“L’inclusione parte dallo sport”, domani mattina il dibattito con l’Apu a Udine

Come già annunciato, si parlerà di sport e disabilità, ma anche di inclusione e prevenzione, nella tavola rotonda in programma domani mattina, dalle 10.30, a Udine, nella sede dell’Associazione Sportiva Udinese (via Lodi 1, ingresso gratuito fino a esaurimento posti, consigliata iscrizione su EventBrite). “L’inclusione parte dallo sport” – questo il titolo del dibattito organizzato dall’associazione di promozione sociale IO CI VADO, in collaborazione con Asu e Willeasy srl, startup innovativa a vocazione sociale – vedrà sedere allo stesso tavolo (in ordine alfabetico): Alberto Andriola, presidente ZioPino APS Baskin; Antonio Imeneo, presidente del centro internazionale di ricerca sport e diritti umani “Daniele Nardi” e Irc UniFUNVIC Europa-Sport Academy Bruxelles; Claudio Palmulli, mental coach life e sport mental coach, delegato regionale FIPPS del Trentino Alto Adige, referente alla disabilità del comune di Bronzolo, scrittore e primo italiano a livello nazionale a fare una maratona di 42 km e 195 mt in 6h59, a Roma nel 2017, con pettorale per atleti non disabili e carrozzina manuale; Giuliano Clinori, vice presidente nazionale CSEN – Centro Sportivo Educativo Nazionale, responsabile nazionale ufficio progetti CSEN, direttore regionale Special Olympics; Nicola Di Benedetto, direttore generale di ASU; William Del Negro, presidente IO CI VADO APS e WILLEASY SRL, delegato ANGLAT per le provincie di Trieste, Udine e Gorizia, delegato all’inclusione Club Unesco Udine, e anche moderatore dell’evento.

 

Le fotografie del Circolo palmarino, la moda in passerella e la Carta del Gusto

Due invitanti manifestazioni, tra oggi e domani, in Friuli e nel Veneto orientale, precisamente a Palmanova e a San Michele al Tagliamento. Ma vediamo meglio, in dettaglio, di che cosa si tratta.

PALMANOVA – Sono state intitolate “Rievocando 2022” due imperdibili serate di fotografia in programma oggi e il 26 agosto in piazza Grande, con ingresso libero, a cura del Circolo fotografico palmarino. Nella manifestazione odierna saranno protagonisti gli scatti di Roberto Corrò, Marco Gon, Sandro Pavan, Laura Loiotile, Felice Cirulli, Marco Manzini, Ermes Cabas, Roberto Gardonio, Luigino Snidero ed Elena Giacomarra, Giuliano Aita, Giovanna Morassutti, Loredana Corradin e Alessandra Caldana, Marco Rigatti e Luigino Snidero, Giacomo Renier e Collettiva Cfp. Venerdì prossimo, invece, Ismaele Tortella presenterà “Iguazù, alla scoperta della foresta atlantica”.

SAN MICHELE – All’agriturismo Casa Gioconda di San Michele al Tagliamento, a due passi da Lignano, domani con inizio alle 18.30, ci sarà una sfilata di moda Axia Fashion, con la contestuale presentazione della “Carta del Gusto” che avrà quale relatore il giornalista Carlo Morandini, presidente dell’Arga Fvg. La serata sarà rallegrata dalla musica di Gianni Favro. Nell’occasione, sarà presentata anche la mostra “In viaggio in Sicilia” dell’artista Giovanni Toniatti Giacometti.

Entrambe le iniziative beneficiano della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.

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In copertina, alcune modelle protagoniste di una sfilata nella cornice di Casa Gioconda.

 

Dalla Panoramica delle Cime a Porzus ai piccoli esploratori sul lago di Cornino

Due invitanti proposte naturalistiche domenica prossima, 21 agosto,  in Friuli rivolte agli adulti e ai giovanissimi, sulle montagne sopra Attimis e intorno al lago di Cornino, in Comune di Forgaria. Vediamo, allora, in dettaglio di che cosa si tratta.

