Lotta al Covid, Usca fino a dicembre: Fimmg con Agrusti grata a Riccardi

Lotta al Covid-19: da ieri, 10 agosto, dopo la pubblicazione sul Bur, è ufficiale il rifinanziamento di 800 mila euro e la proroga dal parte della Regione Friuli Venezia Giulia delle Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) fino al 31 dicembre, con lo stesso trattamento economico (40 euro l’ora) per i medici che vi opereranno e che erano rimasti in un “limbo” dopo il termine del 30 giugno.

Riccardo Riccardi


Soddisfazione da parte dottor Fernando Agrusti, segretario regionale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), maggiore sindacato nazionale del settore che in Friuli Venezia Giulia conta più di 300 iscritti e che si è speso nel dialogo con la Giunta regionale per arrivare a questo risultato, che va anche a coprire retroattivamente il mese di luglio e i primi giorni di agosto. «Grazie al vicepresidente regionale Riccardo Riccardi – ha affermato Agrusti – per aver tenuto conto della nostra proposta di proroga di questo strumento così importante per la lotta al Covid-19, soprattutto considerando la gran parte di popolazione anziana che abbiamo in Friuli Venezia Giulia e della fondamentale opera che le Usca hanno nel seguire i malati a domicilio. Era una questione di merito che andava affrontata, non ne abbiamo mai fatto una problematica di “prezzo”: ma se questo servizio fondamentale aveva un valore fino al 30 giugno era paradossale che dal 1° luglio valesse la metà (23 euro l’ora, ndr). Bene ha fatto la Regione dando pronte risposte in stretta consultazione con noi: un dialogo proficuo che ha dato i suoi frutti. Come medici di medicina generale continueremo a essere in prima linea nella gestione delle emergenze, al fianco dei pazienti. Con le Usca c’è stata una collaborazione proficua che ora fortunatamente potrà continuare».

Fernando Agrusti

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In copertina, la rappresentazione del Covid-19 che da oltre due anni ci assedia.

Dal Bosco Bazzoni alla Grotta Nera nella nuova tappa di “Piacevolmente Carso”

Per “Piacevolmente Carso”, passeggiate sull’altopiano triestino, domenica 14 agosto la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 17.30 alle 20.30 una visita guidata a “Il Bosco Bazzoni e la Grotta Nera”, nei pressi di Basovizza. Un percorso pianeggiante e largamente ombreggiato.
In programma una passeggiata sui prati fino al Bosco Bazzoni, alla Grotta Nera e alla Particella Sperimentale. Con visita alla raccolta botanica e all’area didattica circostante. Ritorno lungo il ciglione carsico, con ampio panorama sul mare e sulla Val Rosandra. Con letture a tema, a cura di Maurizio Bekar.
Il Bosco Bazzoni, frutto dei rimboschimenti a pino nero della fine ‘800, un tempo era una zona dove si sperimentavano piantagioni e tecniche di coltivazione di conifere esotiche (come l’abete greco, il cedro dell’Atlante, il tasso), per selezionare quelle che si sarebbero meglio adattate al clima del Carso.
Ritrovo alle 17.10 alla Foiba di Basovizza. Raggiungibile da Trieste con il bus 51, fino al centro di Basovizza; poi 10 minuti a piedi. Segue la possibilità di degustazioni dai ristoratori di “Sapori del Carso” con un buono sconto del 10%, valido fino al 30 settembre.
Prenotazioni: curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costo: interi 10 €; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

Iniziativa con il patrocinio di PromoTurismoFVG e di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative), in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina,  fioriture sul Carso; all’interno, escursionisti in Val Rosandra.

