Certificazione di genere, che serve ad accompagnare e incentivare le imprese nel percorso verso la parità. Il seminario si terrà domani, 24 febbraio, alle 16 in modalità online, trasmesso dalla sede di Udine della Camera di commercio. Ad aprire i lavori sarà Cecìle Vandenheede, presidente del Comitato Imprenditoria femminile della Cciaa stessa. Su come rafforzare gli investimenti e i servizi a sostegno delle imprese femminili con il Fondo Impresa Donna interverrà Tiziana Pompei, vicesegretario generale di Unioncamere. L’assessore alle finanze della Regione Fvg, Barbara Zilli, spiegherà poi le linee di indirizzo regionali rivolte alle donne con le opportunità del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Sul tema della Certificazione di genere, per contrastare il divario e invertire la rotta della partecipazione femminile al mercato del lavoro interverrà Chiara Cristini, esperta di politiche di genere e pari opportunità, ricercatrice di Ires Fvg. Seguirà quindi l’atteso intervento di Cristina Lambiase, senior manager marketing internazionale turistico ed esperta OnePlanet dell’Unwto (Organizzazione Mondiale del Turismo), che presenterà un case study introducendo l’Agenda Onu 2030: Obiettivo 5 Parità di Genere.
La conclusione dei lavori spetterà a Maria Lucia Pilutti, segretario generale della Camera di commercio di Pordenone-Udine. L’incontro online, per partecipare, richiede una semplice registrazione tramite il sito www.pnud.camcom.it; successivamente all’iscrizione, la segreteria invierà il link di collegamento. Per info, la segreteria organizzativa è a disposizione: a Udine telefono +39 0432.273508 e a Pordenone telefono +39 0434.381602. Mail segreteria.comitato@pnud.camcom.it

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In copertina, la sede udinese, in piazza Venerio, della Camera di Commercio.

Un progetto della Cooperativa Thiel per i ragazzi della Bassa friulana

Favorire esperienze di socializzazione e rapporto con i pari tramite attività di gruppo e laboratori: il “fare” e il “fare assieme” come strumenti di un percorso di crescita personologica, confronto e maturazione per i giovani. Questo uno degli obiettivi del progetto: “Ritorno al futuro… che vorrei”, rivolto ai preadolescenti e adolescenti del territorio della Bassa friulana e realizzato dalla Cooperativa sociale Thiel in collaborazione con il Servizio di Neuropsichiatria infantile territoriale della Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale. In tale contesto, nei mesi scorsi, a Cervignano e San Giorgio di Nogaro, sono già stati realizzati laboratori incentrati sulla conoscenza ed esperienza di varie forme artistiche: mosaico, teatro, pittura, scultura, riciclo.

Attualmente, a Palmanova sono in corso anche delle attività che si rivolgono a ragazze e ragazzi adolescenti afferenti al servizio di Neuropsichiatria Infantile della Bassa friulana, che presentano alcune problematiche di socializzazione, ritiro sociale e/o che stanno attraversando un periodo di difficoltà relazionale. I percorsi laboratoriali prevedono attività manuali che sperimentano l’uso di diversi materiali: lana, carta, feltro, tessuti e stoffe.
Il progetto, realizzato con il contributo della Fondazione Friuli (nell’ambito del Bando Welfare), proseguirà con un laboratorio di fotografia condotto dal fotografo Francesco Cecconi nella sede della Thiel, a Fiumicello (in via Libertà 13). Gli incontri sono rivolti a preadolescenti e adolescenti e si terranno il giovedì pomeriggio, dalle 16 alle 18, a partire dal 24 febbraio per un totale di 4 appuntamenti (Info: 320.6512012 – anna.sabatti@coopthiel.it).
«La nostra esperienza ci conferma l’efficacia abilitativa e riabilitativa delle attività laboratoriali perché consentono di sviluppare consapevolezza, competenze e partecipazione attiva, valorizzano le risorse personali di ognuno e sono degli strumenti adatti a coltivare interessi, sviluppare relazioni e progetti, impiegando il tempo libero in modo creativo», dice Luca Fontana, presidente della Cooperativa Thiel.
La pandemia, purtroppo, ha portato con sé anche una riduzione degli spazi aggregativi e dei momenti di socialità e molti adolescenti ne hanno pesantemente risentito, con ripercussioni sulla sfera privata, familiare, relazionale e scolastica. I laboratori della Thiel, quindi, vogliono essere una sorta di palestra in cui potersi riallenare all’interazione con l’altro in un ambiente protetto e in un contesto di piccolo gruppo.

