Medicina generale, organico all’osso: appello di Fimmg Fvg alla Regione

Carenza di medici di medicina generale sul territorio, è arrivata una nuova “stangata”: in Friuli Venezia Giulia gli aderenti alla Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale – maggiore sindacato del settore che in regione conta più di 300 iscritti) – denunciano con forza la mancata proroga da parte del Ministero della Salute del decreto legge del 17 marzo 2020, il quale prevedeva il riconoscimento nel proprio percorso didattico per i medici in formazione con relativi crediti dell’attività con i pazienti sul territorio, aiutando i colleghi ove ce ne fosse bisogno con incarichi provvisori o di sostituzione.
«Una scelta dell’allora ministro Speranza – spiega il dottor Fernando Agrusti, segretario regionale Fimmg Fvg – che aveva permesso di affrontare al meglio la situazione pandemica grazie al contributo dei medici che in questi anni stanno frequentando il Corso di formazione specifica in medicina generale. Ora si motiva la scelta di non prorogare il decreto con il fatto che l’emergenza Covid-19 sia finita, come da avviso inviato il 20 gennaio dall’Sc Centro regionale formazione, ma in verità stiamo affrontando ancora grandi sfide: non solo con il Covid-19 ma anche con l’influenza stagionale. E non dimentichiamoci che in Friuli Venezia Giulia siamo in una situazione di carenza diffusa di medici di medicina generale sul territorio. Tra abbandoni e raggiunti limiti di età già mancano un centinaio di medici di medicina generale, mentre da qui al 2025 ne andranno in pensione altri 70. Per questo è evidente come l’aiuto dei medici che frequentano il Corso di formazione specifica in medicina generale sia fondamentale, ma a loro va riconosciuto il credito formativo per l’attività che sono chiamati a svolgere. Ma ora purtroppo, senza proroga, questo non è più possibile e le ore svolte in ambulatorio non vengono conteggiate nel percorso formativo».
Da qui l’appello di Fimmg Fvg. «Chiediamo con forza – conclude Agrusti – alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia di far valere almeno nella nostra sanità regionale il giusto principio per cui svolgere attività di medicina generale durante gli studi sia riconosciuto nel piano formativo dei giovani medici che non solo in un prossimo futuro, ma già adesso possono dare un fondamentale aiuto al sistema sanitario e ai pazienti».

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In copertina, il dottor Fernando Agrusti segretario regionale della Fimmg.

 

La Quiete, cogeneratore da 570 mila euro per poter contenere i costi energetici

Con l’installazione del nuovo cogeneratore a gas, sono stati ultimati i lavori di efficientamento energetico de La Quiete. L’intervento, infatti, va a completare i lavori di riqualificazione e di ampliamento delle Residenze Hoffman e Venerio conclusi a giugno 2022, con l’installazione di un cogeneratore a gas e la sostituzione di quattro caldaie con due nuove macchine a condensazione, ad altissimo rendimento. L’ammontare dell’investimento è di 570 mila euro, interamente finanziato da contributi comunitari del Por Fesr.
Superati i test finali e concluse le opere per l’allacciamento alla rete di distribuzione dell’energia elettrica, il cogeneratore è entrato regolarmente in funzione il mese scorso.
La capacità produttiva stimata dell’impianto è di circa 920 mila kWh all’anno, a fronte di un fabbisogno complessivo della Quiete di energia elettrica pari a circa 2.340.000 kWh annui: il cogeneratore è quindi in grado di coprire circa il 40% del consumo totale della Asp di via Sant’Agostino, determinando quindi un sensibile contenimento dei costi di gestione. Per cogenerazione, infatti, si intende la produzione combinata di elettricità e di calore attraverso l’utilizzo di un’unica fonte di energia primaria (gas metano), garantendo quindi una resa decisamente migliore rispetto alle due produzioni separate.

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In copertina, La Quiete a Udine dove è avvenuto l’efficientamento energetico.