Medicina generale, diagnostica negli ambulatori: in Fvg stanziati 5 milioni

Esami diagnostici di primo livello (elettrocardiogrammi, ecografie e spirometrie) negli studi di medicina generale: in arrivo per il Friuli Venezia Giulia 5 milioni di euro dopo che il ministro della salute, Roberto Speranza, ha firmato il decreto attuativo delle misure già previste dalla Manovra 2020. Soddisfazione da parte della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), maggiore sindacato nazionale del settore che in Friuli Venezia Giulia conta più di 300 iscritti. Per il segretario regionale, dottor Fernando Agrusti, «si tratta di un passaggio importante che permetterà di essere ancora di più al fianco del paziente e che di fatto proietta il nostro ruolo verso il futuro, in cui sarà sempre più fondamentale poter realizzare questi esami presso gli studi dei medici di medicina generale, per una sanità di prossimità che saprà offrire risposte migliori alla domanda di salute dei cittadini. In tal senso, ora il passo ulteriore, oltre all’acquisto dei macchinari, è quello di dare vita a dei microteam, dove più medici condividono le strumentazioni per esami di primo livello, in modo da non lasciarli sottoutilizzati, supportati da personale infermieristico e amministrativo. Per quello amministrativo in Friuli Venezia Giulia è già stato firmato a marzo 2022 l’accordo che ha portato allo sblocco delle indennità per i collaboratori di studio. Ora confidiamo che un passo ulteriore si possa fare per il personale infermieristico».

Fernando Agrusti


«Una battaglia che Fimmg sostiene da anni – aggiunge il segretario nazionale, Silvestro Scotti – trovando anche grande sensibilità politica e impegno da parte del ministro Speranza”. Nel 2019, è bene ricordarlo, la Manovra di bilancio per il 2020 aveva stanziato per la diagnostica di primo livello negli studi dei medici di famiglia 235 milioni di euro. “Una prima versione del decreto era già stata firmata a gennaio 2020 dal ministro Speranza, che ringrazio – prosegue Scotti – e mostrava l’impegno suo e del Ministero con l’obiettivo di potenziare il territorio già in epoca pre Covid, senza poi trovare un ok in Conferenza Stato-Regioni. A maggio di quest’anno la ripresa dell’iter, interrotto dall’emergenza Covid, si è legata ad alcune modifiche minime e quindi ad una nuova versione del decreto che ora è arrivato al sì definitivo anche alla luce delle necessità derivate dal Pnrr e del rinnovo dell’Accordo collettivo nazionale della medicina generale».

 

Carso, all’alba a Duino con i poeti tra le falesie a picco sul mare del Sentiero Rilke

A Duino passeggiata all’alba tra natura e poesia: per il calendario di “Trieste Green”, promosso da Gal Carso e PromoTurismoFvg, sabato 13 agosto la cooperativa Curiosi di natura propone “Sul Rilke coi poeti, all’alba”, dalle ore 5.45 alle 9.15 circa.
Un’uscita alle prime luci del giorno sul sentiero panoramico che ispirò le “Elegie duinesi” di Rainer Maria Rilke: uno dei luoghi più affascinanti e significativi del Carso costiero; tra le falesie a picco sul mare, il Castello di Duino e Trieste che s’illuminano con il sole nascente. Con atmosfere evocative e letture, tra le quali brani di Rilke, Walt Withman e del “poeta nazionale” sloveno France Prešeren. Con la guida naturalistica Barbara Bassi e letture commentate da Maurizio Bekar. Si replica sabato 27 agosto, negli stessi orari.

Ritrovo alle 5.30 all’Infopoint di Sistiana, all’inizio del Sentiero Rilke. Prenotazione obbligatoria sul portale http://trieste.green [link diretto: https://trieste.green/tour/sul-rilke-coi-poeti-allalba ] (costo 15 euro; 8 per ragazzi di 12-18 anni accompagnati; gratis i minori di 12 anni accompagnati; gratis con FVG Card).
Ai partecipanti verrà anche consegnato un buono sconto del 10% per pasti tipici presso i ristoratori di “Sapori del Carso”.

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In copertina e all’interno immagini del Sentiero Rilke e del Castello di Duino.

