Giorgio Bertolla nuovo sindaco di Nimis. E a Taipana si riconferma Alan Cecutti

Il Comune di Nimis ha un nuovo sindaco. Gli elettori hanno infatti premiato i due schieramenti che presentavano Giorgio Bertolla, vale a dire Uniti per Nimis e Nimis al Centro, bocciando invece la lista Rinnova Nimis che ricandidava Gloria Bressani. Secondo i dati diffusi dalla Regione Fvg, Bertolla ha ottenuto il 53,03 per cento dei consensi (656 voti), contro il 46,97 del primo cittadino uscente (581), su un totale di 1277 votanti. L’affluenza anche nel Comune pedemontano è stata infatti molto bassa, non avendo interessato neanche la metà degli aventi diritto.
Giorgio Bertolla, 54 anni, agricoltore, sarà dunque a capo di una maggioranza formata dagli esponenti più votati dalle due liste che ne appoggiavano la candidatura, mentre lo schieramento che sosteneva Gloria Bressani esprimerà la minoranza.
Invece, nel contermine Comune di Taipana, con il quale da tempo Nimis intrattiene rapporti di collaborazione (in pratica gli unici due Municipi che nelle Valli del Torre si trovavano a rinnovare le proprie amministrazioni), è stato rieletto sindaco Alan Cecutti, appoggiato dalla lista Noi il fiume e la montagna, con 253 voti pari all’88,15 per cento delle schede valide. Mentre Sonia De Simon (Taipana Futura) ha raccolto l’11,85 per cento dei voti (34).

Gloria Bressani

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In copertina, il nuovo sindaco di Nimis Giorgio Bertolla: ha 54 anni ed è agricoltore.

CoopCa e Operaie, rimborsi milionari. Intesa Regione, Cciaa e Anci per Pnrr

Rimborsi CoopCa e Coop Operaie: si è arrivati all’atto conclusivo. Si stanno infatti completando in questi giorni le procedure di liquidazione delle circa 6mila 400 domande presentate e ammesse, con i fondi messi a disposizione dalla Regione Fvg, che ha voluto e realizzato l’iniziativa in collaborazione con le Camere di commercio Pordenone-Udine e Venezia Giulia. I dati finali sono stati presentati nel corso di un incontro con i presidenti delle due Cciaa, Giovanni Da Pozzo e Antonio Paoletti, e l’assessore regionale alle finanze Barbara Zilli. Nell’occasione, è stato illustrato anche il Protocollo d’intesa Regione-Cciaa regionali-Anci Fvg per l’attuazione del Pnrr.


