Green, aziende friulane e riciclo: mostra fino a domani a Montegnacco

Oggi l’impegno delle aziende nel riciclo – e in generale nel green – è un obbligo, e tutte assolvono all’importante compito di salvaguardare l’ambiente. In Friuli Venezia Giulia, però, già da molti anni ormai sono attive realtà produttive che hanno guardato a quel modello con largo anticipo, come la Preco System; sono imprese e società portate avanti da imprenditori lungimiranti e attenti, che hanno creato sinergie e relazioni virtuose tra loro, andando a costituire un esempio da seguire. Lo ha rimarcato l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, che ieri mattina ha portato il saluto del governatore e della Giunta tutta all’incontro “Upcycling Land Fvg. Dal rifiuto alla valorizzazione”, evento ideato da Preco System per ripensare il futuro della plastica post-consumo; è una “tre giorni” che ha preso avvio proprio ieri a villa Gallici Deciani, a Montegnacco di Cassacco, per chiudersi domani 21 maggio, con la prima esposizione in Italia di prodotti industriali dei settori industria e arredo urbano.
L’esponente dell’Esecutivo Fedriga ha ringraziato le aziende presenti al convegno per il lavoro svolto con grande competenza e sensibilità in questo comparto, per il rispetto dell’ambiente e della salute delle persone. Convegni come questo rappresentano occasioni importanti per stimolare un necessario cambio di passo, per favorire la transizione ecologica e per agevolare – anche culturalmente – la modifica delle priorità che ci impone il momento storico (peraltro con tempistiche serrate). L’esponente della Giunta ha fatto notare come la Regione Fvg sia fortemente impegnata, di concerto col ministero della Transizione ecologica, nella messa in rete di una serie di importanti progettualità che riguardano specificatamente il Piano nazionale di ripresa e resilienza per il Friuli Venezia Giulia, con tutte le possibilità correlate allo stesso Pnrr in termini di sviluppo sostenibile. L’assessore ha sottolineato, infine, come il momento attuale sia straordinario dal punto di vista delle risorse finanziarie per una serie di scadenze temporali connesse alla programmazione europea. È partito infatti il nuovo settennato 2021-2027, in ritardo di un anno per la pandemia, e sono ingenti le risorse messe a disposizione per l’Italia – in particolare per la nostra regione – da NextGenerationEu, strumento temporaneo pensato per stimolare la ripresa che costituisce il più ingente pacchetto di misure “di stimolo” mai finanziato in Europa, col fine di ricostruire i Paesi dopo l’emergenza Covid in maniera più ecologica, digitale e resiliente.

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In copertina e qui sopra  arredi per giardini e parchi realizzati con plastica riciclata in mostra a Villa Gallici Deciani.

Aisdo e Goccia di Carnia insieme: 50 mila bottiglie d’acqua donate all’Ucraina

Cinquantamila bottiglie di acqua naturale Goccia di Carnia trasportate dallo stabilimento di Forni Avoltri fino a Verona e da lì attraverso la Polonia fino in Ucraina: è l’iniziativa promossa dall’Associazione Italiana per la Salute degli Occhi (Aisdo Onlus) assieme all’azienda Goccia di Carnia.
«Le notizie dall’Ucraina riportano che decine di città sono rimaste senza acqua potabile, mentre l’approvvigionamento idrico e l’accesso all’acqua diventano sempre più difficili per la popolazione – commentano Paolo Lanzetta, presidente della Onlus e docente all’Università di Udine, e Samuele Pontisso, amministratore delegato di Goccia di Carnia -. Siamo rimasti profondamente colpiti da questa tragica situazione e ci siamo chiesti cosa potessimo fare per esprimere una concreta vicinanza alla popolazione così duramente colpita. Così ci siamo attivati per portare l’acqua, un bene primario per la sopravvivenza».
«L’acqua è vita e dissetare gli assetati è dovere di ognuno di noi – aggiunge Lanzetta -: allo stesso tempo, l’acqua è simbolo di pace. Ricordiamoci di quanto fosse uso comune nel passato accogliere qualcuno in casa nostra offrendo un bicchiere d’acqua». «Siamo consci che questa iniziativa sia solo una goccia nell’oceano, ma crediamo fermamente anche nel significato simbolico di questo gesto e speriamo che possa portare un messaggio di pace dove ora imperano violenza e sofferenza», concludono Pontisso e Lanzetta.
L’iniziativa vede il prezioso supporto di Confindustria, della Protezione civile di Verona e dell’Ambasciata Ucraina in Italia.