 

All’Asu ottimo bilancio e nuovo sito pensando ai 150 anni dalla fondazione

L’Associazione Sportiva Udinese chiude l’anno 2021/2022 tracciando un bilancio più che positivo e presentando ufficialmente il nuovo sito Internet e la rinnovata veste grafica. Ad annunciare dati e novità sono stati il presidente della polisportiva, Alessandro Nutta, e il direttore generale, Nicola Di Benedetto, in occasione di una conferenza stampa convocata al PalaFiditalia, alla quale ha presenziato anche il vicepresidente dell’Asu, Filippo Pesce. «Era da diversi anni che volevamo rivedere la nostra immagine. Finalmente, anche in previsione del 150° anno dalla fondazione, abbiamo deciso di investire anche in questo ambito, oggi sempre più importante. Con la collaborazione di Paolo Sidoti, di Totem srl, abbiamo quindi rinnovato il nostro logo, creato un’immagine coordinata per tutta la corporate e da oggi è online anche il nuovo sito, un sogno nel cassetto che finalmente abbiamo realizzato. Ulteriore novità è il claim: “AS U ARE”», ha spiegato il presidente.

LOGO – Entrando nel dettaglio, partiamo dal logo, che ha mantenuto le caratteristiche originali ma è stato un po’ “modernizzato”. Si è scelto di cambiare il font, lo stesso utilizzato per il sito web e per tutto l’apparato grafico: un carattere più attuale, della famiglia dei “bastoni”, ma con caratteristiche di dinamismo tali da renderlo adatto a comunicare lo sport. È stata aggiornata anche la silhouette dello scudo, proprio sulla base delle curve del nuovo carattere. Per la stessa logica è stata ricalibrata anche la V rovesciata che vediamo al centro. «Non abbiamo voluto stravolgere il logo – ha detto Nutta -, perché è parte importante della nostra storia. Attraverso questo restyling abbiamo voluto valorizzarlo e renderlo più contemporaneo».

CLAIM – Particolarmente significativa l’introduzione del claim “AS U ARE”. Un gioco di parole possibile sfruttando l’acronimo di Associazione Sportiva Udinese, ASU. La “U” finale, secondo lo slang scritto, diventa sintesi del pronome inglese “you” (tu). Come da sua natura, il claim varierà al variare della situazione: As U are (come sei tu), As U start (come inizi), As U play (come giochi), As U try (come ci provi), As U fight (come combatti), As U lose (come perdi), As U win (come vinci) … «Volevamo poter trasmettere, con semplicità, ma in modo efficace e diretto, quelle che sono le emozioni che lo sport fa provare. La scelta dell’inglese, invece, è legata alla nostra vocazione internazionale», ha precisato il presidente.

SITO – Tutta questa analisi è stata trasferita anche sul sito (www.asu1875.it), dove i contenuti sono stati razionalizzati per rendere lo strumento, ovviamente responsive, ancora più facile da navigare. La novità più evidente per gli internauti sarà però, con ogni probabilità, l’uso del monocromo, con qualche concessione di colore (solo da desktop)! «Abbiamo optato per il bianco e nero per valorizzare i colori della società e della città – ha fatto sapere Nutta -. Si tratta anche di una scelta che ci caratterizzerà molto, perché replicata anche nella corporate. Detto questo, però, ci piaceva l’idea di poter alternare il colore. Per questa ragione, chi navigherà il sito da pc potrà vedere le tinte originali passando sopra le immagini con il mouse». In quanto alle scelte meramente tecniche, il portale ora è un WordPress, una piattaforma molto diffusa e semplice da utilizzare, facilmente integrabile, anche in futuro, con strumenti dedicati ai soci.