Come si ricorderà, gli sportelli per fare richiesta di rimborso si erano aperti a metà novembre 2021, in tutte le sedi territoriali delle Camere, che hanno gestito le domande, a Pn-Ud per CoopCa e Venezia Giulia per le Operaie. Gli aventi diritto hanno avuto 90 giorni per presentare domanda e poi, dopo il 15 febbraio e fino al 15 maggio, è seguita l’attività istruttoria. Da maggio sono stati adottati gli atti necessari agli accreditamenti direttamente sui conti correnti dei beneficiari.
Per quanto riguarda CoopCa, sono state ammesse 1502 domande (24 inammissibili per motivi diversi, che potevano essere la residenza fuori regione o l’importo del ristoro sotto soglia minima o in quanto azionisti, che non erano ammessi ai sensi della legge regionale). La Cciaa Pn-Ud ha completato le procedure di istruttoria a inizio maggio e terminato anche le liquidazioni entro il primo giugno, per un importo complessivo liquidato dalla Regione che ha superato di poco i 5 milioni di euro.
Più numerose le richieste degli aventi diritto al rimborso per le Coop Operaie: ben 4.873 domande (anche in questo caso alcune non sono state ammesse per i motivi già indicati). Le domande istruite sono state inviate al liquidatore per la verifica definitiva riguardo l’ammissibilità del richiedente e la correttezza degli importi dichiarati. Al primo giugno erano stati inviati al liquidatore i dati di tutte domande e ne erano tornate verificate 1.202. A seguito dell’arrivo dei fondi richiesti da parte della Regione, è stato adottato il primo atto di approvazione e liquidazione per effettuare i pagamenti dei ristori e la Camera della Venezia Giulia sta procedendo alla liquidazione dei primi 498 soggetti per complessivi 928.125 euro (il totale da liquidare arriverà a 4,5 milioni).
«Siamo soddisfatti del risultato ottenuto e dell’ottima collaborazione con le Camere di Commercio di Pordenone-Udine e della Venezia Giulia – ha commentato l’assessore Zilli –: siamo riusciti con un lavoro di squadra ad attuare una misura di sostegno sociale concreto, fortemente voluta, con accantonamenti finanziari approvati nel dicembre 2018. Siamo convinti che abbia contribuito a risolvere il disagio patito dalle persone coinvolte in questa amara vicenda. È stato uno degli obiettivi di questa Giunta regionale fin dai primi giorni di mandato». Obiettivo condiviso dalle Cciaa, come hanno confermato i due presidenti. «Ci siamo messi subito a disposizione con i nostri uffici, che hanno realizzato quest’attività impegnativa in modo celere e puntuale», ha evidenziato Da Pozzo. «E a burocrazia zero, perché abbiamo semplificato al massimo le procedure per permettere ai beneficiari di fare domanda con totale facilità», ha aggiunto Paoletti. La misura del ristoro con fondi regionali, lo si ricorda, era stata fissata nel 10% per i prestatori di Cooperative operaie di Trieste, Istria e Friuli e nel 25% per quelli di Coopca, e non erano previsti ristori, secondo la norma regionale, relativamente ai soci Coopca, per crediti inferiori ai 400 euro. Integrate alle spettanze ammesse dai liquidatori, le risorse complessive ristorano l’88 per cento delle perdite per i risparmiatori della Società cooperativa carnica di consumo e l’89 per cento della cooperativa triestina.


Come detto, è stato illustrato anche il Protocollo d’intesa “per il supporto a enti locali e imprese del Friuli Venezia Giulia per la piena attuazione del Pnrr”. Un accordo tra Regione, Camere di Commercio Fvg e Anci Fvg, con l’obiettivo di promuovere l’avvicinamento tra Enti e imprese locali e facilitare la partecipazione ai bandi e la conseguente attuazione dei progetti, avviando collaborazioni per individuare soluzioni progettuali e organizzative che possano assicurare la tempestiva ed efficace attuazione degli interventi. In particolare, il ruolo di Regione e di Anci Fvg sarà avviare l’interlocuzione con gli Enti locali per informarli sui servizi offerti dalle Cciaa e da Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa, nonché di partecipare attivamente agli incontri e fornire supporto all’unità di missione delle Camere tramite la Cabina di regia della Regione e quindi di Anci anche su tematiche inerenti criticità amministrative di carattere locale. Il ruolo delle Camere di Commercio Venezia Giulia e Pordenone-Udine, con Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa, sarà di mettere a disposizione la propria struttura amministrativa a supporto dei soggetti pubblici e privati che richiedano assistenza tecnica per approcciarsi al Pnrr con efficacia, visti i tempi d’attuazione, anche mediante il ricorso a esperti.
«Ho sempre insistito sull’importanza di creare ponti – ha rimarcato il presidente Da Pozzo –, di cercare quello che ci unisce, mantenendo interessi distinti e specificità che ovviamente ci sono e vanno rispettati. Cerchiamo, anche con questa iniziativa, i punti in comune che ci legano, sotto la regia della Regione: lavoriamo insieme per valorizzare i territori. Con questo accordo rimarchiamo e ufficializziamo ulteriormente il rapporto stretto tra il sistema camerale e la Regione per la nostra economia e per la crescita». Una sinergia evidenziata anche dall’assessore Zilli, la quale ha confermato «quanto sia virtuosa e proficua la collaborazione tra la Regione e le Camere», definite «braccio operativo e braccio destro della Regione», e dal presidente Paoletti, che entrando nel dettaglio dell’accordo ha evidenziato come formalizzi «l’aiuto da parte delle Camere ai Comuni affinché approfittino positivamente ed efficacemente delle risorse Pnrr per valorizzare e far crescere il territorio, la comunità e le imprese».
Il protocollo, infatti, rafforza in via più ampia una collaborazione a 360 gradi tra i firmatari. Le Camere si impegnano a mettere a disposizione della cabina di regia della Regione la propria unità di missione ogni qual volta sia ritenuto utile il suo supporto con la struttura tecnica finanziaria, legale, ingegneristica, di redattori istruttorie nella redazione strutturale alle domande di accesso ai bandi del Pnrr per Enti e Imprese anche mediante il ricorso ad expertise esterno. Le due Camere andranno a individuare esperti con cui collaborare per sostenere Enti e Imprese nell’informazione e attuazione del Pnrr.

