Opa Sparkasse, ora Civibank passa al contrattacco ricorrendo alle vie legali

E ora Civibank passa al contrattacco ricorrendo alle vie legali per contrastare l’Opa della Sparkasse. A tale riguardo, ieri mattina si è riunito il consiglio di amministrazione della Banca di Cividale Spa – Società Benefit, il quale, fra l’altro, ha esaminato, ricevuto aggiornamenti e assunto deliberazioni proprio in merito ad iniziative relative alle offerte pubbliche di acquisto, volontarie e totalitarie, promosse dalla Cassa di Risparmio di Bolzano – Südtiroler Sparkasse Ag, «volte ad accertare l’effettivo rispetto della disciplina di legge applicabile all’Offerta da parte non solo di Sparkasse, ma anche della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano – Stiftung Südtiroler Sparkasse».
«Il consiglio di amministrazione di Civibank – informa un comunicato – ha anzitutto ricevuto aggiornamenti dai propri consulenti legali in merito all’avvenuto deposito, lo scorso 25 aprile 2022, di un ricorso al Tribunale dell’Unione Europea, iniziativa in precedenza deliberata dal Consiglio medesimo, al fine di ottenere l’annullamento della decisione della Banca Centrale Europea del 23 marzo 2022, volta ad autorizzare, in via diretta, Sparkasse e, in via indiretta, in quanto soggetto controllante Sparkasse, la Fondazione Sparkasse, all’acquisizione di una partecipazione qualificata superiore al 10% e alla successiva acquisizione di una partecipazione di controllo di Civibank.
Nel merito, tale ricorso ha ad oggetto l’accertamento del rispetto, da parte di Sparkasse e della Fondazione Sparkasse, della disciplina sulle privatizzazione degli enti pubblici creditizi avviata dalla legge 30 luglio 1990, n. 218 (c.d. “legge Amato”) ed in particolare contenuta poi nel decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153, che introduceva l’obbligo per le fondazioni bancarie di dismettere le partecipazioni detenute nelle società bancarie conferitarie ed il divieto di assumere nuove partecipazioni di controllo in banche.
Tale divieto trova una deroga nell’art. 25, comma 3-bis, dell’ora citato decreto, per le fondazioni con sede operativa prevalentemente in regioni a statuto speciale: è questa la ragione per cui la Fondazione Sparkasse – a differenza della quasi totalità delle altre fondazioni bancarie, non aventi sede operativa prevalente in regioni a statuto speciale – detiene tutt’oggi una partecipazione di controllo in Sparkasse pari al 63,6%.
Tale deroga è volta a preservare l’identità territoriale delle banche possedute da tali fondazioni bancarie, nei termini riconosciuti dalla Corte Costituzionale, che ha identificato la ratio dell’art. 25, comma 3-bis, dell’ora citato decreto, nel “mantenimento di uno stretto legame tra la fondazione e la banca conferitaria, nell’ambito dello stesso territorio”».
Il ricorso presentato da Civibank – prosegue la nota – trova quindi motivazione nel fatto che tale deroga concede sì alle fondazioni con sede operativa prevalentemente in regioni italiane a statuto speciale – quali la Fondazione Sparkasse – di conservare la partecipazione detenuta nella banca conferitaria alla data di entrata in vigore del decreto (1999) ma, al contempo, non anche di acquisire il controllo di nuove banche.
Il Consiglio di Amministrazione di Civibank ha inoltre deliberato di assumere una seconda iniziativa di tutela dinanzi alla giurisdizione amministrativa. Tale iniziativa – in corso di proposizione – è volta a ottenere l’annullamento e la concessione di misure cautelari in relazione al provvedimento di pertinenza dell’autorità di vigilanza sulle fondazioni bancarie, ugualmente inficiato dalla predetta violazione del divieto di acquisizioni extra-regionali.
Oltre a tali iniziative promosse direttamente da Civibank al fine di assicurare il rispetto della disciplina di legge, cui si aggiunge la segnalazione fatta alla Consob e descritta nel comunicato ex art. 103 del Testo Unico della Finanza volta a verificare l’effettivo rispetto del principio di correttezza, completezza informativa e di parità di condizioni offerte da parte di Sparkasse in relazione agli impegni di adesione all’Offerta da parti di taluni azionisti della Banca, il consiglio di amministrazione ha preso atto delle ulteriori e separate iniziative che lo scorso 16 aprile 2022 il “Comitato soci e amici della banca Civibank” ha proposto, per il tramite dell’avv. Gianluca Romagnoli, professore di diritto dell’economia presso l’Università di Padova, nei confronti della Banca d’Italia, della Consob e del Ministero dell’Economia e delle Finanze, tutte volte a richiedere a tali Autorità una valutazione in merito alla legittimità dell’agire di Sparkasse e della Fondazione Sparkasse nel contesto dell’Offerta alla luce della medesima disciplina di legge relativa al divieto di acquisizione di nuove partecipazioni bancarie di controllo e posta a fondamento delle iniziative della Banca sopra descritte».

