Conto alla rovescia per il Giro in Friuli: sei gli appuntamenti con Dino Persello

(g.l.) Conto alla rovescia, ormai, per l’arrivo del Giro d’Italia in Friuli. E ben sei saranno gli appuntamenti con “Ciclismo è poesia” inerenti l’attesissimo passaggio della “carovana rosa” che il regista, attore e scrittore Dino Persello si appresta a presentare nelle località attraversate dai ciclisti. Il tutto avverrà in prossimità con la 19ma tappa Marano Lagunare-Castelmonte (Madone di Mont) di venerdì 27 maggio. Ecco come Persello racconta la sua passione per questo sport, il ciclismo, «dove chi cade non è per finta».
«Era l’estate del 1958 – rievoca -, avevo 9 anni… e mio padre Pompeo da grande appassionato di ciclismo mi porta con lui alla storica osteria “da Egle” a Dignano, il mio paese, a vedere in televisione (una delle prime in “loco”!) il Campionato del mondo di ciclismo professionisti su strada. Il televisore era lassù, su un alto supporto come era solito ai tempi, e a me ancora piccolo sembrava ancora più in alto!. Si correva a Reims, in Francia, e vinse per distacco Ercole Baldini, detto il “treno di Forlì”, ed i fotogrammi in bianco e nero di quelle immagini li ho ancora a fuoco nella mia mente, al pari della grande scritta: “Abbasso Coppi – Viva Bartali” che campeggiava su una parete del pollaio di casa nostra. Con un padre così, “bartaliano” risoluto, la contaminazione in merito alla passione per il ciclismo si è materializzata fin da subito, rinforzandosi nel tempo fino ai giorni nostri».
«E allora – prosegue Dino Persello – ecco qualche timida apparizione in gare amatoriali, o in memorabili “gite” spesso fuori porta alla ricerca di fantastici percorsi, ma soprattutto le annuali scorribande dolomitiche al seguito dei vari Giri d’Italia… Moser, Saronni, Argentin, Delle Case…, con mogli e amici al seguito. Tutto ciò nel secolo scorso, fin che il “Giro” non approda in modo forte e deciso sulle strade della nostra regione. Enzo Cainero è il “capitano” che porta questo evento ben 16 volte in Friuli Venezia Giulia, negli ultimi 19 anni e a cui va infinito riconoscimento. Lui è quello della transenna umana, unica al mondo: Volontari, Alpini e Protezione civile per mano a difesa degli affascinanti arrivi sulle nostre montagne. Cainero dice spesso: “A questo mondo, tutto si può copiare, tranne un territorio!”. Ecco allora che, “scarabocchiando” qualcosa sulla mia vita e sulle mie passioni, nasce questo “Ciclismo è poesia”, una combinazione di ricordi, emozioni, costume popolare, passioni, affetti per uno sport, il ciclismo, di enorme e storica valenza socioculturale. Il lavoro teatrale per tutto ciò si presenta curioso, peculiare, intimo, divertente, da non perdere». Ecco, dunque, i sei appuntamenti:

Pradielis (Lusevera)  Centro Lemgo, venerdì 20 maggio, ore 20.30
Majano Auditorium comunale, martedì 24 maggio, ore 20.30
Colloredo di Monte Albano  Castello, mercoledì 25 maggio, ore 20.30
Mortegliano piazza Verdi, giovedì 26 maggio, ore 20.30
Carlino piazza San Rocco, venerdì 27 maggio, ore 10.45
Lonzano di Dolegna del Collio Cantina Zorutti, sabato 28 maggio, ore 18

Tutti gli intrattenimenti saranno ad ingresso libero. “Ciclismo è poesia” si avvale anche degli interventi musicali alla fisarmonica del maestro Pasqualino Petris; Bellezza in bicicletta, Bartali, Come sono felice, Pedala…, ecco alcuni brani che lo spettacolo di ulteriore fascino ed eleganza artistica. Buon divertimento!

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In copertina e qui sopra (con Pasqualino Petris) l’attore Dino Persello che si prepara ai sei spettacoli programmati per l’arrivo del Giro d’Italia.