 

Sesso, educazione e nuove tecnologie domani con Aberto Pellai a Udine

“Educazione sessuale e nuove tecnologie: rischi ed opportunità”: questo il tema che sarà trattato domani, 20 gennaio alle 18, nella sala SpazioVenezia di Via Stuparich 1, a Udine. Condurrà i lavori un ospite d’eccezione: il noto medico psicoterapeuta dell’età evolutiva Alberto Pellai, conosciuto non solo per i diversi lavori di ricerca portati avanti con l’Università di Milano, ma anche per la sostanziosa attività divulgativa offerta nei più importanti media nazionali.


L’incontro, destinato a tutta la cittadinanza e specificatamente a coloro che si occupano di educazione, dai genitori agli insegnanti, riguarderà un tema tanto delicato quanto complesso: la scoperta della sessualità nell’adolescenza. Si approfondirà inoltre il ruolo di internet e dei social media, complici di un radicale cambiamento nel modo in cui i giovani si interfacciano, apprendono e sperimentano la sessualità. A moderare l’incontro Marco Bertoli, direttore del Dipartimento di salute mentale dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria “Bassa Friulana-Isontina”.
L’appuntamento, a ingresso libero, si colloca all’interno del progetto “Crescendo”, realizzato dal Consorzio di Cooperative Sociali Il Mosaico in collaborazione con Asufc e il Convitto Salesiano San Luigi. Conta inoltre il sostegno di Sidef, il Sindacato delle Famiglie di Udine.
«Siamo molto attenti ad intercettare precocemente i bisogni di un territorio e a rispondere ad essi con modalità spesso innovative – afferma Luca Fontana, presidente del Consorzio Il Mosaico -. Il benessere dei genitori, in questo senso, è un fattore determinante per prevenire potenziali situazioni di disagio dei giovani in condizioni di vulnerabilità». Come detto, la conferenza è realizzata all’interno del Progetto “Crescendo” (finanziato dalla Fondazione Friuli) e del Progetto “Cominciamo dal fine e dal principio” (finanziato dalla Regione Fvg con risorse statali del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali).

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Alberto Pellai, medico psicoterapeuta dell’età evolutiva, lavora come ricercatore al Dipartimento di Scienze Bio-Mediche dell’Università di Milano, dove è docente di Educazione sanitaria e Prevenzione. Nel 2004 il Ministero della Salute gli ha conferito la Medaglia d’argento al merito in Sanità Pubblica. Dal 2005 al 2010 ha condotto su Radio 24 – con Nicoletta Carbone – il programma “Questa casa non è un albergo” dedicato alla relazione genitori e figli. Dal 2010 cura su Famiglia Cristiana la rubrica settimanale “Essere genitori”, mentre dallo scorso settembre conduce assieme alla giornalista Emanuela Ambrosino “I giovani e noi”, un podcast targato SkyTG24. È inoltre autore di numerosi libri tra cui: “Lasciatemi crescere in pace” (Erickson, 2013), “Tutto troppo presto. L’educazione sessuale dei nostri figli ai tempi di Internet” (De Agostini, 2015), “L’età dello tsunami” (De Agostini, 2017).

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
Per maggiori informazioni visitare la pagina https://www.consorzioilmosaico.org/crescendo/
Mail info@consorzioilmosaico.org

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In copertina, il dottor Alberto Pellai; all’interno, un altro incontro a Udine.

 

Bosnia ed Erzegovina, a Valvasone concluso il progetto di “Leonardo”

Il Castello di Valvasone ha ospitato il convegno finale del Progetto di cooperazione allo sviluppo “Wel.Come – Welfare di comunità Promozione dell’economia sociale in Bosnia ed Erzegovina” del Consorzio di cooperative sociali “Leonardo” di Confcooperative Pordenone, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Partner del progetto il Comune di Valvasone Arzene, la cooperativa sociale Il Piccolo principe, la Caritas della Bosnia ed Erzegovina, Youth for peace, Università di Sarajevo e la Camera di Commercio di Pordenone-Udine.