—^—

In copertina, un’immagine della modernissima sede centrale di Civibank alle porte di Cividale.

RaccontaEstero 2021, i giovani premiati dal concorso indetto da Irse Pordenone

Festeggia la sua 20ma edizione il Concorso RaccontaEstero 2021 – indetto da Irse-ScopriEuropa, servizio gratuito che da anni orienta i giovani nella scelta e nell’organizzazione di esperienze formative in Europa e oltre. Il bando, che si è chiuso in gennaio, chiedeva come sempre di raccontare una significativa esperienza di viaggio all’estero – lavoro, volontariato, studio, tirocinio, avventura – senza superare le 3000 battute spazi inclusi, allegando una breve sintesi in inglese e una foto significativa, come valore aggiunto. Anche in questa edizione moltissimi giovani e giovanissimi hanno voluto condividere la propria esperienza di viaggio all’estero. Gli 80 racconti pervenuti provengono da Abruzzo (1), Basilicata (1), Calabria (1), Campania (5), Emilia Romagna (8), Friuli-Venezia Giulia (19), Lazio (5), Lombardia (6), Marche (3), Piemonte (8), Puglia (4), Sardegna (2), Toscana (3), Trentino-Alto Adige (5), Umbria (1), Valle d’Aosta (1), Veneto (7). La cerimonia di premiazione oggi, 28 aprile, alle 18.30 in prima visione sui canali Facebook, Instagram e Youtube Irse.

Edoardo Taddia

Una commissione ha selezionato i 15 racconti vincitori, dieci nella categoria over 20 e cinque nella categoria under 20: ai vincitori sono stati assegnati premi in denaro per nuove esperienze di mobilità internazionale. I racconti vincitori verranno pubblicati nell’inserto Omnibus del mensile culturale Il Momento (numero di marzo-aprile 2022), con il titolo Le chiavi del futuro. Oltre ai 15 racconti premiati, altri sono stati segnalati dalla Commissione come meritevoli di pubblicazione e si potranno leggere in rete nel sito dell’IRSE www.centroculturapordenone.it/irse e nell’inserto Omnibus del mensile Il Momento, nel numero estivo di Luglio-Agosto 2022. Ed ecco i vincitori: il 1° Premio over 20 va a Rokiatou Emanuela Doumbia, 27 anni, di Trento, per “Identità a colori” dalla sua tesi di laurea in Senegal: il racconto di una “figlia dell’Italia meticcia, una 2G Afroitaliana nata negli anni ’90, nell’era della pace sociale, del sogno fallito della multiculturalità”. In un caldo autunno Rokiatou Emanuela Doumbia riabbraccia il “suo” Senegal …Secondo Premio a Maritza Vecchies, 38 anni, di Prata di Pordenone per “Viaggio in Georgia, ritorno al futuro”: una trasferta che ha insegnato come vivere in pace e armonia con la natura, anziché conbatterla. Nella sezione under 20 primo Premio a Edoardo Taddia, 19 anni, di Castello D’Argile (BO) per “Potevo, quindi dovevo” sull’esperienza Exchange Student in Canada, un viaggio per vivere l’emozione del primo semestre al’estero, tutto solo. Secondo Premio a Enrico Zonta, 19 anni, di Pordenone per “Tulipani, freddo e aerei”, student life a Groningen, Olanda: nel faticoso periodo della ripresa dal covid, un’esperienza insieme a studenti stranieri, coetanei, in una rasserenante cittadina del nord. Tutti i premiati sul sito Irse Pordenone.