BILANCIO – Concluso con le novità d’immagine è spettato al dg, Nicola Di Benedetto, tratteggiare l’andamento dell’ultimo anno sportivo. Con 1951 soci (+8.7% rispetto all’anno precedente) e 1470 abbonati (+12.6% sul 2020/2021) si chiude un anno sportivo molto positivo per l’ASU che nell’ultimo biennio ha fatto moltissimi investimenti in sicurezza e tecnologie green, che non sono ancora terminati. Importanti i risultati degli agonisti con la giovanissima compagine di ginnastica ritmica che, nel massimo campionato di serie, ha guadagnato la 4a posizione portando a casa il “personal best” di squadra. Sempre per la ritmica grande orgoglio da parte della società per i risultati di Tara Dragas: «Ha vinto l’argento al suo debutto agli Europei di ritmica e poche settimane prima aveva già conquistato tre ori ai Comegym», ha ricordato. Ottimi risultati anche per la gaf, la gam e la ritmica con 14 medaglie vinte a Ginnastica in Festa di Rimini. Molto bene anche le giovani leve della scherma, protagoniste indiscusse del 58° Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini” – Trofeo Kinder Joy of Moving di Riccione, i Campionati Italiani Under 14. Le strepitose lame hanno da subito sbaragliato la concorrenza conquistando ben tre podi nel fioretto. Sempre quest’anno da segnalare anche la partecipazione del tecnico delle armi di Asu, Michael Pasut, al Campionati Mondiali Giovani e Cadetti, a Dubai, al seguito degli azzurrini. Tornando ai numeri Di Benedetto ha evidenziato il crescente successo delle attività estive «con 1870 settimane vendute, 610 iscritti ad almeno una settimana di attività estive per un +34% rispetto allo scorso anno». Il 2021/22 è stato anche l’anno di ripresa dei corsi con persone disabili, dopo lo stop causa Covid, un’attività a cui la società tiene molto e che la vedrà al centro di una nuova progettualità in partenza con l’autunno. Analogamente, se le condizioni lo consentiranno, è nelle intenzioni di ASU far ripartire anche i progetti con le scuole del territorio, fermi sempre a causa della pandemia.

SICUREZZA – Il direttore generale ha in conclusione voluto fare il punto sugli investimenti in termini di sicurezza ed efficientemente della struttura: è in programma l’installazione di un sistema fotovoltaico per rendere ancora più efficiente e “verde” il palazzetto. Solo l’ultimo degli interventi da segnalare in ordine di tempo. Dal 2020, infatti, sono stati installati 11 purificatori d’aria di nuova generazione, i Trox Air Purifier, grazie ai finanziamenti del Coni Fvg e al sostegno di Fondazione Friuli; il sistema professionale per la sanificazione automatica delle unità di trattamento aria (Sap-Uta) negli spogliatoi e nelle zone comuni; l’impianto di climatizzazione sanificante Daikin in sala scherma (prossimamente installati anche negli uffici). In quest’ottica di ammodernamento dell’impianto rientra poi la scelta di dotarsi un nuovo sistema a led, installato da parte del gruppo Axpo, main sponsor da diversi anni e con il quale, così, il rapporto si è rafforzato ulteriormente. A chiudere è stato il vice presidente, che ha sottolineato come «questi numeri ci portano necessariamente a trovare nuovi spazi per lavorare al meglio. Abbiamo chiesto al Comune l’allargamento della struttura. Un progetto ambizioso ma altrettanto fondamentale che ci permetterebbe di lavorare con piccoli gruppi di non agonisti. Auspichiamo quindi che amministrazione dia seguito alle nostre richieste in tempi più brevi possibili».

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In copertina il presidente Alessandro Nutta, all’interno anche con il direttore generale Nicola Di Benedetto e il vice Filippo Pesce.

Bellissima riuscita a Zoppola per il centro estivo con protagonisti 90 bambini

Sì è concluso con successo il centro estivo del Comune di Zoppola affidato anche quest’anno alla cooperativa sociale Il Piccolo Principe. In totale hanno partecipato 90 minori dai 6 agli 11 anni animati da 6 educatrici e 8 giovani volontari aiuto-educatori durante le cinque settimane di attività iniziate il 27 giugno e concluse il 29 luglio. «Un’altra bella estate di divertimento per le nostre bambine e bambini – ha commentato il sindaco Francesca Papais-. Poter dare loro uno spazio sicuro dove potessero sperimentare la socializzazione è stato per l’amministrazione comunale di fondamentale importanza. Un ringraziamento speciale alle associazioni che hanno collaborato attivamente alla buona riuscita di queste settimane insegnando ai nostri ragazzi i valori dello sport e del volontariato, trasmettendo loro la nostra cultura, il rispetto per l’ambiente e delle regole civiche. Bellissime le attività proposte: dalla “caccia al rifiuto” alla realizzazione di meravigliosi murales che stanno rallegrando gli occhi di tutti».