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In  copertina, l’assessore Barbara Zilli con Giovanni Da Pozzo e Antonio Paoletti; all’interno, altre due immagini dell’incontro avvenuto nella udinese della Camera di Commercio Pd-Ud.

 

L’estate di Casa Zanussi a Pordenone: dieci laboratori per bambini e ragazzi

L’estate di Casa Zanussi si tinge di mille sfumature creative: sono quelle dei 10 Laboratori che, sulla scia della fortunatissima esperienza dello scorso anno, tornano per una vivacissima full immersion da oggi a venerdì 24 giugno. Appuntamento per tutti i bambini e ragazzi da 6 a 12 anni, e per un ventaglio di proposte a cura del Centro Iniziative Culturali di Pordenone, che non mancheranno di catturare l’attenzione di ogni fascia d’età. Location di ogni avventura creativa, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 16 con pranzo, saranno gli spazi interni e open air della Casa dello Studente Antonio Zanussi Pordenone. La quota di partecipazione è di 230 euro, pranzo incluso (al momento dell’iscrizione segnalare eventuali intolleranze alimentari).
Divisi in tre gruppi sulla base della loro età (6/8 anni, 9/10 e 11/12), i partecipanti potranno esplorare un suggestivo mare formato 3d, disegnare e stampare le creature marine realizzate in plastica biodegradabile per non inquinare le acque, ed esplorare l’oceano blu con il robot cubetto attraverso il laboratorio di nuove tecnologie condotto da Laura Tesolin; immergersi nella magia del kamishibai, il teatrino giapponese delle favole, guidati dalla atelierista di laboratori creativi Stefania Trevisan, e persino imparare a realizzare un teatrino personale per raccontare le proprie storie; imparare a dare colori alle emozioni insieme alla psicologa Stefania Catucci, per stimolare un processo di crescita finalizzato a sviluppare una maturità psicoemotiva utile a vivere in armonia con se stessi, accettando ed integrando le emozioni ed esperienze positive con quelle negative; scoprire i linguaggi e le tecniche della “nona arte”, il fumetto: per capire come nasce una sceneggiatura, un personaggio, dare forma alle idee e contaminare la fantasia con la china, insieme al cartoonist Marco Tonus; sperimentare diversi modi d’uso dell’acquerello per creare dipinti semplici ma d’effetto guidati dalla esperta di pittura Marta Lorenzon, provando anche l’esperienza della pittura dal vero di soggetti botanici, come fiori e foglie.
Insieme al videomaker Giorgio Simonetti, le ragazze e i ragazzi potranno scatenare la loro fantasia live dalla Casa dello Studente, con un tg inventato da loro e una recitazione a soggetto davanti alla telecamera, per un divertimento assicurato. Anche la vita segreta di “Mr Tree Mr Tree”, un albero riservato e silenzioso, schiuderà segreti sorprendenti e scatenerà il desiderio di ritrarre piccole creature vegetali e animali in una raccolta meravigliosa di immagini, come i botanici e i naturalisti di tanto tempo fa. Il Laboratorio è a cura di Anna Maria Iogna Prat, esperta museale e responsabile fattoria didattica “Pradons”. Ci sarà anche l’illustratrice Federica Pagnucco per divertirsi con carte, acqua, colori, pennelli, materiali inusuali e strani marchingegni e giocare con macchie, colori, personaggi, in un percorso artistico sperimentale, che parla anche di sostenibilità. Con l’astrofilo Pino Fantin ci si potrà immergere nel sole di giugno che svela i suoi segreti, da osservare con telescopi e cannocchiali schermati per festeggiarlo nel giorno del suo solstizio. Ed è a cura di Lis Aganis Ecomuseo regionale delle Dolomiti Friulane il laboratorio che spiega il ciclo della vita al ritmo dell’alternanza giorno e notte, per comprendere la differenza tra l’occhio umano e quello di alcuni animali. Aquiloni, girandole, oggetti volanti e deltaplani, giocando con forbici, colla, carte colorate.