IL PROGETTO – Il progetto nei due anni di sviluppo ha potuto contribuire alla promozione dell’economia sociale in Bosnia e Erzegovina attraverso azioni formative per 10 organizzazioni no profit, incontri con istituzioni pubbliche e aziende private locali per diffondere il concetto di economia sociale, realizzazione di attività di impresa sociale con il coinvolgimento di persone vulnerabili. Si sono inoltre diffuse le buone prassi del Friuli Venezia Giulia in materia di impresa sociale sia durante le formazioni e gli incontri che attraverso la pubblicazione di una guida. Quattro organizzazioni non governative hanno poi avuto l’opportunità di svolgere dei tirocini presso aziende bosniache dove hanno appreso tecniche da poter applicare nella loro attività a carattere sociale. In Italia a giugno, inoltre, si è realizzata una 5 giorni formativa dove hanno potuto conoscere e sperimentare nuove metodologie e tipologie di attività a favore di di persone con svantaggio e apprendere dunque come poter dare sostenibilità al loro business.

IMPRESA SOCIALE – Tre progetti di attività di impresa sociale sono stati premiati con un contributo economico e hanno ricevuto supporto attraverso un tutoraggio in loco e a distanza gestito dai partner bosniaci e italiani. I progetti selezionati riguardano le seguenti attività: un’iniziativa che riguarda lo sviluppo di piantagioni inclusive di mirtilli americani, il cui obiettivo è la creazione di un ambiente sociale che favorisca migliori opportunità occupazionali e la creazione di nuovi posti di lavoro per persone con disabilità e giovani disoccupati; Boombar”, ovvero un cocktail bar analcolico mobile che offre un ambiente sicuro dove bambini, giovani e adulti possano socializzare e alternative sane senza alcol; attività di agricoltura sociale per la produzione biologica di frutta e verdura disidratata, in particolare agrumi, e l’inserimento lavorativo di persone con disabilità.

IL CONVEGNO – I partner di progetto sia italiani che bosniaci hanno dimostrato grande soddisfazione per i risultati ottenuti perché si è riusciti a promuovere a più livelli il concetto di economia sociale che si è concretizzato nelle attività di impresa sociale avviate durante il progetto che stanno dando possibilità lavorative anche a persone con minori opportunità e opportunità di crescita e sviluppo delle comunità in cui operano. Durante il convegno sono intervenuti i principali partner di progetto sia italiani che bosniaci, grazie al collegamento online e un rappresentante dell’ufficio relazioni internazionali della Regione Friuli Venezia Giulia. I partecipanti all’evento hanno avuto modo di conoscere le attività di progetto e leggere le testimonianze dei beneficiari, oltre che di confrontarsi sul tema.

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In copertina e all’interno tre immagini del progetto Wel.Come del Consorzio “Leonardo” di Confcooperative Pordenone.

Diventare imprenditori, Confcooperative in cattedra al Tagliamento di Spilimbergo

Insegnare in classe l’auto-imprenditorialità e la cultura d’impresa cooperativistica: questo l’obiettivo del progetto didattico “In viaggio verso la cooperazione”, che per due anni sarà realizzato all’Istituto d’istruzione superiore Il Tagliamento di Spilimbergo in collaborazione con Confcooperative Pordenone, il sostegno di Friulovest Banca e la partecipazione delle cooperative Vivai cooperativi Rauscedo, Frutta Friuli, Albergo diffuso di Barcis, Valcellina cooperativa e Ortoteatro.