Il tema del centro estivo è stato “Il mondo che vorrei”, dal quale è stato creato lo spunto per tutte le attività che permettessero una riflessione sul tema della libertà, con tanti laboratori all’aperto. Nel portico della scuola elementare è stato creato un angolo di relax e di lettura con dei tappetoni e dipinto un grande cartellone con prato, cielo e fiori. Tra le altre attività, la “caccia al rifiuto” per sensibilizzare al rispetto per l’ambiente insieme all’associazione Ripuliamo Pordenone e la creazione di una capanna con canne di bambù e strisce di tessuto. Inoltre, sono stati restaurati i murales della scuola e ogni bambino ha potuto dipingere il proprio quadro personale con cornice.
«Sono state cinque settimane all’insegna del divertimento e della creatività nonostante il grande caldo – ha spiegato Sandra Crivellaro, coordinatrice del Centro Estate per Il Piccolo Principe – in cui abbiamo potuto proporre tante attività stimolanti, gite, uscite sul territorio, letture emozionali. Tutte esperienze che fanno bene ai nostri bambini. Ringraziamo di cuore i giovani volontari che hanno messo a disposizione il loro tempo affiancando le educatrici».


Durante le cinque settimane di campus si sono alternate diverse associazioni locali: Grava Bike ha proposto percorsi in bicicletta adatti ai più piccoli e per i grandi un’uscita nei percorsi del Cellina, il Centro socio occupazionale per persone con disabilità Il Piccolo Principe di Casarsa ha proposto un laboratorio con semi di fiori, la biblioteca comunale ha ideato un percorso di letture e l’associazione La Sorgente ha collaborato alla realizzazione di un grande mosaico fatto con tessere di mattonelle, offerte anche dai genitori dei bambini frequentanti il centro estivo. Inoltre, è stata proposta un’uscita con la Polizia comunale che ha spiegato ai bambini le buone pratiche da usare per la loro sicurezza e la biblioteca civica ha ideato un percorso settimanale di letture emozionali. I bambini hanno anche potuto partecipare a delle gite: a Frisanco, alle grotte del Caglieron e in piscina.

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In copertina e all’interno attività che hanno animato il centro estivo di Zoppola.

La Quiete, sono più confortevoli i padiglioni Hofmann e Venerio

A Udine sono finiti i lavori di riqualificazione energetica e di ampliamento che hanno interessato i padiglioni Hoffman e Venerio de La Quiete. L’investimento complessivo è di 2,627 milioni di euro, di cui 1,234 riguardano gli interventi di efficientamento energetico coperti dai finanziamenti comunitari del Por Fesr, mentre i rimanenti 1,393 milioni sono risorse finanziarie della storica Casa per anziani.
I lavori di riqualificazione energetica hanno riguardato in primis l’ammodernamento degli impianti attraverso la sostituzione di quattro caldaie con un cogeneratore e due caldaie di ultima generazione. In più, sono stati cambiati tutti i serramenti dei padiglioni Hoffman e Venerio ed è stato realizzato il cappotto esterno dell’Hoffman. Viene così garantito il miglior isolamento termico dell’edificio con un conseguente maggiore comfort abitativo per gli ospiti e il risparmio sulle bollette e sui costi di gestione.
Con i quasi 1,4 milioni finanziati direttamente da La Quiete, invece, sono state ampliate le metrature delle 70 stanze di degenza dell’intero padiglione Hoffman, incorporando lo spazio delle terrazze che non venivano utilizzate. A completamento degli interventi, la riqualificazione dell’ingresso fronte strada, della portineria e delle ringhiere che si affacciano su via Sant’Agostino.
I lavori sono durati poco più di un anno: l’inizio era previsto per fine 2020, ma l’emergenza sanitaria Covid ha fatto slittare l’apertura del cantiere a marzo 2021. Tutti gli interventi sono stati eseguiti dalla ditta Mar.Sal. srl di Napoli che è riuscita a rispettare i tempi pattuiti nonostante le difficoltà dovute sia al Covid sia al reperimento dei materiali che il settore edile riscontra ormai da mesi.