Spiega Eleonora Boscariol, Responsabile del Servizio ScopriEuropa dell’Irse: «I vincitori di RaccontaEstero 2021, sono ragazzə che da tempo detengono le chiavi di uno spazio comunitario che è lo Schengen, e ne stanno facendo un uso così intelligente da credere che meritino anche le chiavi della politica, dell’imprenditoria, della sanità e dell’educazione che vogliamo per il futuro dell’Europa. Hanno tutti gli strumenti necessari: l’istruzione, la curiosità, il coraggio, le idee, lo spirito critico e il senso della collettività. Ma soprattutto, hanno quella cosa che chi oggigiorno occupa gli spazi di potere, ha perso per ragioni anagrafiche: la giovinezza, motore di entusiasmo, cambiamento positivo e sguardo lungimirante, fondamentale in ogni epoca storica, forse ora più che mai. Dare loro Le chiavi del futuro, significa compiere un gesto di fiducia e lasciare che abbiano voce in capitolo sulle sfide dell’attualità, ascoltare le loro storie e interessarsi alla loro opinione, lasciare che siano loro a cercare quelle soluzioni che gli adulti, troppo spesso, non trovano».

—^—

In copertina, Rokiatou Emanuela Doumbia, 27 anni, di Trento, alla quale va  il 1° Premio over 20 del concorso dell’Irse.

Commercio sulla Tresemane, i sindaci firmano per far nascere il Distretto

Regione Friuli Venezia Giulia, amministrazioni comunali, associazioni di categoria e imprenditori insieme per costituire il Distretto del commercio Tresemane, per valorizzare e promuovere attività commerciali e terziario, per migliorare i servizi di chi transita lungo l’asse da Tavagnacco a Cassacco (passando per Reana del Rojale e Tricesimo), per attrarre altri nuovi investitori e acquirenti, per rivitalizzare ulteriormente, con l’apertura di nuove attività, i centri storici dei paesi che si affacciano lungo quest’importante asse viario, strada strategica non solo per negozi e servizi ma anche per industria e mobilifici di alta gamma, tecnologia digitale, turismo e food.
A sottolineare l’importanza di questo nuovo progetto è stato l’assessore regionale alle Attività produttive intervenuto ieri mattina a Tavagnacco, nella sede di Confcommercio Udine, in occasione della sottoscrizione di una lettera di intenti finalizzata alla creazione del Distretto del commercio Tresemane. Il documento è stato firmato dai primi cittadini di Tavagnacco (capofila), Reana del Rojale, Tricesimo e Cassacco, dal presidente di “Rete imprese Mercato nuovo” e dal presidente della Camera di commercio di Pordenone-Udine.
L’esponente della Giunta regionale ha sottolineato come l’introduzione dei distretti del commercio nella legge SviluppoImpresa rappresenti uno dei cardini principali per quel che attiene il sostegno e la valorizzazione dello specifico comparto e che sono già previsti in bilancio fondi per avviare le progettualità territoriali. Un plauso, da parte sua, agli amministratori comunali del territorio e alle associazioni di categoria per la lungimiranza ed efficienza che hanno dimostrato nella stesura dei punti del progetto di “decollo”: con la firma di oggi si dà avvio infatti alla costituzione vera e propria del Distretto che mette insieme Tavagnacco (14.800 abitanti), Reana (4.700 abitanti), Tricesimo (7.600), Cassacco (2.800), per quasi 30mila residenti.
L’assessore regionale ha rimarcato come la Regione sostenga con forza gli imprenditori, mettendoli nelle condizioni di investire e creare quindi occasioni di sviluppo, occupazione e benessere. Numerosi, infatti, sono gli strumenti a sostegno del comparto, compreso il bando sui negozi di vicinato che, sperimentalmente, è stato aperto la prima volta lo scorso anno e ha registrato numeri importanti, con oltre 300 domande pervenute che hanno interessato attività di vicinato che sorgono complessivamente in 142 comuni.
Connettività a banda larga, rinnovo dell’arredo urbano, accessibilità diffusa, creazione di zone e attraversamenti pedonali e ciclabili, attività di marketing, iniziative per favorire la transizione ecologica e l’economia circolare sono alcuni degli obiettivi del Distretto che comprendono anche il rinnovamento delle aree destinate a sagre, fiere e mercati, il verde urbano e la mobilità sostenibile. Non mancano, inoltre, specifici progetti di promozione, mirati a valorizzarne storia, cultura e tradizioni dell’area, rivitalizzando l’attrattività turistica, creando occasioni di aggregazione e socialità, promuovendo l’offerta di prodotti del territorio.