Info: cicp@centroculturapordenone.it

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In copertina, ragazzini impegnati nei laboratori estivi a Casa Zanussi.

 

Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli a Brescia su quanto fatto nel lockdown

Vetrina nazionale per la cooperazione del Friuli occidentale: il presidente di Confcooperative Pordenone Luigi Piccoli partecipa, infatti, a Brescia alla Biennale della Prossimità (www.biennaleprossimita.it), il festival che giunge proprio oggi al termine e nel quale si parla di questa particolare dimensione sociale, sospesa tra il sistema di welfare formale e organizzato e l’azione personale e privata, come l’aiuto dato ad un amico.
Piccoli presenterà una buona pratica di intersettorialità cooperativa nei servizi di prossimità realizzatasi in occasione del primo lockdown della primavera 2020 e che ora potrà essere proposta all’interno dei Distretti del Commercio previsti dalla legge regionale Sviluppimpresa.
«Un progetto di intersettorialità tra nostre cooperative aderenti – ha spiegato il presidente – quella sociale de Il Piccolo Principe, tramite la sua Fattoria La Volpe sotto i Gelsi, e quella di consumo con Coop Casarsa, con i prodotti di quest’ultima distribuiti alle famiglie, che non potevano uscire di casa, da parte de Il Piccolo Principe insieme alla frutta e agli ortaggi delle proprie serre». Un servizio di prossimità che tramite delle forniture a domicilio denominate kit AntiCovid19 hanno permesso a 500 famiglie del territorio di superare il periodo più duro della prima fase dell’emergenza sanitaria. Le famiglie potevano prenotare il proprio kit anche attraverso un’apposita app.
«Una partnership – ha concluso il presidente di Confcooperative Pordenone – nel segno delle buone pratiche di intercooperazione, che proprio per rispondere alle sfide poste dal Covid-19 nel Friuli occidentale si son fatte più frequenti». Piccoli ha ricordato questa buona pratica anche nella recente assemblea soci di Coop Casarsa.

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In copertina, il presidente Luigi Piccoli alla Biennale di Brescia (anche qui sopra) che si conclude oggi.

 

Tatuaggi in radioterapia, da Lilt e Banca di Udine strumento d’avanguardia all’ospedale

Si chiama “Sistema Comfort Marker 2.0”, la definizione corretta è “Sistema per il posizionamento di marcature sulla pelle umana per trattamenti di radioterapia”, ma gli operatori lo chiamano più semplicemente “tatuatore”. L’apparecchiatura di ultima generazione – è stata da pochissimo approvata dall’Aifa – è stata donata alla struttura di Radioterapia dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale dalla Lilt Associazione Provinciale di Udine “Elio ed Enrico Morpurgo”, grazie alla generosa oblazione finalizzata ricevuta dalla Banca di Udine.