Luigi Piccoli


«Questo progetto – spiega il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli – permetterà agli studenti di sperimentare concretamente la cooperazione, modello di impresa diffuso ed importante nel territorio in cui opera la scuola superiore. Oltre a formarli per il loro futuro lavorativo, confidiamo che questa esperienza possa essere per loro anche il modo per conoscere i principi fondanti della cooperazione, che sono partecipazione, mutualità e democrazia. Un sentito ringraziamento alla dirigenza dell’istituto Il Tagliamento per la collaborazione con i nostri uffici, guidati dal direttore Marco Bagnariol, alla nostra funzionaria Barbara Turchet, che ha curato il progetto, nonché alle cooperative che hanno deciso di partecipare promuovendo anche la collaborazione intersettoriale che tanto è importante all’interno di Confcooperative».
«Questo progetto – aggiunge la dirigente scolastica de Il Tagliamento, Lucia D’Andrea – punta a facilitare il passaggio e la sinergia tra scuola e mondo del lavoro, valorizzando la collaborazione e il protagonismo degli studenti, le differenze e la dimensione della solidarietà. Ringraziamo Confcooperative Pordenone per il lavoro che, interfacciandosi con la docente di riferimento professoressa Francesca Aprilis, per due anni permetterà di raggiungere questi fondamentali obiettivi».
Nel primo anno le attuali classe quarte (sei sezioni totali) parteciperanno a lezioni con professionisti di Confcooperative Pordenone e visiteranno le cooperative del territorio che hanno dato la loro adesione al progetto. Si tratta dei Vivai cooperativi Rauscedo per il percorso Agrario Ambiente e Territorio; Frutta Friuli per il percorso Agrario produzione trasformazione; l’Albergo diffuso di Barcis e la cooperativa Valcellina per il percorso Turistico. Friulovest Banca di credito cooperativo aiuterà gli studenti a comprendere i temi legati alla finanza ed alla sostenibilità dell’impresa. A fine anno scolastico gli studenti meritevoli segnalati dal docente di riferimento torneranno nelle cooperative per seguire Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, in modo da iniziare a progettare il proprio futuro. Nel secondo anno di attività verrà sperimentata una esperienza di impresa cooperativa simulata.
Prime lezioni dalla seconda metà di gennaio, mentre il 16 marzo prossimo si terrà un incontro riservato agli studenti nell’auditorium scolastico a cui parteciperanno il presidente Piccoli, il direttore Bagnariol, i referenti di area e il presidente di Soform – ente di formazione accreditato e società di sistema di Confcooperative Pordenone -, Fabio Dubolino. Parteciperà il gruppo giovani di Confcooperative Pordenone e l’incontro sarà moderato da Lucia Roman, della cooperativa Ortoteatro.

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 In copertina, una veduta dell’Istituto spilimberghese e qui sopra un folto gruppo di studenti che ha partecipato a lezioni sulla cooperazione.

Ute Pordenone, domani sotto la lente saranno i fastidiosi disturbi del sonno

Al via all’Università della Terza Età di Pordenone un nuovo ciclo di incontri dedicati alla salute mentale, condotti dalla dottoressa Giovanna Simonetti, psichiatra e psicoterapeuta, in servizio fino al 2016 all’Unità operativa di Psichiatria di Portogruaro. Il primo appuntamento (già incluso nel programma di medicina intitolato “Benessere, cura e attenzione alla salute”) è per domani 18 gennaio, alle 15.30. Si parlerà de “I disturbi del sonno”: verrà illustrato il meccanismo fisiologico del sonno, si parlerà dei più comuni disturbi, le insonnie, e dei rimedi per affrontare questo fastidiosissimo problema. Gli incontri successivi sono previsti a febbraio in sostituzione del programma di “Etica”.
In particolare, martedì 7 febbraio è annunciata la lezione “Meccanismo e significato dei sogni”, che guiderà all’esplorazione delle modalità con cui prendono vita i sogni, indagando le relazioni fra i contenuti onirici e la vita quotidiana, assieme ai possibili significati dei sogni. La terza lezione, prevista per martedì 21 febbraio, sarà dedicata a “I disturbi d’ansia”, che verranno descritti nelle loro molteplici manifestazioni.
Un ultimo incontro è in programma giovedì 9 marzo per affrontare il tema dei “Disturbi depressivi”. Sintomi, evoluzione e cure saranno descritti anche in rapporto al tema dell’incontro precedente, perchè ansia e depressione si presentano spesso associati. Le lezioni si terranno sempre alle 15.30, nell’auditorium Lino Zanussi della Casa dello Studente, sede dell’Ute di Pordenone.

Info e dettagli www.centroculturapodenone/ute telefono 0434.365387.

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In copertina, una delle lezioni all’Università della Terza età di Pordenone.