 

 

“Aghe di Torse”, oggi una giornata con gli alpini per pulire le sponde del fiume

di Silvio Bini

Le Associazioni di Torsa, frazione del Comune di Pocenia, si sono messe insieme per organizzare una giornata dedicata all’omonimo fiume e alle sue forme di bellezza. “Aghe di Torse” (Acqua di Torsa) prenderà il via stamane, 14 maggio, alle 9 presso il Capanno, per iniziare la pulizia delle sponde insieme con gli Alpini. Alle 15.30, si aprirà il laboratorio per famiglie con letture e la costruzione del Bug Hotel, rifugio per gli insetti. Alle 17 verrà inaugurata la Spice dal Bon fâ, un’area verde che dal nome stesso fa presagire buone iniziative all’aria aperta per la comunità di Torsa. Per l’occasione ci sarà anche un intermezzo musicale a cura della Scuola di musica Ziqqurat. La Giornata si chiuderà con la presentazione del nuovo allestimento fotografico della Sala Polifunzionale, dedicato al territorio di Torsa.

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In copertina, il fiume Torsa e qui sopra l’omonima frazione di Pocenia.

Alla scoperta di atmosfere d’altri tempi con il Cta nella Gorizia “nascosta”

di Mariarosa Rigotti

Nuova proposta questo fine settimana, con “Gorizia Nascosta. Storie della Comunità ebraica e del confine”, quando si andrà alla scoperta del territorio goriziano con il teatro. Oltre che il 14 e il 15 maggio, l’occasione tornerà anche nel weekend successivo quando verrà proposto quanto rimandato la settimana scorsa causa maltempo. Un progetto firmato dal Centro Teatro Animazione e Figure, ideato e curato da Roberto Piaggio, direttore artistico del sodalizio, e Antonella Caruzzi.
Ma procediamo con ordine. Come viene anticipato dagli organizzatori, saranno due fine settimana dedicati alla storia e alle curiosità del territorio. A fare da “guida”, appunto, il Cta di Gorizia che, proprio attraverso il teatro, accompagnerà il pubblico alla scoperta (o riscoperta) del capoluogo isontino e di Nova Goricao. Sarà, spiegano, «un’occasione per approfondire la conoscenza di ciò che ci circonda, immergendosi in atmosfere di altri tempi, attraverso i racconti, la musica e le suggestioni del progetto».
Così, passando al cartellone nel dettaglio: domani, alle 15.30, e domenica, alle 11 e alle 15.30, ci sarà “Le voci del silenzio” partendo dal giardino della Sinagoga. Sarà «una camminata che accompagna lo spettatore nel cuore di una Gorizia antica, alla scoperta della storia della Comunità ebraica che proprio in quelle vie e in quegli edifici scrisse il suo percorso». Così, «si potrà così conoscere l’ex quartiere ebraico e la sua Sinagoga, il teatrino di Lele Luzzati e la storia di Esther; la casa natale di Graziadio Isaia Ascoli; la via Rastello, che è la più antica via di Gorizia, e le vicende del giovane Carlo Michelstaedter».
Mentre sabato 21 maggio, alle 15.30, e domenica 22 alle 11 e alle 15.30, come ricordano, appunto, dall’organizzazione, «viste le condizioni meteo avverse dello scorso fine settimana in cui era stato programmato, verranno recuperate le uscite del percorso “Dall’alto da lontano: corale di confine, incentrato sul difficile tema della frontiera». La partenza sarà da via della Cappella a Gorizia. Sarà quello che è stato definito, «un percorso a stazioni che sale come un pellegrinaggio lungo la via che conduce al Monastero di Castagnevizza affacciato su un panorama che abbraccia, dall’alto e da lontano, Gorizia e Nova Gorica, città divise fino a pochi anni fa da uno dei confini più discussi della storia del Novecento». Infatti, «in un giorno di settembre del 1947, apparve all’improvviso un muro che divise una città, i luoghi dell’infanzia, gli affetti, le case, le famiglie e le persone. Una storia fatta di eventi importanti e tragici, ma anche di aneddoti e di esperienze personali che fanno parte della memoria storica di queste zone».
Da aggiungere anche alcuni dati “tecnici” riguardo la durata del percorso teatrale: “Dall’alto da lontano: corale di confine” sarà circa un’ora e mezzo, mentre “Le voci del silenzio” sarà circa di due ore. E per l’ascolto ci saranno le cuffie, sanificate, fornite dall’organizzazione all’inizio del percorso stesso. Il costo è di 15 euro interi e 10 euro i ridotti. La prenotazione è obbligatoria chiamando i numeri 0481.537280 oppure 335.1753049. Inoltre, viene ricordato che sarà importante avere con sé un documento di identità. Mentre, per facilitare la procedura di registrazione, c’è l’invito a raggiungere il luogo di ritrovo 20 minuti prima dell’orario di partenza.