ATTIMIS – Scoprire, assieme a guide esperte, le Valli del Torre e del Natisone, tra vette, acque, foreste e storia: prosegue il progetto turistico I Sentieri della Pro Loco, all’interno di Montagna 365 di PromoTurismoFvg, che trova in questa parte del territorio regionale la collaborazione di 13 Pro Loco le quali, coordinate dal Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža, sono pronte a offrire agli escursionisti emozioni uniche in angoli più o meno conosciuti del territorio. Coorganizzatori Wild Routes e ForEst.
Prossimo appuntamento domenica 21 agosto Panoramica delle Cime. Escursione sui sentieri curati e mantenuti dalle Pro Loco di Subit per scoprire tradizioni ed angoli nascosti del territorio. Da Subit entriamo in punta di piedi nei boschi delle Agane, misteriose creature delle vallate friulane. Il monte San Giacomo darà il via a un’entusiasmante traversata in cresta lungo la Panoramica delle Cime, con vedute sulle Prealpi e sulla Pianura friulana. Al termine dell’escursione ci sarà la possibilità di riprendere le forze assaporando i prodotti locali presso un ristoro organizzato dalla Pro Loco.
Guida: Angelo Sinuello
Difficoltà: Media (6km per 300m di dislivello), adatto a bambini dagli 8 anni in sù.
Durata: 3 ore
Ritrovo: ore 8:30 a Subit di Attimis presso la Chiesa (https://goo.gl/maps/3DwisrFwn2vqQ6Zq5); partenza ore 9:00.
Equipaggiamento: vestiti adatti alla stagione, scarpe da trekking, giacca a vento, acqua, snack, crema solare, cappello/foulard, bastoncini da trekking (consigliati).
Prezzo: 15€ intero / 7,50€ ragazzi 12-18 anni accompagnati / gratis <12 anni accompagnati / Gratis Fvg Card.
Prenotazione obbligatoria entro le 18.00 del giorno precedente l’escursione al cell 3334564933 o torrenatisone@virgilio.it

(Foto Sinuello)

FORGARIA – “Notte da esploratori”, domenica 21 agosto, alla Riserva naturale regionale del lago di Cornino, che offrirà ai bambini e ragazzi dai 7 ai 12 anni la possibilità di vivere un’esperienza inedita – si tratta della prima edizione della proposta – e appassionante, alla scoperta delle creature che si manifestano con il buio.
Muniti di torce frontali e accompagnati da guide esperte, i piccoli si immergeranno in un viaggio tra miti e leggende, in un’esperienza all’insegna dell’attenta osservazione e dello spirito di squadra, in un contesto green particolarmente stimolante a livello psicomotorio: sfidando l’oscurità potranno individuare e ammirare i tesori nascosti della natura di Cornino, prezioso scrigno di biodiversità.
L’avventura inizierà alle ore 20 e le attività si protrarranno per circa due ore: la partecipazione è gratuita, ma è suggerita la prenotazione, effettuabile all’indirizzo centrovisite@riservacornino.it o al numero 0427.808526.
Per qualsiasi ulteriore informazione, lo staff della Riserva (che accompagnerà i ragazzi per tutta la serata) è disponibile sia sui canali telefonici e informatici ufficiali della struttura sia, naturalmente, al Centro visite.

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In copertina e qui sopra piccoli esploratori sul lago di Cornino nel Comune di Forgaria.

Fisco leggero, meno burocrazia e lavoro nelle richieste degli artigiani friulani

Un fisco semplice e leggero. È ancora una volta questa la richiesta principe che gli artigiani rivolgono alle forze politiche che si candidano a guidare il Paese. Il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, fa suo il manifesto lanciato dall’associazione nazionale calandolo sul Friuli, terra in cui la presenza dell’artigianato e della piccola impresa è molto forte. Gli ultimi dati disponibili dicono che sono 16.807 a Udine, il 49,1% dell’intero Fvg che ne conta 34.222. «Ai candidati – afferma Tilatti – chiediamo di mettere artigianato e micro e piccole imprese al centro degli interventi per il rilancio della competitività riorientando l’attenzione su coloro che hanno dimostrato assieme alla grande resilienza la capacità di creare occupazione, benessere economico e coesione sociale. Una volta in più durante la pandemia».

Il presidente Graziano Tilatti.