 

Laluna a San Giovanni di Casarsa: Open Day domenica per due appartamenti

Due appartamenti liberi per chi vorrà provare un’innovativa esperienza di cohousing sociale: nuova iniziativa dell’associazione Laluna, a San Giovanni di Casarsa, che, prima di affidarli tramite bando, ne aprirà le porte in una giornata speciale rivolta a tutti. Durante l’Open day, in programma il 22 gennaio dalle 15 alle 18, si potranno visitare gli appartamenti e conoscere il cohousing de Laluna nello stabile de Lalunanuova in via Runcis. Gli appartamenti sono attrezzati anche per ospitare persone con disabilità: sarà l’occasione per farsi guidare dall’attuale gruppo di cohousers che spiegherà, ai visitatori interessati, il senso di questo nuovo modo di abitare collaborativo e sostenibile con costi agevolati, in cui si condividono spazi comuni e dove il reciproco sostegno diventa pratica quotidiana. L’open day sul co-housing a Laluna è sostenuto da Friulovest banca nell’ambito del bando “Progetti Innovativi”.

Un incontro col presidente Osquino.


«Chi sceglie di partecipare al nostro progetto di cohousing – ha specificato Francesco Osquino, presidente de Laluna – accetta valori come solidarietà, accoglienza, reciproco sostegno e rispetto dell’ambiente. Si tratta di un nuovo modello di abitare rivolto a persone con fragilità e non, a chiunque voglia fare una scelta abitativa innovativa, in un contesto di socialità, tra orti e vita all’aria aperta».
In totale sono sei appartamenti che fanno parte di questo progetto e che sono abitati sia da persone con disabilità che da persone esterne a Laluna che hanno aderito a questo progetto di abitare collaborativo, inclusivo e sostenibile. Un progetto che abbraccia anche l’accoglienza, visto che tra gli ospiti c’è pure una famiglia ucraina fuggita dalla guerra. E prossimamente, grazie a un nuovo progetto di abitare possibile che verrà avviato anche grazie al sostegno di Fondazione Friuli, saranno coinvolte altre quattro persone con disabilità.
Per partecipare all’Open day domenica 22 gennaio, la prenotazione è raccomandata telefonando alla segreteria de Laluna al numero 371.3260103 oppure inviare una email a segreteria@lalunaimpresasociale.it. A breve sarà aperto un bando, aperto a tutti i cittadini (famiglie o singoli) e la candidatura sarà selezionata da un’apposita commissione a cui poi seguirà la consegna delle chiavi degli appartamenti.

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In copertina e qui sopra due immagini dello stabile Laluna a San Giovanni di Casarsa.

Servizio civile, 45 posti con le Pro Loco per valorizzare l’artigianato Made in Fvg

“Artigianato in Friuli Venezia Giulia: le nuove sfide della mondializzazione”: questo il titolo del nuovo bando di Servizio Civile Universale delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, con fase di candidatura aperta fino al 10 febbraio. Sono 45 i posti disponiblli per ragazze e ragazzi tra i 19 e 28 anni in 28 sedi sul territorio tra Comitato regionale Unpli nella sede di Villa Manin, Consorzi e Pro Loco.

Valter Pezzarini


«Un progetto – spiega Valter Pezzarini, presidente del Comitato Regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia – che vuole promuovere l’artigianato locale e le sue eccellenze nei nuovi percorsi di valorizzazione mondiale. Nei dodici mesi del servizio l’operatore volontario potrà partecipare attivamente alla vita associativa della Pro Loco, del Consorzio o del Comitato, ponendosi quindi al servizio della propria Comunità. Prevista, inoltre, una formazione generale e specifica con utili conoscenze anche per i propri percorsi successivi a questa esperienza».
Ci sarà, altresì, la certificazione delle competenze e tutoraggio finale volto a favorire nell’operatore volontario la conoscenza ed il contatto con i Centri per l’impiego ed i Servizi per il lavoro. Il tutto per offrire elementi preziosi per costruire il proprio futuro. «Infatti – conclude Pezzarini – negli anni passati i nostri progetti di servizio civile, a partire dal 2003, hanno coinvolto oltre 550 giovani sul territorio regionale e diversi di loro sono rimasti poi attivi come volontari nelle loro Pro Loco, con alcuni che hanno trovato lavoro in ambito turistico grazie anche a quanto imparato nell’anno trascorso insieme a noi».

LE SEDI – Ecco le sedi e i numeri di posti per ogni sede del nuovo bando, suddivise per Comuni.