 

Imprenditorialità, formazione e scenari con Paolo Mieli al Giovanni da Udine

È un unicum a livello nazionale, l’unico corso di alta formazione erogato da un ateneo pubblico italiano per formare imprenditori e classe dirigente d’impresa: è il master Executive Mba dell’Università di Udine realizzato con Confindustria Udine. Oggi, 13 maggio, alle 19.30, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, si celebrano i 62 studenti delle tre classi che per prime hanno concluso un percorso di studio durato due anni e che hanno potuto così seguire corsi di altissimo livello incontrando prestigiosi docenti provenienti da tutto il mondo.
«Il master ha avuto un enorme successo tanto che in 3 anni abbiamo attivato 8 classi, una delle quali a Milano. I docenti di chiara fama che vi insegnano sono stati selezionati in Italia e all’estero per il loro alto profilo. La partnership tra Università di Udine e altre associazioni industriali nazionali ha consentito ai discenti l’accesso ad un ecosistema di relazioni ad alto potenziale», spiega il professor Marco Sartor, direttore del corso, iniziativa pensata per chi ha un impiego a tempo pieno e si svolge un weekend al mese per 300 ore.
Sul palco del Giovanni da Udine, il direttore del Messaggero Veneto Omar Monestier intervisterà i tre class president, ovvero i rappresentanti delle rispettive classi del master che potranno raccontare la propria esperienza da studenti degli ultimi due anni. Si tratta di tre friulani: Cristina Matiussi, titolare della Engen Meccanica di Manzano, Cristian Marcis, direttore logistica in Bormioli Pharma, e Kelly Liva, responsabile pianificazione in De’Longhi. Riflessioni saranno affidate a Gianpietro Benedetti, Presidente del Gruppo Danieli e di Confindustria Udine, tre lauree honoris causa, una attribuita dall’Ateneo friulano.
A chiudere gli interventi, salirà sul palco Paolo Mieli, giornalista, saggista e grande esperto di politica e storia. Durante la lectio magistralis, presenterà il suo ultimo libro “Il tribunale della storia. Processo alle falsificazioni” in cui, da Fidel Castro a Mussolini, passando per Vittorio Emanuele III, Filippo V e perfino Gesù di Nazareth, spiega in cosa consista l’applicazione di un metodo «giudiziario» per una rivisitazione dei fatti e delle figure della storia. Tema quanto più attuale nel delicato momento storico internazionale che stiamo vivendo e che quindi sfocerà in una riflessione di Mieli sulla guerra in Ucraina. Al termine degli interventi ci sarà la vera e propria celebration in perfetto stile anglosassone: uno a uno i 62 studenti saranno chiamati sul palco dallo speaker per le foto di rito assieme al Magnifico Rettore dell’Università di Udine e per il tradizionale lancio del tocco.

L’evento è organizzato in collaborazione con vicino/lontano. L’ingresso in teatro è libero con prenotazione obbligatoria ed emissione (gratuita) del biglietto attraverso circuito vivatocket.it

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In copertina, il giornalista e scrittore Paolo Mieli è atteso oggi al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

 

Domani una visita guidata in bicicletta al geoparco transfrontaliero Carso-Kras

Domani, 14 maggio, visita guidata gratuita in bicicletta alla scoperta del geoparco transfrontaliero Carso-Kras, esplorando gli spettacolari geositi e ambienti carsici tra Opicina e Sežana. Appuntamento nell’ambito del “Festival della landa carsica” e del progetto GeoKarst, cofinanziato dal Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Slovenia 2014-2020. Il programma, una coproduzione italiana e slovena, prevede per la parte Fvg partenza alle ore 9 (con ritrovo alle 8.45) al quadrivio di Opicina, e alle 8.30 dal parcheggio del cimitero di Sežana per la parte slovena.
Accompagnati da guide naturalistiche e ciclistiche, muovendosi in mountain o e-bike, fino alle 15 del pomeriggio si andrà alla scoperta dell’area transfrontaliera del geoparco del Carso-Kras. Si osserveranno il panorama e la geologia da Opicina, la Dolina di Percedol e i fenomeni carsici circostanti, il Geosito dei Torrioni di Monrupino e la Rocca di Monrupino – Repentabor.
Poi sosta a Dol pri Vogljah, subito dopo il confine italo-sloveno di Monrupino, per una merenda offerta in una trattoria tipica assieme alla comitiva slovena. Alle 12 ripartenza per la vetta della collina di Medvejk (Monte Orsario), con eccezionali panorami. Quindi visita a un geosito sulla strada di Vrhovlje, al colle “Tabor” con i resti di un castelliere millenario e al Centro di Interpretazione della Vegetazione del Carso, dove si parlerà della genesi del Carso Classico. Rientro al punto di partenza per le ore 15 circa.
Un percorso di 36 km, per ciclisti ben preparati, su terreni misti e sentieri escursionistici, su dislivelli di circa 360 metri. Partecipazioni limitate, con iscrizione obbligatoria. Le iscrizioni per la partenza dall’Italia sono raccolte dalla cooperativa Curiosi di natura (email curiosidinatura@gmail.com, sms e whatsapp +39 340.5569374).