—^—

In copertina, la firma per far nascere il Distretto commerciale sulla Tresemane.

La Lilt friulana oggi in assemblea, ma sarà ancora in videoconferenza

Si riunirà oggi, 27 aprile, alle ore 18, l’assemblea ordinaria dei soci della Lega Italiana per la lotta contro i Tumori – Lilt Associazione provinciale “Elio ed Enrico Morpurgo” Odv. Per la terza volta (come già nel 2020 e nel 2021) l’appuntamento sarà in modalità telematica (quindi ancora in videoconferenza).
All’ordine del giorno, prima dell’approvazione del conto consuntivo al 31 dicembre 2021, vi saranno la relazione del presidente ingegner Giorgio Arpino sull’attività svolta lo scorso anno e la relazione al bilancio del collegio dei revisori dei conti.
La Lilt friulana, che opera a Udine dal 1925 (è una delle sezioni più antiche d’Italia), ha rafforzato anche nel 2021 – nonostante le difficoltà causate dalla pandemia da Covid-19 – la sua presenza sul territorio, attraverso le attività di prevenzione (primaria, secondaria e terziaria) e di ricerca, tutte erogate a titolo gratuito.

—^—

In copertina, l’ingegner Giorgio Arpino presidente della Lilt friulana.

Parental Control, la gestione del web domani in un incontro a Orsaria

Il progetto FaSÌN.net continua e domani 27 aprile a Orsaria, frazione di Premariacco, propronendo una conferenza dal titolo “Parental Control. Gestione della fruizione del web e dei tempi di uso dei dispositivi elettronici”. L’appuntamento è fissato per le 18 nella sala polivalente “Monsignor Emilio Pizzoni” che si trova in Via Sant’Ulderico, accanto al TeatrOrsaria, dove Teo Petruz dell’associazione Mec, introdotto da Marco Stolfo di Radio Onde Furlane, tratterà il tema della protezione di bambini e ragazzi dalla fruizione di contenuti inadatti e della necessità di regolare i tempi di utilizzo di computer e smartphone: un argomento che riguarda la rete, l’educazione e la stessa relazione tra genitori e figli e più in generale tra generazioni diverse. L’incontro è aperto a tutti e si rivolge in particolare ai genitori di bambini e ragazzi. La partecipazione all’incontro è libera e gratuita e nel rispetto delle norme sanitarie in vigore per gli eventi pubblici al chiuso. Pertanto, è consigliato prenotarsi scrivendo all’indirizzo email: segreteria.klaris@gmail.com
Si tratta del secondo appuntamento pubblico su questi temi, organizzato nell’ambito di FaSÌN.net (Famiglie Sicure Insieme nella rete), il nuovo progetto dell’associazione Aps Klaris, avviato a inizio marzo, che consiste in una serie di percorsi formativi, educativi e informativi sui temi della cittadinanza digitale allo scopo di promuovere un uso sicuro e consapevole del web e comprende un ciclo di cinque laboratori formativi per bambini e ragazzi dai 10 ai 13 anni, in svolgimento a Martignacco, una serie di trasmissioni in programmazione su Radio Onde Furlane, un cartellone di sei conferenze tematiche diffuse sul territorio, di cui fa parte quella quella di Orsaria, e una tavola rotonda conclusiva prevista a fine maggio.
