Eccidio 1944, Torlano e Portogruaro ricordano i martiri di quell’indimenticabile agosto

(g.l.) Ventinove agosto, un mese esatto dal 29 settembre, data che ricorda una pagina fra le più difficili e indimenticabili della storia di Nimis: l’incendio del paese avvenuto proprio quel giorno del 1944. Una tragedia che fu anticipata poco più di un mese prima da un’altra, avvenuta nella vicina frazione di Torlano, dove all’alba del 25 agosto si consumò l’Eccidio nazifascista in cui caddero 33 vittime innocenti, tra cui donne e bambini. E a pagarne più di tutte, ovviamente senza alcuna ragione, fu una numerosa famiglia di mezzadri originaria di Portogruaro: nove i martiri falciati, con mamma De Bortoli, dal mitra del “boia di Colonia”! E dalla città veneta è giunta, come a ogni commemorazione, una folta rappresentanza, guidata dal presidente del Consiglio comunale, Gastone Mascarin.

Il sindaco Giorgio Bertolla…

… e il presidente Gastone Mascarin.


Come è tradizione, il ricordo della strage è cominciato nella Chiesa di Sant’Antonio da Padova con la Messa di suffragio celebrata da monsignor Rizieri De Tina, responsabile della pastorale anche di Torlano, il quale, all’omelia, non poteva non fare riferimento anche all’attualissima tragedia che si consuma giornalmente in Ucraina, frutto della violenza dell’uomo che trova il suo “seme” anche in piccole cose di ogni giorno, come potrebbero essere un azzardato sorpasso o un’andatura troppo lenta, tale da costringere chi segue a perdere tempo. Poi, in corteo, si è raggiunto il vicino cimitero per rendere omaggio al sacello-monumento sotto il quale, dal 1947, riposano i resti di quelle trentatrè vittime, il cui sacrificio è stato rievocato attraverso la lettura, che apre ogni anno la cerimonia nel camposanto, della cronaca di quella tragica mattina del 1944..
Quindi ha portato un saluto, spendendo accorate e commosse parole per auspicare che si affermi la «cultura della pace», Adriana Geretto, presidente regionale dell’Associazione vittime civili di guerra. Alle cui parole hanno fatto seguito quelle, accompagnate da un velo di commozione, del portogruarese Mascarin, il quale ha assicurato che la sua città non mancherà mai alla cerimonia del 25 agosto a Torlano, tanta è stata la gravità di quanto accaduto in quella indimenticabile giornata della Seconda guerra mondiale, la cui memoria finì, con tante altre tragedie,  nel tristemente famoso “armadio della vergogna”.

Monsignor Rizieri De Tina

Ha concluso la serie degli interventi il sindaco Giorgio Bertolla, alla sua prima cerimonia a Torlano essendo avvenuta appena a metà giugno la sua elezione alla guida del Comune di Nimis. Dopo aver portato il saluto del prefetto di Udine, impossibilitato a intervenire, e salutate le comunità di Portogruaro e Terzo di Aquileia, il primo cittadino ha esordito dicendo di aver voluto approfondire i contorni di quella strage che fu scatenata in risposta alla fervente attività partigiana in atto nella zona – come, del resto, anche il successivo incendio di Nimis – e ricollegandosi a quanto continua ad avvenire ancora oggi, ha dedotto che la storia, nonostante il tanto sangue versato, non è riuscita a insegnare nulla all’umanità, che continua a esprimersi con ferocia e sopraffazione. Ma ha concluso con un messaggio di speranza: stiamo uscendo appena adesso – ha osservato – dalla lunga pandemia, ma questa non ci ha impedito di esprimere la nostra solidarietà a chi soffre, offrendo ospitalità anche ai profughi provenienti proprio dall’Ucraina colpita dalle bombe russe.
Folta, alla cerimonia nella parrocchiale e poi appunto in cimitero, la rappresentanza di associazioni combattentistiche e d’arma, mentre per il Comune, oltre al vicesindaco Sergio Bonfini, c’erano anche Gloria Bressani, primo cittadino nella passata amministrazione, e Serena Vizzutti, entrambe componenti dell’attuale gruppo di minoranza.

Tanti i labari e gagliardetti. 