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In copertina e all’interno due immagini della Casa per anziani al termine dei lavori.

Golf Club Udine, sul “green” di Fagagna festeggiato il mezzo secolo di vita

Cinquant’anni e non sentirli, puntando a un ulteriore sviluppo e al potenziamento dei servizi e delle opportunità per i soci e gli ospiti. È questo, in sintesi, il pensiero del presidente del Golf Club Udine, Gabriele Lualdi, ribadito nella sede di Villaverde, a Fagagna, alla grande festa organizzata per celebrare il mezzo secolo del sodalizio friulano, presenti autorità sportive e istituzionali, dirigenti, campioni, praticanti e appassionati, riuniti proprio per ricordare i traguardi raggiunti in questi decenni. Anni, nei quali lo sport del “tappeto verde” è cresciuto assieme alle altre discipline in una terra, il Friuli Venezia Giulia, che è una delle “più sportive d’Italia”. Lualdi ha ricevuto targhe celebrative dal presidente della Federazione italiana golf (Fig), Franco Chimenti, dall’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, e dal presidente del Coni Fvg, Giorgio Brandolin, e ha ricordato che il sodalizio collinare, guidato fin dalla fondazione da imprenditori e professionisti udinesi, alcuni presenti alla serata, si è sviluppato in questi anni e ora attrae giocatori anche dai Paesi vicini e del Centro e Nord Europa. Molte sono ancora le cose da fare, ha aggiunto, con l’obiettivo di consegnare ai giovani una realtà sempre al passo con i tempi e le attese del mondo sportivo. Senza trascurare il fatto che la struttura di Villaverde, ampliata, come ha ricordato il presidente Franco Chimenti, dallo stesso Lualdi con la creazione del centro wellness e della sezione clinica assieme al resort, svolge una importante funzione attrattiva per quel segmento del turismo di qualità che scende sui colli morenici friulani per esplorare da lì le numerose attrattive del Friuli Venezia Giulia.


Questo è il risultato, aveva detto l’assessore Bini, della capacità manageriale e dirigenziale del presidente Lualdi, e della capacità del suo staff: un mix che ha consentito al Golf Club Udine di fare parte dell’articolato mosaico dell’offerta turistica della nostra terra. Bini ha ringraziato anche tutte le società sportive del Friuli Venezia Giulia perché hanno saputo mantenere acceso l’interesse per il movimento sportivo svolgendo una funzione importante anche sotto il profilo sociale e della salute e benessere dei cittadini, soprattutto nel periodo attraversato dagli effetti della pandemia. Un impegno, quello mantenuto dal mondo sportivo anche a fronte delle restrizioni sanitarie, che è stato perseguito, aveva commentato il presidente Brandolin, grazie all’attenzione della Regione Fvg, che è sempre stata accanto ai sodalizi sportivi anche nei momenti più difficili.
La sede del Club, realizzata su disegno dell’architetto inglese appassionato di golf, John Dering Harris, come aveva ricordato Lualdi “secondo lo stile britannico”, divenendo club house con l’ampliamento operato nel 1995 e curato dall’architetto Croze, si trova calata in un ambiente naturale fantastico, aveva commentato l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Fabio Scoccimarro. Un ambiente di pregio, vicino all’Oasi naturalistica dei Quadri o delle cicogne, che secondo l’esponente regionale è stato valorizzato proprio dal Golf Club Udine a Villaverde nel programma di crescita della società, ed è per favorire la tenuta e l’affermazione delle società sportive più dinamiche e vicine alle aspettative degli atleti e del mondo sportivo che la Regione ha predisposto contributi finalizzati a sostenere l’adeguamento delle strutture ai progetti di adeguamento energetico.
A coronamento dell’evento celebrativo, che è proseguito con la serata di gala sul terrazzo della club house, rivolto verso il “green” e lo splendido scenario dei Colli morenici e delle Prealpi, sono avvenute le premiazioni dei vincitori delle gare disputate, dei campioni friulani del Golf, del Grande slam, ovvero la sommatoria dei successi nei tornei e nei campionati sociali. Oltre ai premi tradizionali, sono stati sorteggiati soggiorni premio in altre realtà golfistiche tra i soci agonisti, per favorire l’acquisizione di nuove esperienze. La manifestazione è stata organizzata in occasione dell’annuale Coppa del Presidente, che si è conclusa l’indomani. Hanno preso parte alla cerimonia del cinquantennale, assieme al presidente e al segretario nazionale della Fgi, Franco Chimenti e Marta Maestroni, anche i sindaci di Udine, Pietro Fontanini, di Fagagna, Daniele Chiarvesio, e di San Daniele, Pietro Valent, oltre ai già presidenti del Golf Club Udine, Franco Marzona e Alberto Malignani, al delegato regionale della Fgi, Dario Scotto, ai soci storici Sandro Termini, Giuseppe Patriarca, Emilio Insacco, Giampaolo Gnesutta, Ivano Fanzutto e Franco Asquini, e a numerosi campioni del “green”.