In cima all’agenda delle priorità indicata da Confartigianato spicca la richiesta di un fisco semplice e leggero, «più che mai urgente per garantire la competitività delle nostre aziende – rivendica Tilatti – considerato che oggi, assieme ai cittadini, pagano 32,8 miliardi di maggiori tasse rispetto alla media dell’Eurozona». L’elenco di richieste è poco meno che un copia e incolla di quello proposto la scorsa campagna elettorale. Segno che i nodi sui quali il Paese continua ad inciampare non sono cambiati. Dopo il fisco c’è infatti la burocrazia. Dopo la burocrazia il lavoro.
“La macchina burocratica va riformata, spingendo sulla semplificazione delle pratiche, sulla qualità dei servizi pubblici, sulla loro gestione online – sottolinea ancora il numero uno degli artigiani nella provincia di Udine -. Quanto all’occupazione, diciamo no al salario minimo legale, sì lavoro di cittadinanza, chiediamo di ridurre il cuneo fiscale e contributivo sul lavoro, un macigno che in Italia pesa il 46,5%, contro una media Ue del 41,7%, di potenziare la formazione tecnica e professionale e l’apprendistato per agevolare il reperimento di manodopera qualificata da parte delle imprese».
Per sostenere la competitività delle Pmi, Confartigianato Udine sollecita anche la riduzione dei costi di elettricità e gas, aumentati del 108% nell’ultimo anno, fissando un tetto europeo al prezzo del gas, attuando una riforma strutturale della bolletta che escluda gli oneri di sistema impropri pagati dai piccoli imprenditori e sostenendo gli investimenti in energie rinnovabili, in particolare per la creazione di Comunità Energetiche e per iniziative di autoproduzione.

Sul fronte della sostenibilità ambientale, l’associazione chiede il mantenimento degli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici, sciogliendo rapidamente il grave problema dei 5,2 miliardi di crediti fiscali incagliati legati ai bonus edilizia che mette a rischio la sopravvivenza delle aziende di costruzioni e di migliaia.
In ultimo, l’associazione punta il faro sull’accesso al credito, affinché sia assicurato sostegno al Fondo di garanzia per le Pmi e a sistemi di garanzia misti pubblico-privati, sul Pnrr, che va attuato speditamente con la piena inclusione delle micro e piccole imprese, e sulle transizioni green e digitale, da sostenere con incentivi semplici e stabili per favorire l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione e l’internazionalizzazione delle Pmi.

Sportello scolastico di ascolto tutto ok a Valvasone e San Giorgio della Richilvelda

Si è conclusa positivamente la sperimentazione dello sportello scolastico di ascolto Kalipè rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado, frequentanti i plessi di Valvasone Arzene e San Giorgio della Richinvelda dell’Istituto comprensivo Meduna Tagliamento. Attivato dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe, con la finalità di offrire uno spazio di ascolto riguardo ai cambiamenti in adolescenza e un supporto al ruolo, lo sportello ha aiutato, da febbraio a maggio, oltre una trentina di ragazze e ragazzi ad affrontare i piccoli e grandi cambiamenti che l’adolescenza porta con sé, oltre che supportato il corpo docente e i genitori. Lo sportello infatti è rivolto anche ad insegnanti, personale scolastico e genitori, in un’ottica di alleanza educativa e di condivisione di prospettive. Un servizio molto utile soprattutto dopo le difficoltà, anche psicologiche, dettate dalla pandemia.
«In entrambi i plessi i ragazzi hanno accolto con entusiasmo lo sportello, dimostrando da subito un atteggiamento accogliente e rispettoso – hanno raccontato le educatrici dello sportello di ascolto scolastico Kalipè, Giorgia Cattaruzza ed Elisa Paiero -. Riguardo al coinvolgimento del corpo docente e del personale scolastico, entrambi i plessi si sono rivelati e confermati un ambiente scuola sereno, collaborante e molto attento alle esigenze dei ragazzi. Ora stiamo già programmando il servizio per il prossimo anno scolastico: visti i risultati positivi raggiunti, ci auguriamo possa proseguire e crescere e che possa essere attivato anche in altre scuole per il benessere dei nostri giovani e delle loro famiglie».