«Siamo contenti di poter ospitare nel nostro Comune uno degli incontri pubblici del progetto FaSÌN.net (Famiglie Sicure Insieme nella rete) dell’Aps Klaris» è il commento del sindaco di Premariacco, Michele De Sabbata, che sottolinea come «quello affrontato da questa iniziativa è un tema molto importante per le nostre comunità, in particolare dopo gli ultimi due anni di contrasto alla diffusione della pandemia e alle conseguenti esperienze di lockdown, di lavoro a distanza e di socialità virtuale». «Già in passato – aggiunge – il nostro Comune ha collaborato con l’associazione Aps Klaris nella realizzazione di un progetto di promozione educativa. L’argomento specifico dell’incontro di Orsaria è particolarmente rilevante e pertanto si tratta di una occasione interessante per le nostre comunità e in particolare per le famiglie e gli educatori del nostro territorio».

FaSÌN.net è realizzato dall’associazione APS KLARIS, con la collaborazione dell’associazione MEC (Media Educazione Comunità) e della cooperativa Informazione Friulana, con il patrocinio delI’Università degli Studi di Udine e dei Comuni di Bicinicco, Carlino, Capriva del Friuli, Martignacco, Mereto di Tomba, Pagnacco, Premariacco, Tavagnacco e Valvasone-Arzene e con il finanziamento della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia con risorse statali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Ulteriori informazioni in rete: klarisweb.wordpress.com e www.facebook.com/AssociazioneKlaris

 

A Povoletto Largo dedicato agli Armeni. Zanin: orgoglioso del Consiglio regionale

«Sono profondamente orgoglioso di rappresentare un Consiglio regionale con la schiena dritta come i suoi singoli consiglieri che, all’unanimità, lo hanno sostenuto in questa delicata circostanza. Il Friuli Venezia Giulia e tutta la sua comunità non si fanno intimidire, perché il bene comune è costituito anche dalla difesa delle singole identità. Oggi testimoniamo il valore della verità e non dobbiamo mai girare la testa dall’altra parte». Lo ha sottolineato, nell’area di via Malignani a Povoletto, il presidente del Consiglio regionale Fvg, Piero Mauro Zanin, ospite della cerimonia di intitolazione degli spazi di fronte al parco giochi di Marsure di Sotto che assumono ora la denominazione di Largo XXIV Aprile degli Armeni.
L’evento, organizzato dal Comune di Povoletto con il supporto dell’Associazione armena Zizernak (Rondine), è stato seguito da un momento conviviale culminato in un concerto serale di musica etnica all’auditorium Comunale. Un’occasione, definita «un messaggio di speranza attraverso una giornata di testimonianza», che arriva dopo la mozione finalizzata al riconoscimento del genocidio del popolo armeno, approvata all’unanimità dall’Assemblea regionale il 19 maggio 2021.