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In copertina e all’interno immagini delle premiazioni e del “green” di Villaverde.

 

Il mercato del lavoro post-pandemico: ritorna a Maniago “Nip Evolution”

Come rendere attrattiva la propria azienda per nuovi lavoratori di cui si è alla ricerca? E come motivare i lavoratori attuali a rimanere in azienda attraverso un posto di lavoro stimolante? La pandemia ha determinato profondi cambiamenti nel mondo del lavoro, portando sempre più le persone a scegliere loro stesse l’azienda che meglio risponde ai propri bisogni, non solo professionali ma anche di vita. Un fenomeno che a livello internazionale è conosciuto come Great resignation, ovvero il periodo delle grandi dimissioni (dati recenti parlano di un 60% di dimissioni volontarie in Italia nel 2021, soprattutto tra lavoratori di età compresa tra 26 e 35 anni). E le imprese, che finora erano abituate – al contrario – a poter scegliere tra un gruppo ampio di candidati, devono mutare pelle nelle politiche occupazionali e provvedere ad aumentare il proprio appeal. Un problema sentito sempre più da aziende di piccole e medie dimensioni, che non sanno magari come “raccontarsi” sul mercato del lavoro patendo così la concorrenza delle grandi imprese.
Per far questo al Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – hanno deciso di dedicare alla problematica uno dei punti della quinta edizione di “Nip Evolution”, progetto consortile che permette alle imprese insediate di confrontarsi sulle reciproche buone pratiche, discutere con esperti delle varie tematiche e partecipare ad attività di team building. Il tema sarà il primo di una serie e gli incontri partiranno a settembre.

«Nello specifico – spiega il direttore del Consorzio, dottor Saverio Maisto – siamo partiti da una delle domande che sempre più spesso negli ultimi mesi abbiamo condiviso con il gruppo di lavoro di Evolution, tema sempre più attuale e condiviso: come posso trovare nuovi lavoratori qualificati o come posso fare a tenere le figure che ho già e che sono ricercate e apprezzate da aziende concorrenti e non? Insieme a esperti del tema andremo a lavorare su come ormai l’aspetto retributivo, seppur sempre e comprensibilmente importante, non è più l’unico elemento che viene preso in considerazione dai lavoratori. C’è anche la necessità di lavorare in un ambiente che valorizzi le proprie conoscenze, che permetta di sperimentare e crescere, che permetta una equilibrata divisione del tempo tra il lavoro e la sfera privata, con maggiore flessibilità. Un luogo che dia possibilità di svolgere anche attività extralavorative, che veda come un’opportunità l’importanza del coinvolgimento del team nei progetti di sviluppo aziendale. Sono solo alcuni degli aspetti su cui cercheremo di dare una mano alle imprese».
Nel primo appuntamento del 27 settembre se ne parlerà con Francesco Venier, direttore dell’Exectuive Mba del Mib School of management di Trieste. Il nuovo ciclo di incontri vedrà anche trattare il tema della comunicazione pervasiva e del dialogo strategico, del lavoro in team e della leadership: in programma approfondimenti, visite aziendali e testimonianze di best practice.