LA RIEVOCAZIONE STORICA

La mattina del 25 agosto 1944 giunse a Torlano, per un’azione di rappresaglia, una colonna di mezzi corazzati delle SS che si fermò all’ingresso del paese. Secondo quanto era stato predisposto dal Comando Superiore di Trieste, le vittime della rappresaglia dovevano essere quaranta, scelte a caso fra la popolazione. All’arrivo dei tedeschi le famiglie Comelli, De Bortoli e Dri, presagendo qualcosa di grave, si ritirarono in una stalla, ritenendolo il posto più sicuro.
Nuclei di partigiani, appostati sulle colline sopra Torlano, con scariche di mitragliatore ostacolavano l’arrivo dei tedeschi, che con le loro autoblinde, riparate fra le case, rispondevano rabbiosamente al fuoco. Mentre infuriava il combattimento, altri militari tedeschi passavano di casa in casa. Tutte le persone trovate, venivano accompagnate e rinchiuse in una stanza nell’osteria di Giobatta Comelli, ora “Al Paradiso”, dove faceva buona guardia un SS.
Luigi Saracco, sfuggito al rastrellamento, venne visto da un soldato tedesco che, da un centinaio di metri, con un colpo di fucile lo colpì a morte. Intanto, arrivò in motocicletta con il mitra a tracolla il maresciallo delle SS Fritz, detto il “boia di Colonia”, il quale si fermò nel cortile dell’osteria e diede ordine di far uscire, una alla volta, le persone ivi rinchiuse. Con un colpo di pistola le fece stramazzare a terra. A tutti spettò la stessa sorte.
Vuanello Giuseppe di vent’anni, da una finestra, osservò terrorizzato la macabra esecuzione e un’idea fulminea gli venne in mente: approfittando di un attimo di distrazione del boia, con una corsa disperata scappò e scomparve in un vicino campo di granoturco.
Le vittime, ricoperte di paglia e cosparse di benzina, vennero date alle fiamme. Il boia quindi entrò nella casa dove erano rinchiusi il proprietario Comelli Giobatta, la moglie e la figlia: a nulla valsero le loro suppliche, uno alla volta caddero in una pozza di sangue. L’altro figlio Albino che si trovava al piano di sopra, assistette al fatto attraverso le fessure del pavimento. Dopo due anni, dopo essersi confessato, con un colpo di fucile si tolse la vita. A sessanta metri di distanza, nella stalla, si erano rifugiati i membri delle famiglie De Bortoli e Dri. Lo stesso boia consumò il secondo atto della tragedia. Uno ad uno fece uscire dalla stalla gli uomini e nel cortile li uccise a colpi di pistola, assistito da un appartenente alla milizia. Pasqualino De Bortoli riuscì a mettere in salvo Serena Dri, Netto Dri, Paolo De Bortoli e se stesso attraverso una piccola finestra da cui si buttava fuori il letame.
Nella stalla rimasero le mamme, che stringevano al seno le loro creature, piangendo e pregando. Comparve il boia che continuò a sparare finché non ci fu alcun segno di vita. Rivoli di sangue scorsero sul selciato. I carnefici quindi diedero fuoco alla stalla per coprire l’orrendo delitto e tutto diventò un rogo crepitante. Da questo ultimo e terrificante atto riuscì miracolosamente a salvarsi nonna Elia Spironello: poiché i nipotini avevano fame, lei era andata a prendere qualcosa da mangiare e un soldato, forse con un po’ di cuore, l’aveva fatta deviare. Si salvò anche Gina De Bortoli di dodici anni che, dopo aver visto cadere la mamma e i fratellini, si gettò a terra in tempo per non essere colpita. Tra grida e urla disperate gli uccisi le piombavano addosso. Uditi i lamenti della madre sempre più fievoli e con i vestiti in fiamme, con grande coraggio, riuscì a fuggire tra i campi e ad arrivare fino a Ramandolo dove fu soccorsa.
Tre giorni dopo la strage i corpi carbonizzati delle trentatré vittime innocenti furono pietosamente raccolti e, dopo la benedizione del parroco don Marioni, sepolti in una fossa comune nel cortile dell’allora osteria Traunich. Il 15 aprile 1947 con una solenne cerimonia i miseri resti vennero traslati in cimitero.
Questi i nomi delle vittime:
COMELLI GIOBATTA, con moglie LUCIA e la figlia ROSA.
COMELLI GIOVANNI di anni 53, la moglie VIZZUTTI ANNA di anni 46, i figli IDELMA di 22 anni, STEFANO LUIGI di anni 21, RITA di anni 19, VITTORIO di anni 17, LUCIANO di anni 15, BRUNO di anni 11 e GIOVANNA MARIA di anni 3.
DRI RUGGERO di anni 48, la moglie VIZZUTTI LUCIA di anni 39 con i figli TERESA di anni 13 e FERRUCCIO di anni 11.
DE BORTOLI VIRGINIO di anni 64 con i figli SILVANO di anni 21 e ANTONIO di anni 19, la nuora PERLIN SANTA in DE BORTOLI di anni 35 con i figli VILMA di anni 11, ONELIO di anni 9, BRUNA di anni 6, EMMA di anni 4 e LUCIANO di anni 2.
BLASUTO FRANCESCO di anni 72, la figlia ROMILDA di anni 37 con il marito PELLEGRINI GIOVANNI di anni 39.
CUSSIGH GIUSEPPE di anni 27, SOMMARO GELINDO di anni 38, BARAZZA ALFREDO di anni 34, SARACCO LUIGI, PETROSSI VALENTINO.

La Chiesa di Torlano.