Nella scuola secondaria di primo grado di Valvasone Arzene, lo sportello ha coinvolto 14 studenti e in totale sono state fatte 14 mattine di apertura dello sportello di ascolto. Alla pari grado di San Giorgio della Richinvelda si sono realizzate 13 mattine di apertura dello sportello e due incontri online a giugno nell’ultima settimana di scuola. Qui, complessivamente, si sono rivolti allo sportello 18 ragazzi.
«Nei giorni scorsi – hanno poi riferito Cattaruzza e Paiero – abbiamo avuto un incontro di restituzione della sperimentazione con gli insegnanti di entrambi i plessi scolastici e siamo felici che abbiano espresso una generale soddisfazione rispetto allo sportello che, a loro dire, ha contribuito a favorire un clima sereno all’interno della scuola e fra i ragazzi. Ci hanno addirittura raccontato il caso di due alunni che, nel tema dell’esame di terza media, hanno parlato delle educatrici dello sportello in quanto figure importanti che assieme ad alcuni docenti hanno favorito il loro percorso scolastico». Il modello di ascolto e supporto psico-pedagogico offerto dallo Sportello punta da un lato a supportare i ragazzi nell’affrontare i piccoli e grandi cambiamenti che vivono in questa fase della vita e che possono interferire con il loro ruolo di studenti e nel darne un significato e dall’altro a condividere con gli insegnanti e con i genitori gli strumenti più utili con cui affrontare le trasformazioni adolescenziali e a sostenerli nel loro ruolo di guida e di ascolto verso i ragazzi.

«Come equipe di professionisti della cooperativa Il Piccolo Principe – ha spiegato Elisa Paiero, responsabile del progetto – abbiamo scelto di basare lo sportello scolastico su un approccio educativo perché riteniamo ci sia sempre più l’esigenza di accogliere precocemente i bisogni e le difficoltà dei ragazzi e di accompagnarli in un percorso di cambiamento, affinchè riescano ad esprimere il meglio di sé. Il servizio lavora in rete con specialisti sia interni alla cooperativa, che in rete con i servizi in particolare del pubblico e questo ci permette di dare un supporto competente anche alle situazioni più complesse».
Questo sportello si integra all’interno del nuovo servizio Kalipè, uno sportello di ascolto e consulenza psico-pedagogica, rivolto a ragazze e ragazzi dai 13 ai 21 anni e ai loro genitori, realizzato grazie al supporto e al finanziamento della Fondazione Pittini e del Fondo di Beneficenza Intesa Sanpaolo. Il servizio ha la sua sede in via Vittorio Veneto a Casarsa della Delizia, ma grazie alla partnership con le cooperative Aracon e Thiel, è stato avviato anche nei territori di Udine e Monfalcone, sia nella forma di spazio di ascolto per genitori e ragazzi, che nella modalità di sportello scolastico. Nel servizio è impegnato personale de Il Piccolo Principe specializzato in particolare riguardo allo sviluppo adolescenziale: educatori professionali e socio-pedagogici, professionisti con specifiche competenze nelle problematiche che ostacolano il percorso di crescita dei giovani. A sostegno di questa iniziativa, è stata lanciata anche una lanciata una campagna di crowdfunding online.

 

Civibank sarà con Mara Navarria alla Olimpiade di “Parigi 2024”

In occasione dei recenti Mondiali di scherma, tenutisi al Cairo, Civibank ha annunciato ufficialmente il sostegno a Mara Navarria, una delle quattro spadiste italiane che dovevano salire in pedana. La Banca di Cividale, sempre molto attiva nelle sponsorizzazioni sportive, ha scelto ancora una volta di sostenere un’atleta friulana d’eccellenza, che ai recenti Campionati Europei di Antalya, in Turchia, aveva ha portato a casa un bronzo individuale e un argento nell’evento a squadre. «Siamo molto orgogliosi dei recenti risultati di Mara e crediamo molto nei valori che ci uniscono», è il commento di Alberta Gervasio, presidente di Civibank. «In quanto Società Benefit, radicata in Friuli Venezia Giulia, Civibank dà grande importanza a sostenere lo sport regionale a tutti i suoi livelli. Ogni iniziativa sportiva ha un suo valore, in quanto lo sport è un grande veicolo di educazione al rispetto e alla tenacia personale. Senza contare che oggi più che mai sostenere uno strumento così importante per la socialità di bambini e ragazzi ha un valore ancora più profondo. Su questo tra Civibank e Mara c’è assoluta sintonia. Siamo orgogliosi di sostenerla nel suo cammino verso i Mondiali e verso le prossime Olimpiadi».
«Il supporto di Civibank nel mio cammino verso la prossima Olimpiade di Parigi 2024 è un tassello importante: sono felice di avere sulla mia divisa il logo ma ancora più felice di poter contribuire, insieme a CiviBank e al suo team, a sostenere progetti di solidarietà sul territorio», è invece il commento di Mara Navarria. «È un modo per restituire – ha concluso -, a chi da tanti anni mi dimostra il suo affetto, il mio affetto promuovendo azioni concrete per i più fragili. In questo ultimo periodo, dalla pandemia in poi, credo sia fondamentale costruire relazioni di valore e sostenere la comunità quindi sono pronta a dare il mio contributo, come atleta, donna e mamma».