«Quando il consigliere Alberto Budai – ha aggiunto il presidente del Cr Fvg – ha presentato la mozione originaria, abbiamo fatto il nostro dovere testimoniando istituzionalmente il grido della comunità armena rispetto all’Europa e al mondo: non dimenticate! Lo abbiamo fatto e ne sono fiero».
Moderata dal vicesindaco Paolo Marchina e conclusa dagli inni nazionali di Italia e Armenia eseguiti dalla Filarmonica dell’Associazione Euritmia, la cerimonia ha visto anche la partecipazione dello stesso consiglieri Budai e dei colleghi Franco Iacop, Edy Morandini, Mariagrazia Santoro e Lorenzo Tosolini.
«Dopo 107 anni di silenzio, finalmente, viene data voce a una piccola Nazione – è stato rimarcato, prima della lettura di un messaggio di ringraziamento dell’Ambasciata armena a Roma – che non sempre ha avuto la possibilità di gridare il suo dolore, prova di solidarietà concreta nei confronti del nostro popolo». Padre Hamazasp Kechichian, monaco della congregazione armena mechitarista, ha infine proceduto alla benedizione di una croce.

«Sempre di più dobbiamo immaginare e pensare – ha precisato Zanin – che la libertà dei popoli e la loro soppressione per interessi politici, economici e di sopraffazione non ci devono spaventare. Dobbiamo dimostrarci adulti e responsabili rispetto alla verità e alla giustizia. Mai mettere in secondo piano l’interesse di un popolo, una tradizione, una religione e una famiglia».
Il sindaco Giuliano Castenetto ha quindi evidenziato quanto fatto «per ricordare il primo grande genocidio dell’era moderna e del 20° secolo dal quale, purtroppo, l’uomo non è riuscito a imparare nulla». Daniel Temresian, presidente dell’Associazione Zizernak, ha invece voluto ringraziare «Zanin e l’intero Cr Fvg: 20 Comuni regionali – ha dettagliato – si sono infatti aggiunti all’approvazione della mozione, il maggior numero in un’Italia a sua volta al primo posto internazionale con ben 107 Amministrazioni partecipi».
«È fondamentale per il Cr e la nostra popolazione – ha sottolineato infine Zanin – difendere ed esaltare le comunità presenti in Europa. Il popolo armeno ha subito negli anni sopraffazione, violenza e limitazioni e noi, orgogliosi della nostra identità, non possiamo fare altro che essere al fianco di coloro che, ancora oggi, gridano con forza e determinazione. Ne va – ha concluso il presidente del Consiglio regionale – anche della nostra autonomia e della nostra specialità, perché siamo realmente speciali solo nella misura in cui riusciamo a difendere questi valori».
Come detto, in serata, le celebrazioni si sono concluse con un applaudito concerto dei musicisti armeni Karen Asatrian, pianoforte, e Anna Hakobyan, violino.

—^—

In copertina e all’interno alcune immagini della cerimonia e del concerto serale.

 

Confartigianato Udine, a Battistutta il testimone dei Giovani imprenditori

Cambio al vertice del Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato-Imprese Udine. Il testimone passa dalle mani di Enrico Todesco a quelle di Marco Battistutta, eletto presidente dei giovani artigiani per acclamazione dall’assemblea del movimento che si è riunita per il rinnovo del consiglio direttivo. Pasticcere di 32 anni, Battistutta ha abbracciato giovanissimo la sfida dell’autoimprenditorialità: «Avevo 22 anni quando ho aperto Charlotte, la mia pasticceria. Non sono figlio d’arte, ho fatto tutto da me. Dopo aver finito il Civiform -racconta – ho lavorato per alcuni anni come dipendente e poi ho aperto la mia attività. Nel 2019 ho ampliato il locale, oggi ho tre dipendenti e accosto pasticceria e gelateria». Una testimonianza, la sua, che promette di fare proseliti nel cuore e nelle aspirazioni dei più giovani, convincendoli che non c’è solo il lavoro dipendente, ma che il loro futuro possono costruirselo e ottenerne grandi soddisfazioni.

Il passaggio di consegne.