—^—

In copertina, il monumento che in cimitero custodisce i resti dei trentatrè martiri.

“Aria di Fvg” anche oggi a San Daniele: ieri che bello il viaggio con Arlecchino!

Grande riscontro di pubblico, con corse da Trieste tutte esaurite da settimane, per l’iniziativa “In viaggio per il Friuli Venezia Giulia con l’ETR 252 Arlecchino”, il treno storico simbolo del boom economico degli anni Sessanta che, restaurato e ammodernato, è diventato veicolo per promuovere e valorizzare il trasporto ferroviario anche in ambito turistico.

Il treno è partito ieri mattina alle 8.30 dalla stazione centrale di Trieste, con a bordo l’assessore regionale ai Trasporti, e in tragitto poi da Udine fino alla stazione di Gemona, cittadina dalla quale i passeggeri hanno raggiunto San Daniele con un bus navetta incluso nel prezzo del biglietto. Per facilitare il raggiungimento della manifestazione “Aria di Fvg” – che si conclude proprio oggi – utilizzando il trasporto pubblico locale, nonché per rendere più sostenibile la mobilità da e verso San Daniele, la Regione Fvg ha inoltre intensificato le corse del trasporto pubblico locale. Complessivamente sono stati circa 800 i passeggeri trasportati nelle sei corse (tre di andata e tre di ritorno e sono state 30 le corse di rinforzo dei servizi Tpl automobilistici da Udine e da Gemona e viceversa.
L’Amministrazione regionale è molto soddisfatta del grande successo di pubblico che ha riscosso l’iniziativa, su cui è stato investito un ingente sforzo finanziario e organizzativo, ha sottolineato l’esponente della Giunta, che ha viaggiato con i sindaci di Trieste e San Daniele e gli assessori di Gorizia e Monfalcone fino a Gemona, dove è stato accolto dal primo cittadino del Comune pedemontano.
Lo storico elettrotreno “Arlecchino” è stato rimesso su rotaia grazie all’iniziativa della Regione Fvg, in collaborazione con i Comuni di San Daniele e Gemona, Trenitalia e Tpl Fvg. Lo scopo delle tre corse del treno era quello di promuovere e valorizzare il trasporto ferroviario anche in ambito turistico: l'”Arlecchino” è infatti un ottimo veicolo per raggiungere l’obiettivo perché oltre al valore storico e tecnico ha due comparti panoramici posti in testa e in coda, spazi che consentono ai viaggiatori di poter ammirare in un modo più scenografico il territorio via via attraversato. All’arrivo alla stazione di Gemona e per il rientro alla stessa stazione da San Daniele è stato programmato un servizio di navette. Il treno è rimasto visitabile nel corso della sosta a Gemona, dalle 13 alle 15 sul binario 3. Grazie alla collaborazione dei volontari dell’Associazione Museo-Stazione Trieste Campo Marzio a bordo treno e nella stazione di Gemona sono state fornite ulteriori informazioni di storia e cultura ferroviaria relative alle linee percorse dal treno.
L’elettrotreno della famiglia degli ETR 250, mezzi lussuosi, paragonabili alle Frecce di oggi, è tornato a viaggiare dal 2021: prodotto nel 1960 dalla Ernesto Breda a partire dal più conosciuto Settebello ETR 300, il rapido che collegava Roma e Milano, l’Arlecchino ne ha preso in prestito la foggia che richiamava quella degli aeroplani, la struttura e la livrea. L’inaugurazione avvenne a Roma il 23 luglio 1960 per le Olimpiadi, ma il primo viaggio fu da Bologna a Venezia. Il design curato, la disposizione delle sedute negli scompartimenti e i colori vivaci degli allestimenti – da cui il soprannome del treno – resero il viaggio su questo mezzo una vera e propria esperienza da vivere.

—^—

In copertina e all’interno alcune immagini della partenza del treno “Arlecchino” dalla stazione centrale di Trieste.