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In copertina e all’interno due immagini dei laboratori alla cooperativa Thiel.

 

Ritmica, a Cuneo le farfalle dell’Asu volano e non deludono le aspettative

Volano alte le farfalle dell’Associazione Sportiva Udinese che nella prima prova del massimo campionato di serie si sono guadagnate un bellissimo quarto posto nella classifica generale, con 108.700 punti, piazzandosi dietro Raffaello Motto Viareggio (115.950), Fabriano (114.450), San Giorgio 79 Desio (113.950). In pedana al palazzetto dello sport di Cuneo sono scese Tara Dragaš al cerchio, Isabelle Tavano alla palla – entrambe jr -, Elena Perissinotto alle clavette – al suo debutto in A1 e al primo anno come senior – e Alexandra Agiurgiuculese al nastro, l’aviere dell’Aeronautica Militare tesserata Asu che si allena al centro Federale di Desio.


«Dalle prove fatte in pedana speravo che le ragazze andassero ancora meglio – ha sottolineato Spela Dragaš che allena la squadra bianconera assieme a Magda Pigano e Carlotta Longo, con il supporto della coreografa Laura Miotti -. Tara e Isabelle, in particolare, avevano svolto il loro esercizio senza alcuna sbavatura. In campo gara, però, entrambe hanno perso l’attrezzo a esercizio praticamente finito. É stato un vero peccato».
La piccola Dragaš ha però fatto sognare il pubblico di La7.it dove è stato possibile vedere tutta la competizione: «Nonostante il grave errore – ha precisato l’allenatrice – sono felice che Tara abbia ottenuto il secondo migliore punteggio (30.650) al cerchio dietro la russa Dariia Sergaeva che l’ha superata di un soffio (30.950) ma, soprattutto, che si sia piazzata davanti a campionesse senior di categoria come Pridannikova, Tagliabue e Bardaro, nonché davanti alla campionessa junior Alice Taglietti. Questo significa che il suo programma rende bene e che abbiamo ancora molto da aspettarci».
Anche Tavano con la sua eleganza ha tenuto incollati i telespettatori, peccato per qualche errore dovuto, con ogni probabilità, all’emozione: «Isabelle dal canto suo, con punti 25.800, continua a dimostrarsi una delle più promettenti atlete dell’Asu. Ha fatto un grande lavoro con le difficoltà e le musiche nuove, quindi è più che promossa».
Ma la vera scoperta che ha fatto entusiasmare il palazzetto è stata Perissinotto che, concentrata e determinata, ha eseguito un ottimo esercizio: «La più grande e piacevole sorpresa è stata però la nostra debuttante in serie A1, Elena Perissinotto, che con 27.800 ha ottenuto grandissimo secondo punteggio fra le clavette (prima di lei solo Chiara Puosi con 28.450). Sono orgogliosa di lei, per quanto è riuscita a fare all’evento più importante, concentrandosi e facendo vedere alla giuria e al pubblico il meglio di sé». Agiurgiuculese, con un nuovo esercizio al nastro, ha compiuto diversi errori che le hanno fatto raggiungere un punteggio di 24.450.
Quella in Piemonte era però solo la prima prova per le farfalle bianconere, seguiranno infatti Bari (5 e 6 marzo), Napoli (26 e 27 marzo) e Torino (30 aprile e 1° maggio). Ora la squadra bianconera deve tornare al lavoro: «Nelle prossime settimane dobbiamo ancora lavorare sulla sicurezza, affinché le ragazze possano portare in gara le stesse esecuzioni che sono capaci di fare in allenamento», ha chiuso Dragaš.
Entusiasta anche il commento di Nicola Di Benedetto, il direttore generale dell’Asu, presente in campo gara a Cuneo: «Sono davvero felice per le prove delle ragazze. Peccato per gli errori commessi da Isabelle, che l’hanno inevitabilmente penalizzata nel punteggio, ma al di là di questo, ha dimostrato una diversa maturità nella gestione della pedana, è cresciuta molto dallo scorso anno. Tara ha fatto vedere a tutti quello che noi già sapevamo. Elena ha fatto una gara magnifica, i suoi grandi sacrifici sono stati ripagati, pensare che era la sua prima volta in A1 è stato emozionante».