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In copertina e qui sopra l’autocarro carico di bottiglie pronto a lasciare Forni Avoltri.

Sono indispensabili i medici di famiglia. Ma la Fimmg: “Bisogna investire di più”

Oggi, 19 maggio, si celebra la Giornata mondiale del medico di famiglia e anche in Friuli Venezia Giulia la Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale, maggiore sindacato nazionale del settore che in regione conta più di 300 iscritti) prende spunto dalla ricorrenza per ricordare quanto sia stata fondamentale la medicina di base durante le fasi più acute dell’emergenza Covid-19 e di come dovrà esserlo anche in futuro attraverso i giusti sostegni. Sostegni che proprio in Fvg, grazie allo sblocco delle indennità per i collaboratori di studio che a marzo Fimmg ha firmato assieme alla Regione, si è iniziato ad adottare. E intanto l’Istituto Piepoli certifica come l’81% dei cittadini riponga fiducia nei medici di medicina generale.

Fernando Agrusti

«Credo che questa giornata possa servire a farci riflettere, a pensare anche solo per un momento a quanto sia importante per la salute di tutti noi il medico di famiglia. Oggi forse più di ieri, a causa del Covid, possiamo capire quanto sia importante proteggere e anzi valorizzare questa istituzione del nostro sistema sanitario», afferma il dottor Silvestro Scotti (Segretario nazionale Fimmg) a cui fa eco il segretario regionale dottor Fernando Agrusti. Senza alcuna retorica, il segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale fa il punto su un tema che mai come in questo momento appare in tutta la sua centralità, ma anche nella sua complessità. «Difendere la medicina di famiglia – ricorda infatti – significa proteggere il diritto di ciascuno di scegliere da chi essere seguito nei suoi bisogni di salute nell’arco di una vita e di un rapporto che, diversamente da qualunque altro ambito, si basa sulla conoscenza diretta e su di un solidissimo rapporto di fiducia tra medico e paziente».
Scotti ricorda, poi, che i medici di famiglia sono sempre presenti e lo sono sempre stati, come purtroppo testimoniano più di 370 decessi per Covid, legati a contagi che nella maggior parte dei casi si sono verificati in servizio. «La continuità è una caratteristica fondamentale del nostro lavoro – ricorda Scotti -, così come la prossimità. Il medico di famiglia è quello che trovi a studio, ma che non esiti a chiamare anche il sabato, la domenica o a tarda sera. Non un dipendente, ma un professionista al servizio della salute dei cittadini».

Parole, quelle del segretario nazionale Fimmg, che da un lato sono di ringraziamento ai tanti colleghi presenti sul territorio, e dall’altro vogliono essere di stimolo per chi nelle istituzioni è chiamato a programmare e decidere. «Troppo spesso negli ultimi anni – conclude Scotti – la medicina generale ha dovuto fare da cuscinetto a carenze strutturali ed errori di programmazione che si protraggono da decenni. La nostra soddisfazione è però nella consapevolezza di essere apprezzati dai nostri pazienti, ogni anno di più, come testimonia l’ultimo Tableau de Bord dell’Istituto Piepoli secondo il quale l’81% dei cittadini ripone in noi un’enorme fiducia».

 