“Aria di Fvg”, con lo storico Arlecchino domani a San Daniele da Trieste e Udine

In occasione dell’evento “Aria di Fvg”, la Regione Friuli Venezia Giulia ha organizzato un viaggio per turisti e appassionati a San Daniele a bordo del treno “Arlecchino” Etr 252, simbolo del benessere economico degli anni Sessanta. Nella giornata di domani, 28 agosto, lo storico convoglio realizzato in occasione delle Olimpiadi di Roma 1960 e recentemente restaurato dalla Fondazione Fs effettuerà un tragitto da Trieste e uno da Udine fino alla stazione di Gemona, dove poi i passeggeri raggiungeranno San Daniele con un bus navetta incluso nel prezzo del biglietto.
Già esauriti i tagliandi per la tratta Trieste-Gemona (partenza alle 8.30 con fermate a Monfalcone e Gorizia, ritorno alle 19.15), restano ancora pochi posti disponibili per l’itinerario in partenza da Udine (ore 11.10 e 12.30, con ritorni da Gemona alle 15.30 e alle 17.40). Per acquistare il titolo di viaggio è possibile collegarsi al sito trenitalia.com oppure recarsi alle biglietterie, anche self service, o nelle agenzie di viaggio abilitate. Dalle 13 alle 15 il treno sarà sui binari della stazione di Gemona, a disposizione per eventuali visite prima del rientro definitivo. Un’ulteriore possibilità offerta al pubblico per ammirare da vicino lo storico mezzo che compì il proprio primo viaggio nel 1960 sulla tratta Venezia-Bologna. Per facilitare il raggiungimento della manifestazione “Aria di Fvg” utilizzando il trasporto pubblico locale, nonché per rendere più sostenibile la mobilità da e verso San Daniele, la Regione Fvg ha inoltre intensificato le corse del trasporto pubblico locale. I viaggiatori che arriveranno dal Veneto e dall’Austria e dalle varie città regionali troveranno quindi, nelle giornate di oggi e domani, un maggior numero di autobus urbani ed extraurbani operativi da Udine e da Gemona del Friuli. Tutte le informazioni sono reperibili sul sito della manifestazione “Aria di Fvg” al link https://eventi.prosciuttosandaniele.it/wp-content/uploads/2022/08/ PDF-Mobilita%CC%80-1.pdf e sui siti delle aziende TPL: tplfvg.it e trenitalia.it
Il treno “Arlecchino” venne prodotto dalla società di costruzioni meccaniche “Ernesto Breda” prendendo come modello il più conosciuto Settebello Etr 300, il rapido che collegava Roma e Milano: l’Arlecchino ne prende in prestito la foggia che richiamava quella degli aeroplani, la struttura e la livrea, ma conta solo quattro carrozze anziché sette, rivelandosi di conseguenza più versatile e facile da mantenere. La cura del design, la disposizione delle sedute negli scompartimenti e i colori vivaci degli allestimenti – da cui il soprannome del treno – resero in breve tempo il viaggio su questo mezzo una vera e propria esperienza da vivere. Dei quattro esemplari prodotti, oggi rimane solo l’ETR 252, mentre gli altri furono smantellati alla fine degli anni ’90.
Nel 2016 l’Arlecchino fu trasferito in un’industria privata in Toscana, dove iniziarono finalmente i lavori di restauro. L’intervento ha portato non solo a un semplice ripristino, ma anche a un ammodernamento dell’intero convoglio: chi viaggerà sull’Arlecchino troverà aria condizionata, un nuovo impianto di illuminazione, un bar di bordo aggiornato ma coerente con lo stile dell’epoca. Anche in materia di sicurezza l’Arlecchino è aggiornato, essendo dotato del Sistema controllo marcia treno (Scmt) che consente di viaggiare su tutte le tratte ferroviarie mantenendo velocità elevate e alti standard di sicurezza. Tutto l’allestimento è stato restaurato nella più totale fedeltà al modello, riproducendo anche quei colori vivaci che contribuirono a rendere famoso il suo nome.

—^—

In copertina, “Arlecchino” realizzato nel 1960 in occasione delle Olimpiadi di Roma.

In\Visible Cities oggi a Trieste alla scoperta del polo scientifico della Sissa

Due luoghi affascinanti, seppur molto diversi fra loro, saranno oggi al centro dei percorsi in cuffia con cui si inaugurerà, a Trieste, la nuova edizione di In\Visible Cities, che quest’anno parlerà anche sloveno. Il festival urbano multimediale – organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro, grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e parte della rete Intersezioni – porterà infatti i partecipanti alla scoperta della Sissa, uno dei poli scientifici d’eccellenza a livello nazionale ed europeo; e della Val Rosandra, attraversata dal confine tra Italia e Slovenia. Entrambi gli eventi saranno a ingresso gratuito, ma è raccomandata la prenotazione su invisiblecities.eu/invisiblecities22.

SISSA HOSTING – Si comincerà stamane, alle 11, e poi nel pomeriggio alle 18, con “Sissa Hosting” (prenotazioni su invisiblecities.eu/invisiblecities22), una performance teatrale itinerante con cuffie wireless del Collettivo lunAzione realizzata nell’ambito di Arti Relazioni Scienze. Un racconto al contempo documentaristico e poetico, frutto del confronto tra la comunità “ospitante”, gli artisti e gli spettatori “ospiti”. Sarà un’esperienza di esplorazione e scoperta degli spazi che ospitano la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati e della complessa e variegata comunità che la anima, attraverso un lavoro di drammaturgia sonora che parte da una ricerca sul campo. Il pubblico, che si incontrerà in via Bonomea 265, potrà fruire di una narrazione in cuffia composta dalle voci reali dei docenti, degli studenti, dei ricercatori, dei dirigenti e di tutti coloro che ruotano attorno agli spazi Sissa.