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In copertina, da sinistra Spela Dragaš, Isabelle Tavano, Elena Perissinotto, Tara Dragaš e Carlotta Longo; all’interno, Tavano, Perissinotto e Dragaš.

Don Bernardis (nato a Nimis nel 1929) lascia la parrocchia udinese a 92 anni

di Giuseppe Longo

A Nimis sicuramente pochi lo conoscono, se non le persone di una certa età, in quanto la sua lunga vita sacerdotale l’ha fatta per larghissima parte a Udine. È don Luigino Bernardis, classe 1929, che a 92 anni si è arreso alle leggi dell’anagrafe e ha deciso di lasciare la sua parrocchia, ritirandosi in “pensione” nella Casa della Fraternità sacerdotale in viale Ungheria. E proprio nella città capoluogo don Luigino era alla guida della moderna Chiesa della Madonna di Fatima, in via Colugna, da oltre 55 anni. Vi era infatti giunto, da Madrisio, nel 1966. Tre anno dopo, riusci a portare a conclusione i lavori per la costruzione della nuova Chiesa, la cui prima pietra era stata posata nel 1964. E da allora è rimasto sempre nel popoloso quartiere cresciuto in fretta alle spalle dell’ospedale. Domenica scorsa – come hanno riferito le cronache cittadine – una grande festa per lui, presente con i tantissimi parrocchiani che l’hanno amato e stimato l’arciprete della Cattedrale monsignor Luciano Nobile – che l’anno scorso era stato proprio a Nimis ad amministrare le Cresime -, il quale ha letto un caloroso messaggio di ringraziamento e di augurio dell’arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato.
Come detto, don Luigino Bernardis è nato a Nimis 92 anni fa ed è ormai l’ultimo sacerdote vivente fra i numerosi che il paese pedemontano ha dato alla Chiesa, fra i quali anche il cardinale Ildebrando Antoniutti. Formatosi alla scuola di monsignor Beniamino Alessio, è stato ordinato prete nel 1954 vivendo quindi i primi impegni pastorali quale vicario parrocchiale a Buja, Vernassino di San Pietro a Natisone e appunto nella frazione di Fagagna. A Nimis, almeno per quanto riguarda le celebrazioni religiose, ultimamente saliva molto di rado, ma ha sempre cercato di non mancare alla messa solenne dell’8 settembre nel Santuario della Madonna delle Pianelle, sentendo sempre forte il richiamo della tradizione.
Ritiratosi don Bernardis, a Udine ora resta attivo soltanto un altro sacerdote originario di Nimis, don Carlo Gervasi, alla guida ormai da molti anni della vicina parrocchia di San Marco, in Chiavris.

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In copertina, don Luigino Bernardis, oggi novantaduenne; all’interno,  la sua Chiesa di Via Colugna, a Udine, dedicata alla Madonna di Fatima.

 

 

Gli indumenti usati per “Ridoprin Lab” a Fiume Veneto fino al 27 febbraio

Iniziativa di responsabilità sociale d’impresa a favore del “Ridoprin Lab” di Torre di Pordenone, laboratorio al femminile di recupero tessuti e oggetti della cooperativa sociale Karpόs, al centro commerciale Gran Fiume di Fiume Veneto. Fino al 27 febbraio sarà possibile donare indumenti usati a favore di questo laboratorio che mira al reinserimento occupazionale di donne fragili e nel contempo si occupa di recupero di tessuti e oggetti.
Il centro commerciale Gran Fiume, con l’iniziativa “Ogni abito diventa buono” propone ai suoi visitatori di donare vecchi abiti che non si usano più per sostenere il nuovo progetto della cooperativa sociale Karpόs di Porcia, guidata da Paola Marano. Chi aderisce all’iniziativa verrà premiato con dei buoni spesa di cui si può usufruire nei negozi del centro aderenti all’operazione. Fino a 2 chili di abiti usati consegnati (puliti e in buone condizioni) danno diritto ad un buono sconto del valore di 5 euro. Dai 2 ai 5 chili il buono raddoppia. Nella galleria commerciale è stato allestito un banchetto ben visibile per la raccolta degli indumenti che verranno poi rigenerati da “Ridoprin Lab”, aiutando con il lavoro donne in difficoltà.
«Con il nostro nuovo laboratorio stiamo cercando di creare opportunità lavorative per le fasce deboli – ha affermato Paola Marano – rappresentate in primis dal target femminile, oltre a realizzare un luogo capace di coniugare economia circolare e solidale attraverso attività di ri-produzione tessile, formazione e culturali. Ringraziamo Gran Fiume per l’attenzione nei nostri confronti e per aver voluto sostenere questo progetto in cui crediamo molto anche perchè dedicato alle donne».