Opa Sparkasse-Civibank, udienza per ora senza esito al Tar del Lazio

(g.l.) Praticamente un nulla di fatto, ieri, davanti al Tar del Lazio sulla intricata vicenda che vede contrapposte Civibank e Sparkasse per la ormai famosa questione dell’Opa altoatesina lanciata nei confronti della storica Banca cividalese. «In apertura della camera di consiglio – informa infatti una nota dell’Istituto di credito friulano -, il collegio della sezione seconda del Tar, ritenendosi non competente per materia, in ragione delle regole di riparto delle controversie fra le diverse sezioni del Tribunale, ha disposto la rimessione della causa al presidente del Tar per gli opportuni provvedimenti». Osservando poi che la decisione del Tribunale «ha natura esclusivamente organizzativa, restando il merito di quanto lamentato da Civibank – e quindi la legittimità dell’iniziativa di Sparkasse – ancora interamente soggetto all’esame della competente sezione del Tar».
Ieri si è dunque tenuta, a Roma, l’udienza in camera di consiglio per la trattazione della domanda cautelare proposta da Civibank nel giudizio relativo ai provvedimenti sulle offerte pubbliche d’acquisto promosse dalla Cassa di Risparmio di Bolzano – Südtiroler Sparkasse AG di pertinenza della giurisdizione amministrativa nazionale. Udienza rivelatasi, come si diceva all’inizio, senza esito, a causa di questioni procedurali. Dinanzi al Tribunale amministrativo regionale del Lazio sono comparsi, in persona dei rispettivi difensori, oltre alla ricorrente Civibank, le pubbliche amministrazioni resistenti (la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, parti necessarie del giudizio), l’associazione “Soci e Amici della Banca CiviBank”, interveniente volontaria nel giudizio che ha aderito e sostenuto le argomentazioni addotte dalla Banca, e le controinteressate Sparkasse e Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano – Stiftung Südtiroler Sparkasse.
Intanto, sulla controversa questione si è soffermato anche il professor Andrea Pisaneschi, ordinario di diritto costituzionale all’Università di Siena, osservando tra l’altro che la stessa «ripropone un problema che pareva superato», dopo essersi chiesto se «una banca controllata da una fondazione bancaria» può «acquisire il controllo di un’altra banca a seguito di un’Opa». Deducendo, appunto, che «il caso dell’offerta della Cassa di Risparmio di Bolzano, controllata dall’omonima Fondazione, che acquisirebbe il controllo indiretto di Banca di Cividale, ripropone un problema che pareva superato». Sulla vicenda bancaria è stata anche presentata in Senato una interrogazione da parte di Elio Lanutti e Luisa Angrisani.

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In copertina, la sede centrale di Civibank.

 

Sentiero della Salvia e monte Babica le nuove proposte sul Carso triestino

Per “Piacevolmente Carso”, domenica 22 maggio la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 9.30 alle 13 un’escursione su “Il sentiero della Salvia e il monte Babica”, vicino al paese di Santa Croce (Trieste). Nella Giornata Mondiale della biodiversità, una visita al ciglione carsico, su un sentiero panoramico vicino alla più nota Strada della Salvia, tra boschi e pietraie, ravvivate dal color viola della salvia in fiore, con magnifici scorci sul golfo dall’Istria alla laguna di Grado. Con la guida Barbara Bassi e letture a tema a cura di Maurizio Bekar.
Un facile percorso ombreggiato di 5,5 km, in parte su sentieri sassosi, su un dislivello di soli 80 metri. Segue la possibilità di pasti presso i ristoratori tipici di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10%. Ritrovo alle 9.10 all’incrocio fra la Strada Provinciale n. 1 verso la strada Costiera (ingresso della Protezione Civile, vicino ai campi sportivi di S. Croce). Bus 44 da Trieste.
È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Costo: interi 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. Uscita per la “Primavera della Mobilità Dolce”, promossa a livello nazionale dall’Alleanza per la Mobilità Dolce con le più importanti associazioni impegnate sul tema.

“Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di PromoTurismoFVG, A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina e all’interno tre immagini del Carso triestino dove c’è anche il famoso Sentiero della Salvia.

 