Come detto, Battistutta succede a Todesco alla presidenza del movimento e sarà affiancato da due vicepresidenti, Elena Buttazzoni della Blifase srl di Corno di Rosazzo (vicaria) ed Elisa Stella, della Tipografia Marioni di Udine.
«Il Movimento – assicura Battistutta – continuerà a sostenere l’avvio di impresa, vogliamo aiutare chi desidera aprire l’attività anche in un momento così difficile per l’aumento dei prezzi delle materie prime e dei costi dell’energia. E vogliamo investire nella formazione e potenziare i rapporti con il mondo scolastico per l’orientamento all’imprenditorialità».
A lui il presidente provinciale di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, ha rivolto i suoi migliori auguri rivolgendo al contempo un ringraziamento a Todesco: «Grazie a chi ha passato il testimone e auguri di buon lavoro a chi lo raccoglie».
Un lavoro che sarà orientato soprattutto a incentivare i giovani ad avvicinarsi al mondo dell’autoimprenditorialità e a incrementare così l’incidenza delle imprese giovanili sul totale: in provincia di Udine, al 31 dicembre 2021, pesavano infatti solo il 7,1%, 3.043 sulle quasi 43mila complessive. A dirlo è l’ufficio studi di Confartigianato Imprese Udine che rileva pure l’incidenza significativa delle imprese giovanili artigiane della provincia di Udine che sono ben 1.139. Significa che più di un’impresa “under” su tre (37,4%) è artigiana.
Fortunatamente, rispetto al dato pre-pandemia (2019), in provincia le perdite tra le file delle giovani imprese nel biennio Covid si sono “fermate” a una media di 50 l’anno, meno di quelle registrate tra 2018 e 2019 (-119).

Il gruppo Giovani imprenditori.

—^—

In copertina, Marco Battistutta riceve gli auguri del presidente Graziano Tilatti.

(Foto Petrussi)

Udine, alta tecnologia in dono alla Quiete dalla Lega friulana per il cuore

Una macchina ad alta tecnologia, utile per la riabilitazione ortopedica, muscolare e cardiologica dei residenti de La Quiete, in particolare quelli degenti in Rsa che hanno subìto interventi chirurgici: si tratta della speciale donazione che la Lega friulana per il cuore ha fatto alla Asp di via Sant’Agostino, a Udine.
«La nostra associazione sostiene da sempre tutte le cardiologie del territorio udinese – spiega Fausto Borghi, presidente della Lega friulana per il cuore – per questo, abbiamo deciso di aiutare anche La Quiete, realtà fondamentale e polo d’eccellenza nella cura e nella riabilitazione delle persone anziane e più fragili: siamo particolarmente orgogliosi di questa collaborazione».
Il macchinario è uno speciale modello Technogym, Excite Recline, certificato per l’uso medicale che offre esercizi su pedali abbinati al massimo comfort per i pazienti, ideale per il recupero e la riabilitazione di chi ha subìto interventi chirurgici, come quello al femore, grazie al costante monitoraggio dei parametri cardiaci.
«Siamo davvero grati alla Lega friulana per il cuore – commenta il presidente de La Quiete, Alberto Bertossi –, questa macchina all’avanguardia garantisce un livello ancora maggiore di cura per i residenti che, sotto il controllo dei nostri operatori specializzati, potranno recuperare dal post-operatorio in modo più rapido, efficace e sempre personalizzato in base alle esigenze e alle condizioni di salute di ognuno».
La Lega friulana per il cuore è nata nel 1982 su iniziativa del professor Giorgio Antonio Feruglio, fondatore del reparto di Cardiologia di Udine e, in questi 40 anni, ha avviato moltissime iniziative sul territorio per sensibilizzare alla prevenzione, dagli screening cardiovascolari “di comunità”, alle serate informative di educazione alla salute fino ai corsi di sana cucina.

—^—

In copertina, un momento della consegna della modernissima attrezzatura cardiaca alla Quiete di Udine.