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In copertina, oggetti realizzati da “Ridoprin Lab” e qui sopra alcune sue attrezzature.

 

Carigo, una doppia vittoria goriziana a “Conoscere La Borsa” per le scuole

A vincere l’edizione 2021 del Concorso “Conoscere La Borsa” a livello nazionale – cui le scuole isontine partecipano grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia – sono state, per la prima volta nella storia della competizione, due squadre goriziane: l’una classificatasi al primo posto per valore del deposito finale – classifica principale del concorso -, l’altra prima quanto a sostenibilità degli investimenti realizzati. Entrambe le squadre sono composte ciascuna da quattro studentesse della classe terza – sezione turismo dell’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Ziga Zois”, con lingua d’insegnamento slovena di Gorizia.

Ecco la squadra vincitrice.

Capire l’economia nei suoi aspetti più concreti, sviluppare abilità economiche di base e approfondire la conoscenza dei mercati finanziari internazionali, utilizzando la metodologia del learning by doing: sono questi gli obiettivi di “Conoscere la Borsa”, che consiste nell’investire 50 mila euro virtuali, sulla base delle quotazioni delle piazze borsistiche reali. Promosso, fin dai primi anni Ottanta, dalle Casse di Risparmio e dalle Fondazioni di tutta Europa, è un concorso online destinato a studenti delle scuole superiori e a studenti universitari. L’obiettivo è accrescere il valore del loro deposito attraverso la compravendita di titoli, con un’attenzione particolare agli investimenti sostenibili.
Catherine De Lorenzo, Kristina Filipov, Giada Perabò, Lina Vogric sono i nomi delle componenti del gruppo che ha ottenuto il capitale più elevato tra quelli delle squadre italiane partecipanti: oltre 56.800 euro.
Aneja Gregorcic, Martina Paronit, Gioia Rozic e Kaja Sinigoj si sono invece distinte e imposte su tutti gli altri partecipanti grazie a scelte d’investimento improntate alla sostenibilità, raggiungendo così il più alto ricavo mediante la negoziazione di titoli, appunto, “sostenibili”. Entrambe le squadre sono state coordinate dalla professoressa Sara Bresciani.
Al Concorso hanno aderito quattro Istituti secondari di secondo grado del territorio isontino: Isis “Galilei – Fermi – Pacassi” di Gorizia, Isis “Cankar – Zois – Vega” di Gorizia, Isis “Cossar – Da Vinci” di Gorizia e Isis “Brignoli Einaudi Marconi” di Staranzano, per un totale di 168 studenti.

«Questa vittoria ci riempie d’orgoglio e di soddisfazione», commenta il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, cavalier Alberto Bergamin -. Per Gorizia e per il suo territorio il primo posto a livello nazionale raggiunto da questi ragazzi è un’iniezione di fiducia e conferma ancora una volta quanto sia importante investire sui giovani per contribuire alla crescita della comunità. L’augurio – conclude Bergamin – è che i ragazzi partecipanti facciano tesoro di questa esperienza e che le competenze sviluppate grazie al Concorso possano essere utili per il loro futuro, sia per il prosieguo dei loro studi sia in vista di un futuro ingresso nel mondo del lavoro».
«Questo risultato – spiega poi il direttore generale della Fondazione Carigo, Rossella Digiusto – premia l’impegno dei ragazzi, dei docenti che li hanno seguiti e la costanza della nostra Fondazione, che da oltre quindici anni sostiene con continuità questo importante progetto di educazione finanziaria, consentendo così alle scuole locali di parteciparvi. La cultura finanziaria rappresenta un tassello importante per la crescita dei ragazzi e la sua diffusione è proprio uno degli obiettivi che la Fondazione si pone nella sua azione a favore delle giovani generazioni», spiega ancora la dottoressa Digiusto. «Su questo tema – aggiunge – abbiamo infatti promosso negli anni diverse iniziative, coinvolgendo professionisti e docenti esperti in tema finanziario, per offrire agli studenti ulteriori occasioni formative che uniscano l’insegnamento teorico alla pratica. Ora questo risultato ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta».