Udine, la pandemia pesa sul bilancio della Quiete ma non sul suo patrimonio

Il bilancio 2021 de La Quiete chiude con un segno meno di 1.029.478 di euro: si è passati, infatti, da un fatturato di 18.111.100 di euro nel 2020 ai 15.672.501 del 2021. Approvato all’unanimità dal consiglio di amministrazione, il bilancio fa segnare una perdita fisiologica dovuta all’impatto della pandemia che però non va ad intaccare il patrimonio della Asp che resta di 8.943.000 euro: per pareggiare il conto di esercizio, infatti, sono state utilizzate le riserve di utili degli esercizi precedenti, pari a 1.170.000 di euro.
«Il 2021 è stato indubbiamente un anno difficile – spiega il presidente Alberto Bertossi -, scontiamo i costi dovuti alla pandemia (dispositivi dpi, sanificazione, pulizie), ma soprattutto la diminuzione dell’occupazione dei posti letto della casa di riposo che, nel picco più basso, ha fatto registrare 280 posti occupati a fronte dei totali 408, con una flessione del 18,8% su base annua. A differenza di altre realtà del settore il cui personale è appaltato a ditte esterne, gran parte del nostro personale infermieristico è dipendente della Asp, mentre gli Oss dipendono nella quasi totalità alla Fondazione Morpurgo Hofmann: per non mettere in difficoltà i lavoratori in un periodo già faticoso, non abbiamo chiesto cassa integrazione per nessuno».
All’emergenza Covid si sono aggiunti gli effetti dei lavori di efficientamento energetico dell’edificio centrale che sia affaccia su via Sant’Agostino (rifacimento del cappotto, sostituzione degli infissi e allargamento degli spazi interni dedicati agli ospiti): appaltati a novembre 2020 dal precedente cda e iniziati a maggio 2021, hanno portato via ben 40 posti letto.
«I lavori dovrebbero terminare tra un mese e le prospettive per il 2022 sono positive – continua Bertossi –, già l’ultimo trimestre 2021 ha dato segnali incoraggianti e, ad oggi, registriamo nuovamente la piena occupazione dei posti letto con una piccola lista d’attesa: ci aspettiamo quindi una gestione in linea con gli anni pre-Covid. Dati gli ottimi rapporti con la Regione e con l’Azienda Sanitaria, sono fiducioso che ci sarà la medesima attenzione già dimostrata per i ristori degli oneri di gestione della pandemia e per i posti letto non occupati, come già successo per quelli 2020 ristorati durante esercizio 2021».

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In copertina, un’immagine della Quiete la principale casa di riposo di Udine.

 

Sport Camp, aperte le iscrizioni ai centri estivi di Latisana

È stata accesa la macchina organizzativa dello “Sport Camp”, centro estivo gestito da Sporting Latisana, grazie al sostegno del Comune. Le iscrizioni sono aperte alla segreteria del centro sportivo in Via Istria 13. «I centri estivi sono un servizio ad alta valenza educativa e sociale che sta particolarmente a cuore a questa Amministrazione Comunale – ha fatto sapere Denisa Pitton, assessore alle politiche sociali e servizio sociale e politiche Giovanili del Comune di Latisana -. Nel periodo di chiusura delle scuole rappresentano un’opportunità sia per le famiglie, che quest’anno, con buon anticipo, possono organizzarsi per conciliare impegni lavorativi e cura dei figli, potendo contare su rette di frequenza invariate e su un servizio di pre e post accoglienza che garantisce fino a 10 ore giornaliere, sia per i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze, che possono vivere importanti momenti di socializzazione, fondamentali per lo sviluppo e la crescita di ogni individuo. Proprio i più giovani hanno maggiormente patito le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria. Il nostro obiettivo è quello di sostenerli il più possibile nelle attività ludiche, sportive e ricreative che abbiamo voluto implementare anche con l’auspicato coinvolgimento delle realtà associative del territorio, per un reale ritorno alla “normalità”».

Anche quest’anno le attività per i bambini e ragazzi tra i 6 e i 14 anni partiranno il 13 giugno per concludersi a settembre, il 2. Al momento non è ancora chiaro quali saranno le regole Covid da seguire tanto che «ci atterremo alla normativa attualmente in vigore – ha ricordato il direttore di Sporting Latisana, Nicola Di Benedetto -. Come lo scorso anno i bambini saranno divisi sulla base delle indicazioni fornite dalla normativa e saranno ospitati dalle palestre del centro studi, delle scuole medie e delle scuole elementari. Ciò non toglie che le cose potranno cambiare in corso d’opera, sulla base delle indicazioni ministeriali». Dal 4 al 29 luglio, partirà anche la “sezione cuccioli”, per i piccolissimi tra i 3 e 5 anni, ospitata nella scuola d’infanzia di Gorgo. «Negli ultimi due anni, nonostante le note difficoltà – ha precisato Di Benedetto -, non solo abbiamo raggiunto il sold out per tutte le fasce di età, ma abbiamo anche elaborato un protocollo tale da garantire, nei limiti del possibile, e nel pieno rispetto della norma, tutti i criteri di sicurezza».