CONFINE STRANO – Sempre oggi, alle 17, e poi domani, alle 10 e alle 17, è invece in programma “Quando saremo di là dal confine/Ko bomo onkraj meje” (prenotazioni su invisiblecities.eu/invisiblecities22): una performance audio guidata in doppia lingua, italiano-sloveno, realizzata da Kepler-452 per il Sentiero dell’Amicizia, tra Bagnoli della Rosandra e l’ex-Valico di Bottazzo, che congiunge Italia e Slovenia. Attraverso lo strumento delle radio cuffie, la performance accompagna lo spettatore in una camminata attraverso il paesaggio. Un viaggio nelle storie comuni e straordinarie di un confine strano, intermittente, e nelle storie di una terra e delle persone che la compagnia ha intervistato, e che hanno prestato la propria voce alla performance. Ma anche un viaggio nella Storia con la S maiuscola, con i suoi movimenti lenti, talvolta sotterranei – carsici – del cui scorrere tutti noi siamo parte. Un viaggio in cui il pubblico sarà spettatore partecipe, attivo, parte di una comunità viaggiante bilingue.

PROSSIME TAPPE – Il programma di In\Visible Cities proseguirà poi dal 2 al 4 settembre a Gorizia, dove il suo cartellone farà parte anche di “Scene Aperte” la rete creata con altri due festival che si terranno fra il capoluogo isontino e Nova Gorica nello stesso periodo: GOtropolis di Tnk Teatro – Nova Gorica, alla sua prima edizione, e Alpe Adria Puppet Festival, con il quale In\Visible Cities ha già collaborato in passato. Il Festival multimediale arriverà poi a Gradisca d’Isonzo (dal 7 all’11 settembre), tappa conclusiva e cuore pulsante di quest’edizione.

FESTIVAL URBANO MULTIMEDIALE – In\visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e da Go2025. Il Festival è realizzato in partenariato con Comune di Gorizia, Mittelfest, a.ArtistiAssociati, Css – Teatro stabile di Innovazione del Fvg, Compagnia Arearea, Cooperativa Puntozero, IoDeposito, Damatrà ONLUS, Gruppo78. ARS è un progetto del Comune di Gradisca d’Isonzo finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, in partenariato con Mittelfest, Kaleidoscienza, Sissa, OGS – Istituto di vulcanologia e geofisica sperimentale, WWF Area marina protetta di Miramare, Comune di Turriaco, Università di Nova Gorica, Zero Idee.

Info: https://invisiblecities.eu, Facebook, Instagram, segreteria@quarantasettezeroquattro.it

—^—

In copertina, una scena di Sissa Hosting la proposta odierna di In\Visible Cities.

 

Da “Aria di Festa” a San Daniele appello per tutelare e valorizzare il Tagliamento

Un appello per la salvaguardia e la valorizzazione del Tagliamento, l’ultimo dei grandi fiumi alpini per certi versi ancora intatto, si leverà anche dalla imminente “Aria di Festa”, a San Daniele del Friuli. Infatti, grazie alla ospitalità assicurata dal Consorzio per la tutela del Prosciutto, il Comitato pro Tagliamento in Unesco-Aps sarà presente all’importante evento di fine agosto, partecipando con un proprio stand che sarà allestito nella centralissima via Vittorio Emanuele, zona Biblioteca Guarneriana, nei giorni più frequentati di tutta la rassegna non solamente enogastronomica, ma anche culturale della cittadina collinare.
Queste pertanto le date:
Venerdì 26 agosto, dalle 18 alle 23
Sabato 27 agosto dalle 10 alle 23
Domenica 28 agosto, dalle 10 alle 23
Lunedì 29 agosto, dalle 18 alle 23
Il Comitato si presenterà alla cittadinanza sandanielese e al foltissimo pubblico che tradizionalmente visita la manifestazione anche grazie ai propri media: https://www.comitato-pro-tagliamento-in-unesco.org, portando pure il proprio contributo divulgativo sulle varie prospettive di valorizzazione internazionale del Tagliamento. Nel contempo, ci sarà anche una raccolta di firme per sollecitare enti e istituzioni, anzitutto pubblici, alla candidatura del Tagliamento stesso nel massimo ambito di conservazione e di promozione proprio del Patrimonio dell’Umanità dell’unico settore ancora praticamente intatto del principale fiume friulano quale sito misto sia naturale e ambientale, sia storico e culturale. Il Comitato pro Tagliamento beneficia anche della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco.

 

Auto, la coppia Corredig-Borghese: niente Spagna, meglio le Alpi Orientali!