«Nip evolution – aggiunge il direttore Maisto – parte dalle richieste concrete delle aziende del Consorzio di potersi confrontare e conoscere tra imprenditori dello stesso territorio. Nelle precedenti edizioni ha avuto un positivo riscontro su vari temi, come la comunicazione interna, la capacità a delegare e favorire il passaggio generazionale, sull’aumentare le opportunità per le donne in azienda e promuovere l’ascolto attivo e la critica costruttiva. Nel fare questo abbiamo ospitato anche testimonianze di giovani imprenditori o realizzato attività di gruppo, come quella di team building di un paio di anni fa. In pratica, abbiamo dato concretezza ai valori intangibili che ogni azienda ha e li abbiamo messi in condivisione: un percorso per nulla scontato e davvero innovativo, in cui ogni impresa ha donato qualcosa e appreso altro dai propri vicini».

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In copertina, partecipanti ad attività di time building al Nip negli anni passati.

 

Superbonus 110%, Ater Pordenone pronta con nuovi appalti e cantieri

Stanno per partire le gare di appalto per i lavori del Superbonus 110% nei fabbricati di proprietà dell’Ater Pordenone: un progetto di efficientamento che riguarderà 33 immobili con 548 alloggi nel territorio del Friuli occidentale.«Grazie alla misura messa in atto dal governo – ha commentato il presidente di Ater Pordenone, ingegner Giovanni Tassan Zanin – e al lavoro dei nostri uffici nel far predisporre gli studi di fattibilità per tutti i fabbricati con oltre 30 anni di vetustà, attraverso la ridefinizione dei capitolati anche alla luce dell’aumento dei prezzi delle materie prime, garantiremo lavori per circa 38 milioni di euro, ovvero un intervento migliorativo dal costo medio di 69 mila euro per alloggio. Una serie di interventi che si vanno ad aggiungere agli altri del Superbonus 110% già in essere nei condomini dove ci sono sia appartamenti di proprietà Ater Pordenone che di privati, per altri 73 milioni di euro già deliberati per coibentazione termica, sostituzione serramenti e nuovi generatori di calore».


Come noto, il Superbonus 110% permette agevolazioni fiscali nella realizzazione di specifici interventi finalizzati all’efficienza energetica e al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici. Complessivamente infatti sono interessati dai lavori 112 condomìni, per un un totale di 1479 appartamenti di cui 1078 di proprietà Ater e 401 di proprietà di privati. Rispetto ai suddetti importi 52 milioni di euro di lavori sono già stati contrattualizzati o sono in via di contrattualizzazione. Previste nuove contrattualizzazioni e cantierizzazioni entro la prima metà di settembre.
«Ad interventi ultimati – ha concluso il Presidente Tassan Zanin – trarranno notevoli vantaggi gli inquilini che risparmieranno gas ed energia elettrica per l’alto efficientamento energetico che i lavori daranno agli edifici. Oltre a dare impulso al mondo dell’edilizia, l’Ater si troverà ad avere edifici moderni ed efficienti. La gestione da parte dell’Ater Pordenone è garanzia di lavori seguiti ed eseguiti con cura, anche per i privati, i quali hanno pure la certezza di una corretta gestione della cessione del credito previsto dal Superbonus 110%. Anche in questo confermiamo la nostra attenzione per il diritto all’abitazione, che da oltre 50 anni è la nostra missione».

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In copertina la sede dell’Ater Pordenone e all’interno il suo presidente ingegner Giovanni Tassan Zanin.