In quanto alle novità per il 2022, il centro estivo prevedrà anche «due gite fuori porta e, a termine delle attività, una festa al parco Gaspari. Un appuntamento a cui saranno invitati tutti i bimbi e ragazzi iscritti nel corso dell’estate», e che, ha aggiunto l’assessore, «vuole essere un momento di aggregazione anche per le famiglie». In conclusione Di Benedetto ha chiamato a raccolta tutte le associazioni sportive e culturali del territorio: «Ci farebbe piacere si unissero alle attività per arricchire ulteriormente la proposta progettuale destinata al territorio. Ci stiamo già muovendo in tal senso, ma nuove proposte sono sempre ben accette».

Info su www.sportinglatisana.it

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In copertina, ecco una bella immagine dei centri estivi organizzati a Latisana.

 

Da Ancos Udine un mezzo di trasporto per sezione Ana e Protezione civile

Nuovo gesto di solidarietà da parte del Comitato provinciale Ancos (Associazione Nazionale Comunità Sociali e Sportive) di Confartigianato Udine. Il comitato friulano ha infatti messo a disposizione delle sezioni udinesi di Ana e Protezione civile un automezzo Fiat Fiorino per il trasporto in particolare di generi alimentari.
La consegna del mezzo è avvenuta nel corso di una piccola cerimonia organizzata presso la sede Ana di Udine, presenti – tra gli altri – il presidente di Confartigianato Udine e Fvg, Graziano Tilatti, il presidente provinciale di Ancos, Mario De Bernardo, il presidente regionale di Anap, Pierino Chiandussi, e ancora Pietro Botti di Confartigianato Udine e Luciano Ermacora. A ricevere il mezzo sono stati Dante Soravitto de Franceschi, presidente della sezione Ana di Udine, e Luigi Rosolen per l’associazione regionale della Protezione civile assieme al coordinatore di sezione Luigi Ziani.
«Abbiamo voluto mettere a disposizione dell’Ana e della Protezione civile questo mezzo, ricevuto dall’Ancos nazionale e ottenuto con l’uso dei fondi della raccolta del 5×1000, per dare un segnale di attenzione nei confronti del territorio. Confartigianato – ha aggiunto il presidente Tilatti – è da sempre vicina alle persone e a quel volontariato, che è parte del dna di questa nostra regione, e che in questi ultimi anni è stato in prima fila, fondamentale ancor più in tempi di pandemia».

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In copertina, un momento della cerimonia e qui sopra il mezzo donato da Ancos Udine.

In arrivo dalle venti regioni a Lignano per i Giochi nazionali dello Sport Integrato

Venti regioni d’Italia e quasi mezzo migliaio di partecipanti. Sono i numeri esaltanti dei Giochi Nazionali dello Sport Integrato. La kermesse è in programma nel weekend del 20, 21 e 22 maggio a Lignano Sabbiadoro, al Bella Italia Efa Village Sport & Family, e arriva come epilogo vincente del Progetto “Cambia il Tempo” , promosso e gestito dal Centro Sportivo Educativo Nazionale, con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Fondo Riforma del Terzo Settore Annualità 2019.
Il menù alla base del progetto, sin dalla sua genesi, è stato ricco e strutturato. Un ventaglio di proposte vincenti impreziosite da un percorso di formazione per gli insegnanti della scuola primaria, laboratori di sport integrato, attività espressive e un percorso di alternanza scuola-lavoro per sensibilizzare ragazzi del triennio delle scuole superiori del territorio locale e nazionale. Tutto mirato a un chiaro e concreto obiettivo: inaugurare in ogni regione il “Polo dello Sport Integrato”: uno spazio di cultura, di incontro sociale, di formazione e di pratica dello sport integrato. Dopo un duro triennio, reso aspro dall’incombere della pandemia, è dunque arrivato il tanto atteso momento celebrativo.
A Lignano Sabbiadoro centinaia di atleti e tutor provenienti da ogni parte dello Stivale si ritroveranno per una tre giorni esperienziale destinata a rimanere nei ricordi di ogni partecipante. L’arrivo delle delegazioni nel resort che può vantare 3 km di spiaggia privata, ben 5 piscine e un palazzetto dello sport interamente riservato ai partecipanti, è previsto venerdì alle 14. Dal giorno seguente prenderanno il via le attività sportive. In programma ci sono gare di torball, sitting volley, hockey paralimpico, karate e arti marziali, baskin e ovviamente il tanto atteso football integrato, fiore all’occhiello delle attività CSEN, dopo il recente successo nazionale della Carovana che nel 2019 ha girato in lungo e in largo l’Italia. A incuriosire, nelle splendide strutture balneari di Lignano, ci saranno anche le attività di subacquea e nuoto, le proposte di danza, yoga e baseball integrato e il tiro con l ’arco. Il tutto accompagnato da musica e tante iniziative collaterali di intrattenimento. «Con lo sport integrato vogliamo battere il razzismo, l’odio, la discriminazione verso un altro che consideriamo diverso – le parole di Andrea Bruni, Responsabile Nazionale del Progetto – per farlo abbiamo messo in piedi un’idea innovativa e aggiornata di sport, dove l’attenzione va posta sull’atleta e non sul risultato ad ogni costo. Con Cambia il Tempo il CSEN è impegnato a generare luoghi di relazioni umane e aggregazione in grado di contribuire a fornire risposte concrete alle domande sociali che il nostro tempo ci pone”. Lignano confermerà la propria inclinazione turistica per una tre giorni di sport, inclusione e amicizia senza precedenti – il messaggio di Giuliano Clinori, responsabile organizzativo dell’evento in Friuli – le quasi 500 presenze ci caricano di responsabilità e ci inorgogliscono per essere riusciti a coinvolgere un autentico esercito di partecipanti in arrivo da tutta Italia. Il Friuli è pronto ad accoglierli a braccia aperte per dare il via a una nuova impronta di cambiamento».