Una scelta difficile, ma obbligata, quella che hanno dovuto affrontare Pietro Corredig e Sonia Borghese in questi giorni in cui si chiudevano le iscrizioni per due appuntamenti concomitanti: la settima prova del Campionato Europeo Rally storici in Spagna e la gara di casa valida per il Campionato Italiano, il rally Alpi Orientali che si terranno il primo fine settimana di settembre. Difendere la posizione nel Campionato Europeo o gareggiare nel Campionato Italiano?
Ovviamente andranno a “tavoletta” dove li porta il cuore: in giro per le Valli del Natisone e del Torre a bordo della loro fida Bmw 2002 gruppo 2 che tante soddisfazioni ha già regalato loro nel corso delle prime gare di quest’anno, con la vittoria di classe in tutte le gare disputate e sempre a podio nella propria categoria nelle gare valide per il Campionato Europeo.
Grazie agli splendidi risultati ottenuti al rally Costa Smeralda, Vltava Rally in Repubblica Ceca, rally Campagnolo, Mecsek rally in Ungheria e rally di Weiz in Austria, l’equipaggio di San Pietro al Natisone si trova attualmente in seconda posizione di classe nel Campionato Italiano ed in testa alla classifica assoluta nel Campionato Europeo.
Con questa scelta la coppia friulana spera di sfruttare il vantaggio di correre in casa per migliorare la posizione nel Campionato italiano, rinviando agli ultimi due appuntamenti dell’Europeo che si disputeranno all’Elba e a Sanremo con la possibilità di giocarsi il titolo nel Campionato Fia.

—^—

In copertina, la coppia Pietro Corredig e Sonia Borghese sulla mitica Bmw 2002.

A Duino sul Rilke all’alba con i poeti e poi a Lipizza e Gropada ad ammirare le stelle

A Duino all’alba, passeggiando tra natura e poesia: per il calendario di “Trieste Green”, promosso da Gal Carso e PromoTurismoFvg, sabato 27 agosto la cooperativa Curiosi di natura propone l’ultima replica di “Sul Rilke coi poeti, all’alba”, dalle ore 6.10 alle 9.45. Una visita per tutti, con letture di poesie e suggestioni musicali sul sentiero panoramico che ispirò le “Elegie duinesi” del poeta praghese Rainer Maria Rilke.
Uno dei luoghi più affascinanti del Carso costiero: tra le falesie a picco sul mare, il Castello di Duino e Trieste che s’illuminano con il sole nascente. Con atmosfere evocative sottolineate da letture a tema, tra le quali brani di Rilke, del “poeta nazionale” sloveno France Prešeren, e del grande poeta americano dell’800 Walt Withman. Con la guida naturalistica Barbara Bassi e letture commentate da Maurizio Bekar.
Ritrovo alle ore 6 all’Infopoint di Sistiana, all’inizio del Sentiero Rilke. Prenotazione obbligatoria sul portale http://trieste.green [link diretto: https://trieste.green/tour/sul-rilke-coi-poeti-allalba ] (costo 15 euro; 8 per ragazzi di 12-18 anni accompagnati; gratis i minori di 12 anni accompagnati; gratis con FVG Card). Ai partecipanti verrà anche consegnato un buono sconto del 10% per pasti tipici presso i ristoratori di “Sapori del Carso”. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it

Inoltre, per “Piacevolmente Carso”, domenica 28 agosto la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 17.30 alle 22.30 un’escursione speciale dal pomeriggio a sera: “Tra Lipizza e Gropada a veder le stelle”. Con l’illustrazione dell’ambiente carsico da parte delle guide della cooperativa, e l’osservazione guidata delle stelle con l’astrofisica Giulia Iafrate, dell’Osservatorio Astronomico di Trieste. La già annunciata salita sul Monte Cocusso è stata annullata, per imprevisti logistici.
In programma una passeggiata a passo lento di 8 chilometri, tra boschi e prati, con soste e spiegazioni. Cena libera (al sacco, o presso un pub, a Gropada). La sera, nei boschi, l’astrofisica Giulia Iafrate illustrerà la volta celeste e guiderà un viaggio dai vicini oggetti del sistema solare fino alla galassia più lontana osservabile ad occhio nudo. La dott.ssa Iafrate si occupa di didattica e divulgazione all’Osservatorio Astronomico e in altre realtà in Italia e all’estero. Un percorso per tutti, su un dislivello di 100 metri. Rientro su strade forestali, con le torce elettriche.
Ritrovo alle 17.10 nel parcheggio sul versante italiano dell’ex valico confinario per Lipizza, che sarà anche il punto di rientro, attorno alle 22.30. Prenotazioni (obbligatorie) a: curiosidinatura@gmail.com o al cellulare. 340.5569374. Costo: interi 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.
Iniziativa con il patrocinio di PromoTurismoFVG e di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative), in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

www.curiosidinatura.it

—^—

In copertina e all’interno il suggestivo Sentiero Rilke con il Castello di Duino all’alba ed escursionisti sul Carso Triestino.