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In copertina, la schermitrice friulana Mara Navarria che parteciperà a “Parigi 2024”.

 

Gli ospiti del Palmanova Village a Ferragosto con Radio Gioconda

Un pomeriggio di musica al Palmanova Village per passare il Ferragosto in tutto relax e divertimento con la diretta di Battito Italiano Live, uno dei programmi più amati e seguiti di Radio Gioconda. Appuntamento, pertanto, domani dalle 17 alle 20 nel giardino dell’Ingresso A del Village con i deejay preferiti della radio e la più bella musica italiana da 80 a 140 bpm, tutta da ballare.
Durante la diretta saranno distribuiti tantissimi gadget per adulti e bambini dell’emittente e, nel corso di tutta la giornata, a chi farà la Village Card – la carta fedeltà gratuita dell’outlet che permette di accedere a tutte le offerte speciali del centro commerciale – verrà donato un simpatico gadget mare firmato Palmanova Village.

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In copertina e all’interno due immagini del Palmanova Village in Comune di Aiello.

Aree non sfalciate al Nip di Maniago, così con i loro fiori aiuteranno api e ambiente

Erba lasciata un po’ alta in alcune aree della zona industriale di Maniago: non un segno di incuria e di mancato sfalcio, ma una scelta precisa del Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone. Infatti, tra l’erba crescono anche fiori spontanei, preziosi per sostenere una delle ultime “imprese” a essersi insediate nella zona produttiva: si tratta delle sei arnie del progetto Bee Nip (bee in inglese significa infatti ape), con il quale il Consorzio ha dato ospitalità ai preziosi insetti a partire dalla scorsa primavera.

Renato Piazza presidente del Nip.


Al termine della stagione estiva proprio dalle api i potranno trarre degli utili dati sulla qualità dell’ambiente locale, utilizzandoli come bioindicatori grazie a un’iniziativa realizzata in collaborazione anche con il Comune di Maniago. Per sensibilizzare le aziende insediate e la cittadinanza inizierà nei prossimi giorni una campagna comunicativa sui social network che grazie a utili infografiche permetterà di conoscere i dettagli del progetto.
«Cogliamo l’occasione – ha affermato il presidente del Nip, Renato Piazza – per ringraziare tutti coloro che stanno collaborando a Bee Nip e ricordare che proprio in queste settimane estive le api stanno “lavorando” per produrre il miele. Ogni fiore a loro disposizione, soprattutto in questo contesto di straordinaria siccità, è fondamentale. Da qui la scelta di non sfalciare con la consueta frequenza alcune zone selezionate, consci anche del fatto che ogni singola ape può volare per un raggio di un km e mezzo dal proprio alveare per cercare piante da cui trarre il polline. Questo ci permetterà di aiutarle nel loro impegno quotidiano e di monitorare a livello ambientale ampie aree della zona industriale maniaghese».
Da ricordare, infine, come al Nip ci sia una forte sensibilità ambientale: il Consorzio ha infatti ricevuto la conferma della certificazione ambientale Uni En Iso 14001 e della Registrazione Emas.

 

L’Osservatorio sulla montagna in Fvg: inversione di trend, crescono le imprese

Nel 2021, per la prima volta dal 2006, è positivo il saldo fra imprese iscritte e cessate con sede nella montagna friulana: lo scorso anno si è chiuso con un tasso di crescita del +1,32%, dopo quasi un quindicennio di segni meno. È il dato che emerge dall’Osservatorio sulla montagna del Friuli Venezia Giulia che il Centro studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine produce periodicamente e che ha recentemente aggiornato. Lo studio prende in esame le imprese in 58 Comuni montani della regione, tra Carnia, Canal del Ferro, Valcanale, la montagna pordenonese e altri: in tutto 4.588 imprese attive, concentrate per la maggior parte in Carnia (2.642), e con una percentuale di ditte artigiane sul totale delle imprese attive che supera di un punto la media regionale (31,9% contro il 30,9%). Sempre la Carnia risulta avere il valore più alto, ossia il 34,3%.
Nei Comuni montani risulta più elevata anche la presenza di imprese femminili: sono il 26,4%, a fronte di una percentuale regionale che si ferma al 23,1%. In questo caso, il picco si tocca in Valcanale e Canal del Ferro, dove la quota di imprese guidate da donne sale addirittura al 30,1%. Anche le imprese under 35 superano la media regionale, pur restando sempre esigue in termini percentuali: 8,3% contro il 7,4% della regione intera.