Rocca e torrioni a Monrupino.

Per la partenza dalla Slovenia iscrizioni al TIC (Ufficio informazioni turistiche) di Sežana: sezana@visitkras.info
Organizzatori dell’evento sono il TIC Sežana-ORA Krasa e Brkinov d.o.o., il Comune di Sežana e il Servizio geologico della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia.
Altre informazioni per l’Italia sul sito https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/ambiente-territorio/geologia/ e www.curiosidinatura.it

Trieste vista dal Carso.

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In copertina, una giovane escursionista in bicicletta alla scoperta delle bellezze naturalistiche del Carso. (Foto di Nejc Bole)

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De Banfield, palestra
per il cervello

Oggi, 13 maggio, alle 17.30, nella struttura dell’Associazione De Banfield dedicata ai caregiver di persone con demenza, CasaViola, in via Filzi 21/1, è in programma l’incontro pubblico “BAPNE®: una palestra per il cervello”. Il dottor Giulio Salerno illustrerà ai caregiver, che si invitano ad intervenire con i loro familiari affetti da demenza, i benefici del metodo BAPNE® sugli anziani e sul decadimento cognitivo. Attraverso l’esecuzione di esercizi di percussione corporea e attenzione, si scoprirà come stimolare il corpo e la mente. Un modo non solo utile, ma anche estremamente divertente per trascorrere il tempo assieme alla persona cha accudiamo ed aiutarla a conservare le capacità residue.

 

Salone del Mobile, 300 mila euro a supporto delle imprese friulane

Un fondo di 300 mila euro a favore delle imprese del comparto legno-arredo per abbattere i costi di partecipazione alla prossima edizione del Salone internazionale del mobile di Milano. Lo ha approvato la Camera di Commercio Pordenone-Udine, condividendo l’idea nell’ultima seduta di giunta, «perché oltre a essere un aiuto concreto, è anche un simbolo vero di ripartenza – ha specificato il presidente Giovanni Da Pozzo –: il Salone è un evento mondiale di primaria importanza e rappresenta il meglio di un comparto-chiave della nostra economia, che non vede l’ora di ripresentarsi con vitalità dopo questi anni di difficoltà a causa del Covid. Ci auguriamo che le nostre imprese, pur con una situazione internazionale purtroppo ancora delicata e indefinita a causa della guerra in Ucraina, possano trovare il rilancio che meritano, perché sono la linfa vitale della nostra produttività, della creatività, del “saper fare”, del Made in Italy che tutto il mondo ammira».

Giovanni Da Pozzo

Foto Petrussi

Le imprese dei territori di Pordenone e Udine (la classificazione Ateco 2007 è sezione C – divisioni 16 e 31) potranno presentare contestualmente la domanda di contributo e la rendicontazione delle spese dopo il termine della manifestazione fieristica. Il contributo potrà coprire le spese sostenute per pagare la tassa di iscrizione o l’affitto della superficie espositiva, anche preallestita.
L’agevolazione concedibile per ciascuna domanda consiste in un contributo a fondo perduto, in conto capitale sulle spese sostenute e ritenute ammissibili, nella percentuale massima del 70% e precisamente un voucher A di 3 mila euro a fronte di una spesa minima da parte dell’impresa di 4,285,72 euro, per le imprese che affittino uno stand fino a 50 metri quadri; un voucher B di 4 mila 500 euro a fronte di una spesa minima di 6.428,58 euro per stand tra i 50 e i 120 metri quadri; infine un voucher C di 6mila 500 euro a fronte di una spesa minima di 9.285,72 euro per gli affitti di stand superiori ai 120 metri quadri.
I termini del bando si apriranno il prossimo 20 giugno per chiudersi il successivo 20 luglio. Il contributo è anche cumulabile con altre agevolazioni nei limiti del regime de minimis.
Il comparto del legno-arredo in Fvg conta circa 2.400 imprese che rappresentano il 20% dell’industria manifatturiera della regione, impiegando oltre 19 mila addetti. Le unità produttive (imprese più sedi secondarie) del comparto sono localizzate prevalentemente nelle province di Udine (58% del comparto regionale) e Pordenone (32%), con San Giovanni al Natisone, Manzano, Brugnera, Sacile e Prata di Pordenone i Comuni con più localizzazioni attive del settore.