La cerimonia di consegna è avvenuta nel seminterrato del padiglione 15 dell’ospedale Santa Maria della Misericordia, dove il sistema è già utilizzato da alcune settimane. A trarne giovamento saranno gli operatori (lo strumento garantisce una maggiore efficienza clinica) ma soprattutto i pazienti, perché il dispositivo permette la creazione, sicura, precisa, indolore e a profondità controllata di punti di riferimento semipermanenti (tatuaggi) finalizzati al posizionamento del paziente durante il trattamento radioterapico. Presenti – assieme ad una folta rappresentanza del personale della struttura -il direttore medico dell’Ospedale di Udine, Luca Lattuada; Marco Trovò, direttore della Radioterapia; per la Lilt friulana il presidente Giorgio Arpino; per la Banca di Udine il presidente Lorenzo Sirch.
«Si tratta – ha commentato il dottor Trovò – di una donazione di grande valore dal punto di vista sociale: d’ora in poi tutti i pazienti trattati potranno dimenticare dal punto di vista fisico i segni dell’esperienza negativa che spesso porta con sé una patologia oncologica. Se fino ad oggi i segni del trattamento radioterapico erano indelebili, con questo nuovo strumento scompaiono dopo circa quattro mesi, e con essi scompaiono gli inestetismi e scompare il ricordo di un periodo difficile della propria vita».
L’ingegner Arpino, ricordando che quest’anno la Lilt nazionale celebra i 100 anni di vita, ha sottolineato come sia quasi centenaria anche la collaborazione tra l’Ospedale di Udine e la Lilt friulana: nel lontano 1927 fu proprio l’associazione ad acquistare tre barrette di radio (100 milligrammi) e a donarle alla neonata radioterapia del nosocomio udinese.

 

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In copertina e all’interno immagini della consegna della importante attrezzatura all’ospedale di Udine.

Coop Casarsa, Sabrina Francescutti nuova leader che ringrazia Praturlon

Sabrina Francescutti è la nuova presidente di Coop Casarsa, il più grande gruppo della cooperazione di consumo tra quelli con sede in Friuli Venezia Giulia. Laureatasi in legge all’Università di Padova, è avvocato con studio a Pordenone. Vive con la famiglia a San Giovanni di Casarsa, paese di cui è originaria. La nomina è avvenuta martedì nella prima riunione del nuovo consiglio d’amministrazione, dopo le elezioni per il rinnovo che si sono tenute nell’assemblea dei soci di fine maggio.

Il nuovo Cda di Coop Casarsa.


La neo-eletta succede a Mauro Praturlon che dopo 9 anni come consigliere e presidente non era più rieleggibile. Il passaggio di consegne nella sede della storica cooperativa, che ad agosto compirà 103 anni, ha visto Praturlon augurare a Sabrina Francescutti, che era già membro del consiglio uscente, buon lavoro nell’interesse dei soci e delle comunità servite dalla rete di vendita. Presente anche il direttore Stefano Cesarin, con cui la nuova presidente lavorerà a stretto contatto, e il membro del collegio sindacale Patrizio Taiariol. C’è stata anche l’elezione del vice, che subentra all’uscente Cesare Giavi, anche lui non rieleggibile: nuova vicepresidente è Patrizia Mander, già consigliere delegato al distretto soci nella precedente amministrazione.

«Ringrazio il consiglio di amministrazione e i soci per la fiducia – ha affermato la nuova presidente Sabrina Francescutti – e il mio predecessore Praturlon per il lavoro svolto fino ad oggi. Da ex atleta (ha giocato a basket per tanti anni a Casarsa, ndr) so quanto sia fondamentale il gioco di squadra per il raggiungimento degli obiettivi e so di poter contare sulla collaborazione di tutte le persone attive nella Coop, dai consiglieri al collegio sindacale, dal direttore Cesarin a tutti i dipendenti, per costruire insieme il nostro futuro». Futuro che vede il comparto nazionale dei consumi in una situazione delicata segnata dalla pandemia prima e dai conflitti internazionali adesso, con l’aumento dei costi dell’energia, delle materie prime e dei prodotti. «La priorità – ha aggiunto Sabrina Francescutti – sarà quella di tenere costantemente monitorato il mercato, per prendere decisioni precise e rapide nell’interesse della cooperativa e dei suoi soci in un quadro generale molto mutevole. In questo possiamo contare sulla forza ultracentenaria e sulla solidità di Coop Casarsa, che nella sua storia ha già affrontato situazioni complicate tra guerre e crisi economiche. Sarà fondamentale il dialogo con il territorio. Punteremo ancora di più sull’efficientamento energetico dei punti vendita e sulla valorizzazione e sostenibilità della rete vendita».