Alberto Bergamin

«In futuro, forse, saremo “stelle” della borsa», affermano le studentesse che hanno ottenuto il primo posto nella classifica principale. «Dopo due anni di partecipazione al concorso, cui abbiamo potuto partecipare grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, finalmente e nonostante le difficoltà del periodo pandemico, siamo riuscite a raggiungere il primo posto nella classifica nazionale. La nostra squadra è composta da due ragazze del Goriziano, una del Cividalese e una della vicina Slovenia: Catherine, Giada, Kristina e Lina. L’obiettivo di quest’anno era vincere. Con il continuo incoraggiamento e sostegno della professoressa Bresciani abbiamo iniziato partendo con gli acquisti delle aziende a noi già note, tramite il lancio di nuovi prodotti sul mercato internazionale. Ciò ci ha portato alla vittoria».
Grande soddisfazione anche da parte della dirigente, Mara Petaros: «La nostra scuola partecipa da diversi anni al concorso, e a questa edizione hanno aderito tutte le 15 classi. Avevamo già ottenuto dei buoni risultati a livello provinciale, ma il primo posto al concorso nazionale in entrambe le classifiche è per noi una novità ed una bellissima soddisfazione! Ciò conferma che i percorsi formativi di educazione finanziaria che da anni portiamo avanti stanno dando i primi frutti».

“Conoscere la Borsa” è organizzata dall’European Savings and Retail Banking Group; in Italia è promossa da Acri – Associazione delle Fondazioni di Origine Bancaria – ed è sostenuta da 12 Fondazioni associate, tra cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.

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In copertina, la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.

 

La giovanissima squadra di ritmica dell’Asu pronta per la pedana di A1

È iniziato il conto alla rovescia: domani 19 febbraio prenderà il via il campionato nazionale di serie A di ginnastica ritmica. L’Associazione Sportiva Udinese, che dal 2015 gareggia nel massimo torneo italiano, scenderà in pedana al palazzetto dello sport di Cuneo con una squadra fra le più giovani e soprattutto con due new entry, al loro debutto in A1: Elena Perissinotto, classe 2006, anche al primo anno senior, e Isabel Rocco, junior del 2008. Con loro ci saranno le “veterane” Tara Dragaš (del 2007, militante in serie A dal 2017) e Isabelle Tavano (sempre del 2007, in serie A dal 2020). Entrambe ancora junior, fanno parte della rosa di nomi di individualiste, quattro in totale, fra le quali sarà indicata la ginnasta che rappresenterà l’Italia agli Europei junior, in programma a giugno in Israele. In Piemonte ci sarà anche Alexandra Agiurgiuculese, l’aviere dell’Aeronautica militare tesserata con la società bianconera.

OBIETTIVO FINAL SIX – «Le ragazze, nonostante parecchie quarantene a gennaio, sono in forma – ha fatto sapere Spela Dragaš che allena la squadra friulana con Magda Pigano, Carlotta Longo e il supporto della coreografa Laura Miotti -. Lo hanno dimostrato nell’allenamento a porte aperte che lo scorso sabato si è tenuto a Desio. Detto questo, però, è bene ricordare che la gara è altra cosa, ha un impatto emotivo diverso sulle atlete. Le ragazze sono giovanissime, può quindi succedere di tutto, soprattutto perché sarà la prima prova fatta con il nuovo codice. Tutte le nostre atlete presenteranno composizioni, musiche e difficoltà nuove e mai portate prima. Ritengo quindi che gli errori non mancheranno da parte di nessuna. In ogni caso, il nostro obiettivo resta sempre la qualificazione per la finalissima, la Final six», a cui accederanno, per la definizione della classifica finale, solo le prime sei classificate nelle precedenti tappe. Dopo la prima prova di Cuneo seguiranno infatti Bari (5 e 6 marzo), Napoli (26 e 27 marzo) e Torino (30 aprile e 1° maggio).