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In copertina, la grande sedia storico simbolo della zona produttiva manzanese.

 

Occupazione del suolo pubblico a Udine. Confesercenti: no al salasso con la tassa

A marzo la Giunta comunale di Udine aveva prorogato, fino al prossimo 30 giugno, l’esenzione dal pagamento della tassa per l’occupazione suolo pubblico. Fino ad allora gli esercenti non dovranno sborsare nulla per l’utilizzo dei loro plateatici esterni. Dal primo luglio le cose dovrebbero però cambiare, tanto che da Confesercenti Udine, per voce del suo presidente, Marco Zoratti, arriva un appello al Comune: reintrodurre la tassa con gradualità, chiedendo agli esercenti non oltre il 50% del dovuto per tutto il 2022, in caso contrario si rischia un vero e proprio salasso.


«La tassa dovrebbe essere ripristinata dal primo luglio – ha spiegato Zoratti -, ma i costi saranno inevitabilmente maggiori di quelli del 2019. La stragrande maggioranza degli esercenti, infatti, si è dovuta “allargare” all’esterno per poter sopravvivere. Le regole imposte dell’emergenza sanitaria hanno contingentato i numeri, limitando di moltissimo gli spazi interni dei locali. Baristi, ristoratori e osti sono dunque stati costretti a investire per dei dehor esterni capaci di ospitare i propri clienti. Una decisione che – e ci tengo a precisarlo – non è servita ad aumentare i guadagni. Si è trattato di una scelta necessaria per poter “semplicemente” sopravvivere a due anni che hanno messo in grave difficoltà un intero settore. È per tutte queste ragioni e in considerazione dell’attenzione dimostrata dalla Giunta fino a oggi, che chiedo di introdurre la tassa per l’utilizzo del suolo pubblico con gradualità, chiedendo agli esercenti il versamento, per tutto quest’anno, del solo 50%, in caso contrario la stangata potrebbe essere davvero pesante per molti».

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In copertina, un locale con dehor in una zona centrale del capoluogo friulano; all’interno, Marco Zoratti, presidente Confesercenti Udine.

 

Da Redipuglia al Monte Sei Busi invito sul Carso nei luoghi della Grande Guerra

Per “Piacevolmente Carso”, domenica 15 maggio la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 9.30 alle 13 una facile escursione naturalistica sui luoghi della Grande Guerra, a “Redipuglia e il Monte Sei Busi”. Saliti sul monte attraverso il Sacrario, si seguirà un itinerario in piano di 7 km, tra la vegetazione della landa carsica e i cespugli di scotano in fiore. Si passerà tra trincee e doline, come quella “dei Bersaglieri”, con i resti dei combattimenti del conflitto 1915-18. Con letture a tema.
Segue la possibilità di pasti dai ristoratori di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10%. Ritrovo alle 9.10 davanti al Museo Storico Militare di Redipuglia (raggiungibile anche dall’Aeroporto Fvg con i mezzi del Trasporto Pubblico Locale Tpl Fvg). È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Costo: interi 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.
Uscita per la “Primavera della Mobilità Dolce”, promossa a livello nazionale dall’Alleanza per la Mobilità Dolce con le più importanti associazioni impegnate sul tema.

Mucche sulle trincee…

… e scotani in fiore.

“Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di PromoTurismoFVG, A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, un’immagine dell’immenso Sacrario di Redipuglia: da qui si salirà sul Carso nei luoghi della Grande Guerra.

 

Gloria Bressani e Giorgio Bertolla in campo per il Comune di Nimis

Gloria Bressani, 68 anni, sindaco uscente e pensionata, e Giorgio Bertolla, 54 anni, agricoltore, sono i due candidati che si contenderanno la guida del Comune di Nimis per il prossimo quinquennio alle elezioni amministrative del 12 giugno prossimo. A mezzogiorno scadeva, infatti, il termine per la presentazione ufficiale delle liste che scenderanno in campo per conquistare la maggioranza e quindi poter esprimere il primo cittadino: Rinnova Nimis per Gloria Bressani; e Uniti per Nimis e Nimis al Centro per Giorgio Bertolla. Ecco, pertanto, nel dettaglio la composizione delle liste.