Con la nomina di Sabrina Francescutti, Coop Casarsa si conferma una realtà in cui le pari opportunità sono un fatto concreto: dal 1998 si tratta della terza presidente donna su cinque presidenti totali. Inoltre, per la prima volta sono donne sia presidente che vicepresidente e la maggioranza del consiglio. «Ma indipendentemente dal genere – ha concluso la neo-presidente – contano le capacità e le competenze e questo nuovo consiglio come quello uscente ne ha molte: un’ottima squadra che farà la sua parte».
Questa pertanto la composizione del nuovo consiglio di amministrazione. Consiglieri rieletti: Sabrina Francescutti (presidente), Patrizia Mander (vicepresidente), Paolo Alberti, Viviana Miotti, Alessia Spaliviero, Cesare Giovanni Zancolò. Nuovi consiglieri Lisa Del Col, Edoardo Fabbro, Daniele Gerolin, Daniela Querin, Gastone Tracanelli. Rieletto contestualmente anche il collegio sindacale, con la conferma di tutti i membri: Alberto Sandrin (presidente), Patrizio Taiariol e Antonio Cancellieri. Sindaci supplenti: Elena Francescutti e Lina Luciana Zongaro.

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In copertina, il passaggio di consegne tra Mauro Praturlon e Sabrina Francescutti.

 

Udine, ripartono anche le auto d’epoca (sabato) con le “Mitiche in Castello”

Finalmente, dopo tanta attesa, i collezionisti di vetture d’epoca potranno ritrovarsi per i loro pittoreschi raduni. Il Club friulano veicoli d’epoca ha, infatti, promosso per sabato 11 giugno l’iniziativa clou del proprio programma 2022, la classica “Mitiche in Castello” che mette insieme il meglio del collezionismo friulano del settore.
Saranno una trentina le straordinarie vetture partecipanti, tutte di particolare fascino, che si ritroveranno alle ore 10 in piazza Primo Maggio, a Udine, per poi salire in corteo sul piazzale del Castello. Si potranno ammirare ben tre Bugatti (del 1921, del 1926 e del 1934), una Jaguar 150 XK cabrio del 1957, una Porsche 356 BT5 del 1960, una Mercedes 190 SL del 1961, una splendida Balilla Coppa d’oro del 1934 rossa fiammante. Non mancherano altri prestigiosi esemplari di Ferrari, Renault, Alfa Romeo, MG, Lancia, Peugeot, Daimler, tutte rigorosamente contrassegnate Asi e perfettamente conservate.
Dopo il ritrovo e la sosta Castello di Udine, il programma prevede il trasferimento delle vetture nel centro storico di Cividale con transito sul ponte del Diavolo per poi raggiungere le colline di Spessa e la vicina Cormons. Il variopinto corteo di “vecchie signore” si snoderà poi lungo i vigneti del Collio fino a raggiungere Spessa di Capriva e poi San Lorenzo Isontino dove ci sarà un’ulteriore sosta alla casa vinicola Lis Neris. Nel pomeriggio la comitiva farà ritorno a Udine nella centrale piazza Libertà. Qui le vetture sosterranno qualche ora per farsi ammirare durante il tradizionale shopping del sabato.
Il presidente del Cfve, Italo Zompicchiatti, ha messo in campo ogni sforzo utile per riavviare le manifestazioni del club dopo due anni di interruzione causa pandemia: «È una grande soddisfazione mia e degli associati poter riprendere la nostra attività – afferma infatti – volta alla valorizzazione di un grande patrimonio collezionistico che unisce insieme stile, tecnica e designer».

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In copertina, alcune “vecchie signore” della strada in Castello, a Udine, durante un raduno tenutosi prima della pandemia.