 

Valli del Natisone e del Torre: la Regione annuncia migliorie per 300 mila euro

La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato, su proposta dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, ittiche e forestali e della Montagna, Stefano Zannier, lo schema di protocollo di intesa relativo a interventi per razionalizzare e migliorare i servizi a favore della popolazione montana.
Si tratta, come riferisce Arc, di misure a favore degli ambiti delle Valli del Natisone e del Torre riferite alla legge regionale 20 del 2015 per lo sviluppo delle aree interne e che per il 2022 possono contare su 300mila euro di cui 200mila per spese correnti e 100mila in conto capitale. Accogliendo le indicazioni trasmesse dal Comune di San Pietro al Natisone, capofila dell’ambito territoriale, la Giunta Fedriga ha previsto in questa sesta integrazione del Protocollo la distribuzione delle risorse in ragione del 55% attribuito al Natisone e del 45% al Torre.
L’assessore Zannier ha evidenziato tre aspetti dell’accordo: l’ascolto costante delle comunità della montagna, la previsione di privilegiare interventi in continuità rispetto alle azioni delineate negli anni passati e l’elasticità della misura. In sede di sottoscrizione del protocollo sarà infatti possibile apportare al testo alcune modifiche, seppure di carattere non sostanziale. Ne saranno firmatari, assieme alla Regione Fvg, i Comuni di Attimis, Drenchia, Faedis, Grimacco, Lusevera, Nimis, Prepotto, Pulfero, San Leonardo, San Pietro al Natisone, Savogna, Stregna, Taipana e Torreano.

—^—

In copertina, uno scorcio di San Pietro al Natisone Comune capofila dell’ambito.

L’Opa della Sparkasse su Civibank. Michela Del Piero: “Cauti i soci storici”

«La risposta della base associativa di Civibank è molto distante da quanto si percepisce ascoltando la comunicazione martellante di Sparkasse»: deciso il commento di Michela Del Piero, presidente dell’Istituto di credito cividalese, alle notizie di questi giorni. «Ad oggi – spiega, infatti, in una nota – solo il 3% dei soci storici ha dato la sua adesione all’Opa, il restante 97% rimane freddo rispetto alle lusinghe del gruppo altoatesino, la cui partecipazione è numericamente sostenuta perlopiù dalla quota propria di azioni, circa il 17%, e dalle preadesioni dei soci istituzionali, circa il 21%».
«La perplessità dei nostri soci ‒ chiarisce la presidente Del Piero ‒ è del tutto comprensibile per una serie di motivi molto evidenti. Innanzitutto, Civibank gode di ottima salute, non corre il rischio di essere “asfaltata” da nessuno. Non a caso, Sparkasse è interessata alla nostra realtà esattamente perché siamo una banca solida, con indici patrimoniali superiori a quelli di Sparkasse stessa, e con ottime prospettive di crescita. Per questo non è corretto dare per inevitabile una perdita di valore delle azioni Civibank nel futuro: se la prospettiva è di crescita, è lecito immaginare che anche l’azione cresca di valore».
«Vendere ora al valore proposto da Sparkasse – aggiunge Michela Del Piero – comporterebbe una minusvalenza per la maggior parte dei soci, in particolare quelli di vecchia data. In secondo luogo, se anche il teorema Sparkasse fosse corretto, ossia che la loro entrata come controllante di Civibank porterebbe più efficienza ed economie di scala, anche in questo caso le azioni potrebbero guadagnare valore nei prossimi anni, e dunque vendere oggi sarebbe un errore».
«Quello che Sparkasse propone effettivamente ai soci è di vendere in perdita facendosi da parte. Vendere oggi infatti ‒ conclude la presidente Del Piero ‒ significa non far più parte dell’azionariato e tantomeno del futuro progetto Sparkasse che, da parte sua, si troverebbe invece a incassare subito 180 milioni di euro, corrispondenti alla differenza tra il prezzo offerto e il valore contabile del patrimonio. Non è un’operazione fatta per il bene del territorio, e non è un’operazione che difende l’idea di Banca che abbiamo noi di Civibank. Sono sicura che i nostri soci lo abbiano capito fin troppo bene: i loro sacrifici e la loro pazienza andrebbero tutti a favore di Sparkasse, insieme ad eventuali dividendi futuri».

—^—

In copertina, la presidente di Civibank Michela Del Pietro e qui sopra la sede centrale a Cividale.