Gloria Bressani

Gloria Bressani, candidata sindaco.
Rinnova Nimis: Giacomo Bernardis (1983), Luca Bressani (1978), Luisa Capitan (1980), Andrea Fant (1974), Beatrice Follador (1974), Renato Forza (1962), Marco Grandinetti (1978), Giuseppe Longo (1954), Fabrizio Mattiuzza (1977), Bettina Agatha Plank (1980), Giulia Pontremoli (1990), Serena Vizzutti (1977).

Giorgio Bertolla

Giorgio Bertolla, candidato sindaco.

Uniti per Nimis: Ornella Barbei (1954), Giorgia Benedetti (2000), Erika Colavizza (1976), Domenico Comelli (1975), Matteo Cuffolo (1968), Mariacristina Del Fabbro (1987), Stefano Doraconti (1967), Sergio Meinero (1950), Davide Michelizza (2001).
Nimis al Centro: Luca Balloch (1981), Marco Bernardis (1972), Sergio Bonfini (1956), Ivana Di Betta (1956), Raul Guillermo Migueletto Raul (1965), Federico Mondini (1958), Claudio Tosolini Svizzero (1973), Giuseppina Vigant (1964).

Questi, dunque, i candidati che si metteranno subito all’opera per dare avvio della campagna elettorale. Il primo incontro sarà quello di Rinnova Nimis fissato per domani alle 19.30, al Baretto di piazza 29 Settembre – via Matteotti; giovedì, invece, sarà la volta delle liste Uniti per Nimis e Nimis al Centro che danno appuntamento alle 20 alla Baita di Chialminis.

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In copertina, la sede municipale di Nimis: se la contendono due candidati sindaci alle elezioni amministrative del 12 giugno.

 

Opa Sparkasse, Civibank solleva nuove questioni di illegittimità al Tar del Lazio

Opa Sparkasse, sempre più teso il clima fra Civibank e l’Istituto di credito altoatesino. «A seguito della pubblicazione del comunicato stampa del 2 maggio u.s. in cui Cassa di Risparmio di Bolzano ha rappresentato che la Fondazione Sparkasse non ha presentato alcuna comunicazione al Ministero dell’Economia e Finanze volta a ottenere il nulla-osta alla presentazione dell’Opa, Civibank – informa infatti una nota – ha presentato un atto di motivi aggiunti nel giudizio già instaurato al Tar del Lazio, sollevando ulteriori profili di illegittimità del provvedimento della Consob che ha approvato il documento di offerta».
«Nel ricorso – prosegue il comunicato di Civibank – si sostiene che tale provvedimento è annullabile non solo per la violazione di tale obbligo di comunicazione preventiva, ma anche perché ai sensi dell’art. 102 TUF lo stesso provvedimento può essere emanato solo dopo il rilascio di tutte le autorizzazioni previste dalla normativa di settore; e perché in ogni caso l’omessa indicazione di tale autorizzazione nel documento di offerta (o quanto meno delle ragioni per le quali si è ritenuto di non domandarne il rilascio) impedisce allo stesso documento di assolvere alla sua funzione, che ai sensi dello stesso art. 102 consiste nella idoneità a consentire la formazione di un “fondato giudizio” in capo ai destinatari dell’offerta».
«La stessa autorizzazione del Mef – si osserva poi -, in ogni caso, non avrebbe potuto essere validamente rilasciata, dal momento che il d. lgs. 153/1999 vieta alle fondazioni bancarie di acquisire o detenere partecipazioni di controllo in società bancarie, con la sola eccezione (per le fondazioni operative in regioni a statuto speciale) della conservazione del controllo delle banche conferitarie. Anche il ricorso per motivi aggiunti contiene istanza cautelare, per la cui trattazione si è, al momento, in attesa della fissazione dell’udienza in camera di consiglio».
«Con questa azione, il Cda della banca friulana – conclude la nota – conferma l’esigenza di chiarezza e certezza del diritto, nonché del rispetto della normativa di settore e del principio della parità di trattamento sia fra le banche potenzialmente offerenti sia per tutti gli azionisti interessati, piccoli o grandi che siano».

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In copertina, una inquadratura della sede centrale di Civibank alle porte di Cividale.