 

A Udine sono aperte le iscrizioni per l’Elite Summer Camp Swirl&Twirl

Swirl&Twirl è il nuovo sponsor istituzionale e progettuale dell’Associazione Sportiva Udinese. L’accordo è stato firmato dal direttore generale della polisportiva, Nicola Di Benedetto, e da Anja Lukež Schroll, fondatrice del brand.
Il nuovo sodalizio parte subito in quarta collaborando per il più atteso appuntamento estivo della sezione ritmica dell’Asu: l’“Elite Summer Camp” che quest’anno si chiamerà “Swirl&Twirl”. Le date da segnare sono quelle della settimana dall’11 al 17 luglio e dal 16 al 21 agosto. «L’“Elite Summer Camp – Swirl&Twirl” sarà destinato alle atlete gold e silver dai 6 anni – ha spiegato il corpo insegnanti della sezione ritmica di Asu -. Lavoreremo per due settimane di intensivo nella nostra sede di via Lodi 1, a Udine, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13 alle 17. Le ragazze avranno la possibilità di scegliere se iscriversi a due giorni, tre, e via dicendo fino a sette». Per maggiori informazioni e procedere all’iscrizione è sufficiente compilare il modulo presente sulla sezione news del sito www.associazionesportivaudinese.it che dovrà essere spedito via mail a polisportiva@asu1875.it
In quanto alla collaborazione fra Swirl&Twirl, avrà una durata biennale, offrirà alle atlete della sezione ritmica in particolare, ma anche a quelle della ginnastica artistica, di poter scegliere del materiale tecnico dall’alto profilo qualitativo a un prezzo agevolato. «Swirl&Twirl ha scelto Asu come realtà nella quale lanciare i suoi prodotti, perciò – ha chiarito Di Benedetto – dal canto nostro non possiamo che esserne lusingati. Il progetto che abbiamo pensato di sviluppare nei prossimi due anni è piuttosto articolato e fra le varie cose prevede l’inserimento dell’e-commerce del brand sul nostro sito web, assieme a quello dello sponsor tecnico Erreà, oltre che l’intitolazione dei tornei di ritmica, che diventeranno due, e degli stage elite, a Swirl&Twirl. Per noi si tratta di una nuova entusiasmante avventura che siamo certi porterà ancora belle novità. Questa collaborazione ci consentirà inoltre di sviluppare nuovi progetti di e-coaching e stage online per la sezione ritmica, che grazie una maxi tv e due telecamere installate nella palestra potrà ulteriormente aprirsi al panorama internazionale».

Tara Dragas

Foto Fabrizio Carabelli

 

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In copertina, il direttore generale Asu Nicola Di Benedetto con Anja Lukež Schroll.