LA SOCIETÁ – «Da parte della società – ha sottolineato Nicola Di Benedetto, il direttore generale dell’Asu, che sarà presente in campo gara – c’è la massima fiducia non solo nelle ragazze, che nonostante la giovane età hanno sempre dimostrato di che stoffa sono fatte, ma anche in tutto il corpo tecnico. Un team dall’altissimo livello di professionalità e che, proprio per questo, abbiamo sempre supportato nelle scelte tecnico-strategiche compiute nel corso di molti anni di attività e ottimi risultati».

GLI ATTREZZI – La formazione della prima prova, con indosso le divise dello sponsor tecnico Erreà, salvo imprevisti, vedrà Tara Dragaš al cerchio, Isabelle Tavano alla palla, Elena Perissinotto alle clavette e Alexandra Agiurgiuculese al nastro; Isabel Rocco, riserva. Nelle successive prove, a completare la formazione dell’Asu, ci sarà anche il prestito straniero: Irina Annenkova, 22enne russa vincitrice delle Olimpiadi giovanili e campionessa europea junior con la palla e il nastro, nel 2014. Sempre lei, nel 2021, alla Coppa del mondo a Club, in Romania, ha vinto l’argento nel cerchio e nelle clavette. Nella Coppa di Russia, a dicembre, si è aggiudicata il bronzo.

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In copertina, da sinistra Spela Dragaš , Isabel Rocco, Isabelle Tavano, Elena Perissinotto, Tara Dragaš e Magda Pigano.

Demenza e Alzheimer, Loredana Civita insegna ai “caregiver” a battere la noia

Un nuovo appuntamento a CasaViola – la struttura che l’Associazione de Banfield ha ideato a Trieste per affiancare e sostenere i familiari di persone con demenza, decadimento cognitivo e Alzheimer – con la conferenza mensile di Obiettivo Salute. In programma oggi, 17 febbraio, alle ore 17.30, c’è infatti l’incontro con Loredana Civita, animatrice nelle case di riposo e alla Dementia Friendly Community di Muggia.
Nel complicato compito di assistenza alla persona con disturbo neurocognitivo, una delle difficoltà più grandi con cui i parenti e gli assistenti familiari si scontrano riguarda le attività da svolgere insieme, cosa fare o cosa proporre per combattere la noia. Partendo, quindi, dalla più tipica delle domande in questo caso, “Che si fa oggi?”, che, non a caso, fa da titolo all’incontro, Loredana Civita illustrerà alcune delle attività più indicate da proporre alla persona di cui ci si prende cura.
Vedremo cosa è più opportuno scegliere tenendo conto delle sue capacità cognitive e facendo in modo di stimolare le cosiddette competenze residue, vale a dire, quelle che la persona è ancora in grado di gestire in autonomia e che vanno stimolate affinché si preservino per il maggior tempo possibile, promuovendo un senso di indipendenza e utilità personale. Proporre delle routine giornaliere, suggerire attività stimolanti, piacevoli e mai frustranti, è un ottimo modo, non solo per combattere la noia e per far trascorrere il tempo più velocemente impiegandolo in maniera proficua, ma rappresenta anche un valido antidoto contro l’insorgenza di sintomi comportamentali, quali irritabilità, comportamento oppositivo, irrequietezza psicomotoria.
Questo incontro sarà un’occasione per scambiare, in modo informale e partecipativo, consigli e idee sulle attività da svolgere in gruppo o in coppia per promuovere una convivenza felice con la persona con disturbo neurocognitivo. È possibile partecipare all’incontro sia in presenza, nella sede di via Fabio Filzi 21/1 (accesso consentito con green pass), che su Zoom, attraverso la piattaforma digitale www.caregiveracademy.it. Per partecipare in presenza è necessaria la prenotazione, telefonando allo 040.362766(2) o scrivendo a casaviola@debanfield.it