 

Aperto uno “Spazio Enel” a Fagagna anche per altri sette Comuni della zona

A Fagagna, in piazza Unità d’Italia, è stato aperto un nuovo “Spazio Enel” per offrire a cittadini ed imprese un punto di riferimento del territorio proponendo assistenza per le forniture di elettricità e gas e nuove opportunità in termini di efficienza energetica e sostenibilità ambientale. Il servizio Enel sarà aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 12.30; il martedì e il giovedì anche il pomeriggio dalle 15 alle 18. Il sabato si riceverà su appuntamento.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Daniele Chiarvesio ed il vice Sandro Bello; la responsabile Spazi Enel partner del Triveneto, Barbara De Bonis, e le imprenditrici Alessandra e Sara Colutta, titolari dell’Agenzia Colutta Snc, società che ha una collaborazione consolidata con Enel, avendo altri store in provincia, e che rappresenterà grazie ad un team di professionisti qualificati, un punto di riferimento per un’importante porzione del territorio friulano che va da Fagagna ai Comuni limitrofi di Basiliano, Colloredo di Monte Albano, Martignacco, Mereto di Tomba, Moruzzo, Rive d’Arcano e San Vito di Fagagna.
«Ringrazio Enel per l’apertura di questo Spazio a Fagagna – ha sottolineato il primo cittadino – che rappresenta un servizio importante di cui beneficeranno sicuramente i nostri cittadini e grazie al quale potranno ricevere informazioni direttamente di persona, evitando incomprensioni che a volte si verificano via mail o web. Il contatto umano e diretto con persone preparate, formate e gentili che possono aiutare i cittadini in ogni necessità o chiarimento – ha aggiunto – è imprescindibile. Soprattutto in questo periodo in cui riceviamo molteplici proposte ed iniziative volte all’ottimizzazione dei consumi energetici, con l’auspicio del contenimento dei costi. Ringrazio dunque le sorelle Colutta per aver scelto, insieme ad Enel, Fagagna e, augurando loro buon lavoro, invito i cittadini a sfruttare questa opportunità».
«Con l’innovativo Spazio Enel di Fagagna – ha affermato Barbara De Bonis – apriamo un nuovo punto di dialogo con cittadini e imprese che si aggiunge ai canali digitali e telefonici esistenti, nell’ambito di un percorso costante di radicamento in un’area importante come la provincia di Udine. Questo significa presenza nelle comunità locali e qualità assoluta nei servizi che offriamo, perché vogliamo essere sempre più vicini ai tessuto economico e sociale del territorio, sia nell’attività di assistenza sia nella proposta di risparmio in bolletta e di efficienza energetica. In Triveneto – ha concluso De Bonis – sono già 128 gli Spazi Enel ad oggi operativi, e puntiamo ad estendere ulteriormente questa rete di strutture che ci avvicinano sempre più ai nostri clienti offrendo ascolto e risposte adeguate alle loro esigenze».
Numerosi i servizi offerti: consulenze personalizzate sulle tariffe di energia elettrica e gas più adatte alle proprie abitudini proposte da Enel Energia, società del Gruppo Enel leader del mercato libero dell’energia, con offerte che prevedono uno sconto sul prezzo di listino della componente energia del 40% (sconto maggiore per i clienti che provengono dal Mercato tutelato) e prezzo bloccato per i primi 2 anni di fornitura. A disposizione anche le migliori soluzioni per l’efficienza energetica come impianti fotovoltaici, caldaie a condensazione, climatizzatori ad alta efficienza, proposti da Enel X, la divisione del gruppo elettrico dedicata a prodotti innovativi e soluzioni digitali, per rendere più efficienti i consumi di casa e luoghi di lavoro.
I clienti potranno beneficiare anche di altri servizi: attivazione o modifica di contratti luce e gas; verifica dello stato dei pagamenti e dei consumi; possibilità di comunicare la lettura dei contatori; dimostrare il pagamento delle bollette; domiciliare il pagamento delle bollette su conto corrente bancario o su carta di credito; richiedere forniture di cantiere, la possibilità di pagare fatture e richiedere rimborsi. attivi anche i servizi della piattaforma PuntoPuoi per il pagamento bollettini, pago PA, bolli auto, spedizioni, ricariche telefoniche e non solo. Sarà infine possibile richiedere la connessione iinternet alla massima velocità di 1000 Mb/s con addebito nella bolletta della luce.

—^—

In copertina, un momento della cerimonia inaugurale in piazza Unità d’Italia.