Ex Provincia di Udine – Aquileia, Pro Loco Aquileia (2 posti), Buttrio, Pro Loco Buri (2), Codroipo, Comitato Regionale Unpli Fvg, Villa Manin Passariano (3), Colloredo di Monte Albano, Consorzio Pro Loco Collinare (1), Forgaria nel Friuli, Pro Loco Forgaria (1), Gemona del Friuli, Pro Glemona (1), Latisana, Pro Loco Latisana (2), Manzano, Pro Loco Manzano (2), Moggio Udinese Pro Loco Moggese (1), Mortegliano, Pro Loco Comunità di Mortegliano, Lavariano e Chiasiellis (2), Mortegliano, Consorzio Pro Loco Sericus (1), Palmanova, Pro Palma (1), Pasian di Prato, Pro Loco Pasian di Prato (1), Pozzuolo del Friuli, Pro Loco Pozzuolo del Friuli (2), Resia, Pro Loco Val Resia (1), San Daniele del Friuli, Pro Loco San Daniele (3), San Pietro al Natisone, Pro Loco Nediške Doline-Valli del Natisone (2), Sutrio, Pro Loco Sutrio (1), Trasaghis, Pro Loco Amici di Avasinis (1) Treppo Grande, Pro Loco G.B. Gallerio, Vendoglio (1).

Ex Provincia di Pordenone – Aviano, Pro Loco Aviano (1), Casarsa della Delizia, Pro Casarsa (2), Fontanafredda, Pro Loco Fontanafredda (1), Pordenone, Pro Loco Pordenone (2), Sacile, Pro Loco Sacile (2), Spilimbergo, Pro Loco Spilimbergo (2), Tramonti di Sopra, Pro Loco Tramonti di Sopra (1),

Ex Provincia di Gorizia – Cormons, Pro Loco Castrum Carmonis (2), Fogliano, Pro Loco Fogliano Redipuglia (2) Monfalcone, Pro Loco Monfalcone (2).

LE CARATTERISTICHE – Il Servizio Civile Universale prevede un impegno di 25 ore settimanali 6 giorni su 7, anche festivi, con assegno mensile di 444,300 euro. Per aderire i candidati dovranno avere tra i 18 e i 28 anni di età, il diploma quinquennale e non aver già svolto il servizio civile e non vantare rapporti di lavoro con il sodalizio per il quale opereranno.

COME ADERIRE – Adesioni entro il 10 febbraio prossimo, alle ore 14, in sola modalità online (https://domandaonline.serviziocivile.it) utilizzando il proprio codice Spid livello sicurezza 2.

Un invito a visitare Asilo e Nido oggi a Savorgnano del Torre

Giornata importante, oggi, per la Scuola materna parrocchiale paritaria “Maria Immacolata” ed il Nido integrato di Savorgnano del Torre. Dopo il lungo stop dovuto alla pandemia, questo pomeriggio, dalle 15 alle 18, tutte le famiglie sono infatti invitate a visitare le sedi della struttura educativa di piazza Ciani al fine di assumere informazioni utili per le iscrizioni relative all’anno scolastico 2023/24 che saranno aperte fino al 31 gennaio, termine ministeriale, o fino al completamento dei posti disponibili. Come già annunciato, sarà possibile comunque prenderne visione tutti i giorni, previo appuntamento con la segreteria, per non disturbare lo svolgimento delle attività didattiche.
Ricordiamo che l’asilo della Parrocchia di San Michele Arcangelo, nella frazione di Povoletto, ha quasi raggiunto il traguardo degli 80 anni di attività all’interno della comunità cristiana di cui è da sempre il fiore all’occhiello. E i suoi dirigenti colgono l’occasione per ricordare tutti coloro che supportano da sempre la benemerita istituzione attraverso la propria opera di volontariato, per cui un doveroso ringraziamento va alle famiglie, a tutte le Associazioni, alla Fism, agli Istituti di Credito, agli Enti (Comune, Regione e Ministero) che hanno appoggiato e continuano a sostenere questa bella realtà anche attraverso donazioni e raccolte occasionali.
La sezione del Nido integrato, curata da educatrici abilitate, accoglie i bimbi dai 12 ai 36 mesi in locali a loro dedicati, strutturati in base alle normative vigenti. La Materna invece ospita, nell’ambito delle tre sezioni attivate, una cinquantina di alunni, dai 3 ai 6 anni, accuditi da cinque docenti abilitati, di cui quattro laici ed una religiosa. All’interno della Comunità delle Suore Francescane, da sempre presenti a Savorgnano, già da qualche anno è stata accolta una nuova giovane madre superiora, suor Francesca Fiorin, che si è subito resa disponibile per il laboratorio di religione fungendo da valido supporto alle sezioni della scuola. Il servizio mensa è interno ed è curato da una cuoca costantemente formata ed aggiornata.