Giovanni Da Pozzo

Foto Petrussi

Tornando alle iscrizioni-cessazioni, dall’analisi appare come gli anni del Covid abbiano in qualche modo rappresentato l’inversione di tendenza, con una crescita abbastanza significativa delle nuove imprese in montagna. Se infatti il 2019 ha segnato il tasso di crescita più basso dal 2008 (con un -1,94%), il saldo del 2020 evidenzia una perdita di 25 imprese (-0,43%), mentre come detto nel 2021 il saldo è stato addirittura di +62. Negli stessi anni (2019-2020 e 2021), le imprese nell’intera regione hanno totalizzato invece i saldi negativi in media del -0,7% in ogni annualità.
«Dovremo vedere come proseguiranno i prossimi anni – commenta il presidente dell’ente camerale, Giovanni Da Pozzo –, ma pare comunque di per sé un buon segnale di vitalità, che speriamo possa confermarsi anche in futuro. Sicuramente il Covid ci ha in qualche modo ricordato l’importanza di avere economie di prossimità. Inoltre, il turismo interno, anche interno alla stessa regione, ha avuto una spinta importante che senza dubbio si è tradotta anche in nuove attività sul territorio montano. Resta da tenere però alta l’attenzione sui servizi e sulla rete, in modo da permettere alle imprese di insediarsi con qualità ed efficienza sui nostri territori montani. Il turismo, in particolare, è qui una ricchezza da coltivare al massimo e deve potersi esprimere in declinazioni slow e green con servizi di eccellenza. Confidiamo, a questo proposito, che il sostegno dimostrato dalla Regione alla formazione specializzata in tema di turismo e ospitalità possa produrre entro tempi relativamente brevi management e personale sempre più preparato, con la voglia e la capacità di cogliere la sfida di lavorare e fare impresa anche in montagna, offrendo idee e gestione di sempre più alta qualità».

Per quanto concerne ancora i dati dell’Osservatorio montagna, se si guarda non solo alle sedi d’impresa, ma anche alle unità secondarie, le attive risultano 6.092, cresciute anch’esse e dell’1,8% (+109 unità) nel 2021 rispetto al 2019. Il commercio rappresenta il 20,4% del tessuto produttivo montano, seguono i servizi con il 19,8% e i servizi di ospitalità (alberghi, altre strutture ricettive, ristoranti) con il 17,1%. A seguire ancora il primario con il 15,7%, le costruzioni con il 14,2% e l’industria con il 12,5%. Confrontando i valori del territorio montano con quelli della regione nel suo complesso, emerge che nell’area montana i servizi di ospitalità presentano un’incidenza quasi doppia rispetto a quella media regionale (17,1% contro 9,7%). Il valore percentuale più alto è quello della montagna pordenonese (21,1%) seguito a breve distanza da Canal del Ferro e Valcanale (20,2%), il più basso è quello relativo agli altri comuni montani dell’ex provincia di Udine (14,4%).
Tra il 2019 e il 2021 nei territori montani sono aumentate le localizzazioni attive nel settore primario (+86, +9,9%), nell’industria (+19, +2,6%) e nei servizi (+25, +2,1%), stabile il commercio (+0,0%). In lieve calo le costruzioni (-4, -0,5%) e i servizi di ospitalità (-20, -1,9%). Per tutti i settori, tranne quello dei servizi, il dato nel periodo è in controtendenza rispetto a quello del Friuli Venezia Giulia nel suo complesso.

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In copertina, Sauris in Alta Carnia; qui sopra, Tarvisio capoluogo della Valcanale.