 

Tre premi sul benessere delle persone per il Festival della picologia in Fvg

In occasione del 3° Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia, dal titolo “Nuove sfide psicologiche per il benessere delle persone”, in programma nei prossimi mesi di ottobre e novembre e organizzato da Psicoattività Aps, con il contributo della Regione Fvg e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, il comitato direttivo dell’associazione ha deliberato l’istituzione di tre premi per ricerche condotte sul tema “Psicologia e benessere delle persone” e con la finalità di valorizzare la cultura psicologica nel territorio del Friuli Venezia Giulia.
Grazie infatti al contributo della Regione Fvg (a valere sui fondi destinati alla promozione della Cultura umanistica, ai sensi della L.r. 16/2014) e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, al primo classificato verrà assegnato un premio di 600 euro, al secondo di 300 e al terzo classificato di 150. Le domande devono essere presentate entro il 20 settembre prossimo via e-mail all’indirizzo segreteria@psicoattivita.it. Regolamento e domanda di partecipazione possono essere scaricati a questo link: https://bit.ly/premio_festival_psicologia
I premi sono riservati a lavori di ricerca o tesi di laurea magistrale/dottorato in Psicologia pubblicati o discussi nel periodo compreso tra l’1 gennaio 2021 e il 20 settembre 2022 da candidati con meno di 36 anni (a prescindere dalla propria nazionalità e provenienza geografica) e che abbiano come oggetto tematiche connesse alla psicologia del benessere e che abbiano un approccio empirico.
La commissione giudicatrice sarà presieduta dal professor Tiziano Agostini in rappresentanza dell’Università degli Studi di Trieste e sarà composta dal professor Claudio Tonzar (presidente di Psicoattività Aps) e dal dottor Marco Braida (consigliere della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia). Per l’assegnazione dei premi la commissione giudicatrice valuterà, per ciascun candidato: il rigore metodologico, l’originalità e le potenzialità applicative della ricerca proposta nella pubblicazione o nella tesi; la chiarezza dei contenuti, l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato e la qualità della produzione scritta nel suo complesso. I giudizi della commissione e la graduatoria finale saranno insindacabili.

Info: www.festivaldellapsicologiafvg.it – FB/Festival della Psicologia FVG – IG @festivaldellapsicologia

 

Oggi a Giavons quella magica soffitta invita tutti i bambini al Mulino Nicli

Il ricchissimo calendario estivo del Mulino Nicli, a Giavons di Rive d’Arcano, sta per concludersi. Ma quel luogo magico, fra le colline del Friuli, quello spazio creativo per macinare idee, nuova casa dell’associazione Servi di Scena, ne ha già in programma di belle per l’autunno e poi per la stagione fredda. Ma un passo alla volta. Il prossimo appuntamento si chiama “La magica soffitta” ed è in programma proprio oggi, 20 agosto, alle 18.30. Si tratta di una prova aperta che anticiperà il debutto ufficiale previsto al Trallallero festival 2022.! È richiesta la prenotazione a info@servidiscena.com o 351.8340442.
Con la produzione di Teatro al Quadrato e Servi di Scena, grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (bando ripartenza cultura e sport), “La magica soffitta” è una pièce destinata a un pubblico di famiglie con bambini dai 3 agli 8 anni che racconta di come in un caldo pomeriggio d’estate, o in una fredda mattina d’inverno, tre intrepide esploratrici, dotate di una buona dose di curiosità e immaginazione, capitano in una soffitta piena di vecchi oggetti, forse usati in passato da bambini che non lo sono più, oggetti ormai dimenticati e anche un po’ scassati. Insomma: inutili. Basta poco, però, una palla che rotola, una luce che si accende per caso, la magia di infilarsi sotto un lenzuolo per vedere che cosa nasconde quella soffitta, per dare il via alla magia…
Le protagoniste della rappresentazione saranno tre attrici under 25, selezionate da un gruppo di sette giovani artisti, che hanno iniziato un percorso di avvicinamento al mondo del teatro per le nuove generazioni. Adele Costalunga, Adriana Bardi e Carolina Bisioli, questi i loro nomi, hanno anche seguito il percorso di internazionalizzazione dei giovani artisti previsto dal Progetto Chain Reaction/Reazione a Catena 2, partecipando ai festival internazionali di teatro per le nuove generazioni Visioni di futuro, Visioni di teatro (Bologna, marzo 2022) e BRIK kinderfestival (Breda, NL, giugno 2022) e ora arrivano a Giavon per far sognare i piccini e far tornare i grandi un po’ bambini!

IL MULINO NICLI – Passi sullo sterrato, vento tra i rami, canto dei cigni, scrosciare di cascata, cigolio ritmato di ingranaggi, questi e molti altri sono suoni tra i suoni finché non si apprende a distinguerli, a riconoscerne il ritmo, ad apprezzarne l’unicità. Stando qui in un luogo protetto a contatto con la natura, lontano dalla confusione e dove il cellulare non prende, si impara ad ascoltare. L’ascolto, la semina, il lieve fruscio delle idee che germogliano sono attimi da curare che hanno trovato terreno fertile al Mulino Nicli (Giavons di Rive d’Arcano) e così da dal 2022 l’Associazione Servi di Scena e i suoi amici coltivano idee, realizzano laboratori, allestiscono spettacoli proprio qui: è con questo spirito che Servi di Scena vi propone un programma di iniziative aperto agli abitanti del territorio ed a tutti i macinatori di idee.

INFO: www.servidiscena.com, Facebook, Instagram

—^—

In copertina, una scena del lavoro teatrale che sarà presentato oggi al Mulino Nicli.