Per ulteriori informazioni e chiarimenti si potrà telefonare allo 0432.666284 oppure inviare una mail a segreteriascuolamaterna@donbepi.it

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In copertina, uno scorcio panoramico di Savorgnano del Torre e qui sopra una sala della scuola materna parrocchiale.

Aps Klaris invita a parlare a Moruzzo della leggerezza nella genitorialità

“Errare Humanum Est. Sbagliando si impara…”, il progetto dell’Aps Klaris dedicato alla necessità di non aver paura di sbagliare e di sbagliare per imparare a vivere meglio, continua anche a gennaio, con le sue ultime attività. Dopo i laboratori con bambini e ragazzi che si sono tenuti la scorsa primavera a Martignacco, le prime conferenze pubbliche del suo cartellone che hanno avuto luogo martedì 22 novembre a Mereto di Tomba e mercoledì 30 nel municipio di Reana del Rojale e le prime due trasmissioni su Radio Onde Furlane, in modulazione di frequenza e in streaming a fine novembre e a metà dicembre, ora proseguono i percorsi formativi per imparare a “sbagliare bene”, tra radio, eventi pubblici e laboratori con gli adolescenti.
L’ultima parte dell’iniziativa, realizzata da Klaris con il sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia mediante Asugi – Area Welfare di Comunità e con il patrocinio dei Comuni di Carlino, Martignacco, Mereto di Tomba, Moruzzo, Reana del Rojale e Tavagnacco e dell’Asp Daniele Moro, è stata inaugurata in questi giorni con la terza delle quattro trasmissioni radiofoniche su Radio Onde Furlane, nel corso della quale il tema della paura e della necessità di sbagliare viene affrontato con lo psicologo Marco Pangos, che già in passato ha collaborato con l’Apas Klaris nell’ambito di un altro progetto intitolato PeDiA – Pedagogia del Dialogo e dell’Ascolto.
Ora sono al via anche i laboratori formativi per adolescenti di “Errare Humanum Est. Sbagliando si impara…”, realizzati dalla psicologa Giulia Stuani con i ragazzi dei centri di aggregazione di Mereto di Tomba – dopo mercoledì scorso anche lunedì 16 gennaio – e Carlino, lunedì 23.
Mercoledì 18 gennaio, invece, è prevista la terza conferenza pubblica dedicata a genitori ed educatori. L’appuntamento è fissato per le 18.30 nel Palazzo del Comune di Moruzzo. Il titolo dell’incontro, condotto da Giulia Stuani, è Riscoprire la leggerezza nella genitorialità. La partecipazione è libera e gratuita.
“Errare Humanum Est. Sbagliando si impara…” si concluderà la settimana successiva con l’ultima puntata della trasmissione radiofonica su Onde Furlane, curata e condotta da Marco Stolfo, in programmazione sui 90.0 Mhz, sui 90.2 Mhz e sui 105.6 Mhz e in streaming lunedì 23 gennaio alle 8.30, martedì 24 alle 13.30 e mercoledì 25 alle 14, e con la conferenza finale prevista mercoledì 25 alle 17.30 nella Biblioteca comunale di Tavagnacco, a Feletto Umberto. All’iniziativa collabora il Club per l’Unesco di Udine.

Ulteriori informazioni sono disponibili in rete: klarisweb.wordpress.com e www.facebook.com/AssociazioneKlaris