 

“L’inclusione parte dallo sport”: presto a Udine una riflessione sulla disabilità

Si parlerà di sport e disabilità, ma anche di inclusione e prevenzione, nella tavola rotonda in programma nella sede dell’Associazione Sportiva Udinese (via Lodi 1) il prossimo 20 agosto a partire dalle 10.30 (ingresso gratuito fino a esaurimento posti, consigliata iscrizione su EventBrite). “L’inclusione parte dallo sport” – questo il titolo del dibattito organizzato dall’associazione di promozione sociale Io ci vado, in collaborazione con Asu e Willeasy srl, startup innovativa a vocazione sociale – vedrà sedere allo stesso tavolo (in ordine alfabetico): Alberto Andriola, presidente ZioPino Aps Baskin; Antonio Imeneo, presidente del centro internazionale di ricerca sport e diritti umani “Daniele Nardi” e Irc UniFunvic Europa-Sport Academy Bruxelles; Claudio Palmulli, mental coach life e sport mental coach, delegato regionale Fipps del Trentino Alto Adige, referente alla disabilità del comune di Bronzolo, scrittore e primo italiano a livello nazionale a fare una maratona di 42 km e 195 mt in 6h59, a Roma nel 2017, con pettorale per atleti non disabili e carrozzina manuale; Giuliano Clinori, vice presidente nazionale Centro Sportivo Educativo Nazionale, responsabile nazionale ufficio progetti Csen, direttore regionale Special Olympics; Nicola Di Benedetto, direttore generale di Asu; William Del Negro, presidente Io ci vado Aps e Willeasy Srl, delegato Anglat per le province di Trieste, Udine e Gorizia, delegato all’inclusione Club Unesco Udine, e anche moderatore dell’evento che ha spiegato: «Negli ultimi mesi Io ci vado Aps si è impegnata molto su diversi fronti per lanciare dei progetti che valorizzassero la persona in quanto unica e con le proprie specifiche necessità. Stiamo stringendo accordi a livello nazionale con diverse e importanti realtà per avviare dei progetti in ambito turistico, sportivo, della prevenzione, della mobilità sostenibile, della formazione ecc. Questo evento vuole essere un’occasione per mettere assieme persone che, ogni giorno, si impegnano per migliorare la vita degli altri e per creare un mondo più inclusivo e alla portata di tutti. Persone che assieme possono raggiungere grandi obiettivi. Abbiamo scelto di partire dallo sport in tutte le sue sfaccettature perché lo sport unisce, crea socialità, migliora il benessere psicofisico e non si ferma davanti alle disabilità o a altre necessità. Importante è il supporto dell’Associazione Sportiva Udinese nell’organizzazione di questo evento. Una collaborazione nata da poco ma che è subito partita a gonfie vele e con molta concretezza».
Al dibattito parteciperanno dunque esperti sul tema dell’inclusione che, nei rispettivi ambiti, hanno realizzato e stanno realizzando dei progetti atti a favorire l’inclusione delle persone con disabilità grazie allo sport. Lo sport è infatti una delle attività che unisce di più le persone, ma anche un volano verso un mondo migliore e più inclusivo. Durante il dibattito si parlerà anche di mobilità, sia legata alla vita quotidiana che in ambito turistico. Sarà l’occasione per discutere di prevenzione e tecniche innovative per la riduzione del rischio di infortuni durante la pratica sportiva. Una tavola rotonda dalla quale potranno trarre spunto e ispirazione sia i giovani atleti con disabilità e non, ma anche i professionisti del settore quali personal trainer, fisioterapisti ecc. «ASU è felice di ospitare un evento di così alto valore sociale – ha spiegato il dg Di Benedetto -. La nostra filosofia spinge verso lo sport integrato e già da anni ci muoviamo in questo senso. C’è sempre l’interesse, da parte nostra, a intraprendere nuovi progetti e migliorarsi e migliorare l’offerta e siamo certi che il dibattito in programma il 20 giugno sarà fonte di molti e interessanti spunti di riflessione».
Nell’occasione sarà presentato anche l’importante progetto “Turismo Accessibile e Sport in Salute”, realizzato da Io ci vado Aps con il centro di dicerca Daniele Nardi e presentato in anteprima il 14 luglio scorso a Roma alla presenza della Ministra per le disabilità e di altre importanti autorità. A a conclusione della mattinata, Claudio Palmulli presenterà anche i suoi libri “Il vento sulle braccia” e “(Dis)abilmente amici”.