 

Da Camino a Varmo con Kung fu Panda per aiutare l’asilo “Giuseppe Bini”

di Silvio Bini

La scuola dell’infanzia di Camino al Tagliamento ha più di cent’anni ed è gestita dalla Parrocchia Santa Maria di Pieve di Rosa. I genitori degli alunni e gli stessi veterani dell’asilo, sostenuti dal Comune e dalla Parrocchia, e assistiti dalla titolata Compagnia locale “Sot la Nape”, hanno costituito un gruppo per fare teatro, si esibiscono sui palchi del territorio e spesso sono autori delle loro “pièces”. Fanno così beneficenza, raccolgono fondi per la scuola, ma sono anche generosi e si impegnano per altre iniziative benefiche, e per le scuole della Collaborazione Pastorale. È il caso dello spettacolo che proporranno proprio oggi, 9 giugno, con inizio alle 20.45, nel giardino della scuola dell’infanzia “Giuseppe Bini” di Varmo, a favore della quale verranno devolute le offerte libere degli spettatori. Il lavoro teatrale si rifà al grande successo cinematografico e poi televisivo di Kung fu Panda, film d’animazione che ha conquistato un pubblico planetario.

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In copertina e qui sopra il gruppo teatrale della scuola dell’infanzia “Giuseppe Bini” di Camino al Tagliamento.

 

Giornate del calcestruzzo, è udinese l’app innovativa per il controllo delle betoniere

La gestione del calcestruzzo diventa digitale con Jdi, software house di Udine: grazie a un sistema innovativo, le betoniere possono essere controllate in tempo reale su un’app. Un’innovazione che riduce i costi e permette di consumare meno carburante, acqua e materia prima, facendo bene ai costi delle aziende e alla sostenibilità ambientale. Un progetto premiato alle Giornate Italiane del Calcestruzzo 2022, vetrina nazionale del settore.


Un nuovo sistema digitale che innova il controllo delle betoniere che trasportano calcestruzzo dalle sedi produttive ai cantieri: si tratta di TruckMove e grazie a esso Jdi, innovativa software house con oltre 20 anni di esperienza nel settore logistico (ma non solo) con sede a Udine, ha vinto l’Icta – Italian Concrete Technology Awards nella sezione Ambito operativo-Macchine e impianti.
Daniele Danelon, ceo di Jdi nonché fondatore dell’azienda con Junik Ismailati, ha ricevuto il riconoscimento alla fiera di Piacenza, dove si sono tenute le Gic – Giornate Italiane del Calcestruzzo. «Un vero onore – ha commentato Danelon – ricevere questo riconoscimento insieme al nostro partner Elettro Sigma per un progetto che sta riscontrando un grande interesse da parte del mondo della logistica del calestruzzo. Grazie all’innovazione digitale, stiamo portando significative evoluzioni nella gestione di questo materiale, promuovendo non solo una diminuzione dei costi per chi utilizza TruckMove, ma anche una migliore efficienza e una maggiore attenzione all’ambiente, evitando lo spreco di risorse».

LA PARTNERSHIP – In questo nuovo progetto JDI collabora con Elettro Sigma, consolidata impresa veronese dell’automazione e sensoristica: la partnership tra le due aziende è presente in diversi mercati internazionali e la loro collaborazione vede impiegate circa 50 persone tra Friuli Venezia Giulia e il Veneto. Focus della collaborazione il fornire diverse soluzioni digitali e di automazione per la logistica e la produzione.

IL PRODOTTO – TruckMove è un sistema modulare in cloud che consente il controllo del costo di trasporto del calcestruzzo per metro cubo e della qualità stessa della miscela, monitorando direttamente e in modo efficace la flotta di betoniere che lo trasportano. Il parco veicoli non necessita di complesse installazioni di cavi di collegamento, dal momento che è previsto l’utilizzo di moderni sensori in comunicazione attraverso dispositivi Bluetooth o Wireless e Gps, implementati per fornire in tempo reale, al centro direzionale, lo stato del materiale e le condizioni di trasporto attraverso una banca dati facilmente consultabile su smartphone, tablet o computer tramite un’app. Il sistema TruckMove ha già rilevato, dai report delle prime aziende che l’hanno adottato, una razionalizzazione e una riduzione sostanziale dell’impiego dei mezzi (anche fino al 25% della flotta complessiva impiegata per i trasporti di calcestruzzo).
Grazie all’ottimizzazione nella gestione del parco mezzi, con TruckMove si possono impiegare meno betoniere, mentre la gestione ottimale dei percorsi permette di contenere le emissioni di CO2. Si riduce inoltre l’utilizzo dell’acqua. Infatti il mezzo di trasporto è sempre sotto controllo e il monitoraggio si estende anche alla fase di pulizia dell’autobetoniera, che deve avvenire nelle aree dedicate, nel rispetto dell’ambiente e della normativa, evitando appunto gli sprechi di acqua. Maggiore competitività, dunque, e maggiore attenzione all’ambiente, con un’azione semplice e diretta che abbina all’ottimizzazione dei processi, una sostenibilità ambientale sempre più attenta e puntuale.
Punto chiave della gestione del calcestruzzo preconfezionato, nel suo viaggio dall’azienda produttrice al cantiere, è il mantenimento della sua lavorabilità e dei suoi valori di sicurezza per l’uso edilizio. Chi segue la logistica ha sempre più a cuore questo passaggio e con TruckMove ha un sistema per tenere sotto controllo la gestione della lavorabilità anche nell’evenienza dell’affidamento di servizio ai mezzi di imprese terze. Grazie alla sensoristica viene garantito un controllo completo sul trasporto, fornendo tutti i dati necessari per il rispetto delle normative, anche quelle sulla sicurezza.

IL PREMIO – Icta-Italian Concrete Technology Awards è un premio ideato allo scopo di dare maggiore visibilità (anche internazionale) alle attività delle imprese italiane che operano nei comparti del calcestruzzo e della prefabbricazione, riconoscendone la professionalità, lo sviluppo tecnologico ed il ruolo strategico da loro svolto a beneficio di tutta l’economia nazionale.

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In copertina, la innovativa app per il controllo delle betoniere; all’interno,  da sinistra Daniele Danelon, ceo Jdi, e Moreno Marola, ceo Elettrosigma.

Palmanova, riflettere con i Riservati sul dilagante problema dipendenze

S’intitola “Il mio irresistibile diritto all’oblio – ovvero come ci siamo assentati” lo spettacolo che La Compagnia dei Riservati proporrà oggi, 8 giugno, alle 20.45, al Teatro Modena di Palmanova nell’ambito del festival itinerante “Accademia dell’Incontro”, coordinato dall’Accademia Musicale Città di Palmanova. Scritta da Giulia Lombezzi, la pièce è diretta dalla regista Sonia Cossettini, sul palco assieme a Elena Genio e Giacomo Andrea Faroldi.
Strutturato in tre ballate, monologhi autonomi accomunati dal filo conduttore della dipendenza, lo spettacolo scandaglia appunto il concetto di “diritto all’oblio”, leitmotiv fra le storie raccontate: nella prima – paradigmatica di una delle dipendenze patologiche più attuali, quella da internet – viene inteso come diritto a perdersi nella rete, a distrarsi per sempre dall’oppressione della quotidianità; il secondo “quadro” si addentra nella sfera della ninfomania, evidenziando la crudeltà di una rete pronta a mettere alla gogna e soffocare chiunque, per sbaglio o leggerezza, vi rimanga intrappolato. La terza ballata racconta infine la scelta di dimenticare se stessi e le proprie fragilità lasciandosi andare alla dipendenza da eroina, droga che negli ultimi anni è tornata in auge fra i giovanissimi, non più iniettata in vena ma fumata. Tre parabole esistenziali distinte, dunque, che non si toccheranno mai direttamente ma incroceranno più volte le proprie strade, nella malinconica e inevitabile ricerca di un altrove in cui trovare pace dal dolore di vivere. Nessun giudizio, dal palcoscenico: al pubblico l’eredità di una riflessione su “vincoli” innati o indotti che possono stravolgere l’esistenza, e che gli attori raccontano anche con sprazzi comici, per alleggerire la drammaticità dell’argomento.

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In copertina, gli attori della Compagnia dei Riservati in scena stasera a Palmanova.